<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619</id><updated>2012-02-01T20:12:29.890+01:00</updated><category term='Favole'/><category term='Gioacchino Genchi'/><category term='Letture'/><category term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category term='Scandalo Berlusconi Rai Agcom'/><category term='De Magistris: la richiesta di archiviazione di Salerno'/><category term='Emergenza rifiuti'/><category term='De Magistris: sull&apos;avocazione dell&apos;inchiesta &quot;Why not&quot;'/><category term='Riforma della giustizia'/><category term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category term='Toghe rotte'/><category term='Rassegna stampa'/><category term='Intercettazioni telefoniche'/><category term='De Magistris: la sentenza disciplinare e i commenti tecnici'/><category term='_Chi siamo e cosa pensiamo'/><category term='Il caso “Salerno/Catanzaro”'/><category term='In evidenza'/><category term='Renato Brunetta'/><category term='Editoriali'/><category term='Forleo: tutti gli articoli'/><category term='Processo Berlusconi/Mills'/><category term='Varie'/><category term='Craxi'/><category term='Documenti'/><category term='_Dalla Redazione'/><category term='Immigrazione e xenofobia'/><category term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category term='De Magistris: tutti gli articoli'/><category term='Riflessioni'/><category term='Umorismo'/><category term='Video'/><category term='G8 Genova'/><title type='text'>UGUALE PER TUTTI</title><subtitle type='html'>La legge! ... è ... dev'essere ... speriamo che sia ... dobbiamo fare in modo che sia ...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17683857798694263431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>940</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-5425190444236337929</id><published>2011-11-18T22:39:00.004+01:00</published><updated>2011-11-19T08:41:34.802+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Sabato sera sono andato a casa di Luca</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3fzaRJDAbwc/TsddYV-0W-I/AAAAAAAABBg/6iPZ-E3FqS8/s1600/Foto%2B448.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 148px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676608528122665954" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-3fzaRJDAbwc/TsddYV-0W-I/AAAAAAAABBg/6iPZ-E3FqS8/s200/Foto%2B448.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Francesco Siciliano&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Avvocato del Foro di Cosenza)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una datata &lt;em&gt;“canzonetta”&lt;/em&gt; di Silvia Salemi che inizia un po’ così: &lt;em&gt;anni questi anni passati così ... aridi, sterili, vuoti, è l’era delle immagini ... ci ha rubato il cuore, l’inventiva, le idee, le parole …… questa è un’era subdola che ti inchioda il cuore e la vita ad un televisore&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 1997 poco dopo la &lt;em&gt;“discesa in campo”&lt;/em&gt; eravamo nella piena erezione del Berlusconismo edizione riveduta e corretta dell’insostenibile leggerezza dell’essere, dei nuovi yuppies.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima mossa a favore della Libertà e del suo “Popolo” il decreto Biondi e la modifica dell’abuso d’ufficio divenuto un reato a cosiddetta prova diabolica. Insomma i primi anni della Seconda Repubblica dominata dai sondaggi dal Bolscevico atteggiamento di ripetere ossessivamente affermazioni false che d’incanto divenivano verità politiche quindi soggette a chi è a favore e chi è contrario.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Ma la discesa in campo non ha mai visto una risalita dallo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la vita pubblica è restata una partita e noi italiani sugli spalti abbiamo fatto la nostra parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Vedi che Berlusconi ha fatto questo”&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;“siccome Prodi”&lt;/em&gt;, i comunisti con il maglione di cashmere e i nuovi del celodurismo hanno fatto il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è sempre stato uno scontro di propaganda in cui il problema o la scelta politica sono rimaste sul fondo quasi impalpabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato così che in una sorta di continuità Prodi ha abolito l’Ici e B. ha abolito l’ICI, il Popolo della Libertà ha negato l’autorizzazione d’arresto per Cosentino e il Partito Democratico ha negato l’autorizzazione d’arresto per Tedesco. B. ha modificato enne volte leggi relative a reati di cui era imputato – ovvero norme processuali utili a bloccare il processo – e D’Alema ha modificato la Forleo ovvero la Lega, tanto cara a Tallini, ha reso di fatto non punibili le camicie verdi organizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa era subdola che ti inchioda il cuore e la vita ad un televisore siamo passati da milioni di posti di lavoro al tricolore come carta igienica a Sara, Yara alla Guerra tra Procure senza soluzione di continuità, immersi in una mistificazione e in una propaganda che hanno unificato tutto allo stesso livello in modo che non vi fosse a monte (ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale) una distinzione etica o oggettuale dei fatti e delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti, quelli sì, sono del tutto spariti, obliterati dalle urla di chi riteneva che fossero colpa di Prodi o di Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ha aperto la strada ai neutrini della Gelmini splendido avvocato del Foro di Reggio Calabria anche se dimorata per l’occasione a Brescia così come ad un puntale inglese di La Russa che ha avuto modo di precisare che in inglese se si dice if.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già prima delle gaffes di B. in campo internazionale i quivis si accorgevano che era diminuita la liquidità e che era diminuita la possibilità di accesso al credito con il connesso avvitamento del mercato interno per cui se tutti spendiamo meno tutti lavoriamo meno e guadagniamo meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l’erezione del Berlusconismo non si è fermata qui alla quasi naturale distanza tra questa classe dirigente e la vita quotidiana delle persone silenziose (intese non VIPS) quest’ultime alle prese con le scadenze e i figli che premono per i consumi e quelli con i voli di stato per i Gran Premi (Mastella) o le partite di Calcio (La Russa), l’era del celodurismo è esplosa fortemente proprio in quest’ultima fase di fine impero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non ricorda B. in campagna elettorale, l’ultima, abbracciare Dell’Utri e ripetere che anche per lui Mangano era un eroe, chi non fa caso a Letta (quello B) dire che i sondaggi sono tutti per la soluzione tecnica quasi a segnare una continuità con i sondaggi di B.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché affermare chiaramente che Mangano per B. e Dell’Utri è stato un eroe è stato certamente un tipico esempio di celodurismo, lo affermo chiaramente senza ipocrisie e nascondimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il celodurismo ha trovato la sua apoteosi con il povero Mubarak Zio a sua insaputa di una amica di B. che si trovava implicata in un caso da incidente diplomatico. Lo ha spiegato con dovizia di argomenti tecnici e politici l’ottimo difensore di Unabomber l’avvocato Paniz, il quale, allo stesso modo, il giorno del voto dei famosi 308 (a fronte dei 321 astenuti), ha dichiarato in modo pleonastico che quel voto era giuridicamente irrilevante ……… infatti è caduto il Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre a quel Televisore ci hanno spiegato che, come fanno molti avvocati nei casi disperati, avevano fatto un decreto legge in materia regionale per salvare la lista a sostegno della Polverini, solo che gli avvocati e le parti consapevolmente in quei casi prendono una dura condanna alle spese mentre loro lo hanno fatto con soldi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In campo ci sono stati anche il grande Bertolaso sempre con la maglia dell’Italia, come Gattuso, a parte i casi in cui aveva il mal di schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai si era visto, in tanti anni di storia Repubblicana, un “giuramento del patto per la libertà” fatto anche dal nostro Presidente Scopelliti nelle mani di un uomo diverso dal Presidente della Repubblica e non sulla Costituzione ma su un contratto stavolta non sottoscritto con gli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né tantomeno si era mai visto e sentito un Presidente del Consiglio che delegittima le istituzioni parlamentari seppure in Televisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma anche se non politicamente corretto io sabato sera ho festeggiato nella speranza ad esempio che non vi siano più dubbi che Giovanni Falcone, Giorgio Ambrosoli, Paolo Borsellino, Emanuela Loi, il milite ignoto sono eroi mentre Mangano era un criminale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo avere esultato sono andato a casa di Luca perché &lt;em&gt;la sera a casa di Luca torniamo a parlare ma la sera a casa di Luca che musica c’è si discute a casa di Luca e non sai quanto vale sembra niente e invece è importante… ci devi venire dal balcone a casa di Luca si vede anche il mare e parte una canzone ... che bella dimensione, ancora possiamo ritrovare ... ... ... tu riri, tu riri, tu ririri ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-5425190444236337929?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/5425190444236337929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=5425190444236337929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5425190444236337929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5425190444236337929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/11/sabato-sera-sono-andato-casa-di-luca.html' title='Sabato sera sono andato a casa di Luca'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3fzaRJDAbwc/TsddYV-0W-I/AAAAAAAABBg/6iPZ-E3FqS8/s72-c/Foto%2B448.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-3069613823654177911</id><published>2011-11-02T09:03:00.005+01:00</published><updated>2011-11-02T09:14:03.733+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Varie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Convegno a Napoli su "Dissenso e conflitto sociale"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Organizzato dall'Università di Napoli, Federico II, e da Magistratura Democratica, convegno su &lt;span style="color:#000099;"&gt;"Dissenso e conflitto sociale: garanzia dei diritti e repressione penale"&lt;/span&gt;. A &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Napoli l'11 e il 12 novembre, nell'Aula Pessina della Facoltà di Giurisprudenza&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;(&lt;a href="http://tinyurl.com/6fzgne3"&gt;Clicca qui &lt;/a&gt;per ingrandire il manifesto)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6lwiBSW0B3A/TrD5pFMRM4I/AAAAAAAABBU/xo9w6MxNtLI/s1600/Foto%2B447.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670306415023043458" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-6lwiBSW0B3A/TrD5pFMRM4I/AAAAAAAABBU/xo9w6MxNtLI/s400/Foto%2B447.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-3069613823654177911?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/3069613823654177911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=3069613823654177911' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/3069613823654177911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/3069613823654177911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/11/convegno-napoli-su-dissenso-e-conflitto.html' title='Convegno a Napoli su &quot;Dissenso e conflitto sociale&quot;'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6lwiBSW0B3A/TrD5pFMRM4I/AAAAAAAABBU/xo9w6MxNtLI/s72-c/Foto%2B447.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-8546461941690474908</id><published>2011-09-26T22:28:00.007+02:00</published><updated>2011-09-26T22:47:36.646+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='De Magistris: sull&apos;avocazione dell&apos;inchiesta &quot;Why not&quot;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='De Magistris: tutti gli articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il caso “Salerno/Catanzaro”'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Il re è nudo … ma anche la magistratura italiana, purtroppo, non è granché vestita!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-hlo2ER-Fp50/ToDkaLKw02I/AAAAAAAABBM/uTOInXFj0Ts/s1600/Foto%2B446.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656772270303007586" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-hlo2ER-Fp50/ToDkaLKw02I/AAAAAAAABBM/uTOInXFj0Ts/s200/Foto%2B446.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Grazia Fenza&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Crotone)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREMESSA: Scrivo da una delle tante &lt;em&gt;“periferie dell’Impero”&lt;/em&gt; giudiziario italiano, Crotone; ove la distanza logistica con Catanzaro (75 km. circa, mal collegati, da fare necessariamente su una sgangherata e pericolosa statale 106) è ampiamente compensata dalla vicinanza per così dire ideale tra l’ufficio del circondario e l’ufficio del distretto: favorita, tale vicinanza, anche da alcune fortunate coincidenze, di cui forse parlerò un’altra volta. E’ quindi un osservatorio privilegiato, anche per chi come me, non calabrese, è per di più ancora troppo giovane di servizio, per comprendere appieno meccanismi e collegamenti.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Proprio da questo osservatorio, a metà luglio (cioè in un clima già tutto sommato un po’ pre-vacanziero) ho appreso – devo dire, con un estrema sorpresa – che il C.S.M., sconfessando in pieno le opposte conclusioni cui era giunto il Consiglio Giudiziario di Catanzaro, aveva invece raggiunto la scontata determinazione (scontata, dati causa e pretesto, per dirla alla Guccini) di NON confermare nelle funzioni di procuratore aggiunto il dott. Salvatore Murone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che, com’è noto, il C.S.M. di norma tende ad avallare le posizioni dei consigli giudiziari e che in questo caso il C.G. di Catanzaro si era espresso addirittura all’unanimità, la notizia – allo stato, pare, totalmente ignorata dai media – non poteva non suscitare interesse ed al contempo sconcerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti il dott. Murone, già influente Procuratore Aggiunto di Catanzaro (attualmente trasferito cautelarmente ad altra sede), già braccio destro dell’allora procuratore capo dott. Lombardi, è certamente da annoverare tra le figure più significative delle inquietantissime vicende giudiziarie &lt;em&gt;“Why not”&lt;/em&gt; e seguenti, che tanta trista fama hanno dato a quella Procura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delibera è estremamente chiara e ne riporto perciò il testo integrale in calce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preciso subito che, a caldo, la cosa che mi ha più sorpreso, di tutta la vicenda, è l’imprevedibile posizione assunta dal Consiglio Giudiziario di Catanzaro; il quale, come ben può evincersi dalla delibera C.S.M., pur avendo acquisito piena cognizione del bagaglio processuale e disciplinare portato dal candidato in valutazione, per fatti oggettivamente gravi, trattandosi di decidere della conferma nelle delicate funzioni semidirettive di Procura, riteneva tuttavia di poterlo ignorare, e di prendere per buono il solo rapporto del capo dell’ufficio: che, forse per imbarazzo, forse per altro – allo stato non è dato saperlo – non faceva alcun cenno in ordine ai procedimenti penali e disciplinari pendenti, e concludeva anzi per l’idoneità del Murone alla conferma nelle funzioni; pedissequamente, il nostro Consiglio Giudiziario procedeva pertanto, all’unanimità, concludendo in senso favorevole alla riconferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In estrema sintesi, dagli atti in possesso del Consiglio Giudiziario di Catanzaro, apparivano però chiarissimamente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) le indebite interferenze del magistrato in valutazione, di concerto col Procuratore Capo Lombardi in un caso e col Procuratore Generale Favi nell’altro, nelle attività d’indagine dell’ex p.m. Luigi de Magistris;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) la fattiva collaborazione fornita dallo stesso ai predetti, nelle due operazioni consistite nell’illegittima revoca e nell’illegittima avocazione dei noti procedimenti, denominati &lt;em&gt;“Why not”&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;“Poseidone”&lt;/em&gt;: attività, quest’ultima, finalizzata a favorire indagati eccellenti, coi quali i tre, in un modo o nell’altro, avevano rapporti per così dire &lt;em&gt;“privilegiati”&lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) gli inquietanti, a dir poco, intrecci, tra il dott. Murone, il di lui fratello avvocato ed i predetti indagati eccellenti (due dei quali veri e propri &lt;em&gt;big&lt;/em&gt;), ossia Saladino e Pittelli, quest’ultimo all’epoca nel trino ruolo di indagato, avvocato e senatore;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) la natura, piuttosto criticabile, di alcuni di tali rapporti, consistiti anche in sistemazione di parenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ferme restando le autonome valutazioni da farsi nelle altre sedi, dunque, ce n’era comunque abbastanza per una ben diversa conclusione, anche ed anzi soprattutto in quella sede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, per il Consiglio Giudiziario di Catanzaro (si ripete ancora, all’unanimità) tutto quanto già agli atti non poteva avere rilievo alcuno rispetto alla decisione di conferma o meno del Murone nel delicato ruolo di procuratore aggiunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O, per dirla con loro, come si evince sempre dalla delibera C.S.M., il Consiglio Giudiziario &lt;em&gt;«riteneva che la complessità del procedimento, i numerosi stralci disposti a seguito del decreto acquisito … e gli ulteriori approfondimenti ancora in corso, non potevano consentire una valutazione negativa dell’operato del dott. Murone, che risultava aver svolto con capacità e competenza il ruolo di Procuratore Aggiunto presso la Procura di Catanzaro»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo dunque al sodo? Qual era, verosimilmente, la preoccupazione principale del Consiglio Giudiziario di Catanzaro – oltre ad un malinteso &lt;em&gt;favor legitimitatis&lt;/em&gt; – se non quella di tentare di sconfessare, ancora una volta, l’operato di un altro ufficio giudiziario e cioè della procura di Salerno, malgrado l’ormai ineluttabile evidenza dei fatti, sotto gli occhi anche degli osservatori più disattenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni passaggi della delibera fanno emergere abbastanza pacificamente tale (confessata od inconfessata, poco importa) esigenza; perfino il passaggio in cui l’acquisito e poi ignorato decreto di perquisizione emesso da Salerno nei confronti dei magistrati di Catanzaro viene definito &lt;em&gt;“voluminoso”&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;“ponderoso”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appare chiarissimo anche ad un non scaltrissimo esegeta – quale anche chi scrive – l’intento sottilmente spregiativo sotteso all’uso di quegli aggettivi, di norma di carattere neutro, usati in quel modo ed in quel contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti lettori di questo blog ricorderanno infatti che gli onesti, sfortunati, vituperati e crocifissi ex p.m di Salerno (Apicella, Nuzzi, Verasani) furono dati in pasto all’opinione pubblica ed al C.S.M. dell’epoca anche con la becera argomentazione dell’eccessiva lunghezza del decreto (come se il problema non fosse stato, invece, l’enormità dei fatti a monte); lungo, quindi per ciò solo &lt;em&gt;“abnorme”&lt;/em&gt;, oltre che inopportuno e &lt;em&gt;“non equilibrato”&lt;/em&gt; perché – pensa un po’ – pretendeva di poter considerare anche gli operatori giudiziari (nella fattispecie, appunto, alcuni p.m. di Catanzaro sospettati, sulla base di elementi più che congrui, di gravissime condotte illecite) cittadini come tutti gli altri, e dunque sottoponibili, al pari di un qualunque sig. Rossi qualsiasi, a procedure di perquisizione e sequestro, ricorrendone tutti i presupposti di legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legittimità di quel provvedimento salernitano, com’è noto, è stata poi riconosciuta ad ogni livello di gravame proposto; non solo, la bontà della loro indagine (nonostante le inevitabili difficoltà dovute al trasferimento forzoso dei p.m. che l’avevano istruita) è stata confermata dalla circostanza che, tra gli altri big che avevano concertato per fermare le indagini di de Magistris, ben tre magistrati catanzaresi sono attualmente sotto processo a Salerno (e uno dei tre è, appunto il nostro dott. Murone).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora, sull’illegittimità dell’avocazione delle indagini condotte all’epoca da Luigi de Magistris, non vi potevano essere dubbi fin dall’inizio, in quanto addirittura il C.S.M. che poi &lt;em&gt;“castigherà”&lt;/em&gt; sia il suddetto che i colleghi salernitani, qualche pur blando e platonico distinguo, al suo interno, l’aveva posto, in tempi non sospetti: proprio su questo blog si era dato tempestivamente conto, ad esempio, &lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2008/02/il-csm-fra-bizantinismi-e-doppiopesismi.html"&gt;a questo link&lt;/a&gt;, della pur &lt;em&gt;“democristianissima”&lt;/em&gt; posizione espressa dall’allora consigliere Pepino, approvata da una parte dei componenti, e relativa all’operato del dott. Favi, P.G. avocante: eppure, a ciò il C.S.M. non diede alcun seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, sempre su tale illegittimo operato, in relazione stavolta alla posizione dei p.m. di Salerno, se n’era poi dato conto, con acute osservazioni di carattere tecnico, ancora su questo medesimo blog: &lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2007/11/riflessioni-tecniche-sullavocazione.html"&gt;a quest'altro link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel provvedimento della Procura Generale non stava né in cielo né in terra e di fatto ha senz’altro rallentato le indagini in corso: solo oggi il C.S.M. perviene a questa interpretazione dei fatti, in precedenza sostenuta solo da qualche toga impazzita o un po’ più antropologicamente diversa rispetto alla media!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, si era all’epoca sostenuto, e si era conseguenzialmente proceduto come se abnorme fosse il provvedimento salernitano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’odierno C.S.M., sconfessando il potente Consiglio Giudiziario di Catanzaro prende dunque atto, oggi, dell’evidenza delle cose, almeno per quanto riguarda la posizione di Murone ed incidentalmente, degli stessi Favi e Lombardi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervento piuttosto tardivo e, purtroppo, non riparatorio né satisfattivo: non satisfattivo nei confronti della collettività, defraudata del suo bisogno di giustizia rispetto a vicende così gravi (le indagini &lt;em&gt;Why not&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Poseidone&lt;/em&gt;, si ricorderà, stavano infatti accertando colossali sperperi e/o appropriazioni di fiumi di denaro pubblico, collusioni ad altissimi livelli, devianze oscure, ecc. ecc.), non riparatorio per i magistrati ingiustamente puniti per aver fatto il proprio dovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con una buona dose di coraggio perché, se un tempo ti ammazzavano le mafie, oggi intervengono i più sofisticati – sebbene meno truci – sistemi delle macchine del fango e della repressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, in relazione alla triste e trista vicenda Catanzaro-Salerno, già ribattezzata, stupidamente prima ancora che fraudolentemente, &lt;em&gt;“guerra tra procure”&lt;/em&gt;, una gran parte della verità storica è allo stato inequivocamente accertata: e lo rimarrà anche qualora le diverse dinamiche che sovrintendono all’accertamento dei fatti in sede penale dovesse consegnarci una verità processuale più edulcorata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, perché allora abbiamo un ex collega che è stato costretto a lasciare la magistratura, e chi al telefono (vedi intercettazioni) si augurava che passasse la vita a difendersi, con tanto di camorra napoletana che avrebbe dovuto curarne la pratica (sono le testuali parole del &lt;em&gt;“presidentissimo”&lt;/em&gt; Chiaravalloti, anche lui – ahinoi – tra le altre cose ex alto magistrato calabrese) ancora tranquillamente in giro ad occupare prestigiose poltrone?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché i colleghi salernitani (due trasferiti e disciplinarmente censurati, uno, il Procuratore Capo, costretto addirittura alle dimissioni) hanno dovuto pagare un prezzo umano e professionale per nefandezze commesse da altri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, ancora oggi, l’A.N.M. nazionale rivendica con spudoratezza la bontà della posizione assunta all’epoca, nella vicenda della c.d. &lt;em&gt;“guerra”&lt;/em&gt; (come da documento e discorso ufficiale del presidente Palamara al recente congresso nazionale dell’autunno scorso)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, soprattutto, perché abbiamo dovuto assistere, in quella medesima sede, perfino al raccapricciante applauso (minoritario, è vero, ma rumoroso) di parte dell’uditorio, a tali sconcertanti affermazioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E meno male che quel congresso aveva come tema il rinnovamento … :-) :-(&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come mai, infine, quando qualche ancor giovane ed avventato magistrato &lt;em&gt;“novizio”&lt;/em&gt; posta (parlo peraltro della mailing list di Area, cioè di quell’aggregazione ritenuta più &lt;em&gt;“progressista”&lt;/em&gt; di altre …) amari messaggi di solidarietà per quei colleghi, riceve al massimo qualche riscontro in privato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, manco a dirlo, un generale &lt;em&gt;“IGNORA”&lt;/em&gt;, puntualmente, s’è susseguito anche all’indomani del mio inserimento, sulla medesima m.l., della delibera Murone odierna: inserimento effettuato senza aggiungere alcun commento polemico (del resto il provvedimento del C.S.M. parla da solo) ma semplicemente una mera dichiarazione di costernazione per l’operato del Consiglio Giudiziario di Catanzaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi no, giusto un Consigliere (io ritengo, ma potrei sbagliarmi, alquanto imbarazzato) ha risposto: ma di tale formale autodifesa d’ufficio, circa la bontà dell’operato catanzarese, non mi pare il caso di trattarne ora …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’assordante silenzio dei colleghi sulla vicenda sarà addebitabile al clima pre-vacanziero di cui s’è dato atto all’inizio, o a ragioni afferenti all’improvvisato titolo di questo improvvisato articoletto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_______________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui di seguito la il testo della delibera del C.S.M.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;“Dott. Salvatore MURONE – Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di CATANZARO - conferma nelle funzioni semidirettive, ai sensi dell’art. 46 del D. Lgs. 160/2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Commissione,&lt;br /&gt;rilevato preliminarmente che: gli artt. 45 e 46 del D. Lvo 160/06, nel disciplinare la temporaneità delle funzioni direttive e semidirettive dispongono che esse sono conferite per la durata di quattro anni, al termine dei quali il magistrato può essere confermato, per una sola volta e per un eguale periodo a seguito di valutazione, da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’attività svolta.&lt;br /&gt;Il dott. Salvatore MURONE ha maturato in data 1.8.2009 il periodo quadriennale nell’esercizio delle funzioni di Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Catanzaro, conferite con delibera C.S.M. 6.7.2005 ed assunte in data 1.8.2005.&lt;br /&gt;Il magistrato in valutazione ha presentato un’autorelazione illustrativa dell’attività svolta, così manifestando la propria volontà di continuare a svolgere per il secondo quadriennio le medesime funzioni in corso di esercizio.&lt;br /&gt;Il Consiglio Giudiziario di Catanzaro, nella seduta del 2.2.2010, si è espresso all’unanimità in senso favorevole alla conferma del dott. MURONE che, sulla base degli elementi acquisiti, si è ritenuto avesse dimostrato come Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, capacità ed efficienza nella direzione ed organizzazione dell’ufficio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella premessa del parere il Consiglio Giudiziario dava atto della pendenza di quattro procedimenti penali iscritti a carico del magistrato presso la Procura della Repubblica di Salerno e di un quinto procedimento definito con decreto di archiviazione emesso in data 11.8.2009. Si dava atto, inoltre, della pendenza di un procedimento disciplinare iniziato il 18.6.2009 per violazione dell’art.2 comma 1 lett. b) ed n) del D.Lgs. del 23.2.2006, n.109, e dell’attività istruttoria svolta al fine di rendere il prescritto parere.&lt;br /&gt;Nella seduta del 18.11.2009 il Consiglio Giudiziario rilevava il mancato deposito del rapporto da parte del capo dell’ufficio, nonostante un precedente sollecito già inoltrato dal Presidente della Corte di appello. Contestualmente, il Consiglio deliberava di richiedere informazioni alla Procura di Repubblica di Salerno circa eventuali sviluppi dei procedimenti penali instaurati a carico del magistrato oggetto di valutazione. Si investiva, inoltre, la Procura Generale ed il Consiglio Superiore della Magistratura con richiesta di ulteriori informazioni sulle pendenze di natura disciplinare.&lt;br /&gt;Il Procuratore Generale della Cassazione ribadiva la pendenza del procedimento per violazione dell’art. 2 già indicato in premessa, mentre il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno indicava i procedimenti iscritti a carico del dott. MURONE e le attività in corso da parte dell’ufficio, precisando che i procedimenti erano ancora tutti in fase istruttoria.&lt;br /&gt;All’esito di tali comunicazioni nella seduta del 13.1.2010 il Consiglio Giudiziario deliberava di acquisire il decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura di Salerno in data 2.12.2008, già agli atti della Procura Generale di Catanzaro, nell’ambito del procedimento n. 10590/2007 mod. 21. Tale decisione scaturiva dalla circostanza che, secondo quanto riferito dal Procuratore della Repubblica di Salerno, tale procedimento aveva ad oggetto, tra l’altro, la revoca da parte del Procuratore della Repubblica dott. Lombardi del procedimento cosiddetto “Poseidone” e l’avocazione, da parte del Procuratore Generale dott. Favi, del procedimento cosiddetto “Why not” (dei quali era primo assegnatario il dott. Luigi De Magistris). Su entrambi i provvedimenti si riteneva che il dott. MURONE avesse ricoperto un ruolo attivo di compartecipazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appare opportuno riportare testualmente la sintesi che il Consiglio Giudiziario trae dalla lettura del decreto sopra indicato che viene definito particolarmente voluminoso: “Ebbene dalla lettura del ponderoso decreto di perquisizione e sequestro acquisito nell’ambito del procedimento n. 10590/2007 Mod. 21 si evince che le contestazioni al dr MURONE si riferiscono, sostanzialmente, alla patologica attività di interferenza negativa rispetto alle iniziative del PM procedente dott. Luigi De Magistris, consistita nell’avocazione del procedimento “Why Not” e nella revoca del procedimento “Poseidone” in guisa da favorire oggettivamente, mediante la deviazione del regolare corso del procedimento penale, le persone implicate nelle indagini preliminari e fra queste, oltre alla persona del Ministero della Giustizia pro-tempore, Saladino Antonio, centro di attrazione di un settore consistente dell’ attività investigativa, nonché l’avvocato Senatore Giancarlo Pittelli”. Deviazione realizzata “mediante atti contrari ai doveri d’Ufficio posti in essere dal MURONE, in concorso con il Procuratore Capo Lombardi e in rapporto sinallagmatico con le utilità ricevute e promesse dal Saladino e dal Pittelli, i quali, ciascuno con condotte autonome esplicative di rapporti personali privilegiati, risalenti nel tempo sia con il dr MURONE sia con il Proc. Capo, Mariano Lombardi avendo, in particolare, il Saladino favorito le assunzioni di parenti e conoscenti del dr MURONE ovvero del cugino Roberto Piero e Cucciolo Roberta, moglie di Roberto Luca in servizio presso l’Ufficio della Procura della Repubblica del Tribunale di Catanzaro e legato da vincoli di parentela alla moglie del MURONE.&lt;br /&gt;Il decreto di sequestro in oggetto riporta, testualmente, numerose dichiarazioni rese dal dr Luigi De Magistris ai Pubblici Ministeri di Salerno, nonché le dichiarazioni della testimone Caterina Merante e di numerose altre persone informate sui fatti , tra cui magistrati e consulenti tecnici. Ancora, nel provvedimento, vengono evidenziati i rapporti privilegiati tra il dr MURONE e i due indagati del procedimento “Why Not” Saladino ed Avvocato Pittelli, quest’ultimo originariamente coinvolto dalle indagini ed i contatti tra costoro anche durante il periodo in cui erano sottoposti ad indagini, da cui si fa discendere l’assunto accusatorio dell’indebita interferenza nell’attività investigativa del titolare di procedimenti suddetti dr Luigi De Magistris.&lt;br /&gt;Inoltre, vengono stigmatizzati i rapporti tra il Procuratore MURONE e la giornalista della “Gazzetta del Sud”, Betty Calabretta, che avrebbero influenzato alcune fughe di notizie sul quotidiano locale.&lt;br /&gt;Infine, si dà atto delle dichiarazioni del consulente tecnico Genchi, in ordine ai rilevati traffici telefonici sulle utenze cellulari dell’Avv. Mario MURONE, fratello del magistrato in valutazione, con i cellulari di quest’ultimo, della Pianimpianti S.p.A. e di tale Nicolino Volpe, dal settembre 2005 ed in coincidenza con atti istruttori nell’ambito del Procedimento “Poseidone”, ed, in particolare, con la perquisizione della predetta società nel novembre del 2005.&lt;br /&gt;Inoltre dalle dichiarazioni di questo consulente emerge che il numero di utenza cellulare del dr Salvatore MURONE è stato rilevato nella memoria del cellulare sequestrato ad Antonio Saladino, indagato nel procedimento “Why Not”.&lt;br /&gt;Infine vengono escussi alcuni magistrati in servizio presso la Procura di Catanzaro, sull’esercizio della professione da parte del fratello del magistrato in valutazione all’interno del distretto di Catanzaro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’esito di tali osservazioni il Consiglio riteneva che la complessità del procedimento, i numerosi stralci disposti a seguito del decreto acquisito (con trasmissione degli atti anche ad altre Autorità Giudiziarie) e gli ulteriori approfondimenti istruttori ancora in corso, non potevano consentire una valutazione negativa dell’operato del dott. MURONE che risultava aver svolto con capacità e competenza il ruolo di Procuratore Aggiunto presso la Procura di Catanzaro. Si deliberava, quindi, all’unanimità, per la conferma del magistrato nelle funzioni semidirettive svolte. Ad analoghe conclusioni si giungeva in relazione alla pendenza del procedimento disciplinare comunicato dalla Procura Generale della Cassazione.&lt;br /&gt;Va rilevato, inoltre, che nelle more dell’esame del decreto di perquisizione e sequestro acquisito dal Consiglio, veniva trasmesso, in data 5.1.2010, il rapporto del Procuratore della Repubblica di Catanzaro che concludeva affermando che “il dott. MURONE appare del tutto idoneo alla conferma nell’incarico di Procuratore Aggiunto (…)” . Dall’esame del rapporto si rileva come non vi sia alcun cenno, né tantomeno valutazione in ordine ai procedimenti penali e disciplinari pendenti a carico del magistrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito della richiesta del 17.9.2010 del Segretario generale del Consiglio Superiore della Magistratura, la Procura della Repubblica di Salerno comunicava, in data 24.9.2010, che era intervenuta richiesta di rinvio a giudizio a carico del dott. MURONE nell’ambito del procedimento penale n.10590/07 mod.21 (con udienza preliminare fissata per il 3.11.2010) e richiesta di archiviazione nell’ambito del procedimento n.3669/2010 mod. 21 (stralcio del 10590/2007). Agli atti risulta allegata solo la richiesta di rinvio a giudizio mentre non è stata trasmessa dalla Procura della Repubblica la richiesta di archiviazione né è noto l’esito definitivo di tale procedimento.&lt;br /&gt;In data 9.9.2010 il Procuratore Generale della Corte di Cassazione, a seguito dell’apertura di un procedimento disciplinare per i fatti oggetto di contestazione in sede penale, chiedeva alla sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura l’adozione di un’ordinanza cautelare di trasferimento provvisorio ad altra sede e di destinazione ad altre funzioni del dott. MURONE. In data 1° ottobre 2010 la sezione disciplinare, in accoglimento della richiesta, disponeva il trasferimento provvisorio ad altro ufficio e la destinazione ad altre funzioni del magistrato.&lt;br /&gt;In data 7 febbraio 2011 la quinta commissione, nell’ambito della procedura per la conferma del dott. MURONE nelle funzioni semidirettive svolte, procedeva all’audizione del magistrato, essendo stati ravvisati elementi tali da poter condurre ad una eventuale decisione di non conferma.&lt;br /&gt;Dalla stessa audizione si rileva come l’udienza preliminare a carico del dott. MURONE si è conclusa con il decreto che dispone il giudizio per le ipotesi di reato formulate dalla Procura della Repubblica di Salerno comunicate alla V commissione in data 24.9.2010.&lt;br /&gt;Ai fini della presente procedura appare indispensabile procedere all’analisi dei fatti oggetto di contestazione nei confronti del dott. MURONE, per verificare se, al di là delle responsabilità disciplinari e penali che andranno accertate nelle sedi competenti, siano individuabili comportamenti tali da incidere sull’indipendenza, imparzialità ed equilibrio del magistrato in relazione alla eventuale prosecuzione dell’incarico semidirettivo ricoperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo episodio oggetto di accertamento (sia in sede penale che in sede disciplinare) attiene alla revoca (disposta materialmente in data 29 marzo 2007 dal Procuratore della Repubblica dott. Mariano Lombardi) dell’assegnazione del procedimento penale n.1217/05-21 (c.d. Poseidone) al sostituto procuratore dott. Luigi de Magistris che ne era titolare unitamente al dott. MURONE e al dott. Lombardi.&lt;br /&gt;Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura di Salerno tale atto sarebbe stato adottato in concorso tra i due magistrati allo scopo di produrre una stasi del procedimento conseguente alla sottrazione delle indagini al dott. De Magistris e quindi favorire gli indagati Pittelli (senatore ed avvocato) e Galati (Sottosegretario delMinistero delle attività produttive), dai quali il Lombardi aveva ricevuto denaro ed altre utilità.&lt;br /&gt;Dall’esame degli atti in possesso della commissione risulta che il dott. Mariano Lombardi effettivamente formalizzava la revoca dell’assegnazione al dott. De Magistris, ed inoltrava al Procuratore Generale una dichiarazione di astensione dal procedimento, attesi i rapporti personali e i legami di amicizia con il senatore Pittelli. Tali provvedimenti sono da considerarsi palesemente abnormi e contraddittori. Il Procuratore della Repubblica, nonostante riconosca l’ impossibilità di esprimere a valutazioni serene e neutrali nell’ambito di quel procedimento, attesi i rapporti personali di amicizia con un indagato, adotta un provvedimento di estrema rilevanza per le sorti del procedimento stesso, consistente nella revoca dell’assegnazione al magistrato che materialmente svolgeva le indagini e che ne era titolare dall’inizio, per poi astenersi immediatamente dopo. Quale sia stato il ruolo del dott. MURONE in questa paradossale vicenda è egli stesso a confermarlo durante l’audizione del 7 febbraio 2011, resa in V Commissione.&lt;br /&gt;Il dott. MURONE riferisce di aver appreso da notizie di stampa che l’avvocato Pittelli era stato raggiunto da una informazione di garanzia emessa nel procedimento c.d. Poseidone, senza che lui stesso ed il Procuratore della Repubblica ne venissero a conoscenza da parte del sostituto De Magistris, pur essendo entrambi co-assegnatari del procedimento. A seguito di tale fatto il Procuratore della Repubblica lo aveva convocato nella sua stanza dandogli lettura di un unico provvedimento con il quale revocava l’assegnazione al dott. De Magistris e contestualmente si asteneva per i rapporti di amicizia personale che aveva con l’indagato Pittelli.&lt;br /&gt;Sul punto il dott. MURONE riferisce: “Io mi limito a prendere atto di questa decisione del Procuratore della Repubblica e gli dico, essendo i due provvedimenti finalizzati diversamente, l’uno è endoprocessuale, l’altro deve andare in Procura Generale perché eventualmente può essere accolto o non accolto il provvedimento di astensione, secondo me non va fatto l’unico provvedimento”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va in primo luogo osservato come il dott. MURONE, anche in sede di audizione, non abbia mostrato alcuna meraviglia nell’apprendere i legami di amicizia personale tra il Procuratore della Repubblica e l’avvocato Pittelli che, anche prima di acquisire la qualità di indagato, aveva assunto, nell’ambito di quello stesso procedimento, la difesa tecnica di diversi indagati. Non solo, ma a fronte di una così evidente contraddizione tra l’adozione di un provvedimento di revoca dell’assegnazione, destinato a produrre rilevanti effetti sull’andamento delle indagini, e la dichiarata incompatibilità ad assumere decisioni in quel procedimento, il Procuratore Aggiunto co-titolare delle indagini e vicario del Procuratore, invece di assumersi la responsabilità diretta di decisioni che il Procuratore dichiarava apertamente di non poter prendere serenamente, addirittura suggerisce una diversa modalità con la quale giungere allo stesso risultato. Indica, cioè, al Procuratore l’opportunità di procedere con due provvedimenti separati, così come apertamente confermato durante l’audizione.&lt;br /&gt;In tal modo il dott. MURONE non ha solo condiviso l’inaccettabile operato del Procuratore, ma ne ha agevolato la realizzazione, concorrendo in modo rilevante nella produzione di una fase di stasi del procedimento c.d. Poseidone. Sarà ovviamente nell’ambito del procedimento penale che si dovrà accertare se il comportamento del dott. MURONE e degli altri coimputati integra i delitti contestati dalla Procura della Repubblica, ma non vi sono dubbi sul fatto che il comportamento tenuto dal magistrato in valutazione sia da considerarsi assolutamente incompatibile con lo svolgimento delle delicate funzioni semidirettive che dovrebbe continuare a svolgere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La capacità di organizzare e di esercitare funzioni direttive e semidirettive” si fonda non solo sulla “competenza tecnica”, ma anche sulla “autorevolezza culturale e sull’indipendenza da impropri condizionamenti”, e si esprime “nella efficace risoluzione dei problemi concreti dell’ufficio o del settore cui si è preposti nonché del positivo coordinamento dei magistrati” (punto 1.2 risoluzione del 24 luglio 2008 in tema di conferma e parte III punto 2 TU sulla dirigenza, delibera del 30 luglio 2010): non vi è dubbio che la condotta del dott. MURONE rispetto all’episodio in esame, al di là della rilevanza penale e disciplinare, costituisce anzitutto una grave caduta rispetto ai principi di imparzialità e di indipendenza che devono caratterizzare l’esercizio delle funzioni, semidirettive e direttive, e dei poteri, come quello della avocazione, che, pur nell’accentuata posizione di sovraordinazione delineata in favore del dirigente dalla normativa di riforma dell’assetto organizzativo delle Procure, richiedono modalità corrette, trasparenti e rispettose dell’autonomia professionale e della dignità delle funzioni del sostituto. La circostanza che il dott. MURONE, essendo peraltro in grado di apprezzare appieno l’inopportunità di tale condotta in considerazione dei rapporti del dirigente con uno degli indagati, si sia consapevolmente reso partecipe di un “intervento” del Procuratore, attuato con modalità quantomeno idonee a compromettere l’immagine di imparzialità dell’ufficio, denota una grave carenza del magistrato in valutazione rispetto a tale requisito che, insieme a quello della indipendenza, costituisce il fulcro della giurisdizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detti valori costituiscono, infatti, requisiti preliminari per l’esercizio delle funzioni giurisdizionali e la rilevanza delle condotte che denotino carenze del magistrato sotto tale profilo non può considerarsi circoscritta alla loro dimensione temporale, né compensata da buoni risultati ottenuti sotto il profilo organizzativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analoghe considerazioni valgono per il secondo episodio (come il primo, oggetto di contestazione in sede penale e disciplinare), che attiene all’avocazione (materialmente disposta in data 19 ottobre 2007 dal Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Catanzaro, dott. Dolcino Favi) del procedimento n.2057/06/21 (c.d. Why not) di cui era assegnatario il sostituto procuratore dott. Luigi de Magistris, che ne era titolare unitamente al Procuratore della Repubblica ed allo stesso dott. MURONE. Anche in questo caso secondo l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura di Salerno, tale atto sarebbe stato adottato in concorso tra i tre magistrati (Favi, Lombardi e MURONE) allo scopo di produrre una stasi del procedimento conseguente alla sottrazione delle indagini al dott. De Magistris e quindi favorire gli indagati Pittelli (senatore ed avvocato) e Saladino, dai quali Lombardi e MURONE avevano ricevuto denaro ed altre utilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in questo caso risulta oggettivamente come il dott. MURONE abbia predisposto la nota del 19 ottobre 2007 con la quale indicava al Procuratore Generale le ragioni che potevano adottare una decisione di avocazione del procedimento ai sensi dell’art.372 c.p.p..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dott. MURONE, nel confermare il contenuto di tale nota, riferisce in sede di audizione, che in quel periodo il Procuratore della Repubblica era assente e che egli era stato delegato per rispondere ad una specifica richiesta della Procura Generale che richiedeva notizie sul procedimento c.d. “why not”, proprio al fine di valutare l’adozione di un provvedimento di avocazione. Nel merito, tale nota (ed il conseguente provvedimento di avocazione che la riprende integralmente) appare fortemente opinabile (fino ad apparire un probabile pretesto), soprattutto nella parte in cui si sostiene una situazione di incompatibilità del sostituto derivante da grave inimicizia con il Ministro della Giustizia, on. Mastella che era indagato in quel procedimento. Tale circostanza veniva ricollegata unicamente al fatto che da parte del Ministro, per il tramite dell’Ispettorato Generale, erano in corso accertamenti sui comportamenti del dott. De Magistris, anche in relazione al procedimento penale nel quale era indagato il Ministro.&lt;br /&gt;Appare evidente come un provvedimento di tale rilevanza come quello dell’avocazione, soprattutto ove si tenga conto della delicatezza e della complessità delle indagini che erano in corso, sia stato fondato su di un presupposto privo di consistenza al punto da apparire pretestuoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ciò che più rileva è il fatto che il dott. MURONE (e conseguentemente il dott. Favi) abbia apertamente violato il principio (fissato dall’art. 372 lett. a) c.p.p.) per il quale prima di procedere, o di sollecitare l’avocazione, è indispensabile verificare la possibilità di una sostituzione del magistrato che si trova in una situazione di incompatibilità. Il dott. MURONE nella nota sopra indicata, afferma in modo apodittico, a proposito del sostituto titolare del procedimento, che “non risulta in altro modo disposta la sua sostituzione”, senza che sia stato effettuato alcun tentativo di sostituzione, ammesso che vi fossero i presupposti per procedere in tal senso.&lt;br /&gt;Peraltro lo stesso dott. MURONE era titolare (addirittura unitamente al Procuratore della Repubblica) del procedimento poi oggetto di avocazione.&lt;br /&gt;Tali considerazioni rendono evidente la debolezza della difesa del dott. MURONE, che in sede di audizione sostiene di non aver sollecitato l’avocazione, ma di essersi limitato ad evadere una richiesta specifica della Procura Generale, quasi si trattasse di un adempimento rispetto al quale non vi era alcuna implicazione connessa alle proprie attribuzioni. Anzi, tali affermazioni che finiscono per aggravare la sua posizione, perché il dott. MURONE conferma di aver disconosciuto le proprie responsabilità di Procuratore Aggiunto e di contitolare di quel procedimento, dando piena dimostrazione di assoluta inadeguatezza a ricoprire quel ruolo.&lt;br /&gt;L’anomalia della procedura seguíta desta ulteriori perplessità anche alla luce di quanto accade a seguito dell’avocazione. Si produce, infatti, una sostanziale frammentazione del procedimento con la trasmissione (quantomeno frettolosa, attesa la mancata conoscenza dell’andamento delle indagini e delle ipotesi investigative in corso) di parte degli atti alla Procura di Roma erroneamente ritenuta competente per la trasmissione degli stessi al Tribunale dei Ministri, e l’assegnazione di quello che resta del procedimento, ad un magistrato privo della necessaria esperienza, in quanto appena reduce dal periodo di tirocinio.&lt;br /&gt;Anche in questo caso sarà nelle sedi opportune che dovrà essere verificato se tali comportamenti possano integrare le fattispecie penali per le quali il dott. MURONE è imputato. Tuttavia, va rilevato come, in relazione a questo secondo episodio, i comportamenti assai discutibili tenuti del dott. MURONE nell’esercizio delle sue funzioni, appaiano decisamente aggravati dalla circostanza relativa ai rapporti di amicizia che legavano il dott. MURONE a Saladino Antonio, indagato nel procedimento penale cd. Why not. Ora, anche a prescindere dalla fondatezza dell’ipotesi secondo la quale il dott. MURONE avrebbe ricevuto utilità dal Saladino proprio per favorirlo nell’ambito dell’inchiesta in cui era coinvolto, il fatto che il dott. MURONE abbia favorito l’adozione di un provvedimento così discutibile nell’ambito di un procedimento penale che riguardava persona con la quale era legato da rapporti di amicizia è, di per sé, circostanza di assoluta gravità che incide in modo molto significativo sul prestigio sull’imparzialità e sull’equilibrio con il quale dovrebbero essere svolte le funzioni giudiziarie ed in particolar modo quelle di maggiore responsabilità dovute al ruolo semi- direttivo ricoperto.&lt;br /&gt;E’ evidente che, anche con riferimento a tale episodio, la condotta del dott. MURONE si presta ad una valutazione del tutto negativa in relazione al possesso dei requisiti essenziali dell’indipendenza e dell’imparzialità, necessari per ricoprire incarichi di direzione e di collaborazione nella direzione di uffici giudiziari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di tali elementi, deve essere proposto di non confermare il dott. Salvatore MURONE nell’esercizio delle funzioni semidirettive di Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro.&lt;br /&gt;Presupposto imprescindibile per il corretto esercizio delle funzioni giurisdizionali, e quindi di quelle direttive e semidirettive, è il pieno possesso delle doti di indipendenza, imparzialità ed equilibrio.&lt;br /&gt;Inoltre, sempre al fine dell’esercizio delle funzioni dirigenziali, deve essere apprezzato anche il prestigio del magistrato, valutato in riferimento alla stima acquisita all’interno ed all’esterno degli uffici giudiziari.&lt;br /&gt;Ebbene, secondo l’unanime avviso della V Commissione, all’esito dell’attenta disamina di tutti gli elementi sopra esposti e degli esiti dell’audizione dell’interessato, si deve affermare che il dott. MURONE non può essere confermato nelle funzioni semidirettive svolte, essendo il possesso di quei requisiti, fondamentali per il corretto esercizio di tale funzione, gravemente compromesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né le valutazioni positive sulle modalità di svolgimento dell’attività giudiziaria, come descritte nel parere del Consiglio Giudiziario, possono in alcun modo “compensare” le gravi carenze palesate in relazione ai doveri di indipendenza e imparzialità e al requisito del prestigio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio delibera di non confermare il dott. Salvatore MURONE nell’esercizio delle funzioni semidirettive di Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro con decorrenza dall’1.8.2009.&lt;br /&gt;Dispone l’invio della delibera al Ministro della Giustizia per i provvedimenti di sua competenza ai sensi dell’art.17 della legge n. 195/58”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-8546461941690474908?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/8546461941690474908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=8546461941690474908' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8546461941690474908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8546461941690474908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/09/il-re-e-nudo-ma-anche-la-magistratura.html' title='Il re è nudo … ma anche la magistratura italiana, purtroppo, non è granché vestita!'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-hlo2ER-Fp50/ToDkaLKw02I/AAAAAAAABBM/uTOInXFj0Ts/s72-c/Foto%2B446.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-9113936537446816025</id><published>2011-09-12T19:44:00.015+02:00</published><updated>2011-09-13T12:22:26.504+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>La lezione e l’esempio dell’avv. Oreste Flamminii Minuto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4W9DFHJMl90/Tm5HLbFVSRI/AAAAAAAABBE/Jmm0AxpFPWo/s1600/Foto%2B445.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 196px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651532843970808082" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-4W9DFHJMl90/Tm5HLbFVSRI/AAAAAAAABBE/Jmm0AxpFPWo/s200/Foto%2B445.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 29 agosto è morto l’avv. Oreste Flamminii Minuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2011/09/flamminii-minuto-spirito-libero.html"&gt;A questo link&lt;/a&gt; un ricordo di Olivero Beha che ne era amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando viene a mancare un grande uomo è molto imbarazzante scrivere qualcosa, perché si rischia di aggiungersi alla lista di quelli che approfittano dell’occasione per mettersi in mostra o all’altra di quelli che cadono nella retorica. E se di una cosa l’avv. Oreste è nemico è della retorica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, ho atteso un po’ a scrivere queste righe, ma ora sento di doverle mettere nero su bianco, per lasciare una traccia della gratitudine che porto a questo grande Avvocato e grandissimo Uomo per il suo esempio e la sua lezione di vita.