«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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domenica 12 aprile 2009

Crimini in colletto bianco









37 commenti:

Anonimo ha detto...

Forza giudici, siete in prima linea.
Forza Di Pietro e IDV, siete l'unica speranza per una Italia migliore.
Chiedete l'aiuto dei cittadini, ci mobiliteremo.
La lotta sarà dura.

Un genovese.

Vittorio Ferraro ha detto...

Rifuggo questo politicamente corretto... questa enorme melassa costruita a tavolino.

Ho partecipato al dolore - enorme e da rispettare - ma ho cercato anche di capire.

Siano benvenuti "i rompiscatole" alla Marco Travaglio.

Maria Teresa ha detto...

C’è un’altra domanda che oggi ci si pone rispetto alla tragedia abruzzese e che riguarda i sopravvissuti ed i soccorritori: quanto amianto c’era nelle costruzioni che sono crollate e quanto amianto si è volatilizzato nell’aria ed è stato respirato?

salvatore d'urso ha detto...

ANNOZERO: ZAVOLI, CRUCIALE DAR VOCE A ISTANZE DIVERSE
"Cruciale dar voce a istanze diverse". Cosi' il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli ccommenta le polemiche scoppiate su Annozero. "Cruciale - spiega Zavoli - dar voce a istanze diverse specie in un contesto che lasci spazio a critiche anche gravi rivelatesi poi fondate, ma che abbia visto il paese, a partire dalla protezione civile, e i volontari, chinato su una tragedia in un diffuso atteggiamento di solidarieta'. Il pluralismo - secondo Zavoli - si percepisce di piu' sul complesso delle trasmissioni Rai che su una singola. La Vigilanza - dice ancora il presidente - e' pronta a esprimere un giudizio sul parere equanime che i vertici Rai si formeranno dopo l'acquisizione dei dati".

salvatore d'urso ha detto...

Zavoli: "Dar voce a istanze diverse"
Ma su Annozero lo scontro continua

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-5/annozero-zavoli/annozero-zavoli.html

salvatore d'urso ha detto...

Annozero sul terremoto: è scontro
Zavoli: «Dar voce a istanze diverse»

http://www.corriere.it/politica/09_aprile_13/santoro_bonino_annozero_b11afe54-2815-11de-9c1c-00144f02aabc.shtml

Mike ha detto...

Questo è l'indirizzo
http://www.independent.co.uk/news/world/europe/the-little-village-that-defied-the-earthquake-1667539.html
di un articolo dell'Indipendent(canadese)dove si parla del paese si Santo Stefano di Sassanio dove è avvenuto il terremoto.
In questo paese, di cui nessun telegiornale ha parlato(almeno a me non è capitato si sentire) tutte le case sono rimaste intatte dopo il terremoto(tranne che per la torre del 15°secolo).
Questo (miracolo)è dovuto al merito di persone (che nell'articolo sono citate)che hanno compiuto una grande opera di restauro.
Ciò significa che se si vuole, queste tragedie possono essere evitate perchè le norme antisismiche i tecnici e le persone in gamba ci sono. Dipende tutto da chi ci governa e da chi ha in mano tutto il gioco ...

Raffaele Simonetti ha detto...

Solo per notare che Fini ha dichiarato: "Non si può speculare sulla tragedia come qualcuno ha fatto per trarre vantaggio per la sua audience." e Cicchitto che: "L'obiettivo è destabilizzare il quadro politico".
Devono essere davvero in grande affanno se non riescono neanche a mettersi d'accordo preventivamente sull'accusa da muovere o a leggere quelle formulate da chi li ha preceduti ...

Mimma ha detto...

A Mike 13 aprile 2009 22.41
Ho trovato l' articolo da Lei citato interessantissimo, anche perche` rafforza la mia sensazione che bisognerebbe utilizzare solo imprese locali per la ricostruzione...Staremo a vedere, intanto cerchero` di divulgare questa notizia.

salvatore d'urso ha detto...

"L'ospedale a L'Aquila?
Sconosciuto al catasto"

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-5/ospedale-aquila/ospedale-aquila.html

Maro C. ha detto...

Anche se - come si dice o si vuol far credere - siamo bravi soccorritori (riparatori, un po' disorganizzati) alle emergenze continue, io sono per la massima prevenzione: anche molto meno costosa in "fin dei conti".
Il livello di criminalità "bianca" è di lungo peggiore persino di quello della malavita o di guerra (uno stato diciamo di "necessità", conti-gente: mortuas tua vita mea), e l'accusa di strage è poca cosa a fronte di disastri annunciati e prevedibili. Piuttosto che accanirsi contro il "triumvirato" Santoro-Travaglio-Vauro, perché non parlare del "libretto (di manutenzione) casa", pensato dopo il crollo della palazzina di Viale Giotto, nel 99? Dove venne fuori che nemmeno i controlli ordinati dalla prefettura, con ingegneri, erano affidabili. E delle verifiche di stabilità degli edifici decisi e decretati nel 2003 (stesso governo, dalle "mille proroghe"?) e rimandate a disastro avvenuto? Ma l'attenzione e "l'indignazione" è tutta rivolta su "Anno zero" (e non "Dimensione zero"?) a far polemica, ma non sulla "scampagnata dei terremotati", riportata solo sulla stampa estera?
Che mi ricorda qualcos'altro di
simile degli anni 30 sui confinati dal duce : "...in vacanza su un'isola felice"?
Il "triumvirato" di contro-programmazione, Brachino , Facci e Del "DUBBIO"(come opinionista!) ha detto: " se fosse successo per le Torri, in Usa Santoro sarebbe stato cacciato non solo dalla tv ma dagli States...dopo il linciaggio da parte della folla...". S'immagini la fine bulgara?
Al procuratore Rossini vorrei dire che oltre alle responsabilità oggettive dei singoli, vanno perseguiti i "mandanti" del sistema(ovvero coloro che dovrebbero controllare e non indurre in tentazioni gli esecutori consensienti), che al solito la fanno franca!
In danno delle "imprese serie che per stare sul mercato (drogato)s,indebitano"!

