«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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domenica 21 ottobre 2007

Salvatore Borsellino interviene sulla avocazione della inchiesta di Luigi De Magistris

Pubblichiamo un comunicato stampa di Salvatore Borsellino.

Ci siamo permessi di omettere alcune espressioni, segnalando il nostro intervento con tre puntini fra parentesi, perché alcune espressioni che sicuramente sono consentite a Salvatore Borsellino potrebbero non esserlo a noi. Le poche omissioni non alterano comunque in alcun modo il pensiero dell’autore.



di Salvatore Borsellino
(ingegnere)

Milano, 20 ottobre 2007.

La notizia dell'avocazione da parte della Procura Generale dell'inchiesta “Why Not” al Procuratore De Magistris è di quelle che lasciano senza fiato.

Solo un'altra volta nella mia vita mi ero trovato in questo stato d'animo.

Era il 19 Luglio del 1992 e avevo appena sentito al telegiornale la notizia dell'attentato il cui scopo non era altri che quello di impedire ad un Giudice che, nelle sue indagini, era arrivato troppo vicino all'origine del cancro che corrode la vita dello Stato Italiano, di procedere sulla sua strada.

Morto Paolo Borsellino l'ignobile patto avviato tra lo Stato Italiano e la criminalità mafiosa aveva potuto seguire il suo corso ed oggi vediamo le conseguenze del degrado morale a cui questo scellerato patto ha portato.

Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l'altro due giudici che, da soli, combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si è sempre rifiutato di combattere ma che ha spesso combattuto dalla parte di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne ha armato direttamente la mano.

Oggi non serve più neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un'indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli "intoccabili", perchè tutto continui a procedere come stabilito.

Perché questa casta ormai completamente avulsa dal paese reale e dalla gente onesta che ancora esiste, anche se purtroppo colpevole di un silenzio che ormai si confonde con l'indifferenza se non con la connivenza, possa continuare a governare indegnamente il nostro paese e a coltivare i propri esclusivi interessi in uno Stato che considera ormai di propria esclusiva proprietà.

Oggi basta che un ministro (…) come (…) Mastella ricatti un (…) capo del governo, (…), minacciando una crisi di governo, perché tutta una classe politica faccia quadrato intorno al suo degno rappresentante e si esercitino in conseguenza chissà quale tipo di pressioni sui vertici molli della magistratura per ottenere l'avocazione di un'indagine e quindi l'inoffensività di un giudice senza neanche bisogno del tritolo come era stato necessario per Paolo Borsellino.

Siamo giunti alla fine della Repubblica Italiana e dello Stato di Diritto.

In un paese civile il ministro Mastella non avrebbe potuto chiedere il trasferimento del dr De Magistris titolare dell'inchiesta in cui è indagato il suo stesso capo di governo e lo stesso ministro.

Se la decisione del Procuratore Generale non verrà immediatamente annullata dal C.S.M., saremo di fronte alla fine dell'indipendenza della magistratura e in conseguenza dello stesso Stato di Diritto.

Il Presidente Giorgio Napolitano, nonostante sia stato più volte sollecitato, continua a tacere su queste nefandezze dimostrando che la retorica dello Stato e della figura istituzionale di garante della Costituzione Repubblicana non sono diventate, in questa disgraziata Italia, altro che vuote parole.

Quaranta anni fa sono andato via dalla Sicilia perché ritenevo impossibile di vivere la mia vita in un paese in cui la legalità era solo una parola del vocabolario, ora non ritengo più che sia una vita degna di chiamarsi con questo nome e quindi una vita degna di essere vissuta quella di vivere in un paese dove l'illegalità è diventata la legge dello Stato.

Salvatore Borsellino


37 commenti:

Gabriele Di Maio ha detto...

Sono parole espressione di un'amarezza e di uno sconforto che è impossibile non comprendere e condividere.

claudio galassi ha detto...

Questi Signori ci hanno fatto rimpiangere Berlusconi, che ci ha fatto rimpiangere Craxi, che ci ha fatto rimpiangere Andreotti .
Il ns paese è un paese oramai perso , non ci sono ne mezzi legali ne uomini capaci di tirarci fuori da questo cul de sac.
Oggi la critica documentata la fa striscia la notizia ,Reporter ,Grillo , le Jene .

Anonimo ha detto...

E' vergognoso! Trovo significativo che il presidente del consiglio e il presidente della repubblica tacciano su una situazione simile.L'opinione pubblica esige chiarezza,e dato che
il governo su questa vicenda sta facendo una pessima figura , credo,da ignorante quale sono, che sia auspicabile un chiarimento;non sulle modalità che hanno portato alla richiesta di trasferimento,poco importa,ma sul contenuto delle indagini che hanno come oggetto Mastella e il presidente del consiglio.


Donato Pedro

Gennaro ha detto...

