«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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venerdì 27 giugno 2008

Clementina assolta!




da Repubblica.it del 27 giugno 2008



Csm, assolta Clementina Forleo “Paga avere fiducia nella giustizia”.
La sezione disciplinare chiude la vicenda del gip di Milano e della scalata Unipol.
La motivazione: “Il fatto non costituisce illecito disciplinare”.


Roma - “Il fatto non costituisce illecito disciplinare”. Il gip di Milano Clementina Forleo è stata assolta dalla sezione disciplinare del Csm dall’accusa di aver violato i suoi doveri per i contenuti dell’ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, chiese alle Camere l’autorizzazione all’uso di intercettazioni che riguardavano alcuni parlamentari nell’ambito della vicenda Unipol.

“Avere fiducia nella giustizia prima o poi paga” commenta la Forleo che non sarà trasferita come aveva chiesto il rappresentante dell’accusa, il sostituto pg della Cassazione Federico Sorrentino.

Alla Forleo, infatti, veniva imputato “un abnorme e non richiesto giudizio anticipato” su alcuni questi parlamentari che pure non erano indagati, “ledendo i loro diritti ed esorbitando dalle sue competenze”.

Il riferimento è a Massimo D’Alema e Nicola La Torre che la Forleo aveva definito “consapevoli complici di un disegno criminoso” ipotizzando per loro il possibile concorso nel reato di aggiotaggio.

E descrivendoli come “pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali in totale spregio dello stato di diritto”.

Accuse a cui il difensore di Forleo, il Procuratore di Asti Maurizio Laudi, aveva risposto con la richiesta di assoluzione, ritenendo del tutto infondate le accuse nei confronti della sua assistita.

Che, davanti alla sezione disciplinare del CSM, si era limitata a pronunciare poche parole: “Spero, credo e voglio credere che la legge sia uguale per tutti”.

L’eventualità di un trasferimento da Milano, però, è sempre possibile. Il plenum del Csm, infatti, nelle prossime settimane sarà chiamato a decidere se dare il via libera al trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale del gip di Milano proposto dalla prima commissione del Csm e relativo alle dichiarazioni che la Forleo aveva rilasciato su presunte “pressioni” ricevute da “ambienti istituzionali”.

Inoltre, nei confronti della Forleo, pende anche un’altra azione disciplinare promossa dal Pg della Cassazione e inerente la gestione di un procedimento a carico di Farida Bentiwaa, accusata di terrorismo internazionale, processo sul quale il Gip aveva avuto contrasti con il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro.

Oggi la Forleo si gode l’assoluzione. E rivolge un pensiero al suo collega De Magistris, il magistrato, coinvolto in un procedimento disciplinare, titolare dell’inchiesta Why Not che vedeva coinvolto Clemente Mastella: “Siccome il tempo è galantuomo spero che anche lui abbia giustizia”.


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Sull’abnormità della contestazione disciplinare dalla quale Clementina oggi è stata assolta abbiamo riportato su questo blog un articolo del prof. Franco Cordero - Il giudice e le intercettazioni – che vi proponiamo di rileggere.

18 commenti:

sR ha detto...

evvai!
assolta Clementina e niente trasferimento!

Anonimo ha detto...

Il tempo è Galantuomo!!!
E, i Galantuomini sono sempre in ritardo sulle ingiustizie!
b

Cinzia ha detto...

Finalmente una buona notizia!

Un abbraccio solidale a Clementina, dopo tutti i bocconi amari che ha dovuto ingoiare, finalmente un po' di giustizia le è stata resa!

Ma il processo Unipol senza di lei che fine sta facendo?!

Per mesi non si è fatto altro che parlare di lei e dei suoi presunti, abnormi errori, ma il processo è sparito dalle cronache con tutto il suo carico di imputati e fiancheggiatori.
D'Alema si frega elegantemente le mani, dall'alto del suo narcisismo si tiene sempre a debita distanza da tutto (se fosse di estrazione democristiana, lo definirei un degno seguace di Andreotti) e ora che si parla di legge salva-premier proprio oggi alla radio gli ho sentito dire, in quel suo tono compassato (per assurdo sembra imiti la Guzzanti!), che un emendamento prima di essere scartato va letto, approfondito e verificato in tutti i suoi punti e risvolti;
che bisogna capire innanzitutto se lo si vuole approvare per linea di principio, a quel punto dovrebbe andare in vigore dalla prossima legislatura, o se per risolvere velocemente dei problemi e in tal caso non gli sembrava adeguato. Bisogna vedere se la sospensione dei processi prevede anche la sospensione della decorrenza dei termini, in quel caso non ne inficerebbe, secondo lui, più di tanto lo svolgimento (senza tenere minimamente conto della rimessa a ruolo che a quanto pare è un iter bradipotipico).
Insomma siccome lui non lo aveva letto non poteva prendere una posizione precisa.
Ponzio Pilato.
Ma io mi domando e dico, lo sanno pure i cani, è un po' di giorni che non si fa altro che parlare di questo, possibile che un politico più o meno in vista vada alla camera, voti pro o contro una legge e non sappia che posizione prendere in un dibattito in cui se ne parla?
Certo che ci vuole giusto giusto una faccia di bronzo e una presunzione d'oro come il caro D'Alema per fare affermazioni di questo tipo! Mah.

