«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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lunedì 2 febbraio 2009

L’Associazione Nazionale Magistrati ci “guarda”, noi pure





di Francesco Siciliano
(Avvocato del Foro di Cosenza)




da Ammazzatecitutti


Ho letto negli scorsi giorni un comunicato della Giunta Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati, nel quale si guarda ai ragazzi di Locri ed ai familiari delle vittime di mafia come ad una via da seguire, un segnale importante da recepire e soddisfare; che dire: non è davvero poco essere citati dalla più grande organizzazione di categoria della Magistratura italiana.

Vengono però spontanee alcune domande (alle quali spero sarà data risposta, visto che “ci guardate”):

1) I ragazzi del Movimento erano in piazza un anno fa in difesa del Magistrato Luigi De Magistris, mentre veniva “espropriato” di fascicoli e funzioni.

Voi dove guardavate allora?

2) Durante l’esproprio alcuni “giudici” di De Magistris, prima del giudizio tecnico sui capi di incolpazione, avevano profuso del tutto inopinatamente anticipazioni di giudizi pubblici.

Dove guardavate allora?

3) Magistrati deputati all’esercizio dell’azione penale nei confronti dei colleghi del Distretto di Corte di Appello di Catanzaro, alcuni dei quali da Voi definiti autori di atti illegittimi in danno di De Magistris, sono stati aspramente criticati per atti e modi dal Vostro Presidente.

Guardateci ancora e chiariteci, per cortesia, chi parla a nome dell’ANM: il Presidente o la Giunta Centrale?

4) Abbiamo difeso De Magistris non per giustizialismo o protagonismo ma solo perché in Calabria dopo 7 anni di Fondi Strutturali per un ammontare di oltre 13 Miliardi di Euro, il PIL Calabrese non ne risente e perchè, purtroppo, quei 13 Miliardi di Euro non hanno avuto lo stesso effetto che somme anche inferiori hanno avuto sull’Irlanda e sulla Spagna.

Continuate a guardarci, facendoci vedere sancito il controllo dell’applicazione della legge, espletato da tutti i Vostri iscritti che esercitano funzioni giurisdizionali in Calabria.

Non fateci vedere che la legge, forse, può essere “diversa” seconda della notabilità di chi la viola.



16 commenti:

Anonimo ha detto...

carissimo avvocato Siciliano,
mi ha fatto molto piacere leggere questi suoi pensieri a fianco dei "cittadini" e in questo caso dei ragazzi che per primi si sono messi a muro umano attorno a de magistris..io non vivo in quella terra e immagino quanto sia difficile per un uomo saggio e giusto come lei mi trasmette di lei , viverci lavorarci resistere..siamo tutti di questa terra incivile,l'italia..

lei fa onore ai miei occhi di quel pensiero sogno che ci si possa unire in tutte le parti rimaste sane del paese..sarebbe assurdo difendere i tempi della verità , solo con quella parte degli operatori di buona amministrazione di giustizia , che sono i magistrati.. occorre coinvolgere tutta la parte sana rimasta nel paese dagli avvocati che non solo solo quelli che fanno le leggi per l'interesse personale dei potenti ,e che poi le fanno applicare da chi comandano e telecomandano loro..credo che persone avvocati come lei o l'avvocato delle camere penali di roma, e altri avvocati come voi , si sentano profondamente feriti da altri avvocati di prestigio senza verità di cui potremmo fare assieme tanti nomi ,tutti molto televisivi..credo che persone come lei e tantissimi della parte sana del paese , si sentano dentro un dolore inimmaginabile per i danni alle persone e alle cose che abbiamo dovuto subire da sud a nord dove sono io..

anche se non la vedo Avv Siciliano,le parlo come se la vedessi..immagino ben diversamente i suoi occhi e il suo sguardo,rispetto a quello appena visto da nettuno di un avvocato che giustamente doveva difendere uno dei ragazzi (il minore) dell'atrocità di nettuno, ma che guardava per aria ..guardava non si sa dove..mentre bastava dire solo due parole di civiltà, cioè che sarà da stabilire quale la responsabilità del suo assistito , ma che pur rimane il fatto terribile dell'avvenuto...

non ha detto nulla di tutto ciò..non verrà mai a scirvere qui fra noi..per lui è tutto normale?...siamo un paese normale cosi ridotto a pura ignoranza e degrado?
non c'è bisogno nemmeno di guardare in faccia una generica telecamera o giornalista davanti a lui?

