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martedì 31 maggio 2011

La dittatura dei giudici


Ennesima delirante uscita del Presidente del Consiglio contro la Giustizia.

La notizia dappertutto.

Due articoli di stampa a questo link e a quest'altro.

Per non piangere la vignetta qui sotto.








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sabato 23 ottobre 2010

La legge Alfano



Da Spinoza


Il nuovo lodo Alfano sarà retroattivo. Ora sì che è costituzionale.

“E adesso lasciateci lavorare”, ha dichiarato Goebbels.

I finiani dicono sì alla retroattività del lodo Alfano. “A quell’epoca eravamo ancora amici”.

“Futuro e Libertà ha tenuto una posizione coerente con ciò che aveva sempre detto”. Cioè “Obbediamo”.

Il lodo bloccherà i processi del presidente del Consiglio e al capo dello stato. Riesce sempre a farla franca, questo Napolitano!

Berlusconi afferma di non aver mai chiesto il lodo Alfano. Era in una sua vecchia lista di nozze.

Bersani ha parlato di barricate, degustando alcune grappe.

Il segretario del Pd promette battaglia: “Ci opporremo con tutte le forze che avevamo”.

Fini: “Mai più leggi ad personam. Comincio lunedì“.




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sabato 6 marzo 2010

Lo stato ad personam







da Spinoza





Approvato il decreto salvaliste. La Beghelli nega ogni responsabilità.

L’articolo 1 del decreto: “Chiamiamo noi quando siamo pronti”.

Il decreto interpreta la legge. Del più forte.

Il Consiglio dei Ministri è durato 35 minuti. Poi la democrazia ha smesso di soffrire.

Napolitano ha firmato poco più di un’ora dopo. Il tempo di far credere di averlo letto.

Poche ore prima di firmare, Napolitano aveva espresso perplessità. Ma si sa che a una certa età, la memoria …

Il Quirinale: “Il decreto salvaliste non è anticostituzionale”. È peggio.

(Avevano detto: “Faremo una leggina”. Se ne andassero affanculetto)

Il decreto è pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Cilena.

Di Pietro: “Ci vorrebbe l’esercito”. Il governo: “Valuteremo”.

“Il governo si dovrebbe fermare con l’esercito”. A festeggiare.

Prime conseguenze del decreto: capodanno slitta al 4 gennaio.

Sospiro di sollievo anche per il Pd. Almeno non dovranno perdere da soli.

L’opposizione si preannuncia strenua: già fondato su Facebook il gruppo “Questa papaia avrà più fan del decreto salvaliste”.

La cosa più assurda di tutto questo? Che qualcuno non credeva che l’avrebbero fatto.

Bersani: “È un trucco”. Fosse stato un po’ più giovane, l’avrebbe stracciato con la fantasia.

* * *

autori: milingopapa, francesco cocco, marissa, fedgross, benze, archi il leone, kra, sasaki fujika, venividiwc, watt e batduccio.


Altre riflessioni sul forum di Spinoza, a questo link.


Da lì:

Caos liste, Cdm riunito per il decreto salva PdL. Dall’Iran, Ahmadinejad sta seguendo la vicenda con stupore ammirato.
di saintbull85

Cdm verso un decreto interpretativo, Colle “disponibile” a valutare ma di allargare l’accesso alla champions league a 5 squadre non se ne parla nemmeno!!
di skall

Regionali, il governo Berlusconi approva un decreto interpretativo.
Per lui la legge è sempre stata qualcosa di oscuro.
di Francesco Cocco

L’articolo 1 del decreto salva-PDL reciterebbe: «La legge vale per tutti quelli che non possono farsi un decreto interpretativo».
di asfidanken

Ghedini ottimista sulle basi giuridiche del decreto: «La legge è uguale per tutti, ma non la sua interpretazione».
di asfidanken

Forti dubbi del presidente: “Firmo già stasera o domattina?”
di negus

“E’ comunque solo un primo passo”, ha dichiarato il premier, “stiamo anche preparando un decreto interpretativo del 'risultato elettorale'”.
di scafuz

“Art.1: Un panino costituisce Legittimo Impedimento”.
di Joe Wine

Il CdM vara decreto interpretativo.
Per candidarsi basta passare davanti a Palazzo Grazioli, possibilmente in tubino nero e poco trucco.
di metapapero

Accuse di incostituzionalità per il decreto salva-liste. Che pare infranga anche le regole del tressette.
di richi selva

Via libera del Colle.
A Napolitano hanno spiegato che iniziava il Giro d’Italia.
di Cantor

