«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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mercoledì 15 aprile 2009

Se non è un regime questo …




Punirne uno, per educarne cento


di Peter Gomez
(Giornalista)



da Voglioscendere del 15 aprile 2009


La censura scattata contro Vauro e l’ordine impartito a Michele Santoro di “riequilibrare” nella puntata di domani di Annozero quanto raccontato giovedì scorso nei servizi sul terremoto, sono un crimine contro la libertà di parola.

In qualsiasi democrazia liberale idee e opinioni possono essere sempre espresse.

L’unico limite è quello dettato dal codice penale: posso dire quello che voglio, ma non posso calunniare o diffamare chi critico.

Nessuno ad oggi è stato in grado non di affermare, ma nemmeno di ipotizzare, che Vauro o i giornalisti di Annozero abbiano commesso qualche reato o detto falsità occupandosi del sisma in Abruzzo.

Molte, se non tutte, le domande sollevate durante la trasmissione sono anzi rimaste senza risposta.

L’intervento del direttore generale della Rai, Mauro Masi, è dunque semplicemente sbagliato e dimostra ancora una volta come l’azienda radiotelevisiva di Stato non sia più un servizio pubblico, ma solo una tv al servizio dei partiti.

I partiti sono i padroni di viale Mazzini e visto che più o meno tutti i partiti (compreso il Pd) hanno detto che la puntata non era piaciuta, l’editore, come avrebbe fatto qualsiasi altro editore privato, è corso ai ripari. Vauro è stato “sospeso” e ai collaboratori e ai dipendenti Rai è stato dato un segnale preciso: qui si fa come vogliamo noi.

Restano due problemi.

Il primo: il servizio pubblico è del pubblico, cioè dei telespettatori.

Tra di essi vi sono milioni di persone che, pur essendo in minoranza nel Paese, hanno diritto di veder rappresentato il loro punto di vista.

Annozero e Vauro hanno insomma il diritto di andare liberamente in onda esattamente come ha il diritto di andare in onda Bruno Vespa o Gianluigi Paragone.

Ovviamente sia Santoro, che Vespa, che Berlusconi, Di Pietro o Franceschini, sono criticabili.

Personalmente non condivido una parola del pensiero di Aldo Grasso che dalle colonne de “Il Corriere della Sera” ha accusato Annozero di «abuso di libertà» dando di fatto il via all’intervento in stile sovietico della politica italiana.

Ma credo che Grasso abbia tutto il diritto di esprimere ciò che pensa e, parafrasando Voltaire, sarei disposto a dare la vita per difendere il suo diritto.

E qui veniamo al secondo problema: quanti tra i sedicenti liberali alle vongole protagonisti della vita pubblica italiana, politici, editorialisti, direttori di giornali, capitani d’industria, prenderanno posizione per difendere non Santoro o Vauro, ma un principio?

Io credo pochi. Perché la libertà di parola nasce nel ‘700 per poter parlare male di chi stava al potere.

Per parlarne bene, infatti, c’erano già i cortigiani.

C’erano allora e ci sono ancora.


_______

In alto la vignetta di Vauro, per la quale gli è stata comminata la sospensione.



26 commenti:

dina di menno di bucchianico ha detto...

Mi viene un sospetto: non è stata forse la presenza, o meglio, il pensiero espresso da de Magistris a disturbare e/o a preoccupare questi nostri "commedianti da baraccone"?

Angelo ha detto...

E' evidente l'intento di fare ammuina per distogliere l'attenzione del "popolo bue" dalle tragiche verità spiattellate da Luigi De Magistris e Marco Travaglio; affermazioni in conseguenza delle quali, in un paese serio appunto, si sarebbe dovuto dimettere l'intero governo cacciato a calci da un popolo inkatzato (perlomeno quello abruzzese che piange nel lutto per la perdita dei propri figli)

Un requiem per questa pseudo democrazia neo-totalitaria

Anonimo ha detto...

La vignetta di Vauro meriterebbe un premio, tanto è geniale...quanto all'obbligo di "riequilibrare" l'informazione (come se gli elogi sperticati di Monica Setta a membri del governo nel corso del programma domenica in oppure tg parlamento oppure il programma di approfondimento mattutino su rai uno fossero equilibrati e conoscessero contraddittorio...)...per non parlare del titolone "squilibrato" con cui il Giornale gratifica oggi Santoro in prima pagina...espressione della "civiltà" e "tolleranza" di questi severi censori rispettosi delle regole...
fortunatamente esistono ancora uomini liberi, in Italia...ma...fino a quando?