Anonimo ha detto...

Innanzitutto occorre capire che il "sistema criminale ,piduista e mafioso "non intende bloccare le denuncie alla Travaglio dei crimini finalizzati agli enormi business, ma solo impedire che vengano IMPEDITI dall'essere commessi. Anzi sembra trarre un'ulteriore guadagno psicologico e una forza perversa dal discredito che colpisce inevitabilmente le istituzioni e sopratutto il sistema Giustizia.
Occorre che gli intellettuali e i polemisti applichino la loro intelligenza non al commento di fatti criminali che ormai sono endemici, ma a trovare il modo di "impedirli".Che ne dite? Cristina

Luigi Morsello ha detto...

Sono molto pessimista.

Anonimo ha detto...

Almeno però non facciamoci prendere in giro da chi si erge a paladino della giustizia senza rendere conto a coloro lo votano dei concreti risultati ottenuti a difesa dello stato di diritto e della costituzione! Forse per essere meno pessimisti occorrerebbe smettere di farsi prendere per i fondelli! Che De Magistris venga indotto ad entrare in politica è una sconfitta , non un segno positivo..
Pessimisti sì ,ma non scemi... Cristina

salvatore d'urso ha detto...

Viale Mazzini: "Santoro deve riparare"
Vauro sospeso per vignetta su cimiteri

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-6/santoro-vespa/santoro-vespa.html

salvatore d'urso ha detto...

http://tv.repubblica.it/copertina/annozero-e-censura/31713?video

bartolo ha detto...

Quando mi chiederanno dov'ero durante i governi di Berlusconi e D'Alema, Bossi e Fini, Calderoli e Dell'Utri, La Russa e Maroni, Gasparri e Schifani, Pecoraro Scanio e Mastella, Violante, Minniti, Franceschini, Loiero, Bassolino risponderò: in carcere per mafia, accusato da uno sconosciuto, ovverosia, prigioniero politico!!!

Cinzia ha detto...

Cara Cristina, mi trovo perfettamente concorde con quello che dici nel tuo primo commento. Sul secondo ho qualche riserva, non perché non sia vero ciò che dici, ma per prima cosa mi piacerebbe sapere se quando scrivi: "...chi si erge a paladino della giustizia senza rendere conto a coloro lo votano...", ti riferisci a qualcuno in particolare.
Sulla tua seconda osservazione su De Magistris avrei da dire che sotto il profilo giuridico può essere stata una sconfitta, ma ciò non toglie che nella sostanza politica io credo abbiamo guadagnato un ottimo elemento e come lui Sonia, Benny e Carlo Vulpio. Magari il ricambio avverà anche così, con il pagamento di alcune perdite e la conquista di persone valide in nuovi ruoli.
Stiamo a vedere, io ho molta fiducia in questa possibilità, anche se non toglie nulla all'impegno di cui tutti dobbiamo farci carico.

salvatore d'urso ha detto...

Scrivete a Santoro e chiedetegli di invitare in trasmissione Vauro...

annozero@rai.it;

Diffondete questo messaggio in rete...

salvatore d'urso ha detto...

Roma, 15 aprile 2009

Egregio Direttore,
mi riferisco alla Sua di oggi contenente rilievi sull’ultima puntata del programma Anno Zero.
Respingo gli addebiti che mi vengono mossi in quanto sono certo di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza.
Inoltre faccio presente che alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno.
Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che l’autonomia del giornalista non può essere menomata, nemmeno dall’editore.
Riguardo ai rilievi sui singoli servizi ribadisco che l’equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell’informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se ciò che si descrive o si narra sia vero o falso.
Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi, presente in trasmissione, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, facente parte della Commissione Grandi rischi ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di Protezione Civile, ha più volte sottolineato: “Santoro ha ragione a fare questi rilievi”.
Tutto ciò non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori dopo che si è verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le circostanze.
Mi lasci infine dire che la sua decisione di sospendere Vauro rappresenta una censura che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l’immagine della Rai. La invito a soprassedervi.
Con i migliori saluti.


Michele Santoro

http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html

salvatore d'urso ha detto...

Telefonata da Guantanamo ad Al Jazeera
detenuto denuncia le violenze subite

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/guantanamo-testimone/guantanamo-testimone/guantanamo-testimone.html

Vincenzo Scavello ha detto...

Vauro offende la dignità dei defunti?

La VITA è stata, invece, cancellata, altro che offesa, da costruttori senza scrupoli, da responsabili di cantiere, da ispettori del collaudo, dalle committenze, che nulla hanno fatto perchè si edificasse con sabbia marina.

