«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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martedì 7 aprile 2009

Il barbone della stazione di Milano sarebbe stato assassinato dai poliziotti


da Corriere.it del 7 aprile 2009


Picchiarono a morte un clochard. Arrestati due agenti della Polfer. L’accusa è di omicidio: il pestaggio sarebbe avvenuto nel posto di polizia. L’autopsia: milza perforata da costola. I fatti il 6 settembre scorso in stazione centrale.

Milano - Due agenti della Polfer di Milano sono stati arrestati la scorsa settimana con l’accusa di omicidio: nel settembre scorso avrebbero picchiato a morte un clochard ospite del dormitorio di viale Ortles e frequentatore della Stazione Centrale.

Le indagini, condotte visionando anche i filmati delle telecamere, avrebbero accertato una vicenda diversa da quella messa a rapporto dai poliziotti.

Gli agenti, ora in carcere a Opera, avevano riferito di essere intervenuti attorno alle 20 del 6 settembre scorso per una discussione animata tra alcune persone davanti a una delle entrate laterali della Stazione Centrale, e di aver trovato Giuseppe Turrisi, 58 anni, originario di Agrigento, con qualche precedente, a terra in preda ai fumi dell’alcool.

Il gruppo dei clochard davanti alla Centrale è stato ripreso dalle telecamere.

Nessuna immagine delle telecamere della stazione mostra il pestaggio, che sarebbe avvenuto all’interno del posto di polizia.

La costola rotta - Le immagini mostrano un battibecco tra gli agenti e la vittima, che viene portata all’interno della stazione, dove si trova il posto di polizia.

Il clochard entra barcollando, ma quando esce è su una barella.

Secondo la ricostruzione fornita dai poliziotti, sentiti dal gip Zelante, l’uomo avrebbe estratto un coltello e tentato di colpirli.

Loro si sarebbero limitati a disarmarlo e ad ammanettarlo, per poi chiamare l’ambulanza, dal momento che continuava a lamentarsi per un forte dolore al petto.

Una versione che contrasta con quella dell’autopsia: la vittima ha evidenti segni da trauma sul corpo, in particolare una costola fratturata che gli aveva perforato la milza.

Le indagini hanno permesso di ricostruire il presunto pestaggio, che ha portato all’esecuzione di due ordini di custodia cautelare per gli agenti accusati di omicidio volontario.



29 commenti:

Daniele Muritano ha detto...

Senza parole...

Besugo ha detto...

Questo commento, non è un commento è una semplice constatazione.
Basta leggre ciò che è stato scritto nell'apello avverso la sentenza del G8 di Genova del 2001, overo come si legge nel blog http://toghe.blogspot.com/2009/04/g8-di-genova-la-procura-fa-appello-e.html :

Su 29 imputati, sedici sono stati assolti a novembre scorso dopo tre anni di processo e otto di indagini. Erano all’epoca dei fatti, e sono tutt’oggi, i massimi vertici della polizia. Chiudere gli occhi, accettare quella sentenza, accusano i pm, «avrebbe conseguenze assolutamente nocive sul piano istituzionale».
Quelle assoluzioni, in buona sostanza, creano un «precedente giuridico gravissimo»: quello per cui la polizia può sospendere il diritto, confondere le acque e far sparire le prove, fabbricarne addirittura di false, falsificare gli atti e farla franca.

Agli agenti della polfer e ad altri loro colleghi di bassa forza, bisogna suggerire di non effettuare azioni isolate, ma compierle unitamente ad alcuni noti dirigenti del copo, se vogliono sperare di farla franca. Altrimenti i casi singoli rischiano di essere trattati in modo imprevedibile.

I corpi di polizia non sono (normalmente) oltraggiati da manifestanti organizzati in pacifici cortei, ma dal comportamento di loro colleghi (fortunatamente ancora una minoranza)che si arrogano il diritto di sospendere i diritti costituzionali a loro discrezione.

Ciò che desta la mia perplesità, non è il fatto in sè, ma che la magistratura sia intervenuta, senza che, apparentemente, gli organi ispettivi del corpo di polizia, abbiano svolto indagine disciplinare all'interno della sezione di appartenenza degli attori del fatto.
Se questa malaugurata ipotesi fosse corretta, la luttuosa vicenda assumerebbe una conotazione molto, molto preoccupante.

