«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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martedì 24 marzo 2009

Una lettera di Luigi de Magistris ai lettori del nostro blog




Pubblichiamo una lettera inviata ai lettori del nostro blog da Luigi de Magistris.





Caro Felice, cari amici di “Uguale per tutti”,

in questi giorni così difficili per me, nei quali ho maturato la scelta, davvero dura, di non esercitare più il mestiere di magistrato – per le ragioni che ho esposto già in diverse occasioni pubbliche – ho più volte pensato a quello che è accaduto in questi mesi, alla lotta per i diritti che si è praticata, alle discussioni, alle relazioni umane che si sono create e consolidate, a quello che possiamo fare – tutti insieme – per cambiare, nei prossimi anni, il Paese nel segno della Giustizia uguale per tutti e, quindi, della resistenza costituzionale.

Arrivo subito al punto, vi vorrei dire tante cose per l’affetto che ho per i frequentatori di questo luogo per me così familiare, ma forse non è il momento, non vorrei essere accusato di utilizzare il blog per fare campagna elettorale e mettervi in difficoltà.

Con questa breve missiva voglio solo comunicarvi, in due parole, che questo Blog è stato per me un costante e fondamentale punto di riferimento in questi anni durissimi, un luogo in cui ho trovato raccontati i fatti secondo verità, in cui si è realizzata l’informazione, in cui si è messo in atto un confronto culturale, in cui si è discusso liberamente, in cui si è criticato il regime ed ove si è praticato l’art. 21 della Costituzione.

Grazie per quello che avete rappresentato durante questo periodo, anche solo per il conforto morale che ho trovato nei momenti più bui, e vi esorto a non mollare mai nella lotta per i diritti ed, anzi, contribuite fattivamente, per come potete o volete, alla realizzazione di un vero tessuto democratico che, solo attraverso la partecipazione di tutti, può dare nuova e vitale linfa al nostro Paese.

Permettimi, infine, carissimo Felice, di concludere queste righe dando qui pubblicamente, con l’affetto che sai, un abbraccio particolarmente grato a te, della cui amicizia mi onoro.

Luigi de Magistris




88 commenti:

Anonimo ha detto...

Credo che siano i lettori di questo blog, oltre che il suo fondadore, a sentirsi onorati della sua attenzione, caro De Magistris...
A lei va tutta la stima e l'augurio per il nuovo e difficile percorso che si appresta a vivere!
Spero di incontrarLa ed ascoltarLa se verrà a Matera per la sua campagna, città dove abbiamo un primo cittadino, tale Buccico, che, credo, Le abbia creato qualche problema....

Bastian Cuntrari ha detto...

È una scelta coraggiosa di un uomo coraggioso: lo stimo molto e vorrei ce ne fossero altri, come lui. Grazie, Dottor De Magistris.

Anonimo ha detto...

Dott.De Magistris, Lei è la Magistratura e con il suo coraggio ne ha tenuto alto l'Onore ed il Prestigio.La scelta che ha fatto è saggia e si ricordi che dal male che Le hanno fatto nascerà molto bene per la Magistratura che tanto ama e per tutti noi cittadini.Sappia che è protetto da molti Angeli.Come la chiameremo visto il suo grande amore per la Res Publica?Scipione l'Europeo?Visto come la temono?Siamo tutti al suo fianco.

Pax et Bonum

Dina Riccioni

MastroDiCarte ha detto...

Grande Luigi sei un guerriero!
Spero che tu riesca a fare grandi cose.

Ciao,

Gennaro Giugliano ha detto...

Non mollare mai Luigi,in queste ore stanno avvenendo dei fatti ( Situazione Genchi) che non lasciano più alcun dubbio sulla tipologia di regime fascista e p2ista
instaturato nella ns nazione. Insomma per essere sintetici non siamo più una nazione democratica,dalla rete tramite blog,persone della società civile partirà una mobilitazione che non so dirti a livello numerico quante persone coinvolgerà,ma di sicuro sarà una protesta nella quale ci si batterà anche per i tuoi diritti
e per quelli dell'intero popolo italiano

Anonimo ha detto...

Per tutti coloro che condividono la stima di De Magistris per il Giudice Felice Lima, da decenni impegnato nella lotta per una giustizia giusta, segnalo il gruppo dei suoi amici.
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=45518242506
Sarete i benvenuti tra gli iscritti. Sosteniamolo. Dopo Genchi, potrebbe essere lui il prossimo piccolo indiano di cui parla Travaglio.

Anonimo ha detto...

Grazie Luigi,
abbiamo perso un magistrato (scelta dolorosa e obbligatoria ) e per questo siamo in lutto, ma abbiamo trovato un uomo onesto coerente trasparente e pulito oltre che capace nella politica e Dio voglia se ce n’è bisogno.
Il mio augurio è quello di non abbandonare mai i principi che l’hanno motivata finora e di saper guardare le persone che ha accanto. La difficoltà è che si camuffano da samaritani ma sono serpenti velenosi e l’uomo non avvezzo ai loro sistemi si può smarrire.
Ma sono sicura che riuscirà a vedere con gli occhi di un bambino, a ruggire con il cuore di un leone e a districarsi con la velocità di un giaguaro.
Un abbraccio forte forte
Con grande stima
Eleonora

Stefania Tirelli ha detto...

Carissimo Dott. De Magistris,
grazie di cuore per il suo gentile saluto a noi lettori del blog.

Personalmente la considero un eroe e, a costo di sembrare un’adulatrice, le dico che lei è una persona meravigliosa, è un esempio da seguire ed una speranza per un futuro migliore. E’ un raggio di luce nella nebbia; è una fonte di coraggio e di saggezza.
Non mi stupisco che tra i suoi più cari amici figuri il Dott. Lima: avete molte doti in comune; ogni vostro gesto, ogni vostra parola ed ogni vostro pensiero esce dal cuore!

Le auguro di riuscire in ogni sua impresa, le auguro di realizzare ogni suo sogno e le auguro soprattutto tanta fortuna.

Egoisticamente spero che, compatibilmente ai suoi impegni, continuerà a leggerci ed a dedicarci qualche minuto del suo prezioso tempo. Se così non sarà, la capiremo e la stimeremo sempre e comunque.
Spero anche di avere, un giorno, l’immensa fortuna di stringerle la mano e dirle quanto l’ammiro per tutto ciò che ha fatto fino ad oggi e che, sono certa, continuerà a fare ovunque il destino la porterà.

Non vedo l’ora di ascoltarla giovedì a Rende.

Con profonda stima e affetto.

Stefania Tirelli – Reggio Emilia

Luigi Morsello ha detto...

Caro dr. de Magistris, è da mo' che la seguo e seguo le sue vicissitudino, nutro le sue speranze e condivido le sue delusioni.
Voglio dirLe che ha tutta la mia stima e la mia solidarietà.
Io sono un iscritto ed un sostenitore dell'Italia dei Valori, ma anche non fosse l'avrei votato in qualunque lista lei si fosse candidato.
In questo caso un voto alla persona e al partito, che è una accoppiata vincente.
Nel 2012 al Parlamento nazionale, se ancora vi sarà un Parlamento.
AUGURI !

Anonimo ha detto...

Con la candidatura di De Magistris, l'Italia perde un bravissimo Giudice (sia giudicante, che requirente).

Ho già espresso, con i commenti ad un altro post, alcuni miei dubbi sull'opportunità di questa candidatura.

Ormai, però, alea iacta est.

E non avrò dubbi nel dare a De Magistris il mio voto alle europee (collegi elettorali permettendo).

Emil

Giovanni Pintimalli ha detto...

Voterò De Magistris se sarà candidato qui a Catanzaro ma considero una sconfitta per tutti perdere un buon magistrato per avere al suo posto un politico quasi impotente ( per via del poco peso del parlamento europeo).

io che speravo che :( ha detto...

Per l'anonimo del
24 marzo 2009 13.07

Ciao Max ;)

Besugo ha detto...

Stimatissimo dott. Luigi De Magistris, sono persuaso che Lei non verrà mai meno a principi etici e morali, che ha dimostrato di possedere ad abundantiam.
Temo proprio siano questi principi a tormentarla più di ogni scelleratezza ed oltraggiano subito.
Proprio quando queste scelleratezze ed oltraggi provengono dalle “istituzioni” e dalle più alte cariche dello “stato”.
Lei ha da sempre confidato nella Giustizia di uno Stato conforme alla legge fondamentale. Analogamente alla lunga tradizione familiare, aveva intrapreso la Sua carriera al servizio di uno Stato Democratico fondato sul lavoro.
La Sua non è certo una resa, poiché la resa è, accettare il compromesso con il potere dominante. La Sua è la dolorosa constatazione che per contrastare l’annientamento fisico e morale, è indispensabile uscire da questa situazione ed affrontare il degrado istituzionale, ponendosi in posizione di competenze più ampie, in compagnia di esperienze democratiche internazionali, poco degradate.
Al primo posto debbono essere messi in sicurezza i Suoi cari, poi, la battaglia giusta potrà essere affrontata a viso aperto. Con il sostegno delle persone istruite e con quello delle persone semplici (come lo scrivente), quando sarà, sarà!
Sarà, come Lei e noi speriamo che sia.

Con grande affetto
Stefano
Genova

Anonimo ha detto...

Sarò senz'altro a Rende a manifestare la mia solidarietà di sempre e per ringraziarti di aver contribuito a non farci piu apparire i soliti romantici marziani unicamente pechè rincorriamo caparbiamente e con passione la sostanziale verità ,superando le frequenti "Distrazioni mediatiche", le affabulazioni fumose nelle vicende all'attenzione di qesto nostro blog.
Ora in conseguenza del tuo impegno ci sentiamo autentici cittadini che si riconoscono completamente nell'etica istituzionale e costituzionale: grazie al tuo impegno ed ai magistrati che hanno difeso te Apicella e I SUOI sostituti.
Permettimi di inviarti di seguito quanto da me pubblicato nella bacheca del gruppo Face book "Sostenitori del Dott. De Magistris missionario in Europa" nella speranza che tu possa condividerlo.
***
In qualità di storico sostenitore di De Magistris vorrei intervenire sull'opportunità di essersi candidato e analizzare insieme questo aspetto recente della vicenda.
La denominazione del Nostro Gruppo è dovuta alla crcostanza che un membro del CSM ha "classificato" De Magistris "missionario" attribuendogli un senso di disvalore!
Noi lo utilizziamo per evidenziare che se ha deciso di fare questa scelta è perchè si sente attratto da un progetto condiviso e accettato con convinzione.
A coloro che non condividono ciò dico che De Magistris è stato bloccato nella sua istituzionale "mission" ed è stato "perseguitato" da otre cento aperture di procedimenti -uno è in itinere - e altri sono previsti e prevedibili: avrebbe dovuto passare dallo stato di "missionario" a quello di martire? Cui prodest? Considerato che le indagini l'hanno stoppate artatamente ,anche se i rinvii a giudizio sono stati emessi (pare 140) sulla base delle sue indagini -avrebbe dovuto continuare a fare il "bersaglio fisso o ha dovuto forzosamente "smarcarsi?
Capisco da "appassionato credente" che abbiamo idealizzato la figura di De Magistris ma realisticamente non possiamo pretendere il suo martirio aprioristicamente e acriticamente.
D'ora in avanti prevediamo e pretendiamo che siano gli avversari della sostanziale verità a fare da bersagli fissi perchè De Magistris è un motivato e convinto missionario, ha solo elevato la sua missione: Why Not?
La nostra missione è quella di non farlo sentire isolato

L'appuntamento è ora a Rende con tanti altri amici, per dimostrare la nostra spontanea ma convinta vicinanza.
Con stima

Raffaele Zenardi

siu ha detto...

Un grazie profondo a Luigi De Magistris per quello che ha avuto la forza e il coraggio di fare, e soprattutto per quello che è, per la sua limpidezza. Finchè ci sono persone come lui, e come gli altri magistrati che stanno pagando un prezzo altissimo per non aver piegato la schiena, io non perderò la speranza che la libertà e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, ad una legge ancora degna di questo nome, tornino ad essere principi rispettati, e fondanti, in questo Paese.
Il più caloroso augurio, di tutto cuore, per la sua nuova avventura.
siu

Siccome in questo luogo ci si sente un po' in famiglia, e in famiglia succede anche di preoccuparsi, qualcuno ha notizie di Cinzia?

Dina Di Menno Di Bucchianico ha detto...

Caro Luigi,
si, proprio caro (perdona questa licenza...)
caro perchè Ti sento LEALE,
Ti sento SINCERO
perchè hai avuto tanto coraggio
nello sfidare i (pseudo)potenti
e lo hai fatto per tutti noi.
Aprezzo ciò che hai detto "... ma forse non è il momento, non vorrei essere accusato di utilizzare il blog per fare campagna elettorale e mettervi in difficoltà".
Non ci metti in difficoltà, anzi saremo tutti noi a fare campagna elettorale per te.
Ed inizierò io in questo momento:
Tutti d'accordo?
SI VOTA LUIGI de MAGISTRIS.
In bocca al lupo....
Dina Di Menno Di Bucchianico

Rodja ha detto...