Irene

Chiazzese ha detto...

Trovo che Gomez si lasci in parte trascinare nel turbinio confusionario scatenato da chi ha interesse a non far capire come stanno le cose.

Bisgona avere chiaro che la questione non è l'esistenza di una numerosa minoranza che ha il diritto di ascoltare "il punto di vista" di Santoro.

Quella di Santoro non è una trasmissione di comunicazione (politica) di punti di vista ma un programma - tra i pochissimi rimasti sulle principali reti italiane - di informazione.

Beninteso, l'informazione non è apolitica; ma è cosa totalmente diversa dalla comunicazione politica.

L'informazione ha ad oggetto i fatti e come protagonista il giornalista; è il giornalista che informa raccontando i fatti. La comunicazione politica ha ad oggetto i punti di vista e come protagonisti i politici; qui non c'è il giornalista ma solo il conduttore che regola la disputa tra i politici portatori dei rispettivi punti di vista.

E' la differenza tra Santoro e Vespa.

Oltre all'informazione ed alla comunicazione politica, c'è anche la promozione politica. Molte di qulle oggi spacciate per trasmissioni di informazione, altro non fanno che pura promozione politica.

Non servono molte parole per capire perchè alla politica non è mai piaciuta, non piace e non piacerà mai l'informazione: essa può avere ad oggetto fatti che mettono i politici in cattiva luce. E questo spiega la tendenza innata del Potere a limitare e sopprimere l'informazione ed il favore invece accordato alla comuniazione politica e ancor di più alla promozione politica, che ovviamente è la preferita dai politici di riferimento.

La regola della par condicio non è applicabile all'informazione, perchè i fatti possono avere rilevanza politica ma non hanno colore politico; è applicabile alla comunicazione ed alla promozione politica.

Per concludere, quindi, non è a rischio il punto di vista di Santoro e di chi la pensa come lui ma è a rischio il diritto di informare e di essere informati e gli altri rilevantissmi diritti e libertà dei quali l'informazione costituisce presidio essenziale di effettività.

Annalisa ha detto...

Sono assolutamente d’accordo con Dina. Per me tutto questo caos nasce per la presenza in trasmissione di De Magistris, perché sono stati toccati dei tasti davvero importanti e adesso bisogna in tutti i modi cercare di screditare Santoro che da “comunista” sarebbe diventato “dipietrista”. La reazione è stata troppo forte, e le personalità che si sono mosse contro sono troppe e troppo potenti. Questo non è un problema di libertà di stampa, ma un vero e proprio attacco politico.

baron litron ha detto...

per mia scelta da qualche tempo non leggo i giornali italiani, e non guardo la televisione.
di conseguenza, non ho avuto il dubbio piacere di assistere alla trasmissione di Santoro, e di godere delle vignette di Vauro.
che ho però potuto apprezzare in tutto il loro consueto squallore su diversi siti web.
e mi chiedo, riferendomi in particolare alla vignetta pubblicata qui, che cosa volesse "denunciare", "dimostrare", "smascherare", "evidenziare" il No0stro disegnandola.

attaccarsi a un fatto di cronaca accaduto DOPO un certo provvedimento per attaccare il provvedimento stesso è esercizio di idiozia più che di satira.
approfittare di una tragedia di simili proporzioni per ottenere lo stesso fine è - oltre che idiota come già detto - anche squallido e meschino.
e sintomo, oltre che di meschinità e squallore, anche di semplice ignoranza, perché circa trecento morti improvvisi su un paio di decine di cimiteri non richiede nessun aumento della cubature, è statisticamente irrilevante.
mentre non è per nulla irrilevante la morte di ciascuno dei trecento per i propri cari, e per la nazione tutta.
per cui, oltre allo squallore, alla meschinità, all'ignoranza, Vauro ci aggiunge pure un supremo disprezzo per il dolore dei familiari, e per la memoria dei morti.

e per ottenere cosa? la risatina di un pubblico di sciacalli? un bel distintivo da eroe della satira a spese dei morti? una freccia avvelenata ai governanti in un momento di difficoltà?

e Santoro, se possibile, è ancora più vigliacco di Vauro, perché avrebbe dovuto gonfiargli la faccia a ceffoni, o perlomeno - conoscendone l'animo tristo - non farlo partecipare alla trasmissione di quella giornata. e invece aspetta, trepidante, di essere sospeso, espulso, fustigato, censurato, per poter poi, come da copione, gridare al fascismo e frignare lo scandalo.

