«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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lunedì 17 novembre 2008

"Sembrava una macelleria messicana"


da La Repubblica del 13 giugno 2007

Genova - “Sembrava una macelleria messicana”: è con queste parole che Michelangelo Fournier, all’epoca del G8 del 2001 a Genova vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, descrive quello che vide al momento dell’irruzione nella scuola Diaz.

Una descrizione ben diversa da quella che Fournier, uno dei 28 poliziotti imputati per la vicenda, fornì inizialmente.

“Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza”, ha confessato oggi in aula a Genova, rispondendo alle domande del pm Francesco Cardona Albini.

Nelle dichiarazioni rese inizialmente da Fournier ai pubblici ministeri Zucca e Cardona Albini, il poliziotto aveva raccontato di aver trovato a terra persone già ferite e non pestaggi ancora in atto.

“Arrivato al primo piano dell’istituto – ha detto – ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana”.

“Sono rimasto terrorizzato e basito – ha spiegato – quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: ‘basta basta’ e cacciai via i poliziotti che picchiavano”, ha raccontato ancora Fournier.

Sollecitato dalle domande del Pm Cardona Albini, ha aggiunto: “Intorno alla ragazza per terra c’erano dei grumi che sul momento mi sembrarono materia cerebrale. Ho ordinato per radio ai miei uomini di uscire subito dalla scuola e di chiamare le ambulanze”.

Fournier ha poi raccontato di aver assistito la ragazza ferita fino all’arrivo dei militi con l’aiuto di un’altra manifestante che aveva con sé una cassetta di pronto soccorso.

“Ho invitato però la giovane – ha raccontato – a non muovere la ragazza ferita perché per me la ragazza stava morendo”.

Fournier però ha anche cercato di ridimensionare in parte le responsabilità dei poliziotti: “Sicuramente nella scuola c’erano persone che hanno fatto resistenza, issato barricate, per cui non mi sento di dare la patente di santità a tutti gli occupanti dell’istituto”.

“Non posso escludere in modo assoluto che qualche agente del mio reparto abbia picchiato”, ha detto ancora.

In merito poi all’episodio del vice questore Troiani, il poliziotto che avrebbe portato le due bottiglie molotov nella scuola, come prova a carico dei 93 no global, poi arrestati, Fournier ha raccontato di aver visto il collega vicino alla camionetta con addosso il casco del Reparto Mobile di Roma.

“Casco e cinturone del nostro reparto – ha spiegato – erano stati distribuiti in occasione del G8 anche ad altri reparti mobili”.

45 commenti:

Anonimo ha detto...

solo degli esaltati insani di mente magari chimicamente alterati fascistoidi possono compiere atti del genere un po di antidoping ogni qualche mese non ci starebbe male.

Korsaro

Luigi Morsello ha detto...

Ciò che è grave è il proscioglimento dei vertici della Polizia di Stato, sono stati condannati solo gli esecutori materiali, da bravi capri espiatori.
A mio giudizio è impensabile che gli operativi arrivassero a tal punto senza alcuna copertura politico-istituzionale.
Anche adesso vi sono già e nuovamente eccessi, come se il vento girando a destra avesse nuovamente attizzato comportamenti discutibili.
Lo abbiamo visto con le proteste e le manifestazioni degli studenti, universitari sopratutto.

Cinzia ha detto...

...antidoping?! futuribile...
nel frattempo ce li teniamo così:
passato, presente e prossimo futuro

http://lanuovaenergia.blogspot.com/2008/11/genova-2001-noi-ceravamo.html

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=22346

http://altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=84274&mode=thread&order=0&thold=0

...ma che sentenza riusciranno mai a scrivere... ingegneri della parola, altro che giudici!

Mauro ha detto...

A proposito di giornalismo "reticente" riporto di seguito la parte di una lettera, sul G8 inviata a varie testate , pubblicata solo dalla Gazzetta del Mezzogiorno di Bari (il 31 luglio 2001) intitolata "Polizia allo sbaraglio"; il mio titolo era, "L'ordine" democratico sconfitto dall' "anarchia" (L'efficaca efficienza del disordine).

["Egregio direttore, il min. Scajola passa dai riflettori di "Sogno di mezza estate" (Rai-1del 16 u.s., musica, moda, vip, fuochi d'artificio,...) alla realtà noir di Genova: oggetto di giudizi pesanti, impietosi da parte dei cugini d'oltralpe... "Polizia da paesi sudamericani"... "cileni", per D'Alema. I tragici fatti del G8 contrassegnano una débàcle "globale" della democrazia (di facciata) e della politica economica, di mercato (della Wto) che la impone. A cui si aggiunge il fallimento dell'Ordine Costituito con le discutibili repressioni: violente, peggiori di quelle dei Black Block che hanno spaccato "cose" seguendo degli "ideali". Le forze dell'ordine sono state mandate allo sbaraglio per spaccare "teste" di innocenti, rei di ribellarsi a ingiustizie e disuguaglianze planetarie (e local: pensioni che vanno da 700mila a 70milioni al mese...). Il bilancio derivante dalla scarsa preparazione è disastroso: oltre alla città trasfigurata vi è l'immagine, il volto dell'Italia sfigurata.....".]