Anonimo ha detto...

bene, finalmente! ma le buone notizie sono davvero molto rare in questo periodo... :-(

Anonimo ha detto...

Una buona notizia, finalmente, appena ascoltata alla radio. Mi sono subito precipitato su Ugualepertutti, facendo cascare dal tavolo i quintali di carte di un rognosissimo fascicolo affidatomi (incautamente) dall'affidatario attuale!
Almeno per oggi, diciamo forse almeno per poche ore, l'auspicio di Clementina e di tutti gli italiani onesti e resistenti, che la LEGGE SIA EFFETTIVAMENTE UGUALE PER TUTTI, non pare un vano e disperato auspicio come da troppo tempo sembrava essere.
Spero vivamente che ciò ridia un po' di coraggio anche all'intera categoria "toghe", a me per primo (che, qualche mese fa, trovandomi a Milano, non ebbi il coraggio di andare a trovare la Forleo al palazzo di giustizia, come mi ero ripromesso all'indomani dell'assunzione, per mera viltà - timore di una sorta di "schedatura").
Fatta pubblica ammenda (presto spero di farla anche con la coraggiosissima collega direttamente), quasi quasi per oggi attutisco un po' il mio nick.:)

Un saluto a tutto il blog.
Avvilito-unpo'dimeno!

Andrea Falcetta ha detto...

Finalmente una buona notizia, non soltanto per la Dr.ssa Forleo ma anche per il buon funzionamento del sistema giudiziario nel suo complesso : forse potrei ritirare la provocatoria esortazione che feci a suo tempo nel mio post "Cari giudici non motivate o sarete processati"....ma forse è ancora presto...fidarsi è bene, non fidarsi è meglio...attendiamo le motivazioni anche perchè potrebbero contenere Massime processualmente utili anche per il Dott. De Magistris.

Andrea Falcetta

Il cane di Jack ha detto...

E' un buon segnale.
Oggi ho sentito che c'è uno che dice che in Italia c'è aria di regime :-)
Ora, costui è un gran mentitore, e dato il presupposto, la frase può avere, secondo me, due significati: il primo è che gli piacerebbe la prospettiva e che quest'aria la auspica e la favorisce. L'altro è che qualcosa, nel clima sta cambiando e si sente accerchiato e costretto, visto che l'unica libertà che concepisce è la sua. Potrebbe essere che certi suoi alleati, che stupidi non sono ma solo "paraculi" (mi si perdoni la licenza poetica) stiano per scaricarlo. In quest'ottica l'assoluzione di Clementina è un buon segnale. Un atto di giustizia per una che non ha paura di difendere un extracomunitario in metropolitana, di fare sentenze difficili ma giuste (vedi differenza tra guerriglieri e terroristi) e di sfidare i potenti.
I miei migliori auguri, alla giudice e a tutti noi.

I.

Anonimo ha detto...

Finalmente! che bella notizia!

Paola R.

Vincenzo Scavello ha detto...

Contento?
Sono ultra felice, con uno strano sentore di amaro in bocca e nell'anima.

A volte la Giustizia non ripaga per le ingiustizie subìte; non potrà esserci nessuna sentenza di assoluzione in grado di cancellare quelle amare lacrime versate, dalla Dott.ssa Forleo, di fronte a quella commissione disciplinare del CSM.

Sono contento per lei, anche se il suo lavoro, al pari di quello del Dott. De Magistris è, alla luce dei fatti, vanificato!

salvatore d'urso ha detto...

E ora:

Clementina Facci Sognare...

Mauro C. ha detto...

Dal Forum LA STAMPA.it Il consiglio dei ministri ha approvato misure per la sicurezza e di contrasto all’immigrazione clandestina. Che ne pensate?

X MERENDA, Travaglio e la Forleo
MAURO 2
Quello che praspare in questi ambiti giudiziari, a qualsiasi livello (Dal Csm passando per la Cassazione e finire ai piccoli tribunali di provincia), in maniera inconfutabile, è la scarsa o la totale assenza della componente umana: la Forleo ha perso i genitori in un incidente...ma forse al Csm non è andato giù che la Gip abbia sfidato il potere che è ben espresso e rappresentato in questo organismo, e credo che i componenti togati non abbiano gradito che in tv abbia detto che "la giustizia non è uguale per tutti"; e magari c'è di mezzo lo zampino del sindacato di polizia cui la Gip per essersi intromessa ( “troppo garantista”?) quando cercò di sottrarre – da competente/esperta -- un immigrato da poliziotti/carabinieri dalla "mano pesante" (caricati di tensione, per acuire lo “scontro di civiltà” in atto?) e affermò che avrebbe poi testimoniato... la fecero passare per un'isterica! Un' altro giudice tosto è stato Luigi Tosti, sospeso (anche lo stipendio; chissà quello della famosa sentenza inevasa dopo 8 anni, con tutte gli strascichi...) e condannato a 6 mesi di carcere , in 1° grado, per il crocifisso in aula,...poco ecumenico se non discriminante verso le altre confessioni! Lo scontro Politico-giudiziario e di civiltà continua...incurante di un sistema che è sempre più allo sbando, perdendo pezzi di democrazia e di valori civili conquistati negli anni! PS E mentre il PIL cala, il tasso di criminalità si alza e quindi la richiesta sociale di giustizia penale, in danno del "civile": con quella vergogna nazionale che è il recupero di credito (che spaventa gli investitori esteri!) al 54mo posto nel mondo!!