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Mille cose si possono dire dell’avv. Flamminii Minuto, delle sue eccelse qualità professionali, del suo coraggio, della sua schiettezza, della sua onesta, del suo valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra le tante cose che – dal mio modestissimo punto di osservazione – credo abbiano contraddistinto la sua esistenza, ne vorrei sottolineare qui una: l’amore per le idee, i valori, la verità (quella con la “v” minuscola che noi uomini possiamo attingere, ma pur sempre la “verità”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti citano spesso – a proposito e a volte a sproposito – il noto elenco di profili umani che Sciascia mette in bocca a don Mariano nel suo “Il giorno della civetta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elenco era: &lt;em&gt;“Uomini, mezzi uomini, ominicchi, ruffiani e quaquaraqua”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti si concentrano sui quaquaraqua e dimenticano i ruffiani, dei quali don Mariano dice che &lt;em&gt;“sono diventati un vero esercito”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ruffiani: coloro che vivono cercando di compiacere questo o quello per averne un vantaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questo il tempo nel quale l’art. 1 della nostra Costituzione dovrebbe essere riscritto dicendo &lt;em&gt;“L’Italia è una Repubblica fondata sulle relazioni personali”&lt;/em&gt;. Sulle amicizie interessate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Avvocato Oreste è l’esatto contrario di questo. E’ l’uomo al quale sommamente si applica il detto di Aristotele: &lt;em&gt;“Amicus Plato, sed magis amica veritas”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo che si è sempre battuto in prima persona per ciò che ritiene giusto, senza mai fare alcun conto di vantaggi e svantaggi che potessero venirgliene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo che ha un senso grandissimo dell’onore vero, dell’onore che consiste nel servire il giusto e il vero e non in una ridicola ipertrofia dell’io come tanti, invece, mostrano di intenderlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avvocato Oreste è l'esatto contrario non solo dei mille ruffiani al potere, ma anche dei tanti ominicchi che ci ammorbano l’orizzonte; degli ominicchi, dei quali don Mariano dice che &lt;em&gt;«sono come bambini che si credono grandi»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avvocato Oreste è un grande con la semplicità, la sincerità, l’umiltà, l’entusiasmo di un bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente perché un giorno, avendo lui letto un articolo di questo blog, è intervenuto con un commento, scritto come il più semplice dei lettori. Con una semplicità tale che un altro lettore ha ironizzato, dicendosi certo che non poteva essere davvero l’avv. Flamminii a scrivere qui così. E lui, ovviamente, gli ha risposto con la più serena e semplice sincerità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io gli ho scritto la mia gratitudine. E lui mi ha risposto con un: &lt;em&gt;“Sentiamoci”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io gli ho telefonato. E lui mi ha trattato come un amico da sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto anche il privilegio e l’onore di essere assistito da lui in un giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi manca davvero moltissimo l’avv. Oreste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi mancano le telefonate nelle quali lo scoprivo - lui molto più avanti in età di me - più entusiasta, più battagliero, più determinato, meno stanco e pessimista di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo nella cui mente l’ipotesi di una resa, di un abbandono, di un &lt;em&gt;“chissenefrega”&lt;/em&gt; non si affacciava mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha ragione Olivero Beha: è morto giovanissimo l'avv. Oreste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi mancano le telefonate nelle quali mi diceva cose bellissime e grandissime come se fossero cose comuni, delle quali non menare vanto e da non usare per salire in cattedra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi manca moltissimo l’avv. Oreste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scritto di lui al presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha scritto Aristotele: &lt;em&gt;«La morte e le ferite saranno dolorose per l’uomo coraggioso, che le subirà contro voglia, ma le affronterà perché è bello affrontarle, ovvero perché è brutto non farlo. E quanto più completa sarà la virtù che possiede e quanto più sarà felice, tanto più soffrirà di fronte alla morte: è per un uomo simile, soprattutto, che la vita è degna di essere vissuta, ed è lui che sarà privato dalla morte dei beni più grandi, e lo sa. E ciò è doloroso»&lt;/em&gt; (Etica Nicomachea, III, 9, 1117 b 7-13).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io spero ardentemente che Dio Padre Onnipotente, che ha creato il mondo e ci ha fatto doni così immensi, abbia una coerente uguale generosità nel non lasciare che cose tanto belle e preziose si perdano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io spero ardentemente che l’avv. Oreste sia sempre con noi. Altrove. Ma presente. Con il realismo, l’ironia, la grandezza semplice che ci facevano sentire protetti e in bella compagnia nella terribile fatica di vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-9113936537446816025?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/9113936537446816025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=9113936537446816025' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/9113936537446816025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/9113936537446816025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/09/la-lezione-e-lesempio-dellavv-oreste.html' title='La lezione e l’esempio dell’avv. Oreste Flamminii Minuto'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4W9DFHJMl90/Tm5HLbFVSRI/AAAAAAAABBE/Jmm0AxpFPWo/s72-c/Foto%2B445.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-7803895414246454173</id><published>2011-09-11T18:37:00.006+02:00</published><updated>2011-09-11T18:49:57.729+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Il carcere, tra previsioni normative e realtà</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DZ8RaiaEEoU/Tmzml8_fRBI/AAAAAAAABA8/hkZm5epESUI/s1600/Foto%2B444.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; 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dei reati da essi commessi, laddove si registra invece un accorpamento di detenuti in un unico ambito che comprende dai mafiosi, ai primari, ai ragazzi che hanno compiuto uno scippo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, in assenza di qualsiasi altra forma di socializzazione, i detenuti trascorrono in cella più di 20 ore: il che evidentemente spiega l’abbrutimento che conseguentemente si produce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un simile livello di sovraffollamento discende anche l’impossibilità di garantire il rispetto dei diritti umani più elementari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il detenuto vive in circa 2 mq..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è stata condannata più volte dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, proprio per la &lt;em&gt;“non vivibilità”&lt;/em&gt; dei nostri istituti penitenziari, a fronte di circa 7 mq. stabiliti a livello europeo come spazio minimo sostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Corte di Strasburgo ha evidenziato l’assenza di un piano di edilizia carceraria e ha stigmatizzato la politica penitenziaria italiana e l’assenza di opportune norme di depenalizzazione e misure alternative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una tale situazione, va evidenziato che i detenuti non svolgono alcuna attività e si trovano a vivere quella condizione che i sociologi (Wacquant) definiscono di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“neutralizzazione dei corpi”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, nel senso che i detenuti sono posteggiati in carcere nel modo peggiore. Wacquant sintetizza con lo slogan &lt;em&gt;“dallo stato sociale allo stato penale”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro dato allarmante, che caratterizza in modo drammatico la situazione penitenziaria, è quello dei suicidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2010 in Italia si sono verificati ben 67 suicidi in carcere di detenuti, ma, fanno riflettere, altresì, otto suicidi di personale penitenziario !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2011 già nel primo trimestre avevamo superato 12 suicidi (come si vede, purtroppo, è un dato che va in crescita); ci si dovrebbe chiedere: perché tanti suicidi ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale contesto andrebbero anche considerati i casi di detenuti morti perché i soccorsi sono giunti troppo tardi !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Sicilia, purtroppo, al detenuto viene negato il diritto alla salute; infatti, essendo la nostra regione a statuto speciale, avrebbe dovuto recepire il decreto legislativo 230/99 sul riordino della medicina penitenziaria, che trasferiva alle A.S.L. la competenza sanitaria all’interno delle strutture penitenziarie ed il passaggio della sanità penitenziaria al sistema sanitario nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, tale decreto non è stato recepito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne consegue che la Sicilia è l’unica regione di Italia nelle cui carceri non c’è servizio sanitario. Sicchè, il vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invero, il detenuto con la restrizione perde il diritto della libertà, ma non dovrebbero venire meno gli altri diritti personali costituzionalmente garantiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il detenuto, allo stato, perde anche il diritto alla propria &lt;strong&gt;dignità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente la situazione, in totale antitesi con il dettato costituzionale, porta ad un abbrutimento della persona umana (carcere = discarica sociale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ritiene il carcere fuori dalla società ! Invero, il carcere è nella società, è parte della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevale la concezione per cui il carcere è un qualcosa che si pone al di fuori della &lt;em&gt;“città”&lt;/em&gt;, al di fuori delle &lt;em&gt;“mura”&lt;/em&gt;. Il carcere è dentro la città ed esiste un rapporto fondamentale tra questi due luoghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla di sicurezza sociale, ma una vera sicurezza sociale non può prescindere da una politica trattamentale per il detenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si deve attuare un programma che segua il detenuto dal suo ingresso all’istituto di pena sino all’uscita ed al suo reinserimento sociale nella società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi il detenuto che esce dal carcere, proprio nel momento di maggiore debolezza e fragilità, viene abbandonato …. Nella bibbia (Deuteronomio capo 15) si prescrive: &lt;em&gt;“… quando li libererete, non fateli andar via a mani vuote; gli regalerete pecore e capre, grano e vino; tutte cose che dovete alla benedizione del Signore”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le carceri ci fanno pensare alle città invisibili di Italo Calvino (ai bordi della città).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il carcere rappresenta un indice del grado di civiltà di un paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la punizione prevale sul trattamento e il tempo del carcere diventa un &lt;em&gt;tempo vuoto&lt;/em&gt;: di opportunità, di prospettive, di senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso, più che una risposta penale sarebbero opportune politiche di prevenzione sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una riflessione sulle carceri si ritrova nel film “Il profeta” di Jacques Audiard, un film duro, non solo per le scene, ma realistico, il carcere è così, è duro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è una critica al sistema carcerario, Malik viene avvolto in modo implacabile dalla società criminale interna, che lo sfrutta e che lui impara a sfruttare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso c’è emotività nella scelta della carcerazione. Si sente dire, &lt;em&gt;“ma la gente vuole sicurezza”&lt;/em&gt;. (Carcere sull’onda emotiva alla richiesta di sicurezza). Ma dall’attuale trattamento carcerario non viene sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una riflessione si impone, con obiettività e senza alcun preconcetto. Possiamo continuare a riempire le carceri senza fare un ragionamento sul senso della pena ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al carcere oggi vengono demandati compiti di contenimento di fenomeni socio-politici (immigrazione, tossicodipendenza, disoccupazione), fenomeni che meriterebbero ben altre attenzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il carcere deve essere usato solo come misura residuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla situazione del carcere si vede una incapacità di andare al di là della contingenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bauman ci ammonisce, denunziando che la società non sta gestendo questi problemi, li sta accantonando utilizzando il sistema penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carcere come rimedio all’insicurezza, viene fatto coincidere con la funzione repressiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avverte Bauman, il carcere non aumenta la sicurezza, ma solo la potenzialità di voti elettorali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza voler mettere in discussione il principio di legalità, si possono mutuare o rivedere degli istituti già esistenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo bisogno di nuove carceri, quanto piuttosto che i soldi destinati a tale scopo vengano spesi per creare posti di lavoro per i detenuti ed ex detenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la reclusione ha di fatto una scarsa efficacia sul piano social-preventivo, come testimoniato dai tassi di recidività, laddove l’articolo 27 della Costituzione prevede e impone che la pena debba avere una rilevanza social-preventiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo chiamati ad operare affinchè la pena della carcerazione abbia tale efficacia, configurandola come un momento di opportunità e non come una specie di parcheggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facendo così, il detenuto una volta uscito dal carcere non accetti di essere cooptato dagli ambienti criminali per ottenere un lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella società c’è una forte domanda di sicurezza: e nell’attuale situazione la risposta deve nascere prioritariamente già dal carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È in tale sede che occorre cominciare a sperare per un reinserimento sociale, così da dare una risposta alla domanda di sicurezza dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci deve essere un ponte tra società e carcere e tra carcere e società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-7803895414246454173?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/7803895414246454173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=7803895414246454173' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/7803895414246454173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/7803895414246454173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/09/il-carcere-tra-previsioni-normative-e.html' title='Il carcere, tra previsioni normative e realtà'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DZ8RaiaEEoU/Tmzml8_fRBI/AAAAAAAABA8/hkZm5epESUI/s72-c/Foto%2B444.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-5358802260287902419</id><published>2011-09-01T20:14:00.004+02:00</published><updated>2011-09-14T19:03:26.485+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Flamminii Minuto spirito libero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;di Oliviero Beha&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da Il Fatto Quotidiano del 30 agosto 2011&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ne è andato Oreste Flamminii Minuto, evadendo dalla prigione dei suoi malanni e lasciando non un buco ma un cratere in tutti coloro che gli sono stati vicini, affettivamente, amichevolmente, professionalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato vivo, vivissimo nei sentimenti, nelle emozioni e naturalmente nelle idee, fino a un momento prima di andarsene: sembra un’ovvietà, ma forse non lo è o non lo è mai stata per lui e per i suoi simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per morire bisogna essere vivi.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Figlio di un generale medaglia d’oro al valor militare aveva il coraggio nelle vene e nella testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A 18 anni si guadagnò una medaglia al valor civile per aver salvato due che stavano annegando, per dire …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue radici erano a Colledara, sul versante adriatico del Gran Sasso dove la piana comincia a respirare orizzontalmente, radici di abruzzese scabro di fuori e gentile di dentro rimasto legatissimo a quelle zolle: uno che poteva disquisire di tutto o quasi e infiammarsi o meglio infumarsi di colpo mandandoti rudemente a quel paese senza preavviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle sue foto giovanili si affaccia un bel giovane biondo, minuto, attraente per le donne e insieme inquieto, un generoso &lt;em&gt;“cuore granata”&lt;/em&gt; e un’aletta veloce nelle partite della squadra dell’Espresso in cui Scalfari sembrava quasi – per la gran barba quello di ora …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato un grandissimo, inarrivabile avvocato, ma per questo suggerisco ai giovani lettori de Il Fatto una semplice cliccatina su un motore di ricerca … Troveranno tanto su di lui, specie per le sue battaglie a favore della libertà di parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerarla però soltanto una pur decisiva e democratica questione di &lt;em&gt;“stampa”&lt;/em&gt; è fare un torto a Oreste e alle sue intemerate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, era il punto di arrivo, come quando nel dicembre scorso provocò sul tema Wikileaks, interrogandosi su cosa sarebbe accaduto nel Paese dei Berlusconi e dei Frattini, ma anche dei D’Alema e dei Bersani, se quell’Assange fosse stato italiano …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per Oreste, finissimo spirito dalla testa ai piedi e quindi uso a mischiare pandette e partite, aule di Tribunale e campagna con porchetta &lt;em&gt;“ma delle mie parti”&lt;/em&gt;, alto e basso, istituzioni e strada senza lasciare mai il timone dell’onestà intellettuale, del rispetto di sé e degli altri, la libertà di espressione era la parte visibile di una libertà interiore che vedeva scarseggiare sempre di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La libertà di pensiero non si compra né si vende, non si vede dall’esterno ma si dimostra nei comportamenti, nelle scelte, nei prezzi pagati: Oreste è stato tutto questo, sanguigno e coraggioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di raro, aveva anche un suo modo di &lt;em&gt;“storicizzare la cronaca”&lt;/em&gt;: da sempre la sua idea era quella di pensare, parlare, esercitare la sua professione senza privarsi di un orizzonte che storicizzasse il suo lavoro, comunque ficcato ben dentro la quotidianità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho perso il conto delle cause per diffamazione da lui sostenute difendendo L’Espresso per mezzo secolo in tutti i contesti, dalle more democristiane alle asperità comuniste, nelle stagioni del terrorismo come in quelle del lassismo berlusconiano, venendo ripagato ultimamente con una moneta d’ottone che gli ha fatto male: di certo so che le ha vinte tutte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel record, non vi pare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E provate a chiedere di lui nel luogo mitico del cinema italiano più importante, nel ristorante romano da &lt;em&gt;“Otello alla Concordia”&lt;/em&gt;, dove da avvocato, da amico (spesso in veste &lt;em&gt;“Amici miei”&lt;/em&gt;) ma soprattutto da persona ha diviso il tempo, gli umori e l’aspetto professionale che gli perteneva con Germi, o Monicelli, o Scola, e un elenco lunghissimo di &lt;em&gt;“addetti”&lt;/em&gt;, nel senso anche di addetti a stimarlo sempre, e spesso a volergli bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo dico che lascia un cratere che non si colma se non in parte con la memoria del suo pensiero, dei suoi scritti, del resoconto delle sue “campagne”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse una raccolta complessiva dei suoi scritti e delle sue arringhe gli renderebbe merito adeguato più del solito &lt;em&gt;“parce sepulto”&lt;/em&gt; esibito come salvacondotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muore giovanissimo, credetemi, anche se a 79 anni, avendo profuso impegno senza risparmio, emanando calore intellettuale e politico nel senso più pieno dell’aggettivo (ormai naturalmente dimenticato o considerato obsoleto), riuscendo vicino a chiunque avesse a che fare anche fuggevolmente con lui proprio per tale innata disponibilità che aveva trasformato nel motore del suo lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo parlare solo di un formidabile avvocato specialista dei processi in merito alla libertà di stampa, che pure è sotto i tacchi come non mai ora e qui, rischia di ridurne la sagomatura e forse non gli basterebbe o non lo interesserebbe più di tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia quando raccontava delle sue origini e dei suoi studi, e poi delle sue battaglie epocali in aula, sia ultimamente quando aveva pienamente scoperto internet continuando a pronunciare “e-mail” proprio come si scrive per un suo vezzo insuperabile, quello che davvero gli premeva era il fantasma della libertà che lui umanisticamente metteva in scena in ogni momento della sua giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordarlo come un uomo libero con tutte le virgolette di un concetto apparentemente astratto, un uomo che non aveva paura della libertà, circonda il bordo del cratere e ci permette forse di godercelo ancora un poco, vivissimo nella memoria mentre molti zombies gli sopravvivono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao, Oreste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-5358802260287902419?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/5358802260287902419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=5358802260287902419' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5358802260287902419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5358802260287902419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/09/flamminii-minuto-spirito-libero.html' title='Flamminii Minuto spirito libero'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-4422128757132921273</id><published>2011-06-19T10:29:00.007+02:00</published><updated>2011-06-19T22:30:46.862+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>P27: la situazione è grave, ma non seria.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;P2, P3, P4, .... P27.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La citazione di Ennio Flaiano non richiama alla memoria l'Italia degli anni settanta, ma la stretta attualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è serio un Paese nel quale, in nome di un malinteso “garantismo”, si attendono i tempi epocali della formazione del giudicato penale prima di adottare rimedi su piani diversi da quello giudiziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un po' l'auto-accusa che da sempre la politica si muove quando parla di questione morale. Si dice, in soldoni: ferme le massime garanzie sul piano giudiziario, la responsabilità politica dovrebbe prevenire quella penale ed è quindi impensabile procrastinare i rimedi all'esito del processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si sarà notato, tale forma di responsabilità non ha mai attecchito nel nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la cosa non è prerogativa della sola politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La magistratura non è esente dalla medesima sindrome, la stessa che spinge a proclamare sistematicamente il proprio senso di colpa per marcare, a chiacchiere, la distanza da modelli negativi, senza tuttavia porre in essere le reazioni adeguate alla gravità dei fatti che via via, uno dopo l'altro, confermano la triste deriva del sistema giudiziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oddio, non è sempre così.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Può capitare, ad esempio, che un De Magistris venga privato dall'oggi all'indomani delle sue inchieste con un'inaspettata “avocazione” (il cui autore è oggi imputato per abuso d'ufficio ) e trasferito ad altra sede e funzioni dal CSM subito dopo che aveva fatto perquisire tal Luigi Bisignani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O che i PM salernitani - che stavano accertando proprio gli abusi commessi contro l'attuale Sindaco di Napoli - nel volgere di tre giorni siano fatti traslocare dai loro uffici per essersi dilungati in un decreto di sequestro mettendo a rischio la reputazione di personaggi come Alfonso Papa o Luigi Bisignani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O che, ancora, la testa di un magistrato come Clementina Forleo sia offerta su un piatto d'argento alla politica che ne invocava il trasferimento; anzi, per mezzo di Guido Calvi, già difensore di D'Alema ed oggi Consigliere Superiore, addirittura &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/giugno/28/Calvi_scelta_ipergarantista_gip_aspetti_co_9_080628142.shtml"&gt;lo prevedeva&lt;/a&gt;. E' fresca la conferma dell'illegittimità di quel trasferimento ad opera del Consiglio di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono vicende che, ai pochi lettori del nostro blog, appariranno “vecchie” in quanto qui sono state sviscerate nella loro raccapricciante illegittimità MENTRE accadevano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non montiamoci la testa. Si tratta di eccezioni. Di isolate manifestazioni di “efficienza” del sistema burocratico che sovraintende al governo della magistratura, favorite da una fortunata astrale convergenza d'intenti tra Ministero della Giustizia (ad opera del suo ispettorato), il CSM (organo di tutela dell'indipendenza dei magistrati!) e la stessa Associazione Nazionale Magistrati (il sindacato delle toghe!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratteggiamo, ora, alcuni dei personaggi che in quelle vicende hanno svolto un qualche ruolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle notizie di stampa dei mesi successivi, fino all'attualità, abbiamo appreso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che Achille Toro, Procuratore Aggiunto da Roma con delega sui reati contro la pubblica amministrazione ed uomo di vertice della corrente dell'ANM Unicost, aveva rapporti “non ufficiali” con faccendieri di vario genere, in seguito ai quali è stato sottoposto a processo penale e si è dimesso dalla magistratura. All'epoca dei fatti di De Magistris e di Salerno-Catanzaro era enorme il peso di Achille Toro nell'Associazione Nazionale Magistrati. Tanto che l'ANM, quando la sua vicenda penale venne a galla, si limitò ad un ambiguo comunicato che stigmatizzava più gli inquirenti fiorentini che l'adepto infedele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande amico di Achille Toro è l'onorevole Alfonso Papa, magistrato in aspettativa che in passato ha operato da fuori ruolo al Ministero della Giustizia, intessendo ottimi rapporti con soggetti come Luigi Bisignani, utili a spianargli la via ad un seggio parlamentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Ministero sedeva (e siede tuttora) a capo dell'Ispettorato Arcibaldo Miller, anch'egli magistrato fuori ruolo, che è incappato nella vicenda della cd. P3 (ma già siamo alla P4) ; era capo dell'ispettorato anche al tempi di De Magistris e della vicenda Salerno-Catanzaro. La P3, come a tutti noto, si occupava anche di sponsorizzare la nomina dei vertici di importanti uffici giudiziari (Alfonso Marra, alla Corte d'Appello di Milano) ed aveva rapporti di amichevole frequentazione con l'allora Presidente della Corte di Cassazione, in tale veste anche componente del CSM. Della Corte d'appello di Milano si è saputo, di altri uffici ancora no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dar credito alle prime notizie emerse sulla P4, dossieraggio e ricatto sono gli strumenti privilegiati dell'azione di una consorteria che avrebbe preso di mira anche l'attuale vice-presidente del CSM, Michele Vietti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ispettorato del Ministero della Giustizia è un ufficio molto delicato perché di fatto (non di diritto, secondo la tesi che da sempre sosteniamo) mette il naso negli uffici giudiziari d'Italia perlustrando dall'interno inchieste piuttosto “sensibili”, solitamente riguardanti potenti del Paese. Può quindi svolgere indagini e chiedere al CSM la punizione dei magistrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo il ritratto di Arcibaldo Miller “dipinto” in una delibera del CSM che chiude una pratica aperta nel luglio del 2010:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Da quanto sopra esposto appare evidente che il dott. Arcibaldo MILLER ha tenuto una condotta in aperta in violazione dei canoni di imparzialità e indipendenza in quanto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· ha partecipato a riunioni nelle quali si esercitavano pressioni politiche anche illecite su organi di rilevanza costituzionale nell’esercizio della giurisdizione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· ha posto il suo potere amministrativo a servizio di interessi di parte politici e affaristici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tal modo dimostrando incapacità di svolgere le proprie funzioni con piena indipendenza e imparzialità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va tuttavia osservato che nella specie la procedura dell’art. 2 L.G. non sarebbe utilmente esperibile, dal momento che il ruolo ricoperto non è a disposizione del Consiglio Superiore della Magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto sotto tale profilo Il Consiglio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delibera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’archiviazione parziale della pratica, limitatamente alla posizione del dott. Arcibaldo MILLER, con restituzione degli atti alla Prima Commissione per il prosieguo dell’istruttoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dispone altresì la trasmissione della pratica al Vice presidente per eventuali comunicazioni agli organi istituzionali, alla quinta ed alla terza commissione, per le valutazioni di loro competenza e per eventuale revoca dell’autorizzazione al fuori ruolo in quanto venuti a mancare i presupposti di interesse dell’amministrazione”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa, invece, la “dura” presa di posizione del presidente dell'ANM (la stessa che aveva in precedenza chiesto l'intervento punitivo di Miller contro i colleghi di Salerno nella cui inchiesta già figuravano tra altri, Papa e Bisignani) del 7 luglio 2010, tratta da un'intervista rilasciata a La Stampa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“... la situazione di chi è il capo degli ispettori di via Arenula è oggettivamente delicata. Chi riveste tale carica non può avere frequentazioni politiche che hanno come oggetto addirittura una sua eventuale candidatura politico-amministrativa. E' chiaro che il Ministro di Giustizia deve valutare e agire di conseguenza&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro, evidentemente e dal suo punto di vista, ha valutato ed agito di conseguenza lasciando al suo posto Arcibaldo Miller.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orbene, voi direte, ma cosa ha fatto il CSM dai tempi della P3 e fino al tempo della P4?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa ha fatto di concreto l'ANM per sollecitare l'allontanamento di Arcibaldo Miller da un ufficio tanto delicato per tutti i magistrati italiani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascio che a rispondere sia il massimo filosofo che i tempi meritano, vale a dire Cetto La Qualunque: “Un emerito ... &lt;em&gt;nulla&lt;/em&gt;!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poche settimane per trasferire De Magistris e Clementina Forleo; pochi giorni per spazzare via l'intera procura di Salerno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella desolante “melina” istituzionale sul caso Miller rivive l'amarezza delle parole di Ennio Flaiano. E, vista la vicinanza al potere - nella peggiore accezione possibile - di molti influenti magistrati, fa capolino il timore di un sistema giudiziario sotto ricatto in molte delle sue più delicate articolazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Saracino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-4422128757132921273?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/4422128757132921273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=4422128757132921273' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4422128757132921273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4422128757132921273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/06/p27-la-situazione-e-grave-ma-non-seria.html' title='P27: la situazione è grave, ma non seria.'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17683857798694263431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-4220670423648904617</id><published>2011-06-16T17:34:00.002+02:00</published><updated>2011-06-16T17:39:02.166+02:00</updated><title type='text'>L'ANM sulla P4</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-size: 24pt; " &gt;Associazione Nazionale  Magistrati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="Section1"&gt; &lt;div&gt;  &lt;p style="TEXT-ALIGN: center" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: Arial; font-size: 10pt; " &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; " &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: Georgia; font-size: 11pt; " &gt;I  fatti che emergono dall'inchiesta di Napoli, nei confronti del magistrato in  aspettativa per mandato parlamentare Alfonso Papa, appaiono oggettivamente gravi  e inquietanti. L'Anm chiederà al collegio dei probiviri di valutare con urgenza  la compatibilità di alcuni comportamenti con l'appartenenza alla Anm. Pur nel  pieno rispetto del principio costituzionale di non colpevolezza, riteniamo che  la credibilità di una associazione come la nostra si misuri sulla capacita di  dare risposte immediate e visibili sulla questione morale.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="line-height: 150%; font-family: Georgia; font-size: 11pt; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Roma,  15 giugno 2011&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Georgia; COLOR: navy; FONT-SIZE: 11pt"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Georgia; COLOR: navy; FONT-SIZE: 11pt"&gt;Luca Palamara –  presidente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Georgia; COLOR: navy; FONT-SIZE: 11pt"&gt;Giuseppe Cascini –  segretario generale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 128); font-family: Georgia; font-size: 15px; "&gt;Antonello Ardituro –  vice presidente&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-4220670423648904617?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/4220670423648904617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=4220670423648904617' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4220670423648904617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4220670423648904617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/06/lanm-sulla-p4.html' title='L&apos;ANM sulla P4'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17683857798694263431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-2115982527374475341</id><published>2011-06-03T18:30:00.000+02:00</published><updated>2011-06-03T18:31:11.769+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Varie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='De Magistris: tutti gli articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>La lezione di Luigi de Magistris</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/03/la-lezione-di-luigi-de-magistris/115752/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 3 giugno 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei commentare la vittoria di Luigi de Magistris a Napoli sotto profili diversi da quello più propriamente &lt;em&gt;“politico”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella vittoria, infatti, secondo me è una fatto estremamente importante sotto tanti profili, ma quelli che io considero più importanti non riguardano la &lt;em&gt;“politica”&lt;/em&gt; in senso stretto, ma la politica come dovere civico, come valore morale, come senso dell’esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi ha vinto in un contesto caratterizzato dalle seguenti circostanze:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Luigi non ha una lunga esperienza come politico attivo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Luigi non aveva capitali economici per la sua campagna elettorale;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;3. Luigi aveva contro tutti i partiti tranne un paio, di minoranza;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. La maggior parte degli osservatori scommetteva che avrebbe perso (un sito di scommesse dava la sua sconfitta 3 a 1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poste queste condizioni, la vittoria di Luigi dimostra che in questo tempo chi ha delle idee e il coraggio di giocarcisi se stesso, può vincere. Azzarderei, vince.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole chiave sono, secondo me: 1. avere idee, 2. giocarsi se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dramma di questo tempo è che è l’epoca della volontà bruta, della notte della ragione, del titanismo presuntuoso e velleitario, quando non (più spesso) falso e imbroglione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è l’epoca del cinismo e della tirchieria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza degli italiani vuole che le cose cambino, ma vuole che gliele cambino gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza degli italiani vuole che le cose cambino, ma nel frattempo vuole mantenere tutti i vantaggi dello &lt;em&gt;status quo&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza degli italiani sogna un messia che gli cambi il mondo mentre loro continuano a fare le porcherie e la vita meschina di sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questo che ci trascina in basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci può essere sviluppo, civiltà, società senza impegno. Vero. Faticoso. Di ognuno. In prima persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia di Luigi de Magistris ci toglie gli alibi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua vittoria dimostra che si può. E’ la prova oggettiva, documentale, incontrovertibile che si può.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, come è già stato detto, se si può si deve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questa questione è essenziale anche per il futuro più prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente ha dimostrato di avere qualità votando per Luigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma purtroppo questo non servirà a nulla se quella stessa gente non si impegnerà per fare ciò che serve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ indispensabile che gli italiani smettano di credere che basti votare per un messia che ci salvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neppure Luigi potrà salvare Napoli, se i napoletani da domani non si impegneranno a essere diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una società non è (solo) ciò che votano i suoi cittadini, ma ciò che fanno. Ognuno di loro. Ogni giorno. In ogni cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi de Magistris ci ha dato e – con il suo entusiasmo e la sua abnegazione nel portare avanti un sogno ad ogni costo – ancora ci dà una lezione molto grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte più importante di questa lezione, secondo il mio modesto parere, non è quella politica (nonostante l’avventura di Luigi sia una enorme strepitosa lezione di politica a una classe dirigente di partitocrati che sono stati letteralmente umiliati da un ragazzo arrivato alla politica l’altroieri), ma quella morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare tesoro di questa lezione è un imperativo etico e l’unica possibilità che abbiamo di salvarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Paese non ha (solo) un pessimo governo, ha anche pessimi cittadini. Pessimi sotto il profilo della mancanza di impegno personale, della viltà, dell’opportunismo, della disponibilità al compromesso morale, della disponibilità alla illegalità (ampiamente praticata in ogni dove).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo deve (cominciare a) finire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo fare tesoro della lezione di Luigi, perché tutto non si riduca a una bella festa in piazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì sera non &lt;em&gt;“abbiamo vinto”&lt;/em&gt; un bel nulla. Lunedì sera la generosità e il coraggio morale di Luigi de Magistris hanno creato una possibilità per tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi ha vinto, noi ancora no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa &lt;em&gt;“possibilità”&lt;/em&gt; offertaci da Luigi diventerà &lt;em&gt;“realtà”&lt;/em&gt; solo se da oggi ognuno di noi si sentirà in dovere di impegnarsi. Sul serio. Ogni giorno. In tutto. Senza calcoli. Senza paracadute. Senza alibi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo fatto tesoro della lezione di tanti magistrati morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi abbiamo davanti la lezione di un (ex) magistrato vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La palla è a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_______&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. – Luigi è un ex magistrato, perché, diversamente dal resto del Paese, nella magistratura il rinnovamento non è neppure all’orizzonte e la corporazione vive nel buio della peggiore prima repubblica. Ed è un ex magistrato vivo perché oggi i magistrati non è più necessario ucciderli: ci pensa la corporazione a neutralizzarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-2115982527374475341?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/2115982527374475341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=2115982527374475341' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2115982527374475341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2115982527374475341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/06/la-lezione-di-luigi-de-magistris.html' title='La lezione di Luigi de Magistris'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s72-c/Foto+432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-4693637267717351251</id><published>2011-06-03T10:36:00.004+02:00</published><updated>2011-06-03T10:46:56.808+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Varie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Il 12 giugno andiamo a votare ai referendum</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il referendum del 12 giugno riguarda temi di estrema importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sireferendum2011.it/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A questo link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; il sito del Comitato promotore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;E' essenziale che si raggiunga il quorum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Andiamo a votare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DdfyCgrjQOA/Teiete6X5jI/AAAAAAAABAY/SySqG7Npgho/s1600/Foto%2B442.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 393px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613911439746524722" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-DdfyCgrjQOA/Teiete6X5jI/AAAAAAAABAY/SySqG7Npgho/s400/Foto%2B442.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-4693637267717351251?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/4693637267717351251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=4693637267717351251' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4693637267717351251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4693637267717351251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/06/il-12-giugno-andiamo-votare-ai.html' title='Il 12 giugno andiamo a votare ai referendum'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DdfyCgrjQOA/Teiete6X5jI/AAAAAAAABAY/SySqG7Npgho/s72-c/Foto%2B442.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-1743758362468506795</id><published>2011-05-31T09:49:00.003+02:00</published><updated>2011-06-04T09:56:27.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Umorismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Varie'/><title type='text'>La dittatura dei giudici</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ennesima delirante uscita del Presidente del Consiglio contro la Giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia dappertutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due articoli di stampa &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=150772"&gt;a questo link&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-05-26/berlusconi-obama-sinistra-233623.shtml?uuid=Aa0DpnaD"&gt;a quest'altro&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non piangere la vignetta qui sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sTQ5rg2YqZc/TenkbaAOlaI/AAAAAAAABAg/GSCZVxDvb9g/s1600/Foto%2B443.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 333px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614269569981912482" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-sTQ5rg2YqZc/TenkbaAOlaI/AAAAAAAABAg/GSCZVxDvb9g/s400/Foto%2B443.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-1743758362468506795?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/1743758362468506795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=1743758362468506795' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/1743758362468506795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/1743758362468506795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/05/la-dittatura-dei-giudici.html' title='La dittatura dei giudici'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sTQ5rg2YqZc/TenkbaAOlaI/AAAAAAAABAg/GSCZVxDvb9g/s72-c/Foto%2B443.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-7921728520136276072</id><published>2011-05-17T13:18:00.002+02:00</published><updated>2011-05-17T13:24:23.970+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Le verità essenziali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/17/strauss-kahn-lamerica-e-le-verita-essenziali/111794/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 17 maggio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo che le colpe più gravi degli italiani siano quelle intellettuali e morali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, su tutte, una: la violenza alla verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani più di tutti gli altri credono di potere &lt;em&gt;“piegare”&lt;/em&gt; la verità a piacimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo il popolo che più di ogni altro è incline al &lt;em&gt;“Cara non è come sembra”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, con riferimento alle cose più serie, siamo il popolo della &lt;em&gt;“finanza creativa”&lt;/em&gt;, dei trucchi di bilancio, della sostanziale depenalizzazione del falso in bilancio, delle sanatorie edilizie e di quelle fiscali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da noi, insomma, le cose non sono mai ciò che sono, ma ciò che noi vogliamo, anzi &lt;em&gt;pretendiamo&lt;/em&gt; che siano.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Da noi mentire non è disonestà morale, vergogna, attentato al bene comune, oltraggio alle intelligenze altrui, ma astuzia, &lt;em&gt;“coraggio”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“decisionismo”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“metterci la faccia”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“virilità”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“potere”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la sincerità, l’onestà intellettuale e morale sono &lt;em&gt;“moralismo”&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;“bacchettoneria”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo rende difficile, ai limiti dell’oggettiva impossibilità, una vita civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché la vita di una società civile è fatti e idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i fatti vengono negati spudoratamente e le idee costruite su menzogne palesemente tali, è praticamente impossibile parlare davvero e confrontarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo – e me ne scuso con i miei pochi e generosi lettori – da un po’ scrivo poco. Perché è difficile parlare, quando le parole non sono più &lt;em&gt;“pietre”&lt;/em&gt; sulle quali costruire, ma sassi tirati per demolire la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 99% del dibattito pubblico del nostro Paese si avvita ormai non più sui fatti, sui nostri problemi reali, sulle necessità di questo e di quel pezzo di un Paese che va in bancarotta, ma su un racconto totalmente falso che le televisioni di un regime elaborano a reti unificate ventiquattro ore su ventiquattro e che un popolo di sudditi e spettatori/consumatori si bevono passivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho sempre ritenuto gli americani un popolo culturalmente un po’ rozzo e giuridicamente molto rozzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sono folgorato dalla quantità di vero e di buono che ogni tanto la loro cultura e soprattutto le loro prassi producono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla enorme mole di articoli sulla &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/16/strauss-kahn-oggi-davanti-ai-giudicile-pen-le-sue-debolezze-erano-note-a-tutti/111468/"&gt;vicenda di Dominique Strauss-Kahn&lt;/a&gt; mi hanno folgorato poche battute:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- l’udienza per la convalida dell’arresto è durata &lt;strong&gt;OTTO&lt;/strong&gt; minuti, OTTO; un solo giudice (non una Corte di cinque o sei, ma un solo giudice, del quale nessun giornale si sogna di raccontare per chi vota e di che colore ha le calze) ha consentito a due avvocati fra i più pagati del mondo di difendere uno degli indagati più potenti del mondo dicendo pochissime cose (quelle – le uniche pertinenti – che si possono dire in cinque minuti); il di più sarebbe stato ritenuto oltraggio alla Corte;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- la decisione del giudice è stata pronunciata dopo che l’indagato ha &lt;em&gt;«atteso il suo turno come un criminale comune, seduto su una panchina e guardato a vista da un poliziotto»&lt;/em&gt;; ha atteso il suo turno, non gli hanno fatto un turno apposta né un’udienza apposta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- nonostante abbia offerto una cauzione di unmilione di dollari, il giudice ha detto che deve restare in galera, non &lt;em&gt;“ai domiciliari”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“in galera”&lt;/em&gt;, perché – semplicemente e banalmente – ci sono gravi indizi che abbia davvero commesso il reato per cui è accusato ed è plausibile che tenti di sottrarsi alla pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l’America ha tante malattie, ma evidentemente si è data dei limiti su quelle che è disposta a tollerare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-7921728520136276072?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/7921728520136276072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=7921728520136276072' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/7921728520136276072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/7921728520136276072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/05/le-verita-essenziali.html' title='Le verità essenziali'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s72-c/Foto+432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-27426257470860206</id><published>2011-03-08T09:02:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T09:04:36.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Chiù pila pe tutti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/R76MPOzc5ZI/AAAAAAAAAZo/ubFbEfBI0Ts/s1600-h/Foto+84.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; FLOAT: right; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169723615567734162" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/R76MPOzc5ZI/AAAAAAAAAZo/ubFbEfBI0Ts/s200/Foto+84.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Francesco Siciliano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Avvocato del Foro di Cosenza)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assistiamo ormai da qualche tempo ad un dibattito politico incentrato esclusivamente sulla strategia difensiva del Presidente del Consiglio rispetto al rinvio a giudizio per i reati di concussione e prostituzione minorile e, nella logica della ormai nota &lt;em&gt;provocatio ad populum&lt;/em&gt; praticata costantemente dal gruppo dirigente del Popolo della Libertà Responsabile, ogni giorno si attua la strategia difensiva del Presidente attraverso il richiamo al popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo è infatti costantemente avvertito della &lt;em&gt;“persecuzione giudiziaria”&lt;/em&gt; ai danni di Berlusconi attuata dai magistrati che, privi di investitura popolare, perseguono il disegno di sovvertire il risultato delle urne.