Adesso, snocciolando le diverse responsabilità, vedremo chi, come e quanto pagherà per il crollo della casa dello studente e per i danni all'ospedale.

Intanto un primo colpevole c'è! E' il Sig. Senesi Vauro, reo di avere legato un fatto drammatico alla drammatica agenda politica. Agenda che prevede l'aumento delle cubature per le case di civile abitazione.

Se penso alle stragi di Palermo, alla cacciata di De Magistris, all'attacco a Gioacchino Genchi, altro che Vauro! Bisognerebbe mandarli in esilio permanente, più e meglio di quanto è stato fatto, a suo tempo, per i Savoia.

Poi come si permettono di affermare certe cose dal momento che Vauro è fortemente impegnato in difesa dei più deboli? Sanno cosa vuol dire dedicare parte del proprio tempo ai bambini dell'Afganistan, dell'Iraq o dell'Africa?

In questo momento se c'è qualcuno che è addolorato per essere stato strumentalmente attaccato è proprio il vignettista di AnnoZero. Potesse avere diritto di replica spiegherebbe lui stesso il dolore e il rispetto che prova per le vittime del terremoto.

Noi possiamo soltanto tributargli tutto il nostro affettuoso abbraccio solidale, con la speranza di poterlo vedere, quanto prima, di nuovo in onda.

La RAI LIBERA e PUBBLICA?

Ma per piacere!?!

Aspettiamo soltanto che si ufficializzino gli autori delle veline che i replicanti leggeranno al grande pubblico Italiano (che intanto sta alla finestra a guardare, senza capire).

Luigi Morsello ha detto...

Ho pubblicato la lettera di Santoro sul mio blog.
Ho inviato un messaggio per il rientro di Vauro in trasmissione, inviandola per conoscenza a tutti gli idirizzi e-mail di cui dispongo.

Anonimo ha detto...

Cara Cinzia, purtroppo quella di De Magistris non è solo una sconfitta giuridica ,è ,almeno per ora ,la sconfitta di una nuova chance autentica per il nostro paese dopo il periodo di tangentopoli. Un magistrato che sa far bene il proprio lavoro non può essere riciclato in politica ,supponendo che abbia le medesime qualità e virtù che ha dimostrato nel campo della Giustizia. I grossi limiti dimostrati dall'esperienza di Di Pietro e quelli stessi dell'Italia dei Valori , devono pur aver insegnato qualcosa.Ad ogni modo staremo a vedere.. Cristina

Cinzia ha detto...

A parte il fatto che il termine "riciclato" non mi piace, ma non lo trovo neanche appropriato.
Qui dovrebbe essere De Magistris a dire qualcosa sulle motivazioni della sua scelta, e se non sbaglio lo ha fatto ampiamente, però se mi posso permettere non credo che abbia visto questa sua decisione sotto il profilo che tu sottolinei.
Io ho pensato con la mia testa cosa avrei fatto al suo posto, ci ho riflettuto con la stessa passione verso la giustizia che porto anch'io nel cuore e sono arrivata alla medesima conclusione.
Se voglio combattere certi poteri forti e mi si tolgono gli strumenti per farlo, io non mi arrendo al mobbing e cerco di dotarmi di nuovi strumenti, possibilmente più efficaci di quelli con cui ho combattuto finora.
E poi, senza nulla voler togliere a Di Pietro, che comunque è sempre più rispettabile di qualsiasi altro parlamentare noto, sia della maggioranza che dell'opposizione(?), è stato di sicuro un bravo magistrato ma è certamente un politico limitato;
anche nel suo partito ci vogliono volti nuovi, non per il riciclaggio bensì per il rinnovamento continuo che qualsiasi forma politica organizzata dovrebbe perseguire.
Di Pietro è già un icona e come tale andrebbe attaccata al muro con tutti gli onori.
Identificare un partito o un movimento o anche un periodo storico con una persona non fa altro che trasformala in personaggio, con tutte le conseguenze del caso.
Vedremo, vedremo cosa ci riserverà il futuro.
Io voglio credere nel nuovo che inesorabilmente avanza, al di là dell'inerzia, al di sopra dei cattivi pensieri.

Luigi Morsello ha detto...

@ Cinzia. D'accordo su tutto il tuo commento, tranne quella parte in cui definisci Di Pietro un politico limitato. Si vede che non lo conosci e, credo, non l'hai mai sentito parlare in riunioni di non numerose persone (non in TV nè nelle piazze, dove deve utilizzare un linguaggio più diretto e buono anche per le persone semplici).
Io sì e ti assicuro che il suo linguaggio è decisamente diverso.

bartolo ha detto...

