«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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giovedì 11 giugno 2009

Una legge irresponsabile

4 commenti:

Anonimo ha detto...

e, quindi, quando intercettavo gli spacciatori ero un grumo eversivo. Quando la Finanza riprendeva (ben oltre i 60 giorni) il via vai dei tossici in un portoncino cosentino, era una violazione della privacy.
Dovevano pagare la droga senza essere ripresi in un momento così delicato, in un frangente così compromettente...
Almeno sono contento di una cosa: questa volta l'A.N.M. ha detto pane al pane e vino al vino. E spero che qualcuno trovi il coraggio di proporre un referendum.
Ernesto Anastasio

Anonimo ha detto...

Dato che non penso che al Senato fra la maggioranza qualcuno "se ne penta",
se si giungesse al referendum spero che la gente si accorga che non è un mezzo per garantire una libertà di tutti, come la proclama il "DEMAGOGO" ma una legge che non vuole fare emergere la verità, la verità rispetto a fatti che riguardano i potenti, che quindi vogliono ad ogni costo nasconderla per non andare incontro nè a responsabilità politica nè a responsabilità penale ergendosi così al di sopra della legge e anche della COSTITUZIONE.

Anonimo ha detto...

Ciò che dirò non è rivolto agli "addetti ai lavori" ma ai lettori "laici" del blog.

La privacy è importante. Le intercettazioni sono una cosa delicata, e per giunta costano "na cifra", per dirla alla romanesca. Può avere un senso una razionalizzazione delle spese. Ma certe cose in questa (futura) legge non vanno bene. Far decidere le intercettazioni al collegio del capoluogo distrettuale... significa far andare avanti e indietro le carte (in certi uffici ci sono problemi di benzina e di macchine). Presupporre evidenti indizi di colpevolezza... significa che facciamo l'intercettazione quando il colpevole lo potremmo già arrestare. La durata massima di 60 giorni è insufficiente, e così via.

Quello che vorrei fosse ben chiaro a tutti è che le intercettazioni non servono solo a indagare sull'operato di politici e funzionari pubblici: servono, e molto di più, a indagare sugli spacciatori, sull'usura, sulle estorsioni. Criminalità COMUNE. Se non si parte da questa considerazione, tutta la discussione è falsata da sensazionalismo, suggestioni del gossip e quant'altro. Il problema più grave è l'arretramento delle possibilità investigative nei confronti della criminalità comune.
Ernesto Anastasio

Anonimo ha detto...

Domanda di una "laica" ai "tecnici" del blog: ma se Napolitano firma, è possibile che un giornalista scriva evadendo questa legge, venga sanzionato penalmente e sollevi un incidente presso la Corte Costituzionale?
Ci sono altri modi più veloci per farlo? Il referendum è lunghissimo, e nel frattempo sai cosa ci perdiamo! E come pongono bene le basi per gli anni a venire sapendo che poi tornerebbero ad essere intercettati...

E altra cosa: per quanto riguarda la parte della disposizione e realizzazione delle intercettazioni (tralasciando il diritto di cronaca che viene palesemnete violato) pensate che ci siano le condizioni, i presupposti per considerarla incostituzionale o è semplicemente un modo diverso di affrontare il problema, legittimamente?

Grazie fin d'ora a quanti vorranno provare a rispondermi,

Silvia.