A parte Scajola, uscito dal rotto della cuffia , vorrei porre all'attenzione una frase che la diceva lunga (foriera) su gli sviluppi processuali. Il pm F. Lalla alle domande incalzanti sui responsabili diretti rispondeva che era impossibile identificarli perché i volti erano coperti...non sapeva che sotto la naja veniva punita tutta la compagnia/batteria... sino a quando si facevano i nomi?!!! Strano poi che il poliziotto de "la pallottola spuntata" che ha "estinto(re)" Giuliani poi sia stato candidato (arruolato) tra le fila di Fini.
Memoria e verità da (già?) cancellare...come presagiva Leonardo Sciascia ...che aveva scarsa fiducia delle aule giudiziarie...infatti il processo di Genova si voleva in un luogo ampio, un teatro. Mauro C.

Anonimo ha detto...

Mi risulta che la sentenza con le motivazioni sarà depositata fra alcuni mesi, mentre ad oggi sia
stato emesso solo un dispositivo.
Significa che le indagini sono appena cominciate?

Anonimo ha detto...

in relazione al commento del Sig. Luigi Morsello del 17 novembre 2008 23.57, mi risulta che della sentenza esista solo il dispositivo, mentre per le motivazioni e le ulteriori indagini dovremo aspettare ancora un pò. Se così fosse non le sembrerebbe prematuro, per quanto le conclusioni cui auspichiamo siano un rarefatto "arcobaleno oltre le nuvole", parlare di capri espiatori?

Gennaro ha detto...

Mi sembra sia più corretto aspettare le motivazioni della sentenza prima di esprimersi con leggerezza e superficialità su questa delicata vicenda e non escluderei che nelle motivazioni potessero esser fatti i nomi anche dei mandanti oltre che quelli conosciuti degli esecutori materiali. bisogna ricordarsi che in ambito militare si ricevono degli ordini da superiori,per cui ritengo del tutto impossibile qualsiasi iniziativa intrapresa materialmente senza aver avuto dei precisi ordini dai vertici di chi all'epoca dei fatti operava nelle rispettive sedi militari e di polizia

Anonimo ha detto...

Esempio 1: "Anche adesso vi sono già e nuovamente eccessi, come se il vento girando a destra avesse nuovamente attizzato comportamenti discutibili".

Esempio 2: "magari chimicamente alterati fascistoidi"

Esempio 3: "Strano poi che il poliziotto de "la pallottola spuntata" che ha "estinto(re)" Giuliani poi sia stato candidato (arruolato) tra le fila di Fini".

... poi dicono che sono io ad essere politicamente orientato !

Luigi Morsello ha detto...

Sì, effettivamente è un po' eccessivo parlare di 'capri espiatori', anche se l'espressione significa "qualcuno a cui è attribuita tutta la responsabilità di malefatte, errori o eventi negativi e deve subirne le conseguenze ed espiarne la colpa".
Chiamiamoli gli unici, per ora, responsabili.
Preciso che per 40 anni ho lavorato quasi a contatto di gomito con le forze di polizia, essendo stato per altrettanti anni un direttore di carcere, credo di essere stato un 'addetto ai lavori'.

Cinzia ha detto...

Ma che vuol dire politicamente orientato?!
Io non ho capito!
Penso, m'informo, cerco le notizie, gli approfondimenti, indago la storia passata e le sue similitudini con il presente, mi costruisco un'opinione, alfine.
Può essere sbagliata.
E' sempre discutibile.
Può essere anche di qualcun'altro.
Non ho mica l'esclusiva.
La mia opinione non vale perché qualcuno iscritto ad un partito la sostiene?
oltretutto so (tutti sappiamo) perfettamente che la sostiene solo a parole, perché ai fatti il politico orientato se ne sbatte della verità.
Bè, la mia opinione non vale perché un politico cretino e orientato si permette di cavalcarla a suo comodo fino a sfiancarla per abbandonarla poi nel primo dimenticatoio a disposizione?
Così oltre il danno pure la beffa!
Eh,nO!!!
Sapete che penso?
che bisogna proprio finirla con questa storia del politicamente orientato, la rimestate come un minestrone senza sapere che ci bolle dentro.
Siamo tornati al brodo primordiale, niente più distinzioni, tutto uguale, né destra né sinistra, né rosso né nero. Tutto grigio, informe, senza più contenuti.
No, io la minestra me la faccio da sola e le opinioni pure, e come me credo tutti in questo blog cercano con fatica di avere opinioni proprie su fatti di cui veniamo, oltretutto, informati in modo a dir poco discutibile dai media.
E allora?!
Avere un'opinione vuol dire prendere una posizione, perché la si è ritenuta giusta e degna di essere difesa con argomenti. Punto.
Se ne può... se ne deve parlare, confrontandosi sui fatti, quelli che si riesce ad acquisire e a portare nella discussione, ma anche sulle idee. Perché dentro le opinioni non ci sono solo fatti ma anche idee e avere delle idee non è un delitto, bisogna solo essere pronti e onestamente disponibili a discuterne.

Scusate ma... quando ci vuole...

Anonimo ha detto...

"Se ne può... se ne deve parlare, confrontandosi sui fatti, quelli che si riesce ad acquisire e a portare nella discussione, ma anche sulle idee. Perché dentro le opinioni non ci sono solo fatti ma anche idee e avere delle idee non è un delitto, bisogna solo essere pronti e onestamente disponibili a discuterne".

E' esattamente quello che sostengo anch'io.

Cinzia ha detto...