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;In definitiva il messaggio chiaro che non solo il Presidente (legittimato alla sua difesa rispetto alle imputazioni che gli vengono contestate) ma anche i dirigenti del suo partito denunciano al popolo è che quest’ultimo è l’unico vero giudice di Berlusconi poiché la sua elezione e la sua rielezione rendono unitiliter data ogni eventuale indagine o sentenza di colpevolezza penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene ha fatto il Primo Presidente della Corte di Cassazione (nel discorso di apertura dell’anno giudiziario), prima, e il Presidente della Camera poi, a ricordare che anche la sovranità del popolo è esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione quasi a ribadire, ammesso che ve ne fosse bisogno, che il popolo (inteso come maggioranza) non può considerarsi al di sopra della legge, in funzione della sua volontà maggioritaria, e, ad esempio, sovvertire un potere dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come, è bene ricordarlo, la giurisdizione è esercitata nelle forme prevista dalla Costituzione e l’esercizio dell’azione penale, quando ve ne siano i presupposti (notizia di reato e prove di colpevolezza da vagliare all’interno di un dibattimento), non persegue alcun fine politico, se così fosse bisognerebbe denunciare e perseguire chi esercita l’azione penale a fini di sovvertimento delle istituzioni democratiche per i reati previsti dalle leggi dello Stato quantunque si tratti di Magistrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma di ciò non vi è traccia, c’è solo il messaggio ripetuto e ossessivo al popolo che l’esercizio dell’azione penale persegue in concreto tale ipotesi, ripetuto in ogni trasmissione televisiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio lo scalpitante Ministro La Russa ha espresso il concetto in più incontri televisivi così come l’On. Cicchitto che lo ha ribadito anche nell’incontro di Cosenza richiamato a Ballarò nel resoconto della settimana politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo, tuttavia, nella sua organizzazione statuale non solo esprime la sua volontà politica ma si organizza ed elegge i suoi rappresentanti affinché nell’azione di governo siano attuati processi di sviluppo politico nella direzione più soddisfacente dei bisogni della maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa direzione viene da chiedersi se in questo momento di profonda crisi economica che colpisce in maggior misura la classe media ormai sempre più da intendere come &lt;em&gt;working poor&lt;/em&gt; (inteso il concetto di povertà come povertà relativa), i voleri che la classe media ha inteso affidare alla maggioranza di governo siano quelli di stratificare sempre di più la società attraverso il discrimine del denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerco di spiegare meglio il concetto. La Prima Repubblica disegnata dalla Costituzione, da studi sociologici di riconosciuto livello scientifico (vedi Pasquino in &lt;em&gt;Polis, sulla mobilità di classe in Italia dal fascismo alla Repubblica&lt;/em&gt;), riconosceva all’istruzione il ruolo di canale fondamentale nella mobilità sociale ciò nel senso che grazie a quel canale, in Italia, vi è stato il cambio di classe di molti figli del desueto proletariato e della classe media verso la piccola e media borghesia; ciò proprio attraverso il titolo di studio e le connesse possibilità lavorative ed economiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come la precostituzione del giudice naturale e la affermata uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge ha, nel tempo, consentito ai quivis di, quantomeno provare, e a volte riuscire, reclamare i propri diritti anche nei confronti del contraente forte (è il caso ad esempio di reclami contro grandi produttori di automobili per difetti o altro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coerente a tale impostazione è stata ad esempio l’emanazione del codice del consumo che in deroga a tutti quei formulari che spesso ci vengono fatti firmare da Banche, Assicurazioni, Compagnie Telefoniche o Automobilistiche, ha stabilito che il Tribunale competente non può essere quello di residenza del contraente forte (che ciò prevede nei moduli o formulari e che ovviamente ha i mezzi economici per sostenere i giudizi) ma quello del consumatore che in passato per difendersi doveva anche sostenere il costo di un legale a Milano piuttosto che a Roma o altro. Insomma un federalismo &lt;em&gt;rectius&lt;/em&gt;: decentramento della giustizia con avversario un grande gruppo o grande produttore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo l’intervento dello Stato nella scuola e nelle Università Pubbliche, seppure abbia potuto creare sacche di baronie o sperperi, dal lato del cittadino, soprattutto il meno abbiente, ha garantito quel canale di miglioramento che ha rappresentato la storie dell’evoluzione sociale graduale dell’italiano medio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governo della Libertà che gode, a sentire i maggiorenti del Partito, del sostegno degli italiani ha, di contro, attuato una controriforma del concetto di uguaglianza di possibilità per i cittadini elevando il livello economico proprio e familiare a discrimine delle possibilità di accesso ai canali di miglioramento economico e sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella scuola, ad esempio, il Ministro Gelmini con il c.d. &lt;em&gt;dimensionamento scolastico&lt;/em&gt; e il Maestro unico ha di fatto ridotto l’offerta formativa da 30 ore settimanali a 24 ore settimanali generando sempre più il ricorso a corsi supplementari e, soprattutto, a costi aggiuntivi per le famiglie che quotidianamente hanno necessità di ricorrere alla c.d. accoglienza pre e post orario scolastico, così come nelle Università la sacrosanta valorizzazione di Università di eccellenza non accompagnata da sostegno economico alle Università pubbliche renderà di fatto più oneroso il percorso universitario medio così che il discrimine per giungere alle professioni non sarà il merito o la perseveranza quanto il livello economico delle famiglie che, unito alla necessità di iscritti per le Università, si risolverà in una netta separazione tra Università private super qualificanti e Università Pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ambito della giustizia giusta (il c.d. &lt;em&gt;giusto processo&lt;/em&gt;) il Ministro Alfano ha di fatto rottamato il processo civile attraverso l’introduzione della mediazione obbligatoria civile che si risolve non in un puro e semplice strumento deflattivo erga omnes quanto in uno strumento deflattivo in funzione della capacità di spesa della parte che vuole reclamare un diritto in causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altri termini la mediazione civile obbligatoria crea per il cittadino che voglia riconosciuto il suo diritto al risarcimento del danno per le infiltrazioni di acqua nella sua casa la necessità di passare attraverso l’organismo della mediazione con un costo medio di mille euro (da precisare che il credito d’imposta che ottiene è sempre in misura minore della spesa) in modo che per iniziare un giudizio civile il &lt;em&gt;workin poor&lt;/em&gt; (il cittadino cioè che ha difficoltà ad affrontare una spesa mensile imprevista di € 2.000,00) deve spendere mediamente tremila euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’effetto sarà, ovviamente, quello che la deflazione per i processi civili non riguarderà il tipo di giudizio da intentare ma sarà determinata dalla capacità economica del soggetto che ha avuto leso un diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In definitiva se è vero che gran parte degli italiani sono da annoverare tra la classe media, il popolo cui si rivolge sempre il Partito del Popolo delle Libertà, deve credere nella persecuzione giudiziaria di Berlusconi e avere necessariamente chiesto al suo governo di stratificare le possibilità dell’italiano medio attraverso il suo livello economico altrimenti vi è stato necessariamente qualcuno che ha mentito ovvero non ha capito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo scenario, proprio non sorprendente viste anche le chiare differenze di incassi tra Nord e Sud nel decreto milleproroghe, credo proprio che il nuovo slogan elettorale della prossima campagna elettorale debba essere CHIU’ PILA PE TUTTI, ma qualcuno questo lo persegue da tempo solo che non per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-27426257470860206?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/27426257470860206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=27426257470860206' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/27426257470860206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/27426257470860206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/03/chiu-pila-pe-tutti.html' title='Chiù pila pe tutti'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/R76MPOzc5ZI/AAAAAAAAAZo/ubFbEfBI0Ts/s72-c/Foto+84.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-8790685067175451948</id><published>2011-02-05T22:20:00.003+01:00</published><updated>2011-02-05T22:29:04.271+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>In nome di quale Popolo (Seconda parte)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/05/in-nome-di-quale-popolo-seconda-parte/90357/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 5 febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un Paese che voglia essere civile o anche solo decente chi venga sorpreso a compiere atti non commendevoli, se ne vergogna, chiede umilmente scusa e si dimette da qualunque carica e/o incarico e/o altro che possa in qualunque modo condizionare la vita politica e sociale del Paese. Dopo di che, se quei fatti costituiscono o no reato, lo accerteranno i giudici. Ma dopo che quello si è ritirato alla più nascosta vita privata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per dire, in un Paese che voglia essere civile, un senatore (Andreotti) del quale una sentenza definitiva dica che è stato per anni complice dei mafiosi, si dimette immediatamente anche se il reato risulta prescritto.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;E, se lui non si dimette, qualunque Senato che abbia il senso della propria dignità lo induce a dimettersi senza se e senza ma. Per mille ovvie ragioni, che in Italia ormai non sono più ovvie, ma che ritengo superfluo illustrare qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un Paese civile il processo penale assolve il suo compito naturale, che è un compito per certi versi abbastanza circoscritto: accertare se quella tal specifica condotta di quella tal persona integri o no una fattispecie di reato e, se si, comminare la pena prevista dalle leggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un Paese civile il processo non mette in crisi il Governo e il processo non è chiamato a fare da arbitro di alcuna rilevante questione politica, perché in un Paese civile il popolo non consente che alcuno che abbia cariche pubbliche le mantenga quando è raggiunto da sospetti gravi e qualificati non già di reati, ma anche solo di condotte gravemente deplorevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, in un Paese civile il processo è un fatto che riguarda fondamentalmente solo la singola persona dell’imputato, che, se aveva qualche carica pubblica, quando finisce davanti ai giudici (e nei paesi civili non c’è modo di sottrarsi a questo dovere), l’ha già lasciata per non costringere l’intero Paese a una roulette russa con i suoi valori più importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, in un Paese nel quale l’illegalità, la spregiudicatezza, la menzogna spudorata sono disvalori diffusi, il processo e i giudici restano l’ultimo e l’unico presidio della decenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo – che è in sé un fatto paradossale e indecente – carica il processo e i giudici di compiti e responsabilità superiori a ciò per cui sono costituiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ assurdo e paradossale che pochi giorni fa la Corte di Cassazione, rigettando il ricorso del sen. Cuffaro, ne abbia causato la decadenza da senatore. Perché è assurdo che i senatori abbiano accettato di sedere per anni accanto a una persona della quale erano note le cose che sono note del sen. Cuffaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E si badi, questo non c’entra nulla con il rispetto e l’umana pietà che si devono anche al sen. Cuffaro. Pietà e rispetto non negano, ma affermano e impongono l’obbligo della verità e della decenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come in nessun Paese civile il Presidente della Camera (allora Casini), mentre un Tribunale entra in camera di consiglio per condannare un altro senatore (Dell’Utri) dichiara a stampa e televisioni che lui ha telefonato all’imputato per dargli la sua solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in quale Paese il Presidente della Camera dà pubblica solidarietà al mafioso imputato invece che ai giudici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un Paese normale esistono mille strumenti di controllo della legalità, della correttezza, della decenza collettiva. In Italia sono rimasti solo i processi penali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il sintomo certo di un degrado collettivo gravissimo. Estremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devono essere stati davvero bravi i nostri Padri costituenti se il sistema che hanno messo su ha fatto sì che ancora oggi, nonostante da anni governi di tutti i colori si siano impegnati attivamente giorno e notte a distruggere ogni speranza di giustizia (è di questi giorni la notizia che il Ministro della Giustizia (???) ha confermato che la legge sul c.d. &lt;em&gt;“processo breve”&lt;/em&gt; andrà avanti), ci sia ancora qualche processo che va avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non durerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo perché anche la magistratura è composta da italiani e, dunque, per dieci Bocassini ci sono cento Curtò, cento Squillante e cento che, senza che siano stati ancora accertati reati a loro carico, mantengono condotte come quelle che hanno portato pochi mesi fa il Procuratore Aggiunto di Roma (mica un Giudice di Pace di periferia) a dimettersi frettolosamente senza che la magistratura abbia detto una sola parola di coraggio e sincerità sui retroscena di quella vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo, perché non è pensabile una giustizia &lt;em&gt;“contro il popolo”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il popolo trova accettabile la disonestà e la menzogna, se vuole al potere le persone peggiori, se trova che una vicenda di prostituzione minorile possa essere oggetto di barzellette e luoghi comuni, invece che di indignazione, se ben 315 deputati sono disposti a sostenere che la telefonata in Questura per fare liberare Ruby è stata fatta per superiori interessi di Stato, allora non si potrà per troppo tempo continuare a fare giustizia &lt;em&gt;“In nome di questo Popolo”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vero che il &lt;em&gt;“Popolo Italiano” &lt;/em&gt;in nome del quale pronuncio le sentenze non è la somma dei cittadini presenti oggi sul suolo patrio, ma l’&lt;em&gt;“anima”&lt;/em&gt; di quel popolo descritto nella Costituzione, ma se si può accettare che il popolo sperato dai costituenti sia una aspirazione più che una realtà, non si può reggere a lungo al fatto che sia ridotto a una ingenua illusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattanto, peraltro, più il malaffare occupa tutti i gangli vitali dello Stato più disarticola l’amministrazione della giustizia e più trasforma la legge da razionale strumento di giustizia a disonorato strumento del potere. Le leggi &lt;em&gt;ad personam&lt;/em&gt; non sono leggi, sono abusi contro la legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un contesto così tutto perde senso e il Paese sprofonda in un baratro del quale sembra non cogliere la profondità, dando luogo a uno spettacolo simile ai passeggeri del Titanic che ballavano sul ponte mentre la nave affondava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2011/02/in-nome-di-quale-popolo-prima-parte.html"&gt;La prima parte&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-8790685067175451948?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/8790685067175451948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=8790685067175451948' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8790685067175451948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8790685067175451948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/02/in-nome-di-quale-popolo-seconda-parte.html' title='In nome di quale Popolo (Seconda parte)'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s72-c/Foto+432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-4178102878150402001</id><published>2011-02-04T08:33:00.004+01:00</published><updated>2011-02-05T22:28:17.281+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>In  nome di quale Popolo   (Prima parte)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/03/in-nome-di-quale-popolo-prima-parte/89957/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 3 febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio trattare, in due post successivi, dei rapporti fra il processo penale e la civiltà di un popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni, come accade sempre ormai da moltissimi anni quando il Presidente del Consiglio o qualcuno dei suoi amici risulta coinvolto in fatti gravemente deplorevoli, loro e tutto il nugolo di deputati, avvocati, giornalisti, intellettuali che hanno deciso di asservire se stessi al potere senza se e senza ma si affannano a ripetere che questa o quella condotta di questo o quel &lt;em&gt;padrone del Paese&lt;/em&gt; &lt;em&gt;“non è penalmente rilevante”&lt;/em&gt;. Non è reato, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa &lt;em&gt;propaganda&lt;/em&gt; – spudorata come tutte le propagande, da Stalin a Goebels – è deplorevole per un duplice ordine di considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Sotto un primo profilo, lo è perché fa violenza alla verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ciò perché in molti dei casi in questione i fatti SONO penalmente rilevanti (per lo meno fino a quando una legge &lt;em&gt;ad personam&lt;/em&gt; non li depenalizza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto un secondo profilo, lo è perché diffonde l’idea che il criterio di riferimento della accettabilità o no di una condotta debba essere il codice penale. Cosa paradossale, peraltro, se detta da chi sembra non avere del codice penale alcun rispetto e da chi ha via via modificato il codice penale per adattarlo alle sue personali esigenze (nei giorni scorsi dei deputati hanno parlato di una proposta di legge per abbassare il limite della maggiore età a sedici anni: se il Presidente del Consiglio la settimana prossima deciderà di farsi bello con una bambina di nove anni, invitandola a cena a casa sua e trattenendovela per la notte, avremo bimbi maggiorenni alle scuole elementari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dovrebbe apparire ovvio a tutti che il codice penale costituisce una sorta di minimo etico assoluto e non uno standard di condotta accettabile e sufficiente a dar vita a una società decente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un popolo che vivesse ai limiti del codice penale (e noi viviamo ampiamente al di sotto di quel limite), un popolo che ritenesse socialmente, moralmente e politicamente accettabile tutto ciò che non è reato sarebbe un popolo di bruti votati all’autodistruzione. E a una cosa del genere noi italiani siamo davvero molto ma molto vicini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare un esempio fra i mille possibili, affidereste la vostra bimba di otto anni a una maestra che assume cocaina, ma solo per uso personale (dunque, senza commettere reati), che si prostituisce (la prostituzione in sé non è reato), che commette ripetuti abusi d’ufficio, ma non a fini patrimoniali (alcuni anni fa i nostri deputati, di tutti i colori politici, hanno concordemente depenalizzato l’abuso d’ufficio per fini non patrimoniali), che si fa comprare case da unmilione di euro a sua insaputa, che si assenta abitualmente dal posto di lavoro, che rende dichiarazioni alla stampa violentemente offensive della polizia e di altre istituzioni, che fa sesso con minorenni e si giustifica dicendo che non sapeva che lo erano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non affidereste a lei la vostra bimba, perché per essere una brava maestra o anche solo una maestra decente non basta non commettere reati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo vale per tutto. Per essere un marito decente, un giudice decente, un avvocato decente, un calciatore decente, un Presidente del Consiglio decente, qualunque cosa decente non basta non commettere reati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando un popolo arriva a un punto in cui i titolari di cariche pubbliche importantissime possono mantenere condotte assolutamente vergognose, non solo senza vergognarsene, ma addirittura difendendole e vantandosene, sostenendo che tanto non costituiscono reato, nel mentre approfittano del loro potere per cambiare la legge in modo da depenalizzare le loro condotte criminali, quel popolo è perduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è bassa propaganda anche il continuo riferimento alla presunzione di non colpevolezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presunzione di non colpevolezza fa sì che nessuno possa subire le conseguenze di una condanna fin quando essa non è contenuta in una sentenza definitiva, ma non comporta sotto alcun profilo che taluno possa continuare a mantenere cariche e incarichi dei quali non risulta degno e per i quali non risulta idoneo fino a che non giunga una sentenza definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tornare all’esempio di prima, si immagini che una maestra uccida la propria figlia tagliandole la gola e, sorpresa con il coltello il mano, si difenda dicendo di avere agito &lt;em&gt;“senza rendersene conto”&lt;/em&gt;,&lt;em&gt; “a sua insaputa”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presunzione di non colpevolezza farà sì che non dichiareremo la maestra colpevole fino a una sentenza definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la domanda è: nell’attesa dei tre gradi di giudizio, ai quali la maestra ha sacrosanto diritto, noi continueremo ad affidarle i nostri bambini? Oppure, come lei ha diritto ai suoi gradi di giudizio, noi abbiamo diritto a una maestra non solo formalmente incensurata, ma anche concretamente degna e adeguata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;____&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. – Alcuni lettori hanno commentato il mio precedente scritto su “&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/22/linevitabile-punizione-della-storia/87783/"&gt;L’inevitabile punizione della storia&lt;/a&gt;” ritenendo il mio approccio alle cose “pessimista”. In un prossimo scritto proverò a convincervi che non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2011/02/in-nome-di-quale-popolo-seconda-parte.html"&gt;La seconda parte&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-4178102878150402001?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/4178102878150402001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=4178102878150402001' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4178102878150402001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4178102878150402001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/02/in-nome-di-quale-popolo-prima-parte.html' title='In  nome di quale Popolo   (Prima parte)'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s72-c/Foto+432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-5123524624602002705</id><published>2011-01-22T13:05:00.003+01:00</published><updated>2011-01-22T13:13:31.204+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>L’inevitabile punizione della storia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/22/linevitabile-punizione-della-storia/87783/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 22 gennaio 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e mia moglie siamo entrambi magistrati e prestiamo il nostro servizio da venticinque anni in Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In passato accadeva che solo negli ambienti più torbidi del malaffare e della criminalità più odiosa i magistrati (e dunque anche noi) venissimo apostrofati con espressioni ingiuriose – tipo &lt;em&gt;“sbirro”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“curnutu”&lt;/em&gt;, e altre – da chi, &lt;em&gt;essendo&lt;/em&gt; un criminale, ci teneva a marcare una differenza per così dire &lt;em&gt;ontologica&lt;/em&gt; con chi, nel suo universo di riferimento, serviva il nemico: cioè, lo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tuttavia, anche questi criminali e anche i peggiori di loro pronunciavano le ingiurie solo quando parlavano fra loro o in ambienti in cui fosse condiviso il loro sistema diciamo così &lt;em&gt;valoriale&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Perché in qualunque altro posto diverso da una suburra anche i più squallidi ceffi si riferivano ai giudici con un rispetto formale magari insincero ma consapevole del fatto che il vivere in una società vagamente civile o almeno aspirante civile o, come direbbe Cetto, &lt;em&gt;qualunquemente&lt;/em&gt; civile impone di fingere un certo almeno minimo rispetto per lo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da alcuni anni a questa parte, invece, il linguaggio tipico dei più squallidi ceffi delle peggiori suburre è in uso al Capo del Governo e va in onda su tutti i mezzi di comunicazione in tutti gli orari e a preferenza in quelli di punta sulle televisioni generaliste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, io e mia moglie ci troviamo costretti a vietare l’uso della televisione – e sommamente negli orari dei vari telegiornali – ai nostri figli adolescenti, per evitare che le loro anime semplici risultino disorientate su una delle idee che i genitori in qualche modo gli hanno inculcato: che i magistrati sono al servizio dello Stato e svolgono un lavoro onorato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né sarebbe sensato smentire il Presidente del Consiglio dinanzi ai nostri figli, perché sembra evidente che, se il Presidente del Consiglio, al pari di qualunque incallito criminale, dice che i magistrati sono nemici dello Stato, ogni persona semplice sarà indotta a pensare che non si possa sfuggire all’alternativa consistente nel fatto che, se il Presidente del Consiglio avesse ragione, i magistrati sarebbero davvero l’antistato, ma, se avesse torto, allora senza dubbio l’antistato sarebbe lui. Ed è difficile dire quale delle due alternative sia la peggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò detto, per manifestare una certa – credo legittima – indignazione per ciò che è accaduto e ancora accade, riflettevo ieri sul fatto che un uomo normale è soggetto, nel suo agire, a vari condizionamenti e a diversi freni inibitori, la cui varia efficacia dipende dalle qualità intellettuali e morali della persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dinanzi alla profferta di qualcosa di disonorevole, l’uomo di animo nobile rifiuterà perché ciò che gli si propone non è giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo moralmente depravato rifiuterà per timore della sanzione penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, l’uomo depravato e indifferente alle sanzioni giuridiche rifiuterà per istinto di conservazione quando l’interlocutore non dia garanzie di reggere la necessaria complicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, nessun malavitoso psicologicamente equilibrato accetterebbe proposte criminali da chi si offrisse come complice senza dare le necessarie garanzie di tenuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per dire, nessun lestofante &lt;em&gt;compos sui&lt;/em&gt; farebbe accordi con una diciottenne, perché avrebbe la lucidità di rendersi conto che, anche se poi le dicesse &lt;em&gt;“Ti copro d’oro purché tu taccia”&lt;/em&gt;, non sarebbe affatto certo che lei tacesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scoprire che il Presidente del Consiglio ha instaurato con una prostituta minorenne un tipo di relazione tale da consentire alla prostituta minorenne di fargli telefonare direttamente mentre è intento in impegni di Stato all’estero (in Francia) per chiedergli di intervenire presso una Questura per farla liberare e che il Presidente del Consiglio ha ritenuto di telefonare direttamente alla Questura chiedendo la liberazione della ragazza, aggiungendo all’inqualificabilità del suo comportamento anche la assurda menzogna di spacciare la prostituta per la nipote di un capo di stato estero (Mubarak) è veramente sconcertante, perché colloca il Presidente del Consiglio in una catalogazione ulteriore e inferiore rispetto ai tre tipi umani sopra illustrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esistenza di un tipo umano come questo – indifferente ai precetti morali, indifferente ai precetti della legge e indifferente all’evidenza del rischio di un ricatto, prima, e di una svergognatura mondiale, poi, da parte della inverosimile complice prostituta minorenne – è possibile solo in presenza di una condizione psicologica molto gravemente compromessa, ma anche, purtroppo, a una particolare condizione della vita politica, civile e sociale del paese ospitante. Ed è questo che vorrei sottolineare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un paese normale, chi si proponga per servire lo Stato, comprende come ovvio il suo dovere di adeguare se stesso alle esigenze del servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, chi, per esempio, si dedichi a fare il magistrato, comprende da subito di dovere smettere di frequentare – ove mai gli fosse capitato in precedenza di farlo – persone di malaffare, gente coinvolta in crimini e maggiormente in crimini orribili perché connessi a fatti di mafia e/o ad abuso di funzioni pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso del nostro Presidente del Consiglio e dei suoi sodali da lui collocati nei vari ruoli funzionali alle sue esigenze (direzioni di telegiornali, Consigli Regionali, Parlamento della Repubblica) si caratterizza per il fatto che questi pensano che è lo Stato che, se vuole essere servito da questo &lt;em&gt;“utilizzatore abituale”&lt;/em&gt;, deve adeguare le sue leggi alle esigenze dell’utilizzatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, da più di quindici anni, assisto da magistrato al costante mutare delle leggi del mio Paese per adeguarle alle esigenze di una persona che non considera sé stesso onorato dall’incarico ottenuto, ma il Paese beneficiato dal fatto che lui, fra una lap dance di una minorenne e dei consigli sull’autoerotismo da lui dati ad altra prostituta (in quel caso per fortuna almeno maggiorenne: la signora D’Addario, che ha registrato questi preziosi suggerimenti mentre gli venivano dati da Capo del nostro Governo e rappresentante del nostro Paese), dedica un po’ del suo tempo a occuparsi delle cose dello Stato. Senza trascurare, ovviamente, di coltivare il più possibile, nella gestione di quelle, i suoi affari personali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Popolo Italiano ha ritenuto possibile violentare per anni la verità e la giustizia per portare avanti un patto scellerato con una persona che, in cambio della palesemente vana promessa di sogni sempre più mirabolanti per un avvenire radioso e sempre più &lt;em&gt;“futuro”&lt;/em&gt;, giorno per giorno esige e ottiene da ogni tipo di cittadino, operaio, professionista, essere umano e, soprattutto, istituzione favori &lt;em&gt;“presenti”&lt;/em&gt; sempre più impegnativi e insostenibili e sempre più deplorevoli e illegali, per soddisfare la sua fame di denaro, di gloria e di sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Applicando l’analisi fatta sopra ai popoli, si deve dire che, dinanzi alla profferta di un millantatore che, in cambio di vane promesse, chiede la consegna di tutto intero lo Stato, delle sue istituzioni e della sua intrinseca dignità, un popolo ricco di valori morali rifiuta perché la cosa è moralmente inaccettabile. Un popolo rispettoso delle leggi rifiuta perché la costituzione non lo consente. Un popolo depravato e irrispettoso di ogni tipo di legge rifiuta perché si rende conto di trovarsi dinanzi a un truffatore bravo solo a fare il piazzista/imbonitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo italiano – come il Capo del suo Governo – appartiene a un quarto tipo inferiore e peggiore rispetto ai tre appena descritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo che è sotto gli occhi di tutti e, purtroppo, di tutto il mondo, è l’inizio della punizione che la storia – come ha sempre fatto in tutti i tempi – sta iniziando a dare a un popolo tanto scellerato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il paradosso è che tutto ciò che è già sotto gli occhi di tutto non è che una piccolissima parte di ciò che, continuando a trattare così lo Stato e le sue istituzioni, ci toccherà di subire e vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla logica che sta dietro alla capacità di un capo di governo di mentire tanto spudoratamente in pubblico su ogni cosa che lo riguarda (&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/01/21/news/dieci_bugie-11473290/?ref=HRER3-1"&gt;a questo link&lt;/a&gt; uno dei tanti elenchi di sfacciate bugie), essa è certamente quella illustrata da Adolf Hitler nel suo Mein Kampf: &lt;em&gt;“La Grande Bugia è una bugia così enorme da far credere alla gente che nessuno potrebbe avere l’impudenza di distorcere la verità in modo così infame”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la tesi non è fondata: perché si creda a bugie tanto squallide e vergognose non è necessario che esse siano &lt;em&gt;“grandi”&lt;/em&gt;; è necessario che siano dette a un popolo che, per ragioni meschine e disonorevoli, è disposto a fingere di credere a tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tragedia epocale di questo Paese non è nel fatto che il Capo del suo Governo sia una persona impresentabile e improponibile, amico intimo e frequentatore abituale di persone che vanno dai Previti (condannato con sentenza definitiva per crimini più che deplorevoli), ai Dell’Utri (condannato in primo e secondo grado per fatti di mafia), alle D’Addario, Ruby, Minetti, Mora, Mangano e altre decine e decine, che in qualunque altro paese non avrebbero non il telefono, ma neppure l’indirizzo di un Capo di Stato, ma nel fatto che l’intero Paese ha costantemente e sistematicamente ridotto se stesso, le sue istituzioni, le sue leggi, le sue strutture culturali, politiche e sociali a una condizione nella quale ciò che sta accadendo può materialmente accadere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-5123524624602002705?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/5123524624602002705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=5123524624602002705' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5123524624602002705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5123524624602002705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/01/linevitabile-punizione-della-storia.html' title='L’inevitabile punizione della storia'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395873339382271170" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SuH-Nq7hjMI/AAAAAAAAA5k/3zB-Qy-pjng/s200/Foto+397.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Luigi De Magistris&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Deputato del Parlamento Europeo)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da Il Fatto Quotidiano del 23 dicembre 2010.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 17 dicembre il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Salerno &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/18/why-not-prima-vittoria-per-de-magistris/82566/"&gt;ha rinviato a giudizio&lt;/a&gt;, tra gli altri, per concorso in corruzione in atti giudiziari aggravata il Procuratore generale, il Procuratore della Repubblica e il Procuratore aggiunto, all’epoca tutti in servizio a Catanzaro, due influenti esponenti politici del Pdl e l’allora responsabile per il Sud della Compagnia delle Opere, per avermi, tra i vari fatti contestati, sottratto, quale sostituto procuratore titolare, le inchieste Poseidone e Why Not.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Secondo la Procura di Salerno la revoca di Poseidone e l’avocazione di Why Not furono il prezzo di un accordo corruttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto quello che da oggi diverrà pubblico e che ha fatto pagare prezzi altissimi a talune persone, oltre che un danno irreversibile alla Giustizia, era noto a chi lo doveva sapere per evitare che accadesse quello che è successo: in particolare, al Consiglio Superiore della Magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quei magistrati, oggi imputati per gravissimi reati, sono stati lasciati operare al loro posto da quel Csm che ha, invece, buttato fuori da quelle indagini chi aveva scoperto, in breve, la Nuova P2 (diversi nominativi coinvolti appartengono all’ordine giudiziario).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stesse persone che oggi rinveniamo in indagini tra cui quelle sulla P3 e sulla P4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non leggo alcun commento di esponenti dell’Associazione nazionale magistrati, peccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, stanno venendo fuori nelle inchieste sui poteri occulti i nomi di tutti quei magistrati – alcuni ancora in posti chiave strategici – che hanno avuto un ruolo determinante nei procedimenti che hanno portato alla sottrazione delle inchieste e al mio allontanamento da Catanzaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche su questo non leggo nulla, peccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanti magistrati, amici e non, ho incontrato in questi anni e mi hanno espresso solidarietà e sconcerto per quello che era accaduto; altri mi hanno guardato quasi fossi un pazzo oppure pensando a che cosa avessi potuto combinare a Catanzaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio rivincite e rivendicazioni, non mi interessano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il danno che ho subito è irrimediabile, ho deciso anche di dimettermi dalla magistratura, dalla passione della mia vita, da quel lavoro che il Procuratore generale della Cassazione, durante quel simulacro di processo disciplinare, mi rimproverò di esercitare come una missione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è nemmeno il momento della rabbia, ma quello di sentire qualche parola e non solo osservare l’oblio di un silenzio assordante, quello che ha accompagnato la decisione del giudice di Salerno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole non servono a me, oggi faccio politica, ho portato la mia passione altrove e lotto anche per l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, anche di quella pavida e conformista, sperando che abbia, un giorno, coraggio di guardarsi allo specchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le vostre parole, se credete, servono per quelle persone – testimoni, polizia giudiziaria, collaboratori – che hanno pagato, per tutti quei cittadini che in terra di Calabria hanno sperato in una giustizia uguale per tutti, per i magistrati dalla schiena dritta, per quelli che avevano osato indagare sul&lt;em&gt; “caso De Magistris”&lt;/em&gt; e che sono stati o sospesi dalle funzioni – come il procuratore Apicella reo di non aver fermato i suoi Sostituti e quindi eseguito i desiderata del potere – oppure esiliati –come il dr Verasani (quello che nel passato aveva anche condannato un influente magistrato napoletano per collusioni con la camorra) o la dott.ssa Nuzzi, magistrati che hanno indagato a fondo su di me, verificando che non avevo commesso nulla e che, anzi, ero vittima di gravi reati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È cambiato il Csm, sono mutati alcuni esponenti delle correnti della magistratura, siamo lontani dalle tensioni che accompagnarono quelle inchieste e quei procedimenti disciplinari, quanto farebbe bene a chi crede ancora nella magistratura ascoltare un po’di onesta riflessione, magari un briciolo di autocritica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe bello aprire Il Fatto Quotidiano nei prossimi giorni e leggere un articolo onesto di chi si assume la responsabilità di dire: sono stati commessi errori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farebbe bene al cuore, pensate anche a che forza dareste a molti: ai forti di guardare avanti con maggiore fiducia, ai conformisti di osare quando si trovano il potere con il fiato sul collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve lo chiedo senza rancore, da chi lotta, comunque, senza calcoli di opportunismo, da chi ha creduto anche nell’associazionismo giudiziario e nella capacità di autogoverno della magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-2015127562166096536?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/2015127562166096536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=2015127562166096536' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2015127562166096536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2015127562166096536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2011/01/di-luigi-de-magistris-deputato-del.html' title='Why Not, chi ha sbagliato ora tace'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SuH-Nq7hjMI/AAAAAAAAA5k/3zB-Qy-pjng/s72-c/Foto+397.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-9212252208308866892</id><published>2010-12-02T23:02:00.004+01:00</published><updated>2010-12-02T23:15:24.236+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Di cosa ha bisogno l'Associazione Nazionale Magistrati</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TPgaLWWKgaI/AAAAAAAABAE/DJj-95FHMP4/s1600/Foto%2B441.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 114px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546211723386192290" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TPgaLWWKgaI/AAAAAAAABAE/DJj-95FHMP4/s200/Foto%2B441.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Pubblichiamo l’intervento pronunciato da &lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Andrea Reale&lt;/strong&gt;, Giudice del Tribunale di Ragusa&lt;/span&gt;, al XXX Congresso dell'A.N.M..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intervento di Andrea consta di due elenchi, come quelli di una trasmissione televisiva che ha avuto molto successo nei giorni scorsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;Elenco di alcuni motivi per cui va rinnovata l’A.N.M.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, per voltare davvero pagina, è necessario superare il clima di chiusura, di pregiudizio e di incomunicabilità ormai esistente all’interno dei vari gruppi che animano l’A.N.M., e che ha ucciso il dibattito interno, e perché non si può più assistere silenti a certe lotte intestine, che indeboliscono fatalmente l’A.N.M., e che manifestano nel modo più eloquente la degenerazione correntizia;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;perché non si capisce più quale sia la concreta differenza tra i singoli gruppi associativi all’interno dell’A.N.M. e pochi, anche tra coloro che si definiscono i padri fondatori dell’associazionismo giudiziario, te li sanno spiegare in modo chiaro e credibile;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché l’A.N.M. è troppo vicina al C.S.M. e troppo forte è il loro legame, pur dovendo essere due realtà ontologicamente diverse;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è strano che i vertici di una associazione non sappiano indire in sette anni una assemblea ordinaria o pubblicizzare adeguatamente tutti i verbali delle riunioni degli organismi rappresentativi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché non è credibile un’associazione che non sappia dare seguito ai suoi deliberati e che non sappia organizzare le primarie per la scelta dei propri rappresentanti all’autogoverno, pur dopo avere deliberato la loro indizione a maggioranza assoluta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è difficile accettare il fatto che si possa fare associazione soltanto all’interno di un gruppo e non si dia alcuna importanza e non si valorizzi l’impegno di chi non ha voglia di schierarsi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è intollerabile che oggi chi non aderisce ad un gruppo dell’A.N.M., ma intenda partecipare attivamente all’Associazione, venga isolato, deriso e screditato, professionalmente ed anche personalmente, persino cancellato da una mailinglist;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché bisogna interrogarsi su quel senso totale di disaffezione all’A.N.M. che si respira alla base, tra i colleghi, e derivante dalla sfiducia nei suoi rappresentanti, e dall’idea, molto diffusa, che l’A.N.M. sia cosa di pochi prescelti e serva per fare carriera;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché non si può permettere che l’A.N.M. ed i gruppi al suo interno si comportino come gli attuali partiti politici, scegliendo dall’alto i futuri rappresentanti in tutti gli organismi istituzionali di rappresentanza della magistratura e che diano talvolta vita ad indegne forme di lottizzazione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché non si comprende come possa ritenersi “anticorpo” una giustizia disciplinare draconiana e precipitosa, che metta a repentaglio l’indipendenza interna della magistratura;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché non se ne può più di un sindacato che, spesso, invece che tutelare i suoi rappresentati, stia dalla parte di chi questi ultimi amministra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Elenco di alcuni motivi per cui è importante impegnarsi per il rinnovamento dell’A.N.M. ed all’interno dell’A.N.M.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché non si può soltanto criticare l’A.N.M. e mai partecipare alla vita associativa;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è enormemente gratificante sentirsi utile per un collega e risolvere un suo problema, senza aspettarsi niente e senza chiedere un voto in cambio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché bisogna tornare allo spirito delle origini dell’A.N.M., perché è giusto impegnarsi gratuitamente e disinteressatamente per la nostra associazione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è vitale combattere e denunciare i vizi di un sistema giudiziario, anche di autogoverno, che non funziona;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché non ci si può rassegnare all’idea che la nostra A.N.M. diventi una oligarchia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché bisogna riappropriarsi della casa comune dell’A.N.M. e considerare il nostro sindacato come il luogo di difesa intransigente dei diritti e degli interessi legittimi di tutti e di ciascun singolo magistrato;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è giusto onorare con i fatti l’impegno di Uomini e Donne Magistrato che hanno sacrificato persino la vita per difendere i valori in cui tutti noi, anche come associati all’A.N.M., crediamo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è emozionante organizzare una giornata per la giustizia aperta alla cittadinanza e spiegare , specie ai giovani, come funziona un processo civile o penale e perché esso dura tanto, e fare conoscere alla società civile che in magistratura non ci sono toghe rosse o politicizzate, né che i magistrati sono esseri antropologicamente diversi dalla razza umana, o che essi sono la metastasi della democrazia, ma , al contrario, che la giurisdizione e chi la esercita costituiscono la spina dorsale dello Stato di diritto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è straordinario essere nominato componente della Commissione di riforma del codice deontologico dei magistrati italiani e vedere tradotte in principi le idee di rinnovamento necessarie per un reale cambiamento;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è necessario un impegno fattivo per garantire concretamente alle donne in magistratura pari opportunità in ambito lavorativo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché è bello che l’impegno associativo diventi parte importante della nostra vita professionale;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché la nostra idea di rinnovamento non si raffigura in un’onda alta e travolgente, ma è meglio descritta da una goccia lenta, ma inesorabile, che sappia perforare la pietra (GUTTA CAVAT LAPIDEM ), e che sia metafora di una ferrea volontà con la quale si possono conseguire obiettivi altrimenti impossibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché, come diceva Gandhi, la forza non deriva dalle capacità fisiche, ma da una volontà indomita;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché forse è giunto il momento in cui chi la pensa diversamente si organizzi e si unisca per dare forza ad una nuova idea di associazionismo, pronto al dialogo con tutte le componenti associative, con le istituzioni, con gli altri soggetti della giurisdizione, con la collettività, e che ponga come regola statutaria fondamentale l’incompatibilità dell’incarico associativo con qualsivoglia altro impegno in ruoli istituzionali e/o amministrativi e politici;perché non si deve andare via , meglio fermarsi qui ed ora e dare il proprio piccolo contributo al cambiamento e dimostrare con i fatti, e non con le parole o con titoli altisonanti, il rinnovamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Reale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-9212252208308866892?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/9212252208308866892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=9212252208308866892' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/9212252208308866892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/9212252208308866892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/12/di-cosa-ha-bisogno-lassociazione.html' title='Di cosa ha bisogno l&apos;Associazione Nazionale Magistrati'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TPgaLWWKgaI/AAAAAAAABAE/DJj-95FHMP4/s72-c/Foto%2B441.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-137169794035459989</id><published>2010-11-23T22:49:00.005+01:00</published><updated>2010-11-23T22:53:10.041+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Tu quoque Brute fili mi! A proposito del “compagno” Fini e dintorni.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/R76MPOzc5ZI/AAAAAAAAAZo/ubFbEfBI0Ts/s1600-h/Foto+84.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; FLOAT: right; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169723615567734162" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/R76MPOzc5ZI/AAAAAAAAAZo/ubFbEfBI0Ts/s200/Foto+84.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Francesco Siciliano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Avvocato del Foro di Cosenza)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’accusa, per il Presidente della Camera, di essere diventato il &lt;em&gt;“compagno Fini”&lt;/em&gt; è cominciata quando vi furono i primi distinguo su molti temi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consumato lo strappo il &lt;em&gt;“compagno Fini”&lt;/em&gt; è divenuto più semplicemente un congiurato e, a detta del Ministro Bondi, il figlio ingrato che si accanisce anch’egli con il coltello (il riferimento è a Bruto presunto figlio di Cesare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima accusa si basa soprattutto su uno degli stracci che maggiormente vola su in questo periodo: l’On. Silvio Berlusconi ha sdoganato una parte di destra che mai, in assenza di Berlusconi, sarebbe potuta entrare nell’alveo dei partiti di stato e di governo, solo che lungo il cammino quella destra è divenuta comunista o forse peggio catto-comunista.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Di tradimento avevano già parlato i colonnelli e di tradimento ha parlato anche Donna Assunta figura che, per quelli che appartengono all’area, ha grande significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma il Presidente Fini è divenuto per alcuni comunista, traditore, congiurato mentre per altri è rinsavito, fa tatticismi o peggio giochi da prima Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo sfondo, ormai, Montecarlo o vicende intranee all’Egitto, la partita si è spostata sulle reciproche accuse e sull’ultimo colpo di scena: il possibile scioglimento della sola Camera dei Deputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo groviglio che sarebbe molto più semplicemente definibile crisi politica della coalizione che ha vinto le elezioni, ognuno porta il suo contributo, il primo è di stampo elettoralistico: quanto peserà sull’elettorato di area il presunto atteggiamento di cortigiano di Fini, il suo tradimento della storia del MSI, il suo &lt;em&gt;“comunismo”&lt;/em&gt; (anche sulle pagine del Quotidiano della Calabria nella rubrica di prima pagina si invitava Fini a dire qualcosa di destra) l’altra è la posizione di una questione costituzionale assolutamente inedita, forse, quasi, non immaginata, almeno in questa prospettiva dai Padri Costituenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul tradimento mi sovviene una piccola pagina di storia che forse aiuta a capire che in realtà di tradimento, se il termine è consentito, si sarebbe dovuto parlare molto tempo fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spulciando negli archivi della rete può leggersi &lt;em&gt;«Guai a lasciare ai sovversivi il monopolio della lotta al fascismo! Non solo si rischia che al momento dell’inevitabile crisi non vi siano di pronti che loro, ma si finisce col lasciar identificare nell’opinione pubblica antifascismo con comunismo, col risultato che chiunque ha interessi da difendere preferisce in ultima analisi rassegnarsi al fascismo»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un testo rinvenibile in un bollettino quindicinale edito da un’associazione clandestina antifascista italiana, dal nome ALLEANZA NAZIONALE fondata dal poeta Lauro De Bosis nel 1930 (all’associazione aderirono tra gli altri Benedetto Croce e Umberto Zanotti Bianco; De Bosis, stesso fu poi protagonista di un episodio spettacolare in cui trovò la morte mentre altri furono incarcerati dal regime fascista) e tale richiamo evocativo della scelta di Fiuggi nonché i continui richiami a Benedetto Croce rappresentano forse un strappo e un &lt;em&gt;“tradimento” &lt;/em&gt;maggiore di Fini rispetto alla sua area e alla storia di MSI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma se di tradimento si tratta questo c’è stato nel momento in cui ci si è richiamati ad un’associazione clandestina di destra che voleva porsi a destra tra gli antifascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatte le dovute distinzioni storiche forse oggi i “Futuristi” si preoccupano di non lasciare agli antiberlusconiani della prima ora l’equazione antiberlusconiani-alternativa ponendo nell’opinione pubblica un dopo anche a destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo argomento, però, ha un peso specifico anche sulla congiura e su &lt;em&gt;“Tu quoque Brute fili mi”&lt;/em&gt;, poiché, lo sdoganamento passa dalla scelta antifascista di Fiuggi mentre il governo dalla sola alleanza elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendo il prof. Angelo Panebianco sul Corriere della Sera ho scoperto, mio malgrado, di essere, insieme ad altri a loro insaputa, un sostenitore della democrazia acefala che si contrappone al modello della democrazia leaderistica (modello evidentemente preferito dal prof. nel fondo citato) e, in definitiva, a me pare che in realtà Fini non tradisca alcunché ma si confermi nella scelta della democrazia acefala che andrebbe più tecnicamente definita democrazia parlamentare che è concetto statuale diverso dalla democrazia leaderistica in cui, evidentemente, i poteri sono maggiormente concentrati nel leader.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo, confesso di non essere un esperto, non mi è mai parso che Fini o i suoi abbiano mai detto cose di sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legalità non può certo dirsi un concetto non intrinseco alla destra liberale e costituzionale se è vero come è vero che lo Stato liberale seguito alla Rivoluzione Francese era uno stato basato sul diritto, sulla costituzione e sulla divisione dei poteri, tutti temi alla base dei distinguo degli ultimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bastasse il groviglio intricatissimo di tradimenti e riposizionamenti è arrivata l’ultima rivoluzione costituzionale degli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la decretazione d’urgenza contra legem, dopo la reiterazione di provvedimenti cassati dalla Corte Costituzionale, è arrivata l’ipotesi dello scioglimento di una sola Camera, cui è evidentemente non è connessa, almeno nelle intenzioni sensazionalistiche di chi la propone, la crisi di governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul punto da giurista per caso va detto che se si dovesse definire il potere di scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica (potere a cui è connessa una posizione centrale e di garanzia del Presidente rispetto al rapporto fiduciario tra Governo e Parlamento tanto che esso è previsto da un diverso e unico articolo – 88- rispetto a quello che prevede tutte gli altri poteri) esso è esclusivamente teso ad una &lt;em&gt;“funzione di risoluzione di una crisi non altrimenti superabile del rapporto fiduciario”&lt;/em&gt; da ciò discende che a nulla rileva l’eventuale fiducia in un ramo del Parlamento posto che in un sistema bicamerale basta la mancanza di fiducia di una sola Camera per evidenziare una crisi del rapporto fiduciario tra Parlamento e Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso ha un precedente seppure in un diverso regime normativo nello scioglimento del Senato del 1953 (Cfr Guarino &lt;em&gt;Lo scioglimento del Senato&lt;/em&gt;, FI, 1953, IV, 91 s.) che, tuttavia, si inquadra in un regime normativo che già di partenza prevedeva una diversa durata tra le due camere e, soprattutto, coincideva, in quel momento con la scadenza del mandato della camera giunta alla fine della legislatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sentire il Pres. Emerito della Corte Costituzionale Alberto Capotosti, insomma, l’ipotesi, tra l’altro di scuola, è solo quella di una impossibilità di funzionamento della Camera che, tuttavia, è cosa diversa dal problema del rapporto fiduciario con buona pace di chi ha evocato tale possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In definitiva ciò che conta è la rottura del rapporto fiduciario tra il governo e la sua maggioranza a prescindere dalla contingenza dei numeri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crisi di governo, quindi, con l’emersione anche di qualche nuovo leader come ad esempio Bocchino ma quello di Fli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-137169794035459989?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/137169794035459989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=137169794035459989' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/137169794035459989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/137169794035459989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/11/tu-quoque-brute-fili-mi-proposito-del.html' title='Tu quoque Brute fili mi! A proposito del “compagno” Fini e dintorni.'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/R76MPOzc5ZI/AAAAAAAAAZo/ubFbEfBI0Ts/s72-c/Foto+84.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-6462840871904162985</id><published>2010-11-18T22:27:00.002+01:00</published><updated>2010-11-18T22:33:45.470+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Giustizia: dietro le sbarre … “al sicuro”</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TOWbpydPuCI/AAAAAAAAA_8/bnDjPxvPN94/s1600/Foto%2B440.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 130px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541006058770642978" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TOWbpydPuCI/AAAAAAAAA_8/bnDjPxvPN94/s200/Foto%2B440.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Sebastiano Ardita&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Magistrato. Direttore Generale della Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento del Ministero della Giustizia)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da Casablanca dell’11 novembre 2010&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conoscenza dell’universo penitenziario, con le sue contraddizioni ed i suoi limiti strutturali, potrebbe essere oggi una buona opportunità per misurare lo stato di attuazione delle politiche penali della nostra Nazione, e non solo di esse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvolto nel mistero di fitte mura che poco o niente hanno lasciato intravedere dal di dentro, nell’immaginario della gente lo strumento del carcere è stato ritenuto per anni l’unica possibile risposta ai tanti crimini che abbiamo visto raccontati dalle cronache; ma, al tempo stesso, anche un luogo di rimozione del male e di chi lo ha compiuto.