Cara Maria Cristina,
sono perfettamente d’accordo con le risposte che ha dato Cinzia ai tuoi Post su de Magistris e i mali della giustizia. Pur tuttavia, non posso che esserti vicino e sposare in pieno il tu assunto.
Per la prima volta farò il cattivo con de Magistris e la Redazione di UpT. Nella pagina del Blog che riporta i due illuminanti filmati, della conferenza e del relativo dibattito di Scarpinato a Barletta, avevo postato un commento provocatorio dove invitavo Scarpinato ad esprimersi in maniera critica, così come lo fa abbastanza bene, e con ragione fondata, nei confronti della classe dirigente e politica, verso i propri colleghi magistrati, richiamando ad esempio qualche caso concreto, di rilevanza nazionale, accaduto a Reggio Calabria. Città, dove di obbrobri da parte della magistratura ne sono stati commessi a iosa e quasi sempre su commissione dei “manovratori” istituzionali.
Caro de Magistris, se mi leggi, ti amo per quello che scrivi e dici pubblicamente contro una parte della magistratura che ha abdicato al proprio ruolo per sottomettersi ed integrarsi, a sua volta, al potere del malaffare politico. Poi, ancora, quando insisti sul mancato rispetto dell’art. 3 della Costituzione, il quale sancisce che tutti i cittadini devono essere uguali davanti alla legge. Ed infine, per tante e tante testimonianze del tuo vissuto di pm a Catanzaro nel mentre eri intento a tenere la schiena dritta (e per questo pagando un prezzo salatissimo). Arrivo alla delusione. Quando parli della Ndrangheta (la N maiuscola è dei miei amici Saverio ed Emiliano) usi lo stesso linguaggio dei “professionisti” e dei mafiosi dell’antimafia. Con dispiacere non ti ho mai sentito dire qualcosa sulle migliaia di inquisiti per 416 bis che poi vengono assolti. Non si sa bene se, dopo essersi venduti l’anima o, per manifesta insussistenza di indizi riscontrati a loro carico. Caro de Magistris se si vuole fare chiarezza in Calabria questo è un dato che non può essere taciuto! Come non deve essere taciuto il fatto che il suo collega Gratteri, in una sola inchiesta, ha fatto arrestare 108 persone e in seguito, di questi, 106 sono stati prosciolti. Ebbene, qualche anno fa, quando un giornale molto attento ad attaccare il suo operato di magistrato, ha tracciato i due profili, suo e di Gratteri, ha fatto un bel ritrattino di come deve essere un magistrato scrupoloso e onesto (individuando in questo profilo il dottore Gratteri) e di come non deve essere un magistrato: politicizzato e visionario (indicando in Lei quest’ultimo esempio).
Forse parlare dei signor nessuno innocenti condannati per Ndrangheta è divenuto un dogma impossibile! Mi auguro e Le Auguro di fare da politico ciò di cui, forse, ha valutato (opportunamente?) di tacere da magistrato.
p.s.
preciso che il dottore Gratteri mi fa tanta simpatia. I miei carnefici, sono stati Verzera e Cisterna!

Anonimo ha detto...

Cara Cinzia ,parto da una considerazione storica sul partito fondato da di Pietro. Questo partito nasce sulle "rovine" di tangentopoli.I guai giudiziari in cui Di Pietro si è trovato coinvolto a seguito del suo impegno contro la corruzione e la politica corrotta della cosiddetta Prima Repubblica hanno sicuramente avuto un ruolo nella sua decisione di "entrare in politica" .
Di Pietro ha commesso delle grosse gaffe ,tra cui una candidatura particolarmente infelice che ha segnato la sua immagine sulla scena politica. Molti cittadini che si sono avvicinati all'italia dei valori se ne sono usciti con aspre critiche di assenza di democrazia interna. Una militante entrata a far parte del partito, a partire dalla sua fondazione, ha fatto due volte lo sciopero della fame contro la mancanza di democrazia (anche economica)e la discriminazione subita dalle donne iscritte al partito. Le accuse di "dirigismo" e di essere un partito-icona senza un vero progetto e senza una seria analisi della situazione italiana provengono da molti ex iscritti.
Fare politica non è facile e men che meno lo è in una realtà come quella italiana.
Un bravissimo e coraggioso pubblico ministero come è stato Di Pietro durante tangentopoli ,una volta "entrato"in politica non può esercitare le stesse qualità per le quali è stato apprezzato da tanti italiani. Questo è il "punto dolens" della questione.
Così come non basta gridare di volere Giustizia per pensare di averla ,allo stesso modo non basta dichiarare di essere il partito dell'Onestà e della Giustizia per esserlo. Anche perchè il problema della Giustizia è quello del suo funzionamento reale non a parole. E allora uno si chiede :cosa ha davvero fatto il partito di Di Pietro per far funzionare la Giustizia in questo Paese? Mi piacerebbe davvero che qualcuno rispondesse al quesito ,seriamente non in funzione partigiana e difensiva. Non è mica un caso che Di Pietro nel precedente governo di sinistra sia stato eletto ministro ai lavori pubblici..(Vi sono menti raffinatissime...) Con questo non voglio chiudere le speranze che le cose possano cambiare ma solo riportare un po' di intelligenza critica e di indipendenza di giudizio ,sapendo di rivolgermi non ad pubblico di pecoroni anestetizzati ma a persone intelligenti e vive.
Anche rispetto alla candidatura di De Magistris credo che non sia più lecito ingannare gli italiani sul "miracolo" che questo bravissimo magistrato potrebbe fare se eletto.. I miracoli o li faremo tutti noi , ad uno ad uno ,con la nostra intelligenza e indipendenza di giudizio , facendo molta attenzione a non farci illusioni e non sbagliare la mira o non li farà nessuno. Cristina
.

Vincenzo Scavello ha detto...

Cosa ha fatto Di Pietro per far funzionare la Giustizia?

