domenica 15 febbraio 2026

Il Ministro Nordio e l'ANM, chi avvelena cosa?




L’auspicio del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, espresso in un’intervista al Messaggero Veneto, che il sorteggio previsto dalla c.d. "riforma della giustizia" possa rompere quello che ha definito "meccanismo para-mafioso" caratterizzante il "sistema" delle correnti della magistratura, ha scatenato la durissima reazione dell'Associazione Nazionale Magistrati.

Il sindacato delle toghe ha accusato il Guardasigilli di "avvelenare i pozzi" e di offendere la memoria di chi ha perso la vita lottando contro la criminalità organizzata.

Una considerazione serena dei fatti, non esacerbata dall’infuocato clima referendario, rivela che le parole di Nordio sono tutt’altro che un’isolata intemperanza verbale. Esse riflettono una convinzione diffusa tra gli addetti ai lavori e costituiscono l’eco di denunce lanciate da autorevolissimi e coraggiosi magistrati nella storia recente e meno recente.


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Para che?




La separazione delle carriere era uno degli elementi del "programma rinascita" della famigerata P2.

Chi è favorevole alla separazione delle carriere è un piduista.

Sillogismo da scimpanzè. 

E' un artificio dialettico che, prescindendo totalmente dall'argomentazione, strumentalizza la cattiva fama di un soggetto o di un'organizzazione per coinvolgervi il contraddittore. 

Ne abbiamo parlato qui, ad esempio. 

Il Ministro Nordio, nel clima infuocato di questi giorni, pare abbia affermato che il  “Sorteggio eliminerà il sistema para-mafioso al Csm”.


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sabato 14 febbraio 2026

La profana inquisizione.



Una parte consistente dei sostenitori del No al referendum è composta da figure che, provenendo da diversi ambiti come la magistratura, l’università e il giornalismo, hanno da tempo denunciato il cosiddetto “sistema”. 

Tali denunce hanno posto in luce i gravi danni (modestia etica, per il Capo dello Stato)  che il correntismo, inteso come appartenenza faziosa e organizzata all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), ha arrecato al Paese.

Non di rado, tra questi critici vi sono anche coloro che hanno proposto soluzioni radicali: alcuni, ad esempio, hanno avanzato l’idea di ricorrere al sorteggio come metodo di selezione dei membri togati del CSM, proprio perché il problema del correntismo riguarda principalmente questa categoria. I membri laici, di derivazione politica, si sono spesso adattati di conseguenza alle dinamiche correntizie.


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Quello per il referendum è voto sulla “governabilità” del Paese.





di Nicola Saracino - Magistrato 

La riforma costituzionale in materia di magistratura è stata concepita in Parlamento su iniziativa del Governo. 

Non avendo riportato una maggioranza schiacciante occorre il voto dei cittadini per confermarla o bocciarla. 

Nonostante la materia sia tecnica,  sicuramente discutibile e quindi “divisiva”,  capita che i contrapposti schieramenti del Si e del No siano sostenuti da partiti politici antagonisti. 

E questo sebbene alcune delle proposte oggi contrastate fossero in passato promosse dagli stessi oppositori.


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Il "No" a difesa del Sistema ...




... della massoneria correntizia al CSM, del carrierismo, della lottizzazione, dell'inciucio con la politica (ma solo quella "giusta"), delle veline ai giornali amici che vi sputtanano prima del processo e che poi quando c'è l'assoluzione non fa più notizia, della protezione preventiva del CSM quando le inchieste contano e della decapitazione dei magistrati imparziali che certe inchieste non le devono fare se colpiscono gli amici, dei lauti incarichi che la politica regala ai magistrati, prezzolandoli. Di quelli che Palamara lo supplicavano, per poi rinnegarlo. Della "modestia etica". 

Ecco, tutto questo sicuramente uscirà rafforzato dal NO.

E, sin qui, abbiamo parlato solo della bella compagnia delle persone "per bene" ... 

      


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giovedì 12 febbraio 2026

Se questo è un massone ...



Marco Pannella è stato un pioniere della battaglia per la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, tema centrale della sua lotta per una "giustizia giusta" dagli anni '60.  Tramite il Partito Radicale promosse mozioni parlamentari, manifestazioni e referendum abrogativi, legando la proposta al caso Tortora e all'art. 111 Cost. sul giusto processo. 
(http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic1_00159_11)

Origini della battaglia

Pannella lanciò la proposta negli anni '60-70, con la prima grande manifestazione del 1967 davanti alla Cassazione per "giustizia giusta". 
(https://www.editorialedomani.it/giustizia/magistrati-separazione-carriere-csm-palamara-v3rft95z)


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Il querelante intemerato.


Il dott. Nicola Gratteri ha anticipato di voler querelare quanti gli attribuiscano di essere stato in passato a favore del sorteggio. 

