«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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venerdì 3 giugno 2011

La lezione di Luigi de Magistris





di Felice Lima
(Giudice del Tribunale di Catania)






da Il Fatto Quotidiano online del 3 giugno 2011


Vorrei commentare la vittoria di Luigi de Magistris a Napoli sotto profili diversi da quello più propriamente “politico”.

Quella vittoria, infatti, secondo me è una fatto estremamente importante sotto tanti profili, ma quelli che io considero più importanti non riguardano la “politica” in senso stretto, ma la politica come dovere civico, come valore morale, come senso dell’esistenza.

Luigi ha vinto in un contesto caratterizzato dalle seguenti circostanze:

1. Luigi non ha una lunga esperienza come politico attivo;

2. Luigi non aveva capitali economici per la sua campagna elettorale;

3. Luigi aveva contro tutti i partiti tranne un paio, di minoranza;

4. La maggior parte degli osservatori scommetteva che avrebbe perso (un sito di scommesse dava la sua sconfitta 3 a 1).

Poste queste condizioni, la vittoria di Luigi dimostra che in questo tempo chi ha delle idee e il coraggio di giocarcisi se stesso, può vincere. Azzarderei, vince.

Le parole chiave sono, secondo me: 1. avere idee, 2. giocarsi se stessi.

Il dramma di questo tempo è che è l’epoca della volontà bruta, della notte della ragione, del titanismo presuntuoso e velleitario, quando non (più spesso) falso e imbroglione.

Ed è l’epoca del cinismo e della tirchieria.

La maggioranza degli italiani vuole che le cose cambino, ma vuole che gliele cambino gli altri.

La maggioranza degli italiani vuole che le cose cambino, ma nel frattempo vuole mantenere tutti i vantaggi dello status quo.

La maggioranza degli italiani sogna un messia che gli cambi il mondo mentre loro continuano a fare le porcherie e la vita meschina di sempre.

E’ questo che ci trascina in basso.

Non ci può essere sviluppo, civiltà, società senza impegno. Vero. Faticoso. Di ognuno. In prima persona.

La storia di Luigi de Magistris ci toglie gli alibi.

La sua vittoria dimostra che si può. E’ la prova oggettiva, documentale, incontrovertibile che si può.

E, come è già stato detto, se si può si deve.

E questa questione è essenziale anche per il futuro più prossimo.

La gente ha dimostrato di avere qualità votando per Luigi.

Ma purtroppo questo non servirà a nulla se quella stessa gente non si impegnerà per fare ciò che serve.

E’ indispensabile che gli italiani smettano di credere che basti votare per un messia che ci salvi.

Neppure Luigi potrà salvare Napoli, se i napoletani da domani non si impegneranno a essere diversi.

Una società non è (solo) ciò che votano i suoi cittadini, ma ciò che fanno. Ognuno di loro. Ogni giorno. In ogni cosa.

Luigi de Magistris ci ha dato e – con il suo entusiasmo e la sua abnegazione nel portare avanti un sogno ad ogni costo – ancora ci dà una lezione molto grande.

La parte più importante di questa lezione, secondo il mio modesto parere, non è quella politica (nonostante l’avventura di Luigi sia una enorme strepitosa lezione di politica a una classe dirigente di partitocrati che sono stati letteralmente umiliati da un ragazzo arrivato alla politica l’altroieri), ma quella morale.

Fare tesoro di questa lezione è un imperativo etico e l’unica possibilità che abbiamo di salvarci.

Questo Paese non ha (solo) un pessimo governo, ha anche pessimi cittadini. Pessimi sotto il profilo della mancanza di impegno personale, della viltà, dell’opportunismo, della disponibilità al compromesso morale, della disponibilità alla illegalità (ampiamente praticata in ogni dove).

Questo deve (cominciare a) finire.

Dobbiamo fare tesoro della lezione di Luigi, perché tutto non si riduca a una bella festa in piazza.

Lunedì sera non “abbiamo vinto” un bel nulla. Lunedì sera la generosità e il coraggio morale di Luigi de Magistris hanno creato una possibilità per tutti noi.

