«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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martedì 1 aprile 2008

“C’era un complotto contro la Forleo”


Versione stampabile


di Antonio Massari
(Giornalista)


da La Stampa dell’1 aprile 2008

Indagati a Potenza due P.M. e un tenente dei carabinieri.
«L’accordo segreto: la denunciamo, così le diamo una lezione».

Volevano «dare una lezione» a Clementina Forleo.

E con questo «solo fine», due P.M. e un tenente dei carabinieri, «concordavano» di denunciarla pianificando il testo, i tempi e le modalità della denuncia.

Su questa ipotesi di reato sta investigando il pm di Potenza, Cristina Correale, che ha iscritto nel registro degli indagati due pm, Alberto Santacatterina e Antonio Negro, e il tenente dei carabinieri Pasquale Ferrari.

La vicenda risale all’agosto 2007 e s’incardina nelle indagini sulle minacce ricevute, dai genitori del gip di Milano, Clementina Forleo, poco prima della loro morte, avvenuta il 25 agosto 2005 per incidente stradale.

La Forleo denunciò le minacce e furono avviate indagini che, però, avrebbero subito ritardi e omissioni.

Omissioni – relative alla mancata acquisizione di alcuni tabulati telefonici – che la Forleo aveva denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi.

E non solo.

Il gip di Milano, questa estate, ribadì le accuse dinanzi al Csm.

Di lì a poco fu querelata dall’ufficiale dei carabinieri.

Sosteneva che la Forleo, al telefono, gli aveva detto: «Dovrebbe vergognarsi di indossare la divisa».

Ed è proprio su questa denuncia, che il pm di Potenza, Cristina Correale, punta il dito: i due pm e l’ufficiale dei carabinieri – scrive il pm – «al solo fine di “dare una lezione” alla dottoressa Forleo», «concordavano tra loro il testo di una denuncia», «esponendo una versione dei fatti diversa da quanto sarebbe accaduto nella conversazione telefonica».

Secondo l’accusa, i due pm, «inducevano il tenente Ferrari a sporgere la querela» e «stabilivano che la denuncia avrebbe dovuto essere presentata nel periodo feriale», ovvero nel periodo in cui era di turno il pm Negro, «per far sì che il predetto (Negro, ndr) venisse designato titolare del procedimento».

Ma le accuse vanno anche oltre.

E confermano quanto aveva affermato la Forleo in merito all’acquisizione dei tabulati: «Santacatterina e Ferrari – scrive la pm Cristina Correale – indebitamente omettevano di curare l’effettiva acquisizione dei tabulati telefonici».

Infine, nella richiesta di archiviazione, il pm Santacatterina, «attestava falsamente» sia di «aver acquisito ed esaminato» alcuni tabulati telefonici, sia che «non sarebbero emerse telefonate utili alle indagini».

In merito alla vicenda, la gip di Milano, disse in tv, durante la trasmissione Annozero: «Sono stata vittima di tentativi di delegittimazione e discredito da parte di soggetti istituzionali, che non appartengono al mio ufficio, e anche da appartenenti alle forze dell’ordine».

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I delitti contestati dalla Procura della Repubblica di Potenza agli indagati, ai quali è stato notificato un invito a comparire che vale anche come informazione di garanzia, sono:

- nei confronti dei magistrati Alberto Sattacaterina e Antonio Negro e dell’ufficiale dei carabinieri Pasquale Ferrari, quello di abuso d’ufficio in concorso fra loro, in danno di Clementina Forleo;

- nei confronti del magistrato Alberto Sattacaterina e del tenente Pasquale Ferrari, quello di omissione di atti d’ufficio;

- nei confronti del magistrato Alberto Sattacaterina, quello di Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Manca quel particolare, secondo me, di non poco conto, che fu chiesto alla Dr:ssa Forleo, di ritirare la sua denuncia, e lei rispose:"Non ci penso nemmeno".
E sappiamo per quali fatti "inquietanti" La Dr:ssa Forleo attendeva legittimi chiarimenti. La morte dei suoi genitori in circostanze sospette e molto lontane da Milano.
La notte della Repubblica, il buio della "democrazia".
Alessandra

Annalisa ha detto...

Copio dall’ANSA una notizia di poco fa.
2008-04-01 15:24
FORLEO: GIP RICUSA CONSIGLIERE
Ora la decisione del Csm slitta al 15 aprile
(ANSA)- ROMA, 1 APR - Con un'iniziativa senza precedenti il gip di Milano Clementina Forleo ha ricusato la vice presidente della I Commissione del Csm Letizia Vacca. E la Commissione, che avrebbe dovuto decidere oggi se proporre al plenum il suo trasferimento d'ufficio per incompatibilità oppure l'archiviazione del fascicolo a suo carico, ha rinviato il voto al 15 aprile prossimo, affidando intanto all'Ufficio Studi di Palazzo dei Marescialli il compito di mettere a punto un parere.

Francesca ha detto...

Nel silenzio assordante di tutti quelli che avrebbero dovuto parlare, e' stata costretta lei ad un atto che un po' di buon senso e spirito delle istituzioni avrebbero dovuto suggerire alla Prof.ssa Vacca : l'astensione.

I fattidi oggi e quelli di ieri (la notizia della decisione del Dott. Scotti) scuoteranno finalmente l'Associazione Nazionale Magistrati?

E le coscienze di tanti magistrati con il cuore nella legge e la coscienza protesa al diritto ai diritti?

Aspettiamo fiduciosi, perche' non possiamo, no, rassegnarsi ad una deriva dello stato di diritto come quella che stiamo vivendo.