Dai video e dai documenti reperibili in rete  si capisce chiaramente che il procuratore era, nel recente passato, ben consapevole dei guasti del correntismo e quindi favorevole al sorteggio che, dice oggi,  deve accomunare anche la quota di consiglieri di derivazione politica.
La pagina in foto è tratta dal libro di Riccardo Iacona e Alfredo Robledo dal titolo Palazzo d'ingiustizia, Marsilio Editore 


E' contrario, invece, al sorteggio oggetto dei quesiti referendari perché "secco" per i togati ed a maglie indefinite per i laici.

Possiamo dire che il dott. Gratteri è ancora consapevole che il sistema attuale favorisce il male del correntismo che con il no resterà tale e quale? 


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mercoledì 11 febbraio 2026

Tra amici




"La Sicilia" ha intervistato due amici, divisi solo dalle intenzioni di voto al prossimo referendum. 

Qui il link all'intervista  ad Andrea Mirenda e qui a quella a Felice Lima.      

Con l'ausilio dell'AI li facciamo "litigare" sul tema.
 

Mirenda: Dottor Lima, io credo che questa riforma sia l'unica via per porre fine allo strapotere delle correnti. Senza il sorteggio, il CSM rimarrà un’"allegra prateria" dove le correnti agiscono come "uffici di collocamento di compari", rendendo la magistratura bisognosa di protezione per fini di carriera. Il sorteggiato non avrà debiti di riconoscenza verso nessuno.

Lima: Mi permetta di dissentire, caro Mirenda. Trovo che l'idea che il sorteggio elimini il correntismo sia di una certa ingenuità. In un contesto dove la politica già oggi esercita forti ingerenze, il sorteggio "secco" rischia solo di indebolire la componente "corporativa" per rafforzare quella politica, che spesso si è dimostrata persino peggiore, come abbiamo visto con certi recenti scandali al CSM. La Costituzione non si può manomettere per interessi privati o spinte propagandistiche.


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Il rischio è l'immobilismo.




di Nicola Saracino - Magistrato 

Molti tra coloro che sostengono il "No" al referendum sono consapevoli dei guasti provocati dal correntismo, che realizza una vera e propria eversione della visione dei Costituenti quanto alla giurisdizione, privandola del fondamentale carattere della neutralità.

Per molti sostenitori del "No" il sorteggio proposto non è quello che speravano. 

C'è, tra loro, chi auspicava un sorteggio temperato quanto ai magistrati, cioè la formazione di una rosa ampia di candidati estratti a sorte,  tra i quali poi eleggere i consiglieri.


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martedì 10 febbraio 2026

Tutela della spocchia.



Al CSM è stata richiesta la “tutela” della Corte di cassazione che sarebbe stata fatta oggetto di  dileggio da taluni esponenti politici dopo l’ordinanza in materia di referendum. 

I termini della questione sono ormai noti. 

Al problema procedurale (slittamento della data del referendum) gli ermellini avevano inopportunamente offerto, non richiesti, una soluzione diversa da quella poi adottata dal  Governo con l’avallo del Presidente della Repubblica. 

Ne sono scaturite aspre polemiche da entrambi i fronti dello schieramento referendario. 


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lunedì 9 febbraio 2026

L'astensionismo non sempre è un male.



di Massimo Vaccari - Magistrato 

Chi esercita la giurisdizione ha il dovere di essere imparziale, di testimoniare imparzialità in ogni contesto, anche extra-funzionale, per evitare che il comportamento del singolo possa porre a rischio la fiducia dei cittadini nel corretto svolgimento dell’attività giudiziaria”.

Questo è uno dei passaggi più significativi del discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’incontro avuto solo il 16 gennaio 2026 con i magistrati ordinari in tirocinio. 

Perché è chiaro che l’imparzialità, ma anche l’apparenza di imparzialità, è una delle qualità fondamentali del magistrato, anzi forse sono la Qualità.   


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domenica 8 febbraio 2026

Scusarsi mai.



Qui lo dico, qui lo nego è stata la cronaca del più sventurato degli obiter che si possano ricordare. 

Obiter dictum è espressione latina che significa letteralmente "detto di passaggio" o "incidentalmente". Si tratta di un'affermazione o un principio giuridico espresso in una sentenza, ma non essenziale per la decisione del caso concreto; nel sistema della common law anglosassone, dove le sentenze hanno forza vincolante (stare decisis), solo la ratio decidendi lo è; gli obiter dicta sono persuasivi, non obbligatori. Indica, cioè, opinioni incidentali del giudice su questioni non decisive, prive di forza vincolante, anche se possono orientare futuri orientamenti giurisprudenziali.

La decisione dell’Ufficio della Cassazione che si occupa della materia referendaria è stata oggetto, come doveva prevedersi, di analisi anche molto critiche, che si sono spinte sino a dubitare dell’imparzialità del collegio per via delle prese di posizione pubbliche a favore del “No” di alcuni suoi componenti.   