Luigi ha vinto, noi ancora no.

Questa “possibilità” offertaci da Luigi diventerà “realtà” solo se da oggi ognuno di noi si sentirà in dovere di impegnarsi. Sul serio. Ogni giorno. In tutto. Senza calcoli. Senza paracadute. Senza alibi.

Non abbiamo fatto tesoro della lezione di tanti magistrati morti.

Oggi abbiamo davanti la lezione di un (ex) magistrato vivo.

La palla è a noi.

_______

P.S. – Luigi è un ex magistrato, perché, diversamente dal resto del Paese, nella magistratura il rinnovamento non è neppure all’orizzonte e la corporazione vive nel buio della peggiore prima repubblica. Ed è un ex magistrato vivo perché oggi i magistrati non è più necessario ucciderli: ci pensa la corporazione a neutralizzarli.



14 commenti:

Anonimo ha detto...

Si è vero, la sua vittoria è un segnale importante in un contesto, quello di napoli, da sempre difficile.
Ho deciso di attendere un pò e di osservare prima di lanciarmi in giudizi.
Brucia ancora troppo la vicenda di De Magistris nella nostra terra di Basilicata.
Grande è stata l'amarezza seguita alla sua elezione al parlamento europeo.
Quella di De Magistris, la sua storia è troppo complessa, o almeno lo è per me, per consentirmi entusiasmi che vorrei tanto avere.
Ad ogni modo spero per lui, per i napoletani, e per tutti noi, che possa contribuire a dare credibilità alla politica e alla gestione del bene comune.
Avv. Giovanna Bellizzi

Besugo ha detto...

Chiarissimo dott. Felice Lima, comprendo pienamente la sua (E NOSTRA) soddisfazione, speriamo di poter assistere alla realizzazione italica delle parole di Gandhi: “siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo”.

contraccambio l’affettuoso abbraccio.

stefano

Salvatore D'Urso ha detto...

E' un'analisi lunga e difficile da fare... ma ovviamente è stato un grande giorno per Napoli... + che per De Magistris... e spero che possa servire da spinta per il resto degli italiani nel fargli capire che la buona politica va scelta non in base al tifo da calcio... ma scegliendo le persone + adatte, serie ed oneste per amministrare le nostre città... o il nostro paese...

e che, ed è ancor + vero, il modus operandi della politica italiana... alla fin fine lo definiamo noi con le nostre azioni quotidiane... il nostro modo di comportarci...

in una società dove rubare, sporcare, urlare, picchiare, ecc... è normalità non ci potrà mai essere una buona politica... una persona che fa in modo che le istituzioni, le amministrazioni funzionino meglio della società che li ha eletti... o scelti...

ed è anche vero che se nelle stanze dei bottoni ci arriva il peggio della società... questi avranno tutto l'interesse affinchè la società incivile non si civilizzi... poichè il loro habitat naturale è quello di "Gomorra"...

Rosario Gigliotti ha detto...

Caro Felice, condivido ogni parola del tuo bellissimo intervento.

Anonimo ha detto...

Felice, questo è il tuo articolo più bello tra quelli che ricordo, anche se non l'hai scritto certo per fare sfoggio di bello stile. Che ti posso dire? Proviamoci. Come fanno i bravi avvocati, ricordo a me stesso che "storta va, deritta vene; sempe storta nun po' jì [andare]".
Un abbraccio convinto :-)
E.A.

Anonimo ha detto...

Dopo l'entusiasmo della vittoria, Luigi De Magistris, ha davanti ha sè un compito difficilissimo.
Napoli e tutto il Sud sono stati depredati da destra e da sinistra.
Ha lo stesso compito disperato di quelle mogli di ubriachi violenti e donnaioli che tra mille peripezie rinuncie e sacrifici fanno di tutto per tirare avanti la famiglia. E la sera essere prese a botte.
Alessandra

Anonimo ha detto...