mi auguro che Santoro non venga toccato, e che la sospensione di Vauro sia soltanto temporanea, ancorché sacrosanta, avendo egli violato un accordo sottoscritto con il committente, come si può ben valutare dalla lettera della direzione che gli comunica il provvedimento.

e non me lo auguro per una malintesa salvaguardia della libertà di espressione, che in questo mondo malato funziona sempre a senso unico.
ma perché voglio ascoltare gli echi degli strilli che farà quando, nell'agitarsi sempre più, andrà a pestare i calli sbagliati.

e, stupido com'è, la cosa non tarderà molto.

p.s., chi porta le scarpe col rialzo ortopedico, le ha già munite di puntale antinfortunio a norma 626, per cui i suoi, di calli, sono a prova di schiacciamento.

salvatore d'urso ha detto...

Invito a scrivere al Presidente della Repubblica, potete scrivere di vostro o se condividete il testo qui sotto riportato incollarlo alla missiva.

https://servizi.quirinale.it/webmail/

Presidente Napolitano, Lei deve garantire, al di là delle opinioni politiche, libertà di espressione e di informazione come sancito dalla Carta Costituzionale.
La censura è contraria ad ogni forma di libertà. E’ il “come” che distingue gli uomini civili dai barbari. E le espressioni di un ex ministro come Gasparri che afferma: “Non vado né da Santoro e dai suoi sodali, né nei bassifondi delle città ad alta densità criminale” e aggiunge: “Santoro e il presunto comico Vauro sono due volgari sciacalli che vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini. Gente così offende la verità, alimenta odio e merita solo disprezzo totale della gente perbene. L’insulto è la loro regola. Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano”, sono sintomo di barbarie e di oltraggio alle Istituzioni.

Santoro nella puntata “incriminata” di Anno Zero, non ha offeso nessuno. Le obiezioni da lui poste alla Protezione Civile sono legittime e trovano riscontro nei fatti. Non a caso, dopo diversi giorni dal terremoto, solo oggi, sono arrivate le stufe nei paesi a 1400 metri. Non essendoci, quindi, spunti per censurare Santoro, si è pensato di sospendere Vauro. Cioè di chiudere la bocca alle vignette. Cosa mai avvenuta in un Paese democratico. Mentre si tace di fronte al degrado etico mostrato dal servizio pubblico, dai suoi conduttori, dal primo telegiornale, il Tg1, che ha emanato una nota per informare di aver collezionato la più alta audience nei giorni del terremoto. Si tace di fronte alla speculazione del dolore di tanti bambini, donne e uomini, che spinge le tivù fino ad entrare con le telecamere nelle tende , nelle auto dove le persone stavano dormendo. A mostrare i loro effetti personali, i loro ricordi, nelle case distrutte. A porre domande ai bambini, mostrando i loro visi spauriti, degne di un uso barbarico dell’informazione, contro la Carta di Treviso per la tutela dei minori. Facebook non è un mondo virtuale. E una grande casa, di vetro, dove abitano giovani, donne, uomini, di ogni estrazione sociale, con un solo denominatore comune: rivendicare il diritto alla libertà di espressione, di spazi dove esercitarlo, di confrontarsi democraticamente, facendo da pungolo allo strabordare del potere.

Le comunichiamo che, qualora non vi sarà da parte Sua, un provvedimento nella direzione del ripristino della libertà di espressione, valuteremo tutte le forme, pacifiche, civili, di protesta. “Lo Stato siamo noi”, diceva Giovanni Falcone. Lo Stato siamo noi. Noi, che lo onoriamo con il nostro lavoro, con il nostro studio, facendo semplicemente, normalmente, il nostro dovere di cittadini. E abbiamo il diritto di difenderlo, quando qualcuno, vuole demolirne le fondamenta per trasformarlo da uno Stato di diritto in uno Stato che limita il diritto all’informazione, alla satira, al dissenso.

Nel confidare nella Sua veste di garante della libertà sancita dalla Costituzione, Le porgiamo i nostri saluti.

Anonimo ha detto...

15 aprile 2009
Bari. Sono 21 i presunti mafiosi e trafficanti di droga - otto detenuti in carcere, 13 ai domiciliari - che vengono scarcerati oggi per il mancato deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado da parte del Tribunale di Bari.