Cara Cristina, solo due, tre cose di facile comprensione:

Chi in Parlamento non ha votato l'indulto?

Chi ha presentato proposte di Legge sulla certezza della pena?

Chi non porta in Parlamento condannati con sentenze passate in giudicato o semplicemente inquisite per Mafia o Corruzione?

Una critica vera, però, al buon Tonino, non glie la risparmio: quella di volere il Referendum che da' il premio di maggioranza al Partito di maggioranza relativa e non già alla coalizione.

E, guarda un po', in questo momento, il PDL non è il più grande Partito d'Italia?

Nò questa a Tonino non glie la posso perdonare; come! proprio lui d'accordo con il Cavaliere?

Acc! Porc! Uff! Questa è, proprio, una cosa imperdonabile o forse si?

Il 25 Aprile festa della Liberazione? Ma quale Liberazione! Dice Sabrina Guzzanti ad Annozero ... è stato solo un momento di ricreazione!

Tra i cento pregi e i novantanove difetti di Di Pietro, Cara Cristina, la differenza è minima, ma c'è. Prendiamo, così, a caso, il Premier Berlusconi Silvio e provi ad elencarne un pregio ... crede sia difficile, per chiunque, trovare due difetti? Anche qui la differenza sarebbe minima, ma sarebbe una bella differenza!
Stessa cosa potrei dire di D'alema, Veltroni e tantissimi altri che hanno sempre fatto finta di combattere Berlusconi.

Un abbraccio al "Satiro" che in questo momento si trova in viaggio di piacere a San Pietroburgo (non credo dall'amico Putin dal momento che lui predilige altre, allegre, frequentazioni).

Cinzia ha detto...

Perfetto,
allora vieni con me quando dico che Di Pietro è già un icona da appendere al muro con gli onori e che il suo partito dovrebbe smetterla di identificarsi con lui e dare il passo al nuovo altrimenti tracollerà come tutti gli altri.
Tutti tranne il partito del popolo delle libertà, quello è un caso a parte che ancora fa presa su tutti coloro che sopravvivono alla crisi con il favore delle banche e su gli altri che sognano la vita davanti alla tv.
Sempre fino a che non si schianteranno tuttinsieme, senza paracadute.
Vedremo, vedremo.
Quello che non riusciremo a fare noi nelle piazze e in tutti i luoghi dove si combattono quotidianamente piccole battaglie di sopravvivenza, lo farà senza riguardo la crisi economica mondiale. E noi, piccoli italiani indebitati fino al collo ed oltre, sia personalmente che istituzionalmente, che botto che faremo!
Voglio vedere poi le facce di quelli che fino al giorno prima hanno guardato solo partite di calcio e fiction televisive...
ma soprattutto voglio vedere le facce di quelli che avevano creduto di trovare la certezza in un'etica che senza riguardi calca la strada dell'ingiustizia, del malcostume, dell'egoismo, dell'italianità più becera.
L'italianità dei "furbi".

@Morsello.
Non creda che io pensi di Di Pietro che è uno stupido o un ingenuo.
Figuriamoci, un poliziotto!
Ma limitato, si. Ne sono convinta, anche se ha dalla sua un'immagine abbastanza schietta che è quella del suo reale retroterra e non costruita a tavolino in un esercitazione di marketing comunicativo.
Per quello fa presa sulla gente onesta.
Ciò non toglie che come politico ha tutti i limiti che sono chiaramente visibili a chiunque, senza bisogno che io stia qui ad infierire.
E le dirò di più, proprio perché lo credo sveglio, molto più di quanto non dia a vedere, penso non si possa escludere che sul lungo termine (che secondo me è già raggiunto) molte delle sue qualità intrinseche potrebbero guastarsi, strada facendo.
I ricambi sono funzionali proprio alla prevenzione dei guasti.
In tutti i campi.

Luigi Morsello ha detto...