Ho letto tutta la lettera si S. Borsellino alla quale vi è poco da aggiungere e commentare se non un grande senso di amarezza ed impotenza,ma partendo da essa sono speranzoso e fiducioso per un rinnovamento,molto probabilmente chi si è adoperato per questa lampante debacle non ha considerato il fattore "C" cioè la cittadinanza onesta. Apprestaiamoci in brevissimo tempo ad assistere ( seppur con motivazioni e fatti diversi) ad una seconda "Mani Pulite",i tempi sono maturi,la gente onesta è quello che chiede e si aspetta,poi vedremo in quale paese estero andranno a marcire,semprechè riescano ad andarci con i loro piedi

Gennaro ha detto...

http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_21/commenti_de_magistris.shtml

Questa dichiarazione poi è proprio una barzelletta,abbiate pazienza,a tutto vi è un limite ma fare pure come si usa dire dalle mie parti "cornuto e maziato" beh riferendomi al MInistro Guardasigilli o Guarda mosche ? perchè più che i sigilli mi sembra che guardi altro il Sig Ministro,allora se si Sente in una botte di ferro perchè non lascia proseguire l'inchiesta a De Magistris ? Cavolo ma siamo proprio a dichiarazioni che anche un bambino delle elementari capirebbe,mah non ho ulteriori parole se non di disgusto per queste affermazioni da zero euro cent,vi chiedo scusa se ho utilizzato qualche termine inappropriato del quale mi prendo la piena responsabilità

Anonimo ha detto...

Il blog è una cosa interessantissima e utile; vedo, però, che si privilegiano le opinioni e i commenti dei fondamentalisti e integralisti.
Necessiterebbe un maggiore equilibrio nei commenti,.
Salvatore Borsellino conosce gli di indagine di De Magistris e di quanto accade negli uffici giudiziari di Catanzaro? Oppure si limita a ricavare le informazioni sui blog e su internet e dai titoli dei giornali amici e dei cronisti amici (leggi Vulpio)?

ildemansionato ha detto...

Lascia tutti veramente attoniti. L'unica soluzione è continuare a battersi affinchè in Italia come in altri paesi si possa tornare a credere nella legalità.

Anonimo ha detto...

Davanti a tutto questo c'è solo da sperare che tutte le persone oneste abbiano un sussulto di dignità e si organizzino, per dare sostegno ai Magistrati che non si lasciano intimidire.
E' necessario un impegno di tutti, in prima persona, di tutti coloro che credono nello stato di diritto, nella Costituzione Repubblicana e nel dettato dell'art. 3 !
Oggi è in gioco molto di più di quello che appare, basta pensare ai riflessi che tali azioni avranno sul sistema giustizia del prossimo futuro.E' in gioco la DEMOCRAZIA reale del Paese, rispetto a quella che ci viene fatta apparire.
Ricordo le parole di Rita Borsellino: Paolo è morto per difendere la Democrazia ! Lo trovo profondamente vero ed attuale. E' necessario seguire l'esempio dei ragazzi di Locri, farsi sentire nele piazze, nelle associazioni, nei luoghi di lavoro, in modo tale che il "palazzo" senta di non rappresentare nessuno.
Lo dobbiamo anche a tutti quelli che hanno perso la vita per difendere legalità e democrazia, oltre che ai nostri giovani !
Stefano Del Lungo - Monte Argentario.

Anonimo ha detto...

io trovo vergognoso questo popolo.

tranne ...non so dare cifre ... quelli che dal web fanno sapere che questo non gli va bene
il resto dove sta????

a quelli che sono andati a votare alle primarie
a quelli che sono andati a protestare per la cdl
a quelli che sono andati per la cosa rossa
a tutti gli ALTRI che non vanno da nessuna parte ma da bravi cittadini votano i loro rappresentanti democratici

PER QUESTI TUTTO CIO' VA BENE?? CAPISCONO QUELLO CHE STANNO ACCETTANDO? QUELLO CHE STANNO TRASFERENDO ALLE GENERAZIONI FUTURE?

ECCO IO DI QUESTO POPOLO CHE E' LA MAGGIORANZA PROVO DISGUSTO.

Anonimo ha detto...

cristina garutti (mo)

Anonimo ha detto...

Non condivido la lettera del dott. Borsellino. Non la condivido nei toni e non la condivido nel merito. Tralascio ogni considerazione riguardo il paragonare due fatti che ritengo imparagonabili. Giudico invece errato trarre della preoccupazione dall’avocazione delle indagini da parte della Procura generale di Catanzaro. A prescindere da ogni valutazione del merito delle ragioni che hanno giustificato l’avocazione del procedimento, credo che questa iniziativa possa essere valutata positivamente. Credo infatti che assegnare il fascicolo why not ad altro pubblico ministero non possa che avere effetti positivi. Sicuramente riconsegna all’indagine piena credibilità. Questa era stata quanto meno incrinata da ripetute fughe di notizie e soprattutto da quanto susseguito alla richiesta di trasferimento d’urgenza del dott. De Magistris. Gli esiti a cui l’indagine perverrà non potranno essere che giudicati postivamente e non con quel sospetto con cui si giudica una indagine condotta da un pubblico ministero che ha un rapporto quanto meno non sereno con l’indagato. E questo soprattutto se l’indagine dovrebbe concludersi con un esito non positivo per il Ministro. Condivido l’amarezza del dott. De Magistris, anche se non condivido le modalità con cui l’ha esternata. Chiunque subisca la privazione di un lavoro a cui si è dedicato ovviamente non è felice. Anche se astrattamente non si dovrebbe mai personalizzare e non si dovrebbe reagire negativamente quando il lavoro viene proseguito da altrocollega. L’ufficio del pubblico ministero ha più sostituti considerati interscabiabili. Viene alla mente la sostituzione di un giocatore. Non penso pertanto si possa condividere l’opinione di chi giudica l’avocazione come un atto che giova all’impunità del Ministro e degli altri indagati eccellenti coinvolti dall’indagine. Questa non è stata chiusa è stata solo trasferita ad altro pubblico ministero. Una simile conclusione getta solo ombre nei confronti di colui al quale il fascicolo è stato assegnato. Una simile conclusione avrebbe una logica solo se si ritenesse l’intera Procura di Catanzaro non idonea. Spero infine che questo atto possa restituire un po’ di serenità ad una vicenda, che non penso meriti tutta l’attenzione che gli è stata dedicata. I problemi del paese e della giustizia sono altri e non ci si dovrebbe fare distrarre dalle vicende relative ad uno dei tanti sostituti procuratori e ad un indagine come tante altre. Indagine che peraltro da quello che apprendo dai giornali aveva subito una secca bocciatura dal Tribunale del riesame, il quale si era espresso criticando l’indeterminatezza dell’accusa.
Piero Lessona