E allora? qual è il problema!
Che gli episodi del g8 siano stati una mattanza è evidente, che siano stati programmati pure, che non siano stati perpetrati inneggiando al comunismo, anche.
Cosa ci trova di tanto fazioso nelle affermazioni che riporta nel suo commento precedente.
Sono politicamente orientate, e allora?
anche se fosse non mi sembrano né strumentali né strumentalizzate.
Sono fatti correlati da idee oppure anche solo idee che si avvalgono dei fatti, ma di certo non sono menzogne inventate o idee senza fondamento.
Qual è il problema, me lo spieghi con parole sue, si stupirà del fatto che riesco anche a capire!

E poi scusate, ma se non si è capito ci tengo ad aggiungere un altro concetto chiarificatore:

Io non sono dell'opinione che non posso schierarmi positivamente nei confronti di un'idea(le) per paura di ritrovarmi vicino a gente che non ne è degna, come dice lo stimabilissimo dott.Lima.
Perché se così fosse non sarebbe un bel dirsi cattolici per poi ritrovarsi fianco a fianco, non con Cristo, ma con i suoi divulgatori che hanno ucciso milioni di persone su tutto il pianeta!!!
Io che Craxi si sia definito socialista me ne frego! Se lui fosse stato davvero socialista non avrebbe mai fatto ciò che tutti sappiamo.
Così come non posso tener conto del fatto che per oltre 500 anni la chiesa cattolica ha imposto la propria supremazia spirituale con la violenza, eliminando fisicamente ogni oppositore dalle zone sotto la sua influenza politica (e mettendocene altrettanti per chiedere pubblicamente scusa), per giudicare un credente che oggi venga da me a parlare della sua fede in Cristo.
Che dite calza o è troppo azzardato?!
...e non scherzo affatto, né coi fanti né coi santi!!!

Io credo nella coscienza e nella responsabilità individuale quindi posso e voglio definirmi in un orientamento di sinistra e senza vergogna, perché io non ho nulla di cui vergognarmi.
Non per questo mi sognerei mai di votare qualcuno che si definisce di sinistra e ai fatti non lo è.
Spero che sia chiaro.

Anonimo ha detto...

Brava Cinzia!!!
...io, senza vergogna, sono orientato a destra!
Ma, piuttosto che accompagnarmi a qualunque degli attuali leaders politici, di questo schieramento, preferisco te!
...sempre se non sarai tu a vergognarti di un destrorso!
Un Caro Saluto
b

Anonimo ha detto...

"Qual è il problema, me lo spieghi con parole sue, si stupirà del fatto che riesco anche a capire!"

Non c'è alcun problema, infatti !

E' solo la conferma della mia tesi, che qui scrivono molte persone "politicamente orientate".

Potrei aggiungere: "anzi, orientatissime"

Punto e basta.

Cinzia ha detto...

Già solo che io non sono il dio Shiva, quindi non sono molte persone ma solo io, e basta!

Anonimo ha detto...

A me pare che si stia parlando di fatti: accertati, analizzati e valutati per lungo tempo sino ad arrivare ad una sentenza di condanna (monca...e, motivazione a parte, quel che conta è che la c.d. "catena di comando, e regia", almeno per il 1° grado - 7 anni? - ne esce indenne).
Invece si tenta di nenare il can per l'aia e ci si attacca alle "idee e opinioni" (preconcetti frutto di "orientamento"...o di fatti documentati?) per "disorientare"?
O peggio, riguardo all'esempio N°3, di negarne l'evidenza...
(Si sappia che quella frase è estrapolata da un articolo intitolato, "D'Alema, i giudici e i poliziotti maneschi", pubblicato su un quotidiano regionale, 2-3 anni fa, di un' "Isola non più felice ma Fenice", e che ora, assieme al giornale dell' altro capoluogo, intimiditi da querele di un ex senatore di An ed ex del Csm - si dice di almeno 40...al punto da "trascurare" la sua città, di cui è sindaco, che è scalata di 20 punti sull'ecosostenibilità? - non possono più scrivere di connivenze losche...traffico di rifiuti tossici,usura e mafia...come risulta dalla Dia, ma che l'ex prefetto e il sott.rio Nitto Palma ritengono essere sotto controllo?)

Ieri sera persino una trasmissione di una rete televisiva - diciamo - di suo "orientamento", dopo aver fatto rivedere i filmati ha espresso delusione sull'esito processuale (anche le Iene avrebbero voluto addentare i "capi...bastone"?).

Da WIKIPEDIA...Il 26 settembre 2005, durante l'udienza del processo contro i No Global, Placanica si avvale della facoltà di non rispondere (concessagli, pur essendo chiamato come testimone e non come indagato, in quanto la sua posizione per la morte di Carlo Giuliani non era ancora stata archiviata in via definitiva). Si ipotizzò che la sua scelta, contraria a quanto annunciato, potesse essere motivata da una possibile candidatura per Alleanza Nazionale in relazione ad un congresso della quale aveva assistito pochi giorni prima dell'udienza [14].

Placanica nel 2006 aveva annunciato la propria candidatura alle elezioni comunali del maggio 2006, con Alleanza Nazionale[18] (di cui si dichiarò sostenitore ed elettore), per poi candidarsi nella lista civica "Catanzaro con Sergio Abramo", consigliere regionale del centrodestra. [19].