Raffaele Simonetti ha detto...

(1) Andando (oggi) sulla rassegna stampa della Camera nella sezione "RICERCA ARCHIVIO" e fornendo come parametro di ricerca la parola "Forleo" si ottengono 2 risultati, in data di ieri.
Ripetendo la ricerca con la stessa parola ma limitatamente al periodo 26-27 ottobre 2007 (cioè all'indomani della partecipazione alla puntata di "Anno Zero") si ottengono 8 risultati.
(2) Inserendo in Google "Forleo" non compaiono i due recenti articoli ma altri del 2005, 2007 o del 13 marzo 2008.
(3) Sulle homepage di Corriere e Repubblica non mi pare di aver notato nulla; mentre ci si aspetterebbe che, visto lo scalpore sollevato dalla sola denuncia, almeno altrettanto dovrebbe averne lo scoprire che appare fondata e riferita a soggetti precisi.

Vorrà dire qualcosa tutto questo ?

Mi sembra che oramai la cosiddetta "informazione" sia pesantemente inquinata - e non per secondare il pubblico ma dolosamente - dal modello dei programmi-spazzatura (Grande Fratello, Amici, Stranamore) dove non interessa tanto chi dei contendendi abbia ragione ma gli insulti che si scambiano.

Anonimo ha detto...

Il buio della repubblica avviene anche perche a volte cavalchiamo il cavallo sbagliati

Ivana Barletti (poliziotto a Crotone)

Anonimo ha detto...

La stessa Tv di potere spazzatura che la Forleo e Santoro con la loro scandalosa FICTION melodrammatica hano permesso, quindi per favore prima di tutto cercate di dire la verità: Sul corriere la notizia è DECISAMENTE comparsa per tutta la mattinata (proprio era la prima), repubblica non so, non lo leggo, poi.. qualcuno di voi che paragone Forleo a Falcone sa chi è Negro, il giovane PM che è ora accusato di no naver avuto cura delle attenzioni della Forleo? Qualcuno sa che ha lavorato contro la peggiore delle mafie in calabria per anni? Qualcuno sa che si occupa di reati penali su bambini? Qualcuno sa.. cosa ha fatto la Forleo? Quindi quando parlate di TV spazzatura metteteci anche la FICTION con la versione dei fatti di QUALCUNO che conosce solo alcune carte e alcune verità
tutto qui...

vi prego .. smettiamola di dire **** come per gli UFO

mari tascinira ha detto...

Il buio di questa repubblica è oggi illuminato da un "razzo segnaletico" che illumina a giorno la notte che è piombata sulla repubblica italiana.L'episodio del pentito di mafia Giuseppe Gagliandro è di quelle che solo la fantasia della mafia del Brenta poteva escogitare. Lì erano falsi finanzieri ,falsi carabinieri e falsi poliziotti che per compiere truffe e rapine si camuffavano da appartenenti alle forze dell'ordine, qui sono veri carabinieri ,veri marescialli ,veri colonnelli della finanza che si camuffano da scorta presidenziale ,complici e guardiaspalle del pentito di mafia per consentirgli di divenire imprenditore di successo e mettere a segno ,per conto dei padrini,una serie di colpi imprenditoriali-economico-finanziari alla luce del sole e con il sostegno delle presidenze del consiglio succedutesi nei due ultimi governi che tramite il consigliere Danilo Rocca Bonino consentivano la distribuzione di fidi bancari a tutti i "sostenitori" del cosidetto ex mafioso. L'italia come la Colombia ,dove i criminali dei cartelli della droga sono divenuti rispettati uomini d'affari protetti dalle forze dell'ordine? Nell'articolo di De Feo si legge che quando la polizia giudiziaria stava per bloccare il pentito in seguito alla denuncia dell'azienda che aveva truffato (consiglio la lettura integrale dell'articolo del giornalista dell'espresso)è intervenuto un colonnello della guardia di finanza a bloccare la P.G. consentendo al pentito di condurre a buon fine il suo piano criminale. Un'impresa che ricorda il motto della X mas : mas audere sempre!Dunque è proprio questa l'italia in cui viviamo ? La cricca piduista che l'inapplicazione sistematica della legge Anselmi ci ha regalato, dominerà dunque questo infelice paese? Lo stato di diritto ,la costituzione , la democrazia camminano sulle gambe di coloro che li vogliono attuare e non sono nulla senza la volontà e la determinazione di coloro che incarnano le istituzioni. Mi auguro che la vicenda della doro group e dell'aeroporto Marconi di Bologna faccia riflettere tutta la magistratura più consapevole che in questo blog si ritrova .cristina

Anonimo ha detto...

mi dispiace solo che siano riusciti nel loro intento...per l'ennesima volta. le persone scomode-che chiedono e dicono la verità - non sono ben viste in quell'ambito così ingarbugliato
stimatissima clementina forleo

Anonimo ha detto...

La Dott.ssa Forleo ha fatto bene a sporgere querela, è un magistrato che a differenza di altri lavora con lealtà, leggete una bella intervista che le hanno fatto. Al posto suo avrei agito ugualmente, e se arriverò a fare carriera da Magistrato, non mi farò intimidire da quel mondo sporco e politicizzato, ecco perchè alcuni processi vanno a finire come vanno a finire, sono parte offesa in un procedimento penale e giuro che se qualcuno mi intimiderà a mollare, non mollerò per dimostare che le regole sono uguali per tutti altrimenti non sono regole. Io non ho paura di nulla ho solo paura del mondo e delle corruzioni dei Magistrati.

Giulia