Gennaro ha detto...

Anonimo ha detto...
Il blog è una cosa interessantissima e utile; vedo, però, che si privilegiano le opinioni e i commenti dei fondamentalisti e integralisti.

Incominci Lei a scrivere il suo nominativo e ringrazi le persone che hanno aperto questo blog che le hanno lasciato la possibilità di scrivere in anonimato, ma si risparmi questa propaganda di cui non ne vedo proprio alcuna utilità,la saluto

Anonimo ha detto...

Tutti i magistrati onesti ascoltino l'invocazione del fratello del loro collega.
Dicano ad alta voce che questo ministro non può amministrare la giustizia, e lo costringano a essere un normale cittadino "indagato", che ha il diritto e l'obbligo di dimostrare la propria innocenza.
E' successo a tanti (ricordate Enzo Tortora?)anche di subire, da innocenti, gravi condanne.
Insorgano i giudici contro il Palazzo, contro il CSM, contro l'A.N.M..
Siamo nelle loro mani: non c'è altro rimedio perché si possa cominciare a costruire la Giustizia in questo Paese.
Candeloro Arpaia - Pompei (Na)

Anonimo ha detto...

"Insorgano i giudici contro il Palazzo".

Siamo arrivati a questo !

Ma, in verità, la colpa principale di quanto accade è di chi manda e mantiene al potere questi politici, quindi della maggioranza degli stessi Italiani, tutti bravi ad applaudire il giudice che si lamenta in televisione, tutti solerti, però, nel votare il politico che fa i loro interessi, che trova loro un lavoro comodo, che raccomanda i loro figli nei pubblici concorsi ai quali partecipano...

Questo è semplicemente un problema di civiltà. Un popolo sostanzialmente incivile merita i politici che ha, che ne sono, semplicemente, l'espressione istituzionale. Merita anche, sia pur indirettamente, l'apparato amministrativo e giudiziario che ha !

Dispiace soltanto per la minoranza di Italiani assolutamente onesti, ma tant'è.

Se volessero, gli Italiani potrebbero cambiare. Purtroppo non vogliono, almeno non ancora.

Anonimo ha detto...

Mi vergogno di voi (onorevoli) tutti maggioranza e opposizione e per colpa vostra mi vergogno di essere Italiano.
Gabriele Bianchi

Anonimo ha detto...

Innannzi tutto mi scuso per l'intrusione ma non riesco a digerire una notiziola espressa da un radio giornale un mesetto addddietro circa
riguardante un incidente motociclistico ,la notizia non è stata replicata in alcun altro media che io sappia .Colgo l'occasione per esprimere in questa sede la solidarietà e l'immensa stima all'uomo la cui ferma voce oggi tanto ci manca,nonchè la perplessità dell'accaduto

Anonimo ha detto...

Onestamente non penso che l'avere avocato l'inchiesta "Why not" sia un atto di una gravità estrema.L'avere asseganto ad altro pubblico ministero una indagine non è sicuramenete un atto eversivo che mette in pericolo lo stato di diritto e la giustizia. E' sicuramente un atto discutibile, forse non pienamente condivisiubile, su cui ci si può confrontare senza inutili allarmismi. Discutibile come la richiesta di traferimento cautelare effettuata dal Ministro della giustizia. Discutibile come la continua illegittima fuorisciuta di notizie dalla stanze degli uffici giudiziari di Catanzaro. Discutibile come il rapporto di alcuni investigatori con gli organi di stampa. Fatti discutibili ma non di gravità estrema. Fatto grave è invece il fatto che il Csm non abbia deciso e abbia rinviato di tre mesi senza alcuna giustificazione giuridica. Se il Csm avesse già deciso oggi forse discutere sarebbe pleonastico. Fatto grave è che il Csm non abbia deciso sul richiesta relativa al Procuratore della Repubblica. In questo caso manca anche la giustificazione del rinvio. Lasciare la procura di Catanzaro senza un effettivo capo è gravissimo. Fatto grave è fare diventare il caso De Magistris un problrma esistenziale per la giustizia italiana. Sono altri i problemi gravi che affliggono una giustizia allo sfascio. Trattiamo De Magistris ugualmente a tutti, come qualunque altro cittadino in attesa di giudizio. In questo caso quello del Csm. Non sottriamolo al giudizio del suo giudice. Nel giudice si deve avere fiducia e a maggior ragione la devono avere i magistrati. Soprattutto se il giudice è il Csm, organo composto in maggioranza da giudici.
Franco Le Grottaglie

Porfido Luca ha detto...