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;La sua storia, i problemi di chi vi opera, persino le sue regole appaiono tutt’oggi sconosciute ai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dunque anche la sua funzione è tuttora prigioniera di un mito: quello della sicurezza che è garantita ai cittadini dal fatto che i cattivi stiano al sicuro, separati dai cittadini onesti, e messi nell’impossibilità di compiere ancora del male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fotografia del carcere di oggi è ben diversa da questa rappresentazione convenzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È vero che all’interno vi sono tante persone pericolose, e che una parte di queste stanno lì ad espiare pene lunghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è pur vero che tra i quasi 70.000 detenuti ve ne sono oltre un terzo di origine extracomunitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una buona parte sono poveri veri. Nel senso che non solo non possono permettersi di avere un motorino o di andare al cinema, ma in certi casi hanno il problema di trovare qualcosa da mangiare o non sanno cosa sia un medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una quota di questi inoltre non sono esattamente dei criminali – anche se hanno violato la legge penale – ed anzi avrebbero avuto anche l’intenzione di lavorare, se fosse stata loro concessa una qualche opportunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungiamo poi che tra i detenuti il 20% soffre a vario grado di disturbi mentali e che un quarto è rappresentato da tossicodipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vi è un’altra importante questione. Il carcere come luogo di detenzione stabile, come posto in cui si entra e si paga per le proprie colpe è poco meno che un’utopia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da uno studio che ho commissionato nel 2007 è emerso che il 30% delle persone arrestate e condotte nei penitenziari ritrovano la libertà dopo appena 3 giorni. E addirittura il 60% vi rimane per meno di un mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto a questi dunque la detenzione, per la sua brevità, non è in grado di offrire offre né sicurezza per i cittadini, né trattamento rieducativo ai reclusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unendo i due dati ne consegue che, insieme a criminali pericolosi, anche una massa di poveri e disadattati entra in carcere e vi transita per qualche giorno. Affolla le strutture e rischia di essere reclutato dalla criminalità organizzata. Tra questi sventurati alcuni, già sofferenti per gravi disagi, si tolgono la vita. Spesso nei primi giorni di detenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa viene da pensare leggendo questi dati? Innanzitutto che il nostro sistema penale nel complesso non funziona. Ma è solo un eufemismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potremmo anche dire che è sull’orlo del collasso, perché determina il fallimento di una grande parte delle sue intraprese e dunque non offre un servizio utile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare un paragone è come se nel sistema scolastico il 60% dei giovani abbandonassero la scuola. Se nel sistema sanitario il 60% dei ricoveri finissero col decesso del paziente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda considerazione è che ciò che manca è una regia complessiva nel sistema penale, non solo politica ma anche giudiziaria, che parta dalla osservazione di quante e quali detenzioni esso produce, e per quanto tempo, ossia si ponga la questione dei concreti risultati che riesce a realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza osservazione è che gli operatori penitenziari sono i soggetti più produttivi tra tutti gli operatori penali, se non altro perché, intervenendo nell’ultimo segmento, sono chiamati a uno sforzo sovraumano per correggere le storture generate dalle altre parti del sistema: impedire il suicidio dei disperati, accogliere poveri e malati di hiv offrendo loro un lavoro o un altro interesse per vivere, interpretare il linguaggio e le problematiche degli stranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si perché sino a quando sarà vigente questa Costituzione, in carcere più che in ogni altro luogo sarà impossibile ogni discriminazione di “razza, sesso, lingua e religione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non dire della necessità di applicare con rigore le regole nei confronti di quanto hanno cercato di affermare la loro prevaricazione anche dentro gli istituti di pena: mafiosi ed esponenti di altri poteri criminali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo conoscendo questo mondo è possibile comprendere il compito che l’istituzione penitenziaria è chiamata a svolgere, e concepire il carcere come laboratorio antirazzista, come estrema frontiera dello stato sociale, ad un tempo come luogo di offesa e di riparazione dei valori della nostra Costituzione. E dunque, inevitabilmente, come spazio apolitico, anti ideologico, da tenere al riparo dalle spaccature che si sono determinate nella Nazione. Un luogo dove la sofferenza predomina, e dove la dignità dell’uomo deve affermarsi prima ancora dei suoi bisogni individuali. Dove gli operatori condividono il disagio coi detenuti e pagano sulla loro pelle il loro impegno in un ambiente estremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove la malattia, la sofferenza, e persino il suicidio finiscono per accomunare i carcerati e quelli che ingenerosamente da qualcuno vengono ancora ritenuti i carcerieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non occuparsi del carcere è sprecare una occasione per conoscere lo stato di salute della nostra democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una occasione perduta, non solo per la società, ma anche per tanti addetti ai lavori del sistema giustizia che questo mondo non lo conoscono per niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tutto ciò mentre tanti benpensanti ritengono che tutti i cattivi stiano bene e stabilmente lì: al sicuro dietro le sbarre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-6462840871904162985?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/6462840871904162985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=6462840871904162985' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/6462840871904162985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/6462840871904162985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/11/giustizia-dietro-le-sbarre-al-sicuro.html' title='Giustizia: dietro le sbarre … “al sicuro”'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TOWbpydPuCI/AAAAAAAAA_8/bnDjPxvPN94/s72-c/Foto%2B440.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-910643765065814758</id><published>2010-10-31T16:06:00.003+01:00</published><updated>2010-10-31T16:14:26.990+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>L'amore e la legge</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/31/lamore-e-la-legge/74578/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 31 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi scuso se quella che segue apparirà una digressione – ma solo apparentemente tale – dai temi che tratto di solito (giustizia e legalità), ma spero di riuscire a convincervi della pertinenza di queste righe con le questioni che tratto abitualmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia modesta opinione sulla crisi nella quale versa il nostro Paese è che essa non è una crisi di &lt;em&gt;leadership&lt;/em&gt; o di strumenti formali di amministrazione e governo, ma una crisi profonda e diffusa di valori e contenuti della vita sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginando il corpo sociale in maniera simile a un corpo umano, non siamo vittime di un virus che attacca un singolo organo, ma di un decadimento del benessere complessivo del corpo, con riferimento ai fondamentali parametri vitali.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Se un uomo non si nutre, se assume pochi cibi e per di più inquinati, se sta sempre sdraiato su un divano e non fa alcun tipo di allenamento fisico, il ritorno alla salute non passa da formule salvifiche, da idee più o meno geniali, da pilloline azzurre o rosa, ma da una impegnativa e faticosa opera &lt;em&gt;ricostituente&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono soluzioni formali a problemi sostanziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò di cui abbiamo bisogno non è (solo) un diverso governo politico, ma una ricostruzione culturale e morale collettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;em&gt;“resistere, resistere, resistere”&lt;/em&gt; di Francesco Saverio Borrelli, che tanto ci è caro, va inteso come una nuova guerra di liberazione. Dall’incultura, dalla rozzezza intellettuale e morale. Dalla barbarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei più gravi problemi sostanziali che abbiamo è lo smarrimento delle idee e dei valori che produce (e passa attraverso) la consunzione e infine l’abuso delle parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha scritto Carlo Levi che &lt;em&gt;“le parole sono pietre”&lt;/em&gt;. Perché danno &lt;em&gt;“corpo”&lt;/em&gt; alle idee e ai valori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una società è i valori (e disvalori) che in concreto vive e di cui si nutre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei significati della parola &lt;em&gt;“cultura”&lt;/em&gt; che si trova nel vocabolario è &lt;em&gt;«il complesso delle manifestazioni della vita materiale, sociale e spirituale di un popolo o di un gruppo etnico …»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri il Presidente del Consiglio – &lt;em&gt;“il nostro Presidente”&lt;/em&gt;, come giustamente lo chiamava in TV Peter Gomez, per sottolineare il suo dovere di renderci conto delle sue azioni –, il più alto rappresentante del nostro Paese, dopo il Presidente della Repubblica, ha commentato l’ennesimo scandalo di prostitute e minorenni che lo coinvolge e ci coinvolge dicendo: &lt;em&gt;«Amo le donne»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola &lt;em&gt;“amore”&lt;/em&gt; è usata da noi in maniera non univoca. Diciamo &lt;em&gt;“amo mia moglie”&lt;/em&gt;, ma anche &lt;em&gt;“amo la mia motocicletta”&lt;/em&gt;, e ancora &lt;em&gt;“la provola dolce”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“dormire”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“giocare a pallone”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“la mamma”&lt;/em&gt;, ecc..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo Paese, nel quale decerebrati idolatri del &lt;em&gt;“dio Po”&lt;/em&gt; evocano continuamente le &lt;em&gt;“radici cristiane”&lt;/em&gt;, che non sanno neppure cosa sono, ritenendole probabilmente una questione botanica che seppelliscono sotto una montagna di letame immorale e illegale, mi permetto di evocare San Tommaso, che distingueva l’&lt;em&gt;“amore di concupiscenza” &lt;/em&gt;dall’&lt;em&gt;“amore di benevolenza”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E spiegava che l’&lt;em&gt;“amore di concupiscenza” &lt;/em&gt;è il desiderio di qualcosa per il bene che ne traiamo, mentre l’&lt;em&gt;“amore di benevolenza”&lt;/em&gt; è il trasporto per qualcuno che ci porta a desiderarne il bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La natura delle cose impone di amare di concupiscenza le cose (perché non avrebbe alcun senso desiderare il bene della mia motocicletta per sé, anche se io la mia moto la amo molto), e di amare di benevolenza le persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché le persone sono un valore in sé e un valore assoluto e usarle è la cosa più immorale che si possa fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù (&lt;em&gt;“la”&lt;/em&gt; radice cristiana) ha detto: &lt;em&gt;«Amerai il Signore Dio tuo &lt;/em&gt;[e non te stesso, né il denaro, né il sesso, né il “dio Po” o il “sole delle Alpi”] &lt;em&gt;con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. &lt;strong&gt;Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti&lt;/strong&gt;» &lt;/em&gt;(Matteo 22, 37-40).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E su questo – benché sia cosa del tutto dimenticata – si fondano anche la Costituzione italiana, le nostre leggi e la nostra speranza di dare vita a una società umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo il rispetto degli altri, della loro essenza e dei loro diritti, consente, infatti, l’esistenza di una società &lt;em&gt;umana&lt;/em&gt;. L’alternativa è il branco delle bestie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra Costituzione non disegna soltanto (come vorrebbe il nostro Presidente del Consiglio) un sistema di gestione del potere; organizza un modello culturale e morale collettivo, fondato sul rispetto profondo e sincero delle persone, di ogni persona, non di un &lt;em&gt;“branco” &lt;/em&gt;di elettori/consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ricorda sempre che la Chiesa ha scomunicato il marxismo. Ed è vero ed è giusto, perché quella di Marx (mi riferisco alla dottrina filosofica e non a questo o quel partito che la richiamano) è una dottrina radicalmente materialista, nella quale l’uomo non esiste come &lt;em&gt;persona &lt;/em&gt;(&lt;em&gt;“rationalis naturae individua substantia”&lt;/em&gt;), ma solo come individuo funzionale al branco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non si ricorda mai che la Chiesa ha scomunicato con uguale convinzione il liberalismo. La teoria dell’egoismo reso valore fondante. L’idea che si sta insieme solo perché conviene. L’idea che l’uomo sia naturalmente rapace. L’idea hobbesiana dell’&lt;em&gt;“homo homini lupus”&lt;/em&gt;. L’idea del puttaniere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, amare qualcuno e anche &lt;em&gt;“amare le donne” &lt;/em&gt;vuol dire rispettarle, godere della loro esistenza (&lt;em&gt;“come è bello che tu sia”&lt;/em&gt; è lo stupore che sta all’origine della filosofia), desiderare il loro bene e la loro felicità, sperare di condividerla per sempre (il sempre umano e, per chi ci crede, quello eterno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ti amo”&lt;/em&gt; nel suo senso più proprio non vuol dire &lt;em&gt;“ti voglio” &lt;/em&gt;(anche lo stupratore &lt;em&gt;“vuole” &lt;/em&gt;la donna che violenta), ma &lt;em&gt;“voglio farti felice”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“voglio il tuo bene”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’art. 609 &lt;em&gt;quinquies &lt;/em&gt;del codice penale punisce la &lt;em&gt;«corruzione di minorenni» &lt;/em&gt;proprio perché la legge considera un valore il rispetto della persona e del suo mondo interiore, dei valori che dobbiamo desiderare abbia e che non dobbiamo distruggere in lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, sulla base di ciò che lui dice di sé, sembra evidente che il nostro Presidente, il nostro Capo che ci rappresenta tutti, non &lt;em&gt;ama &lt;/em&gt;le donne, &lt;em&gt;le vuole&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;le usa&lt;/em&gt;. Come dice lui, per passare delle serate di svago dopo le fatiche del potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’insieme delle cose che dice sembra anche, purtroppo, che non solo non ami, ma che non sia capace di farlo e che, come accade a tanti, vittime dell’abuso e dell’usura delle parole di cui ho detto, neppure si renda conto di questa sua &lt;em&gt;“disumana” &lt;/em&gt;(questo aggettivo duro lo traggo dalla rivista Famiglia Cristiana) incapacità, tanto da dire: &lt;em&gt;«Questo fa parte della mia personalità e nessuno mi farà cambiare uno stile di vita di cui sono assolutamente orgoglioso»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo sembra estraneo alla questione della legge, ma, invece, sta nel cuore più profondo di essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per essere sintetico e risparmiarvi dotte citazioni filosofiche, rimando a una bella pagina di cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In “&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=15046"&gt;Mission&lt;/a&gt;”, padre Gabriel (interpretato da Jeremy Irons), quando Rodrigo (interpretato da Robert De Niro) gli comunica che ha deciso di combattere a fianco degli Indios, gli dice: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;«Se è la forza che determina il diritto, allora non c’è posto per l’amore in questo mondo»&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è sotto gli occhi di tutti che questi sono anni nei quali la forza, solo la forza, il potere più arrogante e fine a se stesso, determina il contenuto delle leggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella del &lt;em&gt;“partito dell’amore”&lt;/em&gt; è una evidente menzogna e, purtroppo, non una delle tantissime che riempiono ogni giorno telegiornali e resoconti parlamentari, ma la peggiore e la più pericolosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho due figli adolescenti. Non sono tanto preoccupato che facciano delle &lt;em&gt;monellerie&lt;/em&gt;, che commettano questo o quel peccato (spero che non lo facciano, ma anche peccare è umano). Sono terrorizzato dal pericolo che non sappiano cosa vuol dire amare, perché questo li porterebbe a un egoismo rapace e, dunque, inevitabilmente violento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fondamento della legge è il rispetto degli altri e non ci può essere rispetto senza amore e non ci può essere amore senza conoscenza e verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo un governo, una televisione, un intero Paese bugiardi sono un corpo malato come più gravemente non si potrebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. – Per coloro che usano l’espressione priva di senso &lt;em&gt;“antiberlusconismo”&lt;/em&gt;, preciso che non ho nulla contro il Presidente del Consiglio e che mi occupo di lui solo perché tutto ciò che lui fa per un verso ci rappresenta tutti, in quanto Capo del nostro Governo, e, per altro verso, incide massicciamente nella cultura diffusa del mio Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-910643765065814758?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/910643765065814758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=910643765065814758' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/910643765065814758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/910643765065814758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/10/lamore-e-la-legge.html' title='L&apos;amore e la legge'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s72-c/Foto+432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-23913637010948052</id><published>2010-10-24T12:58:00.002+02:00</published><updated>2010-10-31T16:08:55.876+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Il diritto costituzionale alla verità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/24/il-diritto-costituzionale-alla-verita/73409/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 24 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ difficile commentare l’ennesima proposta di &lt;em&gt;“legge porcata ad personam”&lt;/em&gt;. L’ultima (nel senso di &lt;em&gt;“la più recente”&lt;/em&gt;) di quel gruppo (ormai se ne contano molte decine) di leggi vergognose (molte delle quali dichiarate incostituzionali) fatte negli ultimi quindici anni per favorire una singola persona e/o i suoi sodali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta la &lt;em&gt;“legge Alfano”&lt;/em&gt; (per favore, smettetela di chiamarla &lt;em&gt;“lodo”&lt;/em&gt;: almeno un minimo di rispetto per la lingua italiana).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste leggi vergognose si fondano tutte sulla menzogna e la violazione dei doveri che il Governo e il Parlamento hanno verso la Costituzione e la &lt;em&gt;“giustizia”&lt;/em&gt; (intesa non come amministrazione, ma come valore morale).&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Elencare tutti gli aspetti della menzogna e dell’ingiustizia è impossibile qui, perché ci vorrebbe un libro di mille pagine. Ne affronto, quindi, solo uno: quello relativo al diritto del popolo alla verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice – mentendo spudoratamente – che la &lt;em&gt;“legge Alfano costituzionale”&lt;/em&gt; servirebbe a difendere le alte cariche dello Stato da eventuali abusi della magistratura. La falsa storia del potere che si deve difendere da un altro potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questo fosse il problema, ciò che si potrebbe fare sarebbe modificare la Costituzione nei seguenti termini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. i Parlamentari, i Ministri, il Capo del Governo e il Capo dello Stato vengono trattati dall’amministrazione della giustizia come tutti i cittadini: si può indagare nei loro confronti, possono essere rinviati a giudizio, possono essere intercettati, perquisiti (questo – la perquisizione – è già possibile oggi), eccetera senza alcun limite, proprio come tutti gli altri cittadini (con soddisfazione dell’art. 3 della Costituzione che si sentirebbe meno depresso);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. se nei confronti di una di queste persone viene pronunciata una sentenza definitiva e al momento in cui deve essere eseguita la sentenza il condannato occupa una delle &lt;em&gt;“Alte Cariche”&lt;/em&gt; di cui sopra, il Parlamento acquisisce copia di tutti gli atti del processo e decide se la sentenza deve essere eseguita o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il problema fosse davvero impedire che la magistratura, abusando del suo potere, impedisca di legiferare, governare, comandare a chi in un certo momento legifera, governa o comanda, la soluzione che propongo sarebbe perfetta: senza il consenso finale del Parlamento nessuna sentenza potrebbe mandare in galera (ovviamente ci vorrebbe il consenso del Parlamento anche per eseguire una misura cautelare personale) o destituire chi ha una delle cariche pubbliche predette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa soluzione – che propongo a tutti quei politici che si dicono sinceramente preoccupati di regolare meglio l’equilibrio fra i poteri – avrebbe un grandissimo pregio: non impedirebbe l’accertamento della verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farebbe salvo il sacrosanto diritto del popolo alla verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indagini e i processi si potrebbero fare e le sentenze sarebbero a disposizione di tutti, insieme agli atti del processo, per essere giudicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento potrebbe leggere tutti gli atti e dire che la sentenza gli appare emessa all’esito di un giusto processo – e farla eseguire – oppure che la sentenza appare il frutto di una abietta congiura – e non farla eseguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Popolo, che tutti dicono di volere sovrano, potrebbe leggere gli atti e dire se il Parlamento che lo rappresenta ha difeso la giustizia o l’ha negata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il sistema attuale e con quello ancora peggiore che Alfano vuole instaurare non si ha e non si avrà solo l’impunità dei potenti (quella, di fatto, ce l’hanno già).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si avrà soprattutto l’assassinio della verità su di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo è il vero obiettivo che il regime persegue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attuale capo del Governo e i suoi sodali non temono il carcere. Perché è certo che loro in carcere non ci andranno mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legislazione del nostro Paese è stata così tanto devastata per i fini privati dei potenti che Previti (condannato con sentenza definitiva) è libero e Dell’Utri e Cuffaro (entrambi condannati in primo grado e in appello per fatti che hanno a che fare con la mafia) sono in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’80% della popolazione carceraria italiana è composto da extracomunitari e tossicodipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia nessuna persona ricca e potente finisce in carcere in espiazione di una pena. Nei casi più disperati, se ne va a Santo Domingo o ad Hammameth.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La campagna del Ministro della Giustizia (della Giustizia ??!!) Alfano per conto del Presidente del Consiglio non è propriamente contro la giustizia, ma contro la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che si vuole ottenere non è l’impunità: quella, di fatto, ce l’hanno da anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che si vuole ottenere è il diritto a non far sapere ciò che non si vuole che si sappia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’era dell’informazione, dei media, della tv che sa e dice tutto della povera Sara Scazzi, ciò che si vuole è il diritto costituzionale a non far sapere ciò che i potenti non vogliono che il popolo sappia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni ricordano che i costituenti avevano previsto l’autorizzazione a procedere nei confronti dei Parlamentari. Ma quelli erano altri tempi, erano tempi nei quali anche solo essere imputati portava alle immediate dimissioni. Dunque, si doveva controllare anche solo l’inizio del procedimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che può restare tranquillamente in Parlamento anche uno (Cosentino) a carico del quale pende una ordinanza di custodia cautelare – confermata da tutti i giudici dinanzi ai quali è stata impugnata – per concorso in associazione mafiosa (a proposito, &lt;a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/fissi/pdf/cosentino-ordinanza.pdf"&gt;a questo link&lt;/a&gt; c’è il testo integrale dell’ordinanza), la sola pendenza di un procedimento non può nuocere ad alcuno (a volte sembra paradossalmente che sia addirittura un titolo di merito: Aldo Brancher l’hanno fatto Ministro proprio perché imputato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, sì al controllo del Parlamento sull’attività della magistratura, ma solo alla fine del processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così sono garantiti i diritti di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l’&lt;em&gt;“Alta Carica”&lt;/em&gt; risulterà innocente, sarà assolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se sarà condannata, nessuno potrà eseguire la sentenza senza il consenso del Parlamento. Ma il popolo potrà sapere la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ho mandato lì per occuparti delle mie cose più care, del mio Paese. Ho diritto di sapere chi sei e cosa hai fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, che Alfano, Di Pietro, Fini, Bersani, Casini si battano per fare entrare nella Costituzione il diritto del popolo alla verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impunità dei potenti resterebbe assicurata, ma il popolo avrebbe un nuovo sacrosanto diritto costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho considerato fin qui l’argomento &lt;em&gt;“bisogna fermare i processi, perché il Capo del Governo non ha il tempo per difendersi”&lt;/em&gt;, perché questo è veramente un insulto alla ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che il Capo del Governo ha fior di avvocati che si occupano della sua difesa e premesso anche che ha tutto il tempo – e se ne vanta – per andare a puttane (sebbene a sua insaputa: il fatto che siano puttane, non che ci vada), per duettare con Aznavour, per scrivere canzoni ad Apicella e per andare ai compleanni delle diciottenni che trova carine, migliaia sono i cittadini impegnati in cose importantissime che, però, trovano il tempo per difendersi nei processi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho conosciuto fior di chirurghi che, tra un’operazione e l’altra, alternano il salvare vite umane con il presentarsi, come è giusto che sia, dinanzi ai giudici delle decine di processi che questo o quel paziente – a volte fondatamente altre volte infondatamente – intentano loro. Nessuno si sogna di fare approvare una legge che dica che i chirurghi non possono essere processati, perché non hanno tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-23913637010948052?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/23913637010948052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=23913637010948052' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/23913637010948052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/23913637010948052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/10/il-diritto-costituzionale-alla-verita.html' title='Il diritto costituzionale alla verità'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s72-c/Foto+432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-8101559167613654811</id><published>2010-10-23T20:00:00.002+02:00</published><updated>2010-10-23T20:04:54.202+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Umorismo'/><title type='text'>La legge Alfano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000099;"&gt;Da &lt;a href="http://www.spinoza.it/2010/antiguai"&gt;Spinoza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo lodo Alfano sarà &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_19/lodo-alfano-retroattivo_5b531346-db90-11df-a6e9-00144f02aabc.shtml"&gt;retroattivo&lt;/a&gt;. Ora sì che è costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“E adesso lasciateci lavorare”&lt;/em&gt;, ha dichiarato Goebbels.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I finiani &lt;a href="http://www.levanteonline.net/politica/italia/2678-lodo-alfano-i-finiani-votano-il-testo-delusione-della-base-qche-fine-ha-fatto-il-tema-della-legalitaq.html"&gt;dicono sì&lt;/a&gt; alla retroattività del lodo Alfano. &lt;em&gt;“A quell’epoca eravamo ancora amici”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Futuro e Libertà ha tenuto una posizione coerente con ciò che aveva sempre detto”&lt;/em&gt;. Cioè &lt;em&gt;“Obbediamo”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lodo bloccherà i processi del presidente del Consiglio e al capo dello stato. Riesce sempre a farla franca, questo Napolitano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi afferma di non aver &lt;a href="http://www.ultimenotizie.tv/notizie-politiche/lodo-alfano-retroattivo-berlusconi-non-lho-mai-chiesto.html"&gt;mai chiesto&lt;/a&gt; il lodo Alfano. Era in una sua vecchia lista di nozze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/10/20/visualizza_new.html_1729998412.html"&gt;ha parlato&lt;/a&gt; di barricate, degustando alcune grappe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segretario del Pd promette battaglia: &lt;em&gt;“Ci opporremo con tutte le forze che avevamo”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: &lt;em&gt;“Mai più leggi ad personam. Comincio lunedì“&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-8101559167613654811?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/8101559167613654811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=8101559167613654811' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8101559167613654811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8101559167613654811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/10/la-legge-alfano.html' title='La legge Alfano'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-8286424809297179799</id><published>2010-09-19T10:57:00.004+02:00</published><updated>2010-09-19T11:00:14.351+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>A Reggio deve venire Zù Ntònu</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TJXQ8xk4VjI/AAAAAAAAA_o/Jj_hOfQoKIY/s1600/Foto+439.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 103px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518546660931163698" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TJXQ8xk4VjI/AAAAAAAAA_o/Jj_hOfQoKIY/s200/Foto+439.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Francesco Siciliano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Avvocato del Foro di Cosenza)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla proposta del Direttore Cosenza, vorrei provare anch’io, da &lt;em&gt;quisque de populo&lt;/em&gt;, a dare una risposta di adesione argomentando una piccola visione delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornare dalle vacanze è reimmergersi nella normalità della vita quotidiana con i suoi problemi e anche con il suo fascino. Nel momento di vacanza, però, ci si astrae, si pensa si osserva. In alcuni giorni ho rivisto facce e pensieri del conscio e dell’inconscio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho rivisto Zù Ntònu, uomo retto, arava la terra, aveva un lavoro andava alla cantina a giocare a carte e bere un bicchiere di vino, non ha mai fatto mancare nulla a suoi figli e alla sua famiglia così come non ha negato mai un saluto a Don Ciccio.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Ha sempre detto buon vespero al signore che passava. Suo figlio Peppino è emigrato, ora all’America guadagna una bella &lt;em&gt;jobba&lt;/em&gt; per lui e la sua famiglia e, mi ricordo da bambino, aveva anche la doccia nel bagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zu Ntònu ha sempre votato per la democrazia o per i socialisti, anche se quelli della democrazia o i socialisti sapevano bene chi era Don Cicco, quando si parlava di Don Ciccio o di qualche pezzo grosso, Zu Ntònu diceva figliu, pensa a ti fa a vita tua, cane non mangia cane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un momento di ritorno alla realtà, ho mutato ricordo ho rivisto un politico amico mio e di Zù Ntònu, era lì ammiccante e altero; doveva fare voti, essere eletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era ossessionato e consumato dal dubbio, dall’incertezza: se dove fare un favore era a disposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapeva bene che intorno a lui giravano molti amici di Don Ciccio, così, senza correre rischi, l’importante era fare il favore ad un amico di un amico di Don Ciccio, lui così sapeva che quel politico, comunque, non era contrasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho anche rivisto molti amici miei e di Zù Ntonu, negli anni 80, frequentare locali di proprietà di Don Ciccio – in qualche modo doveva spenderli i suoi soldi – normalmente, senza dubbi e, soprattutto, senza divieti genitoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono ricordato di quando dovevano fare un palazzo dove c’era la casa di Zù Ntònu, uomo retto, andò Don Ciccio, costruì un bel palazzo, a lui diede due appartamenti; era proprio un bel palazzo, comprò un appartamento anche il maresciallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono rivisto, a volte, in dubbio, come Zù Ntònu, se ammiccando a Don Ciccio, o comunque rispettandolo, potevo, forse, vivere meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il dramma di questa terra, o forse della nazione, avere il dubbio che un amico degli amici forse è meglio averlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al tramonto alle mie spalle mi è riapparsa Pinuccia, la nipote di Zù Ntònu, abbracciata al nipote di Don Ciccio, uscivano con macchine grosse la sera, Pinuccia era bella, ma nessuno di noi poteva permettersi di guardarla e lei, mi ricordo, era molto felice di essere temuta e guardata di nascosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno le ha mai detto, guarda che quello è il nipote di Don Ciccio, nemmeno Zù Ntònu, onesto lavoratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capivo perché. Una sera ho abbracciato di nuovo Zù Ntònu ho provato a dirgli che la sinergia tra le parti migliori delle istituzioni e della società, unite alla programmazione di percorsi di legalità da parte della politica, avrebbero potuto evitare il ripetersi dei suoi drammi; battersi per il ripristino dei valori della legalità soprattutto costruendo anticorpi all’interno della classe dirigente onde evitare l’infiltrazione nella politica degli uomini delle cosche era assolutamente necessario; insomma gli ho sbattuto in faccia la verità, gli ho spiegato che tutto quello che ha determinato l’imbarbarimento della situazione calabrese che perpetua lo sfruttamento delle classi deboli e l’intangibilità dei poteri mafiosi rafforzata dall’umanità grigia dei sodalizi criminali da domani troverà forti contrasti e non sarà più possibile; mi ha guardato, un po’ stranito, e mi ha chiesto cosa volessi dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua vita, i suoi sogni, in realtà, si sono fermati, con le continue richieste di elargizione di lavoro per suo figlio Peppino poi con la sua partenza, da quel momento non ha più avuto proiezione è come se il tempo si fosse fermato, e il tempo in cui lui salutava Don Ciccio e il Padrone è divenuto eterno, in fondo &lt;em&gt;“I calabresi mettono il loro patriottismo nelle cose più semplici, come la bontà dei loro frutti e dei loro vini. Amore disperato del loro paese, di cui riconoscono la vita cruda, che hanno fuggito, ma che in loro è rimasta allo stato di ricordo e di leggenda dell’infanzia”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zù Ntònu non ha mai potuto vedere suo figlio percorrere strade da lui già percorse, lui che per un posto di lavoro ha dovuto chinare il capo, lui, che vede da allora gli stessi Nazareni (salvo variazioni sul nome di battesimo) elargire il futuro, è divenuto immutabile, insensibile, ha continuato a votare, quando ci và, per la democrazia o per i socialisti e non ha mai negato un saluto a Don Ciccio, né ha pensato di non comprare qualcosa da lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si comprare qualcosa da lui, perché da un po’ di tempo, Don Ciccio non gira più in coppola, in fascia tricolore o in 3.20, oggi, lui vende, costruisce, trova libri rari, va a teatro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto l’ho proprio odiato, l’ho preso per il collo e gli ho detto: Zù Ntò, ma a che ti serve arare la terra, non far mancare niente a tuoi figli, se poi compri tutto da Don Ciccio che ti dice di votare per la democrazia e i socialisti e Peppino deve andare all’America per la&lt;em&gt; jobba&lt;/em&gt;? Tu sei il primo che deve venire a Reggio, non mancare mi raccomando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-8286424809297179799?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/8286424809297179799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=8286424809297179799' title='33 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8286424809297179799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8286424809297179799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/09/reggio-deve-venire-zu-ntonu.html' title='A Reggio deve venire Zù Ntònu'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TJXQ8xk4VjI/AAAAAAAAA_o/Jj_hOfQoKIY/s72-c/Foto+439.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>33</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-5202335793439470302</id><published>2010-09-03T21:53:00.004+02:00</published><updated>2010-09-03T22:00:00.585+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='De Magistris: tutti gli articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il caso “Salerno/Catanzaro”'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Chiesto il rinvio a giudizio per tre magistrati che fermarono le inchieste di Luigi De Magistris</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SuH-Nq7hjMI/AAAAAAAAA5k/3zB-Qy-pjng/s1600-h/Foto+397.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 144px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395873339382271170" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SuH-Nq7hjMI/AAAAAAAAA5k/3zB-Qy-pjng/s200/Foto+397.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Antonio Massari&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giornalista)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/03/chiesto-giudizio-per-le-togheche-fermarono-de-magistris/56040"&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt; del 3 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La procura di Salerno: &lt;em&gt;“Inchieste tolte illegittimamente”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Su &lt;em&gt;“Why not”&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;“Poseidone”&lt;/em&gt; si scatenò la guerra con l’ufficio giudiziario di Catanzaro&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le inchieste &lt;em&gt;“Why Not”&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;“Poseidone” &lt;/em&gt;furono sottratte illegalmente a Luigi De Magistris, nel 2007, quando era ancora un pm della procura di Catanzaro: è questa la tesi della Procura di Salerno che, dopo aver chiuso le indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio di tre magistrati calabresi, del parlamentare del Pdl Giancarlo Pittelli, dell’ex sottosegretario alle Attività produttive Pino Galati (Udc) e dell’uomo forte di Comunione e liberazione in Calabria, Antonio Saladino.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Le prime risposte giudiziarie sul &lt;em&gt;“caso De Magistris” &lt;/em&gt;arriveranno il 3 novembre, quando il gip Vincenzo Pellegrino deciderà sulle richieste dei tre pm (Rocco Alfano, Maria Chiara Minerva e Antonio Cantarella) che hanno &lt;em&gt;“ereditato”&lt;/em&gt; l’inchiesta dai pm Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, poi puniti, con il trasferimento, dal Csm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiesta l’archiviazione invece – secondo il Mattino, che per primo ha pubblicato, ieri, la notizia – per altri quattro magistrati – Enzo Iannelli, Alfredo Garbati, Domenico de Lorenzo e Salvatore Curcio – indagati per favoreggiamento e omissione in atti d’ufficio: s’erano rifiutati di trasmettere gli atti di Poseidone e Why Not ai pm salernitani (Nuzzi e Verasani) che stavano indagando sulla sottrazione dei fascicoli a De Magistris. Un rifiuto che sfociò, prima, nel sequestro degli atti, operato dai pm salernitani. E portò poi, proprio a causa del sequestro, alla punizione di Nuzzi, Verasani e del loro capo Luigi Apicella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che sulla richiesta di archiviazione, però, il gip dovrà deciderà sul rinvio a giudizio degli altri magistrati: l’ex procuratore capo Mariano Lombardi (fu lui ad avocare Poseidone a De Magistris), il procuratore generale reggente Dolcino Favi (avocò l’inchiesta Why Not) e il procuratore aggiunto Salvatore Murone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indagini della procura di Salerno ipotizzano, tra vari reati, anche la corruzione in atti giudiziari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A trarre vantaggio dalla revoca di Poseidone, secondo l’accusa, furono Pittelli e Galati che, negli atti della chiusura d’indagine, appaiono come &lt;em&gt;“istigatori” &lt;/em&gt;delle &lt;em&gt;“condotte illecite” &lt;/em&gt;di Lombardi e Murone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“L’inevitabile stagnazione delle attività istruttorie in corso”&lt;/em&gt;, aveva scritto l’accusa nella chiusura dell’inchiesta, portò a &lt;em&gt;“favorire le persone implicate nelle indagini, in particolare Pittelli e Galati i quali, in un più ampio contesto corruttivo (…) s’erano adoperati per far ricevere sia a Lombardi, sia a suo figlio Pierpaolo Greco, denaro o altre utilità”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Illegale anche l’avocazione di Why Not: de Magistris, aveva iscritto nel registro degli indagati l’ex ministro Clemente Mastella (poi archiviato dalla procura di Catanzaro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Favi avocò l’inchiesta ipotizzando, per de Magistris, un &lt;em&gt;“conflitto d’interessi”&lt;/em&gt;, poiché Mastella aveva avviato un’indagine disciplinare sul pm. &lt;em&gt;“Conflitto d’interessi”&lt;/em&gt; che, secondo la procura salernitana, non s’è mai verificato, tanto da sostenere che &lt;em&gt;“veniva attestata, in un atto pubblico, una situazione contraria al vero”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo filone sono indagati Favi e Saladino che, all’epoca, era il principale accusato (poi condannato) nell’inchiesta Why Not.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“La procura di Salerno &lt;/em&gt;– ha commentato De Magistris, oggi europarlamentare dell’Idv – &lt;em&gt;conferma che Why Not e Poseidone mi furono sottratte illegalmente, in seguito ad un accordo corruttivo, tra i vertici degli uffici di Procura e alcuni indagati”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Nonostante il Csm fosse informato da tempo &lt;/em&gt;– prosegue – &lt;em&gt;sulle gravi commistioni e le illegalità che interessavano i vertici degli uffici giudiziari di Catanzaro, non ha mai ritenuto di dovere intervenire. Oggi Murone è il titolare dell’inchiesta sugli attentati al procuratore generale di Reggio Calabria. Quello stesso Csm ha invece dimostrato una solerzia straordinaria quando, al termine di processi disciplinari farsa, ha proceduto all’esecuzione professionale mia e dei colleghi di Salerno”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pittelli replica: &lt;em&gt;“De Magistris dovrebbe sapere, ma sarebbe pretendere troppo dalla sua cultura giuridica, che la richiesta di rinvio a giudizio rappresenta soltanto un’ipotesi di accusa tutta da verificare. La parte più interessante di tutta la storia deve essere ancora scritta. E la verità, su gruppi e manipoli, non tarderà a ristabilire gli esatti contorni della più vergognosa impostura mai verificata in ambito giudiziario-politico”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’attesa che la &lt;em&gt;“vergognosa impostura”&lt;/em&gt; evocata da Pittelli venga dimostrata, o quanto meno accennata, bisogna registrare questa storia annovera la punizione, da parte del Csm, di almeno quattro pm. Ai quali va aggiunta Clementina Forleo che, (anche) per aver difeso De Magistris durante Annozero, fu prima incolpata e poi trasferita (per incompatibilità ambientale) dalla Procura di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alle richieste di rinvio a giudizio (e di archiviazione), quindi, in questa vicenda pesa anche il ruolo del Csm dell’epoca, soprattutto se consideriamo che in questi giorni, altri tre pm, confermano (nelle sue parti essenziali) l’impianto accusatorio di Nuzzi e Verasani e, con esso, il &lt;em&gt;“complotto”&lt;/em&gt; per sottrarre, in maniera illegale, le indagini all’ex pm napoletano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-5202335793439470302?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/5202335793439470302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=5202335793439470302' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5202335793439470302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5202335793439470302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/09/chiesto-il-rinvio-giudizio-per-tre.html' title='Chiesto il rinvio a giudizio per tre magistrati che fermarono le inchieste di Luigi De Magistris'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SuH-Nq7hjMI/AAAAAAAAA5k/3zB-Qy-pjng/s72-c/Foto+397.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-2170574344690578499</id><published>2010-09-03T17:22:00.004+02:00</published><updated>2010-09-04T10:30:36.346+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Ladri di speranza e di vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TIIDIvv3FJI/AAAAAAAAA_g/cD3bvRzld5c/s1600/Foto+438.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 157px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512972342645953682" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TIIDIvv3FJI/AAAAAAAAA_g/cD3bvRzld5c/s200/Foto+438.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/01/ladri-di-speranza-e-di-vita/55455/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; dell’1 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2010/09/uomini-e-bestie.html"&gt;mio ultimo post&lt;/a&gt; qui ho cercato di illustrare le ragioni per le quali è un errore gravissimo ridurre il tema della legalità alla questione della impunità per il dott. Berlusconi e i suoi amici e sodali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legalità non è solo &lt;em&gt;“dare una giusta pena”&lt;/em&gt; a chi viola la legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legalità – o, come nel caso del nostro Paese, l’illegalità – caratterizza e qualifica – o squalifica – tutta la vita della società e le sue speranze di futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse due esempi possono rendere più convincente quanto ho scritto nei giorni scorsi.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Il figlio di una mia cara amica ha ventiquattro anni. Si è laureato in fisica, materia che amava, nonostante tanti gli dicessero che sarebbe stato più facile avere un futuro economicamente sostenibile dedicandosi ad altri studi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la laurea ha fatto uno &lt;em&gt;stage &lt;/em&gt;negli USA, alla fine del quale ha scritto un articolo che è stato ospitato su una rivista scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’Università di Losanna hanno letto l’articolo e lo hanno invitato per un colloquio, dopo il quale gli hanno fatto un contratto da ricercatore e gli hanno affidato un intero laboratorio del quale oggi è responsabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo ha anche ottenuto un posto di ricercatore all’Università di Harvard, al cui concorso aveva partecipato; posto al quale ha dovuto rinunciare, avendo già &lt;em&gt;“firmato”&lt;/em&gt; per Losanna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ pacifico che tutto questo è stato possibile perché a Losanna e ad Harvard hanno un tasso di legalità decisamente molto più alto che in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, purtroppo, nessuna università si sogna di &lt;em&gt;“invitare”&lt;/em&gt; di sua iniziativa un valente studioso né di dare un posto di ricercatore a un giovane non raccomandato da nessuno e, addirittura, straniero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Svizzera e negli Stati Uniti, per contro, nessuno si sogna proprio di dare il posto di ricercatore all’amante del professore invece che a uno studioso capace: verrebbe subito denunziato e immediatamente rimosso e condannato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altra vicenda che voglio raccontare è quella di una azienda che produce sacchetti di polietilene (i sacchetti di plastica della spesa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva evaso tasse per un miliardo di lire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accertamento tributario, ricorso giudiziario, mia sentenza che condanna la società a pagare la somma evasa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso del giudizio di appello arriva uno dei condoni del dr Berlusconi e la ditta estingue il suo debito pagando solo il 20% del dovuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti pensano che la questione qui sia solo il furto – ai danni di noi tutti contribuenti – degli ottocento milioni condonati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella piccola cittadina in cui opera l’azienda in questione adesso ci sono due aziende che producono sacchetti per la spesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una – onesta – che ha sempre pagato le tasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa azienda ha costruito il suo capannone e acquistato i macchinari per la produzione facendo un mutuo in banca e paga le rate mensili di questo mutuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, quando vende i suoi sacchetti li fa pagare a un prezzo che comprende una piccola quota destinata al mutuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altra azienda – disonesta – il capannone e i macchinari se li è comprati con i soldi che ha evaso dalle tasse. Con i soldi nostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa azienda non ha mutui da pagare e può vendere i suoi sacchetti a un prezzo un po’ più basso di quelli dell’altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, l’azienda disonesta in breve tempo metterà fuori mercato l’azienda onesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come l’impresa che ottiene gli appalti delle opere pubbliche non per merito ma per sporchi legami – di tangenti, di puttane o di altro – con questo o quel Ministro, Assessore, Sottosegretario, Sindaco, ecc. mette in breve tempo fuori mercato le imprese che non pagano tangenti e si impegnano a migliorare la qualità del loro prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In definitiva, l’illegalità devasta le strutture portanti della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ha alcun senso parlare di riforma dell’università e degli appalti se non si persegue con sincerità e determinazione la legalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualunque sistema presuppone il rispetto delle regole su cui si fonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legalità, l’efficienza delle Procure e dei Tribunali (proprio l’esatto opposto del programma degli ultimi enne governi in carica nel nostro Paese) sono il presupposto indispensabile di qualunque modello sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Svizzera e gli Stati Uniti sono paesi con le loro colpe, alcune anche gravi. Con cose che funzionano e altre che non funzionano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lì possono sperare. Perché hanno ancora studiosi scelti per le loro qualità, imprese che lavorano per i loro meriti, politici che sono stati davvero &lt;em&gt;“eletti”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che speranza può avere, invece, un paese come il nostro, nel quale, grazie all’impunità assicurata a tutti i ricchi e potenti, le &lt;em&gt;elìte&lt;/em&gt; universitarie hanno come uniche qualità le parentele baronali, gli imprenditori sono capaci solo di assumere puttane per conto terzi e i politici vanno avanti con la forza dei ricatti a mezzo stampa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un paese così dovrebbe desiderare la legalità più di ogni altra cosa. Un paese così dovrebbe pretendere che la legge non si tocchi e che si ricreino le condizioni perché essa sia applicata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un paese così dovrebbe rendere assolutamente impensabile qualsiasi ulteriore attentato a quel poco di legalità che resta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece il nostro Parlamento è da anni impegnato sui temi della giustizia, ma non per ottenere ai cittadini più giustizia, ma ai delinquenti più impunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le leggi e i progetti di leggi portati avanti da molti anni a questa parte servivano e servono solo a proteggere chi vive di illegalità e nella illegalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a neutralizzare il lavoro dei giudici e della giustizia, ridotta a un cumulo di macerie, salvo poi stupirsi ipocritamente quando questo o quell’assassino tornano liberi per gli effetti di questa o quella legge &lt;em&gt;“SalvaSilvio”&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;“SalvaCesare”&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;“SalvaMarcello”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i popoli hanno le loro difficoltà, ma a Losanna e ad Harvard un giovane competente presenta i suoi titoli e gli viene riconosciuto ciò a cui ha diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia un giovane competente può solo allenarsi a leccare il c… al politicante di turno e anche così difficilmente avrà il posto, posto che &lt;em&gt;“non gli spetta”&lt;/em&gt;, perché in Italia non ci sono più diritti, ma solo &lt;em&gt;“promesse del padrone”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, dunque, non ci sono più speranze, ma solo illusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-2170574344690578499?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/2170574344690578499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=2170574344690578499' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2170574344690578499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2170574344690578499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/09/ladri-di-speranza-e-di-vita.html' title='Ladri di speranza e di vita'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TIIDIvv3FJI/AAAAAAAAA_g/cD3bvRzld5c/s72-c/Foto+438.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-7785995117999189295</id><published>2010-09-01T09:59:00.003+02:00</published><updated>2010-09-01T10:03:49.666+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Un Processo breve per incanto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SXiDZwZNbFI/AAAAAAAAAk8/TRdBthnBBgc/s1600-h/Foto+303.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294125840484625490" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SXiDZwZNbFI/AAAAAAAAAk8/TRdBthnBBgc/s200/Foto+303.