«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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mercoledì 18 marzo 2009

Giustizia, informazione e vigilanza democratica






A questo link può essere visto il video integrale del convegno.




37 commenti:

Vincenzo Scavello ha detto...

Vicino, con tutto l'affetto, per questa lodevole iniziativa.

Perchè persone bellissime stanno fuori dai palazzi, mentre siamo costretti a subire il peggio?

Un Affettuoso Abbraccio alla Dott.ssa Forleo ... e chi se la dimentica!

salvatore d'urso ha detto...

Verrei volentieri ma sono un pò distante da Catania... un pò tanto...

Comunque spero non si dimentichi di postare il video della presentazione del libro.

Auguri Felice per l'intervento che farà...

bartolo ha detto...

e come faccio a mancare ...dovessi attraversare lo stretto a nuoto ...sarò presente!!!

bartolo ha detto...

Gentile De Luca,
Apprezzabile l'occhiello dal titolo “Onorevole”, in prima pagina del Quotidiano edizione odierna, a commento della notizia “De Magistris si candida con Idv”; meno, apprezzabile, la seguente chiusura: “Ma ci sarebbe piaciuta di più la coerenza di un magistrato che non avesse abbandonato la trincea per quanto bombardata da ogni parte”.
Beh... non mi pare che la trincea è stata abbandonata volontariamente dal magistrato, piuttosto, dalla stessa, è stato estromesso sotto un fuoco incrociato di pallottole tra le quali le più avvelenate sono state quelle sparate dalla stampa calabrese. Negare questo, significa gettare a terra la maschera!!!
Mi dispiacerebbe, in questo caso, non poter scrivere più, neanche alla vostra rubrica!!!
Con la solita stima bartolo iamonte.

salvatore d'urso ha detto...

Roma, 11:45

EUROPEE: IDV CANDIDA DE MAGISTRIS, SONIA ALFANO E VULPIO
Il Pm Luigi de Magistris, Sonia Alfano, figlia del giornalista Bebbe Alfano ucciso dalla mafia e il giornalista Carlo Vulpio si presenteranno candidati dell'Italia dei Valori alle prossime elezioni europee. Le tre candididature, presentate dal leader dell'Idv, Antonio di Pietro in una conferenza stampa, sono "indipendenti".

Anonimo ha detto...

Farò di tutto per venire.
Se ci riesco, mi consenta, Felice, di abbracciarla, per una volta, in modo non virtuale!
Nanni64

P.S. Qualcuno sa dirmi perchè ogni tot sparisce la mia registrazione e devo nuovamente registrarmi? Mi é capitato già tre volte. Da che dipende? E' una registrazione a tempo?

Anonimo ha detto...

E così un altro magistrato, "vittima ", sceglie la strada della politica....non ho commenti ma credo vada segnalato.....
http://blog.panorama.it/italia/2009/03/18/de-magistris-in-politica-si-del-csm-ma-mancino-non-indossi-piu-la-toga/

Mathilda

Stefania Tirelli ha detto...

MAGARI POTESSI ESSERCI!!!

Complimenti per l'iniziativa.
Con affetto.

Stefania Tirelli - Reggio Emilia

Anonimo ha detto...

(ANSA) - ROMA, 18 MAR - L'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris e' indagato a Roma per le ipotesi di reato di concorso in abuso d'ufficio. S'ipotizza per lui anche l'interruzione di pubblico servizio in relazione all'inchiesta-nella cosidetta guerra tra le procure di Catanzaro e Salerno-avviata a dicembre dalla procura di Catanzaro che indago' per i medesimi reati anche 7 pm della procura di Salerno,tra cui l'ex procuratore Luigi Apicella. Anche i 7 magistrati salernitani sono indagati a Roma.

Scusate ma autocensuro il mio commento.
nanni

Vincenzo Scavello ha detto...

La storia si ripete: prima Di Pietro, costretto a dimettersi da Ministro, per dimostrare la sua estraneità alle accuse che gli venivano formulate e adesso De Magistris, sperando che egli ritiri la sua candidatura alle Europee.