..quello sguardo sfugge tanto come tanti che dovevano essere custodi del nucleo della verità e della memoria dentro le istituzioni mentre al contrario ogni giorno mi rivedo lo sguardo di Apicella e mi si sovrappone la profondità dell'orizzonte di verità che vedeva già dentro sè e faceva vedere a tutti ,lo sguardo di De Magistris , quando nelle poche parole che ha potuto dire in pubblico ( e ne è stato punito come se facesse il divo) ci trasmetteva il suo pensiero, la sua passione , di saluto e uscita dalle telecamere e rinetro nella sua vita :
"Andiamo avanti"

sono di una foza struggente queste due parole , come ogni articolo che leggo sulla storia ed il suo ..molto toccante.
la ringrazio e le mando cari pensieri di resistere sperare / lavorare perche possiamo uscire da questo incubo italia

lupo pasolinante

Luigi Morsello ha detto...

Bella la filippica dell'avv. Francesco Siciliano, ed appassionata, che io faccio mia nella sua interezza.
Vorrei tanto servisse a qualcosa, ma temo di no, le scelte di campo sono state a mio parere già fatte dai vertici dell'A.N.M., e mi sembrano irreversibili.
Come siamo caduti in basso !
Ci sono stati sempre nella storia degli uomini personaggi che fanno da catalizzatori delle peggiori nefandezze dei comportamenti umani, adesso siamo di nuovo in una situazione in cui il "Catalizzatore" sta funzionando a pieno regime.

nanni64 ha detto...

Non mi viene niente da dire.
E' un momento, spero breve, di sconforto.

Voglio mandare a voi e a chi legge l'unico post (il penultimo) che ho deciso di non sospendere.

L'ultimo (sospeso) si intitolava così: “DE MAGISTRIS ... LO DOBBIAMO AMMAZZARE ... NO ... PASSERA’ GLI ANNI SUOI A DIFENDERSI”. La minaccia di Chiaravallotti è diventata cronaca. Parte seconda.

Ve lo riporto (il penultimo, l'unico superstite).


Dedicata a tutti i “cattivi magistrati”, a tutti i “virus” del Sistema. Dedicata all’eversore De Magistris e ai suoi “acritici sostenitori”.
post pubblicato in diario, il 2 febbraio 2009

Dedicata a tutti quei magistrati che non hanno paura delle bombe fatte con il tritolo, né di quelle fatte con la carta bollata.
Dedicata ai nostri morti. Dedicata alla Giustizia che resiste. Dedicata alla legge UGUALEPERTUTTI. Dedicata alla Costituzione. Dedicata ai tricolori di piazza Farnese. Dedicata a Giuseppe Gatì e al suo coraggioso impegno solitario. Dedicata al mio Paese, perché non si consegni, rassegnato, ai suoi carnefici.

Ci sono stati uomini
che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili
perché hanno DENUNCIATO
IL PIU' CORROTTO DEI SISTEMI
TROPPO SPESSO IGNORATO
Uomini o angeli
mandati sulla terra
per combattere una guerra
di faide e di famiglie
sparse come tante biglie
su un isola di sangue
che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione
costretta a non guardare
a parlare a bassa voce
a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso

Ci sono stati uomini
che passo dopo passo
hanno lasciato un segno
con CORAGGIO e con IMPEGNO
con DEDIZIONE
contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra...
cos'è vostro?