Con riconoscenza e rispetto al quotidiano lavoro delle forze dell'ordine, colgo l'ocasione per porgere cordiali saluti

Stefano
Genova

bartolo ha detto...

Gentile Besugo,
figurati se i media fanno commenti sull'operato degli organi investigativi di uno stato di polizia. Troppo impegnati a commentare le gesta dei paralitici-disadattati-cialtroni. I quali, per lo stato di polizia, appunto, rappresentano l'unico pericolo per gli equilibri della convivenza civile internazionale.
Negli anni, essendo stato posizionato d'ufficio tra i paralitici-disadattati-cialtroni, ho cercato di capire il loro mondo che [affascina tanto gli stupidi ed i pecoroni (tra loro anche professori e intellettuali)] consente ai porci di alzarsi in piedi ed occupare le istituzioni al posto di coloro che dovrebbero correttamente occuparle attraverso, una scrupolosa selezione in quelle dove si accede per concorso e un ottimo sistema elettorale in quelle accessibili per consenso popolare. Non mi è mancato in tutti questi anni di comprendere che, tra i criminali istituzionali, tante persone oneste erano a conoscenza del sistema ed incapaci di denuncia. Hanno fatto bene? Prima credevo di no... alla luce di quanto successo (escludendo Forleo, de Magistris, Nuzzi, Verasani...) ad Apicella... mi trovo costretto a dire di si. Ma non perché quest'ultimi sono eroi e loro non lo erano bensì, denunciare in tempi non sospetti equivarrebbe a farsi internare per gravi turbe psichiche.

Anonimo ha detto...

Io sono semplicemente SCHIFATO!!

Non ne passa una senza che si scopra qualche "onesto" funzionario di polizia esser non diverso da chi dovrebbe contrastare.
Ci dimentichiamo che siamo in Italia: la Uno Bianca (ancora oggi se ne sa pochissimo in ordine alle reali motivazioni e agli appoggi dei fratelli Salvi), i continui depistaggi ad opera di funzionari dell'intelligence di carbinieri e guardia di finanza sulle "varie" stragi (tutti reintegrati dopo la condanna), alti ufficiali delle forze armate con la tesserina (sennò non si fa carriera) o senza tessara tanto è d'obbligo il peculato e laconcussione (Speciale è solo la punta dell'iceberg del malcostume nelle ff.aa.), e chi più ne ha più ne metta..

Sono stufo di questo paese di (pochi) burattinai e (molti) burattini

Cinzia ha detto...

Se è vero che il precedente giuridico si trasforma in qualche modo in un riferimento che può far legge, eccoci qui, basta leggere le sentenze che fanno da precedente ad episodi di questo genere.
Devo fare i nomi? Non credo che la vostra memoria sia così labile.
Certo la polfer, per mio ricordo, non si era ancora spinta su questa china, ma c'è sempre una prima volta che fa da battesimo inziatico e questo è un buon momento storico per essere impuniti.
O meglio, non ci sono momenti storici migliori di altri.
Ai servitori in divisa del potere tutto è permesso anche se non tutto è concesso, una volta fatto va coperto a compenso delle concessioni non avute.
Qualsiasi divisa.
Quattro soldi di stipendio, pochi mezzi, poche gratificazioni e riconoscimenti, ma sfogo dei bassi istinti quello sì. Almeno quello.
Per tenere buono il cane lo si aizza contro il gatto e il cane, scemo, crede che il gatto sia il suo nemico, mentre il suo vero nemico è l'uomo che lo sfrutta e lo schiavizza.
Il cane è giustificato, è un animale non ha abbastanza intelligenza per sviluppare il discernimento, altrimenti quanti padroni finirebbero all'ospedale!!!
Ma gli uomini che si lasciano schiavizzare il cervello ce l'hanno una responsabilità?
Vigili urbani: Giorgiana Masi.
Polizia e Carabinieri: non basta il tempo per elencare i morti ammazzati e tutte le vittime degli abusi (alle 15 devo essere al lavoro!) e se ne cito solo alcune offenderei la memoria di altre.
Forse manca la forestale, ma chissà magari non sono abbastanza informata e poi c'è sempre tempo per inserirsi nel buio della Storia.