Il Pdl Lazio: “Abbiamo una dichiarazione del Tribunale che attesta che eravamo all’interno dei locali”.
Guardate c’è anche l’impronta del salame sulla carta.
di Cantor

Approvato il decreto salva-liste. Garantirà alla nazione la pace sociale e alla democrazia quella eterna.
di batduccio

Il Quirinale: “Il decreto non cambia le leggi vigenti”. Rende legittimo non rispettarle.
di venividiwc

Varato il decreto salva-liste. Ora si potra irregolarmente votare.
di Archi il Leone

Approvato il decreto salva-liste. La firma ha prevalso sulla forma.
di batduccio

Con questo decreto sono salvi i casi in Lombardia e Lazio. Ma è solo una coincidenza.
di Archi il Leone

Di Pietro:”Oggi è morta la Democrazia”. Qualcuno doveva pur mettere fine a questa lunga agonia.
di Archi il Leone

Maroni: “Mira a garantire coesione sociale”. Ecco come mi sento oggi: coeso.
di Archi il Leone

Maroni: “Abbiamo dato un aiuto al Tar”. Se era questo il fine, bastava rispettare la legge.
di Archi il Leone

Il CdM ha impiegato 35 minuti per scrivere la legge. Non riuscivano a smettere di ridere.
di Kra

Secondo “Libero” il CdM è durato meno di mezz’ora. Poi ci son stati gli stacchetti delle veline.
di Kra

Il responsabile del PDL del Lazio “Possiamo dimostrare di essere stati presenti in Tribunale”. Da molto prima di candidarsi.
di Kra

Il primo articolo rende possibile presentare le liste lunedì 8 dalle 8 alle 16. Massimo alle 16:30 se devi fare merenda.
di Kra

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto interpretativo per risolvere il «nodo» delle liste rimaste escluse in vista delle prossime elezioni regionali. A breve anche un decreto interpretativo del fuorigioco nelle partite del Milan.
di muzza pacca

Il Consiglio dei ministri vara il decreto salva-liste: si applicano le stesse regole per il ripescaggio del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici a Sanremo, ma senza arrivare secondi in finale.
di muzza pacca

Il decreto varato dal Consiglio dei ministri in serata è volto ad “assicurare il pieno esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo”. Soprattutto quello passivo.
di benze

Approvato il decreto salva-liste.
Punto uno: se il panino era con la porchetta, la porchetta stava con il panino.
Punto due: se la firma é di persona defunta occorre prima riesumare la salma.
Punto tre:le liste non ammesse, specialmente se inesistenti, possono ricorrere al bar.
Punto quattro: queste norme si applicano sino a quando lo dirò io.
Napolitano: “non si capisce bene a quale bar si possa correre nuovamente per il panino, ma se era con la porchetta, basta chiedere a Bertolaso. Si, direi che interpreta la legge”.
di gretel

Svegliato nottetempo Napolitano per la firma del decreto salva-liste. Rischiando di fargli prendere un golpe.
di ilbullo

Maroni: “Non abbiamo toccato la legge elettorale. Sono solo indicazioni per il Tar”. Ma non era meglio usare i pizzini?
di Watt

Decreto salva liste: la sceneggiatura più scontata dai tempi di Rambo 4.
di Watt

Di Pietro: ci vorrebbe l’esercito. Il governo: una cosa per volta.
di fedgross

Maroni: “Sono solo indicazioni per il Tar”. Un’offerta che non si può rifiutare.
di Viajero Solitario

Maroni: “Sono solo indicazioni per il Tar”. Si mettano a 90 gradi.
di Viajero Solitario

Stravolte le basi della cultura giuridica italiana: “Fatto l’inganno, trovata la legge”.
di giga

Basterà dimostrare si essere stati presenti nel luogo di consegna. O almeno di averlo desiderato.
di Mu Ho

Napolitano. Il trucchetto dell’autografo ha funzionato ancora.
di pietro angelio

Napolitano firma anche il Decreto “Salva Liste” voluto da Berlusconi.
L’Italia è oramai un Paese sotto dettatura.
di Jo Wine

D’Alema: “Il presidente non poteva non firmare”.
Altrimenti stanotte niente semolino.
di voyager

Fini: “Questo decreto è il male minore”.
Per cui prepariamoci.
di Francesco Cocco

Fini: “Questo decreto è il male minore”. Un altro modo di dire Premier.
di Viajero Solitario

Approvato il decreto interpretativo, riammessi alla competizione elettorale “Pizzeria da Pino”, un giapponese che scattava delle foto e il ragazzo delle macchinette del caffè, tutti si trovavano in quel momento sul luogo del delitto!
Approvato il decreto interpretativo, in sintesi bastava essere nei paraggi!
di ziopetros

