domenica 22 febbraio 2026

Con parole loro




Era l'epoca della grande riforma, giustinianea, detta Cartabia. 

Sentirono, in Parlamento,  anche Antonino Di Matteo. 

Correva l'anno 2021   e disse che l’unica soluzione per “scompaginare la patologia delle candidature è quella del sorteggio temperato", cioè l’estrazione a sorte di un multiplo dei componenti da eleggere, a cui oltre quattro toghe su dieci si dicono favorevoli ma che la Guardasigilli considera contrario alla 
Costituzione.

Quella riforma alla fine partorì un solo sorteggiabile, che ha il nome di Andrea Mirenda, l'unico consigliere superiore non espresso dalle correnti e l'unico che agisce con indipendenza.        

Il sorteggio "secco", oggi, non va bene.  

Teniamoci, allora,  la "patologia delle candidature". 


1 commenti:

Giovanni ha detto...

Cambiare idee credo sia diciamo giusto.
Però a mio avviso le persone(con parole loro) perdono di vista l'oggetto importante è la Costituzione 7 articoli(per iniziare) sono troppi.
Io non vedo ne sorteggi ne altro.
Ma non vedo nemmeno le diverse correnti.
Un Magistrato deve essere libero, per poter fare bene il suo lavoro.
Il Superparte alle lite in Tribunale.