Nel novembre 2006, Placanica ha rilasciato una intervista al quotidiano Calabria Ora[21] [22][23]

Nell'intervista Placanica ricostruisce il clima di tensione di quei giorni:


«I superiori ci dicevano di stare attenti, ci raccontavano che ci avrebbero tirato le sacche di sangue infetto. Ci dicevano di attacchi terroristici. La sensazione era come se dovessimo andare in guerra»
(Mario Placanica)

...la reazione dei colleghi alla morte di Giuliani fu di compiacimento « Mi dissero benvenuto tra gli assassini ... Dicevano: "Morte sua vita mia", cantavano canzoni. Hanno fatto una canzone anche su Carlo Giuliani »
(Mario Placanica)

« [avevo sparato] Tre volte al poligono e non ti dico i risultati, non ne ho preso uno. Non ero buono con la pistola anche per questo mi hanno mandato al battaglione. Alle stazioni mandano quelli più bravi, gli altri vanno nei battaglioni. »
(Mario Placanica)

« Mi hanno mandato dalla dottoressa ..... Secondo me avevano già deciso di congedarmi. Con la dottoressa ci eravamo già visti a Villa Bianca. Io ero andato perché prendevo delle gocce per dormire. Lei invece, senza visitarmi, mi ha fatto prendere l'Aldol. Dormivo venti ore al giorno, mi ha rovinato, non me lo doveva dare. »
(Mario Placanica)

« Una commissione di inchiesta sul G8 di Genova? Ben venga, sarebbe l'occasione per fare luce su quello che è accaduto quel giorno. »
(Mario Placanica)

« Il 20 luglio da me è venuto il capo del Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica: lui mi ha rovinato, invece di aggiustarmi mi ha rovinato... perché da quel giorno sono stato pedinato mattina e sera... sempre, perché a me quella cosa mi ha dato problemi psicologici e mi ha reso più nervoso, più ansioso »
(Mario Placanica)

« Io mi sono sentito male a vedere tutte quelle cose... tutte quelle ragazze prese a botte, tutti pieni di sangue... non sai quante lacrime ho buttato perché ho visto femmine sfondate, capi spaccati »
(Mario Placanica)

« Andare a rischiare la vita per lo Stato, sono contento proprio, e se mi succedesse di nuovo, farei la stessa cosa »
(Mario Placanica)........
Mark Twain direbbe, fatti e cifre. :-)

Anonimo ha detto...

All'anonimo delle 20,57, come a tutti gli "impegnati": guardate che non mi dovete combattere, in quanto sono come il 50% circa degli elettori inglesi: non ho alcuna "FEDE" politica, e me ne vanto, perché non sono SERVO di nessuno !

Ed uno dei motivi è che non mi sentirei rappresentato da rozzi IGNORANTI quali la maggioranza degli eletti, la maggioranza dei sindaci, degli assessori, la maggioranza dei politici tutti, di qualsiasi "colore" siano !

Ricordo infine sommessamente che oggi non si bruciano più gli eretici, né, tantomeno ... i miscredenti !

Cinzia ha detto...

Posso dichiarare in tutta sincerità che l'onestà d'intenti si dimostra nel fatto che io non sapessi fino ad ora che b fosse di destra e la cosa più bella sapete qual è... che in tanti mesi di frequentazione telematica non me lo sono mai neanche chiesto quale fosse il suo orientamento politico.
Continuo a leggere i suoi interventi su questo blog e anche se non posso essere sempre d'accordo con lui non ho mai sentito il bisogno di etichettarlo in una determinata posizione politica.
Vi confesso che per quanto io soffra di carenza d'autostima in questo momento sono molto fiera di me e soddisfatta di ritrovarmi tra esseri umani (...e non caporali!).
Stimo b esattamente come prima e sono felice che lui non mi privi della sua stima solo perché ho dichiarato apertamente le mie posizioni politiche.
Questo credo sia civiltà, coscienza e semplice senso del bene comune. Tutto qui.
Un cibo naturale, per vivere sani e in armonia, senza inutili tensioni e insane acidità di stomaco.
Sembra tanto facile eppure è così complicato, ma perché?! :(

voglio ringraziare l'anonimo delle 20.57 per aver riportato alcuni stralci dei fatti avvenuti, sempre ammesso che ce ne fosse ancora bisogno, dal momento che se ne può leggere ovunque e a vari livelli d'approfondimento senza che cambi la sostanza dell'accaduto.

Anonimo ha detto...

Per Anonimo (23.23),
Certo che sei proprio come Cinzia: soffri di carenza d'autostima!
Succede soltanto ai sinistrorsi e agli apolitici. Il punto di forza di noi destrorsi, invece, è proprio l'autostima: siamo certi del nostro Super Ego!
b

Anonimo ha detto...

Caro "b", tu ti dichiari "di destra".

Ora, ti domando, semplicemente, cosa vuole dire, oggi, essere "di destra":

1) Sei un nostalgico del Duce ?
2) Sei un "fan" del libero mercato, un "servo" di Confindustria ?

Perché altre interpretazioni non ne vedo. Tra l'altro, come vedi, sono interpretazioni molto confliggenti tra loro.

Per quanto mi riguarda, facendomi "schifo" l'idea che debba comandare soltanto chi ha più soldi, e però constatando la pochezza da un lato ovvero il radicalismo dall'altro lato della sinistra, focalizzata solo nel salvataggio, spesso immeritato, di alcune categorie e/o in idee falsamente "libertarie" o "pannelliane", preferisco non dare il mio voto ad alcuno.

In realtà, come appare evidentissimo, tu NON SEMBRI PROPRIO "di destra", né in un senso, né nell'alro !