Laura ha detto...

Scusate se non è molto in tema ma devo segnalarlo, il disgusto me lo impone:

http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRdxRA

Anonimo ha detto...

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4061

Besugo ha detto...

TUTTO IL MONDO E' PAESE

Come picchiare un uomo con le mani in tasca (come Ian Tomlinson) e vivere felici e contenti.

Dopo qualche minuto, quel disgraziato di Ian Tomilson è deceduto per "infarto".

died at the London G20 protest


NO COMMENT

Stefano
Genova

Cinzia ha detto...

Ma sentite questo che ci racconta...
che covo di serpenti 'sto PDL!!!

I PIANI SEGRETI DI BERLUSCONI

"Inutile dire che noi -(ma NOI chi?!!)- ci batteremo affinché tutto ciò non accada e che non si instauri una riforma costituzionale cesarista mascherata. Ma saranno anni di dura battaglia per la difesa della democrazia parlamentare."

Ecco come chiude l'articolo.
Certo che se la dobbiamo affidare a lui la difesa della democrazia stiamo freschi!!!
... o cotti?!!!
Andate, andate a scoprire chi è l'autore e poi ditemi che ne pensate della genetica!

Anonimo ha detto...

la legge non deve guardare in faccia a nessuno ..... senza distinzione fra morti di fame, peones, persone "normali", politici, poliziotti e magistrati.
Se può servire inveire contro la polizia (polizia nel senso più ampio del termine)e sfogare un po' di frusrtrazioni personali .... ben venga.
Non commettiamo però l'onore di attribuire responsabilità precise ad una massa generalizzata di persone e servitori dello Stato che credono in ciò che fanno e si comportano coerentemente con il senso del proprio ruolo.
Si farebbe un torto ai poliziotti onesti, ai politici onesti, ai magistrati onesti.
Un magistrato ha diretto le indagini ...... altri poliziotti le hanno svolte ed hanno arrestato i loro colleghi.
E chi ha lavorato in trasparenza ed onestà è giusto che venga disprezzato?
Se non è possibile differenziare in modo più sfaccettato le proprie prospettive, conviene percorrere un percorso ancora più facile ....... andare allo stadio e scannarsi con la tifoseria avversaria..... lì c'è solo da scegliere se stare dalla parte della tifoseria A o quella B, e poi darsele di santa ragione senza farsi troppi problemi.
Davide (poliziotto)

Besugo ha detto...

Gentile Davide (Poliziotto), come semplice fruitore di questo BLOG, La ringrazio per aver dedicato il suo commento a questo interessante argomento.
Colgo l'occasione per porgere i miei migliori uguri di Buona Pasqua a Lei, alla sua Famiglia ed a tutti i suoi colleghi, con particolare riferimento a coloro che inqueste festività pasquali operano per la nostra sicurezza.

Porgo solamente una osservazione, ovvero nel suo post non ho trovato la parola "cittadino/i" e ciò mi ha sensibilmente turbato. Forse, posso meglio motivare il mio turbamento su tale argomento, riportando un articolo di Fabio Gabrielli.

http://www.lifegate.it/essere/articolo.php?id_articolo=381

L'uomo cittadino del mondo

Una straordinaria massima di Democrito mostra come fosse già presente in lui una visione cosmopolitica: "Ogni paese della terra è aperto all'uomo saggio: perché la patria dell'uomo virtuoso è l'intero universo."

Altrettanto eloquente, a questo proposito, risulta Seneca:
"La filosofia non respinge nessuno e non fa speciali scelte: splende per tutti."

E in modo ancora più incisivo:
"La natura ci produce fratelli generandoci dagli stessi elementi e destinati agli stessi fini. Essa pose in noi un sentimento di reciproco amore con cui ci ha fatto socievoli...Teniamo sempre presente questo concetto, che siamo nati per vivere in società. E la nostra società umana è proprio simile ad una volta di pietre, che non cade proprio perché le pietre opponendosi l'una all'altra si sostengono a vicenda e quindi sostengono la volta."

Ma Seneca si spinge ancora più in là, arrivando a sostenere che dobbiamo rispondere con il bene anche nei confronti di coloro che ci hanno fatto del male.