Non abbia timore il Vice Presidente Mancino, lo stesso De Magistris ha dichiarato che ha lasciato la Magistratura e che non intende più farne parte. De Magistris verrà eletto e così spero per Carlo Vulpio e Sonia Alfano. Non abbia timore, esimio vice presidente, perchè una volta eletto sarà difficile allontanarlo dalla politica, perchè farà bene e si guadagnerà con onore quello che molti altri, oggi, non meritano.

Non ritornerà in Magistratura il buon De Magistris, dopo quello che ha subìto. Voleva restare, invece, a Catanzaro e, per questo, chiedeva che si costituisse un Pool per le inchieste che stava portando a termine. Voleva restare e, invano, aveva gridato quello che poi gli sarebbe successo.

No, non tornerà indietro! Perchè tanti suoi colleghi, ancora in trincea, stanno denunciando che non si può combattere la CORRUZIONE, ancor meno se disarmati!

Anonimo ha detto...

Grazie Dott.Lima, e grazie alla Dr:ssa Forleo di questo impegno civile.
Esportate in tutte le città se potete, andate dai giovani dimenticati da una politica che ormai cerca solo di difendere se stessa.
Onore a De Magistris, che voteremo tutti compatti.
E' la prima volta, che si chiede ad un magistrato, nonostante mai abbia fatto scandalo nel passato e nel presente, di dimettersi dalla magistratura.
E questo la dice lunga. Ma non dice niente di nuovo, anzi. Come la tespestiva imputazione della Procura di Roma: Roba fritta e vecchia.
Ci occorre a tutti una ventata di pulizia e di aria nuova.
Alessandra

Dario Q. ha detto...

Il vicepresidente del Csm Mancino ha dichiarato: "I giudici che si candidano alle elezioni non dovrebbero tornare in magistratura". Cosa ne pensate?

Anonimo ha detto...

Da Antimafia2000
"De Magistris indagato con accuse ridicole e infondate
Non ci sono parole per commentare la notizia, appena battuta dalle agenzie, secondo la quale Luigi De Magistris sarebbe indagato dalla procura capitolina “per i reati di abuso d'ufficio e interruzione di pubblico servizio ... "

Temevo per la vita del dott. De Magistris, poiché quando non si riesce a fermare un uomo con le buone … ma non immaginavo che venissero allo scoperto in questo modo. Sono proprio spaventati e disperati e questo li rende ancora più pericolosi.
La scelta obbligata del Magistrato di candidarsi è un calcio nello stomaco per tutti noi che siamo persone per bene, che crediamo nei valori della Costituzione perché è la sconfitta della GIUSTIZIA anche se ci sono magistrati come la dott.ssa Amadore che ci fanno sperare e sognare ( che triste sognare che ci sia un giudice che faccia il giudice). E’ veramente la delusione totale.
Ma sono convinta che per l’Uomo dei principi e della coerenza la candidatura è una cosa bella e molto utile anche per tutti noi. E’ necessario che chi ci rappresenta sia pulito onesto e capace e oggi di uomini e donne così in politica ce ne sono pochissimi, per non dire nessuno.
Spero che non si lasci ingannare dai falsi compagni di ventura e che sappia guardare dritto al cuore dei problemi.
Con tutta la mia stima e solidarietà Forza De Magistris ha il mio appoggio e voto
Eleonora

salvatore d'urso ha detto...

Liste elettorali. Belisario: "Gasparri guardi nel cortile di casa sua"

Felice Belisario

"Come al solito Gasparri e il centrodestra tentano maldestramente di gettare discredito sugli avversari additando come "inquietanti" le liste dei candidati alle europee presentate dall'IdV. Evidentemente a Gasparri e al centrodestra fanno paura le persone normali che si sono battute e si battono per migliorare la società in cui stiamo vivendo". Lo ribadisce, rispondendo al suo omologo del Pdl, il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

"Più facile, certamente, inserire nelle proprie liste elettorali magistrati e giornalisti che non danno fastidio al manovratore. Gasparri - continua Belisario - dovrebbe piuttosto provare vergogna perché nel centrodestra sono stati eletti pregiudicati ed imputati per gravissimi reati. Altro che storie!".

Besugo ha detto...

