«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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giovedì 17 gennaio 2008

Le Camere Penali sulle dimissioni del Ministro Mastella


L'Unione delle Camere Penali Italiane, con riferimento alle dimissioni del Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha emesso ieri il seguente comunicato.


La politica non invochi per sé quel che nega a tutti i cittadini.

In merito alle dimissioni del Ministro Mastella, l’U.C.P.I. prende atto che ancora una volta un’iniziativa giudiziaria nei confronti di personalità istituzionali determina attacchi alla magistratura da parte del mondo politico quasi senza distinzioni di schieramento.

Di fronte all’insurrezione della politica e alle accuse di mancato rispetto delle garanzie processuali e di strumentalizzazione dell’azione giudiziaria che già si rilevano dalle prime prese di posizione odierne, deve anzitutto ribadirsi che il merito di un procedimento penale in corso non può essere soggetto a critiche politiche, sia che riguardi esponenti politici che cittadini comuni.

E’ dunque grave, scandalosa ed incomprensibile la schizofrenica valutazione del mondo politico, senza distinzione di schieramento, che interviene in difesa dei principi di garanzia e di civiltà giuridica solo allorché la vicenda riguardi determinati soggetti, e si disinteressa invece del rispetto delle garanzie, del funzionamento del sistema giudiziario, delle grandi riforme liberali e democratiche in materia di giustizia nella quotidiana attività politica.

Vale allora la pena oggi ricordare che gli appelli al rispetto dei valori costituzionali e delle garanzie nel processo sono credibili solo quando valgano per tutti i cittadini ed in tutte le situazioni.

I penalisti italiani, che si sono spesso trovati soli, anche nei confronti della politica, a contrastare il ruolo improprio della magistratura in questo paese ed a difendere i principi costituzionali nel processo ed i valori dello stato di diritto nei confronti di tutti, denunciano alla pubblica opinione l’ambiguo comportamento della classe politica italiana che tali valori invoca e difende – come dimostrano anche le vicende degli ultimi mesi in tema di sicurezza e di leggi speciali – soltanto in occasione di particolari contingenze che la riguardano, senza farne, come sarebbe doveroso, un punto di riferimento quotidiano in ogni momento e nei confronti di tutti i cittadini.

Il Presidente Oreste Dominioni

Il Segretario Renato Borzone

1 commenti:

Guido Fugazza, Como ha detto...

Plaudo alla forza del comunicato delle Camere Penali, che, nel sottolineare con vigore l'intangibilità (teorica, purtroppo) del principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla Magistratura, ne avvalora senza mezzi termini il ruolo e l'indipendenza dal potere politico.
Guido Fugazza, Como