Cara Cinzia, avendo qualche annetto più dei tuoi, mi permetto di usare con te un tono diretto.
Mi sa che sei troppo drastica nei tuoi giudizi, forse a causa di valutazioni ed analisi incomplete.
Credo di poterlo affermare per essere anch’io, anche se da meno tempo dite, un frequentatore abituale di questo splendido blog, e avere conseguentemente notato la radicalità dei tuoi giudizi, che mi faceva pensare ad una donna giovanissima, forse ingannato dalla foto, invece sei sicuramente molto, ma molto più giovane di me.
Mi limito al tuo post in cui ti rivolgi anche a me, ma prima a Cristina, osservando a quest’ultima che “Di Pietro è già un icona da appendere al uro con gli onori e che il suo partito dovrebbe smetterla di identificarsi con lui e dare il passo al nuovo altrimenti tracollerà come gli altri.”
Ebbene, questa è la sintesi, ma dov’è l’analisi ?
Poi continui richiamandoti sul finale alla crisi mondiale, una grande livellatrice che farà strame di tutti coloro che non hanno perseguito strade virtuose ecc.
Su quanto precede mi preme osservare che con altrettanta facilità io posso osservare, tentando anche una motivazione, che vi sono state nella sinistra tante icone, viventi, che non sono state mai appese al muro, quando era palese che, venendo da un retroterra culturale non proprio brillante, non erano in grado, sia sotto il profilo dei contenuti politici e culturali, sia sotto quello della conoscenza e padronanza delle moderne raffinate tecniche di marketing, in grado costituire una valida alternativa ad un centro-destra, costituito dalla confluenza di ex DC e PSI in Forza Italia e dallo sdoganamento (che brutto termine) delle forse della destra, che non hanno mia brillato per spessore e splendore culturale.
Quello che quei partiti non sono riusciti a fare (rinnovare dall’interno i quadri dirigenti e i leader) l’ha fatto una infame legge elettorale (liste bloccate, eliminazione del voto di preferenza) da una parte e dall’altra la pochezza del leader di centro-sinistra, il funesto Walter Veltroni, che ha ritenuto di poter semplificare il quadro politico in un momento storico in cui questa sarebbe dovuta essere l’ultima delle preoccupazioni con un Silvio Berlusconi rampante, sempre vedere, che risorgeva dalle ceneri dopo ben due sconfitte elettorali alle politiche del 1996 e del 2006.
Romano Prodi lo ha sostenuto anche ‘in limine mortis’ della sua carriera politica (ma io non ci giurerei che è finita), che senza alleanze non si vince.
Le elezioni del 2008 hanno fatto strame di una sinistra rissosa, litigiosa, meschina, non propriamente limpida, che si avventurava in un terreno sconosciuto (ma bene conosciuto da Berlusconi), lasciandoci le penne, tanto che in Parlamento non ha più rappresentanza.
Partiti storici, come PRC, PDCI, VERDI, UDEUR sonno entrati nel cono d’ombra mediatico e assieme a loro i leader del tempo.
Di PDCI e VERDI non si sente più parlare, l’UDEUR addirittura non si presentò alle politiche del 2008, adesso il suo leader ha presentato il conto e ha chiesto, e ottenuto, che si pagasse dazio.
Il PRC ha cambiato segretario e si è ulteriormente polverizzato con la recente scissione.
Insomma, tutto questo mondo politico invecchiato e cristallizzato su posizioni ideologiche estreme si è auto appeso al chiodo.
Addirittura il PD, che avrebbe dovuto essere il momento di confluenza e fusione di DS e MARGHERITA, ha fallito il suo obiettivo e la vittima scarificale è stata immolata sull’altare delle convenienze, furbizie e interessi individuali e di bottega.
Persino il neo ‘segretario a tempo’, dopo un iniziale fuoco artificiale che faceva ben sperare, ho l’impressione che si sia spento.
Una chiave di svolta Franceschini l’ha data, attaccando a testa bassa forse di un aspetto che ‘buca il video’, ma ha solo speranza di contenere la sconfitta alle elezioni europee, impedendo a Berlusconi di stravincere e dilagare più di quanto non abbia già fatto, sempre per la presunzione dei leader avversi di essere dei lupi e non agnelli travestiti da lupi.
In tutte le democrazie occidentali, specie di lingua anglosassone, anche per la struttura bipartitica consolidata nel tempo, le campagne elettorali si conducono senza esclusione di colpi, è una lotta all’arma bianca alla caccia dell’ultimo voto, quello in più rispetto all’avversario.
Solo in Italia, facendo ridere a facendoci deridere all’estero, si è voluto fare campagna elettorale con uno stile garbato e pacato, che credo sia stata una strada mai battuta prima per ogni dove.
Anche Veltroni si è auto appeso al chiodo, spero che mediti veramente di andare in Africa a occuparsi dei problemi di quel continente ma senza alcuna investitura ufficiale come Prodi.
Una sinistra colta, elitaria, non trova più l’appoggio del mondo culturale e nemmeno quello delle forze lavorative, visto che in Veneto gli iscritti alla FION hanno votato Lega Nord !
Adesso vengo alla tua risposta diretta a me e ti chiedo se conosci bene la storia personale e lavorativa di Antonio Di Pietro, il quale è stato prima un emigrante, in Germania, poi è rientrato, ha studiato e si è laureato, ha vinto il concorso in polizia, laddove era un commissario, poi ha fatto il concorso in magistratura.
Ti domando: sentito mai parlar di “MANI PULITE” ? Chi ne è stato l’animatore, il motore infaticabile, l’emblema a livello internazionale, che tutto il mondo ci invidiava ?
Tutto il mondo eccetto noi italiani !
Sai, mi piacerebbe che tu infierissi, fallo senza problemi, metti Antonio Di Pietro (Tonino solo per chi lo apprezza, lo ammira e gli vuole bene) sulla graticola e vediamo i risultati.
Un po’ di umiltà farebbe bene a tutti, nessuno escluso !
Siccome hai fatto seguire da un punto esclamativo la parola poliziotto, mi chiedo perché ti stanno tanto antipatici i poliziotti e, credo, le forze di polizia nel suo insieme.
Bada che una mela marcia non fa marcio tutto il paniere che quando non viene tempestivamente rimossa.
Inoltre, per esperienza so che vi sono leader, capi di strutture amministrative e di aggregati sociali in genere che sono capaci di catalizzare la parte migliore degli esseri umani, altri invece che esaltano la parte peggiore, il lato oscuro della natura umana.
È questo che marca la differenza da un capo buono e uno cattivo.
Oggi quanto a capi siamo messi molto, ma molto male.
Ciao.

Luigi Morsello ha detto...