Un'altra trentina di imputati, condannata a pene superiori ai dieci anni, sarà scarcerata nell'ottobre prossimo. Si tratta di alcuni dei 160 imputati del maxiprocesso Eclissi nei confronti del potente clan mafioso barese degli Strisciuglio, egemone nel capoluogo pugliese e in comuni della provincia. Nei confronti degli imputati che tornano in libertà sono infatti scaduti i 'termini di fase' che decorrono dalla data di lettura del dispositivo di sentenza all'avvio del processo di secondo grado. Il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, si é concluso il 16 gennaio 2008 con la condanna di quasi tutti i 160 imputati da parte del gup del Tribunale di Bari Rosa Anna De Palo. Proprio De Palo, che da qualche mese è presidente del Tribunale per i minorenni di Bari, in questi 15 mesi non è riuscita a depositare le motivazioni della sentenza di primo grado, il cui dispositivo è composto da 62 pagine. Per questo motivo oggi vengono scarcerati i primi 21 imputati. Questi fatti hanno indotto la Dda ad allertare le forze di polizia.

ANSA

Se vivessimo in uno stato di diritto ci dovrebbe essere il licenziamento per grave inadempimento dei propri doveri.

Eleonora

Anonimo ha detto...

Sicuramente non riceverò il consenso di molti frequentatoti di questo blog. Ma tant'è. Sono talmente abituato ad essere minoranza che la cosa non mi meraviglia affatto. E soprattutto non mi offende.
Mi riferisco alle vicende relative alla trasmissione ”Anno Zero”, alle prese di posizione, alle censure varie che sono state “gridate”, “invocate” ed “attuate” e alle “difese” non sempre lucide che qualcuno ha tentato di porre in essere.

Ultimo in ordine di tempo, ma sicuramente destinato ad essere superato nei prossimi giorni, è il mio amico Peter Gomez.
Non ho nulla di particolare da osservare su quanto da lui scritto su Voglioscendere e ripreso in questo Blog. Sono solo meravigliato che una persona intelligente, culturalmente attrezzata come Peter Gomez, non abbia ritenuto di dover recitare un “mea culpa” per aver difeso acriticamente le posizioni della magistratura in Italia (si noti bene: non “l'indipendenza”, che è un bene primario di tutti i cittadini prima ancora che di ciascun magistrato, ma la cultura della giurisdizione) che è la causa prima della situazione di privazione graduale della possibilità di esprimere liberamente le “critiche” ,di qualunque genere esse siano.

La libertà di stampa e di parola nel nostro paese è rimessa alla valutazione (che si può ben definire sufficientemente arbitraria) del magistrato chiamato a giudicare ciò che possa essere contrario al concetto di reputazione. E le pronunce degli ultimi 60 anni non lasciano sperare nulla di buono.

Se, dunque, la Rai può sospendere impunemente Vauro, o addirittura se può richiedere e magari imporre una “Trasmissione riparatoria”, sarà bene cercare le responsabilità di queste vergogne in chi garantisce con le pronunce e con la cultura della repressione queste schifezze.
Oreste Flamminii Minuto
(Avvocato)

Anonimo ha detto...

De magistris ha usato la parola "rubare" e penso ciò non abbia fatto molto piacere alla nostra classe politica, di destra e di sinistra, composta da ladroni.Il colpo di grazia finale inferto alla nostra democrazia sono state le sospensioni cautelari del CSM in modo particolare quella riguardante il Dott.Apicella,sospeso,senza stipendio solo perché svolgeva il suo compito di Magistrato in rispetto agli art.3 101 104 112 della nosstra Costituzione.ORDINANZA ANTICOSTITUZIONALE emessa da un organo che dovrebbe tutelare il Diritto nel nostro Paese.Nessuno ha detto e fatto niente.Regna sovrana la paura di farlo perché si avverte l'aria di Regime e di repressione. Non ci dobbiamo meravigliare più di niente,prendere solo atto con terrore che quello che viene fatto a Santoro non è altro che la repressione voluta dal regime.Speriamo che gli Italiani lo capiscano

Anonimo ha detto...

Se vivessimo in uno stato di diritto potrebbero esserci anche altri dispositivi da far scattare per impedire a mafiosi riconosciuti tali di essere messi in libertà e riprendere alla faccia del popolo italiano la loro attività di pubblico danno. Per il giudice ,invece solo la radiazione dalla magistratura potrebbe essere compatibile con un vero stato di diritto.

Annalisa ha detto...