La firma di Napolitano non si legge bene ... e manca un timbro!
ma vale comunque.
Non voglio più soffrire, firmo il mio testamento elettorale: staccatemi la spina.
di ankon

Bersani: “Non si capisce se c’è da piangere o da ridere”.
Ci sarebbe da fare un po’ di opposizione, ecco.
di emapalazzi

Pd: “Ora cambia nostro atteggiamento in Parlamento”. Si assenteranno a turno.
di danielsan

Donadi (Idv): “Napolitano come Vittorio Emanuele III”
Fini: dopo sanremo male minore.
di mugugnoisforfree

Grazie al decreto legge il TAR è stato messo nella stessa condizione della Carfagna. - Potrà garantire pari opportunità? - No, succhiare.
di walt

Pd: “Ora cambia l’atteggiamento in Parlamento”.
Da lunedì alla buvette ognuno si paga il suo.
di voyager

Massimo D’Alema: “Siamo di fronte a un atto d’arroganza”.
Fidatevi. Credo che lui i sintomi li conosca bene.
di Roberto

Bersani: “Napolitano non c’entra niente col trucco del Pdl”. E’ solo il Primo Cittadino che hanno incontrato sulla loro strada.
di alexfor

Il Presidente Giorgio Napolitasì
di Tiziano

Mercoledì Manchester - Milan. Se il Milan non vince, un decreto interpreterà il risultato. Tanto l’arbitro il referto lo firma.
di Tiziano

Napolitano: il decreto non presenta vizi di incostituzionalità. In effetti è più una questione di accidia.
di fedgross

Napolitano: i cittadini non devono rivolgere al capo dello stato aspettative improprie. Tipo il rispetto della costituzione.
di fedgross

Bossi: Napolitano si dimostra un ottimo presidente della Repubblica. E chissà da sveglio.
di fedgross

Se il PDL perde le elezioni la croce sul simbolo sarà interpretata come il partito da eliminare.
di kaspo

Secondo alcuni giuristi il decreto è incostituzionale, ma è solo una loro interpretazione.
di kaspo

Esigo un decreto attuativo che mi tolga la multa che ho preso per divieto di sosta! Se serve posso truccarmi, andare a escort, mettemi un parrucchino, corrompere giudici e testimoni, ospitare mafiosi
di forzutino

D’Alema: “Napolitano non poteva non firmare”.
Nanni Moretti: “Qualcosa di sinistra, Massimo, non di sinistro!”
di pietro angelio

Il fascismo strisciante si è già messo a camminare. Che sorpresa, ha saltato la fase del gattonamento.
di luis78

Grazie al nuovo decreto interpretativo, sarà possibile presentare le liste del Pdl anche dopo le elezioni.
di alexfor

14:31 Vendola: “Decreto è un pezzo di fascismo”
Berlusconi: “Sinistra vuole tutto subito”
di mugugnoisforfree

Speciale elezioni
Cei: “Scorretto cambiare regole con il gioco in corso”.
Di questo passo anche Hitler scavalcherà Bersani a sinistra.
di pietro angelio

Roma - Milan 0-0, attesa in serata la firma di Napolitano per convalidare la vittoria del Milan. “Non si può privare un gran numero di tifosi della lotta scudetto, la sostanza prevalga sulla forma!”, ha tuonato Galliani.
di usbb




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martedì 22 dicembre 2009

"L'amore vince su tutto", ovvero del concetto moderno di "cultura del dialogo"

Una riflessione di Stefano Disegni (www.stefanodisegni.it) sul concetto contemporaneo di “cultura del dialogo”.

La strip è divisa in due tavole.

Per vederle entrambe bisogna cliccare su “Continua – Leggi tutto l’articolo” e poi, cliccando su ciascuno dei due disegni, se ne apre una versione di dimensioni più leggibili.









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sabato 23 maggio 2009

“Il giudice deve piacere a me”






di Achille





La scomposta reazione del Presidente del Consiglio contro la sentenza pronunciata legittimamente da un Tribunale composto da TRE giudici, consistita nel fare finta che essa sia stata pronunciata da un solo giudice e nel coprire di insulti quest’ultimo dicendo che «da questi giudici lui non si fa processare», perchè sono «komunisti» (??!!), mi ha fatto venire in mente due video tragicomici già pubblicati su questo blog, che vi ripropongo.