Oppure, se lo sei, è perché magari (è solo un'astratta ipotesi, sia chiaro, non ti offendere ...) hai qualche "amico" di destra, vale a dire della c.d. destra "professionale" ... gli ex- DC e gli ex-MSI che tanti FAVORI dispensavano e dispensano tuttora, specie nel pubblico impiego e specie al Sud.

Nel qual caso, sarebbe evidentissimo perché Cinzia non se ne sia accorta.

Sarebbe altrettanto evidentissimo perché tu neppure conosca cosa vuol dire "autostima". E cosa vuol dire LIBERTA'.

Il tutto in astratta ipotesi, naturalmente.

"Che cos'è la destra ... cos'è la sinistra" (G. Gaber).

P.S. - Non so se abbia un Super-Ego. Certamente, però, non lo annullo nella devozione SERVILE di un "CAPO", chiunque esso sia !

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo (14.36),
se ti puo far piacere, hai capito bene: non sono di dx! Ma è vero anche che mi sento di provare un odio indescrivibile verso tutte le sx del mondo! Quindi, quando tu asserisci che questo Blog è di sx, mi offendi moltissimo!
Con simpatia.
b

giovanni ha detto...

io penso che il comportamento della polizia alla scuola Diaz sia pienamente giustificato in quanto la polizia ha dovuto fare i conti con gente pesantemente armata e pericolosa in grado di cagionare gravi danni all'ordine pubblico.

Tutto il resto è demagogia

Cinzia ha detto...

Non voglio assolutamente commentare il suo commento...
non spetta me farlo.
Vorrei solo precisare...

"Nel qual caso, sarebbe evidentissimo perché Cinzia non se ne sia accorta."

non è che non me ne sono accorta, ma che non me lo sono chiesta.
Tra le due cose io vedo una forse sottile ma sostanziale differenza.
Non accorgermene può voler dire una mia disattenzione o una buona capacità di b nella dissimulazione (ammesso che b sia interessato a dissimulare il suo essere di destra),
mentre non essermelo mai chiesta può solo voler dire che non mi sono posta il problema e che b nemmeno se lo sia mai posto finora (altrimenti avrebbe potuto dichiararsi prima con la stessa semplicità con cui lo ha fatto ora).
Mi sembra evidente che la questione non si è posta perché ai fini del dialogo non è rilevante.
Le motivazioni che spingono b a dichiararsi di destra non riguardano il dialogo sino al momento in cui non vanno ad inficiarlo e questo non è mai accaduto fino ad oggi, quindi, per me, il resto è aria fritta.

Vittorio Ferraro ha detto...

Caro Giovanni, quello che affermi non è affatto vero. La verità (sia processuale che storica) è che quei ragazzi sono stati "gratuitamente" massacrati.

Leggeremo le motivazioni della sentenza; e solo allora daremo un giudizio più compiuto.

Anonimo ha detto...

Tralasciando il troll di Giovanni delle 12.00, ammesso che non sia una battuta (nel qual caso sorrido amaramente e chiedo scusa), penso che il punto sia più o meno quello espresso da Cinzia: anch'io non mi sono mai chiesta di che orientamento politico siano le persone che scrivono qui, tranne quelle che lo fanno pesare fin dal primo post. E sono d'accordo sul fatto che sia la cosa migliore per una discussione corretta, utile, come questo blog cerca di fare.

Il fatto che secondo uno degli Anonimi qui sopra (non è che per favore potete scegliervi un nick a caso? Così, tanto per una maggiore facilità di lettura) in questo blog scrivano molte persone politicamente orientate è verissimo. Ed è un'informazione semplicemente inutile. Che poteva risparmiarsi.
Non significa proprio nulla, è inconcludente.
Primo perché non è detto che le molte persone politicamente orientate che scrivono qui siano tutte orientate nella stessa direzione, dato che non molti esprimono uan dichiarazione d'intenti o si descrivono prima di discutere di fatti concreti non possiamo sapere quante pendono di qua e quante di là.
Poi se ce n'è molte di orientate ce n'è anche molte di disorientate, nel senso di "non orientate" politicamente. Chi le conta? Gli Anonimi (sacrosanto restarlo, per carità) non mettono nemmeno un nick per riconoscimento tra un commento e l'altro (così tra l'altro si può anche sempre dire "no, ma non l'ho scritta io quella cosa!" se si incassano critiche troppo feroci, anche se gli onesti non lo fanno), figurarsi se si soffermano a scrivere l'orientamento politico (o meno) prima di commentare. Che ripeto: non ha senso.
Perché non è che uno di destra debba avere per forza certe opinioni e uno di sinistra certe altre, sennò la Redazione inserisce un post e i commenti potrebbero essere: Anonimo 1: "io sto a destra", Anonimo 2: "io a sinistra", ecc. Una sorta di sondaggio: pro o contro?
Alla faccia del dialogo, della discussione e del confronto costruttivi, del ragionamento, delle idee, ecc.

Infine: lei non è orientato e ne va fiero. Sinceramente non so cosa ci sia da andarne fieri, come non capisco perché uno orientato dovrebbe essere fiero.
Io sono fiera quando riesco a fare qualcosa di buono, non quando mi accorgo di aver indossato una maglietta blu, rossa o bianca. Non sono fiera perché sono donna, né perché sono mora, né perché sono veneziana.
Sono fiera perché faccio, penso, capisco...