Per Baron Litron:
Da quello che scrive, lei non ha visto la puntata di annozero, come peraltro la maggior parte di quelli che la criticano. Le consiglierei di vederla e di parlarne a ragion veduta.
Vorrei poi che ci spiegasse perché trova un insulto la vignetta di Vauro e dove stia il disprezzo per il dolore dei familiari.
E’ una semplicissima battuta (amara e che non fa certo ridere, ma la satira è anche questo) che non ce l’ha assolutamente con le vittime del terremoto, una pura battuta.
Inoltre, dato che non l’ha vista, la informo che la puntata di annozero di cui si parla è stata preparata e condotta con una onestà intellettuale e con uno spirito di ricerca della verità, che davvero è innegabile. La guardi. Guardi quanta voce ha dato alle vittime. Guardi con quale rispetto e delicatezza si sono avvicinati ad alcune situazioni. Guardi con quale onestà e davvero senza strumentalizzazione, hanno posto alcuni problemi. Ma è mai possibile che l’intervento della Protezione civile non si possa criticare? E’ mai possibile che venga usata la pietà per le vittime per impedire la critica e per coprire responsabilità e colpe? Questo è il vero insulto ai terremotati. Non la vignetta di Vauro. Per favore!
Il fatto che ve la prendiate così tanto con una vignetta, è davvero grave, è segno che non avete capito che:
1 questa cosa è usata strumentalmente per colpire chi fa libera informazione, è evidente pure a un bambino;
2. che sicuramente ci sono grosse ragioni politiche dietro questo attacco, anche queste abbastanza evidenti;
Se di insulto dobbiamo parlare, io trovo un insulto le parole di Berlusconi che va in giro dicendo che ospiterà i terremotati nelle sue ville, dicendogli di andare in vacanza che tanto paga lo stato, o dicendo alle signore terremotate di farsi i capelli perché sono trasandate. Questo è un insulto. Ma questo nessuno lo dice. Perché lui è il nostro re, il nostro dominus.
Lei lo sa che hanno aperto una indagine in Rai anche sulla Gabbanelli per la scorsa puntata di Report sulla social card? Ma tutto questo non le puzza un pochino almeno? Non le sembra strano che si faccia tutto questo can can solo per alcuni giornalisti (sempre i soliti)? Non le sembra strano che nessun politico abbia alcunché da eccepire su Vespa o altri?
Lei con le sue parole sta assecondando chi aggredisce la libertà d’informazione. Si vede che ritiene che di informazione non ci sia bisogno, per carità, anche questa è una teoria. Si vede che riesce da solo procurarsi tutte le informazioni necessarie. Io, sarò profondamente ignorante, ma ogni volta che leggo o sento alcuni giornalisti, o vedo trasmissioni come Report ed Annozero, apprendo qualcosa che non sapevo, o faccio dei collegamenti che da sola non sarei mai riuscita a fare.
Neanche io vedo la tv, nonostante ciò non rinuncio ideologicamente a tutto, cerco di selezionare, e, talvolta, seppure mi pesa molto, ascolto i tg per capire il livello di disinformazione e di informazione di regime che abbiamo. Per avere la misura di cosa non viene detto e di come le notizie vengono manipolate.
La invito ad accantonare le sue antipatie, il muro di Berlino è caduto ed ancora noi italiani siamo prigionieri di quegli schemi.

Giuliano Castiglia ha detto...

Gentile Eleonora,
mi permetta di segnalarle che una sentenza relativa a 161 imputati e 53 imputazioni non è qualcosa che si sforna nei tempi richiesti per la cottura di una pizza. E questo con assoluto rispetto dei pizzaioli e del loro prodotto, cibo da me amatissimo.

Con riferimento ai maxiprocessi per fatti di criminalità organizzata il nostro codice di procedura penale presenta un vizio di origine. Semplicmente sembra non averci pensato, tanto che ora è fitto fitto di ritocchi per adeguarlo a questo genere di affari. Non sono stati toccati, però, i termini per la redazione delle sentenze (termini durante i quali i termini di durata della custodia cautelare possono essere a loro volta sospesi). Mi creda, rispetto a 161 imputati e 53 imputazioni, 90 giorni - questo il termine massimo previsto dal codice per scrivere le sentenze - è un tempo semplicemente ridicolo, tanto più che nessuno dispensa i giudici dal resto del loro lavoro per scrivere le sentenze.

Giuliano Castiglia ha detto...