"È ben poca cosa - aggiunge il filosofo - non fare il male a chi dovresti fare del bene! ".

Dalla lettura di queste splendide testimonianze l'uomo d'oggi dovrebbe comprendere come la virtù e la saggezza consistano nell'aprirsi all'altro, visto contemporaneamente come diverso, per razza o visione del mondo, e identico a noi stessi: siamo tutti accomunati dall'appartenenza alla medesima stirpe, quella della ragione e del cuore.
É vero che la paura dell'ignoto, e, quindi, del diverso, accompagna da sempre l'uomo, è una componente strutturale del suo "stare nel mondo."

Tuttavia a questo non deve conseguire una chiusura nella propria comunità: l'arcipelago uomo è costituito da innumerevoli isole.

La vita di questo arcipelago va coltivata con la dottrina della fratellanza e della ragione.
Certo, una ragione vigile, attenta alle eventuali deviazioni distruttive dell'altro, ma, comunque, sempre disponibile alla fiducia.

Essere cittadini del mondo, in definitiva, significa proprio questo: non fredda globalizzazione, bensì caldo "sfregamento di anime", difesa ragionevole della propria identità storica e culturale, ma anche disponibilità ad ascoltare voci e volti diversi, in un autentico confronto mirato alla conservazione di quell'arcipelago di cui abbiamo parlato.

Buona Pasqua a tutti i frequentatori del BLOG ed in particolare alla comunità della redazione.

Buona Pasqua a "siu"

Stefano
Genova

Cinzia ha detto...

Oh... finalmente caro Davide!
Lei è il benvenuto, almeno per me.
Era da tempo che avrei voluto sentire il commento di un poliziotto. Mi permetta di essere cordiale con lei e lo faccio proprio con il cuore, mi creda.
Io lo so perfettamente che non si può generalizzare e non sono così stupida da pensare che tutti i servitori dello stato siano da mettere sullo stesso piano (Genchi docet, ma non è l'unico, ed io ero sotto la questura di Roma a difenderlo), ma lei onestamente deve riconoscere che quello che io cito nel mio commento è verità.
Fa bene a difendere la sua posizione di onesto poliziotto, ma non faccia del corporativismo come fanno quasi tutti i suoi colleghi, almeno pubblicamente.
Conosce l'ambiente e sa meglio di me che quello che ho detto è vero. La prego resti tra noi, dica la sua e soprattutto denunci il marcio, anche se lo farà anonimamente le farà comunque onore. Grazie

Francy274 ha detto...

Onore agli Uomini che sanno fare il Loro dovere con coscienza, qualunque sia l'attività che svolgono.
Non si può per questo tacere davanti a certe oscenità, per timore di offendere le persone corrette che operano nello stesso ambiente.Nell'articolo si parla di "due poliziotti", non dell'intero corpo di Polizia, e si parla di chi li ha smascherati. Mi perdoni Davide ma la Sua "arringa" è fuori "tema".
Come tutti, sa bene che alcune persone non sono degne d'indossare le divise, e meritano perciò d'essere denunciate,inquisite e spogliate del simbolo di sicurezza che la "divisa" rappresenta per ogni cittadino. Mon a caso siete tenuti a salvare anche la vita del più incallito dei delinquenti.
Un saluto e Buona Pasqua a tutti.

Anonimo ha detto...

Mi scuso per avere omesso il termine "cittadino", ma il termine "persone normali" pur nella sua semplificazione,ho ritenuto rendesse meglio l'idea. Evidentemente non è stato così.
Probabilmente se avessi scritto diversamente,cioè "cittadino" si sarebbe potuto solelvare l'obiezione sul perchè escludere un extracomunitario, regolare o non, o semplice "non-cittadino". E ci sarebbero stati dei buoni motivi per farlo e per sentirsi amareggiati e discriminati rispetto ai "cittadini".
Non voglio togliere nulla della dotta dissertazione,..... ma nel concreto .... la legge è uguale per tutti, anche per i non-cittadini.
Davide

bartolo ha detto...