Questa mattina su LA7, ho visto il volto della VERITA' rivelata nei fatti da Luigi De Magistris.
Il misero parterre politico-mediatico, presente sulla scena, ha rivelato un vociare di guitti servitori del potere. Desolante! Come dice molto efficacemente Roberto Scarpinato, figuriamoci l'osceno, ovvero il fuori scena, eufemisticamente backstage.
Casualmente Luigi De Magistris era presente in collegamento video (con tutti i limiti che ne consegue), ma dal grande schermo posto in alto, appariva come un essere al di sopra di quelle comparse "saccenti" che ammorbavano l'aria con il loro fiato.
Se avevo qualche perplessità sull'opportunità della decisione di Luigi De Magistris circa la sua candidatura al Parlamento Europeo, questa mattina, ogni dubbio è stato fugato dai saccenti "censori".

Con Rinnovata stima ed affetto
Stefano
Genova

Anonimo ha detto...

Siccome pare che sia ripristinato nei fatti il "cursus honorum", per cui tanti magistrati diventano, alle fine, politici, resta il dubbio che anche mentre sono ancora in servizio costoro possano pensare alla loro futura e assai più redditizia carriera politica, e si comportino di conseguenza !

Onde sarebbe opportuno, se non vietare radicalmente l'accesso in politica ai magistrati, alla stregua del principio "electa una via non datur recursum ad alteram", quantomeno porre un termine dilatorio di almeno cinque anni tra l'abbandono irrevocabile della toga e la possibilità di candidarsi alle elezioni, in modo che nessuno possa "sfruttare" la popolarità delle inchieste per farsi eleggere.

Gennaro ha detto...

http://ilparafulmine.blogspot.com/2009/03/luigi-de-magistris-intervistato-da.html

GIOVEDÌ 19 MARZO 2009

Luigi De Magistris intervistato da AntimafiaDuemila a Fano (PU) il 17 Marzo 2009

fonte: antimafiaduemila.com

bartolo ha detto...

Per Dario Q.
Che ogni cosa detta da quell'uomo è (fuori luogo) interpretabile soltanto dai suoi sodali.

Besugo ha detto...

Scambio di auguri
di San Giuseppe tra Giocchino Genchi e Gianluigi Nuzzi

salvatore d'urso ha detto...

Per Anonimo delle 13.21

I politici in carica non dovrebbero discutere nei salotti televisivi dei processi in corso che trovano imputato qualche politico, soprattutto se di spicco, poichè e ne abbiamo avuto la desolante prova che si fa muro contro qualsiasi iniziativa giudiziaria che vada ad accertare fatti e presumibili reati commessi da certi politici.

Il potere mediatico non deve essere utilizzato per fare propaganda politica o essere in qualche modo di parte ma deve essere quanto più possibile imparziale che sia esso servizio pubblico o privato.

Altrimenti assistiamo alle desolanti scene dove un pm che fa il suo dovere si trova contro un muro enorme fatto da politici, giornalisti e purtroppo anche magistrati (questi si davvero faziosi) che ognuno svolgendo il suo desolante ruolo attacca quel pm perchè si è trovato a toccare determinati fili.

Io non riesco a capire come si faccia a tralasciare tutto questo... cioè lasciar fare ad una congiunzione di poteri i quali violano alla luce del sole principi costituzionali e diritti internazionali dell'uomo ma ci si spende invece intensamente a trovare soluzioni su problemi che in realtà manco esistono e dove le soluzioni sono realmente impraticabili.

Si dovrebbe definire per legge quali processi comportano il limite dei cinque anni... credo sia assurdo e pericoloso.

Meglio poi la proposta di Mancino...

Solo che sappiamo quanti magistrati, veri voltagabbana, sono in parlamento e che una legge del genere non l'accetteranno mai.

De magistris mi pare sia l'unico che ho sentito daccordo con quanto espresso da Mancino... anche se si era capito subito che quanto affermato da Mancino era solo per volgere un attacco a De Magistris... visto che appena ha annunciato la sua candidatura gli è venuto in mente di proporre o riproporre una cosa del genere... poteva farlo anche il giorno prima visto che già una settimana prima Luca Palamara aveva annunciato che De Magistris si sarebbe candidato... ma queste cose non le riusciamo nemmeno più a pensare perchè è diventato talmente normale questo modo di agire di certe persone che a noi stessi sembra che non abbiano fatto nulla di male... se uno è cattivo è normale che faccia cose cattive... ed invece andiamo scrupolosamente a vedere il comportamento dei buoni... criticandoli in ogni dettaglio anche su quelli insignificanti... cercando un qualsiasi appiglio per dimostrare che buoni non esistono... che devono essere per forza tutti uguali.