[...]Salvatore Borsellino conosce gli di indagine di De Magistris e di quanto accade negli uffici giudiziari di Catanzaro?[...]

Gli eventi di cui si è venuto a conoscenza giustificano, vista la loro gravità, l'interesse di ogni cittadino che, pur non essendo interno agli uffici di Catanzaro, ha tutto il diritto di formarsi un opinione critica a riguardo. Veramente qualcuno può credere che tutti siano così ingenui da non rendersi conto delle ombre che incombono sulla vicenda?!

[...]A prescindere da ogni valutazione del merito delle ragioni che hanno giustificato l’avocazione del procedimento, credo che questa iniziativa possa essere valutata positivamente.[...]

Queste affermazioni mi sembrano allucinanti. Secondo questo principio non hanno importanza le motivazioni dietro all'avocazione (sono essenziali invece!) e sostituire un PM in un indagine è sempre auspicabile perchè, evidentemente, è un ulteriore forma di garantismo. L'ennesima, mi verrebbe da dire! Come se l'ordinamento giudiziario italiano con i suoi mille gradi di giudizio (a cui si aggiungono le commissioni parlamentari per reati commessi dai parlamentari stessi) non bastasse.
Vorrei far presente all'anonimo commentatore che togliere un'inchiesta ad un PM e trasferirla ad un altro nuoce all'inchiesta stessa. Il nuovo PM infatti dovrà faticare non poco per giungere allo stesso livello di conoscenza dei fatti del PM rimosso. Se si pensa poi che, comunque sia, il processo raggiungerà un suo esito, allora non si è proprio consapevoli di come stiano le cose nei processi italiani (leggasi prescrizione...)

[...]Una simile conclusione getta solo ombre nei confronti di colui al quale il fascicolo è stato assegnato. Una simile conclusione avrebbe una logica solo se si ritenesse l’intera Procura di Catanzaro non idonea.[...]

Pensare che un PM valga l'altro è l'ennesima ingenuità. Come ha ammesso anche Nello Rossi (Segr. dell'A.N.M. e Consig. della Corte di Cassazione), esistono giudici solerti e giudici timidi, ossequienti e talora purtroppo conniventi.

[...]Spero infine che questo atto possa restituire un po’ di serenità ad una vicenda, che non penso meriti tutta l’attenzione che gli è stata dedicata. I problemi del paese e della giustizia sono altri e non ci si dovrebbe fare distrarre dalle vicende relative ad uno dei tanti sostituti procuratori e ad un indagine come tante altre.[...]

Questa vicenda non merita attenzione?! Il principio della separazione dei poteri le ricorda qualcosa?! Un ministro che potrebbe aver (quanto son garantista!) rimosso un PM che indaga su di lui non è una vicenda degna di attenzione?! Vorrei capire alla luce di questo come valuta l'appello di oltre 250 magistrati all'A.N.M.. Un mastodontico complotto? Perchè qui in Italia se c'è un'indagine, l'indagato è sempre vittima di un complotto. Mai che nessun uomo pubblico dica "Eccomi! Che la magistratura mi indaghi. Non ho nulla da nascondere e voglio difendere il mio onore provando la mia innocenza".

Chi non storce il naso, almeno un po', di fronte a queste vicende, o è ignorante al riguardo, o è in mala fede. Non posso concepire un'ingenuità tale da non rendersi conto della gravità della vicenda.

Non sono pessimista. Alziamo tutti la guardia e difendiamo come possiamo chi, come DeMagistris, rischia del suo per affrontare lo scontro con questo sistema malato.

Porfido Luca (Padova)

Massimo Verona ha detto...

Cari magistrati purtroppo la situazione è degenerata ed ormai probabilmente non è più sanabile!
Fino a qualche tempo fa la scelta era quella di accettare o non accettare la mafia.
Oggi purtroppo la scelta è quella di essere nella mafia o emigrare in un altro paese!

LUCIANA ha detto...

Ma quando sarà che gli italiani cominceranno ad indignarsi veramente? A che punto dovranno arrivare per provocare la sana indignazione delle persone ? Possibile che in questo paese può succedere qualsiasi cosa senza che la gente si senta offesa, raggirata e peggio ancora ignorata completamente da questi squallidi individui che dovrebbero lavorare per noi, visto che vengono pagati più che profumatamente con i nostri soldi ??
Quando diciamo BASTA ??

Maurizio ha detto...

Ora diventa comprensibile perché, in sede di distribuzione delle poltrone, Clemente Mastella pestò tanto i piedi finché non ottenne il dicastero tanto agognato: la Giustizia.

Se non avesse qualcosa (solo qualcosa?) da nascondere non eviterebbe di essere indagato.