Beh...Cinzia, le previsioni di Guzzanti sono verosimili. Questo non lo affranca di essere stato un "servo" di B; ed ancora, se si ritrova soltanto oggi ad elaborare queste analisi, ciò è possibile solo perché è prevalsa l'amore filiale a quella padronale.
Mai dimenticare che i "servi" sono molto più pericolosi e reazionari dei padroni: B docet!

salvatore d'urso ha detto...

Bruxelles, lavoratori della Fiat
bloccano dirigenti in un autosalone

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/vandali-banchiere/fiat-belgio/fiat-belgio.html

siu ha detto...

Grazie, Stefano, tanti auguri di buona Pasqua anche a te; alla Redazione, mai abbastanza amata e ringraziata, e a TUTTI gli amici di questo fondamentale, insostituibile blog.
siu

Gennaro Giugliano ha detto...

http://ilparafulmine.blogspot.com/2009/04/interventi-di-de-magistris-ad-annozero.html

Gli interventi di Luigi De Magistris ad Annozero del 09/04/2009

Buona Pasqua a tutti anche se un po in anticipo

Gennaro

Besugo ha detto...

Cortese Davide, sono mortificato, non ritengo di dover accettare le Sue scuse.

Ma debbo pregarla di accettare le mie doverose scuse.

Quando si diventa vecchi, si rischia facilmente di commettere il peccato di “saccenza”.

Confidando nella Sua comprensione, colgo l’occasione per porgere fraterni saluti.

Stefano
Genova

salvatore d'urso ha detto...

Speciale Giustizia

Speciale Giustizia di Sergio Scandura: presentazione di "Colletti Sporchi" (Rizzoli), libro di Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli all'aula magna della facoltà palermitana di giurisprudenza il 7 marzo 2009. Interventi di: Enzo D'Antona, caporedattore de La Repubblica ed. Palermo - Giorgio Bongiovanni, direttore di Antimafiaduemila - Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto di Palermo - Antonio Di Matteo, sostituto procuratore di Palermo - Antonio Ingroia, procuratore aggiunto Palermo - Luca Tescaroli, sostituto procuratore Roma

http://www.radioradicale.it/scheda/276443/speciale-giustizia

salvatore d'urso ha detto...

Il ritorno del principe

http://www.youtube.com/watch?v=xfhY6ystNCU&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=mqt-Esp1rVw&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=VK7z3vQaytk&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=YGUkVj3twGw&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=GGDR9z51XDI&feature=related

bartolo ha detto...

Dopo la morte il silenzio, l'attesa...!
Questa non è una Pasqua di auguri consueti bensì, di Speranza!
Si spera che ogni "sfollato" possa trovare il suo nido in una Villa Certosa.
Ed anche io spero. Spero che B nel suo slancio di generosità voglia concedere anche a me una sua Villa, affinché possa trascorre i prossimi tre anni.
Buona Silenziosa Pasqua, alla Redazione ed a tutti i lettori.
bartolo

salvatore d'urso ha detto...

Accolto il ricorso di Gioacchino Genchi

http://www.antimafiaduemila.com/index.php?option=com_content&task=view&id=14790&Itemid=78

salvatore d'urso ha detto...

Alla protezione civile sanno

http://www.byoblu.com/post/2009/04/10/Alla-protezione-civile-sanno.aspx

salvatore d'urso ha detto...

Pinatto ''No'' al ricorso: via dalla magistratura



10 aprile 2009
Roma. Edi Pinatto non indosserà più la toga. Lo ha deciso la Cassazione che, a sezioni unite civili, ha rigettato il ricorso del magistrato contro la sentenza con cui, lo scorso luglio, il Csm gli aveva inflitto la durissima sanzione ...



... disciplinare della rimozione dall'ordine giudiziario, alla luce dei suoi ripetuti ritardi, fino ad 8 anni, nel deposito di alcune sentenze. Tra queste, quella del processo «Grande Oriente» di cui Pinatto si era occupato quando rivestiva le funzioni di giudice a Gela (poi era passato a Milano come pm): a seguito del mancato deposito delle motivazioni del verdetto, alcuni boss mafiosi condannati vennero scarcerati. Già in passato, Pinatto era stato condannato per due volte dalla disciplinare di Palazzo dei Marescialli per la sua lentezza con la sanzione della perdita di anzianità. I suoi ritardi sono stati anche oggetto di un processo penale.

salvatore d'urso ha detto...