Gentile Eleonora,
ad integrazione di quanto già detto, mi permetto di richiamare la sua attenzione sul comunicato stampa di ieri, 15 aprile 2009, della Camera penale di Bari che può leggersi sul relativo sito a questo indirizzo: http://www.camerapenale.bari.it/Pub/

Un comunicato che fa onore all'Avvocatura barese.

baron litron ha detto...

gentilissima Annalisa, come ha potuto leggere dal mio intervento, io non ho parlato della trasmissione, e mi sono limitato a un giudizio personale e negativo sulla vignetta di Vauro, autore che non ho mai amato ma che ritengo abbia gli stessi diritti di chiunque altro ad esprimere la propria opinione.
ho detto di lui che lo considero squallido, meschino e ignorante, e non soltanto dall'altro giorno.
la mia è un'opinione personale, che avrà su di lui (casomai gli interessasse e l'ascoltasse) sicuramente un effetto molto minore dell'effetto delle sue vignette sul pubblico.
nemmeno ho auspicato la censura o la radiazione del Vauro, cui anzi ho augurato di poter continuare liberamente a esibirsi in televisione, dove io potrò altrettanto liberamente evitare di guardarlo, insieme a tutto il resto di quanto ci propina il piccolo schermo.

personalmente considero guardare la TV una solenne perdita di tempo (mio), ma non mi sognerei mai di impedire a chiunque altro di impegnarlo come meglio crede.
se ho bisogno di informazione, grazie a Dio c'è la rete che mi porge tutto ciò di cui ho curiosità, meglio e in maniera più approfondita della TV. se ho premura di aggiornarmi sull'attualità, preferisco di gran lunga un radiogiornale, se non altro perché, non avendo l'ausilio delle immagini, deve per forza far migliore uso della lingua italiana, invece di massacrarla brutalmente come ormai accade dappertutto in TV. e oltretutto mi libera lo sguardo, e quindi le mani e i piedi.

sulla trasmissione non mi pronuncio, non avendola vista.
nemmeno ho curiosità di farlo, ho visto spezzoni di un intervento di Giordano, ho visto un intervento di Demagistris sulle truffe del calcestruzzo, ho visto l'introduzione di Travaglio, ho sopportato a malapena il modo di fare di Santoro, ma quello mi è costata fatica vera. non lo reggo, colpa mia magari, ma lo trovo stupido, stupido, stupido.
arrogante, prepotente, supponente, ignorante e falso.

sempre opinioni mie comunque, spero possa farsi altri milioni (purtroppo anche a spese mie) in RAI, spero anche che la stupidità sua lo conduca a Senigallia.

con la massima stima, baron litron

bartolo ha detto...

Avvocato Oreste Falmminii Minuto, Lei è veramente un Grande, specialmente in onore!!!

Anonimo ha detto...

Gentile Giuliano,
grazie per le segnalazioni.

Mi permetta di affermare che quando un delinquente (processato e condannato) è libero di poter continuare a delinquere, sinceramente il diritto è morto.
Lo sappiamo bene che in questo paese non esiste più. Ma dobbiamo iniziare da qualche parte a riprenderlo e mi sembra che radiare dalla magistratura chi non si è attenuto ai propri doveri non sia una facoltà ma un dovere.
Se come sostengono gli avvocati di Bari e penso non solo loro, esistono problemi inquadrabili “nei limiti propri del nostro sistema” si pongano le premesse per superarli!!!!!
Visto che c’è un organo che rappresenta i magistrati ANM e uno che controlla il loro operato CSM che provvedano e se i magistrati come la dott.ssa Rosa Anna De Palo non sono soddisfatti dal sistema hanno gli strumenti di diritto per far valere le loro ragioni nelle sedi competenti. Non mi sembra che ci siano state grandi mobilitazioni da parte dei magistrati per quello che è successo a De Magistris e a tutti quelli che hanno solo fatto il loro dovere.
Ripeto la radiazione è un obbligo non una facoltà!!
Eleonora

siu ha detto...

Condivido pienamente quanto dice Annalisa (il 16 aprile 2009 17.30), soprattutto in merito alla necessità e urgenza di non fermarsi a signoli elementi (che sempre potranno essere opinabili) come la vignetta di Vauro, ma di allargare lo sguardo e il discorso all'evidente e ormai cruciale e tragica berlusconizzazione dell'informazione e del Paese.

Con grande lucidità lo dice anche quest'articolo:

http://temi.repubblica.it/micromega-online/annozero-il-segno-del-comando-e-lassenza-di-reazioni/

di Giovanni Perazzoli. Eccone un brevissimo estratto:

"Non è un calcolo raffinato, è il calcolo stesso del potere: dimostrare la propria forza. Lo sanno bene ad esempio i boss della mafia. Ma anche i bambini che si fronteggiato mostrando nelle alleanze la loro forza e il loro prestigio.
La domanda è allora molto semplice: perché nonostante il gioco sia molto più che chiaro - perché è addirittura intuitivo, animale, istintivo - nessuno lo fronteggia veramente?"

salvatore d'urso ha detto...