Perché ha tanta paura se senza prove certe è tanto difficile andare in galera?
Forse non può permettersi un buon avvocato?
Non è abbastanza amico del Berlusca per farsi dare in prestito uno dei suoi incredibili avvocati-governanti?
Pensa di non essere simpatico ai componenti della Commissione all'autorizzazione a procedere?

Tanta paura deve avere un motivo!

Il problema è che oggi chi arriva a certe posizioni di potere vi arriva dopo un lungo esercizio di "politica" da politicante!
Qualche scheletro nell'armadio mi sa che ce l'hanno in molti.

Come i malfunzionamenti della Sanità li conosce solo chi ha importanti problemi di salute, così solo coloro che avrebbero bisogno che la Giustizia funzionasse hanno ben presente quanto la situazione sia grave.
Personalmente non riuscirei a fare il magistrato in queste condizioni!

Ma neppure il politicante.
Ne avrei schifo!

Maurizio Bartolini - Bologna

Anonimo ha detto...

Penso che il signor Porfido abbia compreso male quanto da me scritto. Non ho detto che l’avocazione è sempre auspicabile. Ho solo detto che in questo caso avocare l’indagine e assegnarla ad altro pubblico ministero possa essere valutato positivamente. Senza stare più di tanto a cavillare sul se vi sono i presupposti giuridici o no. E’ da ipocriti non pensare che un p.m. può condurre serenamente una indagine nei confronti del Ministro che ha chiesto il trasferimento cautelare. Soprattutto se quella indagine è stata valutata negativamente da un Tribunale del riesame che ha annullato una decina di sequestri. Buttare discredito su tutto l’organo requirente del Tribunale e della Corte di appello di Catanzaro mi sembra allucinante. Come ritenere che l’unico magistrato onesto sia il dott. De Magistris. Se così fosse il problema non sarebbe né Mastella né l’avocazione, ma la magistratura tutta, che permette un simile stato delle cose. Ritengo che pure non esatto pensare che l’avocazione comporti una grossa perdita di tempo. Il nuovo p.m. con l’aiuto di De Magistris e della polizia giudiziaria può impadronirsi dell’indagine in poco tempo. Penso pure che l’articolo del dott. Rossi sia stato letto altrettanto affrettatamente. Afferma si che vi sono due magistrature, una giovane e una meno giovane, e che lui sa con chi schierarsi. Ricorda però che anche quella meno giovane deve rispettare le regole.
P. Lessona

Anonimo ha detto...

Un minuto di raccoglimento per favore, Rutelli ha da dirci qualcosa:
"se, come già detto, si ritiene innocente(Mastella. ndr), merita la nostra fiducia". (Corriere della sera,22 ottobre)
Da oggi basterà dichiararsi innocenti per provare la propria innocenza!

Il fondo è duro, ma si continua a scavare...

Anonimo ha detto...

Anche io ho tremato per De Magistris, pensando a Falcone e Borsellino, prima lasciati soli dallo stato (d'ora in poi lo scriverò con lettera minuscola) e poi assassinati dalla mafia.
Visto che molti non parteciperanno alla mobilitazione organizzata per il 17 novembre da Berlusconi (io non l'ho mai votato e non lo voterò nemmeno adesso), perchè non organizzarne una per la "giustizia" con a capo Salvatore Borsellino, De Magistris e chi altro vuole?
Non sono d'accordo con la decisione di Napolitano di trasmettere gli atti al Tribunale dei Ministri e poi chi ha aperto (o meglio chi ha dato l'ordine di far aprire) la cassaforte di De Magistris? Mastella? Napolitano? Prodi? Tutti e tre? Se Prodi vuole i voti che faccia restituire tutto a De Magistris, compresa l'inchiesta, altrimenti tanti cari saluti a lui e a tutto il partito.
Fabia Curotti, Roma

Anonimo ha detto...

Il nostro paese è governato dalla mafia, con una facciata di uomini "per bene".
Fabia Curotti, Roma

Salvatore D'Urso ha detto...

X P. Lessona...

Avocare in questo caso e con scuse ridicole è un atto grave e incostituzionale se soprattutto si basa su un intervento fatto da un membro dell'esecutivo, Ministro della giustizia Mastella, che creerebbe un precedente per lo stesso ministro della Giustizia dove ogni qual volta questo venga indagato potrebbe ordinare il trasferimento di un PM, dove questo poi come minimo verrebbe tolto il caso avocandolo per affidarlo ad un altro collega. Quindi un'assurdità antidemocratica e anticostituzionale. Il collega prima di difendere cause perse dovrebbe avere il buon senso di ragionarci meglio prima ...

Comunque non finisce qui perché il signor Dolcino Favi non è che sia tanto Dolcino... nel post precedente può leggere le motivazioni che comportano l'incompatibilità dello stesso con la carica istituzionale rivestita e dove nel frattempo non sono stati presi provvedimenti seri nei confronti di tale soggetto.

Tornando alla presunta soluzione dell'avocazione quindi questo mi porta a pensare a quanti Dolcino Favi ci possono essere nel mondo della Magistratura e quindi in mano a quali colleghi questo Favi potrebbe passare la delicata inchiesta del PM De Magistris con le conseguenze che poi ne deriveranno da esse. Come al solito finiranno nel dimenticatoio o si dissolveranno in una bolla di sapone.