Giacomo Leopardi aveva ragione... grazie Felice... io dubbi non ne ho più... da quando ho deciso di affidare prima di tutto i ragionamenti alla mia coscienza.

Anonimo ha detto...

Posto anch'io qui il mio saluto a Luigi De Magistris, in fondo l'argomento della discussione sotto cui si sta commentando è per così dire quantomeno "connesso" alla vicenda umana e professionale di questo valoroso e purtroppo quasi ex collega.

Dal punto di vista umano e personale ritengo che la scelta di De Magistris (sicuramente meditatissima e soffertissima) non sia in alcun modo criticabile, e vadano anzi respinte con forza tutte le inevitabili strumentalizzazioni conseguenti, a volte interessate, altre volte semplicemente qualunquistiche ma non per questo meno deleterie.
Se l'eroismo del singolo talora può andar bene (pur tenendo sempre a mente Brecht), il martirio non solo non possiamo pretenderlo, ma sarebbe anche tragicamente inutile; ragion per cui mi sento oggi di esprimere incondizionata solidarietà a De Magistris.

Restano, ovviamente, il senso di profonda tristezza; il senso di frustrazione; la vergogna ed il rammarico per non essere stati in grado di proteggere la bellezza e l'autonomia del ns. lavoro, protezione che dovrebbe passare anche attraverso l'espressione di solidarietà attiva a quei colleghi attaccati solo per averlo amato e svolto con onestà e dedizione;
Mi piacerebbe pensare che Luigi possa presto cambiare idea, a proposito del suo abbandono definitivo della magistratura; che magari lo faccia perché finalmente la verità sulle sue inchieste e su tutto quanto collegato riesca finalmente a "trionfare", come in un bel classico e liberatorio legal thriller.
Ma sappiamo già che ciò non accadrà; ciò non significa resa incondizionata allo status quo, ma purtroppo tragica consapevolezza.

(Il tragicomico è che, nello stesso periodo storico in cui sembra divenuto un trend inesorabile quello di estromettere i p.m. che lavorano, ci si lamenta poi, anche negli ambienti autorevoli degli "addetti ai lavori", della crisi delle vocazioni; il che, unitamente al divieto di adibire a funzioni requirenti i nuovi assunti, ed ai limiti imposti per il passaggio di funzioni dalla c.d. riforma Castelli-Mastella, comporta che a breve moltissime procure, non soltanto nel profondo sud, saranno drammaticamente vuote. Bisognerebbe quindi a questo punto avvertire qualcuno che, anziché dissertare della SEPARAZIONE delle carriere, occorrerebbe piuttosto prender atto che tra poco non ve ne sarà più neanche bisogno, giacché almeno per una si farà prima a pervenire ALL'ESTINZIONE.)

Con la fuoriuscita di Luigi De Magistris la magistratura italiana non sarà certo migliore, e mi fermo qui...
Auguri Luigi, mi sarebbe tanto piaciuto poterti avere come collega, ma, ripeto, rispetto profondamente sia pur tristemente la tua scelta.

Avvilito.

salvatore d'urso ha detto...

MAGISTRATI IN POLITICA? WHY NOT? (1a parte)

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=omnibus&video=23879

bartolo ha detto...

Bartolo Iamonte alle 9.53 del 21 marzo
è facile per le persone che amano giudici, giornalisti etc etc …considerati eroi (ben definiti da sciascia, 20 anni fa, professionisti dell’antimafia) e proliferati sul sangue dei veri martiri, proferire argomenti contro le legittime scelte di de magistris. Peccato soltanto che le stesse persone non hanno orecchie per ascoltare salvatore borsellino, fratello di paolo, che da qualche anno, da quando cioè è iniziato il massacro contro de magistris, sta gridando, a squarciagola e con tutta la rabbia accumulata in questi 17 anni, che a de magistris stanno riservando un trattamento molto peggio di quello usato per servire suo fratello paolo! Iiitalianiiiiii...direbbe grillo….VERGOGNA!!!

Anonimo ha detto...

