«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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domenica 20 gennaio 2008

L'idea di "giustizia" dei nostri politici


di Achille

L'altro giorno in Parlamento un gran numero di deputati ha applaudito un indagato che insultava i magistrati e la magistratura (salvo precisare il giorno dopo che non ce l'ha con tutti, ma solo con alcuni: bontà sua!).

Qualche giorno fa ho riportato qui i saggi consigli di Totò Riina alla politica, che, purtroppo, non gli ha dato retta.

Oggi vi propongo una ricostruzione teatrale del modello di giustizia che la politica persegue da tempo e che si può dire ormai realizzato (non a caso, quando capita qualche "smarginatura" dal modello medesimo e qualcuno si permette di "disobbedire", scattano l'indignazione con applausi dei deputati agli indagati e gli insulti e le parolacce dell'ex Presidente della Repubblica ai magistrati).






8 commenti:

Anonimo ha detto...

Visto?

Non c'e cascato nessuno, tutti hanno capito e purtroppo la slavina delle disgustose spartizioni campane (ma e' cosi' ovunque...) ha finito col danneggiare De Magistris, piuttosto che confermarne la bonta' di operato.

Non osiamo pensare cosa accadra' alla Forleo, mentre, scordatevelo,
Napolitano non parlera', ne' "monitera'" a favore dei giudici, non di questi almeno, che di fatto hanno scippato la Presidenza della Repubblica al buon amico e sodale D'Alema (brutta grana la vicenda UNIPOL mentre si votava al Parlamento!), e smascherato il giochino delle finte antinomie e le sotterranee intese per spartirsi tutti i soldi pubblici (la destra sa bene cosa fa la sinistra, anzi lo fanno assieme, che cosi' riesce meglio....)

http://www.perlacalabria.it/2008/01/20/de-magistris-colpirne-uno-per-educarne-cento/#more-448

Francesca ha detto...

Beppe Grillo pubblica questo video sul suo sito; vi appare Falcone in una trasmissione di Costanzo ed un infuriato Cuffaro al microfono di Santoro.

Da non perdere, anche se fa accapponare la pelle....

http://it.youtube.com/watch?v=F5MZmJLMQ9Y

Chiara B. ha detto...

Sul blog di Oliviero Beha, è riportata la lettera del sig. Picenna, che afferma che De Magistris resterà a Catanzaro e continuerà il lavoro. Volevo conferma o smentita dagli autorevoli autori di questo sito.
Grazie per l'opera di informazione e approfondimento che svolgete.
Chiara Bandinelli Fucecchio (FI)

Anonimo ha detto...

Salve a tutti,
a proposito di politici e magistratura, non so se è stato già segnalato sul blog, ma l'intervento di Cossiga su Skytg24 del 19 gennaio u.s. è stato davvero qualcosa di incredibile:
http://www.slimmit.com/go.asp?6P9

Non so come Palamara sia riuscito a mantenere il controllo, ma al di là del caso personale, credo davvero che si sia superato ogni limite di decenza...
Che tristezza.
avv. Maurizio Buccarella

"Uguale per tutti" ha detto...

Abbiamo pubblicato anche qui, nel nostro blog, il video dell'intervento di Cossiga, con un breve commento.

Si trova a questo link conil titolo "Il Presidente Cossiga, la magistratura e la stampa".

Grazie, comunque, avv. Buccarella, della Sua segnalazione e della Sua presenza qui fra noi.

Un caro saluto.

La Redazione

Anonimo ha detto...

Una piccola riflessione sugli eventi di questi ultimi minuti: Mastella ha ritirato la fiducia del suo gruppo e sostanzialmente ha dichiarato la crisi del governo.

Pertanto, siamo a tre:

1) Tangentopoli nel 1992 : cade la prima repubblica;
2) Berlusconi nel 1994;
3) Prodi nel 2008.

Non è che la magistratura, in questo modo, si è fatta nemica TUTTI i gruppi politici, a parte Rifondazione e l'Idv ?