No, l'Italia non si può permettere altri giochetti del genere... chi li propone e li difende è solo una persona che è coinvolta nel gioco losco che sta trascinando questo paese nel baratro delle peggior tipo di dittature che il mondo abbia mai conosciuto... quella in mano a dei criminali senza scrupoli, che attuano politiche del terrore sulla pelle dei propri cittadini e che sfruttano e rendono schiavi il cittadino italiano.

Anonimo ha detto...

Tutti a criticare Mastella, Dolcino Favi ecc ecc.
Invidio la vostra fiducia smisurata per De Magistris e il fatto che non abbiate alcun dubbio che ad aver ragione è sempre e solo lui ............

Anonimo ha detto...

18 marzo 2002 - PROCESSO APPELLO BORSELLINO BIS; INFLITTI 13 ERGASTOLI
ANSA:
La Corte d' assise d' appello di Caltanissetta, presieduta da Francesco Caruso, ha inflitto 13 ergastoli nei confronti di presunti mandanti ed esecutori della strage di via D' Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992 a Palermo. Si tratta del processo di secondo grado del cosidetto troncone "Borsellino bis". Tra gli imputati condannati al carcere a vita figurano boss ai quali in primo grado era stato inflitto l' ergastolo: Toto' Riina, Salvatore Biondino, Pietro Aglieri, Giuseppe Graviano, Carlo Greco, Gaetano Scotto e Francesco Tagliavia. L' ergastolo e' stato inflitto anche a Cosimo Vernengo, Giuseppe La Mattina, Natale Gambino, Lorenzo Tinnirello, Giuseppe Urso e Gaetano Murana, che erano stati invece assolti in primo grado. Dieci anni di reclusione per associazione mafiosa, sentenza confermata, sono stati inflitti a Giuseppe Calascibetta e Salvatore Vitale, otto anni e sei mesi a Salvatore Tomaselli e otto anni ad Antonino Gambino. I giudici hanno infine confermato l' assoluzione per Giuseppe Romano, che doveva rispondere di associazione mafiosa. La Corte d' assise d' appello di Caltanissetta ha accolto quasi integralmente l' accusa dei sostituti procuratori generali Maria Giovanna Romeo e Dolcino Favi, che avevano chiesto l' ergastolo per 17 dei 18 imputati del processo denominato 'Borsellino bis'. I pg, infatti, avevano chiesto la conferma dell' assoluzione solo per Giuseppe Romano. La Corte, inoltre, ha rideterminato anche le provvisionali del risarcimento a favore delle parti civili rappresentate dai familiari dei cinque agenti di polizia rimasti uccisi insieme al giudice Paolo Borsellino in via D' Amelio, davanti l' abitazione della madre del magistrato. Secondo i giudici, 181 mila euro devono essere corrisposti a Maria Petrucia Dos Santos; 52 mila euro in favore di Emilia Ippolito Incandela, Tommaso, Salvatore, Giulia e Rosa Catalano in qualita' di eredi di Emanuele Catalano, padre dell' agente Agostino; 52 mila euro ciascuno in favore di Nella Cosliani, Grazia Asta, Emilia Ippolito Incandela; 26 mila euro ciascuno a Edna Cosina, Antonina Traina, Luciano Traina, Tommaso, Salvatore, Giulia e Rosa Catalano. Tutti gli imputati, inoltre, escluso Giuseppe Romano, sono stati condannati al pagamento delle spese processuali a favore delle altri parti civili del processo: la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell' Interno e quello della Giustizia, la Regione siciliana, il Comune e la Provincia regionale di Palermo, di tutti i familiari dei cinque agenti uccisi e di Agnese Piraino Borsellino, Lucia, Manfredi, Fiammetta, Adele, Rita, Salvatore Borsellino, Maria Pia Lepanto, familiari del giudice ucciso. La motivazione della sentenza sara' depositata fra 90 giorni e fino ad allora sono sospesi i termini della custodia cautelare.

Anonimo ha detto...

Sembra, a quanto leggo, che l'avocazione dell'inchiesta debba essere giudicata dal "popolo" !

Peccato che la giustizia "popolare" sia quanto di più lontano si possa immaginare dai princìpi del giusto processo.

Vorrei ricordare ai lettori che la "provocatio ad populum" non esiste più da qualche annetto...ricordo anche che alcuni di noi non sono abituati a giudicare secondo quello che riferisce il tal giornalista televisivo ovvero altre fonti d'informazione, ma soltanto quando hanno piena cognizione di tutti, ripeto, tutti, gli elementi che compongono la fattispecie.

Pertanto, prima di scrivere le solite frasi ad effetto, sappiano i vari "fans" e/o "tifosi" dell'una o dell'altra parte, che il loro giudizio è necessariamente viziato dalla carenza di elementi.

Che parteggino per una parte ovvero per un'altra, poco importa.

Non si giudica senza la piena cognizione dei fatti, al massimo si possono formulare congetture, più o meno fondate.

Per parte mia, ho le mie impressioni, ma non formulo giudizi definitivi.

"Uguale per tutti" ha detto...