Non sono potuta venire. Ma ho seguito la diretta (per quello che i problemi tecnici hanno consentito, ossia: Felice Lima, intervento iniziale, ... stop ... dalla parte finale dell’intervento della Forleo in poi).

Considerazioni in ordine sparso.

Felice Lima si conferma una persona di uno spessore e di un valore veramente poco comuni. Succo dei suoi interventi: il contributo di ognuno é fondamentale. Nessuno si creda di essere salvo perchè in quel momento stanno per sbranare qualcun altro: dopo può toccare a lui e non ci sarà nessuno a salvarlo.
E al di là della lungimiranza egoistica, di intervenire a soccorrere un altro minacciato ora, per essere salvato, domani, in ciò sta la differenza tra uomini e animali: che salvare un altro oggi, lottare per un valore, per un principio, pagandone il prezzo, é salvare se stessi ,oggi. Infatti chi non é disposto a pagare il prezzo per i valori in cui crede, chi li lascia massacrare per l’istinto di conservazione, in realtà non conserva se stesso. Conserva un’altra persona, perdendo se stesso: una persona che non ha più quei valori, quei sogni integri, ma solo dei brandelli di quei valori, di quei sogni. Una persona che ha distrutto sé stesso, perché ha massacrato la parte più profonda e più importante di sè.
Condivido tutto delle parole di Felice Lima, tranne il paragone con le gazzelle, con gli animali, in genere, come genere inferiore, cui sono paragonabili gli uomini peggiori, ossia, le Bestie, mosse degli istinti “egoistici”:
In quelle gazzelle, Felice, in quelle gazzelle che si tranquillizzano e ricominciano a mangiare perché il leone sbranerà solo la più debole di esse, c’é saggezza e rispetto per l’interesse comune (che é la sopravvivenza della specie) e c’é anche la impossibilità fisica di difesa e di reazione, mentre nell’uomo pavido, tecnicamente dotato della capacità di reagire, c’é immenso disprezzo per il bene comune (dell’umanità) e della sopravvivenza della specie: c’é solo interesse a salvare se stessi. E la propria “Famiglia”, a scapito del resto della specie.

Vulpio: un portento di chiarezza estrema e di denuncia coraggiosa e lucidissima.

Nel complesso un incontro da divulgare il più possibile, perché evidenzia in maniera chiarissima che parlare, della situazione attuale, come un momento patologico della democrazia, é un puro eufemismo e perché lancia sugli ascoltatori il peso della responsabilità individuale per ciò che si fa e per ciò che non si fa.
Mi é piaciuto molto anche il riferimento di Felice Lima ai perdenti, che hanno cambiato la storia. E l’invito a combattere le battaglie per i propri sogni, i propri valori, anche quelle perse in partenza: diceva Montanelli perderete quella battaglia per cui avete combattuto, ma non perderete la battaglia fondamentale della vostra vita: quella che combattete ogni mattina davanti allo specchio ...
E mi é piaciuto molto il riferimento a Gesù, non quello risorto (che vale per chi ci crede) ma a quello morto in croce, e a Mandela, Kennedy, a Gandhi.

Altra considerazione: ho avuto l’impressione che l’età media del pubblico fosse elevatissima(gente ormai abbastanza fuori dal Sistema, o quasi). Come mai? Non so perché ma ci ho fatto caso, così come ho fatto caso, nell’incontro tenutosi a Palermo una settimana fa per la presentazione del libro di Tescaroli dell’età media bassa del pubblico (di cui la gran parte non solo giovane ma anche in un certo qual modo, per quel che può apparire dall’apparenza, “alternativa”, ossia, ancora una volta fuori -ancora - dal “Sistema”).

Altra considerazione: dal pubblico non domande, brevi, ma commenti, considerazioni (lunghe e spesso fuori luogo, comunque tendenti al personale): credo che nella “resistenza” troppi dedichino troppo spazio alla dimostrazione di quanto loro sono “giusti” e troppo poco a quello che sono i valori per cui si lotta, insieme agli altri, a prescindere dai meriti personali.

Considerazione finale: vorrei che passasse pochissimo tempo da ora al momento in cui potere dire: ma come é mai potuto succedere?

Un caro saluto a Felice Lima, esempio valoroso e umile, per ciò ancora più valoroso, per noi tutti.
Nanni64

Silvio Liotta ha detto...