E ora chi la difenderà in Parlamento: Bertinotti e Di Pietro e basta ?

Anonimo ha detto...

per l'anonimo delle 20,01: in un paese civile la magistratura non deve aver bisogno di essere difesa in parlamento da questo o quel partito politico, come non dovrebbe essere attaccata, in parlamento come sui giornali, da questo o quell'uomo o partito politico.
sempre in un paese civile, la magistratura dovrebbe lavorare anonimamente ed unicamente nel rispetto e nell'applicazione della legge, senza bisogno di avvocati in parlamento o santi in paradiso, e nessun atto di magistrato dovrebbe far sospettare motivazioni diverse da quelle previste dalla legge e dalla costituzione.
legge e costituzione che dovrebbero essere faro e guida non solo dei magistrati ma anche di chi viene ben remunerato per scrivere, modificare ed applicare le leggi.
cosa che in Italia non avviene da almeno 80 anni, ma si parlava di paesi civili, appunto, non civilissimi come il nostro.
un partito politico che usasse la magistratura come bandiera sarebbe ipocrita e pleonastico, una magistratura che si appoggiasse ad un partito o ad uno schieramento sarebbe ridicola e serva.
per fortuna che nel nostro civilissimo paese non è mai accaduto niente di simile....
baron litron

Anonimo ha detto...

Torno ancora qui questa mattina perchè questa è l'unica porta aperta che trovo in questa nazione come cittadina per poter esprimere qualche pensiero di dissenso per tutto quello di nefando che mi circonda che tutti si ostinano a definire "politica".
Il CSM che si è sperticato, immolando un magistrato impegnato in inchieste difficili e scontate isolato e osteggiato da colleghi compromessi sul territorio,per accontentare e salvare un mastella e un prodi in Calabria, soffocando e umiliando i molti giudici onesti per soffocare gli scandali di quelli disonesti dando modo al mastella di turno di alzare la voce soltanto per salvaguardare i suoi interessi giudiziari ed elettorali.
Grazie CSM
Ora ci chiedono di tornare in queste condizioni penose a votare per dare a noi la responsabilità di "cambiare".
Ma cambiare cosa?
Nelle trasmissioni televisive "impegnate" vengono invitati illustri economisti, docenti universitari, costituzionalisti, politologi, che si cimentano in complicatissime analisi dei massimi sistemi.
Poi andiamo a votare. Chi c'è nelle liste.
Illustri sconosciuti usciti da chissà quale cappello di prestigiatore.
Mai visti e sentiti.
Di molti dubito che abbiano preso lalicenza elementare.Con tutto il rispetto degli analfabeti io non mi sentirei all'altezza di propormi per una soluzione economica per la quale mi sento ignorante anche se la costituzione offre a qualunque cittadino la possibilità di concorrere alle elezioni.
Ho un minimo di pudore anche se quotidianamente mi impegno a fare anche quello che non mi riesce.
Dov'è questa illuminata congrega
di illustri intellettuali quando la responsabilità li chiamerebbe a collaborare per il bene della nazione? Spesso li ho visto declinare pubblicamente l'invito schifati come se la politica e il loro contributo fosse la ripulitura dei rifiuti in Campania.
Loro lasciano la responsabilità a noi di eleggere con le liste dei partiti vallette portaborse salumieri triccheballacchi con tutto il rispetto per queste categorie ma non certo molto adatte al compito alto di responsabilità del governo di una nazione.
Per alleggerire, un pò alleggerita,questo sfogo, con un esempio molto femminile mi sembra tutto come quando inizia la campagna dei saldi: Vai in un negozio dove il giorno prima c'erano dei beni vestiti in vetrina, entri e trovi anonimi capi di stoccaggio tirati fuori dai magazzini e dei bei vestiti neanche l'ombra nè tanto meno lo sconto.
Io non ne ho colpa.
Alessandra