X Giuliano Castiglia...

tali dettagli però la stampa non li ha riportati... e magari per questo qualcuno si è particolarmente indignato... anche io mi sono indignato anche se su questo non ho scritto nulla ma solo riportato alcuni articoli...

Solo una cosa... ma perchè adesso che si sono accesi i riflettori su questa vicenda non alzate sul serio la voce e fate capire ai cittadini quali sono i veri motivi di questo disastro...

Indite una conferenza stampa sull'accaduto... in modo che dimostrate la vostra buona volontà nell'evitare che casi del genere possano ripetersi in futuro e chiedendo così che la politica si mobiliti sul serio per riparare in merito a queste deficienze del sistema... sensibilizzando fortemente la questione vedrà che saranno costretti...

Magari anche Annozero se ci dedicasse una puntata... chissà...

salvatore d'urso ha detto...

Vauro: «Rifarei tutto, offende i morti
chi fa palcoscenico sulle macerie»
La replica del vignettista, «escluso» da Annozero


Vauro Senesi (Ansa)
ROMA — Vauro, lei non c’era, si fa per dire: 15 vignette sulla via Crucis del precario, sospensione aggirata.
«Sto a San Pietroburgo in ferie, ho lasciato del lavoro pronto, si vede che sono preveggente».
All’arcivescovo dell’Aquila non saranno piaciute manco quelle.
«Mi pareva più preoccupato di difendere Berlusconi che Cristo».
Ghedini non l’avrebbe punita.
«Bontà sua. Lo spieghi al principale».
Altro che puntata riparatoria.
«Che c’era da conciliare? Forse il diritto di informazione con le veline di regime».
Santoro è sicuro che lei tornerà presto.
«Non so, il dg Masi mi ha chiamato sciacallo, non è originale, l’aveva già fatto Gasparri».
Le è mancato «Annozero»?
«Molto. Ma se la mia presenza lì deve essere un pretesto per chiudere la trasmissione, allora non voglio esserci. La satira è un lusso, l’informazione un diritto».
Quella vignetta sulle bare la rifarebbe?
«Sì. I morti li offende chi non cerca le responsabilità, chi permette che le tragedie si ripetano, chi usa le macerie come palcoscenico».
Vauro indecente?
«Ho ricevuto tanti sms solidali, pure da abruzzesi. E siccome pure un vignettista che specula sui morti è un essere umano, è stato bello».

Vittorio Ferraro ha detto...

Condivido in toto il commento di Chiazzese.

"Alla politica non piace l'informazione."
Alla politica non interessa neanche l'educazione!
Basta vedere come hanno ridotto la scuola...

E-ducere: condurre fuori: portare alla luce.

In-formare, e-ducare... Presuppongo la costruzione di una identità: di un individuo consapevole di sè...

Ma è proprio quello che il "potere" non vuole.
Meglio una massa informe: atomi isolati facilmente governabili.

Karl Olivieri ha detto...

la vignetta è da lodare ,non da biasimare

nel testo originale del piano casa era previsto l'allegerimento delle norme antisismiche, segno di quanto a questa classe politica interessi fare prevenzione

lo sciacallo è chi fa finta di non vedere la totale mancanza di lungimiranza di chi ci governa

Annalisa ha detto...

Caro Baron Litron, la ringrazio molto per la sua risposta.

Vorrei solo sottolineare alcune cose.

La prima è che, come lei ha detto, alcuni spezzoni della trasmissione li ha visti. Non avrebbe potuto sentire Travaglio e De Magistris se Santoro non avesse fatto una trasmissione in cui questi hanno potuto affrontare temi importanti con serietà e approfondimento (o non sopporta neanche loro?). E devo dire che De Magistris, ha rappresentato un punto di vista che difficilmente troviamo nella stampa di massa. E’ decisamente rivoluzionario che una voce come la sua esca dai confini e dai ghetti dell’informazione “alternativa” ed entri nelle discussioni televisive cui hanno accesso più persone. Non le sembra?