Mafia: indagato cognato procuratore Palermo

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/14782/48/

salvatore d'urso ha detto...

Cassazione: per una sentenza 8 anni, non giustificabili i ritardi del giudice


9 aprile 2009
Non sono in alcun modo "giustificabili" i ritardi - anche di sette, otto anni - accumulati, nel depositare sentenze ...






... sulla mafia, dall'ex giudice Edi Pinatto che, così facendo, "ha provocato nella pubblica opinione una assoluta caduta di stima sulla sua persona gettando discredito anche sul prestigio della magistratura tutta". Lo sottolinea la Cassazione - sentenza 8615 - nelle motivazioni depositate oggi con le quali rende noto perché, lo scorso dieci marzo, ha confermato la rimozione dall'ordine giudiziario del giudice che, con la sua lentezza, ha provocato la scarcerazione di pericolosi mafiosi di Gela per decorrenza termini. In un caso il ritardo ha causato persino la prescrizione del reato. In particolare la Suprema Corte ha confermato il verdetto con il quale il Consiglio superiore della magistratura, il sette luglio 2008, aveva cacciato Pinatto. I giudici di Piazza Cavour ricordano anche che, sempre a causa del ritardo nei depositi, a Pinatto - trasferito dalla Sicilia a Milano - erano già state inflitte due sanzioni che si sono rivelate "inutili" dal momento che il magistrato ha continuato nella sua condotta "non scusabile" specie in una "materia sensibile cone la mafia"

salvatore d'urso ha detto...

Il Pd esclude Crocetta dalle sue liste alle Europee

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/14700/78/

Cinzia ha detto...

INFORMAZIONE
Olga Lumia lascia la vice direzione di Agrigentoweb.it:
"Non c'è libertà di opinione"
Lunedì 06 Aprile 2009 23:17

Dopo qualche settimana dalla nomina Olga Lumia lascia la vice direzione di agrigentoweb.it.

Le dimissioni improvvise della giornalista agrigentina scaturiscono da polemiche sorte nella redazione in seguito alla pubblicazione di un link sulla bacheca privata di Facebook. Qualcuno della redazione, a quanto pare, non ha tollerato la pubblicazione di un vecchio articolo de La Repubblica su un politico agrigentino vicino a Silvio Berlusconi.

“Sono stata ampiamente rimproverata da quelli di Agrigentoweb per quello che avevo pubblicato – si sfoga Olga Lumia sulla bacheca del gruppo dei giornalisti agrigentini su Facebook -. Nella mia bacheca di Facebook avevo condiviso un link su un vecchio pezzo de La Repubblica, che aveva come oggetto un politico. Ho cercato di spiegare – racconta - che la bacheca di FB è come casa mia: ci posso fare quello che voglio. Ma loro niente, non sentivano ragioni. Ci sono state infatti delle persone che letto il mio link, mi hanno accusato agli editori e direttori di Agrigentoweb gridando allo scandalo. Dopo varie telefonate con la redazione del quotidiano on-line e dopo una mia lettera di scuse (volevo infatti scusarmi per averli messi, mio malgrado a disagio) pensavo che la cosa fosse finita lì. Non era vero. Con un pezzo in prima, firmato dal direttore, sono stata accusata – continua Olga Lumia - di attaccare il premier e i suoi uomini e sono stata volgarmente definita ‘cavallino rampante che fa cri cri’. A questo punto, non mi restava altro che fuggire da un simile ambiente. Un ambiente dove non c'è libertà di opinione, pensiero e parola. Dove ti controllano anche per ciò che fai in privato. Mi sono dimessa – conclude - per scappare a gambe levate da una situazione insostenibile”.

La giornalista Olga Lumia ha già ricevuto la solidarietà di alcuni colleghi. Intanto Agrigentoweb.it ha già nominato il nuovo vice del direttore Lelio Castaldo, è il giornalista professionista Fabio Marchese Ragona.

Questo l'articolo incriminato:

Il bacio pericoloso di Alfano

Questo l'articolo di commento alla notizia e la famosa foto:

MAFIA E POLITICA. Impazza su facebook il bacio pericoloso del ministro Alfano

Buon divertimento(!?!) e...
BUONA PASQUA A TUTTI
Amici e nemici