Anonimo ha scritto:

"Non si giudica senza la piena cognizione dei fatti, al massimo si possono formulare congetture, più o meno fondate".

E ancora:

"Per parte mia, ho le mie impressioni, ma non formulo giudizi definitivi".

Gentile anonimo,

ci permetta di farLe notare:

1) che è inelegante scrivere in maniera anonima;

2) che nessuno qui formula "giudizi definitivi": qui ci limitiamo a "discutere";

3) "discutere" è il sale della democrazia;

4) bisogna conoscere tutti gli atti di un processo per scrivere una sentenza, ma per "discutere" non è necessario ed è sufficiente avere alcune informazioni di massima.

Altrimenti, se non si potesse "discutere" senza avere tutti i documenti, non si potrebbero scrivere giornali e non si potrebbe proprio parlare: consideri che noi non abbiamo "tutti i documenti" neppure del processo a Nostro Signore e neppure di un sacco di fatti anche recenti dei quali parliamo a proposito e anche a sproposito.

Le proponiamo di rassegnarsi al fatto che in un Paese libero (quale l'Italia, anche se purtroppo non è, almeno ambirebbe a essere) almeno "parlare" si può.

E anche prima di avere "tutte le carte".

Anche perchè, se dovessimo aspettare "tutte le carte", al momento sarebbe vietato parlare della strage di Ustica e di quello che è successo al Sismi (solo per citare due dei tanti casi dei quali ancora non si sa tutto).

Se può, rifletta,infine, sul fatto che questo di dire "io ho un'idea ma non la dico perchè secondo me tutti dovete stare zitti finché non si conosceranno tutte le carte" è davvero solo un espediente retorico. E ciò per due ragioni:

1. perchè questo è già "dire un'idea";

2. perchè l'idea è "state zitti" e la pretesa è di introdurre questo divieto con l'artificio retorico di una questione di metodo.

Un cordiale saluto.

La Redazione

Maria R. ha detto...

X La Redazione

Spero solo di NON ESSERE STATA CENSURATA.
GRAZIE
Maria R.

"Uguale per tutti" ha detto...

Maria R. ci ha scritto:

"Spero solo di NON ESSERE STATA CENSURATA.
GRAZIE"

Gentilissima Maria,

anzitutto grazie a Lei per l'attenzione che presta al nostro blog e per il gradittissimo contributo che ci dà con i suoi commenti.

Quanto all'ultimo Suo commento, che non abbiamo pubblicato, non si è trattato, come Lei teme, di "censura", ma di applicazione delle regole che abbiamo illustrato nel post “Come scrivere sul nostro blog”, che, cliccando sul titolo, potrà leggere.

Come abbiamo scritto lì, questo è un sito promosso da magistrati.

Pubblichiamo tutto, anche commenti molto critici, ma non possiamo pubblicare espressioni offensive, né volgari, né diffamatorie (nessuno può farlo, ma a maggior ragione dei magistrati).

Siamo certi che Lei vorrà comprendere la correttezza della nostra posizione e riscrivere quel commento evitando le espressioni che costituiscono offesa per altri.

Ovviamente, non è qui in discussione la verità o falsità delle Sue affermazioni, ma il rispetto delle leggi e la consapevolezza che un sito "aperto" e "sincero" è cosa diversa da un sito "aggressivo" e "offensivo".

Se ci scriverà con un Suo indirizzo di posta elettronica potremo "discutere" di questi temi in maniera ancora più specifica e approfondita con riferimento al Suo caso.

Grazie ancora di tutto e un cordiale saluto.

La Redazione

Maria R. ha detto...

Spett.le REDAZIONE

Non è mia abitudine nè usare nè scrivere espressioni offensive, né tantomeno aggressive e/o diffamatorie nei confronti di chiunque.

Quanto scritto da me nel post non conteneva nè nomi nè cognomi, ma solo FATTI(forse un po' troppo particolareggiati, Ma VERI!),
e costituisce la SACROSANTA VERITA' di un percorso giudiziario vissuto ancora oggi con dolore e sulla mia pelle , e, purtroppo , non ancora finito proprio a seguito di ben 2 AVOCAZIONI per "INERZIA e LENTEZZA dell'azione penale" di ben 2 PM.

Con il mio post desideravo soltanto far capire quanto l'AVOCAZIONE sia l'"ESTREMA RATIO" di un disegno LESIVO del DIRITTO ad una Giustizia in TEMPI RAGIONEVOLI, purtroppo quasi MAI rispettati ed attuati da coloro che sono preposti a tale SERVIZIO.
C'è da chiedersi:
-PERCHE' e per CHI?
-A CHI GIOVA?
-Dov'è la Deontologia Professionale del Magistrato?

Al contrario, nel caso dell'inchiesta "WHY NOT?" il Pm De Magistris ha svolto diligentemente il proprio lavoro: Perchè allora AVOCARE l'INCHIESTA?

Quanto poi il sintagma "CONFLITTO d'INTERESSE" invocato dal Guardasigilli rientri nella NORMA prevista dall'art.372 c p p, questo è da vedere.
Purtroppo, come ha sostenuto proprio ieri, in videoconferenza, l'ex Magistrato Gherardo Colombo:- "quando il Procedimento viene spostato di sede ,se ne perdono le tracce" e si rischia di "perdere anche i pezzi".