E' bene quel che finisce bene!
Ma a volte è il clima che s'instaura a dettare un pensiero pessimistico

io speriamo che :) ha detto...

Spero di non dire una fesseria ma ho il vago sospetto che la Dott.ssa Forleo debba ringraziare un pò la Procura di Salerno e forse un altro piccolo pò anche questo BLOG. Ho la vaga sensazione che da lì qualcuno assai "disinteressatamente" osservi ...
Forse oggi non si è vinta nè una battaglia nè tanto meno una piccola scaramuccia. Ma è già tanto che non si sia consumata l'ennesima danza della ipocrisia. E' poi importante un'altra cosa. A noi semplici spettatori ha fatto piacere la soluzione della vicenda in se e per se, ma penso che alla diretta interessata anche fatto anche piacere evitare un trasloco, uno stravolgimento della propria vita e magari che abbia evitato una bella depressione (se già non le era venuta) ...
Un segno di umana solidarietà a Lei anche per quello che ha comunque passato. Ora il CSM trovi il modo di riabilitare De Magistris, prima che lo faccia il TAR. Francamente non so (non mi sono documentato) se il provvedimento subito è stato impugnato e nemmeno se sia sia impugnabile. Magari qualche buntempone potrebbe suggerire al CSM di adottare un provvedimento di revoca in AUTOTUTELA.
E non parlo in termini tecnici :)

Anonimo ha detto...

Dopo tanto accanimento, questa doverosa assoluzione, è più il segnale che, finalmente si sono accorti cosa volesse significare perdere l'autonomia.
Alessandra

Adduso ha detto...

Non posso che essere contento per la Forleo e per la speranza di tutti quelli che, però, a differenza sua, non possono così altrettanto potersi difendere da "LAMAFIADELLOSTATO".

http://www.cuntrastamu.org/wordpress/index.php/?p=292

Gennaro ha detto...

Sono molto contento per Clementina Forleo e mi auguro che anche De Magistris abbia la stessa sorte,semmai il problema è che quei personaggi della vicenda Forleo stanno beatamente ancora in giro liberamente,magari averli visti nelle patrie galere già all'epoca dei fatti era la cosa più idonea da fare,ma siccome la nostra nazione la paragono ad una repubblica di banane si è dovuto aspettare tutto questo tempo per dare ragione ad una persona che stava facendo solo il suo dovere di Magistrato. Buon lavoro a tutti

Anonimo ha detto...

non c'è più giustizia ma come si fa!!

un parlamentare non ha più diritti ora? secondo me non andrebbe mai intercettato invece non sono viene intercettato ma chi lo ha fatto fare non si è beccato 30 anni di galera!.

e poi criticate berlusconi. ma fatemi il piacere.

Gennaro ha detto...

x anonimo che scrive che i parlamentari non dovrebbero essere intercettati
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Magari facciamo pure passare la legge porcata sulle immunità delle cariche principali,ma che stiamo scherzando,L'immunità va abolita anche per tutti il restante dei parlamantari,nessuno deve sentirsi sicuro di nulla e chi sbaglia deve andare in galera senza mezzi termini

Mauro C. ha detto...

(Una preecisazione; il post delle 22:19 è datato 15/5/2008 ore 19:42). Sul caso Forleo-Daki e &, avversato da Spanò (e Spataro), Calderoli - e altri della ex Cdl - vomitò frasi offensive mentre Cossiga si limitava a un “si dia all'ippica”. Un cittadino comune avrebbe avuto lo stesso "uguale" trattamento del politico Calderoli (che da ministro indossò la maglietta da 3°/4° conflitto mondiale o quantomeno da “Scontro di civiltà”) che querelato dalla Forleo (se) ne esce, in 18 mesi, assolto (mentre il condannato Previti continuava a prendere lo stipendio alla Camera!)? E qualcuno è in grado di dire come è finita l'altra querela contro Gasparri per la quale la Bongiorno (famosa già per aver solo letto le 800mila pagine del processo Andreotti - uno sforzo titanico a fronte dei "brogliacci" (ndr) non tutti trascritti... - e ora parlamentare di An alla commissione Giustizia), amica della Forleo, da essere invitata al matrimonio, fece opera di dissuasione per farla ritirare? " Altro che brogliacci gestiti, secondo D'Alema, come in un "suk arabo" e che ora (era ora, io da 10 anni...!) invita a fare autocritica. La situazione è grave ma non è seria", direbbe Ennio Flaiano.