Caro Vincenzo Scavello, constato che anche lei esprime delle valutazioni su Antonio Di Pietro.
Anche lei fa delle valutazioni, del tutto legittime, su Antonio Di Pietro, limitatamente alla questione del referendum popolare.
Prima però fa un discreto elenco dei meriti di Antonio Di Pietro e dell’IdV, che condivido.
È evidente che lei è informato sui fatti, ma non suggerisce alcuna soluzione alternativa rispetto a quella dell’attuale legge elettorale, che consegna nelle mani di quattro segretari di partito l’elezione del parlamento nazionale, in cui il singolo parlamentare, non essendo eletto dal voto di preferenza. È anche nei fatti svincolato dal ‘vincolo di mandato’, per cui non rappresenta più i suoi elettori, ma il suo segretario di partito.
Come si esce da questo stallo ?
Un primo passo sarebbe il ritorno al precedente sistema elettorale,
il che spazzerebbe via una forza politica retrograda, egoista, becera e razzista qual è la Lega Nord.
Bisogno pur iniziare da quale parte.
E consideri anche che neanche il centro-sinistra, secondo e ultimo governo Prodi, ne volle sapere di modificare, sempre per interessi di bottega, questa volta di tutti quei partitelli, che oggi non hanno più rappresentanza in Parlamento.
Non stiamo messi proprio benissimo.

Cinzia ha detto...

Gent.mo Morsello
lei ha ragione, io a volte per cercare di essere breve, cosa che poco mi riesce, semplifico e do per scontate le analisi per giungere alle conclusioni, ma non creda che non faccia pratica anch'io di queste stesse analisi che lei ha voluto spiegare in dettaglio. Tanto che mi trovano in linea di massima concorde, ma non confutano la mia idea del bisogno di ricambio.
Il fatto che nessuno finora l'abbia praticato dà solo maggior valore alla mia tesi, mi sembra.

In quanto a Di Pietro, che lei giustamente difende, non era mia intenzione screditarlo, neanche dandogli del poliziotto, intendevo dire che è di certo un uomo scaltro, proprio in virtù del mestiere che ha svolto, e il suo curriculum (che conoscevo) lo conferma come io stessa l'ho descritto: una persona schietta che si è formata veramente sul campo e con le proprie capacità.
Ma, la prego, mi lasci insistere sul fatto che come politico ha dei limiti e anche sulla mia, del tutto personale, impressione che proprio questa sua scaltrezza può essere una qualità a rischio in un ambiente come quello parlamentare. Con questo non voglio dire che debba abbandonare la politica, non bisogna per forza giungere a fallimento per poi sparire in Africa (Veltroni) o nel paese di chissadove (Bertinotti), ma forse semplicemente permettere un naturale ricambio al ruolo leader per favorire il senso di partecipazione e responsabilità di ognuno, per evitare inutili identificazioni mediatiche e per almeno un'altra decina di motivi che sarebbe lungo elencare ma ognuno può facilmente immaginare. Tutta sostanza deleteria, a lungo andare, tendente al marcio.
In fine quello che conta in una pratica di buona politica sono le idee e i fatti non le persone, che invece dovrebbero essere solo strumento di istanze, permettendo al cittadino di interpretare il loro impegno come semplice servizio e non esercizio del potere.
Sarebbe un ottimo esempio, non crede anche lei?
Intendiamoci questo vale per tutti, ma considerando gli altri partiti ormai come pachidermi irremovibili e fossilizzati, da un partito nuovo come IdV, che vuole mettere nuove regole alla politica, mi aspetto qualcosa di più.
E le confesso che mi auguro anche che arrivi.
C'è tempo alle prossime politiche, vedremo.
A meno che non ci sarà prima un colpo di scena con il referendum, la delegittimazione del governo, nuove elezioni... e allora...
ci giocheremo un terno al lotto :-)

(L'ha letto l'articolo del pentito-fuoriuscito FI-PdL e prossimo alla resurrezione del new PLI, così detto P.Guzzanti, sui piani segreti del cavaliere?! Si diverta!)

ps Le confido a questo punto, smascherandomi davanti a tutti, che ho quasi 48 anni e se lei ravvede in me il modo di pensare di una donna giovanissima è solo perché probabilmente sono affetta, come molti della mia generazione, dalla sindrome di Peter Pan, ma non è grave, anche se comincio ad aver timore che sia cronica.

Anonimo ha detto...