Come ho già avuto modo di evidenziare in altra sede, al di la di "chi" ha vinto e di quello che riuscirà o meno a realizzare, non si può non notare, come è stato evidenziato trasversalmente dalla stampa dopo le elezioni, il sorprendente e spiazzante comportamento dell'elettorato napoletano.
Notoriamente un elettorato fortemente "impacchettato" in ogni schieramento e che stavolta, nel voto o anche non andando a votare, non ha ascoltato le indicazioni dei tradizionali riferimenti.
Con conseguente "spiazzamento" dei "padroni" dei voti.
Se il popolo sovrano è quello che decide di testa sua, comunque un buon segnale per l'essenza della democrazia.

Besugo ha detto...

Gli ITALIANI hanno un CUORE grande così: -28.000.000- di cuorum.

Siamo giunti alla catarsi.

Ora bisogna sostenere l'impresa più difficile: ricostruire il sistema Paese!

Ancora grazie; infinitamente grazie a tutti.

stefano Genova

Cinzia ha detto...

Perfettamente d'accordo con il post.
Anzi, dirò di più.
Se, come credo, quel piccolo essere molto poco umano non darà le dimissioni e la Lega non lascerà cadere il governo nel baratro, abbiamo davanti ancora molti mesi di lacrime e sangue da ingoiare, al termine dei quali il centro destra non potrà che perdere le elezioni.
In questo tempo io trovo davvero difficile che il centro sinistra, con tutto il suo variegato baraccone di personaggi o troppo stantii e sbiaditi o troppo azzardati e demagogici, possa trovare un leader dietro il quale radunare uno schieramento di larga intesa (dal UDC alla Fed.Sin. passando per IdV) quale sarà quello inevitabile del prossimo governo.
Bene, vengo al dunque, secondo me Luigi potrebbe essere l'uomo giusto.
Sempre che in questo periodo riesca a gestire bene il suo mandato acquistando ancor più autorevolezza e popolarità.
Se non altro il nano potrà gridare, a ragione, che l'Italia è governata da un giudice di sinistra :)

@ Felice
Sonia ti ha soffiato la candidatura, ma c'è tempo, non è ancora detta l'ultima parola...
io ci spero sempre ;)

Felice Lima ha detto...

Per Cinzia (commento delle 00.17)

Cara Cinzia,

ci tengo molto a lasciare chiaro che non è vero, sotto alcun profilo, che, come hai scritto tu, "Sonia mi ha soffiato la candidatura".

Come ho detto e scritto intanti posti - e anche qui - io credo di dovere fare ciò che faccio e di NON dovere cambiare mestiere.

Dunque, non ho mai chiesto né sperato in una candidatura.

In alcune occasioni della mia vita l'ho rifiutata.

Un caro saluto.

Felice Lima

Cinzia ha detto...

hai ragione, chiedo perdono, purtroppo non ho considerato che scrivendo non si sarebbe potuto capire il senso scherzoso della mia affermazione.

Il cane di Jack ha detto...

http://www.corriere.it/cronache/11_giugno_15/forleo-consiglio-stato_816e13a8-976c-11e0-83e2-2963559124a0.shtml

Bambi ha detto...

anche questo è un magistrato, però: Alfonso Papa

Anonimo ha detto...

Mio caro Dott. Lima vedrà il cambiamento solo quando la magistratura sarà sgombra da potere e da ideologie e avrà come suo messia la legge (ad oggi non uguale per tutti) come già più volte detto a me dispiace per chi lavora senza se e senza ma...e per fortuna abbiamo molti magistrati che lo fanno...ma purtroppo non tutti (mio parere) e la cosa triste e che i buoni non riescono a liberarsi da soli....probabilmente non essendo del settore potro vedere le cose solo dal punto di vista dell'informazione che si reperisce in rete ma come noto ci sono cose che sono più che imbarazzanti....la soluzione per me sono gli inceneritori (di sicuro meno inquinanti di ciò che abbiamo sotterrato fino ad ora)ma a dire del nuovo sindaco non è la strada giusta....il dispiacere più grande sarà se dovesse fallire la genta ulteriormente bastonata non avrà più da credere....cordialmente