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Massimo Vaccari&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Verona)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi ultimi giorni è tornato prepotentemente alla ribalta il dibattito sul c.d &lt;em&gt;processo breve&lt;/em&gt;, dopo che il governo ha annunciato l’intenzione di far approvare in tempi rapidi il disegno di legge relativo, che è stato licenziato dal Senato a gennaio di quest’anno, anche alla Camera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ricadute che questa ennesima riforma, se entrerà in vigore nella sua attuale versione, avrà sul processo penale sono già state illustrate da autorevoli esperti su alcuni quotidiani. Meno noti sono gli effetti negativi che essa potrà avere nel processo civile e ritengo pertanto opportuno offrire qualche spunto di riflessione al riguardo, sulla base della mia esperienza di magistrato dedito al settore civile.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto è opportuno chiarire che il disegno di legge in esame non modificherà il codice di procedura civile ma la legge 89/2001, meglio nota come legge Pinto, che riconosce un indennizzo a chi abbia subito un processo di durata non ragionevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In estrema sintesi la legge sul processo breve intende fissare in due anni, aumentabili a tre, il periodo massimo entro il quale dovrà svolgersi ciascuno dei vari gradi del giudizio civile (primo grado, appello e cassazione), prendendo come momento iniziale quello della prima udienza e come momento finale quello del provvedimento che definisce il giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta scaduto tale termine, senza che vi sia stata una decisione da parte del giudice, il processo proseguirà normalmente ma la sua durata non sarà più ragionevole e la parte interessata potrà chiedere l’indennizzo previsto dalla Legge Pinto, a condizione che in precedenza abbia presentato al giudice competente un’istanza di sollecita definizione del giudizio di cui lamenta la lentezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questa istanza che, in concreto, secondo le intenzioni del legislatore, dovrebbe determinare l’accelerazione del giudizio perché, nel caso in cui venga presentata, il giudice sarà tenuto a fissare le udienze che fossero necessarie ad intervalli non superiori a quindici giorni l’una dall’altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora tale meccanismo non tiene conto che la durata dei processi civili dipende non solo dall’atteggiamento delle parti e del giudice ma anche da una serie di variabili imprevedibili e oggettivamente ineliminabili, come la complessità dei fatti da accertare, il numero delle parti, i vizi procedurali che si possono verificare nel corso di essi. E’ proprio per questo motivo che, attualmente, per stabilire se un processo abbia avuto una ragionevole durata o meno non si può prescindere dall’esame del caso specifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova disciplina invece non considera le peculiarità di ciascun processo e la sua applicazione sarà vieppiù problematica in quei processi che richiedono una ampia attività probatoria, che è impossibile contenere in tempi predefiniti, se non a rischio di lacune ed errori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi casi le norme approvate dal Senato, se non modificate, comprimeranno non solo i tempi del giudizio ma anche il diritto di difesa delle parti che avessero interesse, o necessità, di una attività istruttoria approfondita e in tempi congrui, ma che non potranno opporsi alla istanza di accelerazione del processo, non essendo previsto il loro consenso sul punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa prospettiva anzi l’istanza di accelerazione potrà essere strumentalizzata dalla parte che, sapendo di aver torto, non volesse far accertare compiutamente i fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora il progetto di legge rischia di provocare disparità di trattamento difficilmente giustificabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice, infatti, potrà trovarsi nella situazione di dare la precedenza a cause di valore modesto, a scapito di altre più rilevanti, sotto il profilo economico o sociale, qualora solo nelle prime venisse presentata l’istanza di accelerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ facile prevedere, poi, che, qualora le istanze dovessero essere numerose, sarà pressoché impossibile rispettare i termini fissati dal disegno di legge, perché dovranno essere tutte trattate con pari celerità, con l’ulteriore conseguenza che per tutte maturerà il diritto ad ottenere l’indennizzo previsto dalla legge Pinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fronte di tali molteplici inconvenienti davvero non si vede quali possano essere i benefici della disciplina attualmente in gestazione, tanto più se si considera che, solo a luglio del 2009, è entrata in vigore una riforma del codice di procedura civile che ha, tra le principali finalità, quella di abbreviare i tempi del giudizio civile (basti pensare alla possibilità per il giudice di comminare sanzioni pecuniarie alla parte che abbia agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, alla riduzione dei termini per lo svolgimento di determinate attività processuali, alla introduzione del processo sommario).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro molti commentatori hanno convenuto che nemmeno quest’ultima modifica normativa servirà ad ovviare ai ritardi della giustizia civile che spesso, anche se non sempre, sono obiettivamente intollerabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, a determinare le attuali condizioni della giustizia civile, come è stato evidenziato più volte a più livelli, concorrono, da un lato, l’elevato tasso di litigiosità degli italiani e, dall’altro, la cronica carenza del personale di cancelleria, un criterio di distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio superato e, per alcuni distretti di corte di Appello, l’inadeguatezza degli organici dei magistrati rispetto al numero degli abitanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per incidere su tali fattori occorrono interventi strutturali ed organizzativi profondi di cui non vi è traccia nel disegno di legge sul processo breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-7785995117999189295?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/7785995117999189295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=7785995117999189295' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/7785995117999189295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/7785995117999189295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/09/un-processo-breve-per-incanto.html' title='Un Processo breve per incanto'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SXiDZwZNbFI/AAAAAAAAAk8/TRdBthnBBgc/s72-c/Foto+303.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-1389581339133157212</id><published>2010-09-01T09:50:00.007+02:00</published><updated>2010-09-01T09:57:20.201+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='De Magistris: tutti gli articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il caso “Salerno/Catanzaro”'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Come si uccide un’inchiesta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SuH4WBOZ1NI/AAAAAAAAA5c/946khzbePak/s1600-h/Foto+400.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 181px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395866885736223954" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SuH4WBOZ1NI/AAAAAAAAA5c/946khzbePak/s200/Foto+400.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Gabriella Nuzzi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Latina)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da Il Fatto Quotidiano del 6 agosto 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scelto di percorrere in questi mesi la strada della riflessione e del silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non certo per timore, né per rassegnazione. L’esame introspettivo degli eventi consente di trovare soluzioni, le migliori possibili, per sé e per gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte all’ingiustizia, e più di tutto se gli è inflitta, un magistrato, che sia davvero tale, non cerca vie di fuga, né comodi ripari. Perciò, ho continuato a credere nella magistratura e nel suo operato.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;La Grande Bugia della guerra tra le procure di Salerno e Catanzaro, creata ad arte per sottrarre a me e ai colleghi salernitani le inchieste sugli uffici giudiziari calabresi e privarci delle funzioni inquirenti, non può non trovare risposte giuridiche e giudiziarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Macigni e ostacoli sulla verità&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il 2 dicembre 2008 furono eseguiti il sequestro probatorio del fascicolo &lt;em&gt;“Why Not”&lt;/em&gt; e le perquisizioni ai magistrati che l’avevano gestito a colpi di stralci e archiviazioni, si accusarono i Pubblici ministeri salernitani di aver redatto provvedimenti &lt;em&gt;“abnormi”&lt;/em&gt; ed eversivi, manifestando in tal modo&lt;em&gt; “un’eccezionale mancanza di equilibrio, un’assoluta spregiudicatezza nell’esercizio delle funzioni ed un’assenza del senso delle istituzioni e del rispetto dell’Ordine giudiziario”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con queste motivazioni, l’8 gennaio 2009, su proposta del capo dell’Ispettorato Arcibaldo Miller, il ministro della Giustizia Alfano richiese, in via d’urgenza, alla Sezione Disciplinare del Csm, presieduta da Nicola Mancino, l’applicazione di &lt;em&gt;“misure cautelari”&lt;/em&gt; disciplinari nei miei confronti, del collega Verasani e del procuratore Apicella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervento preannunciato in Parlamento dal sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo ai suoi amici di partito On.li Amedeo Laboccetta &amp;amp; C., che, in difesa dei calabresi, chiedevano la testa del dott. De Magistris e di noi altri suoi &lt;em&gt;“sodali”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intero mondo politico-giudiziario, spalleggiato dalla grande &lt;em&gt;“libera” &lt;/em&gt;stampa, che scatenò una tempesta mediatica, condannò la nostra scelta investigativa come un atto di &lt;em&gt;“terrorismo giudiziario”&lt;/em&gt;, un attacco &lt;em&gt;“senza precedenti” &lt;/em&gt;alle istituzioni democratiche, ispirato al perseguimento di fini personalistici e politici, di pericolosità tale da esigere una repressione esemplare e immediata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Prima Commissione del Csm presieduta da Ugo Bergamo avviò il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale, poi sospeso in attesa degli esiti disciplinari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione Nazionale Magistrati accettò di buon grado l’epurazione, nell’illusione di una futura pace dei sensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La santa inquisizione del Duemila&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo appena dieci giorni, con un processo da Santa Inquisizione, ci strapparono le funzioni inquirenti, allontanandoci dalla nostra Regione. Una cortina di silenzio e indifferenza s’innalzò intorno al &lt;em&gt;“caso Salerno”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I magistrati calabresi inquisiti, autori del contro-sequestro del &lt;em&gt;“Why Not”&lt;/em&gt;, instaurarono un procedimento penale a nostro carico e del dott. De Magistris, trasmettendolo poi alla Procura di Roma che, con l’Aggiunto Achille Toro, si mise a investigare liberamente sulle nostre vite private, senza alcun fondamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione presiedute dal dott. Vincenzo Carbone chiusero in gran fretta il capitolo disciplinare con una pronuncia sommaria, storico esempio di come sia possibile, in tema di etica giudiziaria, affermare tutto e il contrario di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si aprirono a nostro carico ulteriori procedimenti penali e disciplinari, branditi come clave, affinché ci sentissimo sotto perenne minaccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 19 ottobre 2009, la stessa Sezione Disciplinare, su relazione dell’avv. Michele Saponara, accolse l’azione disciplinare promossa dal Procuratore generale della Cassazione Esposito, infliggendo a me e al collega Verasani la sanzione della perdita di anzianità (rispettivamente, sei e quattro mesi) e del trasferimento d’ufficio di sede e funzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è stato facile resistere a tanta violenza morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una violenza frutto di arbitrio, che ha indecentemente calpestato ogni regola, senza arretrare neppure di fronte al riconoscimento giurisdizionale della legalità e necessità dei nostri comportamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La delegittimazione, l’isolamento, l’eliminazione sono metodi di distruzione mafio-massonici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E noi abbiamo pagato per aver osato far luce sulla massoneria politico-giudiziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora, pazientemente, ho atteso che a parlare fossero i fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i fatti, nel tempo, come tasselli di un incomprensibile puzzle, si stanno lentamente ricomponendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Logge, cappucci e grandi vecchi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Alcuni di coloro che hanno concorso alla nostra epurazione pare avessero incontri con presunti appartenenti ad un’associazione segreta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, di fronte a innegabili evidenze, parlare oggi di consorterie massoniche interne anche agli apparati giudiziari non è più atto eversivo o scandaloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ampi dibattiti si sono aperti sulla &lt;em&gt;“questione morale”&lt;/em&gt; delle nostre istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione Nazionale Magistrati, rimembrando proprio la nostra vicenda, ha stigmatizzato la &lt;em&gt;“caduta nel vuoto”&lt;/em&gt; delle sue richieste di rigore, gridate a gran voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicché contro l’ennesima ipocrisia del &lt;em&gt;“sistema”&lt;/em&gt; s’infrange oggi il mio silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivolgo agli illustri attivisti del correntismo giudiziario, quelli che mai sono stati sfiorati da un dubbio o da un ripensamento, trovando superfluo finanche articolare il pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimano, nella loro purezza, e possibilmente con cognizione di causa, una posizione precisa su ciò che di illecito è stato compiuto ai nostri danni, sull’&lt;em&gt;“etica”&lt;/em&gt; che l’avrebbe ispirato, sulle scandalose ingiustizie di un &lt;em&gt;“sistema”&lt;/em&gt; che, ancora oggi, incredibilmente, avalla l’impunità, lasciando che i potenti, corrotti o collusi, continuino a rimanere ai loro posti o peggio, siano premiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono i loro rappresentanti più degni a spartirsi gli scranni del nostro &lt;em&gt;“autogoverno”&lt;/em&gt;, a decidere nomine, promozioni, trasferimenti, punizioni disciplinari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O forse l’associazionismo sta dissociandosi da se stesso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi sono oggi &lt;em&gt;“questioni morali”&lt;/em&gt; che non lo fossero anche ieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora occorre ripartire da zero, passando attraverso un profondo &lt;em&gt;mea culpa&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa pericolosa caduta libera di credibilità può arrestarsi soltanto con il ripristino del primato del Diritto e il ripudio definitivo delle logiche di appartenenza e protezionismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo proponendosi tali obiettivi e scegliendo figure di guida autorevoli, per integrità, indipendenza e competenza, l’Ordine giudiziario può sperare in un autentico rinnovamento morale, nell’interesse supremo del popolo e della democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-1389581339133157212?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/1389581339133157212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=1389581339133157212' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/1389581339133157212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/1389581339133157212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/09/di-gabriella-nuzzi-giudice-del.html' title='Come si uccide un’inchiesta'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SuH4WBOZ1NI/AAAAAAAAA5c/946khzbePak/s72-c/Foto+400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-208159232163797549</id><published>2010-09-01T09:30:00.005+02:00</published><updated>2010-09-01T09:37:08.931+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Uomini e bestie</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TH4CQJ3bc-I/AAAAAAAAA_Y/ZyJh1b2yTgQ/s1600/Foto+437.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 165px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511845470497633250" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TH4CQJ3bc-I/AAAAAAAAA_Y/ZyJh1b2yTgQ/s200/Foto+437.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/28/uomini-e-bestie/54055/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 28 agosto 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ veramente difficile vivere e discutere in un Paese in cui all’impunità giudiziaria – ormai sostanzialmente totale per ricchi e potenti – si aggiunge quella disgustosa impunità morale per la quale il Capo del Governo può tranquillamente porre come condizione alla prosecuzione della legislatura il fatto che si sfasci quel pochissimo che resta della giustizia per salvare lui e i suoi amici e sodali da processi penali nei quali sono imputati per vergognosi reati commessi non da politici, ma da privati cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto del percorso sulla china dell’autodistruzione collettiva, la quantità di menzogne e imposture che vengono diffuse e ripetute come se fossero la cosa più normale del mondo è talmente grande che tentare di ricostruire un senso comune in qualche modo ancorato alla realtà appare come un’impresa titanica.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto di tutto questo che vorrei sottolineare qui è quello relativo al fatto che la gente viene indotta a credere che la questione della legalità si possa ridurre al se dare o no un salvacondotto al dott. Berlusconi e ai suoi amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione, insomma, sembra solo la seguente: ritenete accettabile o no che il dott. Berlusconi, l’avv. Previti, il sen. Dell’Utri, l’on. Verdini, il tentato Ministro Brancher, il Sottosegretario Bertolaso e il folto stuolo dei loro parenti, amici e donnine di piacere varie la facciano franca?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messa così, tanti (sia pure sbagliando e di grosso) pensano che in fin dei conti non si tratta di cosa troppo importante. E si rendono di fatto disponibili a consentire quella impunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si rendono &lt;em&gt;complici &lt;/em&gt;di essa, come lo sono stati per anni e molto attivamente quei &lt;em&gt;“finiani”&lt;/em&gt; che oggi &lt;em&gt;“scoprono”&lt;/em&gt; cosa hanno contribuito a costruire e blindare. Mentre ancora si dichiarano disponibili a un &lt;em&gt;“Lodo Alfano costituzionale”&lt;/em&gt; (??!!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tragedia è che la questione non è affatto quella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema della legalità, il fabbisogno di legalità di un paese non è affatto problema riducibile alla giusta pena per chi commette reati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge serve a caratterizzare e qualificare la vita stessa dell’intera comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché i rapporti fra le persone possono essere regolati solo in due modi. Non esiste – nonostante provino con tutte le loro forze a farcelo credere – una &lt;em&gt;“terza via”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rapporti fra le persone in qualsiasi società possono essere regolati solo o dalla legge o dalla forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O si farà secondo le regole o si farà come vuole il più forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O l’appalto lo vince l’impresa in grado di fare il lavoro meglio e con meno spesa, o lo vince l’impresa che ha i soldi per pagare le mazzette pretese dal politicante di turno e la spregiudicatezza per pagare una donna a un amministratore pubblico che non riesce ad avere una vita sentimentale e sessuale decente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O il posto di primario ospedaliero si dà al medico più titolato e più capace o a quello che ha la tessera del partito più potente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O gli appalti per la ricostruzione de L’Aquila si danno all’impresa più titolata, o li prende l’imprenditore che è capace di ridere sulla morte dei terremotati ed è pronto a pagare questo e quello e magari comprare case all’insaputa (!!??) dei beneficiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una società complessa la forza, in alternativa alla legge, ha moltissime facce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è la forza delle armi dei mafiosi, ma c’è – ed è molto più diffusa – quella del denaro, quella dell’appartenenza a un partito o a un ceto sociale (perché siamo ancora ampiamente classisti) o a una razza (perché siamo sempre più schifosamente razzisti) e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, o c’è e si riesce a fare applicare la legge o vince sempre il più forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questa è la distinzione fra una società di umani e un branco di bestie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra le bestie vince il più forte, il più cattivo, il più spregiudicato. Il caimano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra gli umani chi ha ragione o ha più ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, chi ci toglie la legge – abrogandola o vanificandola, rendendola nei fatti inapplicabile o inutile (come fa da anni massicciamente la classe politica al potere) – ci toglie umanità e speranza. Ci trasforma in bestie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché una società senza legge e senza giustizia non ha niente di umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né gli ipermercati e le &lt;em&gt;new town&lt;/em&gt; possono rendere umane bestie che ridono alle tre di notte, mentre la radio comunica che decine di persone muoiono sotto le macerie di un terremoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualunque altro paese il Capo del Governo, per restare al suo posto, promette più giustizia, più legalità, la persecuzione degli evasori fiscali, la cacciata dal Governo e dal Parlamento di corrotti e magnacci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro paese il Capo del Governo, per restare al suo posto, promette, nella sostanza, l’esatto contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ci dice molte cose su di lui, ma anche su tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualunque altro paese un mafioso assassino viene chiamato&lt;em&gt; “mafioso assassino”&lt;/em&gt; e i giudici che lottano contro il crimine &lt;em&gt;“eroi”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro paese è il mafioso assassino a essere definito eroe dal più intimo collaboratore del Capo del Governo e il Capo del Governo in persona pensa dei giudici: &lt;em&gt;«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»&lt;/em&gt; (Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi del nostro paese a questo punto è definita da questo problema: individuare facilmente e in maniera tendenzialmente condivisa la &lt;em&gt;“razza umana”&lt;/em&gt;, così da potere distinguere agevolmente un uomo da una bestia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poterci così rendere conto che, da furbi che crediamo di essere, ci siamo fatti rubare – sotto il naso e con la nostra complicità –, per la seconda volta in un secolo, la dignità, la speranza, la vita stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-208159232163797549?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/208159232163797549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=208159232163797549' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/208159232163797549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/208159232163797549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/09/uomini-e-bestie.html' title='Uomini e bestie'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TH4CQJ3bc-I/AAAAAAAAA_Y/ZyJh1b2yTgQ/s72-c/Foto+437.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-815763575914634655</id><published>2010-08-08T10:40:00.003+02:00</published><updated>2010-08-08T10:44:02.379+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Siamo cittadini o sudditi?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TF5uN7Bd8EI/AAAAAAAAA_A/TrcuDTNtOjs/s1600/Foto+435.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; 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... il Parlamento è divenuto uno strumento in mano all’Esecutivo, e le disposizioni normative hanno da tempo perso i caratteri illuministici della brevità e della chiarezza, divenendo negli anni un marasma indecifrabile, quasi degli statuti cinquecenteschi, che fanno la fortuna dei moderni &lt;em&gt;“azzeccagarbugli”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il potere giudiziario è in balia delle onde: è rimasto l’ultimo orgoglioso tutore e baluardo della legalità, in un quadro di disgustoso disordine istituzionale, ma è costantemente controllato a vista e vilipeso da un esecutivo che minaccia di operare nei suoi riguardi riforme ai limiti della costituzionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ altresì dilaniato da contraddizioni interne, da infiltrazioni nocive eterogenee ad esso, per contrastare le quali, aimè (non me ne vorrà il Capo dello Stato) non gode dei necessari anticorpi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo disordine di equilibri, di ruoli e di fonti ha condotto alla &lt;em&gt;“diseducazione civica”&lt;/em&gt; della società italiana; è stata inarrestabile e ci ha reso tutti meno responsabili, attivi e interessati, quindi più facilmente condizionabili, &lt;em&gt;“gestibili”&lt;/em&gt;: il cittadino è tornato ad essere suddito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto sorge spontaneo citare l’amara ma lucida riflessione di un noto magistrato, Piercamillo Davigo, che fotografa in maniera imbarazzante la realtà italiana: &lt;em&gt;“Questo è un paese infarcito di una infinità di regole la cui violazione è abitualmente tollerata. Un paese serio è un paese dove ci sono poche regole fatte ferreamente rispettare. Questa è la differenza fra il suddito e il cittadino: il suddito è un soggetto cui sono imposti infiniti obblighi e infiniti divieti; normalmente gli si permette di farne strame ma se alza la testa gli si chiede conto e ragione di tutte le violazioni fino a quel momento perpetrate. Il cittadino è un uomo a cui sono imposti pochissimi obblighi, pochissimi divieti per la cui violazione non c’è perdono, non ci sono il condono edilizio, il condono fiscale, l’amnistia, l’indulto: c’è il rigore. Ma, rispettati quegli obblighi, è un uomo libero e più nessuno può infastidirlo”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il cittadino è il &lt;em&gt;civis&lt;/em&gt;, colui che partecipa della vita pubblica della comunità e come tale è titolare di diritti e soggetto delle decisioni , il suddito è colui che delle decisioni è solo oggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cittadino italiano, oggi, è tornato ad essere oggetto delle decisioni, tirato in ballo in continuazione da chi vuole legittimare senza possibilità di replica e critica il suo potere: &lt;em&gt;“gli elettori hanno deciso”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“il popolo italiano ha scelto”&lt;/em&gt;, come se la volontà e gli umori del popolo fossero l’unico elemento valido per legittimare la direzione politica di uno Stato, o per rendere qualcuno giuridicamente irresponsabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo 1 della Costituzione stabilisce senz’altro che &lt;em&gt;“la Sovranità appartiene al popolo”&lt;/em&gt;, ma aggiunge anche che esso deve esercitarla &lt;em&gt;“nelle forme e nei limiti della Costituzione”&lt;/em&gt;, evidenziando chiaramente i principi ed i limiti propri dello Stato di diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano i sovrani assoluti, ed in epoca più recente i dittatori, che legittimavano il loro potere in nome del Popolo: proprio per mezzo di questa &lt;em&gt;“autorizzazione superiore”&lt;/em&gt; compivano i peggiori misfatti, calpestavano i diritti di quel popolo demagogicamente esaltato, giustificando il loro agire con un consenso ideale che in realtà era timore, ignoranza, mancanza di freni e di limiti istituzionali che imbrigliassero la loro azione politica, limiti oggi rappresentati proprio dalla carta Costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, la Costituzione ... quotidianamente offesa e aggirata, minacciata da una sempre più marcata deriva autoritaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto lo so a cosa starete pensando: tutto già letto, tutto già sentito ... infatti, &lt;em&gt;“L’Italia s’è desta”&lt;/em&gt;, gli italiani no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-815763575914634655?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/815763575914634655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=815763575914634655' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/815763575914634655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/815763575914634655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/08/siamo-cittadini-o-sudditi.html' title='Siamo cittadini o sudditi?'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TF5uN7Bd8EI/AAAAAAAAA_A/TrcuDTNtOjs/s72-c/Foto+435.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-1274749956107028899</id><published>2010-08-08T10:35:00.002+02:00</published><updated>2010-08-08T11:01:19.299+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Pensieri di mezza estate</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TF5yWVt020I/AAAAAAAAA_I/Upb6YkQ-5FU/s1600/Foto+436.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502961522805365570" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TF5yWVt020I/AAAAAAAAA_I/Upb6YkQ-5FU/s200/Foto+436.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;di Francesco Siciliano&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Avvocato del Foro di Cosenza)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei mesi trascorsi l’impegno civile ha portato molti come me, giuristi per caso, ad occuparsi di un lento processo di disgregazione delle regole costituzionali che la maggioranza governativa ha via via tentato di attuare attraverso lo strumento della legge ordinaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo momento di passaggio di questo viatico è stato il c.d. &lt;em&gt;decreto salva liste&lt;/em&gt;, materia di competenza regionale, regolata medio tempore (secondo le regole del decreto legge) da un provvedimento dell’esecutivo emanato nel settore elettorale pur se la legge regolatrice della decretazione d’urgenza governativa espressamente esclude proprio la materia elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro punto nodale dello svuotamento per legge ordinaria delle garanzie costituzionali è il tentativo ancora potenzialmente in atto di limitare il potere di indagine della magistratura e il diritto all’informazione (attivo e passivo) attraverso l’invocazione di un tutela della &lt;em&gt;privacy &lt;/em&gt;(rectius: riservatezza) dei cittadini quantunque si tratti di cittadini invasi dalle intercettazioni in occasione di indagini tese al perseguimento di reati penali.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;In tutti questi casi ciò che più di tutto ha turbato molti oppositori per caso – è la mia situazione – è stata l’assoluta mancanza di onestà intellettuale di molti messaggi mediatici e anche di molti messaggi veicolati da uomini delle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni tribuna televisiva visibile gli oracoli di ogni tendenza hanno veicolato al cittadino messaggi forvianti in modo da rendere plausibile ciò che in realtà non si sarebbe mai potuto dire chiaramente ai quivis di ogni parte d’Italia: la legge non è più generale ed astratta ma particolare e concreta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei mesi trascorsi molti insigni giuristi e altrettanti uomini dell’informazione hanno spiegato con semplicità (speriamo ci siano riusciti) che il progetto di legge sulle intercettazioni non aveva niente a che fare con la riservatezza dei cittadini posto che il &lt;em&gt;quisque de populo&lt;/em&gt; che si incolonna al mattino per raggiungere il proprio posto di lavoro, che durante il tragitto pensa alla rata del mutuo o alla bolletta del gas, poi al figlio che sta all’università, ecc. … nulla ha da temere dalle intercettazioni ambientali o telefoniche perché al massimo può permettersi qualche svago sentimentale che, per essere scoperto, non necessita di intercettazioni ambientali bastando la normale curiosità degli altri e un po’ di sfiga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi ultimi mesi poi abbiamo assistito all’ennesimo miracolo politico di questo ultimo ventennio; nella desolazione di reali alternative di messaggi culturali e sociali, in un panorama cioè di appiattimento su un sentiero unico, la maggioranza di governo, come era già accaduto ai tempi dell’UDC di Casini e Follini, ha partorito la sua vera opposizione: i Finiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno sostiene che sia tutta colpa di Bocchino che ha finito per essere una vera spina nel fianco dell’etica di governo, in realtà sembra si tratti di uno scatto d’orgoglio della parte di destra che ritiene che la legge debba essere necessariamente generale ed astratta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che conta però è che sentir dire che Paolo Borsellino è un eroe restituisce senso alle parole diritto e rovescio anche a volerle vedere solo in senso tennistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare cioè che lo scatto di orgoglio dei Finiani abbia ridato un senso al termine antitetico dove, almeno per la concezione dello stato, può dirsi che esistono correnti di pensiero che si pongono in antitesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo accade mentre una buona parte dei quivis che ritenevano ormai superato il grande problema della riproposizione dei limiti dell’aborto, dell’immigrazione clandestina e del poliziotto di quartiere, scopre che le vacanze vanno drasticamente ridotte o del tutto abolite, che girano sempre meno soldi e, soprattutto, che le banche hanno drasticamente ridotto il sostegno creditizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il calabrese silenzioso ritrova il mare a volte ancora con la schiumetta, lui che certamente non ha mai pensato di berlo (si sa che l’acqua salata impedisce di respirare se la bevi) se vuole andare in Sila trova i lavori in corso sulla statale e scopre l’efficienza dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato, tuttavia, non è solo fatto di agenda politica anzi in gran parte è fatto da uomini e donne che, come notava mirabilmente il Direttore Cosenza, nelle ultime settimane, sembra avere dato sprazzi di primavera proprio in Calabria e a Cosenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’editoriale del Direttore mi ha fatto venire in mente un bellissima canzone di Jovanotti in cui si dice che è bello quando il sentimento si sposa con il sesso, quando cioè, come nell’editoriale, all’informazione si unisce un impegno civile di vaga ispirazione tomista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche perché, sempre quel &lt;em&gt;quisque&lt;/em&gt; incolonnato credo si rincuori nel sentirsi tutelato nei suoi diritti dagli uomini dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la Calabria l’estate è anche il momento di maggiore interazione geografica, figli che tornano e turisti che arrivano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene in mente l’età breve di Corrado Alvaro e quel senso di importanza e di maturazione che il partire rappresentava per il protagonista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggevo ieri alcune considerazioni leghiste secondo le quali il progetto politico dei finiani sia proprio quello di porsi quale gruppo che porta avanti le migliori istanze del sud in antitesi proprio alla lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul piano generale si potrebbe dire che era ora visto che un partito di ispirazione centralista, ispirato al simbolo della nazione mal si conciliava con l’idea della padania, mi chiedo, tuttavia, se questo nuovo gruppo sarà in grado di affrontare il senso del messaggio dell’età breve di Alvaro, dell’appuntamento con l’emigrazione e la sua importanza o se più semplicemente saprà rispondere all’ira di Massimo Troisi quando in viaggio gli dicevano napoletano? Emigrato? No in vacanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-1274749956107028899?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/1274749956107028899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=1274749956107028899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/1274749956107028899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/1274749956107028899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/08/pensieri-di-mezza-estate.html' title='Pensieri di mezza estate'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TF5yWVt020I/AAAAAAAAA_I/Upb6YkQ-5FU/s72-c/Foto+436.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-3516693204440642137</id><published>2010-07-21T19:34:00.013+02:00</published><updated>2010-07-22T12:36:36.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><title type='text'>Salvate il soldato “Fofò”. Ovvero dei veri “padroni” de “La Magistratura”.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TEgevyIxASI/AAAAAAAAA-4/DXE5-G_L0TM/s1600/Foto+434.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 148px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496677151466914082" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TEgevyIxASI/AAAAAAAAA-4/DXE5-G_L0TM/s200/Foto+434.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/22/salvate-il-soldato-fofo/42926/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 22 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi è &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente della Corte di Appello di Milano Alfonso Marra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, sembra impossibile che il più importante e potente magistrato dell’intero distretto della Corte di Appello di Milano abbia un nomignolo come quello. Ma la realtà è questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora più strano è chi lo chiami così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non la moglie, non le adorate nipotine, né gli amici del cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un tipo (il geom. Antonio Lombardi) che in questi giorni è in galera perché accusato di far parte di una associazione segreta intenta a interferire sull’amministrazione della giustizia fino al C.S.M. e alla Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E perché &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; si sentiva al telefono con Lombardi?&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Perché &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt;, che allora era Presidente della Corte di Appello di Brescia, voleva diventare Presidente della Corte di Appello di Milano e, per riuscirci, ha ritenuto ragionevole &lt;em&gt;“tramare”&lt;/em&gt; con Lombardi, pressandolo perché a sua volta lo raccomandasse prima e pressasse poi i Consiglieri del C.S.M., ivi compresi il Vicepresidente dello stesso C.S.M. e il Primo Presidente della Corte di Cassazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tenore delle conversazioni e il livello delle discussioni fra &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; e Lombardi può trarsi dalla trascrizione di una delle telefonate, che Il Fatto Quotidiano ha pubblicato &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/12/marra-pronto-lombardi-ci-facciamo-anche-a-berruti/39048"&gt;a questo link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tipo di &lt;em&gt;“entrature”&lt;/em&gt; del Lombardi al C.S.M. e il grado di &lt;em&gt;“indipendenza”&lt;/em&gt; del C.S.M. si possono trarre da un altro articolo de Il Fatto Quotidiano &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/10/l%e2%80%99amico-giudice-eletto-a-milano-con-il-si-di-mancino/38235"&gt;a questo link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’idea abbastanza chiara su &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; Marra ce la si può fare ascoltando la sua viva voce in una intervista fattagli da Antonella Mascali che è &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/12/marra-non-mi-dimetto/39134"&gt;a questo link&lt;/a&gt; (ascoltate questa intervista, è davvero preziosa e illuminante).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/18/lombardi-fa-il-nome-di-mancino/41400"&gt;A questo link&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/07/18/news/s_contattavo_i_consiglieri_del_csm_per_spingere_le_nomine_di_giudici_amici-5654821/?ref=HRER1-1"&gt;a quest’altro&lt;/a&gt; i rapporti di Lombardi con il Vicepresidente del C.S.M. Mancino e il coinvolgimento del Lombardi nelle nomine di altri importanti magistrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la domanda rimasta senza risposta è: ma a che titolo Mancino, Tinelli e altri accettano che un Lombardi qualunque eserciti – foss’anche senza successo – pressioni su di loro con riferimento alla nomina di magistrati ai vertici di importanti uffici giudiziari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che senso ha, cosa significa &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/07/21/news/mancino_p3-5724558/"&gt;la frase di Mancino&lt;/a&gt;: &lt;em&gt;«Gli ultimi avvenimenti relativi all’inchiesta sull’associazione segreta Loggia P3 gettano un cono d’ombra, ma non credo che possano incidere sulla sostanza dell'attività che abbiamo svolto al Csm»&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cos’è concretamente &lt;em&gt;“un cono d’ombra che non incide sulla sostanza dell’attività”&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia, quando si scopre come &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; ha ottenuto la sua poltrona e che rapporti avesse con chi, come si suol dire … è scoppiato lo scandalo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tutti – anche le persone con più esperienza di cose della “giustizia” e meno ingenue – hanno pensato: &lt;em&gt;“Adesso questi se ne vanno a casa”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nelle prime ore dello scandalo – prima che &lt;em&gt;“i padroni”&lt;/em&gt; entrassero in azione – c’è stato un certo sconcerto anche al C.S.M.. Così che, nella confusione generale, qualcuno ha chiesto è ottenuto che si aprisse una pratica ex art. 2 della legge sulle guarentigie per dichiarare &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; incompatibile con la sua poltrona e trasferirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giornali, allora, anche i più attenti, hanno titolato: &lt;em&gt;“Marra trasferito”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni titoli del genere a questi link: &lt;a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2010/07/15/inchiesta_eolico_csm_avvia_trasferimento_ufficio_marra.html"&gt;SkyTG24&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/15/news/trasferimento_marra-5599392"&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143028"&gt;RaiNews24&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.avvenire.it/Cronaca/csm+marra_201007151123153600000.htm"&gt;Avvenire&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i titoli erano sbagliati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, come ho scritto nel mio precedente post («&lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2010/07/il-marcio-de-la-magistratura.html"&gt;Il marcio de “La Magistratura”&lt;/a&gt;»), Marra non è stato affatto trasferito e il C.S.M. ha solo &lt;em&gt;aperto &lt;/em&gt;una pratica ex art. 2 della Legge sulle Guarentigie (R.D.L.vo 511/1946).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ho aggiunto: “Se conosco bene questi meccanismi (e purtroppo li conosco bene), tendenzialmente accadrà quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- questo C.S.M. ha aperto la pratica, ma non la tratterà, perché scade il 31 luglio (e, d’altra parte, come avrebbe potuto trattarla, se, il Consigliere Tinelli, finita anche lei sui giornali in questi giorni, si difende dicendo che Lombardi al C.S.M. era di casa?);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il nuovo C.S.M. si occuperà della cosa non prima di ottobre e allora altri scandali occuperanno le pagine dei giornali e nessuno si ricorderà di Marra;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- quando la pratica verrà trattata, si osserverà che non si può utilizzare la procedura ex art. 2 della Legge sulle Guarentigie per fatti colpevoli;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- qualcuno ricorderà che con Clementina Forleo l’hanno usata illegittimamente (tanto che il TAR ha annullato il trasferimento) e loro diranno: &lt;em&gt;“Con la Forleo abbiamo sbagliato, ora non possiamo sbagliare ancora”&lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- qualcuno allora dirà &lt;em&gt;“Bene, allora fategli il processo disciplinare”&lt;/em&gt;, ma poiché Palamara e Cascini non invocheranno la stessa tempestiva mannaia calata su Apicella, Nuzzi e Verasani, limitandosi a chiedere con umile cortesia le dimissioni spontanee di non si sa chi (perché nessun nome viene neppure fatto), la cosa andrà avanti per le lunghe e Marra farà in tempo a maturare il limite massimo di età pensionabile”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensavo, comunque, che questa procedura, diciamo meglio la battaglia per lasciare &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; al suo posto, per &lt;em&gt;“salvare il soldato Fofò”&lt;/em&gt; sarebbe stata, comunque, portata avanti con prudenza, lentamente, lasciando passare un po’ di tempo, facendo in modo che non si notasse troppo, aspettando che la gente si scordasse i fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece anche io sono stato ingenuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il livello delle nostre istituzioni è tale che soldati come &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; non vengono lasciati esposti al rischio di sanzioni neppure per poche ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così dai massimi vertici dello Stato sono arrivati i soccorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente del Consiglio ha detto che l’inchiesta sulla c.d. P3 è solo una montatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro Alfano ha ammonito tutti, raccomandando di «&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/10_luglio_16/p3-alfano-anticorpi_da0c262a-90ca-11df-8665-00144f02aabe.shtml"&gt;evitare una caccia alle streghe&lt;/a&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente della Repubblica è intervenuto esigendo il rinvio della trattazione della pratica e prescrivendo che, quando la si tratterà (se la si tratterà), lo si faccia in termini assolutamente &lt;em&gt;«generali &lt;/em&gt;[e, dunque, del tutto e inutilmente generici] &lt;em&gt;e propositivi &lt;/em&gt;[??!!]&lt;em&gt;»&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;«senza gettare ombre …»&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;«senza interferire con le indagini»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/07/19/news/napolitano_p3-5675533/?ref=HRER1-1"&gt;a questo link&lt;/a&gt;. E &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/20/il-bavaglio-al-csm/42061"&gt;a questo link&lt;/a&gt; il commento di Paolo Flores D’Arcais che titola &lt;em&gt;“Il Presidente Napolitano ha messo il bavaglio al C.S.M.”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è bastato, perché chissà cosa poteva ancora capitare a &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; poteva aspettare ottobre con l’ansia di non sapere come andava a finire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così che la Procura Generale della Cassazione ha avviato un processo disciplinare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E subito, come avevo previsto, si è detto: &lt;em&gt;“Alt!! Stop!! Ma se c’è il processo disciplinare la procedura di incompatibilità si deve fermare”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché la Procura Generale della Cassazione &lt;strong&gt;NON&lt;/strong&gt; ha chiesto per &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; alcuna misura cautelare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è nella agenzia di stampa che si può leggere &lt;a href="http://www.apcom.it/news/rss/20100721_140239_288da01_93247.html"&gt;a questo link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto qui sotto il testo integrale della agenzia &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;(1)&lt;/span&gt;. Il titolo dice tutto: &lt;strong&gt;«P3/ Atti Csm a pg Cassazione, STOP a trasferimento Marra»&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; resta saldamente al suo posto. E noi ci teniamo a presiedere la Corte di Appello di Milano (mica la bocciofila di Poggiofiorito) una persona nella imbarazzante situazione di &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; è nato il 20.11.1938. E’ già ampiamente in età da pensione. Ma raggiungerà il limite massimo di età e sarà costretto alla pensione il 20.11.2013.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, a meno che il Governo non aumenti – come proposto per il Presidente della Cassazione Carbone, proprio su sollecitazione di Lombardi – il limite massimo di età dei magistrati, Milano tornerà ad avere un Presidente di Corte di Appello con un nomignolo più adeguato solo alla fine del 2013.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché sia chiaro chi fa cosa e perché, dovete sapere che le stesse Autorità che stanno gestendo il &lt;em&gt;“caso Marra”&lt;/em&gt; hanno gestito poco più di un anno fa il caso &lt;em&gt;“Salerno/Catanzaro”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel caso nacque quando due pubblici ministeri di Salerno, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, si misero a indagare su fatti di malaffare proprio uguali uguali a quelli che hanno portato in galera in questi giorni Lombardi, Carboni &amp;amp; Co..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito il potere &lt;em&gt;“insorse”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro il malaffare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma no!!! Contro Nuzzi e Verasani. E contro il Procuratore Capo Apicella, reo di avere permesso a Nuzzi e Verasani di adottare un decreto di perquisizione e sequestro poi ritenuto del tutto legittimo e confermato dal competente Tribunale del riesame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cosa ha fatto il potere nella vicenda &lt;em&gt;“Salerno/Catanzaro”&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente della Repubblica è intervenuto subito. Quella volta non per chiedere rinvii, ma interventi tempestivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vertici dell’A.N.M. – il Presidente Luca Palamara e il Segretario Giuseppe Cascini – hanno pregato da tutte le testate giornalistiche il Ministro di intervenire al più presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro Alfano è subito intervenuto, mandando Arcibaldo Miller, detto &lt;em&gt;“Arci”&lt;/em&gt;, a inquisire i magistrati &lt;em&gt;“buoni”&lt;/em&gt;. Si, proprio &lt;em&gt;“Arci”&lt;/em&gt;. Lo stesso &lt;em&gt;“Arci”&lt;/em&gt; che andava a cena a casa di Verdini con Dell’Utri, Caliendo &amp;amp; Co.. Ma non a parlare di cose &lt;em&gt;“cattive”&lt;/em&gt;, ma &lt;strong&gt;della sua possibile candidatura (sua dello stesso &lt;em&gt;“Arci”&lt;/em&gt;) a Presidente della Regione Campania&lt;/strong&gt; (la notizia &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/07/18/news/s_contattavo_i_consiglieri_del_csm_per_spingere_le_nomine_di_giudici_amici-5654821/?ref=HRER1-1"&gt;a questo link&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si dice l’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto: Arcibaldo Miller, detto &lt;em&gt;“Arci”&lt;/em&gt;. Ovviamente, ancora saldamente anche lui al suo posto. Per evitare &lt;em&gt;“cacce alle streghe”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Procura Generale ha avviato un procedimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per Apicella, Nuzzi e Verasani è stata chiesta una misura cautelare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il C.S.M.?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rapido e infallibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun rinvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pochi giorni il Procuratore Apicella è stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio e Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani sono stati cacciati dal loro ufficio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le loro indagini si sono fermate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché siano stati cacciati non è chiarissimo. L’accusa più grave: la motivazione del decreto di sequestro troppo lunga !!!???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi volesse approfondire l’argomento troverà materiale di studio (79 articoli) &lt;a href="http://toghe.blogspot.com/search/label/Il%20caso%20%E2%80%9CSalerno%2FCatanzaro%E2%80%9D"&gt;a questo link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora prima dei colleghi di Salerno, già Luigi De Magistris e Clementina Forleo erano stati trasferiti con provvedimenti velocissimi e di dubbia legittimità. Il trasferimento di Clementina, anzi, certamente illegale, come &lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2009/05/con-clementina-forleo-il-csm-come-altre.html"&gt;accertato e dichiarato dal T.A.R. competente&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo e mi scuso per la lunghezza di questo scritto (ma credo che i fatti complessi abbiano bisogno di ricostruzioni complesse).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi De Magistris, Clementina Forleo, Luigi Apicella, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani non sono più ai loro posti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stati cacciati grazie anche all’intervento del Presidente della Repubblica, del Ministro della Giustizia, della Procura Generale della Cassazione, dei vertici dell’Associazione Nazionale Magistrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Fofò” &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;“Arci” &lt;/em&gt;(ma anche Caliendo e Marconi) sono saldamente ai loro posti e ci resteranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie anche all’intervento del Presidente della Repubblica, del Ministro della Giustizia, della Procura Generale della Cassazione e – questa volta omissivamente – dei vertici dell’Associazione Nazionale Magistrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali conseguenze dobbiamo trarre da tutto questo sembra inutile dirlo. E comunque è troppo doloroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra, comunque, che si possa confermare quanto ho già scritto qualche giorno fa: c’è molto marcio dentro &lt;em&gt;“La Magistratura”&lt;/em&gt; e un’operazione trasparenza non è mai neppure cominciata. Forse bisogna aggiungere: e c’è chi è attivamente impegnato perché non cominci mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, &lt;em&gt;“La Magistratura”&lt;/em&gt; caccia tipi come De Magistris, Forleo, Apicella, Nuzzi e Verasani (che i &lt;em&gt;ptreisti&lt;/em&gt; li indagavano) e si tiene tipi come &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“Arci”&lt;/em&gt; &amp;amp; Co. (che con i &lt;em&gt;pitreisti &lt;/em&gt;ci vanno bellamente a cena).