E' NOSTRA ...
LA LIBERTà DI DIRE
CHE GLI OCCHI SONO FATTI PER GUARDARE
LA BOCCA PER PARLARE
LE ORECCHIE ASCOLTANO ...
NON SOLO MUSICA ...
La testa si gira
e aggiusta la mira
ragiona
A volte condanna
a volte perdona
SEMPLICEMENTE
PENSA
prima di sparare
Pensa
PRIMA DI DIRE
DI GIUDICARE
PROVA A PENSARE

PENSA
CHE PUOI DECIDERE TU

Resta un attimo soltanto
un attimo di più
Con la testa fra le mani

Ci sono stati uomini
che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli
come parole iperbole
Intatte e reali
come piccoli MIRACOLI
IDEE DI UGUAGLIANZA
IDEE DI EDUCAZIONE
CONTRO OGNI UOMO
CHE ESERCITI OPPRESSIONE
CONTRO OGNI SUO SIMILE
CONTRO CHI E' PIU' DEBOLE
CONTRO CHI SOTTERRA LA COSCIENZA NEL CEMENTO ...

Pensa ...
che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto
un attimo di più
Con la testa fra le mani

CI SONO STATI UOMINI
CHE HANNO CONTINUATO
NONOSTANTE INTORNO
FOSSE TUTTO BRUCIATO
PERCHE' IN FONDO QUESTA VITA
NON HA SIGNIFICATO
SE HAI PAURA di una bomba
o di un fucile puntato

Gli uomini passano
e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che .....LA GIUSTIZIA NO...
NON E' SOLO UN'ILLUSIONE !

F. Moro

Anonimo ha detto...

Gentile Avvocato Siciliano,
veramente confortante questo scritto! Triste, invece, è stata la mancata partecipazione, dei Rgazzi di Locri a Piazza Farnese, e ancor di più, il 17 gennaio davanti al CSM, il quale si accingeva a decapitare quel poco che di Giustizia era rimasta in questo sventurato paese.
Grazie per quello che ha scritto!
Saluti bartolo iamonte.

francesco siciliano ha detto...

Caro Bartolo,
i ragazzi hanno motivato le ragioni dell'assenza ma anche quelle di un impegno che continuerà. Non era un distinguo, non era un battibbecco, era un diverso modo di intendere lo stesso impegno la medesima via.
Bellissime le parole di Aldo ma, ancor di più, per storia personale, quelle di Rosanna; i ragzzi c'erano, c'eravamo e ci siamo anche se non in piazza. Ci siamo perchè riteniamo di non dovere difendere l'uno o l'atro ma di doverci impegnare per stimolare tanti uomini delle istituzioni, tanti cittadini e cercare e trovare un modo per rendere la Calabria, e forse anche una generazione in italia, un pò - dico un pò - migliore. E' difficile compbattere la quotidianità e la ruotine; è difficile da persona con responsabilità della vita di altri scrollarsi di dosso il tempo che appiattisce le reazioni e l'indignazione. E' difficile ma speriamo di resistere anche al silenzio assordante della quotidianità che stanca

Anonimo ha detto...