Ogni tanto quando il presente ed i presenti sono indigeribili vengo qui e mi connetto con il mondo che vorrei che fosse se vi fossero molti come Lei. Siamo in pochi. Maledettamenti pochi. Purtroppo anche in demcorzia, finta o vera che sia, il numero è potenza.
Ma la speranza è l'ultima a morire.

Luigi P. ha detto...

Mi auguro di vincere con Lei e con tutti gli Italiani Onesti la battaglia per la legalità in questo nostro paese oramai alla deriva e sempre di più nelle mani di politicanti senza una idea di Stato, di bene comune e di bene collettivo, e peggio ancora senza nessun limite alla vergogna.
Mi auguro che finalmente gli italiani, quelli delusi e disillusi da queste Istituzioni (che vivono ed esercitano il loro potere al di sopra delle regole e del pudore) colgano questa opportunità e concorrano con convinzione e coinvolgimento per offrire una speranza, ormai perduta, di riaffermare i Diritti e i Doveri di ciascun cittadino e le speranze di tutti i nostri figli.

Luciana ha detto...

Dott.De Magistris, sappia che noi saremo sempre al suo fianco, qualsiasi strada lei decida di intraprendere. :)

Luciana

Maria L. ha detto...

Non scrivo da molto tempo per motivi di salute, ma devo ringraziare di cuore il Dott. De Magistris ed il Dott. Felice Lima, ai quali va la mia profonda stima ed ammirazione, per farmi ancora sperare in un mondo piu' giusto!
Grazie a tutte le persone oneste di questo paese!

bartolo ha detto...

Presente!!!

Mimma ha detto...

Grazie per quello che sta facendo! Grazie per non mollare! Grazie anche da parte dei miei figli e dei loro figli.

http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1206:per-una-nuova-resistenza-con-gioacchino-genchi&catid=2:editoriali&Itemid=4

Da ieri Gioacchino Genchi è stato sospeso da ogni funzione dalla Polizia di Stato. .....
SIT IN DAVANTI A TUTTE LE QUESTURE D'ITALIA SABATO 28 MARZO DALLE ORE 10 ALLE 15.

tempiamaros ha detto...

Il lavoro o la professione che si intraprende quando alla base dell'individuo c'è l'onestà è sempre un fatto onorevole.
Grazie De Magistris Lei è un esempio per ciò che ha fatto e sono sicuro anche per ciò che farà.
Con affetto, antonello pititto.

Sharon ha detto...

Stimo molto Luigi De Magistris, ancora di più dopo averlo ascoltato al convegno del 14 febbraio scorso a Firenze e dopo la scelta coraggiosa della candidatura alle europee.
La battaglia di De Magistris è la battaglia di tutto il Paese: di chi non accetta che i potenti rimangano impuniti e di chi riesce malapena a respirare quando vede intorno a sè tanta ingiustizia.

Buona fortuna Dott De Magistris!

Stefano Riva ha detto...

Ribadisco quanto ho apertamente manifestato a Gioacchino Genchi dopo la sua sospensione dal servizio: e cioè la stessa speranza di poter vedere quanto prima la mia amata Sicilia e la NOSTRA amatissima Italia libera dagli infami e dalle infamie di questi amari giorni nutre la mia profonda stima anche nei confronti di Luigi de Magistris.
Ed è con convinzione,fiducia e,da qualche tempo, con affetto che esorto entrambi a combattere in qualunque sede per mantenere viva questa speranza;
la stessa convinzione che quotidianamente mi(ci) impone,anche nelle piccole cose, di attivarmi(ci) per affermare ed accogliere i principi e i valori della Costituzione Italiana troppo spesso rifiutati e demoliti;
lo stesso affetto con cui ringrazio il mio conterraneo Felice Lima e Uguale per tutti per il grande contributo offerto all'affermazione di quei principi e di quei valori.
Stefano Riva da Vittoria

Maria Teresa ha detto...

Il 17 marzo ero appena arrivata a Fano per partecipare all’incontro “Quel fresco profumo di libertà”, quando Ettore Marini mi ha detto che le agenzie stampa avevano da poco battuto la notizia della decisione di De Magistris di presentarsi alle elezioni europee.
“È una bella notizia” ho risposto, ma dentro di me – che ho sempre caparbiamente sognato un suo ritorno alla Procura di Catanzaro - ho immediatamente avvertito una sensazione di vuoto e di sconfitta.
Non posso nascondere a me stessa che la giustizia ha subìto una nuova sconfitta e questo mi fa sentire un po’ più sola.
Con De Magistris “costretto”, di fatto, a lasciare la magistratura perdiamo un grande magistrato, un magistrato che ci ha fatto intravedere la possibilità che una nuova stagione in Calabria potesse essere possibile. Per questo lo abbiamo difeso ed abbiamo seguito la sua vicenda col fiato sospeso e con enorme indignazione. Un magistrato che abbiamo imparato ad apprezzare e ad amare e che ora lascia un grande vuoto.
Lui, per me (e non solo per me), era diventato il simbolo del cambiamento, della speranza che risvegliava le coscienze, dei sogni che potevano diventare realtà … e, come tutti i simboli, ha trasmesso una grande forza.
La sua sconfitta è anche la nostra sconfitta.
E quando la sera De Magistris è arrivato a Fano e, nel corso dell’intervista rilasciata in albergo ad Antimafia 2000, gli ho sentito pronunciare la parola “definitivamente” (riferita all’abbandono della magistratura) il senso di sconfitta è diventato più acuto, doloroso.
Detto questo, però, non posso non riconoscere che la situazione è ormai talmente degenerata che indubbiamente De Magistris potrà fare molto di più a Bruxelles che in magistratura. Condivido, perciò, le motivazioni che ha espresso non solo quella sera a Fano ma anche in seguito, e gli auguro di tutto cuore e con grande gratitudine per tutto quello che ha fatto da magistrato, di poter attuare pienamente gli obiettivi che si è posto.
Buon lavoro, dott. De Magistris!
Comunque andrà, non smetterò mai di ringraziarLa per l’impegno profuso, per non essersi risparmiato di stare in prima linea senza guardare in faccia nessuno, per non aver avuto paura di essere un giudice “scomodo”, per non essersi piegato alle pressioni, per non essersi “omologato”, per non essersi “girato dall’altra parte” quando si è imbattuto nei poteri forti, per aver perseguito la strada della verità e della giustizia (quella uguale per tutti) nonostante fosse cosciente che avrebbe potuto pagare questa decisione a caro prezzo (come, di fatto, è avvenuto).
Comunque andrà, sono certa che nella lotta per i diritti e per la difesa della Costituzione sarà sempre al nostro fianco.
Grazie. Grazie per tutto quello che ha rappresentato e che continua ancora a rappresentare.
Con grande stima

sil lan ha detto...

Dottor De Magistris,
ricordo bene quando rivendicò con forza il suo amore per la Magistratura.
Se ora è costretto ad altro, non abbia dubbi: i grandi uomini restano tali a qualsiasi mansione si applichino, e Lei è sicuramente un GRANDE, che in politica farà grandi cose! Auguri...

io che speravo che :( ha detto...

Gentile Dott. De Magistris, non si preoccupi. Nessuno tra noi potrà pensare che Lei si sia indotto a scrivere per far campagna elettorale.
La sua campagna elettorale è stata fino ad oggi organizzata (al meglio) da quelli che la hanno indotta a lasciare la magistratura. E prima di questi la aveva fatta Lei. Inconsapevolmente. Semplicemente ostinandosi a voler onorare, per forza, il giuramento reso nel momento in cui entrò in magistratura.

In bocca al lupo e da oggi in poi sia un po' più politico. Faccia campagna elettorale, senza pensare di approfittare di alcuna "rendita di posizione", che un politico la deve fare per forza.
Se poi riuscirà ad essere eletto grazie a quei cittadini che non hanno ancora ipotecato il voto, non si faccia irretire dai meccanismi della politica. Che altrimenti avremmo perso un buon magistrato (che bene avrebbe potuto fare anche nel civile) senza guadagnare neanche un vero rappresentante dei cittadini.

Anonimo ha detto...

Sinceramente un po' mi dispiace che abbia abbandonato la "trincea" della Magistratura per la politica. In questo paese avanzano le "toghe lucane" e i migliori se ne vanno...Ad ogni modo, benchè non ami particolarmente il partito di Di Pietro per fondate ragioni, la sosterrò nella sua canditura in Europa. Avrei voluto conoscerla a Fano ma non mi è stato possibile intervenire . I miei migliori auguri per la elezione! Cristina

Besugo ha detto...

Così è (se vi pare)

Anonimo ha detto...

Luigi, tieni duro: temo che la campagna elettorale ti riserverà attacchi durissimi e ancora colpi bassi, bassissimi. Hanno paura dell’istanza di legalità e di democrazia, che tu e i tuoi compagni di strada rappresentate, come le tenebre temono la luce che le annienta.

Tenteranno in tutti i modi di fermarti, ti butteranno addosso fango per tentare di sporcarti. Sono sicura che i giornali si riempiranno di notizie false per screditarti e di gossip di tutti i tipi. Ti provocheranno a dismisura per ottenere reazioni a dimostrazione di quanto sei integralista e giustizialista (se reagirai) o molle e incapace (se non reagirai in modo adeguato). La tua strada sarà piena di tranelli e di imboscate.
Non abbassare mai la guardia e fai attenzione alla gente che frequenti.

Tieni duro. In gioco non c’é soltanto il tuo futuro, ma il futuro di questo Paese. Questo fardello tu, e i tuoi compagni di strada, vi siete messi sulle spalle: le nostre speranze in un futuro in cui la democrazia, la legalità, la giustizia uguale per tutti, la informazione libera non siano più qualcosa da conquistare, ma un bene prezioso da conservare e proteggere.

Buon viaggio, Luigi, a te e ai tuoi compagni di strada!
Nanni64

baron litron ha detto...

consapevole di andare decisamente controcorrente, ma la scelta del dott. Demagistris incontra la mia più profonda disapprovazione.
e non certo per la sua onestà e la sincerità del suo impegno, anzi per il contrario.
candidarsi per le elezioni, infilarsi in quell'ambiente, e soprattutto in un agone (il parlamento europeo) esempio supremo di sciatta e boriosa inutilità.....
devo confessarmi deluso, anche se posso (tentare di) comprendere la sua scelta.

insomma, a mio parere vale sempre il proverbio "chi a toca la peis a s'anberlifa" (chi tocca la pece s'impiastriccia), che fa il paio col siciliano "chi nasce tunno non more quadro".

e un Demagistris, che mi pare persona davvero integra e tutta d'un pezzo, non lo vorrei vedere vicino alla pece, anche se lui stesso ritiene che ora quello sia il posto a lui più adatto.

ultima notazione: non ricordo un solo magistrato che - passato in politica - non sia diventato la peggior caricatura dei peggiori politici, da Oscarone a Lucianetto, passando per Dipetro, Ayala, Parenti, Casson....

sarà che i due mondi DEVONO restare separati, sarà che chi applica le leggi non dovrebbe prima, poi o durante anche scriverle, sarà che trovo troppo facile candidarsi e farsi eleggere, e intanto restare in aspettativa.....

oltretutto, nel caso specifico di Demagistris, il contrasto mi pare ancor più stridente, e suona come una sconfitta della magistratura, un cedere le armi, un cambiare casacca, un pericoloso dare il fianco alle peggiori insinuazioni (che chiaramente si sprecheranno, e da parte degli "altri" politici, e da parte dei carissimi ex colleghi).

sarà soltanto l'amarezza profonda che provo (da sempre) per TUTTA la classe politica di questo paese, ma vedere come già diverse persone di valore siano state cloroformizzate dalla politica, quante competenze e menti brillanti si siano tramutate in macchiette o in anime deluse e frustrate, quanti, partiti con idee più o meno condivisibili, abbiano poi dovuto gettarle nel secchio....

insomma, per entrare in politica occorre volerlo fin da piccoli, ed attrezzarsi in merito.
chi lo fa in buona fede può sperare (e non più) di veder messo in pratica qualcuno dei progetti che ha ideato, chi lo fa in malafede (la più parte, purtroppo) avrà una carriera sfolgorante, vantaggi amicizie e prebende, ma per chi non vi è preparato è un destino da fuggire nel modo più assoluto.

scusatemi

Gabriele Di Maio ha detto...

Grazie, ed auguri sinceri

Luigi Morsello ha detto...

Baron Litron: sei scusato !

Anonimo ha detto...