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;_____________ &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;(1)&lt;/span&gt; P3/ Atti Csm a pg Cassazione, stop a trasferimento Marra&lt;br /&gt;Roma, 21 lug. (Apcom) - L’avvio dell’azione disciplinare a carico del presidente della Corte d’appello di Milano, Alfonso Marra, farà venir meno il potere della Prima Commissione del Csm sul caso e porterà al blocco della procedura di trasferimento d’ufficio del magistrato. La Commissione di Palazzo Marescialli, alla fine, dovrà quindi trasmettere – è la spiegazione fornita a Palazzo dei Marescialli – i propri atti al pg della Cassazione: ciò significa che l’audizione di Marra, prevista per lunedì mattina, resta convocata, ma secondo i consiglieri il magistrato non si presenterà. Inoltre, svariati componenti della Commissione sono “amareggiati” dal fatto che, non avendo il pg della Cassazione chiesto alcuna misura cautelare a carico di Marra e con i tempi previsti dall’iter disciplinare, potranno essere necessari anche anni per arrivare a una soluzione della vicenda. Anni durante i quali, fanno notare a Palazzo Marescialli, Marra resterà al suo posto: essendo il magistrato nato nel 1938 e quindi prossimo alla pensione (mancano 3 anni), è il ragionamento a Palazzo Marescialli, potrebbe addirittura restare ai vertici della Corte d’appello di Milano fino a fine carriera. Nonostante questo ‘congelamento’, comunque, l’indagine della Prima Commissione del Csm continuerà e si allargherà anche agli altri magistrati coinvolti nell’inchiesta P3, per i quali al momento non è stato avviato alcun procedimento disciplinare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;La fotografia del Presidente Marra è tratta dal sito dell'&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/07/20/visualizza_new.html_1874172174.html"&gt;Ansa&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-3516693204440642137?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/3516693204440642137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=3516693204440642137' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/3516693204440642137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/3516693204440642137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/07/salvate-il-soldato-fofo-ovvero-dei-veri.html' title='Salvate il soldato “Fofò”. Ovvero dei veri “padroni” de “La Magistratura”.'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TEgevyIxASI/AAAAAAAAA-4/DXE5-G_L0TM/s72-c/Foto+434.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-582342548163636409</id><published>2010-07-19T09:32:00.002+02:00</published><updated>2010-07-19T09:49:00.585+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Dalla (falsa) guerra tra procure alla P3, il CSM ne esce a pezzi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TEQDX57616I/AAAAAAAAA-w/DhExuAN4ANQ/s1600/Foto+433.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 152px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495521154522863522" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TEQDX57616I/AAAAAAAAA-w/DhExuAN4ANQ/s200/Foto+433.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Lorenzo Racheli&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Avvocato)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo di Felice Lima «&lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2010/07/il-marcio-de-la-magistratura.html"&gt;Il marcio de “La Magistratura”&lt;/a&gt;», e, già prima, le notizie relative alla inchiesta sulla c.d. P3, o nuova P2, che vede il coinvolgimento di numerosi magistrati, ai più alti livelli, nonché del CSM, mi hanno fatto pensare a un passo del bel libro di Umberto Ambrosoli, &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788851801205/ambrosoli-umberto/qualunque-cosa-succeda.html"&gt;Qualunque cosa succeda&lt;/a&gt; (2009, Sironi Editore), che racconta la storia di suo padre Giorgio, commissario liquidatore della banca Privata di Michele Sindona, da questi fatto vigliaccamente uccidere trentuno anni fa, con l’interessamento di Gelli e della P2 e molte ombre sul sistema politico-economico italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pag. 25 del libro, Umberto Ambrosoli racconta che nel 1958 il padre si è laureato in giurisprudenza, con la discussione di una tesi in diritto costituzionale dal titolo “molto semplice e importante”, &lt;em&gt;Il Consiglio superiore della Magistratura&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Scrive Umberto Ambrosoli: “La tesi è incentrata sul tema dell’indipendenza del magistrato, della sua libertà. Papà sceglie di mettere in esergo una frase di Platone, tratta dall’Apologia di Socrate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il Giudice non siede allo scopo di amministrare a suo piacimento la giustizia, ma di decidere ciò che è giusto e ingiusto: e infatti egli ha giurato di non favorire quelli che vuole, ma di giudicare secondo la legge. Perciò né noi dobbiamo abituare voi a spergiurare, né a ciò vi dovete voi stessi abituare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frase di Platone è immediatamente commentata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Le parole che Socrate nell’&lt;em&gt;Apologia &lt;/em&gt;rivolge ai suoi giudici, valide nel 399 a.C., nulla hanno perso di tale validità con il trascorrere dei secoli. Ogni Stato libero, cioè rispettoso della libertà dei singoli, ha sempre avuta nella storia la stessa preoccupazione: che il giudice fosse libero di giudicare secondo la legge e la sua coscienza. […]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per garantire la Magistratura, cioè per attuare la vera libertà del giudice da ogni influenza di qualsiasi organo e individuo, è chiara la necessità di rendere indipendente il giudice, anche se è evidente che nessuna soluzione definitiva sarà mai data al problema perché solo la coscienza del giudice potrà fare in modo che la sua volontà possa determinarsi liberamente: sine spe nec metu. Garantire l’indipendenza del giudice significa in sintesi voler fare in modo che la decisione di lui possa derivare dalla sua libera convinzione senza che questa possa subire interne ed esterne influenze e fare in modo che la decisione stessa non possa avere per chi l’ha pronunciata conseguenze tali da rendergli più difficile l’assumere libere decisioni […].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo dire che non tanto sulle garanzie legislative è basata l’indipendenza del giudice, quanto sulla sua ferma coscienza. Il problema dell’indipendenza del giudice non è in ultima analisi un problema che si possa in sede legislativa compiutamente risolvere. Che, per quanto perfette possano essere le leggi, sempre potranno contro la libertà di giudizio del giudice aversi tentativi di violazione, cui – al di là delle garanzie legislative- solo l’alta coscienza del suo ufficio e il senso altissimo delle sue funzioni saprà opporre, ha sempre opposto, valida difesa. A quei giudici che, dispersi in sedi malagevoli e difficili, sono più soggetti ai tentativi di chi ha interesse a che le loro decisioni non siano come in effetti sono e a quelli che, per la delicatezza delle loro funzioni, più si trovano a dover agire tra contrastanti interessi, particolarmente pensiamo: il Consiglio superiore della Magistratura è un assai utile mezzo di difesa. Ma nessuna legge li garantirà mai appieno: fortuna è che nel giudice che, solo con la sua coscienza, decide la questione a lui affidata, possiamo e dobbiamo per le tante e continue prove, avere la massima fiducia. E questa fiducia, noi, con il massimo rispetto e la massima riconoscenza, con certezza esprimiamo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il CSM, dunque, quale “utile mezzo di difesa” dei magistrati e della loro autonomia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’inchiesta in corso e dalle intercettazioni emerge tutt’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il CSM ne esce invero a pezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una istituzione del tutto in balia delle correnti e che, per le nomine degli uffici direttivi, subisce fortissime pressioni esterne, volte ad indirizzare il voto della commissione e poi del plenum sui nominativi di magistrati “amici”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In verità il CSM e il ‘sistema giustizia’ nel suo complesso erano già usciti a pezzi dalla vicenda della c.d. (falsa)guerra tra le procure di Salerno e Catanzaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio ha spazzato via magistrati onesti, la cui unica colpa era quella di fare il loro dovere seguendo la loro “ferma coscienza”: Apicella, Nuzzi, Varesani. Prima ancora De Magistris e Forleo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le decisioni, prese dal CSM all’unanimità, sono state inoltre avallate dall’ANM: il presidente Palamara sottolineava che il sistema giustizia, con quelle decisioni, dimostrava di avere al suo interno gli anticorpi. È singolare che queste sono le stesse parole pronunciate in questi giorni dal ministro Alfano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E no, presidente Palamara, non si è trattato di anticorpi. Erano pericolosissimi virus, che hanno trovato ulteriore diffusione e che destabilizzano fortemente la democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione cui giunge Umberto Ambrosoli nel libro sul padre è assai amara:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Negli anni Settanta, una coincidenza di interessi illegittimi e dissimulati spingeva perché il fallimento dell’«impero» di Michele Sindona ricadesse come danno sui risparmiatori, sulla collettività del nostro Paese, sul sistema finanziario. Con il suo lavoro papà ha fatto quanto era in suo potere per evitare che ciò accadesse. Per questo la sua vita è stata annientata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muovendo lo sguardo da quei giorni all’oggi, mi sembra che l’unica vera differenza stia in una maggiore sfrontatezza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È proprio così. I fatti di questi giorni lo confermano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si assiste ad una sfrontatezza quotidiana e ad un marcio che si diffonde a tutti i livelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema può, deve reagire. La società civile, anche se stanca, continua a vigilare attentamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con le ultime inchieste sulla P3 si è sicuramente fatto un passo avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma molti altri andranno fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-582342548163636409?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/582342548163636409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=582342548163636409' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/582342548163636409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/582342548163636409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/07/dalla-falsa-guerra-tra-procure-alla-p3.html' title='Dalla (falsa) guerra tra procure alla P3, il CSM ne esce a pezzi'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TEQDX57616I/AAAAAAAAA-w/DhExuAN4ANQ/s72-c/Foto+433.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-4050861521334458734</id><published>2010-07-17T15:30:00.008+02:00</published><updated>2010-07-19T18:00:13.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Il marcio de “La Magistratura”</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/17/il-marcio-de-la-magistratura/41079/"&gt;Il Fatto Quotidiano online&lt;/a&gt; del 17 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni sono su tutti i giornali notizie molto attendibili (in particolare, fra l’altro, registrazioni telefoniche) di vicende oscure che coinvolgono magistrati collocati ai vertici dell’amministrazione della giustizia e in ruoli molto importanti del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risultano a vario titolo coinvolti nelle vicende riportate dai giornali il &lt;strong&gt;Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione&lt;/strong&gt; Vincenzo Carbone, il &lt;strong&gt;Presidente della Corte di Appello di Milano&lt;/strong&gt; Alfonso Marra (detto &lt;em&gt;“Fofò”&lt;/em&gt; nelle intercettazioni), il &lt;strong&gt;Presidente della Corte di Appello di Salerno&lt;/strong&gt; Umberto Marconi, in passato autorevole esponente dell’Associazione Nazionale Magistrati (Segretario Generale di Unità per la Costituzione) e anche membro del Consiglio Superiore della Magistratura, il &lt;strong&gt;Sottosegretario di Stato&lt;/strong&gt; Giacomo Caliendo, in passato Presidente dell’A.N.M. e anche lui ex Consigliere del C.S.M., il dr Antonio Martone, ex &lt;strong&gt;Avvocato Generale della Corte Suprema di Cassazione&lt;/strong&gt; (in pratica il Vice Procuratore Generale), anche lui ex Presidente dell’A.N.M., da qualche mese a capo di una Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità (!!!???) delle amministrazioni pubbliche, istituita dal ministro Brunetta, il dr Arcibaldo Miller (detto &lt;em&gt;“Arci”&lt;/em&gt; nelle telefonate), magistrato impegnato in una delle correnti dell’A.N.M. (Magistratura Indipendente) e attualmente &lt;strong&gt;Capo degli Ispettori del Ministero della Giustizia&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Emerge anche che, secondo uno dei componenti del C.S.M., l’avv. Michele Saponara, le raccomandazioni al C.S.M. non sarebbero l’eccezione, ma la regola (Saponara, secondo i giornali, avrebbe detto, fra l’altro: &lt;em&gt;«Non voglio liquidare la faccenda dicendo: così fan tutti. Ma è un dato di fatto che Alfonso Marra non è stato il primo a chiedere raccomandazioni. Di pressioni al Csm ne arrivano ogni giorno, per ogni nomina, dalla più importante alla più defilata. Un’iradiddio. Da destra, da sinistra, dal centro, senza distinzioni»&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre un altro Consigliere del C.S.M., l’avv. Celestina Tinelli, si sarebbe difesa dicendo che il faccendiere Lombardi &lt;em&gt;«al C.S.M. era di casa»&lt;/em&gt;. Secondo una agenzia di stampa, Marra avrebbe detto che Lombardi &lt;em&gt;«stava con la lingua in bocca con tutti»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non è questa la sede per accertare fatti ed (eventuali) responsabilità. Per quello ci sono i Tribunali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è in alcun modo mia intenzione fare processi ad alcuno né prendere posizione alcuna su colpevolezze e innocenze individuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò di cui voglio occuparmi non sono i singoli, ma il quadro complessivo che viene fuori dalle notizie di stampa alle quali ho fatto riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro complessivo è più che preoccupante. Per il livello delle istituzioni coinvolte, per la gravità dei fatti, per il sistema di relazioni che emerge dai toni e dalle parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa molta impressione leggere di una telefonata nella quale il Primo Presidente della Corte Suprema avrebbe dialogato con un faccendiere del corso di un procedimento di grande rilievo che interessava ad amici del faccendiere medesimo e, nel mentre accettava di trattare di quel caso in modo certamente non istituzionale, chiedeva al faccendiere cosa gli avrebbero fatto fare dopo la pensione e si lasciava rassicurare sul fatto che quello ne aveva già parlato con il suo &lt;em&gt;“amico di Milano”&lt;/em&gt;, così come fa ancora più impressione constatare che dopo quella telefonata il partito che sta al Governo ha proposto una legge per elevare l’età massima alla quale i magistrati vanno in pensione in modo che Carbone potesse restare in servizio per altri tre anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste vicende e altre sono estremamente gravi e tali da non consentire il commodus discessus della favoletta delle singole mele marce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro complessivo che viene fuori dalle notizie di stampa impone di prendere atto che, oltre alle condotte di questo o quel singolo, c’è qualcosa di marcio nel sistema nel suo complesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quello che, con evidenza, non va sono i legami molto ampi e molto diffusi fra magistrati con ruoli di importanza centrale nell’amministrazione della giustizia e nel cosiddetto autogoverno (esponenti, insomma, del &lt;em&gt;“potere interno”&lt;/em&gt; alla magistratura) e ambienti della politica, degli affari e del potere (di quello trasparente e di quello oscuro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra trovare riscontro la tesi – da tanti di noi più volte sostenuta in diverse sedi – che il “potere interno” alla magistratura ha rapporti troppo ravvicinati e troppo spesso complici con il “potere esterno” che, invece, dovrebbe controllare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non può essere un caso che nelle vicende qui in discussione siano coinvolti ben due ex Presidenti dell’A.N.M., ben due ex Consiglieri del C.S.M. e un ex Avvocato Generale della Cassazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non possono non trarsi le logiche conseguenze dal fatto che il Primo Presidente della Corte di Cassazione, tenuto a fare il giudice di un processo nel quale sono in discussione centinaia di milioni di euro di un’azienda riferibile al Presidente del Consiglio, parli al telefono con un faccendiere che gli chiede di anticipare l’udienza, gli porta dell’olio buono e gli promette di fare agire &lt;em&gt;“l’amico di Milano”&lt;/em&gt; per assicurargli un futuro professionale gradito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste condizioni è molto difficile confidare che il &lt;em&gt;“controllore”&lt;/em&gt; potesse davvero controllare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione è grave e complessa e magari proverò a trattarla dividendola in più interventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post, intanto, può essere quello nel quale sfatare un gravissima mistificazione che nuoce grandemente all’immagine della giustizia e alle sue speranze di positiva riforma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La confusione fra “i magistrati” e “La Magistratura”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La Magistratura” è un corpo complesso. Nel suo insieme un &lt;em&gt;“potere”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo potere è in mano a un gruppo molto ristretto di persone, dei veri oligarchi, che lo gestiscono secondo logiche e con metodi che andrebbero messi sotto i riflettori e democraticamente discussi. E che invece sono sostanzialmente poco trasparenti e sconosciuti ai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i titolari di questo potere, questi oligarchi, si nascondono dietro il valore e la storia di singoli “magistrati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando parla “La Magistratura” invoca i nomi di Falcone e Borsellino, ricorda il sangue dei suoi tanti morti, Rosario Livatino, Salvatore Saetta, Mario Amato, Giangiacomo Ciaccio Montalto e molte altre decine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma “La Magistratura” non merita gli onori dovuti a questi eroi e ne usurpa la storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I “magistrati” che danno lustro a “La Magistratura” non erano “omologhi”, ma, al contrario, decisamente diversi da “La Magistratura”. Quasi sempre isolati e perseguitati da “La Magistratura” medesima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il C.S.M. non è mai stato accanto ai Falcone, ai Borsellino, ai Borrelli, ai Colombo, ai Davigo, ai Ciaccio Montalto, ai Chinnici. Permettetemi, ai De Magistris, alle Forleo, alle Nuzzi e ai Verasani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In definitiva, purtroppo, “La Magistratura” (intesa come gli oligarchi che formalmente la rappresentano) non è e non assomiglia per niente a coloro dietro le cui storie si copre dinanzi all’opinione pubblica e le cui storie ha tradito e tradisce ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Falcone, Borsellino, Ciaccio Montalto, Chinnici, De Magistris, Borrelli, Colombo, Davigo non sono mai stati Presidenti dell’Associazione Nazionale Magistrati e neppure membri del C.S.M.. Presidenti dell’A.N.M. e membri del C.S.M. sono stati i protagonisti delle storie di questi giorni e tanti altri come loro (Umberto Marconi, attuale Presidente della Corte di Appello di Salerno, fu quello che, da Consigliere del C.S.M., fece da relatore della nomina di Meli, invece che Falcone, a Capo dell'Ufficio Istruzione di Palermo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo bisognerà avere il coraggio di prendere atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In modo da lasciare chiaro chi subisce incolpevolmente l’andazzo che porta il Primo Presidente della Cassazione a ricevere bottiglie di olio buono da un faccendiere e chi quell’andazzo ha in vario modo e a vario titolo consentito che si realizzasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché è chiaro che ciò che dovrebbe fare chi quell’andazzo in vario modo e a vario titolo ha consentito che si realizzasse è ammettere la responsabilità di ciò e dimettersi dalle cariche associative e di &lt;em&gt;“potere interno”&lt;/em&gt; che ha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi il Presidente e il Segretario Generale dell’A.N.M. chiedono garbatamente ai magistrati coinvolti nelle tristi storie delle quali parlano i giornali di dimettersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poco più di un anno fa gli stessi Palamara e Cascini non chiesero cortesemente dimissioni, ma invocarono ghigliottine e non a favore dei magistrati impegnati, ma contro di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco più di un anno fa alcuni colleghi lavoravano a indagini che scoperchiavano le stesse consorterie che oggi sono sui giornali. Poco più di un anno fa Luigi De Magistris, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani acquisivano prove di fatti perfettamente analoghi a quelli che oggi leggiamo sui giornali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cosa fecero l’A.N.M., il C.S.M. e l’intero cosiddetto autogoverno della magistratura, insomma “La Magistratura”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li &lt;em&gt;spazzarono via.&lt;/em&gt; In pochi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palamara e Cascini invocarono dalle prime pagine dei giornali l’intervento del Ministro e il Ministro &lt;em&gt;“intervenne”&lt;/em&gt;, mandando Arcibaldo Miller.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Procuratore di Salerno Luigi Apicella, reo di avere permesso ai colleghi Nuzzi e Verasani di redigere un decreto di perquisizione e sequestro confermato in tutte le sedi competenti si è trovato IN POCHI GIORNI, senza funzioni e senza stipendio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’A.N.M. e il C.S.M. intervennero pesantemente nelle inchieste di De Magistris, Nuzzi e Verasani e ne causarono, di fatto e a prescindere dalla intenzioni di chiunque, il rallentamento e sotto alcuni profili la paralisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso non sta accadendo e, purtroppo, non accadrà per nessuno dei protagonisti delle vicende oggi sui giornali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni giornali hanno titolato: &lt;em&gt;“Il C.S.M. trasferisce Marra”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il titolo è falso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il C.S.M. ha solo aperto una pratica ex art. 2 della Legge sulle Guarentigie (R.D.L.vo 511/1946).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se conosco bene questi meccanismi (e purtroppo li conosco bene), tendenzialmente accadrà quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- questo C.S.M. ha aperto la pratica, ma non la tratterà, perché scade il 31 luglio (e, d’altra parte, come avrebbe potuto trattarla, se, il Consigliere Tinelli, finita anche lei sui giornali in questi giorni, si difende dicendo che Lombardi al C.S.M. era di casa?);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il nuovo C.S.M. si occuperà della cosa non prima di ottobre e allora altri scandali occuperanno le pagine dei giornali e nessuno si ricorderà di Marra;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- quando la pratica verrà trattata, si osserverà che non si può utilizzare la procedura ex art. 2 della Legge sulle Guarentigie per fatti colpevoli;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- qualcuno ricorderà che con Clementina Forleo l’hanno usata illegittimamente (tanto che il TAR ha annullato il trasferimento) e loro diranno: &lt;em&gt;“Con la Forleo abbiamo sbagliato, ora non possiamo sbagliare ancora”&lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- qualcuno allora dirà &lt;em&gt;“Bene, allora fategli il processo disciplinare”&lt;/em&gt;, ma poiché Palamara e Cascini non invocheranno la stessa tempestiva mannaia calata su Apicella, Nuzzi e Verasani, limitandosi a chiedere con umile cortesia le dimissioni spontanee di non si sa chi (perché nessun nome viene neppure fatto), la cosa andrà avanti per le lunghe e Marra farà in tempo a maturare il limite massimo di età pensionabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo pochi mesi fa ha lasciato “La Magistratura” in fretta e furia, mentre una Procura indagava su di lui in relazione a vicende non meno imbarazzanti di quelle odierne, il Procuratore Aggiunto di Roma Achille Toro, anche lui maggiorente dell’A.N.M., già Presidente di Unità per la Costituzione, la corrente maggioritaria dell’A.N.M., dimessosi qualche anno prima da quella carica per essere rimasto coinvolto in un’altra imbarazzante vicenda (le indagini sulla scalata Unipol) e nonostante quella vicenda messo a fare il Procuratore Aggiunto di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si è dimesso Toro, tutto quello che l’A.N.M. ha saputo e voluto dire è &lt;a href="http://www.associazionemagistrati.it/articolo.php?id=1975"&gt;testualmente questo&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«Le recenti indagini presso la Procura della Repubblica di Firenze rappresentano l’occasione per ribadire che la deontologia professionale, la correttezza e il riserbo nei comportamenti rappresentano baluardi della credibilità della magistratura, in relazione ai quali si impone un costante impegno complessivo e coerente di autoriforma. E’, pertanto, indispensabile che tali questioni, in quanto esprimono valori fondamentali della giurisdizione, trovino concreta e tempestiva risposta nell’organo di governo autonomo, anche attraverso la scelta di una dirigenza professionalmente adeguata. La Giunta riafferma il proprio impegno a tenere alta l’attenzione sui temi indicati, che appaiono indefettibili per il futuro della magistratura. Roma, 17 febbraio 2010»&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nient’altro che queste inconcludenti e genericissime parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un brevissimo vaniloquio per fare finta di avere preso una posizione (ognuno potrà giudicare da sé se questo comunicato/farsa possa essere inteso come &lt;em&gt;“prendere una posizione”&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre Unità per la Costituzione, invece di vergognarsi e chiedere scusa per quanto coinvolgeva il suo ex Presidente ha prodotto solo un comunicato ancor più vaniloquente e surreale, sol che si consideri che sono stati ai vertici di Uncost (Achille Toro, ex Presidente), Umberto Marconi (ex Segretario Generale e Consigliere del C.S.M.), Giacomo Caliendo (ex Presidente A.N.M. ed ex Consigliere del C.S.M.), Antonio Martone (ex Presidente A.N.M.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unicost, invece di vergognarsi e chiedere scusa, in quel comunicato si dipinge come fucina di campioni della deontologia e della morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Goacchino Genchi ha pubblicato in un libro (“&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788874244775/montolli-edoardo/caso-genchi-storia-di.html%20"&gt;Il caso Genchi. Storia di un uomo in balìa dello stato&lt;/a&gt;”) il testo di intercettazioni telefoniche che raccontano retroscena decisamente scabrosi nei rapporti fra magistrati e potere, ma quelle cose è come se non fossero mai state raccontate e rese pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sui giornali scoppiano scandali gravissimi che coinvolgono “La Magistratura”, dentro “La Magistratura” si fa il più fitto, assordante e impenetrabile silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si direbbe una triste e dolorosa omertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Magistris, Forleo, Nuzzi, Verasani, Apicella, sono argomenti tabù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I magistrati parlano continuamente del marcio della politica e tacciono ostinatamente sul marcio de “La Magistratura”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvo poi, quando qualche telefonata di “grandi Capi” de “La Magistratura” finisce sui giornali, fingere di &lt;em&gt;“cadere dal pero”&lt;/em&gt;, come molto opportunamente ha scritto Marco Travaglio con l’arguzia di sempre, in un articolo di qualche giorno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben vengano, ovviamente, gli striminziti e deplorevolmente generici comunicati stampa dell’A.N.M., ma allo stato sono solo “chiacchiere”, per giunta fumose e inconcludenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è molto marcio dentro “La Magistratura” e un’operazione trasparenza non è mai neppure cominciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peggio, chi da quel &lt;em&gt;“marcio”&lt;/em&gt; è stato assassinato, punito, trasferito, licenziato, non solo non viene riconosciuto come prova dello scandalo, ma viene usato dai suoi carnefici come &lt;em&gt;“copertura”&lt;/em&gt; per fare apparire “La Magistratura” che comanda e gestisce potere – interno ed esterno – uguale ai “magistrati”, che quel potere hanno cercato, a prezzo del sangue, della carriera e del posto di lavoro, di sottoporre al controllo di legalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni ritornerò su questo tema, cercando di illustrare a chi non lo conosce come funziona il “potere” interno a “La Magistratura” e perché quel potere è “contro” “i magistrati” e nei fatti danneggia la giustizia, favorendo solo le carriere parallele di alcuni magistrati, arruolati alcuni nei partiti cc.dd. &lt;em&gt;“di destra”&lt;/em&gt;, altri nei partiti cc.dd. &lt;em&gt;“di sinistra”&lt;/em&gt;, altri in lobby dagli oscuri contorni e dai preoccupanti obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;______________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Post Scriptum&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; del 19 luglio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, nel descrivere, nell’articolo riportato qui sopra, il presumibile corso delle &lt;em&gt;“pratica Marra”&lt;/em&gt; al C.S.M., sono stato facile profeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già oggi il Presidente della Repubblica si è affrettato a fermare tutto, con la &lt;em&gt;"lettera/freno/rinvio/poi vediamo/andiamoci piano/non facciamo di tutta l’erba un fascio”&lt;/em&gt; di cui si trova notizia &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/07/19/news/napolitano_p3-5675533/?ref=HREA-1"&gt;a questo link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-4050861521334458734?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/4050861521334458734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=4050861521334458734' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4050861521334458734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4050861521334458734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/07/il-marcio-de-la-magistratura.html' title='Il marcio de “La Magistratura”'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s72-c/Foto+432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-2431718927008616401</id><published>2010-07-16T11:41:00.002+02:00</published><updated>2010-07-16T12:10:02.278+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Nomine e missioni proibite venti toghe a disposizione della “loggia”</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/RvtZ4asEjzI/AAAAAAAAAEs/jHwrogfp-Yk/s1600-h/Foto+21.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; FLOAT: right; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5114780627581046578" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/RvtZ4asEjzI/AAAAAAAAAEs/jHwrogfp-Yk/s200/Foto+21.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Maria Elena Vincenzi ed Emanuele Lauria&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giornalisti)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/07/16/news/verbali_i_magistrati-5618571/"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt; del 16 luglio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;ROMA - &lt;em&gt;“Prendono parte alle riunioni nelle quali vengono impostate le operazioni e paiono fornire il proprio contributo alle attività di interferenza”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venti nomi che scottano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli delle toghe coinvolte nell’inchiesta sull’eolico e sulla nuova loggia &lt;em&gt;“P3”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto dei Carabinieri non lascia adito a equivoci. Era fitta la rete di giudici e procuratori attraverso la quale la banda Carboni portava avanti i suoi piani di &lt;em&gt;“interferenza”&lt;/em&gt; sulle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ruotava intorno al ruolo di Arcibaldo Miller (capo degli ispettori del ministero della Giutsizia), Giacomo Caliendo (sottosegretario alla Giustizia) e Antonio Martone (ex avvocato generale in Cassazione). Loro gli incaricati di costruire la ragnatela da stendere sui magistrati.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno aveva un ruolo di primissimo piano nell’attività dell’associazione segreta, altri davano informazioni preziose. Altri ancora erano semplicemente oggetto di tentativi di avvicinamento da parte della combriccola che – per perseguire i propri obiettivi illeciti – si avvaleva della copertura offerta dal centro studi &lt;em&gt;“Diritti e libertà”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sempre Miller, Caliendo e Martone i commensali del famoso pranzo a casa Verdini del 23 settembre scorso in cui sarebbe stato pianificato il condizionamento della Consulta per far approvare il Lodo Alfano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martone era stato invitato senza giri da parole da Lombardi all’incontro a piazza dell’Aracoeli: &lt;em&gt;“Noi ci dobbiamo vedere all’una meno un quarto”&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;“Ma io sono impegnato con il procuratore ...”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Mandalo affanc. che chisto non porta voti e vieni da noi ...”&lt;/em&gt;, insiste Lombardi mostrando una certa confidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caliendo poi è presente in tutte le manovre. Dopo il pranzo a casa Verdini, Lombardi raccomanda al sottosegretario di fare la conta dei giudici costituzionali a favore e contro il Lodo: &lt;em&gt;“Ci dobbiamo vedere ogni giorno, ogni settimana, capire dove sta o’ buono e dove o’ malamente: vuagliò, ti hai la strada spianata per fare il ministro”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le carte raccontano che Caliendo, su pressione di Lombardi, ha sollecitato al vicepresidente del Csm Mancino la nomina di Alfonso Marra a presidente della Corte d’Appello di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nomina che si è rivelata poco decisiva: Caliendo infatti è poi intervenuto, senza fortuna, con lo stesso Marra per far accogliere il ricorso di Formigoni contro l’esclusione della sua lista nelle elezioni regionali lombarde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente, davanti alle pressioni dello stesso Lombardi per far inviare gli ispettori alla Procura di Milano, il sottosegretario ammetterà: &lt;em&gt;“L’ho chiesto trenta volte al ministro!”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della stessa vicenda è protagonista anche Miller, chiamato confidenzialmente Arci dai membri della banda, che in una telefonata del 5 marzo suggerisce ad Arcangelo Martino cosa fare per ottenere l’ispezione: &lt;em&gt;“Ci vorrebbe un esposto ...”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un magistrato vicino a Lombardi, Angelo Gargani, compare frequentemente nell’inchiesta: con il tributarista, dopo il pranzo a casa Verdini, parla della vicenda del Lodo e gli fornisce il numero di un ex presidente della Consulta da contattare, Cesare Mirabelli (che respingerà la &lt;em&gt;“corte”&lt;/em&gt; del disinvolto faccendiere napoletano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lombardi attiva di continuo la sua rete di contatti con i magistrati. Lo fa all’occorrenza e soprattutto in occasione dell’elezione di Marra che – secondo i carabinieri – è avvenuta proprio grazie all’interferenza della banda. Il tributarista ne parla il 21 ottobre con Celestina Tinelli, componente del Csm. Alla quale chiede informazioni anche sulle chances di altri due &lt;em&gt;“amici”&lt;/em&gt; in corsa per incarichi di rilievo: Gianfranco Izzo per la Procura di Nocera e Paolo Albano per Isernia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lombardi parla in quel periodo con diversi magistrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i voti da conquistare (e poi conquistati) per l’elezione di Marra, c’è quello di Vincenzo Carbone, primo presidente di Cassazione: il 22 ottobre Lombardi invita Caliendo a &lt;em&gt;“lavorarselo per bene”&lt;/em&gt;, e gli comunica di avere già prospettato un aumento dell’età pensionabile da 75 a 78 anni. Una modifica della legge che proprio in quei giorni il governo proporrà con un emendamento. Lo stesso Carbone, un mese prima, aveva chiesto a Lombardi: &lt;em&gt;“Che faccio dopo la pensione?”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro giudice, Francesco Castellano, il 31 gennaio conferma all’attivissimo Lombardi di avere segnalato alla Tinelli il nome di Marra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma intanto Lombardi aveva già parlato del caso Marra a Beppe (&lt;em&gt;“verosimilmente il giudice Giuseppe Grechi”&lt;/em&gt;, scrivono i carabinieri). Anzi, è quest’ultimo il 16 novembre a chiedere a Lombardi qual è l’intenzione del &lt;em&gt;“comune amico”&lt;/em&gt; Carbone in vista del voto: &lt;em&gt;“Tienilo sotto che lo tengo sotto anch’io”&lt;/em&gt;, dice il tributarista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 19 gennaio Lombardi parla con Gaetano Santamaria della candidatura di tale &lt;em&gt;“Nicola”&lt;/em&gt; per la Procura di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Cosimo Ferri, altro componente del Csm, arriva a chiedere il rinvio di quella nomina. Ferri, in realtà, si ritrae imbarazzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Lombardi sta a cuore, in quel periodo, anche la candidatura di Nicola Cosentino alla guida della Regione Campania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vede due volte il procuratore di Napoli Giambattista Lepore per chiedergli informazione sulla situazione giudiziaria di Cosentino, indagato per rapporti con la camorra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’incontro del 20 ottobre, Lombardi riferirà, violando tutte le procedure, ad Arcangelo Martino che le prospettive per il sottosegretario (appena dimessosi) non sono buone: &lt;em&gt;“Negativo al 90 per cento”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli atti anche una telefonata fra Lombardi e il magistrato Giovanni Fargnoli: parlano del ricorso in Cassazione contro la richiesta di arresto a carico di Cosentino: Fargnoli assicura a Lombardi che gli farà sapere perché il ricorso è stato rigettato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una conferma, l’ennesima, della rete che lega i componenti della combriccola, i politici e i magistrati: il 14 ottobre Ugo Cappellacci, presidente della Sardegna, chiama Martino per avere il numero di telefono di Cosimo Ferri: vuole evitare il trasferimento di Leonardo Bonsignore, presidente del tribunale di Cagliari, ad altra sede: &lt;em&gt;“Perderemmo un amico carissimo e una persona valida”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martino si attiva subito e parla con la segretaria di Ferri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i carabinieri proprio per questo motivo Martino &lt;em&gt;“poteva ritenersi creditore nei confronti di Cappellacci”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-2431718927008616401?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/2431718927008616401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=2431718927008616401' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2431718927008616401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2431718927008616401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/07/nomine-e-missioni-proibite-venti-toghe.html' title='Nomine e missioni proibite venti toghe a disposizione della “loggia”'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/RvtZ4asEjzI/AAAAAAAAAEs/jHwrogfp-Yk/s72-c/Foto+21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-985972677109289716</id><published>2010-07-13T11:25:00.002+02:00</published><updated>2010-07-13T19:27:57.854+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Toghe verdine</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S5_U5Thk2NI/AAAAAAAAA7s/ibiNiumtxuw/s1600-h/Foto+415.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 84px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449308155100322002" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S5_U5Thk2NI/AAAAAAAAA7s/ibiNiumtxuw/s200/Foto+415.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Marco Travaglio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giornalista)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/chissa-che-fine-han-fatto-gli-inventori-di/39308/"&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt; del 13 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà che fine han fatto gli inventori di fortunate cazzate tipo l’“uso politico della giustizia” o la “magistratura politicizzata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Ostellini, i Panebianchi, i Sergiromani, i Pigibattista, los Politos, i Gallidellaloggia e i Pollidelbalcone sono letteralmente scomparsi, proprio ora che gli allegri conversari chez Vespa e chez Verdini dimostrano che l’uso politico della giustizia esiste eccome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo che lo fanno il governo e i suoi manutengoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colore delle toghe politicizzate è l’azzurro-Verdini, il marron-Dell’Utri, il nero-Carboni/Carbone, come nella Prima Repubblica era il bianco-Andreotti, il rosé-Craxi, il grigio-Previti, il giallo-Gelli.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Battaglioni di giudici furono trovati nelle liste della P2 o sul libro paga di Cesarone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insabbiavano inchieste, aggiustavano processi, compravendevano sentenze, annullavano condanne di mafiosi per un timbro un po’ fané.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure – anzi proprio per questo – mai un’ispezione ministeriale, un’azione disciplinare, una convocazione al Csm, un dossier dei servizi, un attacco dalla stampa di regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste persecuzioni spettavano di diritto ai giudici davvero indipendenti, bollati e perseguitati come “pretori d’assalto” e “toghe rosse”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora la storia si ripete, nella beata indifferenza dei garantisti da riporto e dei pompieri della sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora Augusta Iannini in Vespa, collaboratrice di governi di destra e sinistra, apparecchia cene per il premier plurimputato B., il banchiere plurimputato Geronzi, il sottosegretario indagato Letta e cardinali assortiti, ma la cosa non sembra interessare il Csm che dovrebbe tutelare l’indipendenza della magistratura non solo dalle minacce esterne, ma dagli inciuci interni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Carbone, fino al mese scorso primo presidente della Cassazione, fu nominato dal Csm sebbene insegnasse da anni all’Università di Napoli con doppio stipendio all’insaputa dell’organo di autogoverno: ora si scopre pure che dava del tu al traffichino del clan Carboni, il geometra avellinese Pasqualino Lombardi, che lo apostrofava “p re s i d e”, gli chiedeva di anticipare l’udienza su Cosentino, gli preannunciava telefonate di Letta e avvertiva gli amici che “con quello lì stamo a posto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui, come si conviene agli alti magistrati, rispondeva “statte bb u o n o” e all’alba dei 75 anni s’interrogava: “Che faccio dopo la pensione?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pasqualino Settebellezze lo rassicurava: “Tranquillo, ne sto parlando con l’amico di Milano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una settimana fa Carbone era candidato alla Consob.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno come Lombardi che in un altro paese faticherebbe a entrare in un bar sport discettava con gran familiarità della sentenza sul lodo Alfano col presidente emerito della Consulta, Cesare Mirabelli, detto “o’ p ro fe s s o’”: “La donna della Consulta è amica sua, possiamo intervenire su questa signora? Mi stanno mettendo in croce gli amici miei, che poi sono anche amici suoi ...”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E garantiva sul voto di Mancino, vicepresidente del Csm, per la nomina di Marra detto “Fo fo’” a presidente della Corte d’Appello di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Missione compiuta. Marra si riuniva chez Verdini con i faccendieri Carboni e Lombardi e i giudici Martone e Miller, quest’ultimo capo degli ispettori ministeriali che da anni perseguitano i pm dipinti come politicizzati proprio perché non lo sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri Martone ha finalmente lasciato la toga dopo aver presieduto addirittura l’Anm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora si spera che il Csm vicepresieduto da Mancino accompagni alla porta anche Marra e Miller, e reintegri al loro posto De Magistris, la Forleo e i pm salernitani Nuzzi, Verasani e Apicella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già perché questi giudici onesti sono stati sterminati l’uno dopo l’altro dagli ispettori (Miller), dalla Procura della Cassazione (Martone) che attivava le azioni disciplinari, dal Csm (Mancino e Carbone) che condannava e dalle Sezioni Unite (ancora Carbone) che confermavano le condanne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora l’Anm cade dal pero e ammonisce: “Non vogliamo magistrati contigui al potere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che riflessi, ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che faceva l’Anm mentre il plotone di esecuzione delle toghe contigue al potere fucilava quelle non contigue al potere, a parte applaudire i fucilatori?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-985972677109289716?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/985972677109289716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=985972677109289716' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/985972677109289716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/985972677109289716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/07/toghe-verdine.html' title='Toghe verdine'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S5_U5Thk2NI/AAAAAAAAA7s/ibiNiumtxuw/s72-c/Foto+415.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-9172366394697376082</id><published>2010-07-08T10:31:00.002+02:00</published><updated>2010-07-08T10:34:37.302+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Toghe rotte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Le condizioni di lavoro dei magistrati</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SXiDZwZNbFI/AAAAAAAAAk8/TRdBthnBBgc/s1600-h/Foto+303.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294125840484625490" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SXiDZwZNbFI/AAAAAAAAAk8/TRdBthnBBgc/s200/Foto+303.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Egidio de Leone&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Urbino)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto mi presento: mi chiamo Egidio de Leone, sono entrato in magistratura nel dicembre 2007 e sono in attesa della I valutazione di professionalità, sostanzialmente (per farmi intendere dai non addetti ai lavori) faccio il giudice da circa un anno. Sono giudice civile a 360 gradi, giudice delle esecuzioni immobiliari e componente del collegio penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché scrivo e perché qui?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo per stanchezza della non verità e dell’approssimazione con la quale viene illustrato il lavoro del magistrato sia da chi non ha mai messo piede in un Tribunale (e forse sarebbe meglio informarsi prima di scrivere, accusare etc.) sia dai “pretesi” addetti ai lavori che spesso ignorano colpevolmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui perché non sono iscritto alle correnti, non nutro interesse verso le stesse e non ho capito (o forse ho capito) perché esistono e perché ritengo di avere il dovere di spiegare a chi chiede “giustizia” come (nel senso di in che forme, modi, tempi) la si può ottenere.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;La prova per testi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarebbero molti aspetti che vorrei affrontare, ma non voglio tediare chi mi legge e così parto subito con un esempio. Esempio in cui è facile intravedere la crisi del sistema, i modelli di lavoro, i tipi di lavoratore e tutte le relative conseguenze. Sarò poco tecnico ma voglio che la questione sia compresa anche e soprattutto dai non addetti ai lavori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel processo civile vige il principio dell’onere della prova: Tizio sostiene che Caio gli ha rotto la bicicletta e chiede che Caio la ripari o gli corrisponda il costo dei lavori necessari per la riparazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le leggi vigenti Tizio per avere una sentenza favorevole, insomma per avere “ragione” con la condanna di Caio a pagargli i danni, deve dimostrare nel processo che Caio un dato giorno ad una certa ora ha rotto la bicicletta, che per ripararla servono x euro oppure che l’ha già riparata pagando x euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per provare ciò avrà normalmente bisogno di un testimone che dica: ho visto Caio rompere la bicicletta di Tizio in un dato giorno e ad una certa ora. Così Tizio si rivolgerà ad un avvocato che introdurrà la causa e compirà tutti gli adempimenti necessari per arrivare un giorno davanti al giudice (sorvolo su tutti gli aspetti tecnici relativi a queste fasi) che dovrà decidere quali mezzi di prova ammettere. Infatti l’avvocato di Tizio avrà chiesto di ammettere la prova testimoniale di Sempronio che (secondo lui) ha visto Caio rompere la bicicletta di Tizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice, e sorvolo sul modo in cui il giudice può arrivare processualmente a questa decisione, dovrà decidere se la prova testimoniale richiesta è ammissibile e rilevate. Laddove per ammissibile si intende che non è vietata dalla legge e per rilevante si intende che è utile ad assumere la decisione finale. Nel caso fatto la prova sarà sia ammissibile che rilevante, ma pensate ora a casi molto più complessi (non vi faccio esempi altrimenti corro il rischio di confondere le idee) in cui sarà necessario un approfondito giudizio di ammissibilità e rilevanza e poniamoci insieme le seguenti domande: a che serve quel giudizio? Come si deve prendere la decisione? Quali sono i modelli organizzativi attualmente esistenti nella prassi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudizio serve essenzialmente ad evitare che vengano sentiti testi le cui “verità” non possono essere utilizzate (perché vietato dalla legge) per emettere la sentenza o che non servono per emetterla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora non vi ho detto veramente perché. Infatti anche un bambino potrebbe dire: senti tutti i testi e poi quando devi decidere scarti le testimonianze vietate dalle legge e quelle che non ti servono per decidere. Vero, verissimo, ma allora perché mi viene chiesto di prendere quella decisione prima di sentire i testi? Perché secondo quando previsto dal codice (e tralascio volutamente la riforma del 2009 e la c.d. testimonianza scritta che per motivi che qui prenderebbero troppo tempo non avrà mai applicazione pratica) per sentire un teste servono: un giorno di udienza, un giudice, un cancelliere, gli avvocati, il teste, carta e penna, un computer (se si accende) e una stampante (se funziona e se c’è il toner e la carta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ciò deve aggiungersi che per sentire un teste sempre secondo il codice: il giudice legge le domande che gli avvocati hanno preparato, poi può chiedere chiarimenti al teste, il tutto deve essere puntualmente verbalizzato magari indicando anche l’atteggiamento del teste al cospetto del giudice. In pratica per fare una decina di domande, il giudice dovrebbe avvertire il teste che deve dire la verità, leggere la domanda, magari riformulandola per renderla comprensibile al teste (il linguaggio giuridico non è propriamente di immediata comprensione), ascoltare la risposta, dettare al cancelliere cosa verbalizzare, quindi far firmare il verbale al teste, fissare un’altra udienza per sentire altri testi, firmare il verbale e così via. Se non c’è il cancelliere e vi assicuro che non c’è quasi mai (perché deve fare tanto altro lavoro e non ha il dono dell’ubiquità) puoi fare come faccio io, rimedi un computer vecchio, ricicli una stampante (il tutto grazie alla fortunosa presenza di persone volonterose e competenti all’interno dell’ufficio) e verbalizzi con il computer (anzi tutti, a partire dal CSM, ti dicono che devi fare così) così se sei veloce a scrivere fai prima se invece non sai nemmeno dove sono i tasti della tastiera ci metti il doppio del tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto richiede, anche per me che scrivo a dieci dita, una quantità di tempo impressionante. Per sentire una quindicina di testi ci metti almeno sei o sette ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene mi direte voi tanto questo è il lavoro che fai. No questo è solo il 10%, volendo esagerare, del lavoro che deve fare un giudice civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo alla domanda iniziale del bambino: il giudizio di ammissibilità e rilevanza lo devi fare prima e non dopo altrimenti lavori a vuoto e la causa dura almeno 6 mesi/un anno in più, ma anche molto, molto di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi ricapitolando secondo il codice il giudice civile deve studiare ogni fascicolo subito, capire di cosa si discute, cosa serve per decidere, quindi, vedere quali prove sono state chieste, verificare se sono ammissibili e rilevanti, ascoltare tutti i testi e quindi decidere la causa. Il tutto farcito da termini processuali di difesa non abbreviabili (e per carità sacrosanti) e facendo la stessa cosa per un migliaio di fascicoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posto che l’udienza è solo la punta dell’iceberg del lavoro del giudice civile, e che in udienza non si sentono solo i testi ma si compiono mille altre attività, non posso fare udienza ogni giorno, altrimenti chi le scrive le sentenze? Chi decide se le prove richieste sono ammissibili e rilevanti? Posso fare udienza due, esagerando tre, volte alla settimana e allora, lavorando di media 10 ore al giorno, puoi beccare la causa in cui tutte le prove richieste sono inammissibili e irrilevanti e la causa nel complesso può durare un anno (e non meno, vi assicuro che codice alla mano una decisione prima di un anno è praticamente impossibile) oppure, ed è la normalità dei casi, puoi far guadagnare alla causa un anno, forse due, solo che dovendo sentire il teste personalmente con tutte le attività di cui sopra la causa dura comunque un’eternità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se invece ammettessi sempre tutti i mezzi di prova richiesti senza nemmeno aprire il fascicolo? Se le domande le facessi fare agli avvocati in un’altra stanza diversa dall’aula di udienza, oppure nel corridoio (vi assicuro che accade anche questo), e facessi verbalizzare loro e io mi limitassi a indicare la prossima data di “udienza” e a firmare il verbale? Poi quando arriva il momento di decidere non tengo conto delle prove inammissibili e irrilevanti e anche il bambino di cui sopra è contento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’ultimo modello ha poi un altro indiscutibile vantaggio: la decisione sull’ammissione dei mezzi di prova, come la stesura di una sentenza, deve essere fatta entro un certo tempo, è evidente allora che più studi il fascicolo, più tempo ti serve, più lunghi sono i tuoi ritardi, più alta la probabilità di essere considerato un fannullone dall’opinione pubblica e un cattivo magistrato dai tuoi colleghi e dal CSM (si proprio quello che ti dice che devi fare tutto tu, che dietro ogni fascicolo ci sono delle persone etc.) con le conseguenze relative in termini di carriera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, quasi dimenticavo di dire che (salvo approfondimenti tecnici dei quali non vi voglio tediare in relazione alla riforma del 2009 che ha introdotto la c.d. testimonianza scritta) il modello da ultimo prospettato è illegale, nel senso che è palesemente contrario alla legge, ma, di fatto, è anche l’unico umanamente praticabile se hai 1500 cause sul ruolo, altrimenti per sentire un teste dovresti rinviare di due anni alla volta e ogni processo durerebbe (almeno) una decina di anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricapitolando sulla questione delle prove per testi, con i rischi insiti ad ogni astrazione, ci sono due modelli di giudici civili: quello che segue la legge, lavora di più, solo se è fortunato accorcia i tempi del processo, sarà condannato dall’opinione pubblica e in sede disciplinare per i ritardi accumulati; quello che lavora di meno (e giustamente perché 10 ore al giorno compresi sabati e domeniche le lavorano in pochi), non segue la legge, non abbrevierà mai tempi del processo, sarà condannato dall’opinione pubblica per la lungaggine del processo ma non in sede disciplinare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, ma forse si era già intuito, seguo il primo modello, ma sono giovane, non ho figli, ho una compagna che ha tanta pazienza e al momento non ho problemi di salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungo, infine, che se tutti i colleghi lavorassero nel modo in cui lo faccio io il sistema giustizia civile (con ogni probabilità) collasserebbe definitivamente nel giro di qualche mese. Forse allora quelli che lavorano in modo diverso non possono esser biasimati, perché in fin dei conti, salvano la loro integrità fisica e psichica e fanno in modo che il carrozzone vada comunque avanti, forse anche io, per necessità, dovrò giungere prima o poi a questo compromesso, forse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O forse qualcuno inizierà a capire che, senza false modestie, io sono una risorsa “scarsa”, nel senso che il lavoro che faccio non lo può fare qualunque laureato in giurisprudenza, e di assoluta centralità per la vita democratica ed economica del paese, paese che dovrebbe rispettarmi e non denigrarmi e soprattutto mettermi nelle condizioni di lavorare al meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esemplificando, l’altro giorno (1.7.2010) ero in sciopero (nel senso “ridicolo” che ho rinunciato alla retribuzione corrispondente alla giornata di lavoro) ma ero in ufficio, ho fatto un’udienza, ho scritto una sentenza, altre decine di provvedimenti vari etc. quando, all’improvviso, alle cinque del pomeriggio è salata la rete informatica del Tribunale e non c’era nessuno che potesse risolvere il problema allora mi sono metaforicamente guardato in faccia e ho detto: ma vaff ... ho raccolto i fascicoli e sono tornato a casa, insieme ai fascicoli, ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-9172366394697376082?