Armando Spataro, anche da pensionato, continua ad “indagare”.
E' un nostalgico.
A suo avviso i magistrati per il Sì al referendum sono solo
35.
E sarebbero magistrati delusi per questioni di carriera.
Qualcuno, dunque, li
ha “contati”.
Probabilmente Spataro conta o scheda solo i direttivi, categoria nella quale ha vissuto la sua carriera.
Abbiamo già avvertito che i “papaveri” di solito ed in larga
maggioranza sono correntisti: solo loro, infatti, hanno lo stomaco di scalare immonde colline.
Quelli del Sì, al contrario, non possono essere delusi per la semplice ragione che non
si sono mai “illusi”: non si partecipa al gioco con dei bari.
E sono tantissimi,
sebbene silenti. Preoccupati non per sé, ma per i cittadini consegnati ad una magistratura iper politicizzata.
Sono il 42% dei votanti ad essere favorevoli al referendum sul sorteggio svoltosi in seno all’ANM, circa 1800 magistrati e quindi almeno il doppio con la logica di Spataro, dato che votò circa la metà dei togati.
A meno che lui non intendesse rappresentare i soli pensionati, come il suo amico Bruti Liberati, quello capace di eccitare a comando la prostata dei consiglieri superiori della sua corrente.
C'era tutta la corrente di Magistratura Indipendente a favore del sorteggio; poi
ha fatto la giravolta per non perdere il contatto con le correnti gemelle e
soprattutto la guida dell’ANM.
Non sarà la schedatura di Spataro a fermare il popolo del Sì
contro la "modestia etica" del potere correntizio che si fa Sistema e vota No.
I cittadini non saranno mai intimiditi da una semplice pipì.
Nessun commento:
Posta un commento
Scrivi il tuo commento nel riquadro qui sotto.
Per farlo NON occorre essere registrati.
Se non sei un utente di Google, nella sezione "Scegli un'identità" seleziona "Nome/URL" oppure "Anonimo", così non ti sarà richiesta la password.
Per favore, inserisci il tuo nome e cognome e la città dove vivi: un commento "firmato" è molto più efficace.
I commenti non compaiono subito nel sito, perchè sono soggetti a verifica preventiva della Redazione.
Non censuriamo in alcun modo i contenuti in base alle idee, ma non pubblichiamo commenti che:
1. ledano diritti di terzi, siano diffamatori o integrino altre fattispecie di reato (non pubblichiamo, per esempio, commenti sotto qualunque profilo razzisti);
2. contengano espressioni volgari;
3. costituiscano forme di spamming;
4. si esauriscano in una presa di posizione politica per questa parte o per quell'altra ("fare politica" è cosa nobile e necessaria, ma questo sito non è il luogo adatto).
Se non trovi pubblicato il Tuo commento e vuoi saperne le ragioni, inviaci una mail all'indirizzo della Redazione. Ti comunicheremo le ragioni della mancata pubblicazione.