Grazie dell'attenzione caro Dr.De Magistris.
E un grazie di cuore a tutta la Redazione di questo blog che ci ha consentito di manifestare le nostre impressioni sui diritti negati,offesi,omessi,calpestati,scavalcati,ignorati.
Sia sereno. La sua decisione sofferta deve trovare consolazione nel servizio che può compiere nella sua nuova avventura per la democrazia.
Non condivido l'opinione che per entrare in politica bisogna iniziare da piccoli.
Ultimamente, si è visto bene, che in molti hanno capito che per carpire il potere si può avere anche la pancera.
E' proprio questo che non va.
Il Parlamento Europeo è ancora giovane e ne deve fare di strada.
L'Europa non può essere solo una questione economica. Si deve dare delle regole comuni di diritti e doveri e qualcuno deve cominciare.
Inizi lei a farsi sentire.
Rinunci pubblicamente al compenso elevato dei parlamentari italiani rispetto a quelli europei e magari ne faccia offerta a qualche categoria in difficoltà. La dovranno seguire a ruota gli altri.
Contribuisca all'affermazione di una Giustizia Europea. Uguale per tutti gli Stati che non sia compassionevole a prescindere o troppo severa solo per alcuni, una Giustizia dove i DIRITTI e i DOVERI siano UGUALI PER TUTTI.
Buon viaggio.
Io ci sto.
Alessandra

farewell86 ha detto...

Purtroppo mi trovo in parte d'accordo con baron litron io sono un ragazzo di 22 anni che studia giurisprudenza e spero di poter fare il giudice da grande..per riuscire a cambiare veramente qualcosa..per combattere! Comunque Dott. De Magistris voglio dirle che mi trovo con lei a fianco a lei e per me è un esempio da seguire, spero che il passo che lei ha fatto sia veramente utile al nostro paese..i magistrati possono fare molto ma se poi la politica li scredita e cerca di usare la giustizia a proprio favore purtroppo si trovano in difficoltà! Auguro a lei un cammino glorioso e che qualcosa cambi in questa politica italiana!

Gabriele Filippi studente dell'università degli studi di Perugia - facoltà di giurisprundeza

alessandro cuboni ha detto...

Carissimo Dottor De Magistris,
ho sofferto nel vederla abbandonare la magistratura, non so più in cosa credere, dove guardare.
Le auguro di proseguire col coraggio e la tenacia degli onesti, continuerò a seguirla, sperando che, per una volta, le parole di un politico siano costruttrici di briciole di bene comune e non di interessi faziosi.

Anonimo ha detto...

@baron litron

Il suo 'accorato' commento suona come le telenovelas che vogliono instillare nell'animo della gente comune che ...anche i ricchi piangono; che si è vero che sono ricchi ma sai hanno taanti di quei problemi ed impicci!
Così la coppia di precari sul divano davanti alla tv si autoconvince: -vabbè non sarò ricco ma pensa un pò quanti problemi mi sono evitato.

b.l. chi lavora col miele si lecca le mani ed altri diecimila italici luoghi comuni di simile significato come il suo 'chi tocca la pece si sporca' sono una bestemmia ed un insulto.

Una bestemmia perchè fatti per tenere a pascolare il popolo bue ed un insulto a chi ha la forza ed il coraggio di tentare.

Non la saluto nemmeno

Marforio

bartolo ha detto...

Caro Marforio mi "consenta" di condividere il suo commento. La negazione del saluto a Baron Litron è la cosa che condivido di più: è da tanto che lo seguo in questo blog, al punto che la mia opinione su di lui è che è persona molto intelligente e preparata, nonostante, secondo lui la colpa del disastro italiano è deglia "altri".
Io ti saluto Baron Litron e ti invito a riflettere se in quello che hai scritto su de Magistris non ci sia della cattiveria e/o un modo di dire "io non lo ho fatto perché i politici sono tutti "merda" e quindi non lo deve fare nessuno che sia pulito come me.

baron litron ha detto...

la colpa del disastro italiano (ma quale, degli ultimi 150 anni?) a volte è degli altri, ma comunque sempre degli italiani stessi, che siano o meno complici degli "altri" del momento.
di essere o meno salutato poco o nulla mi cale e, sì, la politica e i politici sono TUTTI della sostanza che lei ha efficacemente indicato.
ce n'è di utile (concime fetente) e di inutile (soltanto fetente),è sempre costosa in maniera scompostamente esagerata rispetto all'efficacia, e in ogni caso IO me ne tengo ben lontano, e vivo bene senza politici E SOPRATTUTTO senza politica, considerato che nulla nel panorama di questo paese mi invoglia anche un minimo ad avvicinarmici, e che ho passato decenni della mia vita costretto mio malgrado a mangiare pane e politica a scuola, sui giornali, in TV, perfino alla partita.

anche questo defilarsi è "fare politica", purtroppo, almeno finché si continua nell'osceno equivoco imposto dai politici stessi, che prevede di attribuire un ruolo e un merito superiore a quella cosa che dovrebbe, in una società con un minimo di decenza, limitarsi all'amministrazione della cosa pubblica e all'allocazione delle risorse nazionali con criteri unicamente utilitaristici.

finché non si presenterà un politico che ha nel suo programma l'eliminazione del maggior numero possibile di politici e della politica dalla vita civile di questo martoriato stivale, il mio voto non l'avranno, né tantomeno la mia approvazione.
chiunque essi siano, e d'ovunque essi provengano.

Demagistris si candida? "povero scemo" penso io, e lo considero un complimento perché gli riconosco l'ingenuità e l'idealismo di una persona onesta e corretta, e per questo "scema" a mettersi in un simile mondo.

si candidassero che so io, Mastella, Fini, D'Alema o Berlusconi penserei "vecchi stronzi", perché scemi non sono e li ho già visti all'opera.

scusatemi di nuovo, e saluti a tutti

Anonimo ha detto...

Carissimo Dottore,
sono le persone come lei che ancora mi fanno sperare che in questo paese le cose possano ancora cambiare. Come disse Falcone durante un'intervista, nulla è perduto, un granellino alla volta e si potrà ricominciare, anche se il prezzo da pagare è altissimo, proporzionale al valore della cosa che si vuole riguadagnare. Poche persone come lei hanno saputo interpretarne con alto senso dell'onore lo spirito, il rifiuto ostinato e contrario di ogni etichettatura e asservimento ad altra logica che non sia lo spirito di servizio. Quello spirito di servizio così paradossale e assurdo da comprendere in un paese dove tutti sono in vendita e intenti a complottare nei corridoi, magari contro i loro stessi colleghi, invece che rimboccarsi le maniche. Il "potere di chi non ha potere", la ricchezza che non dona la felicità, che splendidi e inattuali valori. Vada a Bruxelles e porti là il volto pulito e dignitoso del nostro paese.
Con stima e affetto,
Irene

Anonimo ha detto...

Comprendo bene i timori di Baron Litron, ma se non saranno le persone perbene, i Gattopardi, a occuparsi del benessere della comunità, dovremo lasciare che la politica sia eternamente prerogativa dei mediocri e dei peggiori, gli sciacalli assetati di potere? E' vero, alcuni magistrati che hanno dismesso la toga e sono entrati in politica si sono rivelati indegni di assolvere a quell'alto compito, asserviti alla logica ignobile del potere.
Io, però, continuo a domandarmi che cosa sarebbe stato dell'Italia se i Principi di Salina, gli intellettuali, le persone di valore e di alta statura morale, avessero deciso di impegnarsi in prima persona, cercando di fare quello che potevano per sbarrare il passo alla corruzione.
Mi permetto anche di menzionare un esempio di magistrato che ha svolto attività politica mantenendosi sempre integro, svolgendo un encomiabile servizio con onore, e che tale è rimasto anche oggi, senza cessare mai la sua coraggiosa opera di denuncia: il dott. Ferdinando Imposimato. Ecco, se devo immaginare a quale uomo di legge e politico in futuro assomiglierà il Dott. De Magistris, la prima persona che mi viene in mente è senz'altro lui.

Ancora a tanti auguri al dott. De Magistris e coraggio!

Irene

dall'intervista di Luca Rossi a Falcone, 1992

“Perche´ lo fa?”

Sorride.

“Lasci stare.”

“No, davvero, perche´?”

Guarda i monitor. C´e´ l´immagine in bianco e nero del corridoio oltre la porta blindata. Si vede l´angolo di un tavolo, un uomo seduto. L´immagine trema leggermente.

Dice: ”Non mi piace parlarne.”

“Perche´?”

“Perche´, nella migliore delle ipotesi, faccio la figura del retorico coglione. E allora, sono cose mie. Le tengo per me.”

“E lei cos´e´?”

Luccica.

„No“ dice. „Niente giustiziere, niente missionario. E neanche mi sono mai posto il problema del potere. Anzi. Il potere e´ una gran rottura di scatole.“

„Lei ha potere?“

„Si, come influenza. Il potere di chi e´ ritenuto esperto in determinati problemi. Il potere di chi non ha potere.”

Abbassa il tono.

“Vede” dice. “Si rischia sempre di essere retorici.”

“Cerchi di non esserlo.”

Allarga una mano, la piega in basso; guarda la scrivania. Dice: “Sono i valori della vita. Si vede che i miei non coincidono con quelli della generalita´.”

Generalita´.

“Vale a dire?”

“Chiunque e´ in grado di esprimere qualcosa, deve esprimerlo al meglio. Questo e´ tutto quello che si puo´ dire. Non si puo´ chiedere perche´. Non si puo´ chiedere ad un alpinista perche´ lo fa. Lo fa, e basta. A scuola avevo un professore di filosofia che voleva sapere se, secondo noi, si era felici quando si e´ ricchi o quando si soddisfano gli ideali. Allora avrei risposto: quando si e´ ricchi.”

Fa una pausa breve.

“Invece, aveva ragione lui.”

Vittorio Ferraro ha detto...

In bocca al lupo carissimo giudice.

Cinzia ha detto...

Innanzi tutto voglio ringraziare Luigi
(e spero mi permetta di essere confidenziale ché in questo momento sento tutti come fratelli di lotta)
e dichiarargli la mia mia stima e il mio voto.

Poi voglio ringraziare anche Siu per la sua preoccupazione (che davvero mi commuove!), è vero non ho più scritto, ma non per questo non vi ho letto. In questo momento così grave tutto mi spinge verso l'azione e a volte il tempo di scrivere commenti manca.

Colgo anche l'occasione per invitare tutti coloro che sono presi da buona volontà d'impegnarsi, a scrivermi a questo indirizzo di posta
ugualepertutti.bloggers@gmail.com
che può essere, se volete, un riferimento per coordinare iniziative di resistenza civica.

Concordo con Siu nel pensare che siamo come una grande famiglia e credo che proprio da questo sentimento può rinascere una società sana, finalmente in grado di salvaguardare il bene comune.
Cerchiamo di, oltre che pensarlo, promuovere azioni per renderlo reale e vissuto, in questo modo il sentimento si rafforzerà in noi fino a divenire coscienza.

Grazie a tutti

Anonimo ha detto...

Gentile dr. De Magistris, frequento spesso questo sito e, letto il suo messaggio, e gli altri sul blog di Di Pietro, vorrei dirle un mio pensiero sulla battaglia che vuole continuare anche in Europa sui fondi pubblici comunitari. A me i Regolamenti ultimi sembrano abbastanza trasparenti, e se è vero che l’Europa è la testa che eroga, tuttavia ,per il principio di sussidiarietà, non può invadere le competenze ( neppure l’Olaf) della magistratura, GDF, corte dei conti etc. dei singoli Stati. Se un singolo stato non controlla ,non punisce , non segnala le truffe , etc. , e nello specifico se le regioni sono corrotte con i loro decentrati comitati di affari, il problema rimane il singolo stato membro che si fa beffe dei regolamenti e delle leggi comunitarie e nazionali ai livelli del potere politico, amministrativo e giudiziario.Perché non apre un suo blog, senza appoggiarsi a quello di altri, in modo da permettere a noi cittadini spiriti liberi e indipendenti di dialogare direttamente e liberamente con lei? Mille auguri ! Domenica S. Genova

salvatore d'urso ha detto...

Grazie Luigi, non so quanti grazie a te rivolti ho scritto sia su questo blog che altrove... e chissà quanti ancora dovrò scriverne... poichè penso e sono convinto che lei avrà ancora molta strada da percorrere e troverà di sicuro tanta gente nel suo percorso pronta ad aiutarla e asostenerla nei momenti di difficoltà...

La politica ha bisogno di facce nuove, oneste, e con principi che siano in sintonia con almeno i principali articoli della nostra costituzione.

Sono sicuro che saprà pienamente sfruttare il suo ruolo in Europa per rendere migliore la nostra stuprata Italia.

Spero di incontrarla presto.

bartolo ha detto...

