«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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giovedì 12 febbraio 2009

L’audace colpo del solito noto





di Marco Travaglio
(Giornalista)




da L’Unità del 12 febbraio 2009



Lui fa sempre così: impone un tema a tutti i giornali e tg per nascondere qualcosa di losco.

Stavolta ha usato il corpicino di E.E. mentre si metteva al riparo dal processo Mills.

Occhio alle date.

Il 6 febbraio la Corte costituzionale stabilisce che le sentenze definitive «valgono» come prova nei processi in corso.

Il 7 febbraio il governo infila nel ddl Alfano-Ghedini sulla giustizia un codicillo che dice il contrario: salvo che nei processi di mafia e terrorismo, le sentenze definitive non valgono più.

Ciò che ha accertato irrevocabilmente la Cassazione dev’essere ridimostrato ogni volta, richiamando tutti i testi già sentiti nel processo chiuso.

Norma incostituzionale (cancella una sentenza della Consulta) che, per giunta, allunga i tempi dei processi.

Indovinate un po’ chi si avvantaggerà di questo cavillo da azzeccagarbugli?

Ma l’imputato Berlusconi, naturalmente, se e quando tornerà in tribunale per corruzione del testimone Mills.

Fra sette giorni il processo a carico di Mills arriverà a sentenza.

Supponiamo che sia di condanna e che venga confermata in appello e in Cassazione: i giudici avrebbero in mano un giudicato definitivo su Mills corrotto da Berlusconi.

Giudicare Berlusconi per aver corrotto Mills sarebbe un gioco da ragazzi, senza richiamare decine di testi.

Di qui il provvidenziale salva-Silvio.

Lui chiedeva di rimettere il sondino a E.E. e intanto lo staccava ai giudici.

L’altro giorno, a Torino, due tizi hanno rapinato una banca mascherati da Berlusconi e Dell’Utri. Sulle prime il cassiere era terrorizzato.

Poi ha capito che erano solo maschere.


6 commenti:

Exidor ha detto...

Se ci si fermasse solo alle apparenze esterne, vedremmo un decimo di quanto sappiamo.
Ciò che è nascosto dietro il paravento è il male, ma lo si presenta come il bene.
Si è cercato di usare una facciata pseudocattolicista e pietosa per nascondere il primo tentativo di decreto-ammazzasentenze.
Si usò l'onda emotiva della strage di Nassirya per nascondere la decisione sul sito nazionale delle scorie nucleari.
Si sono usati tanti provvedimenti apparentemente innocui per mascherare, nel loro contenuto, manovre bieche e destabilizzanti.
E lo sforzo di Berlusconi è stato sempre quello di far prendere in considerazione solo l'aspetto esterno.
Se quindi anche in occasione della rapina dovessimo seguire il metodo Berlusconi, dovremmo fermarci all'aspetto esterno, alla maschera.
E dedurne che
i due rapinatori non sono perseguibili dalla Legge.

Anonimo ha detto...

Mi chiedo solo se sia giusto delegare ad un solo giornalista il dovere di scoprire le porcate fra le pieghe di provvedimenti emanati in nome del popolo.
Gli altri dove stanno?.... Cosa fanno? ..... e se a qualcuno succedesse "qualcosa"?. Chi ce le racconterebbe queste cose?
Davide

Anonimo ha detto...

Qualche giorno fa the mask riferiva che è costretto a ricorrere alla fiducia per evitare che passasse qualche malizioso emendamento.
Mi chiedo se oltre i drappello di guardie del corpo, che non ha neppure il Presidente USA, paghiamo noi il drappello di consigliori che oltre la Costituzione tentano di demolire il Diritto Italiano.
Alessandra

Anonimo ha detto...

Rapinatori incauti...molto incauti...direi!!!

Vittorio Ferraro ha detto...

La Corte Costituzionale, nella richiamata sentenza, ha affermato che l'art. 238 bis si limita a regolare il modo di valutazione della pronuncia irrevocabile resa in separato giudizio.

Stabilendo che "acquisizione del dato probatorio e sua valutazione ed utilizzazione sono momenti certamente distinti, ma altrettanto certamente non autonomi."

Si capisce allora come una tale sentenza (quella del processo Mils) possa dare "fastidio".

Scrive la Corte in maniera significativa: "si può perciò desumere che la portata del principio del contraddittorio nella formazione della prova va individuata in considerazione della specificità dei singoli mezzi di prova. La sentenza irrevocabile non può essere considerata un documento in senso proprio, poichè si caratterizza per il fatto di contenere un insieme di valutazioni di un materiale probatorio acquisito in un diverso giudizio; tuttavia, neppure può essere equiparata alla prova orale. Ne consegue che, in relazione alla specifica natura della sentenza irrevocabile, il principio del contraddittorio trova il suo naturale momento di esplicazione non nell'atto dell'acquisizione - nel quale, del resto, non sarebbe ipotizzabile alcun contraddittorio, se non in ordine all'an dell'acquisizione - ma in quello successivo della valutazione e utilizzazione. Una volta che la sentenza è acquisita, le parti rimangono libere di indirizzare la critica che si andrà a svolgere, in contraddittorio, in funzione delle rispettive esigenze."

Tale utilizzabilità della sentenza - scive la Corte - si salda logicamente alla scomparsa, nel nuovo sistema processuale, della pregiudiziale penale.

"Il tutto sottolineando," - scrive sempre la Consulta - "per altro verso, come la libertà di valutazione del giudice che acquisisce la sentenza irrevocabile, unita alla necessità di riscontri che ne confermino il contenuto, rappresentino garanzia sufficiente del rispetto delle prerogative dell'imputato, alla cui salvaguardia il parametro costituzionale invocato è stato posto."

Ma siccome di queste garanzie è meglio non fidarsi - perchè sarà sempre un Giudice a dover valutare ed utilizzare la sentenza - è molto meglio una bella legge che elimini oggi il male alla radice.

Anonimo ha detto...

Processo Mills
Condannato a 4 anni e sei mesi.
Chissà cosa escogiteranno, mentre il paese va a rotoli?
La scalata al Colle.
Promoveatur ut amoveatur.
Alessandra