Posso capire l'antipatia per gli attuali rappresentanti della classe politica (nemmeno io mi riconosco in quelli che dovrebbero essere i miei rappresentanti) ma ciò non significa che io non possa avere delle idee che si avvicinano a quelle pure, piene di ideali e utopia che tanto la destra quanto la sinistra delle origini -a livello di intenzioni- avevano, in mezzo a tante altre convinzioni che magari non condivido.

Silvia.

Anonimo ha detto...

Prima "b" si dichiara "destrorso", poi, il giorno seguente, dice che non è di destra ... mah, mi sembra quantomeno poco attendibile. Giudicate voi, per me il "caso" è chiuso :)

Anonimo ha detto...

"Infine: lei non è orientato e ne va fiero. Sinceramente non so cosa ci sia da andarne fieri"

Glielo spiego in breve, gentile Silvia: sono fiero di non aver VENDUTO me stesso ad alcuno, né per un piatto di lenticchie, né per favori più consistenti !

Mauro ha detto...

Cinzia: " voglio ringraziare l'anonimo delle 20.57 per aver riportato alcuni stralci dei fatti avvenuti, sempre ammesso che ce ne fosse ancora bisogno, dal momento che se ne può leggere ovunque e a vari livelli d'approfondimento senza che cambi la sostanza dell'accaduto".
Come vedi c'è sempre qualche Giovanni..."delle bande nere" che ne "ha bisogno"...per non dimenticare! La memoria, antica e recente, di questi è labile? Mauro C.

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo (18.20.),
Come prima cosa revoco la simpatia che ti ho manifestato ieri!
Seconda, oggi, un noto quotidiano meridionale da risalto alla notizia che il presidente del Consiglio regionale calabrese ha deciso di rendere pubbliche le prove del concorso per 170 posti di dipendenti da assumere alle dipendenze dello stesso Consiglio. Ecco, vedi, non so perché ti ho accomunato all'onorevole Bova; egli, infatti, dopo aver piazzato nella pubblica amministrazione calabrese il 70% delle risorse umane che rendono conto direttamente a lui del loro operato, adesso si scopre trasparente. Dopo tutto il comunismo è caduto le cifre cosiddette bulgare del 90% non si raggiungono più.
Non sono O.T. e che tu ribadisci troppo di non avere e volere padroni. Un po come i mariti meridionali che dopo aver preso sonore legnate dalle mogli, per rassicurare i vicini del trambusto, escono sulla veranda e dicono "quando ci vogliono... si debbono dare" facendo intende che sono stati loro a picchiare la moglie.
b

Anonimo ha detto...

Anch'io sono fiera di non aver venduto me stessa a nessuno mai, ma questo non significa che io non possa essere orientata in un senso o nell'altro.

Se sono orientata lo sono per convinzioni mie, personali e più documentate che posso, e nulla mi vieta di esserlo riguardo ogni singolo argomento della vita, e non sempre sarò nella stessa direzione, ma un orientamento ce l'ho. A seconda degli argomenti è quello che ritengo più consono.
Poi per certi altri argomenti non ho orientamento.
Ma i miei orientamenti riguardano la cieca obbedienza a questo o quello, men che meno il sostegno indiscriminato a chicchessia. Non prendo per oro colato nemmeno ciò che mi riferiscono le persone a me più vicine e gli affetti più cari, o quelle di cui mi fido maggiormente, figuriamoci i politici.

E mai in tutta la mia vita ho adottato o adotterò alcuna idea, alcun ideale, alcun pensiero in cambio di alcunché.

Per questo sono fiera, e nonostante questo sono comunque orientata.

Ripeto dunque la domanda: perché essere fieri di non avere alcun orientamento? Sono due cose distinte, non vanno insieme.
O vogliamo essere fieri di vagare nell'universo casualmente come una particella qualsiasi di materia, senza avere né idee né ideali (orientamento), per il gusto di poter dire -quando qualcuno sbaglia e viene criticato- "io non sto con quello lì"?

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa, ma nella fretta ho dimenticato la firma al mio post precedente, anche se penso si sia capito che sono stata io a scrivere.

Silvia.

Anonimo ha detto...

Non ho mai detto di non avere un orientamento "ideale" in materia politica, in senso lato: solo che non le ho in materia "partitica", nel senso che non mi riconosco in alcuno dei partiti oggi presenti in parlamento e fuori dallo stesso.

Per un semplice motivo: perché qualsiasi partito sceglierete, dovrete prestare atto di obbedienza ai suoi "leaders".

A Berlusconi da una parte, come a Veltroni-D'Alema dall'altra. A Bertinotti come a Diliberto. A Pannella come a Di Pietro (sic !).

E poi, scusate, siete mai stati in un Consiglio Comunale o in una Giunta e avete mai sperimentato l'ignoranza e la volgarità della maggior parte degli amministratori ?

Sono, nella loro maggior parte, dei perfetti ignoranti! Posssono avere macchinoni, possono avere ville, ma restano dei cafoni. Direi, anzi, che la loro agiatezza è direttamente proporzionale alla loro ignoranza.

A differenza del dopoguerra, quando negli enti locali e negli enti pubblici in generale entravano molte persone davvero colte e preparate, oggi basta vedere come vestono e come parlano gli amministratori per farsi un' idea del loro livello culturale.

E questo è solo uno dei motivi che mi allontana dalla politica "partitica". Un altro è che non mi va di prestarmi alle lottizzazioni e al mercato dei voti, né in veste di "venditore" né in quella di "acquirente".