Di Paride Leporace.
Ciancimino e Sciacchitano quello che nessuno scriveCondividi
Oggi alle 10.39
UN PROCESSO E UN GIUDICE DI CUI
NESSUNO PARLA

In Italia in molti parlano di De Magistris. Anche Luciano Violante in termini negativi durante la sua lezione a Fiuggi al corso degli aspiranti giornalisti. Un bel coraggio per chi ha interpretato il ruolo del giudice politicizzato che approda in Parlamento orientando inchieste che hanno turbato non poco l’Italia. A Palermo hanno invece sospeso dalla polizia per motivi poco chiari Gioacchino Genchi diventato pericoloso per servizi segreti e palazzi romani.
Ci sono questioni palermitane di cui poco si occupano in Italia. C’è un processo siciliano che si svolge a Bologna per quelle strane questioni che accadono nel nostro paese. Ne scrive qualcuno. Repubblica edizione di Palermo, il Corriere della Sera nei suoi risvolti più farseschi. Non si vede in televisione perché certe notizie non interessano agli editori. Tra l’altro i giornalisti neanche possono entrare in aula perché accusa e difesa hanno deciso che è meglio così.
Alla sbarra con l’accusa di estorsione si trova Massimo Ciancimino, figlio di don Vito, celebre sindaco andreottiano condannato per mafia. Uomo della zona grigia che fu molto attivo nella trattativa tra Stato e Cosa Nostra dopo la morte di Giovanni Falcone. Un altro sipario calato su una vicenda che crea nubi oscure sulla morte di Paolo Borsellino che si opponeva a quel trattare con Totò Riina.
Troppo fatti in questo processo di Bologna sui misteri palermitani . Massimo Ciancimino anche ieri ha ricostruito una rete di affari occultì che facevano capo a suo padre e parla dell’ imprenditore Ezio Brancato e della moglie Maria D’Anna con i quali avrebbe costituito la società Gas, venduta in seguito a un gruppo di spagnoli. Tralasciamo i coinvolgimenti del parlamentare del Pdl Carlo Vizzini, già segretario nazionale del Psdi, che ha querelato il giovane Ciancimino , vistoche lo accusa di essere in società con tanta brava gente.
Ieri a Bologna si è appreso altro sulle nuove inchieste di alcuni magistrati palermitani. E’ stato acquisito un verbale di non poco conto, redatto di recente nello scorso febbraio, dove un ex primario dell’ospedale Civico di Palermo afferma che alla fine degli anni Ottanta, ha visto a cena a casa dell’allora “ministro dei lavori pubblici» di Cosa nostra, il celebre Angelo Siino, il magistrato Giusto Sciacchitano, all’epoca sostituto procuratore a Palermo. Il magistrato guarda caso è stato consuocero di Brancato, perchè il figlio ha sposato Monia Brancato che adesso è parte civile nel processo a Ciancimino. L’ex primario (non quindi il solito assassino pentito che vuole confondere le acque) si chiama Vincenzo Alessi e queste notizie le ha fornite al sostituto procuratore Nino Di Matteo il 10 febbraio scorso, nell’ambito del processo all’ex deputato regionale siciliano Giovanni Mercadante accusato di mafia.
Ma chi è Giusto Sciacchitano? Un procuratore nazionale antimafia. Che all’epoca dei fatti, quando si sarebbe recato a casa di Siino, era uno dei sostituti procuratori più anziani di Pietro Giammanco, il procuratore della Repubblica che rese dura la vita a Falcone e Borsellino.
Sciacchitano quando mori Borsellino era nella sede del Fbi. Scrisse un ricordo strappalacrime di quei momenti. Perché a Palermo tutto si confonde nel presente e nel tempo.
Massimo Ciancimino dopo aver parlato degli affari e le vicende milionarie della società Gas che si dipanano tra Russia e Spagna è stato denunciato per estorsione da Monia Brancato, ex nuora del magistrato. E’ una storia per milioni di euro quella che interessa questa alta borghesia palermitana. A complicare le questioni ci si è messa anche una puntigliosa avvocatessa siciliana, Giuliana Livrieri che a Caltanissetta ha denunciato i magistrati che indagavano su Ciancimino e anche Sciacchitano. L’avvocatessa sostiene nelle sue denunce che Giusto Sciacchitano si sarebbe adoperato per «proteggere» la famiglia Brancato dall´inchiesta «grazie anche al suo ruolo istituzionale e alle sue personali relazioni e conoscenze all´interno della Procura di Palermo». Ci auguriamo che la Giustizia italiana consegni la giusta autorità al Procuratore nazionale antimafia e accerti quanto è accaduto.
Il giornalista che ha memoria ha l’obbligo di ricordare alcune questioni ai suoi lettori che fanno parte della storia umana e professionale di Giusto Sciacchitano. Una vicenda antica e legata al giudice Costa, magistrato ucciso dalla mafia a Palermo. Era il Procuratore della Repubblica. Uno che il 9 maggio del 1980 convoca tutti i suoi sostituti e chiede di firmare 55 ordini di cattura. Il magistrato ha un rapporto esplosivo sui misteri di Palermo. Quel giorno Sciacchitano fu molto garantista davanti al suo capo. Probabilmente è lui che disse a Costa: “Allora se li firmi lei». E così fu infatti. Il procuratore Giusto, con drammatizzazione tutta siciliana, subito dopo quella riunione fece in modo che la notizia si conoscesse. Tre mesi dopo Costa era un cadavere eccellente a Palermo. Queste vicenda il figlio del giudice, l’avvocato Michele Costa, non l’ha mai dimenticata. Per questo motivo quando Sciacchitano si candida alla Procura Nazionale Antimafia, prende la penna e segnala quei fatti palermitani del 1980 al presidente Scalfaro e al Csm. Siamo nel 1992. L’eco delle stragi mafiose è forte. Si deve prendere atto di quella contraddizione. A Sciacchitano si riconoscono “eccellenti qualità” ma l’incarico non può essere assegnato. Andrà meglio avanti. A normalizzazione siciliana avvenuta. Giusto Sciacchitano può lavorare alla Procura Nazionale Antimafia. L’avvocato Michele Costa è uno dei pochi che segue con costante attenzione il processo di Bologna a Massimo Ciancimino.

salvatore d'urso ha detto...

Posto questo link che forse significherà poco o niente... ma per chi ci crede, in quella città, credo sia stata un'importante vittoria... e riprendendo il discorso del dibattito tenuto a Catania sabato scorso... sarà anche vero che vinere non è importante... ma questa è senz'altro una vittoria e ce da esserne felici e orgogliosi.

L'onesta' conquista Taranto

http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/politica/taranto_dopo_il_dissesto.php

bartolo ha detto...

2009-03-25 17:39
Archivio Genchi: individuate 13 milioni utenze telefoniche
Riguardano tutte inchieste di cui il consulente si e' occupato
(ANSA) - ROMA, 25 MAR - Nell'archivio di Genchi, il consulente dell'ex pm De Magistris, il Ros avrebbe individuato 13 mln di intestatari di utenze telefoniche. Sarebbero le cosiddette 'anagrafiche'. Tra il materiale sequestrato nelle recenti perquisizioni disposte dalla Procura di Roma nell'ufficio di Genchi a Palermo, attualmente al vaglio degli investigatori, anche dati relativi a 1.160.000 persone ricavati delle anagrafi di Palermo, di Mazara del Vallo e di alcuni Comuni calabresi.

Mauro C. ha detto...

Se si ripone fiducia nell'Uomo (sia nell'essere che nell'apparire, come in questo caso), la stima è incondizionata; al di là di qualsiasi scelta/opzione: senza se e senza ma! In trepidante attesa... con ammirazione, Mauro

spenser_cs ha detto...

Spero che questa nuova impresa, in cui si sta imbarcando, riesca a riempirle il vuoto che la scelta di lasciare la magistratura,sicuramente le ha lasciato. Non sarà stato facile,almeno non per lei che ci credeva sul serio e ne aveva fatto uno scopo di vita.Io, la mia famiglia siamo con lei,Dr. De Magistris, stimiamo ed appreziamo A. Di Pietro, sa qui a Palermo di giudici ce ne intendiamo.....io l'abbraccio con tutto il cuore.Carmela Salvaggio.

Anonimo ha detto...

Mi dispiace dr. De Magistris ma io sono una voce fuori dal coro.
Non condivido le sue scelte. Lei ha investito il suo impegno nella magistratura e non trovo affatto giusto che vada a spendere altrove le sue energie.
La scelta più coerente sarebbe stata quella di restare in magistratura ed agire per la magistratura e per il popolo dei signori qualunque d'Italia. Invece ha preferito andare dove vanno tutti....appena appena acquistano un po' di popolarità.
Lei conosceva il mestiere di magistrato e non mi pare si concili tanto con quello del politico.....
Sinceramente le auguro di non farcela alle elezioni.... sperando che altri, diventati noti in un modo o nell'altro, non intraprendano la medesima strada.
Sempre tanta stima ed affetto al dr. Lima: lui non lascia la magistratura ed offre il suo impegno e la sua professionalità al popolo dei qualunque d'Italia.
Mathilda

Anonimo ha detto...

Le opinioni espresse hanno il pregio della sincerità ,interessano sopratutto quello che non condividono la scelta di De Magistris di lasciare la magistratura per la politica.
Il motivo del dissenso è profondo.
In cosa gli ex magistrati entrati in politica ,compreso Di Pietro, Casson ecc hanno contribuito a migliorare la situazione della giustizia in Italia o a contrastare veramente l'avanzata della collusione mafiosa nella pubblica amministrazione? Mi pare che la situazione sia sempre più peggiorata ... Quindi è giustissimo esprimere delle riserve per la scelta di De Magistris! Purtroppo non è candidandosi in politica ,pur con le migliori intenzioni ,che oggi si aiuta questo infelicissimo paese! Cristina

Venturi Tonino ha detto...

Egregio Dott. De Magistris, penso che a volte sia faticoso fare certe scelte , ma sono sicuro che Lei si sia mosso secondo coscienza e quando la coscienza non ci rimprovera nulla , è bene seguirla . Auguri per il suo nuovo impegno a difesa di quei valori fondanti la nostra democrazia e la nostra costituzione.
Ne approfitto per questo spazio per confidarLe un sogno che non si potrà mai realizzare, ma lo coltivo ugualmente : un giorno vorrei organizzare nel mio paese un incontro anche con la sua presenza su alcuni tematiche ( valori etici dimenticati, la legge uguale per tutti, potere occulto, ecc, ).
Grazie di tutto . Riguardo al suo impegno riguardo alla giustizia e alla verità , riporto anche un commento inviato al Dott. Genchi .
Cordiali saluti . Venturi Tonino
venturitonino@gmail.com
**********************************
Commento rilasciato il 23-03 sul blog di Gioacchino Genchi; .
*** Lei dice " ...Vi ringrazio di tutto e spero che le mie sofferenze servano al trionfo della Verità ed alla vittoria dei giusti...".
Sono anch'io padre di famiglia e vorrei che questa sua testimonianza fosse sempre di esempio ogni giorno nella vita dei miei figli.
Sono cattolico e mi perdoni e mi scuso se faccio qualche accostamento biblico, in particolare al libro dell'Apocalisse dove emerge con forza il combattimento finale escatologico nella contrapposizione ultima tra il bene e il male, tra la verità e la menzogna, tra la donna e il drago ( Ap. 22,11 ) .
In questo scenario, Giovanni nell'ultimo capitolo dice " ...Il giusto continui a praticare la giustizia ..."
Grazie per il suo coraggio e per il suo amore per la verità e per la giustizia . Non so se in questa vita terrena possa emergere in pienezza tutta la verità, così ostacolata dalle forze oscure del male , però l’apostolo Giovanni ci esorta a questa missione profetica , a continuare sempre e comunque nella pratica della giustizia contro chiunque ama e pratica la menzogna ( Ap, 22,15 ).****

Anonimo ha detto...

Io spero, io credo, che le idee animate da uno spirito di giustizia non moriranno mai, in un mondo corrotto dall'avidità e dall'arroganza di prevalere anche sullo stato di diritto di una nazione antica come la nostra.
Proprio a Roma è nata la rivoluzione Cristiana che è in continua evoluzione non ostante i millantatori del Tempio continuino a mescolare nel torbido.
Tu Luigi con la tua scelta hai fatto un grande atto di responsabilità e consapevolezza ma anche di Fede.
La Storia ci insegna che il buon Dio non ha mai abbandonato il suo Popolo.
Loro non molleranno mai.... Ma noi nemmeno.
Resistenza attiva.

salvatore d'urso ha detto...

Visto che in periodi di crisi economica il presidente del consiglio consiglia e quasi obbliga tutti ad essere ottimisti...

In periodi di crisi democratica io consiglio di fare altrettanto di essere ottimisti...

Questo in riferimento a quanto detto dal carissimo Felice nel dibattito del 21 marzo a Catania dove nel cercare di spiegare l'indifferenza dei cittadini italiani davanti ai continui abusi del potere fece un bellissimo esempio sui leoni e le gazzelle...

Ebbene a volte i miracoli succedono anche nel mondo animale...

Questo video ne è un esempio eclatante:

Battle at Kruger

http://www.youtube.com/watch?v=LU8DDYz68kM

Credo sia interessante più o meno quanto l'esempio fatto da Felice...

picetto ha detto...