l'Italia è oggi quello che appare fuori dal nostro paese :un paese bloccato nella sua evoluzione in ogni settore :nell'economia ,nella politica ,nella giustizia,nell'informazione ,nella capacità di compiere scelte importanti e positive per l'intero paese. Senza sminuire i meriti storici di Di Pietro come magistrato e senza sminuire ciò che di positivo ha fatto l'idv,come giustamente indicato nei post precedenti,occorre però chiederci cosa questo partito nato dalle ceneri di tangentopoli abbia fatto per togliere dalle sabbie mobili della vecchia politica italiana l'apparato della Giustizia e i suoi collegamenti con l'economia. I tribunali di sorveglianza italiani sembrano gestiti da tanti dott. Mabuse (riferimento al film di Friz Lang ) che scarcerano soggetti(da giusva fioravanti alla mambro ,da manfrin a quello che ha ammazzato il piccolo tommy o come l'ex "mostro" del circeo) che immediatamente dopo essere stati scarcerati commettono rapine o si dedicano allo spaccio di partite di droga precedentemente trattate da autorità ,riconosciute nel settore del narcotraffico, come il noto generale Ganzer . Per non parlare della gestione corrotta ed eversiva della P.A. che galoppa insieme all'integrazione dei sistemi informatici. Perchè un partito che ha fatto del terreno della Giustizia il suo vessillo non riesce a trovare una dimensione di democrazia interna e usare l'intelligenza dei suoi iscritti e simpatizzanti per incidere sulla qualità reale del sistema giustizia in Italia promuovendo la conoscenza critica del sistema giustizia , la conoscenza critica delle storture e deviazioni che lo marchiano?
l'Italia ha quattro regioni , Sicilia , Calabria, Campania e Puglia che esportano mafia e "colletti sporchi"di ogni tipo: risulta che da quando l'idv è nato la situazione nella nostra penisola sia migliorata? RISULTA CHE SI STIA FACENDO QUALCOSA PER RIDARE ALL'ITALIA UNA LEGGE ELETTORALE DEGNA DI UN PAESE CIVILE NONCHE'DEMOCRATICO?
Se qualcuno può rispondere lo ringrazio di cuore. Cristina

Luigi Morsello ha detto...

@ CINZIA. IO NON HO SVELATO PROPRIO NULLA, E' SCRITTO NEL TUO PROFILO LA TUA ETA', COM'E' SCRITTO NEL MIO.
DI PIETRO LA SCALTREZZA A CUI ACCENNI L'HA AVUTO IN RETAGGIO DALLA SUA ORIGINE CONTADINA.
SE PASSA IL REFERENDUM E SI TORNA ALLA LEGGE ELETTORALE PREESISTENTE (MI DEVO CORREGGERE) NON TORNANO LE PREFERENZE MENTRE IL PREMIO DI MAGGIORANZA ANDRA' A FAVORE DEL PARTITO CHE HA AVUTO LA MAGGIORANZA RELATIVA, SAREBBE IL PDL, UNA VERA CALAMITA'.
IL QUADRO POLITICO E' MOLTO CONFUSO PER UN AFFASTELLARSI DI ERRORI E DI OPPORTUNISMI ANCHE RIPROVEVOLI, ANZI, MOLTO RIPROVEVOLI.
ESISTE IN LETTERATURA UN CONCETTO CHE VIENE CHIAMATO "L'ALTERNATIVA DEL DIAVOLO". QUALUNQUE DECISIONE SI PRENDE SI FA DEL MALE, SI DEVE SOLO SCEGLIERE IL MALE MINORE E IO NON SO QUAL'E' IL MALE MINORE, FORTUNA CHE NON HO POTERE DECISORIO.
ANCORA OGGI DI PIETRO E' IL MIGLIORE ARGINE CONTRO IL DILAGARE DEL PDL, NEL SUO PARTITO NON VI SONO FIGURE CHE ABBIANO ANCHE SOLO UNA PARTE DEL SUO CARISMA.
IO SONO ISCRITTO ALL'IDV.
NON E' IL TUO MODO DI PENSARE CHE MI TI HA FATTO PENSARE AD UNA DONNA MOLTO GIOVANE, MA LA FOTO CHE HAI INSERITO NEL PROFILO.
P.S.: SCRIVO A STAMPATELLO SOLO PERCHE' STO FACENDO IL COMMENTO DIRETTAMENTE E LA MIA ATTUALE E TEMPORANEA POSTAZIONE MI RENDE DIFFICILE LA LETTURA.
IL PRECEDENTE COMMENTO L'HO FATTO IN WORD.
UN SALUTO CORDIALE.

Vincenzo Scavello ha detto...

Carissimo Luigi Morsello,

I miei suggerimenti, circa la proposta di una legge elettorale, risiedono nel contrario di quello che esiste adesso.

1) Io voglio scegliere il mio rappresentante in Parlamento: VOTO DI PREFERENZA;
2) Sono d'accordo con lo sbarramento a non più del 5%;
3) Il premio di maggioranza deve andare alla coalizione e non al Partito egemone.

Vorrei, davvero tanto, che si scongiurasse la possibilità, in un futuro non tanto remoto, che qualche moderno Caligola possa nominare, davvero, il suo cavallo Presidente, non in virtù dei suoi poteri di dittatore, bensì per i contenuti "democratici" di una Legge ... proposta, scritta, e votata in Parlamento e/o da una proposta referendaria.

Dimenticavo:

4) Sarebbero auspicabili le PRIMARIE dove TUTTI, anche io e Lei, possono avere la possibilità di proporsi.

Le primarie del PD sono state un'altra cosa.

Con stima e affetto

Luigi Morsello ha detto...

CARO VINCENZO SCAVELLO, VOGLIAMO LA STESSA COSA, MA COME OTTENERLA ? CON QUESTO PD IN CUI ANCHE FRANCESCHINI SI STA AMMOSCIANDO ? MAGARI GLI VIENE NEGATA LA NECESSARIA VISIBILITA', MA DI PIETRO SE LA GUADAGNA CON QUEL SUO LINGUAGGIO SINGOLARE E A MIO PARERE STUDIATO NEI MINIMI DETTAGLI, VEDI L'ULTIMA PUNTATA DI ANNO ZERO, PER ES.
SPERIAMO ...