L'IMPEGNO POLITICO

Se Gasparri considera "inquietanti" le liste dei candidati alle europee presentate dall'IdV, bisogna capirlo. Pensate quale metro di giudizio può adottare un capogruppo (parlamentare) di un partito (PdL) che candida in Sicilia, come eurocapolista del Pdl (unico capolista nella regione a provenire dalle fila della “fu An”) Nino Strano. Proprio lui. Che durante la drammatica seduta parlamentare in cui il II governo Prodi si trovò privo della fiducia parlamentare, allegramente si cibava di mortadella, banchettando tra gli scranni in compagnia di champagne ed insulti. Edificante per noi e le nostre istituzioni. Gasparri, ed il suo amor patrio, propongono i migliori figli dell’Italia per rappresentarci al consesso europeo. Speriamo almeno che al parlamento europeo lo Strano si accontenti del prosciutto crudo. Dico, così almeno non sporca. Dovessimo pagare anche i danni.

Ed invece l’IdV chi ti propone? Luigi de Magistris, Carlo Vulpio e Sonia Alfano (Il Misfatto, il Racconto e la Vittima). Persone che con la loro dedizione al lavoro e con il loro impegno personale tentano di cambiare un’Italia destinata al disastro.

Ciò che inquieta Gasparri è forse che in Europa imparino che dall’Italia possano arrivare a Strasburgo persone di valore? Non si preoccupi Gasparri! Gli altri partiti di sicuro compenseranno.

E mentre Gasparri continua a insegnarci cosa non deve essere la politica, molti magistrati dicono e diranno peste e corna dell’impegno politico di De Magistris. Ma anche questo poi non dovrebbe stupire. Anche contro Falcone molti magistrati tirarono fuori le peggiori argomentazioni di stampo corporativo per stigmatizzare il lavoro di Falcone al Ministero di Giustizia. Facendo pensare che quasi l’istruttore del maxiprocesso si fosse venduto al nemico. Oggi sappiamo bene chi fosse Falcone, sappiamo del suo impareggiabile impegno per lo Stato e per il suo lavoro di magistrato; impegno che ne ha causato la morte.

Quindi nessuna meraviglia se la Corporazione insorge: dimostra solo la propria soggezione al potere politico, nei confronti del quale De Magistris ha dimostrato di non avere alcuna soggezione, rimanendo fedele solo alla costituzione ed alla legge. Così come Falcone di fronte al potere mafioso non si è mai tirando indietro. Neanche quando capì che da dentro la magistratura,così com’era, non poteva più combatterlo.

Silvio

Anonimo ha detto...

Spiegatelo forte e chiaro a tutti i giovani siciliani e calabresi che De Magistris candidato è stato bruciato non perchè ha fatto la guerra tra procure ma perchè due ministri di giustizia hanno voluto fermare quelle inchieste, e ferme e sepolte sono, e sotto gli occhi di tutti.
Spiegatelo bene che gli enormi fondi pubblici spariti SONO SPARITI e non c'è un solo responsabile.
Spiegatelo bene che quello era il loro futuro bruciato.
Spiegate bene che il sistema che hanno instaurato non vogliono che cambi.
Ma spiegategli bene anche che per cambiare bisogna cambiare sistema e scegliere altre persone.
Mi vedo davanti i due teneri frugoletti fra le braccia di Bartolo e Salvatore e spero per loro.
Un bacio.
Alessandra

Matrix ha detto...

Qualche anima pia è riuscita a registrare gli interventi in sala ? Vi è insomma una traccia in rete da poter condividere ?

Gennaro

Il cane di Jack ha detto...