Caro Dott. De Magistris, seguo le Sue vicende da sempre e sono stata contenta di questa Sua scelta sofferta. Spero che Lei possa porre fine alla magistratura che si fa corrompere da persone con amicizie influenti. Anche io sono calabrese e, purtroppo, vivo le porcherie che avvengono nei nostri tribunali. Ho visto l'archiviazione di procedimenti con denunzie e prove di truffe alla CEE, denunce di furto ecc., ecc, ecc., archiviate anch'esse solo perchè la persona denunciata aveva un minimo di amicizia con qualche personaggio che alza la cornetta del telefono fa una telefonata: "questo processo non sadd'a fà" ed i procedimenti cadono nelle sabbie mobili.
Purtroppo se non funziona la giustizia i cittadini onesti e rispettosi delle leggi sono gli unici che vengono fermati dai "bravi" di questa società. I delinquenti con i colletti bianchi, invece, mangiano su tavole sempre meglio imbandite!
Spero vivamente che le cose cambino perchè io sono giunta, oramai, allo stremo, stò perdendo la fiducia nella cd giustizia che, purtroppo, non è uguale per tutti!
Un saluto affettuoso e tanti auguri
M.G.

P.S.
Ovviamente il voto mio e dei miei familiari sono assicurati

Anonimo ha detto...

In bocca al lupo al mio "antico" affidatario.
Sono sicuro che Luigi De Magistris si guadagnerà il pane onestamente anche come politico, e come parlamentare europeo.
Sembra striminzito come complimento? Sembra insipido? Non credo proprio, perché la strada per essere onesti anche da politici e da parlamentari è tutta in salita. Ma Luigi è senza dubbio un grimpeur.
Ernesto Anastasio

P.S. Mo' il francese te lo devi imparare.

Anonimo ha detto...

gradirei che de magistris mi spiegasse perchè non ha condiviso la scelta della sua candidatura con i ragazzi di ammazzatecitutti...
pino fazio

Felice Lima ha detto...

Per Pino Fazio (commento delle 21.25).

Gentile Pino,

mi può fare una cortesia: mi può spiegare come - materialmente - secondo Lei avrebbe dovuto essere "condivisa con i ragazzi di Ammazzatecitutti" la candidatura di Luigi De Magistris?

Mi può spiegare in concreto cosa si sarebbe dovuto fare e cosa intende per "condividere"?

Offrire una candidatura anche ad Aldo Pecora?

Fare una assemblea pubblica nella quale chiedere ai ragazzi se fossero favorevoli o contrari alla candidatura?

Cosa concretamente?

Do per scontato, ovviamente, che Lei sappia come maturano decisioni del genere, quale riservatezza sia necessaria e dovuta, quale complessità la scelta presenti, quali interessi siano in gioco e quali le conseguenze di una "fuga di notizie" sull'ipotesi di una candidatura prima che questa venga accettata.

Insomma, do per scontato che Lei si renda conto della assurdità e oggettiva impossibilità di un confronto collettivo prima della accettazione della candidatura.

Dunque, in attesa che Luigi Le spieghi ciò che ha chiesto, io spero davvero che Lei mi aiuti a capire cosa voleva - in concreto - Aldo Pecora, così potrò cercare di capire in cosa Luigi De Magistris avrebbe sbagliato e cosa abbia potuto indurre Pecora a rilasciare al "Giornale" l'incredibile (e per tanti versi del tutto surreale) intervista che tutti abbiamo letto.

Felice Lima

bartolo ha detto...

Mi rifiuto di leggere l'intervista di Aldo Pecora rilasciata al Giornale. Per certo c'è che questo ragazzo capisce di mafie quanto i mille suppellettili di Berlusconi ignorano di essere inutili nel loro ruolo abusivo di rappresentanti popolari.

salvatore d'urso ha detto...

Per Felice e Pino...

Le risposte sono tutte sul blog di Aldo Pecora...

http://www.aldopecora.it/category/luigi-de-magistris

Anonimo ha detto...

Il vecchio copione si ripete. Anche Falcone, quando decise di collaborare con il ministro Martelli per rendere più efficace la sua azione di contrasto alla criminalità organizzata, fu accusato di essere un professionista dell'antimafia, attaccato da molti vecchi amici, isolato, tacciato di essere un ambizioso, venduto, amico dei socialisti, criticato dai colleghi, appellato sprezzantemente "falconcrest".
Insomma, una persona indipendente, onesta, capace non piace proprio, la politica deve eternamente rimanere prerogativa dei peggiori. L'Italia deve rimanere divisa in due, con l'Italia meridionale consegnata per sempre allo strapotere della criminalità organizzata, senza che nessuno osi dire nulla, senza che nessuno osi fare nulla di veramente efficace.
Quella persona c'è. E' Luigi De Magistris. E incredibilmente cosa avviene? I ragazzi di ammazzatecitutti gli si rivoltano contro, volevano che gli si chiedesse il permesso, magari. Un politico come Violante, con il suo passato, si permette di criticare questa scelta. Tutti ad attaccarlo senza considerare gli immani sacrifici a cui sarà sottoposto, a lasciare la famiglia,i continui viaggi, gli attacchi furibondi degli antichi "amici" (constato quanto fosse sincera, quell'amicizia...alla prima occasione, si voltano le spalle con una vergognosa intervista rilasciata addirittura al Giornale!). Cosa posso dire ai detrattori di De Magistris, ai critici, ai pessimisti, ai dubbiosi? Voi non lo meritate un Uomo così. Vi accontentate e adeguate al peggio del peggio, di questo siete meritevoli. I magistrati onesti, i politici onesti piacciono solo quendo vengono fatti a pezzi dal tritolo. Poi tutti a piangere lacrime di coccodrillo, ipocrite, ignobili.
Perdonate lo sfogo.

Irene

per chi volesse conoscere il dott. De Magistris di persona, e magari porgli direttamente domande invece di rilasciare interviste al Giornale, affrontandolo direttamente senza colpirlo alle spalle, magari, sarà a GENOVA martedì prossimo 31 marzo, in sala Barabino, Via Macaggi 92A r per parlare delle problematiche relative alla giustizia. Io ci sarò, e gli stringerò la mano, approvando qualsiasi sua scelta e sostenendolo, come fanno i veri amici.

bartolo ha detto...

Ho il maledetto vizio di non conservare nulla. Sarebbe interessante pubblicare su questo Blog una lettera che nel 1993 dal carcere di Palmi ho inviato all’onorevole Gianfranco Fini nella sua Qualità di parlamentare e segretario nazionale del Movimento Sociale - Destra Nazionale. Conservo, invece, la risposta dello stesso che mi ringrazia per le cose scritte e mi augura di poter dimostrare al più presto la mia innocenza. Non ero un detenuto qualunque bensì, all’indomani delle stragi di Falcone e Borsellino, un soggetto cui era stato applicato il gravissimo reato previsto dall’art. 416 bis del c.p.. Avevo capito, in quei giorni drammatici per la mia vita, che la nave Italia aveva preso la deriva. E, inascoltato, chiedevo aiuto a tutti oltre che, ovviamente, al mio giudice naturale che si ostinava a tenermi incarcerato nonostante contro di me figurassero meri riconoscimenti fotografici da parte di alcuni criminali (da me mai conosciuti) che si dicevano pentiti. In seguito, ha avuto ragione il giudice: ben due corti di assise hanno riconosciuto la mia penale responsabilità in ordine al reato contestatomi. Per lo Stato, di Berlusconi, Dell’Utri, Violante e i rimanenti 60 milioni d’italiani, sono un mafioso ed a breve sconterò il mio residuo di pena che, si aggirerà in 2 anni circa di detenzione carceraria. Sapete la cosa che più mi rattrista qual è? Sono andato a posta a Cosenza, ieri, per dirglielo di persona: “ mi dispiace non poterti aiutare politicamente”! Questa frase è stata rivolta al dottor de Magistris. Non demordo, e se mi legge, in questo Blog, lo invito a girare la Calabria rivolgendosi agli “ndranghetisti” con questo slogan: “Votatemi e vi Libererò dalla Ndrangheta!” Cioè, l’opposto di come ha fatto l’ex candidato premier del pdmenoelle nelle ultime elezioni, quando dalla Piazza del Duomo della città di Reggio Calabria ha invitato gli ndranghetisti, a squarciagola, a non votarlo; in qual caso, avrebbero avuto in lui non un referente bensì, un nemico. Servito!!!
Ogni volta penso, dopo questa, non mi stupirò più di nulla!!! Puntualmente, grazie a questo Blog, continuo a stupirmi: ho conosciuto un’altra persona splendida, Stefania Tirelli! È grazie a Lei se oso suggerire a de Magistris che in un paese costruito sulla menzogna è importante dire la verità, anche se essa appare un’eresia! E la verità, caro dottor de Magistris, è che, la Calabria è terra di ndranghetisti che odiano la ndrangheta, la Campania di camorristi che odiano la camorra, la Sicilia di mafiosi che odiano la mafia. La menzogna, invece, è che, gli ndranghetisti, i mafiosi, i camorristi, coincidano sempre e comunque con i paralitici-disadattati-cialtroni!
p.s.
quella lettera era tutta incentrata sull’azione politica-giudiziaria “antidemocratica” ispirata dall’onorevole Luciano Violante, magistrato che aveva abbandonato la toga per la politica e che adesso si permette di giudicare deplorevole la legittima scelta di de Magistris di candidarsi alle elezioni europee.

Anonimo ha detto...

Eh, caro Bartolo, ma se dici così ("suppellettili"), poi come dar torto a Berlusconi quando dice che in Parlamento devono votare solo i capigruppo, altrimenti si perde tempo?
Bisogna sforzarsi di rispettare l'istituzione.
Forse era questo che voleva dire Paolo di Tarso, Romani, cap. 13. Passo che non va preso alla lettera (proprio Paolo ci ha insegnato a dar peso più allo spirito che alla lettera), ma che forse può significare questo: non disprezzate l'autorità come tale, pregiudizialmente. Sappiate che l'autorità ha una ragion d'essere.
Quelle "suppellettili" bene o male devono contribuire a scrivere le leggi, e se per caso esse non avessero rispetto di sé e della propria funzione, noialtri quel rispetto di sé e della funzione glielo dobbiamo insegnare.
Nei limiti del possibile.
Ernesto Anastasio

bartolo ha detto...

Onore a Felice Lima!!!
L'Italia non è degna di quest'Uomo: ha avuto il coraggio, in tempi non sospetti, di pubblicare un mio commento dove Aldo Pecora veniva definito una statua di sale, accanto ai giudici antimafia di Reggio Calabria.

salvatore d'urso ha detto...

Copio e pubblico la risposta ad Aldo Pecora da me fatta sul suo Blog...

Mi ha meravigliato l’articolo de “Il Giornale” sull’intervista ad Aldo Pecora su De Magistris…

Potrei pensare ad un terribile scivolone del caro Aldo… quando leggo il post di risposta di De Magistris…

E invece mi meraviglia ancor di più la risposta, senza commenti adeguati da parte di Aldo a riguardo, dove scrive Franco Laratta del PD sempre contro la candidatura di Luigi De Magistris… dove stranamente Aldo Pecora criticava aspramente (non conosco la storia di quelle persone) di due candidature in Calabria di IDV e sapendo come peggio stanno messe le cose per le candidature a qualsiasi livello politico degli altri partiti…

Ricordiamo che a favore della candidatura di Luigi De magistris si sono espressi anche Beppe Grillo e Sonia Alfano…

Siccome chi scrive in questi blog e ha seguito la vicenda Why Not ha capito abbastanza chiaramente come stanno messe le cose… a che livello di degrado è giunta la politica e che tipo di persone sono presenti nelle varie istituzioni… sapendo o cercando di distinguere tra quelli onesti, quelli meno onesti fino ad arrivare a persone che delle mafie o fanno parte o gli sono vicinissime…

Sappiamo bene cosa ha dovuto passare De Magistris, Carlo Vulpio e peggio fra tutti a quanto pare Gioacchino Genchi… i pm di Salerno… Clementina Forleo… ecc…

Ma siccome De Magistris non ha informato il sig. Aldo Pecora della sua candidatura… ecco che Aldo si trova a ricredersi sulla candidatura dell’ormai ex pm… dove da li poi fuoriescono stranamente insinuazioni infantili, solite del berlusconismo, sul perchè De Magistris si sia candidato e su chissà poi quali nefaste conseguenze ciò potrebbe apportare alla magistratura italiana… la stessa che assieme all’ANM nella sua quasi totale parte ha chiuso gli occhi di fronte a tanti abusi e illegalità commesse a dispetto di L. De Magistris, dei pm salernitani, di C. Forleo, ecc…

Quindi come Aldo, solo a pensare male, ha espresso direttamente le sue strane e infondate idee a riguardo senza nemmeno conoscere i dettagli di quanto ha scritto… io sempre, come Aldo, a pensare male potrei abbassarmi a credere che Aldo Pecora ha tradito i suoi ideali, quelli dei suoi amici, per perseguire una strada meno tortuosa… più comoda… magari tra le fila del PDL… o del PD… visto la corte che subito si son precipitati a fargli dopo quell’articolo, mentre prima nessuno lo filava, se non le persone vicine a Grillo, IDV, vicini alle associazioni antimafia, ecc…

Come vedi è molto facile distruggere tutto quanto faticosamente costruito negli anni passati con sudore e spirito di sacrificio… è questo quello che davvero desideri?… Posso capire che possono esserci dei momenti in cui ci si sente persi… soli… e che ci sono persone pronte a farti ponti d’oro mostrandoti una strada in discesa e ricca di felicità… un miraggio… lo stesso che vide Giuda quando tradì il suo maestro per 30 denari…

Luigi Morsello ha detto...

