domenica 11 giugno 2023

Castratori di canguri.



Palle balzanti, ci vuole prontezza per coglierle. 

Prima palla.

Una delle tracce dei temi del concorso in magistratura contiene uno sbaglio? 

E’ colpa del sorteggio dei commissari di concorso, meglio che siano cooptati dalle correnti, assurti a comitati scientifici. 

Peccato che quell’errore, se di errore si tratta, è comune a moltissime sentenze della Corte di cassazione e monografie di illustri professori di diritto penale. 

Tentativo maldestro, non hai vinto, ritenta. 

Seconda palla. 

In un corso organizzato dalla Scuola della Magistratura capita che alcuni relatori (non magistrati, sia detto) si lascino andare a commenti stupidi ed inopportuni, con messaggistica privata  maldestramente ostesa a tutti,  visto che l’oratore, alquanto imbranato,  aveva condiviso inavvertitamente il proprio desktop. 

Era un corso a frequenza mista, in parte in presenza ed in parte a distanza con collegamento  telematico. 

Ecco l’occasione per sparare a zero su questa seconda modalità, platealmente utile allo scopo e che fa risparmiare milioni di euro allo Stato che non deve rimborsare i costi di viaggio, vitto ed alloggio ai partecipanti. 

I corsi si tengano in presenza! Dice Magistratura Democratica

Che cosa c’entri il comportamento sbagliato dei relatori con la modalità telematica del corso è un mistero, mentre non lo è l’intento di approfittare dell’episodio per imporre alle reclute la “bella presenza” dei relatori correntizzati, così di solito cooptati. 

A spese vostre. 


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mercoledì 7 giugno 2023

E adesso ve lo spiego io il sistema



La settimana scorsa il quotidiano “il Dubbio” ha pubblicato una intervista a Marcello Basilico,  consigliere togato del Csm nonché capo del gruppo consiliare della corrente Area all’interno dell’organo di autogoverno della magistratura.

Alla domanda se il nuovo consiglio della Magistratura abbia “preso le distanze” da quello precedente nelle nomine ai posti direttivi e direttivi il consigliere ha affermato testualmente “E non abbiamo nemmeno elementi per ritenere che quelle nomine siano state frutto di scelte scorrette. Il fatto che Luca Palamara facesse parte del Consiglio in cui sono stati nominati determinati dirigenti non significa che per questo solo motivo queste nomine fossero tutte frutto di logiche spartitorie.”

Davvero divertente questa intervista. Da scompisciarsi dalle risate avrebbe detto Totò.

In sintesi, “tutto bene, Madama La Marchesa!”.

Al CSM, nel Basilico-pensiero, esistono sì le correnti ( bontà sua) … ma non il correntismo.

E già questo basterebbe per sussultare  sulla sedia!

Non pago, l’esponente di Area aggiunge che il correntismo consiliare non è mai esistito,  neppure nei Consigli precedenti.

E le nomine palamarizzate? Qui addirittura l’intervistato ha anticipato la domanda e subito ci ha tranquillizzato: “tuttapposto”!

Perché, dice, non ci sono le prove dell’illegittimità di quelle nomine…

Ma allora, viene da chiedersi, perché Palamara è stato radiato dalla magistratura ?

Forse per aver realizzato da solo il sistema da lui raccontato nel dettaglio e disvelato dalle chat assurte agli onori delle cronache ?

Eppure il Csm decide collegialmente, come sa anche uno studente al primo anno di giurisprudenza.

Ma se per un attimo, un solo attimo, volessimo anche ritenere verosimile ciò che racconta il dott. Basilico, qualcuno ci potrebbe spiegare che ci stanno a fare le correnti in Consiglio?

Ah già, sì è vero: garantiscono il pluralismo culturale quali motori di idealità !!!!

Perdonate la dimenticanza!

Noi pensavamo anche che non esistessero truffatori senza truffati ma è chiaro che ci sbagliavamo.

E non ci resta che ringraziare il consigliere per averci aperto gli occhi.



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