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/9172366394697376082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=9172366394697376082' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/9172366394697376082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/9172366394697376082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/07/le-condizioni-di-lavoro-dei-magistrati.html' title='Le condizioni di lavoro dei magistrati'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SXiDZwZNbFI/AAAAAAAAAk8/TRdBthnBBgc/s72-c/Foto+303.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-4240592117827920993</id><published>2010-07-05T17:29:00.004+02:00</published><updated>2010-07-07T07:42:37.238+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><title type='text'>I complici della mafia e i loro sguatteri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/04/i-complici-della-mafia-e-i-loro-sguatteri/36366/"&gt;ilfattoquotidiano.it&lt;/a&gt; del 4 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le volte che il Dell’Utri di turno viene trovato troppo &lt;em&gt;immischiato&lt;/em&gt; con la mafia, nugoli di sguatteri del regime ci ammorbano con una lunga serie di menzogne disoneste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra queste c’è quella secondo la quale l’ipotesi delittuosa del concorso c.d. esterno in associazione mafiosa sarebbe una &lt;em&gt;“montatura”&lt;/em&gt; dei magistrati. Un reato inesistente nella legge, inventato dai magistrati per perseguitare politici galantuomini che, avendo bisogno di un eroe da ammirare, scelgono Vittorio Mangano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è, invece, un’altra.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;L’art. 110 del codice penale dispone che &lt;em&gt;“quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita, salve le disposizioni degli articoli seguenti”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha studiato giurisprudenza, sa che l’art. 110 del codice penale punisce le cc.dd. &lt;em&gt;“condotte atipiche”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio un esempio facile con l’omicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi spara a un uomo e lo ammazza commette la condotta &lt;em&gt;“tipica”&lt;/em&gt; descritta dall’art. 575 c.p.: &lt;em&gt;“Chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che si fa se Tizio dice a Caio: &lt;em&gt;“Senti, devo ammazzare Sempronio, ma non trovo una pistola. Tu me ne potresti prestare una che funzioni bene? Ci ammazzo Sempronio e te la restituisco”&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caio presta la pistola a Tizio, sapendo che lui la userà per uccidere Sempronio e proprio perché possa uccidere Sempronio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Caio non commette la condotta di cui all’art. 575 c.p. e non spara materialmente a nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non ci fosse l’art. 110 del codice penale Caio non verrebbe punito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In forza dell’art. 110 c.p. chi concorre in un omicidio risponde dell’omicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’esempio che ho appena fatto, Caio ha concorso con Tizio nell’omicidio di Sempronio – in particolare fornendo intenzionalmente l’arma per il delitto – e viene, quindi, punito ai sensi del combinato disposto (così si dice in gergo) degli artt. 110 e 575 del codice penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa cosa si fa ogni giorno con mille e mille reati e mille e mille delinquenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, l’art. 628 c.p. punisce la rapina, disponendo che &lt;em&gt;“chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, è punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da 516 euro”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il palo che sta fuori dalla banca non minaccia nessuno e non si appropria di niente. Fa il palo fuori dalla banca, mentre i suoi complici rapinano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il palo viene punito applicando l’art. 110 c.p.. Altrimenti non verrebbe punito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così chi presta il suo casolare di campagna per custodire un rapito, risponde del rapimento. E chi passa i codici del sistema d’allarme ai ladri risponde del loro furto. E così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda allora è: perché mai queste regole che valgono per tutti i reati non dovrebbero valere anche per l’associazione a delinquere di tipo mafioso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo perché in questa cosa sono coinvolti anche politici importanti, amici di altri politici importanti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice: il reato di associazione a delinquere è &lt;em&gt;“particolare”&lt;/em&gt;, o uno è associato o non lo è; il concorso c.d. esterno non è ipotizzabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una menzogna vergognosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anziché spendere mille parole, faccio un esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io faccio il magistrato, sono nato e vivo in Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginiamo che mi venga a trovare Pippo, un mio vecchio compagno del liceo e mi dica: &lt;em&gt;“Caro Felice, come sai io faccio parte di una cosca mafiosa. La mia cosca è in pericolo, perché la polizia ci cerca con tutti i mezzi. Abbiamo bisogno di una casa dove riunirci senza temere di essere sorpresi. So che tu hai una casa al mare che usi poco. Ti vorrei chiedere se ce la presti per le riunioni della mia cosca. Essendo la casa di un magistrato, la polizia non sospetterà nulla”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginiamo che io, essendo un verme, dica: &lt;em&gt;“Senti Pippo, noi siamo stati compagni di scuola e ci siamo voluti bene. Siamo rimasti amici anche per tutti gli anni successivi. Io, in relazione al fatto che faccio il magistrato, non voglio essere coinvolto nella tua cosca e non ne voglio fare parte. Ma se ti serve casa mia, ecco le chiavi”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le domande sono le seguenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Si può dire che io faccia parte della cosca mafiosa di Pippo? Certamente no, perché non ho fatto nulla per associarmi e ho detto chiaramente a Pippo che non voglio fare parte della sua cosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Dare consapevolmente a una cosca mafiosa un covo sicuro dove riunirsi significa o no &lt;em&gt;“concorrere”&lt;/em&gt; nel reato di associazione mafiosa? Sembra, francamente, di si. Dare un covo sicuro a una cosca da, infatti, un evidente e prezioso contributo alla vita e sopravvivenza della cosca medesima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuristi da accatto hanno detto: &lt;em&gt;“Ma c’è già il favoreggiamento. Il concorso esterno è un di più. E per di più la condotta del concorrente esterno o è già punita come reato autonomo o non è niente”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha fatto queste affermazioni – e le hanno fatte anche professori universitari e avvocati disperatamente protesi a conquistare la gratitudine del solito padrone – o è ignorante o è in malafede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il favoreggiamento, infatti, è punito dall’art. 378 c.p., che dispone che: &lt;em&gt;“Chiunque, dopo che fu commesso un delitto … aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito …”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, il favoreggiamento punisce l’aiuto dato a qualcuno per eludere le investigazioni &lt;strong&gt;DOPO&lt;/strong&gt; che è stato commesso il reato. Non l’aiuto dato prima e/o durante la commissione del reato. Quest’ultimo non è &lt;em&gt;favoreggiamento&lt;/em&gt;, ma &lt;em&gt;concorso nel reato&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, una prova decisiva di tutto questo si trae dall’art. 418 del codice penale, che punisce l’assistenza prestata agli associati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella norma dispone testualmente che &lt;em&gt;“chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, dà rifugio o fornisce vitto, ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipano all'associazione è punito con la reclusione da due a quattro anni”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, l’art. 418 c.p. cita espressamente tre tipologie diverse e autonome di reato: l’&lt;em&gt;assistenza agli associati&lt;/em&gt; (che provvede a punire), il &lt;em&gt;favoreggiamento&lt;/em&gt; e il &lt;em&gt;concorso nel reato&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, la configurabilità del concorso nei reati associativi appare francamente fuori discussione, con buona pace dei tanti giuristi da accatto e giornalisti servi che affliggono la vita agonizzante della nostra democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quanto, infine, al fatto che la condotta del concorrente esterno o è punita come reato autonomo o non è niente, basta osservare che stare davanti a una banca e guardare la strada per vedere se arriva la polizia o è concorso nella rapina ex art. 110 c.p. o non è niente. Il reato di &lt;em&gt;“palo”&lt;/em&gt; non esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prestare una macchina a un amico non è, in sé, nessun tipo di reato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come prestare la casa a mare a un amico e ai suoi amici non è, in sé, nessun reato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma prestare la macchina a un amico che ti dice che deve fare una rapina e ha bisogno di un’auto con la quale scappare è, pacificamente (e anche per tutti i servi del regime), concorso nella rapina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così dare consapevolmente la casa a mare a una cosca mafiosa perché vi si riunisca in sicurezza è certamente concorso nell’associazione mafiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non è una invenzione dei giudici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è concorso nell’associazione mafiosa anche se lo fa un amico di questo o quel politicante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i complici dei mafiosi meritano il nostro disprezzo sia se abitano in un quartiere povero e malfamato, sia se stanno in palazzi di lusso o magari in Parlamento. Anzi, forse ne meritano di più quelli che stanno in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E davvero francamente non se ne può più di cambiare canale alla TV, magari per sbaglio, e sentire lo sguattero di turno che, con il tono e la faccia di uno che davvero ne capisce di diritto, dice che questo reato di concorso in associazione mafiosa è &lt;em&gt;“discutibile”&lt;/em&gt;. Verrebbe da dirgli &lt;em&gt;“discutibile sarà lei e i delinquenti che protegge”&lt;/em&gt;. Ma, purtroppo, la televisione parla, quasi sempre blatera, ma non ascolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-4240592117827920993?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/4240592117827920993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=4240592117827920993' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4240592117827920993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/4240592117827920993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/07/di-felice-lima-giudice-del-tribunale-di.html' title='I complici della mafia e i loro sguatteri'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s72-c/Foto+432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-6877624189549062401</id><published>2010-07-02T01:34:00.003+02:00</published><updated>2010-07-02T01:35:18.025+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Editoriali'/><title type='text'>Mai complici di questo scempio di civiltà</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s1600/Foto+432.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 187px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489085450726075090" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s200/Foto+432.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Felice Lima&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giudice del Tribunale di Catania)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://ilfattoquotidiano.it/2010/06/30/mai-complici-di-questo-scempio-di-civilta/34192/"&gt;ilfattoquotidiano.it&lt;/a&gt; del 30 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutto il male è uguale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non tutto il male fa lo stesso danno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando uno evade le tasse, deruba i suoi concittadini. Ma quando uno, da Presidente del Consiglio, fa l’apologia dell’evasione fiscale, dileggia quelli che onestamente le tasse le pagano e incoraggia gli evasori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel declino di una civiltà, il passaggio da una corruzione diffusa, ma negata, all’elogio pubblico dei corrotti è un momento decisivo e dalle conseguenze devastanti.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Qualunque società, per sopravvivere, ha bisogno necessariamente della condivisione da parte dei consociati di un minimo etico sotto il quale una società non è che non funziona, proprio non esiste più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quelli che trovano i discorsi filosofici &lt;em&gt;“astrusi”&lt;/em&gt; e sono stati ridotti dalla televisione alle sole categorie del calcio, se, quando l’arbitro fischia, i giocatori continuano a correre dietro al pallone, una partita non c’è proprio più e quello che si vede in campo è un’altra cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;em&gt;“minimo etico”&lt;/em&gt; perché si possa giocare a calcio è che, chiunque sia l’arbitro, quando fischia i giocatori si fermino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell’Utri è stato condannato oggi in secondo grado a sette anni di galera per complicità con la mafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuffaro è stato condannato pochi mesi fa in secondo grado a sette anni di galera per avere favorito dei mafiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi due sono ancora oggi Senatori della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi scuso con loro e con tutti se li apostrofo per cognome e in maniera non cortese, ma francamente non riesco a essere cortese con chi (salvo il suo diritto al ricorso in Cassazione) risulta così coinvolto in vicende di mafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mafia non è &lt;em&gt;“una cosa brutta”&lt;/em&gt;. E’ molto peggio. La mafia è una associazione criminale di assassini, grassatori, eversori e quanto di peggio si possa pensare e fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mafia è quella che ha assassinato Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, gli agenti delle loro scorte, Salvatore Saetta e suo figlio, Rosario Livatino e centinaia e centinaia di altri uomini, donne e bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero ci deve essere oggettivamente un limite a tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero non è possibile che a una persona che viene condannata in secondo grado per concorso in associazione mafiosa – Dell’Utri – invece di intimargli le dimissioni da ogni carica pubblica, gli si diano diversi minuti nei telegiornali di Stato per dire che la sentenza che lo ha condannato è &lt;em&gt;“pilatesca”&lt;/em&gt; e che Vittorio Mangano, mafioso assassino, è il suo &lt;em&gt;“eroe”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non è possibile che uomini di Governo e parlamentari trovino motivo di gioia nel fatto che il Dell’Utri è stato condannato per avere favorito la mafia ma solo fino al 1992. Così come il Cuffaro aveva gioito del fatto che la condanna a suo carico era stata pronunciata per favoreggiamento di alcuni mafiosi e non della mafia nel suo insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo non è &lt;em&gt;“politica”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo non è &lt;em&gt;“possibile”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo non è solo lo scempio dello Stato e della democrazia, ma proprio la sua radicale e sfacciata negazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo non può essere accettato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque accetta tutto questo si rende complice dell’assassinio di una civiltà e di un popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foss’anche il popolo stesso a farlo. In questo caso sarebbe un suicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è questione, come dice Dell’Utri citando addirittura Dostoevskij, di avere ognuno gli eroi che preferiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questione di avere rispetto della realtà delle cose e del sangue di tanti giusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questione di ritornare con la memoria alle immagini dell’autostrada per Punta Raisi e ai palazzi sventrati di via D’Amelio e considerare che stanno nel Senato della nostra devastata Repubblica persone ritenute da due gradi di giudizio amiche e sodali dei autori di quelle stragi orrende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di prendere atto che Governi e Parlamento da anni non sono impegnati a cacciare dai loro banchi i Dell’Utri e i Cuffaro, ma a insultare i magistrati impegnati a scoprirne le malefatte con leggi pensate e promulgate per nessun’altra ragione che impedire l’accertamento della verità e il perseguimento dei reati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E di riconoscere che, se tutto questo sta materialmente accadendo, le colpe sono molto diffuse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un alibi comodo ma falso quello di credere che la colpa di tutto questo sia solo di chi occupa lo Stato consumandone l’anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato può essere distrutto nella sua stessa anima solo se un intero popolo lo consente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato può essere distrutto come sta accadendo a noi ormai da anni solo se un numero molto alto di giornalisti, di deputati, di politici, di professori universitari, di magistrati, di avvocati, di intellettuali si rende complice di questo scempio con i suoi silenzi, con i suoi distinguo, con i suoi opportunismi, con il suo cinismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grande maestro di civiltà, don Lorenzo Milani, diceva &lt;em&gt;“I care”&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;“Io me ne curo”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“a me importa”&lt;/em&gt;, in contrapposizione allora con il motto fascista &lt;em&gt;“me ne frego”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che oggi ognuno di noi dovrebbe dire &lt;em&gt;“io me ne sento responsabile”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“io non voglio esserne complice”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“io non tengo acceso il microfono del TG a un condannato per mafia che insulta i suoi giudici e beatifica un assassino”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“io domani scendo in piazza per protestare civilmente ma fermamente”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“io chiedo conto”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“io faccio sentire la mia voce”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“io dico la verità”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“io chiamo le cose con i loro nomi”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è solo giusto e opportuno. E’ davvero indispensabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché dopo l’elogio dei mafiosi e il disprezzo della giustizia c’è solo la legge della giungla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una inevitabile regressione al mondo animale. Alla barbarie della forza bruta. Alla violenza del &lt;em&gt;“ho il potere e faccio quello che mi pare”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-6877624189549062401?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/6877624189549062401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=6877624189549062401' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/6877624189549062401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/6877624189549062401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/07/mai-complici-di-questo-scempio-di_02.html' title='Mai complici di questo scempio di civiltà'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TC0mIpBK6tI/AAAAAAAAA-U/QP20eFF4P1Q/s72-c/Foto+432.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-8073190685323140850</id><published>2010-06-26T12:50:00.005+02:00</published><updated>2010-06-26T13:00:41.560+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Un consiglio spassionato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/RvtZ4asEjzI/AAAAAAAAAEs/jHwrogfp-Yk/s1600-h/Foto+21.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; FLOAT: right; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5114780627581046578" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/RvtZ4asEjzI/AAAAAAAAAEs/jHwrogfp-Yk/s200/Foto+21.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Nicola Saracino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Magistrato)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da Il Fatto Quotidiano del 16 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si avvicina la data del voto per l’&lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2010/06/la-novita-delle-prossime-elezioni-per.html"&gt;elezione del nuovo C.S.M.&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In passato l’esercizio al quale erano chiamate le quattro correnti che “dilaniano” l’Associazione Nazionale Magistrati rivestiva un carattere quasi militare, nel senso che essendo i candidati in numero esattamente corrispondente a quello degli eleggibili, si doveva solo amministrare territorialmente il voto non tanto per contenderselo, ma solo per assicurare la riuscita del “piano di riparto” predeterminato a tavolino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo le correnti non avevano competitors ad esse esterni e il sistema si basava sulla pesatura preventiva delle rispettive forze con l’effetto di strozzare ogni velleità dell’elettorato di premiare l’una e di punire l’altra.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Questa volta, però, c’è la novità costituita da alcune candidature (sei, per la precisione) “extravaganti”, non stabilite cioè dalle correnti ma nate indipendentemente e, talvolta, persino in aperto contrasto alle scelte degli apparati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di Salvatore Cantaro e di Carlo Fucci per il collegio del pubblici ministeri e di &lt;a href="http://csm2010.blogspot.com/"&gt;Milena Balsamo&lt;/a&gt;, Fernanda Cervetti, &lt;a href="http://edoardocilenti.blogspot.com/"&gt;Edoardo Cilenti&lt;/a&gt; e Paolo Corder per il collegio dei giudici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna candidatura “spontanea” è stata partorita per il collegio di legittimità, nel quale due sono gli eleggibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non può essere il caso ad aver suggerito alle correnti che storicamente prevalgono in questo ambito (Unità per la Costituzione e Magistratura democratica unita ai Movimenti Riuniti) di proporre due magistrati che hanno avuto un ruolo di primo piano nell’affaire Salerno-Catanzaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di Aniello Nappi, estensore della &lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2009/08/le-sezioni-unite-della-cassazione-sul.html"&gt;discussa sentenza delle Sezioni Unite&lt;/a&gt; che aveva posto il sigillo sulla deportazione della “gang” del deposto procuratore di Salerno Luigi Apicella; e di Riccardo Fuzio che di quella stessa vicenda si era occupato in precedenza, nella fase dell’indagine “sommaria”, eufemismo evocante una sinistra sorveglianza sull’operato degli uffici giudiziari di tutta Italia, prima ancora che siano formulabili addebiti specifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenuto conto che all’eletto nel collegio della legittimità compete di diritto compito di giudice disciplinare, l’opzione delle correnti appare di stampo auto-conservativo, tendente a scongiurare ogni possibilità di diversa lettura di una vicenda che ha scavato un solco profondo tra gli apparati di potere e i magistrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta, di buono, la possibilità offerta per la prima volta ai magistrati italiani di spedire a Piazza Indipendenza, dove si trova il Consiglio Superiore della magistratura, degli inquilini realmente in assonanza con quel luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dispetto del fatto che l’edificio che ospita il Csm è sempre stato il ... Palazzo dei Marescialli .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-8073190685323140850?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/8073190685323140850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=8073190685323140850' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8073190685323140850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8073190685323140850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/06/un-consiglio-spassionato.html' title='Un consiglio spassionato'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_6ci7z6_oBO4/RvtZ4asEjzI/AAAAAAAAAEs/jHwrogfp-Yk/s72-c/Foto+21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-548790882868662416</id><published>2010-06-26T12:43:00.002+02:00</published><updated>2010-06-26T12:48:35.049+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Il blog di Edoardo Cilenti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TCXa0RRDVJI/AAAAAAAAA-A/cMFZ2Ys2qyQ/s1600/Foto+430.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487032312543794322" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TCXa0RRDVJI/AAAAAAAAA-A/cMFZ2Ys2qyQ/s200/Foto+430.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo già scritto nel post che si può leggere &lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2010/06/la-novita-delle-prossime-elezioni-per.html"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a questo link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il 4 luglio prossimo i magistrati italiani voteranno per il rinnovo del Consiglio Superiore della Magistratura e questa volta c’è una importante novità, consistente nella presenza di alcuni candidati indipendenti dalle correnti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente tutti i magistrati che compongono il Consiglio Superiore della Magistratura sono espressione delle correnti dell’Associazione Nazionale Magistrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione delle imminenti elezioni coltiviamo la speranza che nel prossimo C.S.M. ci siano anche alcuni magistrati che non devono la loro elezione a nessuna corrente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i candidati indipendenti ci sono anche Milena Balsamo, di cui abbiamo già dato notizia nel post che si può leggere &lt;a href="http://csm2010.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a questo link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ed Edoardo Cilenti, del quale si possono trarre notizie dal suo blog che si può leggere &lt;a href="http://edoardocilenti.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a questo link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-548790882868662416?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/548790882868662416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=548790882868662416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/548790882868662416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/548790882868662416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/06/il-blog-di-edoardo-cilenti.html' title='Il blog di Edoardo Cilenti'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TCXa0RRDVJI/AAAAAAAAA-A/cMFZ2Ys2qyQ/s72-c/Foto+430.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-8603357968672059243</id><published>2010-06-26T12:35:00.000+02:00</published><updated>2010-06-26T13:24:13.673+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Il blog di Milena Balsamo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TAwH9Ayc_YI/AAAAAAAAA9o/Mm9ZFKAye-w/s1600/Foto+429.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479763591368080770" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TAwH9Ayc_YI/AAAAAAAAA9o/Mm9ZFKAye-w/s200/Foto+429.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Come abbiamo scritto nel post che c'è &lt;a href="http://toghe.blogspot.com/2010/06/la-novita-delle-prossime-elezioni-per.html"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a questo link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, le prossime elezioni del C.S.M., che si terranno il 4 luglio, sono caratterizzate dalla novità della presenza di un certo numero di candidati indipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una di questi è Milena Balsamo, giudice del Tribunale di Pisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma di Milena e alcune notizie su di lei possono essere letti nel blog che si trova &lt;a href="http://csm2010.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;a questo link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-8603357968672059243?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/8603357968672059243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=8603357968672059243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8603357968672059243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8603357968672059243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/06/il-blog-di-milena-balsamo.html' title='Il blog di Milena Balsamo'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TAwH9Ayc_YI/AAAAAAAAA9o/Mm9ZFKAye-w/s72-c/Foto+429.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-8857838740591049406</id><published>2010-06-22T17:04:00.007+02:00</published><updated>2010-06-26T12:39:23.853+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riforma della giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>La giustizia penale italiana,  tra obbligatorietà dell’azione penale e  processi arbitrari.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;di Nicola Saracino&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Magistrato)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i sistemi ad azione penale obbligatoria, come il nostro, e quelli ad azione penale discrezionale vi sono una fondamentale analogia ed una basilare differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’analogia sta nel fatto che nessuno dei due sistemi garantisce l’effettiva punizione di tutti i reati scoperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza sta nell’accettazione laica di questo insuccesso dove vige la discrezionalità e la fustigazione etica che invece consegue alla declaratoria di prescrizione del reato nei sistemi ad azione penale obbligatoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla scelta discrezionale “a monte” su quali reati perseguire e quali no, l’obbligatorietà dell’azione penale preferisce la via necessitata della prescrizione di una rilevante percentuale dei reati condotti a processo. La selezione, cioè, avviene “a valle” come risultato quasi automatico dell’incapacità della macchina giudiziaria di trattare l’enorme materiale che vi viene immesso senza sostanziale vaglio, per così dire, all’origine.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Col corollario che il processo ed i suoi costi sono in larga parte impiegati infruttuosamente, lusso che i sistemi ad azione discrezionale evitano, riservando il processo solo ad una selezionatissima platea di delitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inadattabilità della discrezionalità dell’azione penale al sistema costituzionale italiano è argomentata tradizionalmente ricordandone il conflitto coi principi di uguaglianza e di legalità: tutti gli autori dei reati, di ogni reato, in linea di principio devono essere perseguiti. Se si ammettesse l’opzione preventiva di punirne solo alcuni verrebbero messi discussione proprio quei principi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed allora si reputa maggiormente accettabile l’inefficienza "casuale" del sistema italiano, nel quale è la sorte a stabilire chi scampa il rischio penale usufruendo della prescrizione, piuttosto che la scelta discrezionale che esclude &lt;em&gt;ex ante&lt;/em&gt; la processabilità di alcuni fatti. Anche perché, si aggiunge, una simile opzione comporta una responsabilità di carattere politico che mal si addice ad una magistratura professionale e non elettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo guado le vie d’uscita si riducono notevolmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se, infatti, si esclude di rendere discrezionale l’esercizio dell’azione penale nelle varie forme in cui ciò è realizzabile (lasciando la scelta ai &lt;em&gt;prosecutors&lt;/em&gt; oppure rimettendola al Ministro o al Parlamento) non resta che limitare il danno di efficienza insito nell’obbligatorietà dell’azione penale che impone il processo per tutti i reati, sebbene si conosca in anticipo che non sarà possibile condurli a compimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio matematico aiuterà la comprensione del problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con le risorse disponibili, su 100 processi il sistema è in grado di portarne a termine (cioè alla sentenza di assoluzione o di condanna) soltanto 60. Gli altri sono destinati a sfociare nel classico &lt;em&gt;non liquet&lt;/em&gt;, vale a dire nella declaratoria di prescrizione del reato per decorso del tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi si spendono ingenti risorse per costruire e portare avanti 40 processi inutili, se si è d’accordo che lo scopo pratico del processo penale è quello di assolvere l’innocente o di condannare il colpevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre, allora agire su quei 40 processi per recuperare risorse ed efficienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lo si può fare senza neppure lambire i massimi sistemi e quindi senza mettere in discussione l’obbligo del pubblico ministero di esercitare l’azione penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre che si sia d’accordo che l’obbligatorietà dell’azione penale non implichi che al suo servizio siano posti degli automi esentati dalla gestione responsabile delle (limitate) risorse disponibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una certa percentuale di ipotesi è, infatti, possibile pronosticare in netto anticipo che un reato è destinato alla prescrizione. Ciò nonostante non esiste alcuna norma che consenta di evitare la celebrazione di quel processo, col risultato che si sprecano energie che potrebbero essere spese per accelerare i processi che hanno maggiori &lt;em&gt;chances &lt;/em&gt;di pervenire ad una sentenza di merito (assoluzione/condanna) anziché di prescrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La statistica giudiziaria fornirebbe affidabili criteri per stabilire quando sia opportuno “mollare la presa” e quindi accantonare, abbandonare i processi già morti, in attesa del tempo necessario a certificare formalmente il “decesso” del reato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le energie così recuperate potrebbero impiegarsi per accelerare i restanti processi e migliorare la &lt;em&gt;performance&lt;/em&gt; riducendo dal 40% al 20% del totale il numero delle prescrizioni, così rendendo un effettivo servizio al principio dell’obbligatorietà dell’azione penale, da molti difeso solo retoricamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad oggi, però, non esiste alcuna norma di legge, né circolare del CSM, che metta al riparo da conseguenze negative il magistrato che ambisca a governare il processo penale anziché esserne supinamente soggiogato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-8857838740591049406?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/8857838740591049406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=8857838740591049406' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8857838740591049406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8857838740591049406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/06/la-giustizia-penale-italiana-tra.html' title='La giustizia penale italiana,  tra obbligatorietà dell’azione penale e  processi arbitrari.'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17683857798694263431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-8371128826841677781</id><published>2010-06-10T10:13:00.005+02:00</published><updated>2010-06-10T10:24:36.005+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Riformare (ma seriamente) la Costituzione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TBCg30IkajI/AAAAAAAAA94/m-Z0XeZgGDo/s1600/Foto+429.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 178px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481057627257727538" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TBCg30IkajI/AAAAAAAAA94/m-Z0XeZgGDo/s200/Foto+429.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Achille&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/06/09/news/berlusconi_un_inferno_governare_con_le_regole_della_costituzione-4691136/"&gt;Berlusconi ha detto&lt;/a&gt; che la Costituzione è troppo complicata e rende impossibile comandare per davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giusto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono andato, allora, alla ricerca di una “costituzione” più efficace e che consenta meglio al “Capo” di comandare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mi sono reso conto che anche lo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Statuto_albertino"&gt;Statuto Albertino&lt;/a&gt;, voluto dal Re Carlo Alberto, non dà tutti i poteri che servono a un vero “Capo supremo” (ma si sa, i Re in Italia non hanno mai comandato veramente; &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/05/27/news/berlusconi_mussolini-4385926/"&gt;&lt;a href="http:///"&gt;magari i gerarchi&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Propongo, allora, una cosa del genere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente Berlusconi: “Angelino, gioia, fammi una riforma della Costituzione adatta alle esigenze del Paese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministro Alfano: “Certo, Capo. Faccio subito”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministro Alfano: “Capo, ecco qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Costituzione della Repubblica Italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo 1. Il Presidente del Consiglio fa quello che cazzo gli pare&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvocato Ghedini: “Non va bene. Un solo articolo è troppo poco per una Costituzione. Non ce la approvano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministro Alfano: “Va bene. Allora:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Costituzione della Repubblica Italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo 1. Il Presidente del Consiglio fa quello che cazzo gli pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo 2: E basta&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-8371128826841677781?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/8371128826841677781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=8371128826841677781' title='37 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8371128826841677781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/8371128826841677781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/06/riformare-ma-seriamente-la-costituzione.html' title='Riformare (ma seriamente) la Costituzione'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/TBCg30IkajI/AAAAAAAAA94/m-Z0XeZgGDo/s72-c/Foto+429.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>37</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-3302559629794199157</id><published>2010-06-06T22:29:00.005+02:00</published><updated>2010-06-09T01:33:22.085+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio Superiore della Magistratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>La novità delle prossime elezioni per il C.S.M.: i candidati indipendenti.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 4 luglio prossimo i magistrati voteranno per eleggere i consiglieri &lt;em&gt;“togati”&lt;/em&gt; del Consiglio Superiore della Magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le correnti dell’A.N.M. hanno sempre condizionato quelle elezioni con i loro comitati elettorali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno lo fanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quest’anno c’è una novità: un certo numero di candidati &lt;em&gt;“indipendenti”&lt;/em&gt;. Non indicati dalle correnti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riportiamo qui sotto un appello a votare per i magistrati &lt;em&gt;“indipendenti”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;___________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Caro/a Collega,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il 4 luglio si voterà per il rinnovo del C.S.M. e ci permettiamo di proporti una riflessione su queste elezioni e sulla principale novità che le caratterizza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci teniamo a dirti che noi che ti scriviamo non facciamo parte di alcun gruppo, corrente o simili e non costituiamo fra noi nulla del genere. Siamo solo dei colleghi che si sono conosciuti casualmente sulle mailinglist alle quali siamo iscritti e che – su questa specifica vicenda delle elezioni del C.S.M. – hanno in comune le poche considerazioni che esponiamo qui di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni anni fa il Parlamento, con la lodevole intenzione di rendere più autentiche e democratiche le elezioni del C.S.M., ha modificato la legge elettorale in modo che non si vota più per liste precostituite e con il sistema proporzionale (metodo che dava alle correnti un ruolo decisivo), ma con un sistema per il quale non ci sono liste, chiunque lo voglia si può candidare e tutti i magistrati possono votare per chi preferiscono (senza divisione territoriale dei collegi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche questo ottimo sistema è stato condizionato in maniera decisiva dalle correnti che, alle scorse elezioni, hanno "sterilizzato" e vanificato la riforma e così hanno tentato di fare anche in questa occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema che hanno usato per condizionare l’esito delle elezioni e renderlo del tutto prevedibile si connota nei seguenti termini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. hanno candidato un numero di magistrati solo di pochissimo superiore al numero dei posti disponibili: in concreto hanno candidato 3 persone per i 2 posti di legittimità, 5 per i 4 posti di pubblico ministero e 11 persone per i 10 posti di giudicanti; in sostanza, per ciascun ambito tante persone quanti posti più uno (da parte della corrente che confida di prendere un "seggio" in più della volta precedente);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. hanno dato indicazioni ai loro associati di votare divisi per distretti in modo da suddividere in maniera proporzionata i voti che prevedono di poter prendere ed evitare "dispersioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, alla fine, è possibile prevedere con la più grande approssimazione chi verrà eletto e le elezioni, più che "elezioni" sarebbero – come la volta scorsa – delle "designazioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po’ come accade in Parlamento: gli eletti, più che "eletti" sono "designati" dai capi partito e distribuiti nei collegi in modo da avere una certezza predeterminata degli esiti elettorali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’anno, però, c’è una grande novità: si sono candidati alcuni magistrati in maniera autonoma e indipendente dalle correnti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che noi, come elettori, auspicavamo era che i candidati fossero davvero molti, in modo che le elezioni fossero davvero "elezioni", nelle quali ognuno di noi potesse scegliere fra vari candidati quello che riteneva più vicino al suo modo di intendere e di sentire la magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, invece, anche i candidati indipendenti sono pochi. Ma il solo fatto che essi ci siano cambia moltissimo la concreta natura delle prossime elezioni del 4 luglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, grazie alla presenza di questi candidati indipendenti, il risultato delle elezioni non è più certo in maniera predeterminata e c’è la concreta speranza che al C.S.M., oltre che, come al solito, gli affiliati alle correnti, possa esservi anche qualche Consigliere che voti solo secondo scienza e coscienza e non tenendo conto di quello che gli dice di votare il capo della corrente alla quale appartiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto, sarebbe davvero un fatto rivoluzionario se nel prossimo C.S.M. sedesse anche qualche magistrato che non deve a una corrente la sua elezione e che, dunque, non deve "pagare debiti" e non ha obblighi di fedeltà verso una corrente e i suoi soci, ma tratterà al C.S.M. le pratiche a lui affidate secondo le stesse logiche con le quali ognuno di noi tratta le pratiche che giudica per lavoro nell’ufficio in cui opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse tu conosci personalmente qualcuno dei candidati delle correnti. Sai che è un'ottima persona e probabilmente hai ragione. Tuttavia, molti di noi hanno già in passato votato per candidati di corrente che, in sé considerati, erano effettivamente ottime persone, ma, una volta inseriti nell’ingranaggio, hanno finito per seguirne la logica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’illudevamo che le correnti si potessero “cambiare dall’interno” e che bastasse solo mandare al vertice le “persone giuste”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la realtà ci ha più volte smentito ed è risultato evidente che non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le correnti funzionano a senso unico, in modo clientelare ed opaco, al servizio degli interessi di pochi. Chi non ci sta, viene emarginato e reso “innocuo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I candidati "indipendenti" sono "indipendenti" anche fra loro, nel senso che non risultano avere alcun legame fra loro, non costituiscono un "gruppo" e sembrano avere idee molto diverse su tante questioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica cosa che li accomuna è di essersi candidati di propria iniziativa e senza una corrente né un "comitato elettorale" alle spalle. Di essersi candidati, in sostanza, secondo la logica della legge elettorale: un certo numero di magistrati offre la propria disponibilità e gli elettori votano per chi gli sembra migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che scriviamo questa mail non abbiamo alcun tipo di "legame" con questo o quel candidato e ciò che ci preme non è l’elezione di Tizio o di Caio, ma che al C.S.M. non ci siano più solo persone “vincolate” alle correnti, ma anche magistrati indipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, il nostro appello è a votare qualcuno dei candidati indipendenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scriviamo questa mail di nostra iniziativa e sulla base delle informazioni che abbiamo raccolto sulla mailinglist dell’A.N.M.. Ciò che abbiamo scritto corrisponde esclusivamente al nostro pensiero e non è stato concordato con alcuno dei candidati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I candidati "indipendenti" sono (li elenchiamo in ordine alfabetico):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Milena Balsamo, Giudice del Tribunale di Pisa, che può essere votata fra i giudicanti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Salvatore Cantàro, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Roma, che può essere votato fra i pubblici ministeri;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Fernanda Cervetti, Consigliere della Corte di Appello di Torino, che può essere votata fra i giudicanti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Edoardo Cilenti, Consigliere della Corte di Appello di Napoli (Sezione Lavoro), che può essere votato fra i giudicanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono anche Paolo Corder e Carlo Fucci, che sono di Unità per la Costituzione e avevano chiesto di essere candidati dalla loro corrente, ma che, non avendolo ottenuto, si sono candidati in contrasto con la volontà della loro corrente di appartenenza. Questo potrebbe fare sperare che, se eletti, essi siano almeno un po' meno legati dei loro soci agli "ordini di partito", non dovendo alla corrente la loro eventuale elezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://csm2010.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A questo link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; c’è un blog aperto da Milena Balsamo, nel quale si possono trovare il suo programma e alcune informazioni su di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore Cantàro e Fernanda Cervetti hanno diffuso i loro programmi sulle mailinglist e, fra l’altro, in quella dell’A.N.M..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai seguenti indirizzi di posta elettronica è possibile contattare personalmente i candidati e chiedere loro maggiori notizie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milena Balsamo &lt;a href="mailto:milena.balsamo@alice.it"&gt;milena.balsamo@alice.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore Cantàro &lt;a href="mailto:salvatore.cantaro@giustizia.it"&gt;salvatore.cantaro@giustizia.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fernanda Cervetti &lt;a href="mailto:fernanda.cervetti@giustizia.it"&gt;fernanda.cervetti@giustizia.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edoardo Cilenti &lt;a href="mailto:shevardnadze@libero.it"&gt;shevardnadze@libero.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie per l’attenzione che ci hai prestato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franca Amadori, Stefania Barbagallo, Donato D'Auria, Mariella Ledda, Felice Lima, Pietro Murano, Giorgio Piziali, Stefano Racheli, Gianni Reynaud, Nicola Saracino, Stefano Sernia, Massimo Vaccari&lt;br /&gt;　&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-3302559629794199157?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/3302559629794199157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=3302559629794199157' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/3302559629794199157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/3302559629794199157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/06/la-novita-delle-prossime-elezioni-per.html' title='La novità delle prossime elezioni per il C.S.M.: i candidati indipendenti.'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-9036105288437927634</id><published>2010-06-05T15:17:00.008+02:00</published><updated>2010-06-06T11:36:16.334+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Associazione Nazionale Magistrati'/><title type='text'>Come ti "ammaestro" l'arbitro: il perché di uno sciopero.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SXiDZwZNbFI/AAAAAAAAAk8/TRdBthnBBgc/s1600-h/Foto+303.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294125840484625490" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SXiDZwZNbFI/AAAAAAAAAk8/TRdBthnBBgc/s200/Foto+303.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;di Nicola Saracino&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Magistrato)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione Nazionale Magistrati (A.N.M.) ha appena proclamato lo sciopero per il 1° luglio, iniziativa che sarà accompagnata dalla sospensione di alcune attività che i magistrati prestano pur senza esservi tenuti assumendosi compiti il cui assolvimento dovrebbe essere assicurato dal Ministro della Giustizia, da decenni inadempiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la manovra finanziaria appena licenziata sono richiesti pesanti sacrifici economici ai soli lavoratori del pubblico impiego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sa che i lavoratori dipendenti sono contribuenti virtuosi, non certo per loro scelta ma perché i loro redditi non possono sfuggire al fisco. Non è un caso, quindi, che coloro che in quel settore godono degli stipendi più elevati figurino tra i “ricchi”, sebbene nessuno di essi abbia mai acquistato Ferrari, yacht o cavalli da corsa.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Quando serve “fare cassa” mettere le mani nelle loro tasche è operazione agevole che non richiede particolari abilità nei governanti, proprio gli stessi che hanno ammesso il rientro di capitali nascosti all’estero contro il pagamento di un pedaggio simbolico del 5%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stessi che hanno esentato dal pagamento dell’ICI non solo i cittadini dal reddito umano, ma anche i paperoni che vivono in ville fiabesche e dimore sontuose.Oggi mancano proprio quei soldi, ai quali si è rinunciato senza alcun criterio e solo per motivi elettorali (non ce lo potevamo permettere, evidentemente).