Sai Bartolo, ho visitato il blog di Aldo Pecora e gli ho lasciato un commentino.
Ha 22 anni ! Un ragazzo, che però si avventura in terreni per lui inesplorati.
L'ho invitato a rispondermi anche privatamente.
Vediamo se lo farà.
Tu non essere troppo severo con lui, c'è sempre una prova d'appello.

bartolo ha detto...

Alla fine non mi sono trattenuto, ma solo per rispetto di Salvatore D'Urso, ed ho letto:
«Mi offrì un seggio alla Camera: manco sapeva che non avevo neppure 25 anni. Declinai».
Ipocrita, avresti dovuto rispondere prima che non eri candidabile per via dell'età; poi, se anche munito di tale requisito, avresti comunque declinato!

francesco siciliano ha detto...

Volevo dire a Stefani Tirelli che ho evitato un ringraziamento pubblico al suo accompagnatore per evitare possibili ed ovvie strumentalizzazioni.
Grazie Bartolo

Annalisa ha detto...

Non appena è stata resa nota la candidatura di De Magistris, ecco venire a galla piano piano tutti i dissensi ed i contrasti.
Colpisce davvero molto che, finché De Magistris è stato percepito come vittima di un certo sistema, molti singoli e associazioni si sono schierati con convinzione in sua difesa. Nel momento in cui quell’ideale di giustizia per il quale ci si era schierati a favore di De Magistris ha ottenuto un’autorevole rappresentanza politica, si inizia a defilarsi, adducendo svariate scuse, mostrando che le piccinerie sono sempre più importanti degli ideali per i quali si vorrebbe lottare. I sostenitori si trasformano in detrattori.

La ribellione estemporanea siamo tutti bravi a farla, le parole sono come il vento, ma poi, quando si tratta di tener duro, di essere costanti, di schierarsi e di uscire dalle proprie appartenenze, iniziano ad esserci defezioni. Prevale spesso il rapporto personale, esclusivo, non si lotta per un obiettivo generale, ma per interessi di parte, non c’è capacità di proposta politica comune, si tende a escludere e a mettersi in mostra piuttosto che includere e condividere un impegno.
La cosa più incredibile è che si ricompattano in questa occasione, quasi miracolosamente, fronti opposti, lo si vede dal fatto che riportano tutti le stesse argomentazioni.

MAGISTRATURA E POLITICA
La prima argomentazione che si sente riportare da più parti è: i magistrati non possono fare politica, perché altrimenti “rovinano l’immagine della magistratura”. Ci deve essere una separazione tra politica e magistratura. Strano che solo in questa occasione lo si dica…..

Non è il giudice che si candida che rovina l’immagine della magistratura, ma è la magistratura che spesso rovina l’immagine dei giudici, i quali si trovano costretti a dover difendere se stessi e la propria funzione da assalti provenienti dalla magistratura stessa. Una magistratura che è capace di danneggiarsi per mano delle sue gerarchie ha come effetto l’espulsione dei magistrati migliori.

È un’idea ricorrente, in particolare in ambienti di “addetti ai lavori”, che la magistratura sia una corporazione avulsa dal contesto sociale e politico e che De Magistris avrebbe dovuto restare in magistratura per continuare ad “agire per la magistratura”. Questo tipo di visione favorisce il rafforzamento di logiche di casta.

Un magistrato non agisce per la magistratura, ma per garantire il rispetto della legge. Egli giura fedeltà alla Repubblica ed alla legge, non alla magistratura. Infatti se un magistrato fosse fedele alla magistratura egli non potrebbe perseguire a norma di legge i componenti della magistratura stessa, nei confronti dei quali varrebbe appunto il principio di fedeltà. Infatti il Magistrato deve essere fedele alla Repubblica ed alle sue leggi.

Ma un magistrato è anche un cittadino e, come tale, la sua competenza e il suo impegno, possono e devono essere messi a disposizione di tutti. Ogni cittadino dovrebbe mettere la propria competenza e il proprio impegno anche a disposizione degli altri, non solo della sua stretta cerchia.

LA FAMA E L’AMBIZIONE
Un secondo argomento che viene usata per screditare e delegittimare è quello dell’ambizione e della ricerca di popolarità. Questo argomento è stato sin dall’inizio utilizzato per delegittimare De Magistris: la ricerca di popolarità, di fama, l’ambizione, il fatto che avesse fatto tutto (ma tutto cosa?) per poi sfruttarlo a fini politici. Molto molto pericoloso accodarsi a questo coro…..

CONCEZIONE DELLA POLITICA
Altra argomentazione utilizzata è quella che vuole la politica talmente sporca, che le persone pulite non devono ad essa avvicinarsi, perché altrimenti ne saranno corrotte e si perderanno.
Queste parole sono frutto, secondo me, di una concezione superficiale della politica, ed hanno soltanto l’effetto di delegittimare la scelta di De Magistris, nel caso specifico.
La politica è un’arte nobile. L’errore che si fa è quello di identificare la politica con le persone che la fanno. Se le persone si distinguono per onestà ed impegno civile, avremo una buona politica. Contrariamente, come oggi è, siamo abituati a politici indegni, e ci convinciamo che la natura della politica sia “pece”. Così pensando, non facciamo altro che favorire l’oscenità della politica. Se siamo contrari al fatto che persone che riteniamo oneste e che comunque si sono distinte per impegno civile (e anche un magistrato lo può fare) entrino in politica, succede che alla fine la politica sarà appannaggio solo dei peggiori.
Se vogliamo che l’ideale di giustizia possa trovare una speranza di realizzazione, dobbiamo fare in modo che la politica che oggi è “pece” diventi una cosa più degna.

DIFFERENTI APPROCCI ALLA POLITICA
I magistrati che entrano in politica non sono tutti uguali e probabilmente vi accedono con modalità diverse. Possono esserci alcuni che hanno da sempre legami di amicizia o appartenenza con partiti o gruppi politici e da questi vengono candidati con una forma di cooptazione, altri invece, si avvicinano alla politica per il loro impegno civile, sulla base di un riconoscimento dal basso che nasce dalla condivisione di esperienze e battaglie fatte con la gente, quella vera (non dimentichiamo che Luigi si candida nelle liste IdV, ma come indipendente, ovvero senza essere organico al partito stesso, bensì inserito nelle liste come espressione della società civile). C’è chi si uniforma ai dettami del partito che l’ha cooptato e chi rimane se stesso all’interno di un partito che ha fatto un progetto per rappresentare e dare spazio alla società civile. Sono certamente cose ben diverse.

Qualcuno dice che gli ex magistrati entrati in politica non hanno contribuito a mutare o migliorare la situazione politica del paese. Ma dovremmo pensare o sperare che qualche magistrato in politica possa cambiare il nostro paese? Accidenti che pretese!! Mi sa che il fatto che il nostro paese non sia cambiato non è da attribuire a Di Pietro o a qualche altro “super-magistrato”. Quindi credo che questa argomentazione non sia proprio spendibile per sostenere che la candidatura di De Magistris sia sbagliata o inutile.

Qualcuno dice che “non è entrando in politica che si aiuta questo paese”. Ma certo, non solo entrando in politica, ma anche. Perché no? Perché se abbiamo l’occasione di avere una persona onesta e che ha lottato per la giustizia e che si è distinta per un forte impegno civile, dobbiamo rifiutarla in politica? Dobbiamo forse lasciare la politica solo a persone disoneste, o corrotte?
Pregherei tutti di riflettere bene su queste cose, perché davvero così si fa un gioco al massacro, colpendo l’esigua parte onesta di cittadini italiani che vogliono e possono dare il loro contributo attraverso la politica. Perché vi ricordo che De Magistris è prima di tutto un cittadino di questo paese, e da cittadino sceglie, coraggiosamente a parer mio, di impegnarsi in un cammino davvero difficile. E ha tutto il diritto di farlo. O forse gradite che in politica ci siano solo i peggiori, così possiamo abbaiare contro come al solito? Insomma cerchiamo di incoraggiare ciò che di buono capita!

L’apporto che persone che provengono dalla società civile possono dare alla politica, è un apporto nuovo, fresco, molto più genuino di quello che danno persone che dentro un partito sono cresciute e con esso sono in debito di tutto. Io credo che dovremmo sostenere questo fecondo interscambio tra società civile e politica. E’ l’unica cosa che può dare qualche speranza al nostro paese.

Se in Italia siamo in questa situazione deprimente, è anche perché la società civile ha avuto sempre minore spazio nella politica, sempre minore rappresentanza. Fagocitata totalmente dalle fazioni e dai partiti, la politica si è staccata totalmente dalla realtà, dagli elettori, dai cittadini e si è preoccupata unicamente di consolidare i propri interessi, del tutto sovrapponibili a quelli dei partiti.

La riuscita di questo progetto dipende da noi. Dal fatto che i cittadini e i movimenti che si riconoscono nella legalità e nella lotta per la giustizia supportino chi autorevolmente può rappresentare le istanze da loro espresse. Ma prima occorre abbandonare le piccole o grandi incomprensioni per perseguire con determinazione l’obiettivo di rinnovare la politica e la società di questo paese.

Stefania Tirelli ha detto...

Mi rivolgo al gentilissimo avv. Francesco Siciliano,

ma anche a tutte le persone (scusate se non elenco tutti i nomi, ma se lo facessi occuperei spazio prezioso al blog e comunque i destinatari di questo messaggio si riconosceranno nelle mie parole) che ieri hanno reso speciale un giorno della mia vita.

Il 26 marzo 2009 resterà impresso nel mio cuore per molto tempo grazie alla generosità di molte persone; non mi aspettavo un trattamento di tale riguardo e non mi aspettavo una così grande dimostrazione di affetto. Sono partita da Reggio Emilia per ascoltare una persona speciale (De Magistris) ed ho avuto la fortuna di incontrarne molte altre. Ancora una volta la vita mi ha piacevolmente sorpresa e mi ha dimostrato che ci sono tante belle persone disposte a combattere disinteressatamente per migliorare questo nostro Paese ormai allo sfascio. E’ proprio vero che, quando la speranza sembra ormai perduta, accade qualcosa che ci fa ricredere e ci da la forza di continuare nel nostro cammino.

Uno dei partecipanti, sapendo che venivo da così lontano per assistere all’incontro, mi ha detto: MA QUESTO E’ AMORE! (riferendosi naturalmente al Dott. De Magistris). Lì per lì non ho risposto perché troppo presa ad ascoltare le parole di un uomo che ammiro e rispetto; un uomo per il quale provo anche un affetto sincero ed al quale auguro di riuscire in questo nuovo cammino che ha intrapreso. Rispondo ora a quell’affermazione. Sì il mio è amore! Amore per la giustizia, amore per il prossimo, amore per tutto ciò che di bello la vita ci offre! Nonostante le difficoltà, nonostante le cattiverie e nonostante le ingiustizie, credo ancora che la vita sia un bene prezioso, un dono che non va sprecato, ma utilizzato per realizzare i nostri sogni ed aiutare gli altri a realizzare i loro!

Grazie a tutte le belle persone che mi hanno reso fantastico un giorno come quello di ieri!

Un grazie particolare a BARTOLO, che personalmente ritengo una persona speciale ed il risultato di una giustizia che in Italia non c’è! Non abbatterti! Continua nella tua lotta per dimostrare che non sei ciò che certe persone vogliono far credere! Non arrenderti mai e non sottovalutare mai l’affetto delle persone che ti circondano! I miracoli accadono ed io (tu lo sai) ne sono la prova vivente! Non dimenticarti di farmi avere una copia delle tue sentenze.

Grazie Dott. Lima per aver ideato questo blog e per l’affetto che ogni giorno ci dimostra!

Siete tutti meravigliosi.

Stefania Tirelli – Reggio Emilia

Anonimo ha detto...

Ieri nel suo Blog Aldo Pecora ha pubblicato una lettera inviatagli da Franco Laratta, avente ad oggetto l’ennesimo attacco a De Magistris con i soliti argomenti del tutto inconsistenti.

Sapevo benissimo che la sua scelta sarebbe stata oggetto di attacchi violenti e meschini, ma non immaginavo che potessero provenire da quel fronte.

Le ragioni e le argomentazioni usate sono palesemente pretestuose e infondate e trovo agghiacciante la similitudine tra certe prese di posizione di parte dell’ “antimafia” (i magistrati non devono rilasciare interviste, devono lavorare in silenzio e mai andare in TV, altrimenti fanno del “protagonismo”), con il Piano Rinascita di Gelli, secondo il quale l’anonimato dei magistrati é elemento imprescindibile per il controllo della magistratura, anonimato che sta per essere introdotto del nostro ordinamento dalla ex tessera P2 1812.