Vi ringrazio per il suggerimento consigliatomi.
Maria R.

Anonimo ha detto...

Gentile Redazione,

Se non desiderate che vi si scriva in forma anonima, è sufficiente che non lo consentiate, evitando di biasimare chi, per motivi di riservatezza, preferisce non veder pubblicato il suo nome.

Vi prego, inoltre, di notare che ho soltanto espresso un'opinione personale, allo stesso modo di tanti altri che qui l'hanno espressa, anche veementemente, non volendo certamente significare riprovazione per il vostro, per tanti aspetti, pregevole "blog".

Vorrei, inoltre, rilevare che le frasi che mi sono state attribuite non esistono nel mio "post". Non ho difatti, affermato, che tutti dovete "stare zitti", ci mancherebbe !

Volevo, semplicemente, porre in evidenza che si trattava soltanto di opinioni, sia pur sovra argomenti importanti.

E, soprattutto, che sarebbe meglio lasciare il "tifo" alla curva sud (o nord, se preferite). Questo era il senso ultimo del mio intervento. Anche questa, si badi bene, è però una mera opinione...

Spero di essermi spiegato e che si continui, quindi, a discutere con cognizione di causa sovra quello che sinora mi è parso uno dei più validi siti in materia di giustizia.

Confidando che perdonerete la forma anonima, ricambio i cordiali saluti.

Anonimo ha detto...

Per la redazione di uguale per tutti:
Perchè criticate solo chi, in forma anonima, esprime giudizi negativi su De Magistris e non anche chi, sempre in forma anonima, plaude a questo giudice ?

"Uguale per tutti" ha detto...

Anonimo ha scritto:

"Per la redazione di uguale per tutti: Perchè criticate solo chi, in forma anonima, esprime giudizi negativi su De Magistris e non anche chi, sempre in forma anonima, plaude a questo giudice?"

Il nostro auspicio è che tutti firmino i loro interventi. Come abbiamo scritto, abbiamo tanto desiderio di sentire le opinioni di tutti che accettiamo E PUBBLICHIAMO anche i commenti anonimi, tutti. Come vede anche il Suo.

E incoraggiamo tutti e anche Lei a continuare a seguirci e a partecipare con i loro interventi, se non vogliono firmarli anche anonimi.

Ciò posto, ogni volta che rispondiamo a qualcuno, precisiamo questa cosa per "spingere" tutti a uscire dall'anonimato.

Concludendo: non "critichiamo" per l'anonimato solo chi "esprime giudizi negativi su De Magistris", ma approfittiamo di ogni risposta per promuovere la sottoscrizione dei commenti.

La ragione per la quale Le sembra che lo faciamo solo con riferimento a chi esprime giudizi critici probabilmente sta nel fatto che finora ci hanno rivolto domande solo coloro che hanno da muovere delle critiche.

Il Suo intervento al quale rispondiamo ne è un esempio.

Finora, in sostanza, solo chi non è d'accordo ci ha scritto cose tipo "Perchè fate questo? Perché non fate quest'altro?".

E' accaduto così che abbiamo risposto solo a osservazioni critiche.

D'altra parte, rispondere a chi ci fa complimenti o si dice d'accordo finirebbe con l'essere una forma di autocompiacimento deplorevole.

Concludendo, grazie davvero di essere intervenuto. Lo faccia ancora, per favore, perchè, come abbiamo scritto nel nostro biglietto da visita "nessuna riforma può essere efficace se non comincia da noi stessi" e perchè solo da un confronto sincero e se del caso anche duro fra opinioni diverse può venir fuori lo stimolo che serve a tutti ad essere migliori.

E se preferisce non firmare non si preoccupi.

Accetti, però, che noi proviamo a farvi cambiare idea.

Un caro saluto.

La Redazione

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto....
Sicuramente riconsegna all’indagine piena credibilità. Questa era stata quanto meno incrinata da ripetute fughe di notizie e soprattutto da quanto susseguito alla richiesta di trasferimento d’urgenza del dott. De Magistris. Gli esiti a cui l’indagine perverrà non potranno essere che giudicati postivamente e non con quel sospetto con cui si giudica una indagine condotta da un pubblico ministero che ha un rapporto quanto meno non sereno con l’indagato. E questo soprattutto se l’indagine dovrebbe concludersi con un esito non positivo per il Ministro....

Prova a rileggere quello che hai scritto! "Un rapporto non sereno con l'indagato"?!
Ma scusa ti dimentichi che i magistrati dovrebbero svolgere la loro attività in piena libertà, mi sembra logico che non ci sia serenità quando viene indagato un cosidetto Ministro di Giustizia...
Non per questo gli deve essere strappata dalle mani un indagine condotta per anni...
Per quanto riguarda i "modi" con cui De Magistris ha esternato questo abuso nei suoi confronti (non dimentichiamolo) forse non ricordate cosa fece Borsellino quando si voleva allentare la pressione sulla mafia? Lo sputò in faccia a tutti attraverso i giornalisti! Questo non per paragonare i due fatti ma per far capire che i magistrati scomodi sono soli e si difendono come possono, e cioè attraverso l'informazione! Come è normale in un paese democratico!