«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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venerdì 5 ottobre 2007

La Calabria e i giudici

di Francesco Bretone
(Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari)


Ci si potrebbe chiedere cosa mai oggi sta succedendo in Calabria. Cosa c'è di diverso rispetto a qualche anno fa.

Forse solo ora si sono accorti che pochi, molti chissà, sicuramente sempre troppi, magistrati non hanno fatto il loro dovere.

Ebbene mi si permetta di dire che è successa una sola semplicissima cosa: la difficoltà dei trasferimenti dovuta ad organici sempre più pieni ha permesso a magistrati venuti da fuori e quindi estranei all'ambiente locale di rimanere per molti anni presso quelle sedi.

Ai tempi miei, inizi anni novanta si stava due tre anni e si fuggiva via. Io che ne sono rimasti cinque per scelta alcune cose le avevo già iniziate a capire. Quando si rimane molto tempo si capiscono tante cose.

Sorprende pertanto che l'Associazione Nazionale Magistrati locale intervenga sempre quando qualcuno esterna senza sapere che quella è l'unica difesa di chi facendo il suo dovere si sente accerchiato: informare l'opinione pubblica.

Piacerebbe che l'A.N.M. locale e non il singolo magistrato sempre sovra-esposto facesse i nomi di chi non fa il suo dovere.

Possibile che sbaglia sempre chi parla?

Facciamo un passo oltre da persone intelligenti e chiediamoci: ciò che dicono i colleghi è vero o falso?

Io non so delle singole inchieste, non conosco i singoli colleghi, so però per conoscenza personale che la Calabria è un paese ostile per le persone oneste che vogliono ficcare il naso negli affari locali. Forse è così dappertutto ma in Calabria di più.

Se il procuratore di Crotone fu mandato via perchè bloccava le inchieste su alcuni personaggi, lo si deve solo e unicamente a un giovane collega venuto da Matera, Vincenzo Montemurro, che ostinatamente lo denunciò al C.S.M..

Nessuno dei magistrati locali si era mai accorto di niente.

Sarà un caso ma in Calabria questo caso si ripete sempre.

4 commenti:

Salvatore D'Urso ha detto...

Solidarietà ai magistrati onesti...

Vorrei chiedere secondo un magistrato quali leggi un buon Governo dovrebbe emanare per eliminare il problema delle toghe sporche...

Quali per abbreviare i processi...

E quali per garantire che sia fatta giustizia... che il processo arrivi a termine.

Simona_REArte ha detto...

Per tutti i Magistrati onesti come lo sono stati Falcone, Borsellino e ora lo è De Magistris, avete il mio più totale consenso :)

Anonimo ha detto...

Battetevi anche per chi è distrutto da un potere infame che tutto corrome e mastica senza fine.
Il mio pensiero sulla vicenda è qui e parte dal bellissimo post vostro che ho riportato
http://riflessiditana.go.ilcannocchiale.it/post/1637696.html
tana

Anonimo ha detto...

Ho conosciuto ed apprezzato sia il Dr. Bretone che il Dr. Montemurro, colleghi di corso all'Universita', un tempo lontano quando ci si chiamava per nome. Vedo che non sono cambiati.
Nonostante il diverso "fronte" su cui ci troviamo a "maneggiare" il diritto per scelte profesionali differenti, non abbiamo perso la speranza e la coerenza di operare sempre per l'affermazione della Giustizia.
Quella che talvolta rappresentano cieca, perche' ha il coraggio di trovare dentro di se', dentro le regole del diritto, la risposta alle istanze di chi sente violato un proprio diritto, senza farsi condizionare ne' dall'aspetto, ne' dalla forza di chi quell'istanza propone.
La Giustizia deve saper essere uguale per tutti.
Non lasciamo mai solo chi, dovunque operi, si batte per l'affermazione di questo fondamentale principio di civilta'.