Non aggiungo altro perché tutto quello che penso di queste prese di posizione é stato ampiamente e ripetutamente detto.

Umanamente mi sento di dare tutto il mio appoggio a Luigi De Magistris, che sicuramente avrà tratto da questa storia motivo di ulteriore amarezza.

Razionalmente constato che nella c.d. resistenza democratica, nell’antimafia c’é un cecità enorme. Sono sicura che questi ragazzi non sanno quello che stanno facendo, ossia non sanno che stanno lavorando alacremente contro quell’obiettivo di legalità che rappresenta il fulcro della loro associazione.

Rilasciare un’intervista del genere in un giornale come quello, poi pubblicarla nel blog é un chiarissimo tentativo di delegittimazione di Luigi ed é un tentativo che ha una forza micidiale, provenendo non da politici ma dai ragazzi dell’antimafia.

Il Sistema é questo che vuole: antimafia contro antimafia.

Lo hanno fatto pure con Saviano qualche giorno fa: ho letto nei giornali la notizia che Ingroia aveva dato a Saviano del “professionista dell’antimafia” e noi sappiamo cosa vuol dire. Ho poi ascoltato l’intervista e non era vero: Ingroia diceva che i mass media tendono ad appiccicare addosso questa etichetta e lui si poneva come uno di quelli cui era stata appiccicata.

Se io fossi un massone mafioso andrei sul blog di Pecora, gli darei ragione, lo aizzarei ulteriormente, lo ringrazierei per quello che fa. Probabilmente molti di loro lo hanno già fatto.

Questi ragazzi probabilmente non sanno che prima di aprire la bocca o di compiere un’azione bisogna sapere che conseguenze avranno quelle parole e quelle azioni. E portarle avanti solo se si accettano e si vogliono quelle conseguenze.

Se poi “quelle” conseguenze sono volute allora non mi resta che ringraziarli vivamente, a nome di tutti coloro cui De Magistris e la istanza di legalità fanno paura come un crocifisso terrorizza il diavolo.
nanni64

Anonimo ha detto...

caro dottore lima ma perchè se io ho scritto "ammazzatecitutti" lei ha tradotto con "aldopecora"?
mah...!!!!!!

comunque come lei sa (sicuramente da molto tempo) che demagistris si sarebbe candidato, io credo che tale informazione, in un modo o nell'altro, dovesse arrivare anche ai ragazzi che per primi l'hanno sostenuto.
pino fazio

Stefania Tirelli ha detto...

Pubblico la lettera inviata al blog di Aldo Pecora.

Egr. Aldo Pecora,

non abbiamo mai avuto occasione di conoscerci e confrontarci. Non abbiamo nulla in comune se non l’ammirazione ed il rispetto per Luigi De Magistris, che lei ora gli nega per una scelta di vita che lo stesso non ha condiviso con il suo blog o con lei personalmente.
Mi sono iscritta ad Ammazzatecitutti proprio quando De Magistris è stato duramente attaccato e successivamente perseguitato solo per aver fatto il suo dovere!

Ho vissuto sulla mia pelle cosa significa “ribellarsi” a coloro che “comandano”; ho vissuto sulla mia pelle cosa significa “non tacere”, ma denunciare…
Il risultato? La mia vita e quella della mia famiglia è diventata un inferno! Minacce e intimidazioni anche da Pubblici Ufficiali, sentenze ingiuste ed ingiustificate, documenti ”scomparsi nel nulla” dopo essere passati di Procura in Procura… La mia casa messa all’asta e l’impossibilità di trovare un lavoro nella mia città! Articoli di giornale diffamatori al servizio dei “privilegiati”.
Per questo mio padre si è ammalato; per questo io mi sono ammalata; e poi mio fratello… E quando dico malata non intendo un banale influenza… Ma nonostante tutto non mi sono mai pentita, perché so di aver fatto la cosa giusta. E se potessi urlare al mondo ciò che mi è successo lo farei, perché la gente deve sapere la verità, deve sapere come non funzionano le istituzioni in Italia e come non funziona la giustizia. E se potessi andare al Parlamento Europeo o assumere una qualsiasi altra carica di rilevanza nazionale od internazionale lo farei, nonostante io non creda nella politica e nei politici. E non per soldi o potere! Lo farei perché c’è bisogno di persone perbene, c’è bisogno di persone integerrime, che abbiano come unico scopo il trionfo della giustizia, e c’è bisogno di verità! Utilizzerei qualsiasi METODO LECITO per raggiungere questo fine ultimo!

Io non conosco la sua storia e non so se lei ha mai subito ingiustizie; voglio quindi credere che lei non comprenda e non condivida la scelta di De Magistris, perché non sa cosa significa essere “uccisi” dai poteri forti. Oggi non si muore più come ai tempi di Falcone e Borsellino; non ce n’è più bisogno, perché le infiltrazioni mafiose sono tante ed a tali livelli che non è più necessario il tritolo: si annientano le persone professionalmente, personalmente, pubblicamente ed economicamente, per renderle innocue!

E ora mi dica… Chi può sopportare tutto questo? Solo chi crede fermamente in quello che fa; solo chi ha una coscienza pulita ed è certo di essere nel giusto! Null’altro conta! Solo la fede in se stessi! Perché nessuna persecuzione, fisica o psicologica, può intaccare un sincero ed innato senso morale ed etico. Sono certa che la scelta di De Magistris (sicuramente molto sofferta) fosse l’unica possibile per poter proseguire nella sua battaglia, per dar voce a tutti coloro che non riescono a farsi sentire (come la sottoscritta) e contemporaneamente tutelare le persone che gli vogliono bene! Mi creda se le dico che veder soffrire per causa (e sottolineo causa, non colpa!) nostra le persone che amiamo è molto più doloroso di qualsiasi attacco diretto! E Luigi ha visto subire ingiustizie a persone alle quali lui teneva in modo particolare e che hanno cercato in ogni modo di aiutarlo (mi riferisco ad Apicella, ai pm di Salerno ecc…)

Ultima cosa: l’affetto per gli altri non si misura nella quantità di conversazioni, sms o incontri, ma nella qualità! L’amore e l’amicizia vera nei confronti di una persona devono essere incondizionati e disinteressati! Quando non è così significa che esistono solo con uno scopo e quindi non sono sinceri! Il suo scopo quando sosteneva De Magistris qual’era? E se non c’era, perché ora gli nega il suo appoggio?

In attesa di una sua cordiale risposta, le porgo i miei saluti.

Stefania Tirelli – Reggio Emilia

Felice Lima ha detto...

Per Pino Fazio (commento dell'1.31).

Gentile Pino Fazio:

1. Nonostante il suo inappropriatamente sarcastico "mah ... !!!!!!" con sei punti esclamativi, è evidente che Lei o non ha letto con attenzione ciò che io ho scritto o, purtroppo per Lei, non lo ha capito.

Lei mi contesta con un sarcasmo del tutto fuor di luogo e non pertinente con ciò che io ho scritto:
"caro dottore lima ma perchè se io ho scritto "ammazzatecitutti" lei ha tradotto con "aldopecora"?
mah...!!!!!!"

Ma, chiunque - e dunque anche Lei - semplicemente leggendo ciò che ho scritto (e che è ancora lì) può constatare che io avevo scritto:
"Gentile Pino,
mi può fare una cortesia: mi può spiegare come - materialmente - secondo Lei avrebbe dovuto essere "condivisa con i ragazzi di Ammazzatecitutti" la candidatura di Luigi De Magistris?
Mi può spiegare in concreto cosa si sarebbe dovuto fare e cosa intende per "condividere"?
Offrire una candidatura anche ad Aldo Pecora?
Fare una assemblea pubblica nella quale chiedere ai ragazzi se fossero favorevoli o contrari alla candidatura?
Cosa concretamente?
Do per scontato, ovviamente, che Lei sappia come maturano decisioni del genere, quale riservatezza sia necessaria e dovuta, quale complessità la scelta presenti, quali interessi siano in gioco e quali le conseguenze di una "fuga di notizie" sull'ipotesi di una candidatura prima che questa venga accettata.
Insomma, do per scontato che Lei si renda conto della assurdità e oggettiva impossibilità di un confronto collettivo prima della accettazione della candidatura".

Come vede, avevo spiegato chiaramente come fosse oggettivamente impossibile un confronto COLLETTIVO CON I RAGAZZI DI "Ammazzatecitutti" sulla candidatura di Luigi.

Come appare evidente da ciò che ho scritto (e dovrebbe apparire chiaro anche a una persona disattenta come Lei), ho citato Aldo Pecora non perchè non abbia prima preso in considerazione i ragazzi di "Ammazzatecitutti", ma solo perchè, illustrate le ragioni della impossibilità di interpretare il "condividere con i ragazzi di "Ammazzatecitutti"" come un confronto collettivo, non restava che parlarne solo con Aldo Pecora. Inoltre solo Aldo Pecora e non i ragazzi di "Ammazzatecitutti" ha reso l'intervista al Giornale; solo Aldo Pecora e non i ragazzi di "Ammazzatecitutti" ha pubblicato il tutto sul suo blog; e solo Aldo Pecora e non i ragazzi di "Ammazzatecitutti" ha offerto il suo blog a un deputato del PD per fare la sua politica.

2. Ciò posto, prendo atto che ciò che io credevo Lei dovesse avere capito, Lei non lo ha capito. Allora glielo spiego.

Come Aldo Pecora sa benissimo e come io credevo anche Lei dovesse avere capito (essendo di tutta evidenza), le trattative per una candidatura richiedono - da entrambe le parti- IL MASSIMO DELLA RISERVATEZZA.

Questo - Le spiego - perchè né il partito che offre la candidatura né il possibile candidato possono accettare una "sconfessione" pubblica.

Le spiego ancora. Se si fosse saputo che Di Pietro aveva offerto la candidatura a De Magistris e che De Magistris ci stava pensando, la notizia sarebbe finita sulla prima pagina di tutti i giornali e gli Aldo Pecora di turno avrebbero tutti scritto le stesse cose che hanno scritto dopo. Ma le avrebbero scritte prima. E la cosa non è di poco momento.

Questo, infatti, avrebbe esposto Di Pietro al rischio che De Magistris dicesse no e De Magistris al rischio che Di Pietro, pressato da varie persone, ritirasse l'offerta.

Entrambe le ipotesi sono inaccettabili.

Di Pietro non poteva rischiare che si dicesse che aveva offerto la candidatura a De Magistris e che lui aveva rifiutato (perchè questo avrebbe pesato negativamente sulla immagine del partito) e De Magistris non poteva rischiare che si dicesse che lui si era reso disponibile a una candidatura e alla fine non gli era stata offerta (perchè questo avrebbe letteralmente "massacrato" uno che avrebbe dovuto continuare a fare il magistrato).

Dunque, nel mondo degli ometti adulti queste cose si fanno con la massima riservatezza fino al giorno in cui non è stato concluso un accordo. E nessuno piagnucola perchè "non lo hanno informato".

Nel mondo dei Pecora, invece, si va sul "Giornale" a dire "Ah ah ah, Veltroni mi aveva offerto una candidatura, ma io ho rifiutato".

Insomma, ognuno è come è. C'è chi, dopo avere rischiato vita e posto di lavoro, affronta sfide impegnative e difficili con la serietà che queste cose impongono e c'è chi passa da "L'Arena" di Massimo Giletti alle proposte di Walter Veltroni a Giordano del "Giornale". Ognuno è com'è e si comporta in maniera coerente con il proprio modo di essere.

2. Lei scrive:
"comunque come lei sa (sicuramente da molto tempo) che demagistris si sarebbe candidato, io credo che tale informazione, in un modo o nell'altro, dovesse arrivare anche ai ragazzi che per primi l'hanno sostenuto"

Non so Lei dove si informi, ma io ho saputo di questa cosa non "da molto tempo" come del tutto gratuitamente sostiene Lei, ma sette giorni prima che venisse conclusa e lo stesso De Magistris lo ha saputo solo pochi giorni prima.

Le spiego anche questo: come Pecora sa e anche Lei potrebbe riuscire a capire, queste cose si fanno RISERVATAMENTE e IN BREVISSIMO TEMPO. Per le ragioni che ho già cercato di spiegarle e che spero alla fine anche Lei riesca a comprendere.

3. Tutto ciò detto, Lei ora mi farà la cortesia di rispondere all'unica semplice domanda che Le ho posto e alla quale non ha risposto.

Ci metta pure tutti i "mah", i "beh", gli "oh" che Le piacciono, ma mi risponda, con la stessa puntualità con la quale io ho risposto a entrambe le sue comunicazioni.

Lei ha scritto:
"io credo che tale informazione, in un modo o nell'altro, dovesse arrivare anche ai ragazzi che per primi l'hanno sostenuto".