Ma il vero motivo è che, semplicemente, non mi va di obbedire a chi è soltanto un furbo, ignorante, carrierista politico. Uno che, se non avesse scelto quella strada, oggi sarebbe a pulire i marciapiedi, nella migliore delle ipotesi. Preferisco obbedire alla mia coscienza. E ne pago volentieri, per libera scelta, le conseguenze.

Anonimo ha detto...

A "b": mi dispiace, ho tanti amici meridionali, ma non sono meridionale, né di origine, né tantomeno di carattere, almeno di "quel" carattere macchiettistico e offensivo che descrivi tu. Comprendo che la cosa ti sembri inverosimile, specie se hai passato gli "anta", ma ti assicuro che è così, e se ho ribadito la mia indipendenza forse l'ho fatto per evidenziare implicitamente chi non sembra averne alcuna.

Anonimo ha detto...

Benissimo, quindi non è vero che il nostro Anonimo va fiero di non avere orientamento, è stato un lapsus. Va solo fiero di non essere né iscritto né elettore o sostenitore di alcuno dei (marcissimi) partiti esistenti ad oggi in Italia.
Benissimo.
E perché gli altri che scrivono su questo blog devono essere diversi?
Anche loro (io pure) sono orientati ma non verso questi (marcissimi) partiti.
Perché allora scrivere (se non aveva motivazione, se non voleva portare a conclusioni pregiudiziali, perché l'ha scritto?) "è la conferma della mia tesi, qui scrivono persone orientatissime"?

Tra l'altro dedotto non da dichiarazioni d'intenti o di parte o espressione di pregiudizi riconoscibili, ma da dichiarazioni che mettono in relazioni fatti realmente accaduti e sotto gli occhi di tutti, traendone conclusioni personali (magari non condivisibili) ma pur sempre non pregiudiziali!

Silvia.

Anonimo ha detto...

Perché, gentile Silvia, le dichiarazioni che alcuni fanno su questo forum sembrano appartenere a precisi e ben determinati schieramenti ideologico-partitici anziché a libere idee. Può darsi che sia una coincidenza. Lasciatemi il dubbio, però.

Anonimo ha detto...

Lungi da me avere l'arroganza di avere risposte certe da dare a chicchessia, su un argomento qualsiasi.
Comunque dal momento che le persone orientatissime che scrivono su questo blog sono accompagnate da altre orientatissime in senso opposto, e da altre disorientate... e dal momento che si è per ovvia natura portati a scrivere più facilmente laddove si trovano idee condivise anziché sforzarsi di sostenere una discussione con qualcuno che l'ha già iniziata e va in senso completamente opposto, ritengo in ogni caso inutile e leggermente offensiva quella constatazione.
Non offensiva nei miei confronti, sia chiaro (mi ci vuole ben altro), ma di tutte le persone che si sforzano qui di discutere per costruire qualcosa, da qualunque parte (anche politica) provengano, in primis nei confronti della Redazione che da subito ha fugato ogni dubbio sulla faziosità sua e dei commenti che autorizza, ribadendo anche con una certa ridondanza che qui non si scrivono e non si accettano (pre)giudizi di parte, ma solo discussioni argomentate.

Ad ogni modo è solo la mia opinione, spero di non averla offesa a mia volta.

Silvia.

Cinzia ha detto...

Io invece credo che lei se vuole continuare a dialogare qui tra noi il dubbio se lo debba proprio levare, non perché glielo dico io ma semplicemente per rispetto a tutte quelle persone che qui, in questo blog, si esprimono liberamente manifestando a volte un orientamento d'ideali ma senza aver mai dichiarato appartenenze o schiavitù a chicchessia. La lettura interpretativa che lei fa dei commenti degli altri non è degna delle sue dichiarazioni d'intenti. Se vuole essere rispettato come uomo libero che esprime libere opinioni dia agli altri lo stesso rispetto che chiede per se.
Se vuole contestare le dichiarazioni di qualcuno lo faccia pure, ma pesando la sostanza e il merito di ciò che viene detto e non quello che lei prefigura esserci dentro o dietro, a destra o a sinistra attaccando etichette scelte nel suo immaginario. In questo spazio virtuale non ci si conosce a fondo e si dà credito alle affermazioni degli altri se sorrette da argomenti, oppure se ne può chieder conto, ma non mi sembra giusto ciò che lei fa quando suppone appartenenze o favori cucendo giudizi alla cieca per poi ritagliare per se stesso il ruolo del puro.
Se questi sono gli esempi che hanno scatenato i suoi fastidi:

Esempio 1: "Anche adesso vi sono già e nuovamente eccessi, come se il vento girando a destra avesse nuovamente attizzato comportamenti discutibili".

Esempio 2: "magari chimicamente alterati fascistoidi"

Esempio 3: "Strano poi che il poliziotto de "la pallottola spuntata" che ha "estinto(re)" Giuliani poi sia stato candidato (arruolato) tra le fila di Fini".

Parliamone. Se davvero lei pensa che bisogna essere ciecamente e servilmente orientati per pensare queste cose: Parliamone.
Punto per punto.
Se vuole avere la cortesia di farmi notare una menzogna in queste affermazioni gliene sarò grata. Certo ognuno ha il suo stile per dire ciò che vuole dire, ma bugie io non ne vedo, e lei?!