Ci sono battaglie che si fanno senza pensare di vincerle o di perderle, ma più semplicemente perché sono l'espressione di ciò che siamo e, se non le combattessimo, non ci sentiremmo e non saremmo più noi stessi. Non cito alla lettera le parole di Felice Lima che ho sentito ieri sera, ma voglio sostenere l'idea, se vogliamo pragmatica, che sta alla base di esse.
Non mi piace mettere le persone su un piedistallo perché so (o immagino) che i piedistalli siano luoghi dove si sta in equilibrio precario, da dove si cade facilmente: quindi non mi dilungherò in panegirici. Non è l'amore per le personalità altrui che mi spinge, né l'ammirazione per i giudici che hanno osato sfidare il potere. Non avevano scelta, se non volevano rinunciare definitivamente a sentirsi sé stessi
La cosa che invece vorrei sottolineare è che nel nostro paese c'è ancora gente che dice: noi non ci muoviamo di qui, non restiamo in silenzio. Non sapremmo dove andare se ce ne andassimo da qui. Se ci restringete gli spazi, dimagriremo, ci acconteremo di vivere in locali angusti dal soffitto basso. Se ci chiudete una strada ne cerchermo un'altra. Non sappiamo dove andare se ce ne andiamo da qui. Questo è il nostro luogo, questa la nostra patria.
E' questo il concetto che dovremmo passare ai giovani, ma forse la sempre maggiore intromissione della politica nel mercato del lavoro, è un deterrente efficacissimo per non compromettersi. Guarda un po': a me che sono stato sempre "economicamente" di sinistra, tocca difendere l'autonomia del lavoro e dell'economia dalla politica.
Una cosa: un intervento del pubblico con il suo riferimento all'art. 36 della Costituzione è sembrato forse, a primo acchito, fuori tema. Forse lo era veramente. Ma si è anche parlato di articolo 3. Effettivamente quel signore poteva non avere tutti i torti. Se il lavoro equamente retribuito è diventato solo un privilegio per i protetti di questo o di quel politico, è inutile poi sperare che i giovani si "compromettano" per quello in cui credono: questo ragionare da gazzella ha molte più attenuanti nei giovani che nei vecchi privilegiati. E l'articolo tre senza l'articolo uno e l'articolo quattro diventa una concatenazione di parole prive di significato.
La legalità e la giustizia possono sembrare concetti diversi, a volte antitetici. La legalità formale può portare all'ingiustizia. La giustizia si può raggiungere con strumenti antigiuridici. La sintesi di queste due entità distinte non può essere ricavata con una formula matematica o un algoritmo. La sintesi deve essere raggiunta dal giudice, che non è un'entità distinta dai suoi limiti umani. Quello che dovremmo chiedere ai giudici non è la perfezione formale delle sentenze o una cultura giuridica fuori dal normale ma la buona fede e l'aspirazione a voler far coincidere norma e giustizia. Una cosa tanto banale e piccola? Una cosa tanto banale e piccola di cui si sente un gran bisogno. Perchè sia riaffermata l'eguaglianza formale e sostanziale dei cittadini davanti alla legge, che attualmente è una chimera. E se è una chimera, le responsabilità anche della stessa magistratura sono macroscopiche.
Si sono sentite accuse di magistrati fatte ad altri magistrati. L'amarezza di essere stati lasciati soli da gazzelle che continuavano a brucare la propria erba dopo che il leone aveva scelto la sua preda.
Quante tangentopoli dovremo vedere prima di arrivare al colmo, prima di capire che il destino degli uomini non è lo stesso delle gazzelle. Noi non siamo un branco ma una società. Non ne cadranno tanti ad uno ad uno e basta. Il mondo umano non è fondato sulla stessa omeostasi di un ecosistema. A un certo punto crolleranno anche i fondamenti di questa civiltà, perché l'etica fa parte integrante dell'omeostasi dell'organismo umano e non se ne può prescindere per sempre e da parte di tutti.
Ci sono stato, non sapevo dove mettermi e non so se ho capito tutto, ma ci sono stato.
Cari saluti a tutti
I.

"Uguale per tutti" ha detto...

Il video integrale del convegno può essere visto a questo link.

La Redazione

Gennaro Giugliano ha detto...

Grazie a tutta la redazione per il link ai video della conferenza/incontro

Gennaro Giugliano ha detto...