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giovedì 21 maggio 2009

Quando la realtà supera la fantasia



di Achille


Ieri sera, nel Porta a Porta “cucito addosso” (come una volta ha dichiarato al telefono lo stesso Vespa, con riferimento a una puntata “in favore” di Fini) al Presidente Berlusconi per sostenere che il giudice Gandus è una “estremista di sinistra”, abbiamo assistito a una scena precisa identica a uno sketch di Neri Marcorè.

Vi ripropongo qui sotto il video della scena vera e quello dello sketch.

Per vederli, bisogna cliccare su “Continua – Leggi tutto l’articolo

Giudicate voi.











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domenica 13 luglio 2008

Le alte cariche


Due vignette di Molly Bezz per provare a sdrammatizzare (per vederle entrambe bisogna cliccare su "Continua - Leggi tutto l'articolo").








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martedì 18 marzo 2008

Il piccolo paese


di Achille

Scusate, spero di non violare qualche legge, di non apparire scorretto, di non offendere i legittimi sentimenti politici di nessuno, ma, girovagando per Youtube, ho trovato questo video e mi ha fatto ridere e piangere.

E ho chiesto ospitalità alla Redazione per proporvelo.








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martedì 26 febbraio 2008

Il C.S.M. e Pinocchio


di Achille

Leggendo la sentenza del Consiglio Superiore della Magistratura contro Luigi De Magistris, commentata da Felice Lima, mi è venuto in mente il Capitolo XX di Pinocchio: “Pinocchio è derubato delle sue monete d'oro e, per castigo, si busca quattro mesi di prigione” (insuperabile Collodi!).

«- Non ti capisco, - disse il burattino, che già cominciava a tremare dalla paura.

- Pazienza! Mi spiegherò meglio, - soggiunse il Pappagallo.

- Sappi dunque che, mentre tu eri in città, la Volpe e il Gatto sono tornati in questo campo: hanno preso le monete d'oro sotterrate, e poi sono fuggiti come il vento. E ora chi li raggiunge, è bravo!

Pinocchio restò a bocca aperta, e non volendo credere alle parole del Pappagallo, cominciò colle mani e colle unghie a scavare il terreno che aveva annaffiato. E scava, scava, scava, fece una buca così profonda, che ci sarebbe entrato per ritto un pagliaio: ma le monete non ci erano più.

Allora, preso dalla disperazione, tornò di corsa in città e andò difilato in tribunale, per denunziare al giudice i due malandrini, che lo avevano derubato.

Il giudice era uno scimmione della razza dei Gorilla: un vecchio scimmione rispettabile per la sua grave età, per la sua barba bianca e specialmente per i suoi occhiali d'oro, senza vetri, che era costretto a portare continuamente, a motivo di una flussione d'occhi, che lo tormentava da parecchi anni.

Pinocchio, alla presenza del giudice, raccontò per filo e per segno l'iniqua frode, di cui era stato vittima; dette il nome, il cognome e i connotati dei malandrini, e finì col chiedere giustizia.

Il giudice lo ascoltò con molta benignità: prese vivissima arte al racconto: s'intenerì, si commosse: e quando il burattino non ebbe più nulla da dire, allungò la mano e suonò il campanello.

A quella scampanellata comparvero subito due can mastini vestiti da giandarmi.

Allora il giudice, accennando Pinocchio ai giandarmi, disse loro:

- Quel povero diavolo è stato derubato di quattro monete d'oro: pigliatelo dunque e mettetelo subito in prigione.

Il burattino, sentendosi dare questa sentenza fra capo e collo, rimase di princisbecco e voleva protestare: ma i giandarmi, a scanso di perditempi inutili, gli tapparono la bocca e lo condussero in gattabuia.

E lì v'ebbe a rimanere quattro mesi: quattro lunghissimi mesi: e vi sarebbe rimasto anche di più, se non si fosse dato un caso fortunatissimo.

Perché bisogna sapere che il giovane Imperatore che regnava nella città di Acchiappa-citrulli, avendo riportato una gran vittoria contro i suoi nemici, ordinò grandi feste pubbliche, luminarie, fuochi artificiali, corse di barberi e velocipedi, e in segno di maggiore esultanza, volle che fossero aperte le carceri e mandati fuori tutti i malandrini.

- Se escono di prigione gli altri, voglio uscire anch'io, - disse Pinocchio al carceriere.

- Voi no, - rispose il carceriere, - perché voi non siete del bel numero ...

- Domando scusa, - replicò Pinocchio, - sono un malandrino anch'io.

- In questo caso avete mille ragioni, - disse il carceriere; e levandosi il berretto rispettosamente e salutandolo, gli aprì le porte della prigione e lo lasciò scappare».




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