E’ intervenuto lo stesso presidente della Corte di cassazione per ricordare che “Le decisioni degli organi giudiziari possono essere sempre criticate sul piano tecnico con argomenti giuridici. Per contro, non sono tollerabili illazioni sul piano personale nei confronti dei giudici, che si risolvono in una delegittimazione della funzione giurisdizionale e ciò è ancora più grave nei confronti del collegio dell’Ufficio centrale per il referendum, la cui composizione è predeterminata direttamente ed esclusivamente dalla legge”.


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sabato 7 febbraio 2026

Titani e Giganti


di Nicola Saracino - Magistrato  

Uno dei refrain che ricorrono nei discorsi di chi contrasta la separazione delle  carriere tra pubblici ministeri e giudici è quello che evoca la super-potenza del PM una volta rinchiuso in un corpo autonomo e separato da quello dei giudici, di fatto incontrollabile e destinato, alla fine,  a meritarsi questo “controllo” nel potere esecutivo. 

Verifichiamo o falsifichiamo l’ipotesi. 

Il pubblico ministero non ha poteri diretti sulla libertà delle persone. Deve sempre chiedere ad un giudice. 

Così è oggi e così sarà domani, anche se separato.  

Qual è allora il potere, perché esso indubbiamente esiste, del PM? 


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Qui lo dico, qui lo nego.


Ma allora, si deve differire la data del referendum oppure è sufficiente modificare i quesiti referendari da stampare sulle schede?

Com’è noto, la Corte di cassazione ha stabilito che nel quesito sia indicato che si tratta di legge di revisione costituzionale (non di legge costituzionale) e sia presente l'espresso riferimento agli articoli della Costituzione che risulteranno modificati per effetto della legge, appunto, di revisione costituzionale.


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venerdì 6 febbraio 2026

Da Archivio Penale spunti ragionati per prepararsi al referendum




Di tempo ce n'è. 

La Corte di cassazione ha appena posto le premesse per lo slittamento del voto referendario la cui data del 22-23 marzo difficilmente verrà confermata. 

E' l'occasione, allora, per approfondire, oltre gli slogan, i temi sui quali siamo chiamati a pronunciarci. 

Questo il link della pagina della rivista e questo il link del documento che racchiude il corposo dibattito.


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In nome di mezzo Popolo italiano






Uno storico discorso del 1955 di Piero Calamandrei evocava la nascita della Costituzione "In nome di mezzo popolo italiano". 

Il riferimento andava ai morti della Resistenza che non erano sopravvissuti per vedere l’Italia libera.

Attraverso questa immagine, Calamandrei esortava i giovani a sentire il peso e il valore della responsabilità di dare senso e vita alla Costituzione, definendola un “testamento” lasciato da chi aveva sacrificato la propria esistenza affinché le generazioni future potessero vivere in una società democratica.


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mercoledì 4 febbraio 2026

La P2 non voleva concorrenti.




Queste brevi note sono generate da un sistema di AI.
 
La Massoneria: Associazione Privata e la Sua Influenza

Ruolo, natura e impatti sulla società e sulla politica

La Massoneria è un'associazione privata caratterizzata da riservatezza, rituali e un forte senso di appartenenza tra i membri. Pur non essendo un partito politico né un'organizzazione di governo, nel corso della storia ha esercitato, in varie epoche e paesi, una certa influenza in ambito politico e culturale.


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lunedì 2 febbraio 2026

Martello.



di Nicola Saracino - Magistrato 

I fatti di Torino sono gravi, come sempre quando c’è di mezzo la violenza, quindi anche – e soprattutto  aggiungo io – se esercitata contro le forze dell’ordine. 

Lo hanno detto tutti, del resto. 

C’è già anche l’accusa da muovere ai responsabili, quella di tentato omicidio, almeno secondo alcuni esponenti politici (ma col martello si può anche fare una strage, meglio attendere le indagini). 

Pare che la polizia, invece, abbia denunciato per resistenza, violenza e lesioni ad un pubblico ufficiale (oltre alla rapina dello scudo); se così fosse avrebbe disatteso quelle stesse direttive che i politici pensano di poter impartire alle toghe.     

Del resto anche la magistratura, come i politici, ha inteso esprimere la sua “condanna”; non quella che le compete, da emettere, quando ne sia il caso, nelle aule giudiziarie ma quella mediatica, per far conoscere la propria opinione al pubblico. 

E lo ha fatto in ordine (disordine?) sparso. 


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domenica 1 febbraio 2026

Come i tacchini a Natale


Il trito cerimoniale dell'inaugurazione dell'anno giudiziario s'è appena ripetuto.

E' stato un palcoscenico dal quale far risuonare il messaggio in favore del correntismo e quindi contro la riforma.

Hanno parlato i "capi" della varie Corti d'appello ed i Procuratori Generali, cioè i titolari dei posti più ambiti dalle correnti il cui successo consiste nel "piazzare" il loro adepto nel posto di prestigio.

Nulla di diverso, quindi, ci si poteva attendere da una messinscena che oggi evoca lo stesso ottimismo dei tacchini a Natale.


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