No, gentile Fazio, non "in un modo o nell'altro", Lei mi deve fare la cortesia di dirmi IN QUALE MODO CONCRETO E SPECIFICO questa cosa si sarebbe dovuta fare.

Sempre perchè probabilmente non ha letto quello che ho scritto, Le è sfuggito che io avevo scritto testualmente: "Gentile Pino, mi può fare una cortesia: mi può spiegare come - materialmente - secondo Lei avrebbe dovuto essere "condivisa con i ragazzi di Ammazzatecitutti" la candidatura di Luigi De Magistris?".

Dunque, attendo la risposta a questa precisa domanda.

In mancanza di questa risposta, le Sue e quelle del Suo amico sono solo chiacchiere. Purtroppo, da parte di Pecora perfettamente funzionali ai suoi percorsi politici. Pienamente rispettabili se non strumentalizzassero "i ragazzi" a nome dei quali parla.

La mancanza di questa risposta che Le ho chiesto e che Lei finora ha eluso, la qualificherebbe per ciò che il Suo "mah" con gli escalamativi ampiamente manifesta.

Sono certo che anche una persona molto distratta come Lei apparirà chiaro come sia troppo ... vogliamo dire "semplice" (?) andare a comprarsi un po' di visibilità politica lamentando di "non essere stati informati", se non si è in grado di dire come, in concreto, si voleva essere informati.

4. Infine, se riuscisse a fare questo sforzo di rispondere alle mie domande, come io, con molta cortesia ho risposto alle Sue, le segnalo un altro tema sul quale dovrebbe riflettere.

Deve sapere, caro Fazio, che a me è accaduto che qualcuno facesse qualcosa per me e che io facessi qualcosa per altri.

Ciò è sempre avvenuto con il massimo disinteresse e la massima sincerità.

Quando Pecora mi ha invitato ad andare a Reggio Calabria a una manifestazione organizzata da lui, io, nonostante fossi molto pieno di impegni, mi sono complicato la vita e ci sono andato.

Sinceramente e disinteressatamente.

Perchè l'iniziativa mi sembrava una cosa oggettivamente buona e ho ritenuto di darvi un disinteressato contributo.

Cose come queste ne ho fatte mille e a volte con impegni e "fatiche" più delicate e complesse di quelle che mi hanno portato da Pecora a Reggio Calabria.

Ciò posto, se domani Pecora si candida, o vince il premio nobel per la medicina, oppure fa una rapina, o diventa frate, a me non salterà in mente neppure per scherzo di chiamare un giornalista e dirgli: "Ma come, dopo quello che ho fatto per lui, Pecora fa queste cose senza dirmi niente".

E sa perchè non lo farò (oltre che perchè sono una persona seria)? Perchè per quelli come me è chiaro che "combattere insieme una giusta battaglia" non significa diventare "soci in affari". E la sincerità e il disinteresse sono un dovere nelle battaglie in difesa di valori veri.

Attendo la Sua risposta. Se per darmela Le servissero altre spiegazioni e chiarimenti, non si faccia scrupolo di chiedermeli. Io, come vede, non mi sottraggo alle domande e non sfuggo i problemi.

Felice Lima

bartolo ha detto...

Il mio carissimo amico Emil, noto per le sue battaglie antimafia, all'indomani del nostro contatto e per tutto il mese seguente in cui si sono ripetuti, ha scherzato sul mio status di paralitico-disadattato-cialtrone, definendosi un mio affiliato. Sono stato allo scherzo, principalmente, perché ho capito la sua acutezza intellettuale, e con non poca tristezza. Un giorno, un poco diverso dagli altri, dopo aver aperto la posta, ad un suo messaggio, del tenore segnalato prima, ho risposto: “Caro Emil, ti auguro per il tuo prossimo futuro di trascorrere 17 giorni simili a quelli che io sto trascorrendo da 17 anni! Un abbraccio mio caro picciotto!”
Ecco, a tutti coloro che sono antimafiosi, in assenza di qualsiasi cognizione in merito, io auguro di trascorre 17 giorni in carcere accusati di 416 bis ed in regime di 41 bis aggravato dal 14 bis!

bartolo ha detto...

Per Pino Fazio, come un fratello maggiore, ed a proposito dei suoi MAH!!!
Nella stalla che ricoverava un vecchio toro, bivaccava pure un coniglio; che lì, tra una balla e l'altra di fieno, anch'egli trovava ristoro. Durante la convivenza era divenuta abitudine per il coniglio, ogni qualvolta passasse sotto la pancia del toro, soffermarsi pochi attimi, nei quali sospirava il solito MAH!!! Un giorno, il toro, ormai stanco e spazientito di quell'esclamazione, alzò la zampa e con lancio fulmineo la calò, fin quasi a schiacciare sotto, il povero coniglio. Ed impetuosamente gli chiese: “O mi dici cosa intendi con quel MAH o ti finisco di uccidere.” Il coniglio, per la prima volta così vicino alla sua fine, non perse neppure un attimo a svelare: “Ogni volta che ti passo sotto la pancia con invidia mi fermo ad ammirare i tuoi coglioni; e, non riuscendo a spiegarmi come fai a tenere quelle corna nonostante siano così grossi, esclamo: MAH!!!”
La parabola significa che non è sufficiente uno slogan, anche se ben azzeccato, per fare di un uomo un leader!

Luigi Morsello ha detto...

Un parbola straordinaria Bartolo, a momenti me la facevo addosso dalle risate.
Al posto di Piano Fazio & C. emigrerei seduta stante in Australia !

Besugo ha detto...

Salve, perdonate la mia intrusione.

Immaginiamo per ipotesi che ad un Magistrato posto nelle stesse condizioni di Luigi De Magistris, venissero rivolte minacce alla sua persone o a su moglie o peggio ai suoi figli. Immaginate quel Magistrato collocato nel contesto analogo a quello del Magistrato Luigi De Magistris, pluri-imputato. E fosse costretto a rivolgersi allo Stato (che lo vuole alienare) per chiedere protezione per se e per la sua famiglia.

Tralascio tutte le valutazioni e ipotesi pertinenti ad una simile circostanza.

Mi pare che una strada possibile, da intraprendere sia quella, tesa a mettere in sicurezza la propria famiglia in modo rapido e, poi, affrontare in modo più sereno il tunnel nel quale è stato confinato per percorrerlo fino in fondo, con strumenti adeguati.

Non mi pare che, riferendomi al caso specifico, questa volta un uomo diventato "pubblico" suo malgrado, sia costretto a ritirarsi in una "cittadella" difendibile, non certo per ambizione ma per necessità di sopravvivenza.

Cordiali saluti

salvatore d'urso ha detto...

Caro felice...

Non rispondono chiaramente anche sul blog di Aldo Pecora figuriamoci qui...

Anzi... addirittura ora sostengono che l'intervista è stata costruttiva per de magistris...

Ma ciò che mi da fastidio è che non facciano nulla per correre ai ripari...

Anonimo ha detto...

un ringraziamento a De Magistris per aver avuto la forza e la lucidità mentale per portare avanti inchieste non solo coraggiose ma anche molto complesse sia da un punto di vista tecnico che per la larghissima rete di collusioni accertate, verifichate e documentate.
Un grazie anche ai tanti magistrati che non hanno avuto la stessa risonanza mediatica ma che in silenzio cercano ogni giorno di fare bene il loro lavoro.
Comprendo la decisione di De Magistris di lasciare la magistratura, decisione non semplice da prendere, strettamente personale. Il fatto che luisia diventato un uomo noto al pubblico a mio parere non lo rende in alcun modo vincolato a dare spiegazioni o addirittura giustificazioni del suo operato.
Gli auguro che questa candidatura al parlamento europeo possa dargli soddisfazione umana, e possa costituire solo l'inizio di un vero e più approfondito impegno politico.
Sarò a Matera il 5 Aprile per ascoltarlo e per dare un diretto segnale, con la ns. modesta partecipazione, che anche la basilicata è fatta di tanta, tantissima gente onesta.
grazie
avv. giovanna bellizzi

Mauro C. ha detto...

Ecco una lettera che con una sintesi perfetta evidenzia, circoscrive, racchiude e chiarisce (con i dovuti distinguo nonché prese di distanza da confuse affermazioni consolidate o luoghi comuni “acclarati”) come stanno i fatti altrimenti mistificati o “scomparsi” dall'agenda della disinformazione....al servizio di un potere ormai delirante e sfrontato che pur di raggiungere un certo consenso di massa strumentalizza persone cui loro non sono degni di nominare, figuriamoci di volersi paragonare o comparare: per “affinità (morali) elettive"?. Meloniiiii...ma mi “Facci-no” il piacere!!! La situazione è grave ma non è seria!-----------------

LA STAMPA “Posta e risposta” 31/03/09 L’eredità di Falcone
Qualche tempo Silvio Berlusconi dichiarò di sentire propria l’eredità di Giovanni Falcone. Allora mi venne l’orticaria. Ieri al congresso del Pdl Giorgia Meloni ha affermato «noi siamo i figli di Borsellino». Mi è venuto un nodo allo stomaco. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino lottarono come eroi solitari, perfettamente consci della loro solitudine, ma non per questo cedendo di un solo centimetro in quello che sapevano fosse il loro dovere, isolati dalla classe politica che li abbandonò al loro destino. Nessuno dell’attuale classe politica, sia di destra che di sinistra, può rivendicare come propria questa eredità morale o peggio ancore utilizzarla in modo strumentale e demagogico per attirare consensi. Non si può beatificare Craxi e richiamare la memoria di Falcone e Borsellino, sono due atteggiamenti incompatibili. Prima si ponga la questione morale che aveva sollevato Enrico Berlinguer (un comunista!) come fondamento della politica e si decontaminino le liste, poi si potrà procedere alla raccolta dell’eredità morale lasciata dai due eroici magistrati. Per ora l’eredità di Falcone e Borsellino è nelle mani dei parenti e di tutti quei magistrati che fanno il loro dovere con coscienza e senza guardare in faccia nessuno, e per questo sono osteggiati da questa classe politica. GIAN FRANCESCO UBOLDINI--------------------(L'ultima frase - centrata - sembra sia scritta da autori e sostenitori di questo blog)

valedimu ha detto...

Caro Dottore De Magistris (chi ha mai detto che lei non è più Dottore, lei è tuttora e sarà, pur da candidato, una perla rara della magistratura italiana), mi dispiace non aver risposto subito alla sua lettera a questo blog che frequento e che amo per la passine civile che vi si respira.
La ringrazio di cuore per tutto ciò che fa, ho partecipato alla conferenza dello scorso 5 aprile a Matera, mi sono commossa per la partecipazione del pubblico, e da cittadina lucana (recentemente acquisita) non mi stancherò di cercare di far aprire gli occhi a chi purtroppo ancora oggi le dà contro, in quella bella e folle regione.

carla ha detto...

COMPLIMENTI!!!!!! VEDO CHE I COMMENTI CHE SCEFLIETE DI PUBBLICARE SOLNO SOLO QUELLI A VOSTRO FAVORE.... INSOMMA VE LA SUONATE E VE LA CANTATE PURE !!!!! QUESTA E' LA DEMOCRAZIA "DELL'ITALIA DEI VALORI DOVE CI SONO EX MAGISTRATI" SIAMO PROPRIO MESSI BENE !!!!!!!!

"Uguale per tutti" ha detto...

Tal anonima "Carla":

1. Noi non "scegliamo di pubblicare"; pubblichiamo tutto, nel rispetto delle regole chiaramente indicate sopra la finestra dove vanno scritti i commenti. La prima di queste regole è che non pubblichiamo commenti che costituiscono reato. Quando vuole diffamare qualcuno lo faccia sul suo blog e non sul nostro, perchè non possiamo certo farci condannare per il suo gusto del turpiloquio.

2. Se ne è capace riscriva il commento che non ha trovato pubblicato in modo che esprima idee e non insulti e vedrà che lo pubblichiamo come tutti gli altri.

3. Diversamente da quello che scrive lei, in questo blog troverà idee di tutti i generi e non solo quelle che piacciono a noi.

4. Se trova un momento, impari un po' di educazione: la netiquette, per esempio, insegna che l'uso del maiuscolo è come "gridare" e non ce n'è proprio bisogno.

La Redazione

Luigi Morsello ha detto...

Sa Carla, il suo non mi è sembrato un gran commento.
Come giustamene osserva la redazione, l'uso della maiuscola equivale, secondo le regole di buona educazione nei blog, a gridare.
Ci possono anche stare delle frasi a tutte maiuscole, ma credo che possano essere usate a conclusione di valori ed apprezzamenti argomentati.
Nel suo caso anche l'ortografia è scorretta.
L'Italia dei Valori poi rappresenta una buona fetta dell'elettorato, con tendenza a raggiugere quota 10%, di tutto rispetto.
Ma è di tutto rispetto anche perchè non ha nessun condannato e nemmeno inquisito nelle proprie liste.
Il partito cui lei sembra alludere può dire altrettanto ?
Mi auguro che rinsavisca.

Giancaos ha detto...

onore al giudice De Magistris
L'europa l'aspetta!