&lt;br /&gt;E per mantener fede all’impegno elettorale di non aumentare le tasse che si fa? Ma è ovvio, si riduce lo stipendio, oggi ai pubblici dipendenti e domani chissà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poiché ad uno stipendio inferiore corrispondo minori imposte potranno anche vantarsi di aver ridotto le tasse. Sono dei geni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sacrifici imposti a tutto il pubblico impiego lasciano, tuttavia, indenni il Parlamento, la Presidenza della Repubblica e la Corte Costituzionale, essendo apparso improprio sottomettere gli organi costituzionali al Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preoccupazione che, al contrario, non ha minimamente lambito la coscienza governativa nei riguardi della magistratura che, al pari degli organismi appena menzionati, dovrebbe essere autonoma ed indipendente da ogni altro potere. E’ chiaro che se ad ogni finanziaria il Governo intervenisse sulla retribuzione della “casta” dei magistrati, la “casta” dei politici avrebbe un formidabile strumento di pressione per renderla meno indipendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dà il caso che verso la magistratura il Governo abbia esercitato una singolare attenzione che non trova paragoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I magistrati, che sono pubblici dipendenti, risultavano infatti già pienamente coinvolti nel blocco degli automatismi stipendiali e nel prelievo supplementare dai redditi più alti, misure che riguardano la generalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la finanziaria è andata ben oltre questo, introducendo - solo per loro - il blocco degli aumenti di stipendio collegati all’avanzamento di carriera, aumenti la consistenza dei quali è piuttosto rilevante (in media pari a circa il 20%) e che si maturano rispettivamente dopo 4, 13, 20 e 28 anni di servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con effetti paradossali, ciò realizzando disparità di trattamento raccapriccianti, visto che i sacrifici maggiori sono pretesi proprio da quei magistrati che ancora non hanno raggiunto le classi di stipendio più elevate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per meglio far capire, sarà utile un paragone con la carriera militare: é come se tra due capitani dell’esercito l’uno prendesse il 30% più dell’altro sol perché ha maturato la promozione dal grado inferiore qualche settimana prima. Ed ecco il paradosso: al generale, che gode del relativo stipendio, si chiede un sacrificio di 1.000, mentre dal tenente che diventa capitano nello “sfigato” triennio si pretende un salasso di 30.000. Nessuno, ma proprio nessuno, accetterebbe una perdita secca dello stipendio che arriva addirittura al 30% per i più giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono proprio queste le speciali attenzioni del Governo verso la magistratura a determinarne la reazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi è diversa possibilità al cospetto di una manovra “vendicativa” che non trova razionali giustificazioni ed appare incostituzionale sia in sé, sia in quanto volta a colpire gli appartenenti ad un ordine che la Costituzione vuole indipendente dal potere politico.&lt;br /&gt;E poiché in Italia i magistrati sono selezionati con un concorso aperto a tutti i laureati in giurisprudenza è sin troppo evidente che all’abbassamento del livello retributivo corrisponderà ben presto una inferiore qualità degli aspiranti visto che i più preparati non avranno difficoltà a trovare di meglio. A quel punto entreranno in magistratura solo i “ricchi di famiglia” (selezione per censo), gli invasati che reputano quella del magistrato alla stregua di una missione salvifica (selezione politica) o, più verosimilmente, i mediocri (mancanza di selezione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mezzi di informazione governativi vogliono far apparire i magistrati come degli egoisti insensibili alle esigenze del Paese, ma non è così. Essi intendono sopportare i sacrifici imposti a tutti i dipendenti pubblici. Ma rifiutano di essere umiliati sol perché non proni al volere dei potenti, proprio nel momento in cui riaffiora il problema della corruzione diffusa che è fonte di un enorme spreco di denaro pubblico .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stipendio dell’arbitro è tema delicato ed è per questo che esso si deve stabilire senza possibilità di intervenire a campionato in corso; nel caso di aumenti o diminuzioni non programmate i tifosi avrebbero ragione di sospettare che ciò tenda, in qualche modo, ad influenzarne la condotta. Proprio per scongiurare questo rischio i magistrati non possono far altro che manifestare pubblicamente la loro disapprovazione proclamando forme di agitazione trasparenti e visibili a tutti, anziché mercanteggiare migliori trattamenti al riparo da sguardi indiscreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-9036105288437927634?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/9036105288437927634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=9036105288437927634' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/9036105288437927634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/9036105288437927634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/06/come-ti-ammaestro-larbitro-il-perche-di.html' title='Come ti &quot;ammaestro&quot; l&apos;arbitro: il perché di uno sciopero.'/><author><name>La Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17683857798694263431</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SXiDZwZNbFI/AAAAAAAAAk8/TRdBthnBBgc/s72-c/Foto+303.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-5771814941751889178</id><published>2010-06-02T19:16:00.003+02:00</published><updated>2010-06-02T19:18:43.291+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intercettazioni telefoniche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Ma ci siete o ci fate?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SDMu7eLxBEI/AAAAAAAAAFE/PkcXS1F28jM/s1600-h/Foto+141.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; FLOAT: right; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202553593792627778" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SDMu7eLxBEI/AAAAAAAAAFE/PkcXS1F28jM/s200/Foto+141.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Marco Travaglio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giornalista)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/2010/06/01/ma_ci_siete_o_ci_fate.html"&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt; dell’1 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito parlamentare sulla legge bavaglio Al Fano è meglio del cabaret, anche perché è tutto gratis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da due anni, da quando B. temeva l’uscita di intercettazioni che avrebbero svelato il quarto segreto di Fatima (perché alcune ministre sono ministre), va in scena la seguente pantomima: il governo di un noto corruttore ed evasore, amico di mafiosi e papponi, commissiona al suo Guardasigilli-portaborse e al suo onorevole-avvocato una legge che favorisce mafiosi, papponi, corruttori, evasori e, siccome la legge è uguale per tutti, anche truffatori, scippatori, rapinatori, spacciatori, sequestratori, stupratori e assassini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li immunizza dal rischio sia di essere scoperti e puniti, sia di finire sui giornali per quello che sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basterebbe ricordare il mandante, gli esecutori materiali e l’utilizzatore finale della legge anti-intercettazioni per capirne il movente.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Basterebbe ricordare come si è giunti a incastrare B. nei suoi vari processi per rendersi conto che è tagliata su misura di quei precedenti per evitare che si ripetano: l’articolo Mills, il comma D’Addario, il preambolo Trani, il codicillo Mediaset, il cavillo Dell’Utri, l’inciso Saccà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ricordare queste cosette non si può, se no la gente capisce tutto, compresi i beoti che han votato B. bevendosi la superballa della “sicurezza” pensando alla propria, mentre lui pensava alla sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque ecco assieparsi intorno alla legge Al Nano un termitaio di opinionisti un tanto al chilo, giuristi per caso, scalatori di discese, sfondatori di porte aperte, statisti di chiara fama ma soprattutto fame: tutti intenti a commentarla in punto di diritto e in punta di forchetta, a prescindere, fingendo che davvero serva a tutelare la privacy, la reputazione e il segreto investigativo, e non a salvare le chiappe a B. e alla sua banda larga (secondo Pigi Battista, per dire, la legge la fanno per Francesca, la massaggiatrice della ripassata a Bertolaso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’inizio Al Fano restrinse il novero dei reati “intercettabili”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tutti a meravigliarsi: ohibò, ma così non s’intercetta più per corruzione, per frode fiscale e per i reati-fine tipici dei mafiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh bella, ci voleva tanto a capire che la legge è fatta apposta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ponzio Napolitano convocò Angelino Jolie per una bella lavata di capo, pardon un “alto monito del Colle”, e lo rimandò indietro a caccia di “una riforma condivisa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno osò obiettare che gli unici a condividerla sono i criminali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Guardagingilli tentò di occultare movente e mandante con un’altra versione: s’intercetta per tutti i reati ora intercettabili, ma solo in presenza di “gravi indizi di colpevolezza”, cioè s’è già scoperto il colpevole, cioè mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il solito esercito di ipocriti ricadde dal pero: ohibò, imporre i gravi indizi di colpevolezza è come dire che non si intercetta più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma va? Chi l’avrebbe mai detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il premier fa di tutto per comunicarci che è pronto a tutto, anche a mandare impuniti migliaia di delinquenti comuni, pur di nascondere i reati suoi e degli amici degli amici. Ma nessuno gli dà retta e si continua a disquisire di commi e sottocommi, emendamenti e subemendamenti per “migliorare” la legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Fano, esausto, fa uscire i gravi indizi di colpevolezza dalla porta e li fa rientrare dalla finestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riecco la falange dei finti tonti. “Ancora un piccolo sforzo”, dice il Pd. “Fuochino, via la norma transitoria sui processi in corso e ci siamo”, dicono i finiani, impegnatissimi a limitare i danni di una legge della loro stessa maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Anm chiede “tre cose semplici: niente limite di 75 giorni, niente divieto per le ambientali, niente competenza ai tribunali collegiali. Poi la legge va bene”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai detto niente: così non resta più nulla. E che la fanno a fare, la legge contro le intercettazioni, se non abolisce le intercettazioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è pronto per la comica finale: Veltroni, il Pd e Ciampi chiedono a Berlusconi di fare piena luce sulle stragi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, come no. Quello che, alla domanda “dove ha preso i soldi?”, si avvalse della facoltà di non rispondere, ora dovrebbe dire la verità sulle stragi. Magari s’intercetta da solo mentre la dice. Ma questi ci sono o ci fanno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-5771814941751889178?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/5771814941751889178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=5771814941751889178' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5771814941751889178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5771814941751889178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/06/ma-ci-siete-o-ci-fate.html' title='Ma ci siete o ci fate?'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SDMu7eLxBEI/AAAAAAAAAFE/PkcXS1F28jM/s72-c/Foto+141.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-7999618781545267496</id><published>2010-05-23T10:53:00.002+02:00</published><updated>2010-05-23T10:54:58.996+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In evidenza'/><title type='text'>Ciao Giovanni</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SLL10ThMcmI/AAAAAAAAAWI/7PXVrq9OJEo/s1600-h/Foto+227.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; FLOAT: right; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238519595526812258" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SLL10ThMcmI/AAAAAAAAAWI/7PXVrq9OJEo/s200/Foto+227.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Francesco Siciliano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Avvocato del Foro di Cosenza)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un lampo di fuoco ha aperto un cratere, molte vite spezzate,&lt;br /&gt;una donna piange al microfono invocando lo stato … lo stato&lt;br /&gt;due macchine accartocciate in mezzo a quel cratere, fumo, idranti&lt;br /&gt;chissà che odore ha il tritolo nelle narici&lt;br /&gt;una folla inferocita tenta di linciare le autorità&lt;br /&gt;le bandiere tricolore avvolgono resti umani&lt;br /&gt;il corso della storia italiana è mutato&lt;br /&gt;chissà se Francesca ha avuto il tempo di capire …………&lt;br /&gt;vedere scorrere il film della propria vita&lt;br /&gt;hanno sventrato un’autostrada lo hanno detto al mondo intero&lt;br /&gt;lacrime di molti visi sconosciuti vi hanno accompagnato&lt;br /&gt;è difficile concepire cosa si prova a tradire&lt;br /&gt;chissà cosa pensavi davanti all’Ergife aspettando e chissà di cosa parlavate poi&lt;br /&gt;in casa di Vito e Stefania c’era un piccolo angelo e si parlava di futuro, cosa sarà mai il futuro&lt;br /&gt;Ti rivedo rigirare i baffi e capisco alla fine quello che è realmente accaduto&lt;br /&gt;Sei sempre vivo e oggi, ormai, un simbolo un esempio una strada da percorrere&lt;br /&gt;L’anzianità non la contano più non so se hai venti anni o quaranta o cosa&lt;br /&gt;Sei soltanto Giovanni Falcone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-7999618781545267496?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/7999618781545267496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=7999618781545267496' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/7999618781545267496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/7999618781545267496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/05/ciao-giovanni.html' title='Ciao Giovanni'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/SLL10ThMcmI/AAAAAAAAAWI/7PXVrq9OJEo/s72-c/Foto+227.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-2767968159998638643</id><published>2010-05-23T10:37:00.006+02:00</published><updated>2010-05-23T10:57:56.747+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi e leggi ad personam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intercettazioni telefoniche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Toghe rotte'/><title type='text'>Legge bavaglio: Liberi di dire no</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S_jtxTGkZZI/AAAAAAAAA9g/U2LfjQM_MgQ/s1600/Foto+428.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 170px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474386778266035602" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S_jtxTGkZZI/AAAAAAAAA9g/U2LfjQM_MgQ/s200/Foto+428.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Bruno Tinti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(ex Procuratore della Repubblica Aggiunto di Torino)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da Il Fatto Quotidiano del 23 maggio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti anni fa Sofocle scrisse di Antigone, di suo fratello Polinice, morto in battaglia, della legge emanata dal reggente di Tebe, Creonte, che vietava di seppellirlo: nemico dello Stato, doveva restare preda dei corvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Antigone lo seppellì e, processata e condannata, spiegò a Creonte che quella era una legge degli uomini e che però ci sono altre leggi, a queste superiori; e che lei di quelle temeva il giudizio e a quelle aveva obbedito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei miei anni di magistrato ho vissuto spesso questo conflitto; e sono felice di non doverlo vivere ora, chiamato ad applicare una legge vergognosa, emanata da una classe dirigente arrogante e tremebonda, impegnata in una lotta disperata per l’impunità e la sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Sono felice di essere libero di non rispettare la legge, di poter dire al giudice che mi processerà per aver raccontato ai cittadini i delitti commessi da quelli stessi che vogliono impedirmi di raccontarli, che sì, è vero, ho violato la legge di B, di Alfano, di Ghedini, dei tanti volenterosi protettori di capi e sottocapi colti con le mani nel sacco; ma che questa legge è ingiusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono felice di poter chiedere al mio giudice di non condannarmi, perché la legge-bavaglio è contraria ai principi della Corte di Giustizia dell’Unione europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono felice di potergli chiedere il rinvio della legge alla Corte costituzionale perché, ancora una volta, sia evidente il disprezzo di B&amp;amp;C per i principi fondamentali del nostro ordinamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono felice di poter chiedere alla Corte europea dei diritti dell’uomo, se mai sarà necessario (prima dovrei essere condannato), di dichiarare che questa legge è contraria alla Carta dei Diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, alla fine, sarò felice anche se fossi condannato; perché con me saranno condannati centinaia di giornalisti, di direttori, di editori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sarà questa la prova più evidente di quella verità ostinatamente negata da B&amp;amp;C anche dopo la pubblicazione (la pubblicazione, vedete?) delle intercettazioni di Trani, quando B. spiegava che a lui (a lui) non piaceva Annozero e che quindi nessuno (nessuno) avrebbe più dovuto vedere questa trasmissione: è una dittatura quella in cui Antigone deve ancora scegliere tra leggi dello Stato e leggi a queste superiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse da qui inizierà il cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-2767968159998638643?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/2767968159998638643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=2767968159998638643' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2767968159998638643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/2767968159998638643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/05/legge-bavaglio-liberi-di-dire-no.html' title='Legge bavaglio: Liberi di dire no'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S_jtxTGkZZI/AAAAAAAAA9g/U2LfjQM_MgQ/s72-c/Foto+428.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-5923293196412334549</id><published>2010-05-19T00:20:00.006+02:00</published><updated>2010-05-19T00:29:53.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='De Magistris: tutti gli articoli'/><title type='text'>Così bloccarono le inchieste di Luigi De Magistris</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S_MTurOLcWI/AAAAAAAAA9Y/_h3J4_G-pjg/s1600/Foto+427.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 130px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472739664782389602" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S_MTurOLcWI/AAAAAAAAA9Y/_h3J4_G-pjg/s200/Foto+427.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Riportiamo dal sito di &lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-prefazione-di-marco-travaglio-a-assalto-al-pm-di-luigi-de-magistris-chiarelettere/"&gt;Micromega&lt;/a&gt; la Prefazione di Marco Travaglio del libro di Luigi de Magistris &lt;span style="color:#000099;"&gt;“&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/dettaglio/67113/assalto_al_pm"&gt;Assalto al P.M.. Storia di un cattivo magistrato&lt;/a&gt;”&lt;/span&gt;, edito da Chiarelettere e in libreria da pochi giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Marco Travaglio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Giornalista)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho conosciuto Luigi de Magistris otto anni fa, nel maggio 2002, quando mi invitò a un convegno che aveva organizzato a Napoli insieme ad altri giovani pubblici ministeri della sua città. In quel convegno c’era già tutto Luigi, fin dal titolo: «Le forme del dissenso tra riformismo e globalizzazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’iniziativa suscitò polemiche ancor prima di svolgersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia perché a promuoverla erano fra gli altri Francesco Cascini e Marco Del Gaudio, che poco tempo prima avevano fatto arrestare otto agenti di polizia per le violenze commesse contro decine di giovani no-global al Social Forum di Napoli 2001, triste prova generale della mattanza del G8 di Genova del luglio successivo. Sia perché i magistrati promotori avevano firmato un «Manifesto per la Giustizia» che definiva la magistratura «il luogo privilegiato di emersione del conflitto tra l’affermazione di una società unilaterale e lo Stato di diritto»: un conflitto tra autorità e libertà che «può risolversi unicamente nella mediazione imparziale di un organo indipendente».&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno Luciano Violante, allora capogruppo Ds alla Camera, gettò definitivamente la maschera bacchettando i magistrati organizzatori: «Mi sembra un manifesto in parte infondato e in parte demagogico; credo che si abbia il pieno diritto di scrivere certe cose, ma poi si deve essere pronti a essere criticati. Considerare la magistratura come unico e ultimo argine della democrazia è un errore assai grave. Considerare se stessi come ultimo ridotto della democrazia significa innanzitutto fare un’analisi sbagliata della società e, secondo, caricare se stessi di responsabilità che non si possono rivestire proprio in quanto magistrati: sono due aspetti assai delicati e si rischia così di non essere credibili agli occhi dell’opinione pubblica quando si fanno affermazioni di questo genere».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna a rimettere le cose a posto sul diritto-dovere dei magistrati di partecipare al dibattito giuridico e costituzionale, intervennero poi due persone serie come Armando Spataro e Piercamillo Davigo.&lt;br /&gt;Un paio d’anni dopo, de Magistris si trasferì a Catanzaro, una delle sedi giudiziarie meno appetibili e appetite dai magistrati italiani. E affrontò subito con entusiasmo la nuova avventura in Calabria, terra d’origine di sua moglie: l’entusiasmo di un figlio del Sud che discende da una famiglia di magistrati (lo erano il bisnonno, il nonno e il papà, quest’ultimo autore della memorabile sentenza sul «caso Cirillo»). La prima indagine importante in cui fu coinvolto dai suoi capi, prima di capire chi davvero fossero, colpì due persone che conoscevo e ritenevo perbene: l’avvocato Ugo Colonna e l’onorevole Angela Napoli, dissidente di An, entrambi combattenti dell’antimafia. Il primo finì addirittura in carcere per violenza e minaccia a corpo giudiziario aggravate dalla volontà di favorire la ‘ndrangheta; la seconda «soltanto» indagata con la stessa accusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrissi su «MicroMega» un duro articolo che smontava quell’inchiesta, dalla quale ben presto sia Colonna sia la Napoli furono completamente prosciolti.&lt;br /&gt;Qualche mese dopo, dovendo verificare la posizione processuale di un parlamentare del centrodestra per un libro che stavo scrivendo, telefonai a de Magistris in ufficio. Ma, alla mia domanda, mi attaccò il telefono in faccia. Tant’è che nel 2006, quando partì la campagna politico-mediatica che mirava a dipingerlo come un magistrato che passava notizie segrete alla stampa, gli mandai un sms scherzoso:&lt;br /&gt;«Possibile che passi notizie segrete a tutti e, a me che ti chiedevo una notizia pubblica sull’onorevole Tizio, hai sbattuto la cornetta sul muso?». Erano i mesi caldi delle inchieste&lt;br /&gt;«Poseidone», «Toghe lucane» e «Why not» e delle furibonde polemiche montate dopo l’iscrizione nel registro degli indagati dell’allora premier Romano Prodi, di vari faccendieri calabresi, magistrati lucani, parlamentari di destra e di sinistra e infine dell’allora ministro della Giustizia Clemente Mastella. Fui tra i pochi giornalisti, insieme a Carlo Vulpio, Antonio Massari, Enrico Fierro e Franco Viviano, a difendere il lavoro di de Magistris sulla stampa nazionale (allora scrivevo su «l’Unità» e su «L’espresso» e già collaboravo con Annozero).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi ogni tanto mi ringraziava per i miei articoli con sms dolenti, ma mai rassegnati, sempre sereni e determinati. Era convinto che la Costituzione sarebbe bastata a proteggere la sua indipendenza, il suo diritto-dovere di indagare fino in fondo, dalla voglia matta di destra e sinistra di farlo fuori. Si sbagliava, purtroppo. Isolato quando non addirittura attaccato dall’Anm, cioè dal sindacato togato che avrebbe dovuto difenderlo, ignorato dalle varie correnti progressiste e conservatrici della magistratura (forse perché non si era più iscritto alla fu Magistratura democratica), de Magistris fu difeso pubblicamente soltanto da Clementina Forleo, da Antonio Ingroia, da Felice Lima, da Piercamillo Davigo e da un pugno di colleghi napoletani (fra cui Marco Del Gaudio e Pino Narducci).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Santoro e Sandro Ruotolo lo invitarono a partecipare ad Annozero, una volta con un’intervista registrata e un’altra in collegamento diretto, quando i suoi superiori gli sfilarono dalle mani prima «Poseidone» e poi «Why not», anticipando così la controriforma dell’ordinamento giudiziario Mastella-Castelli, iniziata dal centrodestra e sciaguratamente approvata dal centrosinistra: quella che gerarchizza le procure, espropria i sostituti procuratori del potere d’indagine «diffuso» e conferisce ai capi degli uffici poteri di vita e di morte sulle indagini. Controriforma che consentì subito dopo a Mastella di chiedere, in via cautelare e dunque urgentissima, la rimozione di de Magistris da Catanzaro. Richiesta poi prontamente esaudita, con un altro fulmineo procedimento avviato dal procuratore generale della Cassazione, dal peggiore Csm che l’Italia abbiamai avuto. Quello in cui siedono molti consiglieri in palese conflitto d’interessi, per i loro legami con indagati eccellenti di de Magistris, oltre alla «laica» nominata dal Pdci Letizia Vacca, che si permise addirittura di anticipare il giudizio («sono cattivi magistrati che vanno colpiti») su Luigi e sulla Forleo, la gip di Milano che aveva osato difendere pubblicamente il collega nel programma di Santoro, e che fu anch’essa indebitamente cacciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine la sezione disciplinare del Csm punì Luigi con la «censura» e con il «trasferimento ad altra sede e ad altre funzioni», vietandogli cioè di esercitare il ruolo di pm. La censura era motivata con la «grave e inescusabile violazione di norme e disposizioni». L’incompatibilità ambientale era spiegata col fatto che de Magistris aveva denunciato «magistrati in servizio a Catanzaro in uffici diversi». L’incompatibilità funzionale, infine, era dovuta al mancato «rispetto di regole di particolare rilievo» nonché alle «insufficienti diligenza, correttezza e rispetto della dignità delle persone». La lettura delle motivazioni del provvedimento, costellate di assurdità, illogicità e financo menzogne, dava la netta impressione che prima si fosse deciso di condannare de Magistris «a prescindere», poi si fosse cercato «qualcosa» per giustificare la decisione già presa. Del resto l’anticipazione di giudizio della Vacca e la dichiarazione del vicepresidente Nicola Mancino (presidente della Disciplinare) che, violando il segreto della camera di consiglio, parlò di «verdetto unanime», gettavano sulla vicenda altre pesanti ombre. Così come la decisione della Disciplinare di non attendere la conclusione delle indagini della Procura di Salerno, dove de Magistris aveva denunciato gli autori del presunto complotto ai suoi danni e dove quel complotto era ormai sul punto di essere provato (l’aveva appena rivelato allo stesso Csm il pm salernitano Gabriella Nuzzi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei qui riportare, in sintesi, le tre «incolpazioni» che hanno portato alla condanna di de Magistris, sulle circa venti, mosse dal pg della Cassazione (per tutte le altre – fughe di notizie, interviste, Annozero eccetera – è scattata l’assoluzione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) De Magistris non avvertì il suo procuratore Mariano Lombardi di aver iscritto nel registro degli indagati l’avvocato e onorevole forzista Giancarlo Pittelli nell’inchiesta «Poseidone», secretando in cassaforte l’atto di iscrizione. Ma Pittelli non era un indagato normale, né Lombardi un procuratore normale. Lombardi infatti ha un figliastro (figlio della sua convivente) che è socio in affari di Pittelli. E Pittelli era il difensore di diversi indagati da de Magistris. Il quale aveva motivo di ritenere – come ha denunciato a Salerno – che certe fughe di notizie che avevano vanificato intercettazioni e perquisizioni provenissero proprio dal suo capo. Insomma si trovava in una situazione inedita e non prevista dalle leggi: avrebbe dovuto riferire a un procuratore legato a filo doppio a un suo indagato. Per questo – per proteggere il bene supremo della riservatezza delle indagini – Luigi aveva deciso di non informarlo, temendo che Pittelli venisse a sapere di essere indagato e mandasse a monte l’inchiesta. Infatti, appena Lombardi seppe che Pittelli era stato indagato, levò l’indagine a de Magistris. Ma, anziché occuparsi di Lombardi (che ha traslocato in altra sede prima del processo disciplinare), il Csm ha trasferito de Magistris.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Nell’ordine di perquisizione a carico del pg di Potenza Vincenzo Tufano, indagato per abuso d’ufficio nell’inchiesta «Toghe lucane», de Magistris inserisce la testimonianza del gip potentino Alberto Iannuzzi, che accusa il pg di aver chiuso gli occhi sul fatto che un giudice del tribunale presiedeva un processo in cui, a sostenere l’accusa, era una pm che – secondo voci insistenti – era anche la sua fidanzata. Con tanti saluti alla terzietà del giudice e con tanti auguri all’imputato. De Magistris – scrive il Csm – «non ha indicato elementi di riscontro» alle parole di Iannuzzi.&lt;br /&gt;Dunque ha arrecato «danno» e «discredito» a Tufano. Una «negligenza» così «grave e inescusabile» da consentire al Csm di sindacare sul merito di un provvedimento giurisdizionale, cosa che per legge sarebbe vietata. Ora, fermo restando che siamo nel terreno dell’opinabilità più sfrenata, è del tutto fisiologico che durante le indagini si formulino ipotesi di accusa che proprio le indagini (e le perquisizioni) sono chiamate a confermare o smentire. Se tutti i pm che accusano un indagato fossero trasferiti per averlo screditato, non avremmo più un solo pm in circolazione. Pretendere che il pm parli bene dei propri indagati è forse un po’ eccessivo. Infatti l’unico che s’è visto contestare un’accusa così demenziale è de Magistris. Tufano e i due eventuali fidanzati sono rimasti ovviamente al loro posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) De Magistris, «con inescusabile negligenza, dopo l’emissione ed esecuzione nei confronti di 26 indagati di un provvedimento di fermo, ometteva di richiederne la convalida al gip, determinando la conseguente dichiarazione di inefficacia da parte del gip». E qui, dall’illogicità, si passa alle bugie. Nel maggio 2005 de Magistris chiede una raffica di misure cautelari per ventisei presunti mafiosi e narcotrafficanti. Ma il gip ci dorme sopra un anno e si perde il fascicolo per strada. Intanto gli indagati rimasti liberi seguitano a delinquere: uno tenta addirittura un omicidio.&lt;br /&gt;Vista l’inerzia del gip, nel giugno 2006 la polizia chiede a de Magistris di emettere un provvedimento di «fermo del pm» per tutti gli indagati. Lui lo firma insieme a Lombardi il 23 giugno. Il 12 luglio scattano gli arresti per ottanta persone in varie parti d’Italia. Due giorni dopo – come vuole la legge – de Magistris chiede ai gip delle varie città interessate la convalida dei fermi e altrettante misure cautelari. E qui commette una svista, puramente formale e innocua, dovuta – spiegherà lui, invano, al Csm – agli enormi carichi di lavoro: in calce alla richiesta dimentica di inserire la formula di rito «chiedo la convalida del fermo» e scrive soltanto che vuole la custodia cautelare. Ma è evidente che il provvedimento è finalizzato anche alla convalida dei fermi (visto che arriva entro quarantotto ore dai fermi e le richieste cautelari riposano in pace sul tavolo del gip da un anno). Tant’è che i gip delle altre sedi capiscono tutti al volo: convalidano i fermi e lasciano gli arrestati in carcere. Solo il gip di Catanzaro non capisce, o finge di non capire, e scarcera i fermati. Il tutto sebbene de Magistris – accortosi della svista – abbia subito inviato una nota in cui precisa di volere la convalida.&lt;br /&gt;Il pm emette un nuovo fermo per evitare la scarcerazione di quei pericolosi individui, poi richiede convalida e manette, stavolta con la formula di rito. Ma il gip respinge la richiesta e rimette quasi tutti in libertà. De Magistris ricorre al Riesame, che gli dà ragione su tutto, bocciando il gip e rimettendo dentro i tipi in questione. Per il pg della Cassazione e per il Csm, questa sarebbe una «grave violazione di legge determinata da negligenza inescusabile» da parte di de Magistris (non da parte del gip che lascia liberi per un anno e poi scarcera soggetti pericolosissimi fermati due volte dal pm). Secondo il Csm, il gip di Catanzaro non poteva capire l’intenzione del pm perché «il deposito del provvedimento del fermo non comportava necessariamente la richiesta della sua convalida, potendo il pm anche disporre l’immediata liberazione del fermato e omettere la richiesta di convalida». Già: ma qui de Magistris non voleva la liberazione, tant’è che chiedeva (da un anno!) le misure cautelari. Se uno vuole scarcerare un fermato, non chiede di arrestarlo. Infatti tutti i gip d’Italia hanno convalidato i fermi, tranne quello di Catanzaro. Se errore c’è stato, non è affatto «grave», almeno da parte del pm: perché, per tener dentro quei soggetti, bastava che il gip negasse la convalida dei fermi, ma applicasse le misure cautelari esplicitamente richieste dal pm. Se invece il pm non si fosse sbagliato e avesse chiesto anche la convalida del fermo, e il gip l’avesse accolta negando – come ha fatto – le misure cautelari, i soggetti sarebbero usciti comunque (il fermo dura quarantotto ore, che erano già scadute). Cosa che infatti è avvenuta con il secondo fermo e la seconda richiesta di de Magistris, respinta dal gip poi sbugiardato dal Riesame.&lt;br /&gt;Dunque, se c’è un errore grave, è quello del gip (che però non è stato nemmeno indagato dal pg della Cassazione né dal Csm). Pare il teatro dell’assurdo, ma è per questo che de Magistris viene condannato, trasferito e inibito per sempre dalle funzioni di pm.&lt;br /&gt;Non basta. La stessa Disciplinare del Csm pareva rendersi conto dell’assurdità dell’addebito e, pur di rafforzare la «gravità» della «colpa», prendeva a pugni la logica e il buonsenso con il seguente paralogismo: «La qualificazione “grave” va posta in relazione sia all’importanza della norma violata sia al carattere evidente, indiscutibile dell’errore, come tale necessariamente conseguenza di “negligenza inescusabile”». Par di sognare: un errore innocuo e irrilevante diventa «grave» solo perché «evidente». Se il giudice Mario Rossi si distrae e firma una sentenza «Franco Rossi», l’errore è «evidente e indiscutibile» e viola la norma «importante» che prevede la riconoscibilità del giudice. È pure grave e inescusabile? Anche Mario Rossi sarà condannato? Al confronto, l’avvocato Azzeccagarbugli era un dilettante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima delizia. La «colpa» di de Magistris sarebbe «grave e inescusabile» anche perché il procuratore Lombardi ha dichiarato al Csm che de Magistris riconobbe l’errore: e Lombardi «è credibile in quanto anch’egli firmatario dei provvedimenti di fermo e di richiesta custodiale». Paradosso dei paradossi. Una cosa è grave se è grave. Se invece è irrilevante, non può diventare grave perché lo dice qualcuno, tra l’altro coinvolto personalmente (Lombardi è stato denunciato da de Magistris e perciò indagato a Salerno). E poi: se Lombardi è «anch’egli firmatario del provvedimento» ritenuto grave e inescusabile, perché è stato condannato solo de Magistris e Lombardi non è stato nemmeno processato? Pare di essere al cabaret, invece siamo al Csm, ridottosi ad acronimo di Ciechi Sordi Muti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di prendere possesso delle sue nuove funzioni nella sede dov’è stato trasferito, il Tribunale del riesame di Napoli, de Magistris completa il suo lavoro a Catanzaro e prepara le richieste di rinvio a giudizio dell’ultima grande inchiesta rimastagli fra le mani, quella sulle «Toghe lucane» (fra gli indagati c’è pure il pm di Potenza Felicia Genovese, celebre fra l’altro per aver indagato così bene sulla scomparsa di Elisa Claps). Ma, mentre sta scrivendo, il nuovo guardasigilli, il berlusconiano Angelino Alfano, gli intima di prendere possesso immediato, dunque anticipato, a Napoli. Così gli impedisce di portare a termine anche l’unica inchiesta che non gli era stata tolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’epilogo della storia l’aveva previsto già nel 2006, con la sinistra lungimiranza di un Nostradamus malandrino, uno dei «clienti» più illustri di de Magistris: Giuseppe Chiaravalloti, ex magistrato, ex governatore forzista della Calabria, indagato in quel momento a Catanzaro per associazione per delinquere nell’inchiesta «Poseidone» (poi il nuovo pm opterà per l’archiviazione) e tutt’oggi sotto inchiesta a Salerno per corruzione giudiziaria e minacce. In una telefonata intercettata nel 2005 con la sua segretaria, Chiaravalloti così parlava di de Magistris: «Questa gliela facciamo pagare... Lo dobbiamo ammazzare. No, gli facciamo cause civili per danni e ne affidiamo la gestione alla camorra napoletana... Saprà con chi ha a che fare... C’è quella sorta di principio di Archimede: a ogni azione corrisponde una reazione... Siamo così tanti ad avere subìto l’azione che, quando esploderà, la reazione sarà adeguata!... Vedrai, passerà gli anni suoi a difendersi...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indagini di de Magistris, passate in altre mani, verranno smembrate, sminuzzate, sfigurate e in parte, secondo l’accusa sostenuta dalla Procura di Salerno, insabbiate dai magistrati che le ereditano. Gli imputati eccellenti verranno archiviati l’uno dopo l’altro, mentre saranno rinviati a giudizio perlopiù i pesci piccoli e medi. Intanto anche i pm di Salerno – Luigi Apicella, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani – che stanno scoprendo le ragioni di Luigi e i torti (per non dire i reati) dei suoi superiori e di molti suoi colleghi vengono a loro volta attaccati da destra e da sinistra, isolati dall’Anm e puniti fulmineamente dal Csm, con la fattiva collaborazione del capo dello Stato (Nuzzi e Verasani trasferiti e inibiti dalle funzioni di pm, Apicella addirittura destituito, con la scusa di una inesistente «guerra fra procure» tra Salerno e Catanzaro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Missione compiuta: nessuno deve più avvicinarsi alla fogna politico-affaristico-giudiziaria calabro-lucana. Chi tocca quei fili muore, almeno professionalmente. Ne sanno qualcosa non solo de Magistris, Forleo, Apicella, Nuzzi e Verasani; ma anche i magistrati onesti di Potenza che hanno denunciato i loro superiori a Catanzaro (Henry Woodcock, Alberto Iannuzzi, Rocco Pavese e Vincenzo Montemurro, trascinati dinanzi al Csm e in alcuni casi puniti); e ancora i consulenti Gioacchino Genchi e Piero Sagona, defenestrati dalle indagini; così come il capitano dei Carabinieri Pasquale Zacheo, trasferito dall’Arma ad altra sede; e l’inviato del «Corriere della Sera» Carlo Vulpio, che aveva seguito puntigliosamente le indagini di de Magistris e che, da allora, non ha più potuto scrivere una riga sul suo giornale. Come nel romanzo “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, chiunque si sia avvicinato al verminaio catanzarese è inesorabilmente caduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, a mano a mano che si susseguono le archiviazioni e le assoluzioni degli indagati eccellenti delle indagini scippate a de Magistris, la stampa e le tv di regime si divertono a spacciarle per altrettanti «fallimenti» dell’ex pm, dipinto come un visionario, un incapace, un fabbricante di «teoremi». Purtroppo non sappiamo né potremo mai sapere come sarebbero finite quelle indagini se non gli fossero state scippate sul più bello. Nessuno potrà mai stabilire se fossero fondate su elementi solidi e concreti o su fumisterie persecutorie, perché nessuna di esse è stata portata a termine dal pm che le aveva iniziate, e dunque tutto quel che è accaduto dopo non lo riguarda. Ma è improbabile che i suoi indagati eccellenti fossero tanto ansiosi di liberarsi del magistrato che indagava su di loro, se erano così sicuri della propria innocenza e della sua manifesta incapacità: in quel caso avrebbero avuto tutto l’interesse a lasciargli completare il suo lavoro, così che venisse smentito dai giudici, quelli «buoni», quelli che restano a piè fermo in Calabria, quelli che – statistiche alla mano – non hanno mai fatto condannare nessuno per corruzione o concussione. Insomma quelli che hanno trasformato la regione più inquinata d’Italia in una sorta di Eden incontaminato, con statistiche penali da far invidia alla Scandinavia. Quelli di cui non s’interesserà mai nessun politico, nessun ministro e nessun Csm. Invece la preoccupazione generale era proprio quella di impedirgli di andare fino in fondo nelle sue indagini, onde evitare che centrassero l’obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le iniziative di pm pazzi o inetti o visionari s’infrangono regolarmente contro il muro dei gip e dei gup, dei riesami, dei tribunali, delle corti d’appello, della Cassazione.&lt;br /&gt;Qui, invece, la coscienza sporca degli indagati eccellenti aveva intuito che, con quel pm al lavoro, le cose potevano mettersi molto male. Espulso come corpo estraneo il disturbatore de Magistris, la classe dirigente calabrese può tornare alla serenità di sempre, ben protetta da una magistratura che, salvo rarissime eccezioni, non ha il brutto vizio di disturbare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È bene che queste cose gli italiani le sappiano e non le dimentichino mai. Soprattutto ora che, non potendo più fare il mestiere che reputa il più bello del mondo, quello del pubblico ministero, Luigi de Magistris si è dato alla politica ed è stato eletto europarlamentare nelle liste dell’Italia dei valori. Naturalmente gli hanno subito rinfacciato di avere sfruttato la sua notorietà per fare politica, come lo rinfacciarono a Michele Santoro nel 2005, quando dopo tre anni di inattività forzata per l’editto bulgaro, non potendo più fare il suo mestiere di giornalista televisivo, si candidò alle Europee come indipendente nelle liste dell’Ulivo. È fin troppo evidente che né a de Magistris né a Santoro sarebbe mai venuto in mente di darsi alla politica, se avessero potuto seguitare a fare i mestieri a cui erano vocati. E le loro vicende, per molti versi simili e parallele, dovrebbero sollevare un dibattito serio su quanto è avvenuto nella Seconda Repubblica dei partiti che da sedici anni combattono i poteri terzi, i ruoli di controllo, le funzioni arbitrali. E spesso riescono a rendere la vita difficile, se non impossibile, a chi non si rassegna al ruolo di impiegato, non si accasa, non si mette al servizio di nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo il libro “Assalto al pm” di de Magistris è utile.&lt;br /&gt;Non perché racconti la vita di un santo (il protagonista, come tutti gli esseri umani, ha commesso i suoi errori, ha avuto le sue debolezze, ha tradito le sue ingenuità e, fatta salva la buona fede, non ne ha mai fatto mistero). Ma perché racconta una parabola che non è un caso isolato, un fungo spuntato nel deserto, ma l’ennesimo sintomo del male incurabile che corrode il paese: la guerra senza quartiere dei poteri forti e sempre meno occulti alle figure terze, agli irregolari, ai non omologati; la quotidiana potatura delle siepi per segare le punte che emergono dal conformismo, dal servilismo e dalla mediocrità al ribasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta di una serie di casi individuali, perché il virus colpisce tutti i cittadini: sono loro le vere vittime di questo sistema. Basti pensare all’oggetto dell’inchiesta «Poseidone», da cui tutto è cominciato: 800 milioni di euro spesi in Calabria in dieci anni per depurare le acque del mare, soldi pubblici (statali, regionali ed europei) in gran parte rubati da politici, affaristi e «prenditori» (definizione di Pippo Callipo) senza scrupoli, col risultato che le acque della Calabria sono più sporche di prima e mettono in fuga l’unica risorsa che potrebbe risollevare la regione dalla sua cronica depressione: i turisti. Risultato: la classe dirigente che ha partecipato a quella gigantesca ruberia è sempre al suo posto, mentre il magistrato che aveva osato trascinarla sul banco degli imputati ha dovuto andarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza nella magistratura e nell’informazione di personalità forti, anticonformiste, controcorrente è una fortuna, una garanzia, una risorsa preziosa. Non averle è un danno per tutti. Più si accorciano le distanze fra destra e sinistra verso il partito unico degli affari e dei malaffari,verso la casta unica dei giornalisti servi, verso la corporazione togata forte coi deboli e debole coi forti, più l’esistenza di individualità riottose agli ordini dei manovratori e obbedienti soltanto alla Costituzione è un formidabile antidoto al regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Magistris la sua battaglia all’interno della magistratura l’ha irrimediabilmente perduta. Ma l’accoglienza che gli ha riservato Antonio Di Pietro nelle sue liste, la valanga di voti soprattutto giovani che l’ha portato a Bruxelles e il patrimonio di stima, simpatia e credibilità che ha saputo conquistarsi sono comunque motivi di speranza. Sia per quello che Luigi potrà fare nel suo nuovo ruolo di presidente della commissione di controllo sui fondi europei, sia perché la sua esperienza è un deterrente contro nuovi «casi de Magistris»: prima di cacciare un altro magistrato perbene solo perché si è permesso di indagare a destra e a sinistra senza chiedere il permesso alla destra e alla sinistra, il partito dell’impunità ci penserà bene. Perché, a partire dal «caso de Magistris», sa che non potrà farlo a costo zero, nelle segrete stanze, lontano da occhi indiscreti dell’opinione pubblica. A patto che il «caso de Magistris» sia conosciuto e ricordato da tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-5923293196412334549?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/5923293196412334549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=5923293196412334549' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5923293196412334549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/5923293196412334549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/05/cosi-bloccarono-le-inchieste-di-luigi.html' title='Così bloccarono le inchieste di Luigi De Magistris'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S_MTurOLcWI/AAAAAAAAA9Y/_h3J4_G-pjg/s72-c/Foto+427.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-3446735407618995411</id><published>2010-05-19T00:11:00.004+02:00</published><updated>2010-05-19T00:18:28.674+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G8 Genova'/><title type='text'>G8 di Genova: condannati i vertici della polizia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S_MSDi0gywI/AAAAAAAAA9Q/qEPzbjI3yKY/s1600/Foto+426.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 137px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472737824281250562" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S_MSDi0gywI/AAAAAAAAA9Q/qEPzbjI3yKY/s200/Foto+426.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Diaz, condannati i vertici della polizia. L’appello ribalta sentenza di primo grado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condanne per un totale di 85 anni di carcere a 25 dei 27 imputati. Tra loro tutti i massimi esponenti delle forze dell’ordine. Nel primo grado di giudizio, nel 2008, erano stati assolti in 16.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/18/news/diaz-sentenza-4166704/?ref=HREA-1"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt; del 18 maggio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genova - I giudici della Terza sezione della Corte d’Appello di Genova hanno ribaltato &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/g8-genova-4/giudizio-diaz/giudizio-diaz.html"&gt;la sentenza di primo grado&lt;/a&gt; per i disordini e l’irruzione alla scuola Diaz del luglio 2001 a Genova. Tutti i vertici della polizia che erano stati assolti hanno subito condanne comprese tra 3 anni e 8 mesi e 4 anni unitamente all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Nel complesso le pene superano gli 85 anni. In totale sono stati condannati 25 imputati sui 27.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri è stato condannato a quattro anni, l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini a cinque anni, l’ex vicedirettore dell’Ucigos Giovanni Luperi (oggi all’Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna) a quattro anni, l’ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola (ora vicequestore vicario a Torino) a tre anni e otto mesi, l’ex vicecapo dello Sco Gilberto Caldarozzi a tre anni e otto mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri due dirigenti della Polizia, Pietro Troiani e Michele Burgio, accusati di aver portato le molotov nella scuola, sono stati condannati a tre anni e nove mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono stati dichiarati prescritti i falsi ideologici e alcuni episodi di lesioni gravi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono invece stati dichiarati prescritti i reati di lesioni lievi, calunnie e arresti illegali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i 13 poliziotti condannati in primo grado le pene sono state inasprite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il procuratore generale, Pio Macchiavello, aveva chiesto oltre 110 anni di reclusione per i 27 imputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo grado furono condannati 13 imputati e ne furono assolti 16, tutti i vertici della catena di comando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini avevano chiesto in primo grado 29 condanne per un ammontare complessivo di 109 anni e nove mesi di carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo grado furono assolti Francesco Gratteri, ex direttore dello Sco e oggi capo dell’Antiterrorismo, Giovanni Luperi; Gilberto Caldarozzi e Spartaco Mortola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8087849520761405619-3446735407618995411?l=toghe.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://toghe.blogspot.com/feeds/3446735407618995411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8087849520761405619&amp;postID=3446735407618995411' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/3446735407618995411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8087849520761405619/posts/default/3446735407618995411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://toghe.blogspot.com/2010/05/g8-di-genova-condannati-i-vertici-della.html' title='G8 di Genova: condannati i vertici della polizia'/><author><name>"Uguale per tutti"</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05472387083711112078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_4eNyaWmUlNg/SGdN1Nnf3vI/AAAAAAAAAP8/D9aexzttqvE/S220/Bilancia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4eNyaWmUlNg/S_MSDi0gywI/AAAAAAAAA9Q/qEPzbjI3yKY/s72-c/Foto+426.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8087849520761405619.post-8665559221441358613</id><published>2010-05-07T21:09:00.005+02:00</published><updated>2010-05-08T10:21:58.950+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessioni'/><title type='text'>Tutela della libertà di  corrispondenza nell'era di internet: anno zero?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0_wUmx8STAo/S-RONBIEiQI/AAAAAAAAAC8/XQ6sq4avggw/s1600/mail.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 118px; FLOAT: right; HEIGHT: 121px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468581833082177794" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0_wUmx8STAo/S-RONBIEiQI/AAAAAAAAAC8/XQ6sq4avggw/s200/mail.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;di Nicola Saracino&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Magistrato)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un &lt;em&gt;blog&lt;/em&gt; e tutti i testi in esso contenuti sono, per scelta dei dialoganti, pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale strumento, relativamente nuovo, serve il diritto di manifestare e diffondere il proprio pensiero (art. 21 Cost.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avvento di internet e delle tecnologie ad esso collegate mettono a disposizione altri strumenti utili alla comunicazione delle persone, come le &lt;em&gt;mailing list&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al pari dei frequentatori di un &lt;em&gt;blog&lt;/em&gt;, anche gli aderenti ad una &lt;em&gt;mailing list&lt;/em&gt; intendono comunicare tra loro, ma non pubblicamente giacché i loro messaggi sono destinati ai soli iscritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;em&gt;mailing list&lt;/em&gt; è cioè al servizio di un’altra libertà costituzionale, quella della corrispondenza &lt;em&gt;“privata”&lt;/em&gt; (art. 15 Cost.) la cui segretezza è funzionale alla stessa possibilità di comunicare &lt;em&gt;riservatamente&lt;/em&gt;, senza cioè che persone diverse dal destinatario (o dai destinatari) possano lecitamente conoscere il contenuto delle comunicazioni.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;E’, questa, una libertà fondamentale pacificamente inclusa nel catalogo dei diritti inviolabili dell’uomo (art. 2 Cost.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attuale dibattito politico si muove intorno al problema delle intercettazioni delle conversazioni (telefoniche oppure no) ed annuncia limiti ancor più restrittivi di quelli già operanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ a tutti noto che la possibilità di intercettare le comunicazioni personali è oggi confinata ai reati più gravi, che destano maggiore allarme sociale. Il Legislatore ha cioè ammesso il sacrificio di questa libertà fondamentale solo a fronte di un interesse preponderante qual è l’accertamento dei più gravi delitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la segretezza delle comunicazioni mentre esse sono in corso esige – secondo parte dell’opinione pubblica – una tutela ancor maggiore di quella attualmente assicurata, in pochi si pongono il problema della tutela della segretezza delle comunicazioni già avvenute, in relazione alle quali parrebbe molto più estesa la possibilità di apprenderne il contenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’, a questo punto, persino intuitivo che la segretezza accordata  dall’art. 15 Cost. non avrebbe alcun senso se la sua tutela venisse limitata nel tempo; se, cioè, la protezione della segretezza terminasse subito dopo la conversazione, saremmo al cospetto di una finta libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altri termini occorre verificare se appaia giustificata una diversa disciplina tra l’intercettazione di una conversazione mentre essa avviene e quella della apprensione del contenuto di conversazioni già avvenute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un primo indizio normativo di sicura importanza lo si rintraccia nella stessa Carta e precisamente nel terzo comma dell’art. 68 Cost. che, nel rafforzare la tutela posta a presidio dei parlamentari, parifica alle conversazioni in atto quelle già avvenute e consegnate ad uno strumento, ad un supporto che ne consenta materialmente la successiva conoscibilità: l’autorizzazione della Camera di appartenenza risulta, invero, indispensabile non solo per intercettare un parlamentare, ma anche per sequestrarne la corrispondenza. La ragione di questa equiparazione è ovvia, non avendo senso alcuno proteggere la segretezza di una conversazione se la si limita al momento in cui essa è in atto; se fosse possibile, subito dopo, apprenderne i contenuti tanto varrebbe consentirne l’intercettazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche sul piano della legislazione ordinaria la tutela penale apprestata per la violazione della libertà fondamentale sancita dall’art. 15 Cost. appare coerente, risultando punite con pene piuttosto gravi sia l’intercettazione abusiva, sia l’indebita conoscenza e rivelazione del contenuto della corrispondenza, a prescindere dal mezzo in concreto impiegato per comunicare (artt. 616 e ss. c.p.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ sul piano della tutela processuale penale del segreto delle comunicazioni e della corrispondenza che, invece, potrebbero scorgersi disarmonie tra tutele &lt;em&gt;apparentemente&lt;/em&gt; diversificate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se, infatti, l’intercettazione di una comunicazione o conversazione in atto risulta assoggettata ai rigorosi limiti posti dalla disciplina delle