Ho seguito l'intera conferenza video sulla presentazione del libro Roba Nostra di Carlo Vulpio ed ho con grande interesse ed attenzione ascoltato le parole di Felice Lima ( mi sono rimaste impresse le sue parole circa la differenza tra branco e società civile e nel secondo intervento sono rimasto molto colpito dalla prospettiva dell'agire piuttosto che rimanere in attesa che le cose sistematicamente ci cadano addosso in maniera sia passiva che sistematica) Altro aspetto che mi piace di ricordare e sottolineare ed invogliare nel proseguire tale strada è quella di avere delle alternative informative ( nel senso di informazioni) ed anche in questo caso felice ci ricordava che grazie alla rete ai blog ( ed Uguale per Tutti ne è un lampante esempio) possiamo tutti uscire dai canoni tradizionali di ricezione notizie ai quali fino a qualche anno fa eravamo abituati e che se anche questo dovesse comportare nel futuro un esborso di soldi ( qute associative,piuttostoche donazioni ad es) non dovremmo scandalizzarci nel senso che invece di pagare per avere delle non notizie attraverso i media tradizionali l'utenza si sceglie l'informazione che ritiene essere la più corretta anche a fronte di pagarla. Insomma ho visto ed ascoltato un ottimo Felice Lima in piena forma e compatibilmente con il suo lavoro mi auguro di vederlo ed ascoltarlo più spesso su queste tematiche da divulgare come fosse un testo universitario. Ottimi anche tutti gli altri interventi da Clementina Forleo a Carlo Vulpio. Alla fine un solo grande grido a me caro che sento spesso pronunciare da Salvatore Borsellino RESISTENZA-RESISTENZA-RESISTENZA

Anonimo ha detto...

De Magistris,Alfano,Vulpio MAI in Italia abbiamo avuto in politica candidati di tale spessore morale.Da tempo mi auguravo che il Dott.De Magistris prendesse questa giusta decisione,ci sarà molto più utile,ormai le "Toghe lucane" lo hanno accerchiato e decretato la sua morte civile.Hanno una terribile paura di Lui e lo stanno dimostrando.Ho una matrice di destra ma alle ultime elezioni ho votato IDV.Non me ne sono pentita.I miei figli non mi hanno seguita in questa scelta ma ora sono vicini a questo tris di Assi.Non esiste più destra e sinstra quando si hanno in comune gli stessi valori:amore per la verità,la giustizia,la legalità, senso dello Stato,tutela delle minoranze.Ho ascoltato con gioia il video di Catania.Se Vulpio era un fiume in piena io mi sentivo il suo affluente.La Dott.ssa Forleo,splendida,si è però,esposta troppo.La massacreranno e noi cittadini abbiamo bisogno che Magistrati come Lei rimangano all'interno della Magistratura.Vulpio ha ragione,loro vi considerano dei sovversivi e dal loro punto di vista,non a torto.Why not,Toghe lucane,Scalata Banche erano indagini a livello nazionale che avrebbero sovvertito il sistema e il sistema compatto vi si è rivoltato contro.Hanno sospeso Genchi.Giocano duro ed è veramente pauroso quello che fanno.Clementina,gioia mia,ti prego di essere più prudente.

Besugo ha detto...

Video clips del convegno.

Prima parte del primo intervento del dott. Felice Lima - circa 8 min.



Seconda parte del primo intervento del dott. Felice Lima - circa 5 min.

Anonimo ha detto...

Perché non fate inserire il video della conferenza di Catania sugli altri Blog?Vulpio e la Forleo:la Verità nuda e cruda.Magari si possono tagliare i commenti finali dell'assemblea.

Gennaro Giugliano ha detto...

Per anonimo che chiedeva dell'inserimento dei video degli altri intervenuti alla conferenza,tutta la manifestazione si trova sul sito di radio radicale e vi è anche il codice da inserire nei vari blog ( io ho provato sul mio blog parafulmine che sta su blogger e mi da errore nel codice) cmq fino ad un paio di settimane vi era la possibilità anche di scaricarlo in formato realplayer

Besugo ha detto...

Video clips del convegno.

Prima parte del primo intervento della dott.sa
Clementina Forleo

- circa 9 min.



Seconda parte del primo intervento
della dott.sa
Clementina Forleo

- circa 6 min.


Terza parte del primo intervento
della dott.sa
Clementina Forleo

-cira 6 min

Besugo ha detto...

Video clips del convegno.

Prima parte del primo intervento del dott.
Carlo Vulpio

- circa 8 min.


Seconda parte del primo intervento
del dott.
Carlo Vulpio

- circa 9 min


Terza parte del primo intervento
del dott.
Carlo Vulpio

-circa 4 min


Quarta parte del primo intervento
del dott.
Carlo Vulpio

-circa 7 min