In secondo luogo, lei non ha risposto alla mia domanda, quando le chiedevo di spiegare perché quella vignetta dovrebbe offendere la sensibilità di chicchessia. Tra l’altro, è talmente ovvio che la vignetta è un pretesto! Ci sono sempre state sui giornali ed in tv vignette satiriche anche molto ma molto più forti, solo che la politica reagisce quando viene toccato qualche tasto importante (ricorda la famosa vignetta di Forattini su D’Alema?). La sua antipatia per Vauro e per Santoro, non le permette di vedere che questa vignetta è solo un pretesto, ripeto, non solo per colpire l’informazione, ma anche per fare un attacco politico. E questo è davvero grave.

In poche parole lei preferisce preoccuparsi della vignetta piuttosto che cercare di capire perché quella vignetta è stata presa a pretesto per una censura. E di censura stiamo parlando. Non è una cosa di poco conto.

Questo atteggiamento è molto diffuso, ed è pienamente funzionale all’azione di chi vuole opprimere la libertà di informazione facendo leva sul perbenismo borghese, su chi si scompone facilmente quando vengono dette cose che sono al di fuori dei canoni del pensiero medio e che intaccano la falsa retorica e il buonismo di cui, purtroppo, la nostra quotidianità è permeata.

Per concludere rimando al commento di Chiazzese, che condivido totalmente. Sono quelli i temi su cui dovremmo dibattere non la vignetta. La vignetta serve solo a spostare l’attenzione, creare un diversivo e distrarci.

baron litron ha detto...

cara Annalisa, le rispondo subito: non ho mai detto che Vauro avesse voluto offendere la sensibilità di qualcuno.
ho scritto che la sua vignetta è, a mio parere, stupida (perché attacca indirettamente ma a sproposito un provvedimento del governo) squallida e meschina (per il modo e il momento con i quali sceglie di attaccarlo) e sintomo di ignoranza (perché 300 morti su 50 cimiteri non richiedono nessun aumento di cubature). e che inoltre tiene in poca stima il dolore di chi ha perso molto se non tutto.

di conseguenza, se il suo intento era di far ridere, sogghignare o soltanto riflettere su un errore o un'azione scorretta o immorale del governo, lo scopo è miseramente fallito.

ho anche scritto che gli auguro di scontare quanto prima la sua espulsione (verso la quale può - se ritiene - fare ricorso contro l'azienda che gli ha commissionato le vignette e che gliele paga profumatamente), non ho in alcun luogo difeso la "censura" della RAI, che peraltro provvedo nel mio piccolo a censurare nella sua interezza.

quanto a Travaglio e Demagistris:

il primo non mi pare sia a corto di palcoscenici dai quali declamare, esternare, citare, giornalettare, non mi sembra a rischio squalifica, non vedo avvisaglie di censura, davanti a sé ha una luminosa carriera, e non soltanto su raidue.

il secondo? ma per cortesia, ho 43 anni, ho quasi sempre vissuto in Italia, non ho certo bisogno che un ex magistrato mi venga a dire che molte, troppe case sono costruite con sabbia e sputi invece che secondo buonsenso e regolamenti.

mi meraviglio invece sempre che le stesse case possano spuntare come funghi, vuoi in totale abusivismo, vuoi in totale spregio delle regole di costruzione, sempre e comunque senza il minimo controllo da parte delle autorità, e questo da ben prima che silvione scendesse in campo. il fatto che siano così tante, e che tanta gente lo sappia e tuttavia ci abiti e ne faccia commercio, mi fa soltanto pensare che la cosa stia bene ai più, e che le convenienze non siano soltanto dei costruttori.

la delinquenza, per meglio organizzarsi e prosperare, ha sempre l'appoggio del contesto nel quale opera, a tutti i livelli. e questo appoggio lo si ottiene molto più facilmente con la convenienza che col terrore, che costa e puzza, e va adoperato con parsimonia.

baron litron

Anonimo ha detto...

A mio avviso la vignetta di Vauro non è affatto stupida e critica invece assai opportunamente il provvedimento del Governo, proponendosi di far riflettere, non di suscitare l'ilarità. Vauro intendeva denunciare il rischio di un ulteriore aumento della cubatura degli edifici, che accrescerebbe il rischio di crollo in caso di sisma - anche di lieve entità - alterandone pericolosamente la statica.
Il provvedimento del Governo è potenzialmente pericoloso perché non tiene nel debito conto che in Italia numerosi edifici non sono conformi alle norme di sicurezza antisismiche e sono stati oggetto di condono edilizio.

Cordiali saluti a tutti e un saluto speciale per il carissimo Bartolo. Vedrai che tutto si risolverà al più presto e ricorda che faccio il tifo per te!

Irene

bartolo ha detto...

Grazie Irene...Grazie Eleonora e Grazie a tutti quanti sento vicini!