Persino l'esempio 2, che potrebbe sembrare solo un giudizio, in realtà si basa sulle testimonianze raccolte sui fatti del g8, dal momento che non pochi dei "poliziotti picchiatori" durante il raid della Diaz e i pestaggi di Bolzaneto, inneggiavano al duce e persino al nazismo e ai campi di concentramento. Va da sé che definirli fascistoidi non è solo lecito ma un atto di ulteriore e più approfondita analisi che non si ferma alle apparenze, cogliendo negli aguzzini (posso chiamarli così o pecco di appartenenza?) non tanto un vero e proprio orientamento politico quanto la volontà da parte di costoro di sfruttare l'aspetto violento, e oppositivo nei confronti della piazza, di tale orientamento, avendo già a loro volta etichettato i manifestanti come "disobbedienti"(e non pacifisti) e di "sinistra". Alla luce di questa analisi il termine fascistoidi e non fascisti a me sembra decisamente più azzeccato. Altrimenti, ad onor del vero, si sarebbe potuto definirli, usando le loro stesse espressioni, semplicemente fascisti e basta senza paura di offendere nessuno. Ammesso che ci si ricordi ancora che il nostro è uno stato dichiaratamente antifascista, sa com'è, qui da noi l'unico riciclaggio che funziona è quello della spazzatura politica, non si sa mai, domani piazza Venezia potremmo ritrovarci a chiamarla piazza degli antichi figli della lupa!!!

Anonimo ha detto...

La questione che invece solleverei in via pregiudiziale è perché non possa avere dei dubbi, ossia perché debba credere necessariamente, a priori.

Queste non sono verità di Fede! E anche se lo fossero, non sarei egualmente tenuto a credere. A maggior ragione nel nostro caso.

Nello specifico, gentile Cinzia, non contesto il Suo diritto di far Sue le affermazioni che ha riportato. Mi permetta, però, di non condividerle affatto, sia nella forma, sia nella sostanza.

Mi permetta anche di dire, volta per volta, perché non le condivido, senza scandalizzarsi troppo né evocare, a modo di giustificazione, "duci" morti e sepolti da oltre sessant'anni!

Se Le interessa saperlo, non le condivido perché mi sembrano "slogans" politici di posizioni faziose e ben determinate che non mi sono mai appartenute, per motivi che ho già esposto a sufficienza e che non voglio ripetere.

In breve, siccome non contesto affatto il Suo diritto di dire quello che vuole, purché nei limiti di legge, mi usi la cortesia di fare altrettanto con me. Al limite, mi ignori.

La ringrazio.

Anonimo ha detto...

Comunque nessuno le vieta di avere i dubbi che vuole, stiamo solo parlando di avere rispetto degli altri che si sforzano di scrivere qui. Lei nel suo intimo può credere ciò che preferisce, ma venirlo a dire come se fosse vero è un'altra cosa.
Potrebbe dire "quel commento mi sembra composto di slogan invece che di ragionamenti", ecco che l'autore potrebbe pure essere invogliato a spiegare se è davvero così o quali sono i ragionamenti che l'hanno portato a scrivere così.

Dire "questo blog è fatto da/ci scrivono persone orientatissime" se lo lasci dire, è offensivo. Perché al pari di ciò che lei contesta sembra uno slogan politico, senza né argomentazioni né deduzioni: senza offesa, ma sembra Berlusconi che parla delle toghe rosse!

Silvia.

Anonimo ha detto...

"...ma sembra Berlusconi che parla delle toghe rosse!"

E' legittimo che Lei lo dica, gentile Silvia, com'è legittimo che io lo neghi e dica, per contro, che ad essere "orientata" è Lei.

Il mondo è bello perché è vario :)

Anonimo ha detto...

Beh, ma il mio era ironico, volutamente plasmato sul suo modo di scrivere, altrimenti l'avrei scritto prima!

:)

Anonimo ha detto...

Beh, ma il mio era ironico, volutamente plasmato sul suo modo di scrivere, altrimenti l'avrei scritto prima!

:)

Silvia.

ps: chiudiamola qui, sembra una polemica alquanto sterile se portata troppo avanti, in fin dei conti le ho già detto che non ho l'arroganza di fugarle ogni dubbio. Non ho mai detto io che lei non può pensarla in un certo modo o non può dire qualcosa, ho solo fatto presente che dire certe cose facendole passare per vere mi sembra offensivo. Poi lei è libero di dirle ugualmente, e di offendere (se inconsciamente).

Anonimo ha detto...

Gentile Silvia,
un vecchio saggio dopo essersi arreso alle scorrerie di un irrequieto fanciullo, si accorse di non poter più fare a meno dei suoi capricci! Ti prego di non contraddire più l'Anonimo! Già ha invitato Cinzia ad ignorarlo, non vorrei che abbandonasse questo Blog frequentato da saggi "sinistri"!
b

Anonimo ha detto...

La chiudo qui e,se proprio ci tiene, Le lascio l'ultima parola.

Pensi pure ciò che vuole e dica ciò che vuole, anche che offendo le persone, sia pur inconsciamente.

Come vuole Lei.

Distinti saluti.

Luigi Morsello ha detto...

Bartolo, i nostri antenati, i latini, lasciarono una massima , facile facile, che recita: "est modus in rebus", è di Orazio e tradotta vuol dire:"C'è una misura nelle cose".
Bisogna evitare gli eccessi.
Tu l'hai, a mio modestissimo giudizio, oltrepassata, incartandoti in una discussione con Silvia.
Una volta Felice Lima mi rimproverò per il tono che io usavo proprio con te, che mi sembra lo stesso tono che tu hai usato con Silvia.
Se non è così ti chiedo scusa fin d'ora.