Gentile Avvocato Siciliano,
Grazie della risposta! Avevo letto le motivazioni, di Aldo e Rosanna, e le stesse, avevano acuito la mia tristezza! Il ragionamento è complesso e difficilmente affrontabile in questo Blog: Antimafia e mafia sono parimenti responsabili del baratro in cui è sprofondata l'Italia! Qualche giorno fa a colloquio con un cooperatore socio-sanitario, conosciuto più di un decennio fa nell'ambito lavorativo, abbiamo ripercorso il nostro tenace impegno che immancabilmente è finito per infrangersi contro i palazzi di Gomma delle istituzioni calabresi. Ad un certo punto mi ha chiesto, tu che oramai sei Ndranghetista ... puoi forse chiarirmi una circostanza che mi arrovella da tempo ... non so nelle tue zone .... dalle mie parti una cosa mi lascia perplesso: noto con stupore che soggetti presunti appartenenti alla Ndrangheta tengono atteggiamenti di servilismo al cospetto di coloro che si presume appartenenti alla massoneria; e quest'ultimi, a loro volta, quando non ne fanno parte essi stessi, sono altrettanto servili verso coloro che appartengono alle istituzioni.
Vede Avvocato, anche io ho notato questa circostanza e, a differenza del collega, ho cercato di capire. Sa cosa ho scoperto? ... Il servilismo dei paralitici-disadattati-cialtroni al cospetto dei loro referenti è direttamente proporzionale al proliferare delle associazioni Antimafia ed altrettanto proporzionale all'aumento del potere acquisito dalle istituzioni addette al contrasto del fenomeno mafioso; ancora, cosa aberrante, direttamente proporzionale alla potenza acquisita dalle mafie! Credo esista un solo modo, a questo punto arrivati, per distruggere definitivamente le stesse: smantellare le Antimafie!

salvatore d'urso ha detto...

Il ministro Fitto rinviato a giudizio
"Turbativa d'asta e interesse privato"

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/fitto-a-giudizio/fitto-a-giudizio/fitto-a-giudizio.html

Annalisa ha detto...

Gentile Avvocato Siciliano,

devo sinceramente dirle che, avendo letto le lettere di Rosanna Scopelliti e Aldo Pecora, non ho davvero capito le motivazioni che li hanno spinti a non partecipare, o meglio, se le ho capite, non posso dire di condividerle.
Mi limito a commentare alcune affermazioni che ho letto nelle due lettere. Chi vuole può leggerle per intero sul sito di ammazzatecitutti.


“limitarsi a gridare contro queste ultime (le istituzioni) da un palco non risolve assolutamente nulla.” Rosanna Scopelliti


Nessuno è sceso in piazza pensando di poter così “risolvere “ qualcosa. Scendere in piazza ha delle precise motivazioni che sono: tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione e sensibilizzare la gente; dire ai nostri governanti che i cittadini ci sono e non mollano; contarsi ed unirsi in una comune battaglia, legittima e doverosa.
Semplicemente si scende in piazza perché si ritiene giusto farlo, così come si fa ogni cosa perché è giusto farla, senza tenere conto dei risultati. Altrimenti saremmo paralizzati.


“Perché non credo abbia più senso attaccare alla cieca buoni e cattivi, generalizzando sulle Istituzioni e la Magistratura tutta” Rosanna Scopelliti


Ma questa frase cosa vuol dire? E’ volutamente generica e lascia adito a molte spiegazioni, ed anche a molti fraintendimenti… Chi è che attacca alla cieca buoni e cattivi?
Una affermazione di questo genere, delegittima tutte le persone che sono andate in piazza, né più e né meno di come hanno fatto diversi politici, in particolar modo del PD…. Come se chi è andato in piazza non sapesse di cosa parla. Cosa che mi sembra abbastanza ingiusta nei confronti di chi si impegna come cittadino su questo fronte.


“non ha senso gridare contro tutto e tutti alla ricerca di un facile applauso o di una standing ovation da stadio senza proporre alternative, progetti, soluzioni solo per avere la propria foto sui giornali o peggio ancora per svendersi in cambio di un consenso che dura quanto il volo di una farfalla. Non è questo ciò di cui abbiamo bisogno per migliorare il nostro Paese.” Rosanna Scopelliti


Ancora delegittimazione. Questo gridare contro tutto e contro tutti cosa vuol dire? Chi è che grida contro tutto e contro tutti? Le vicende sono abbastanza chiare, chi vuole eh ha le capacità può valutare….
Questo buttare in caciara è veramente ingiusto. E mi pare proprio che in piazza non ci siano state strumentalizzazioni. Le strumentalizzazioni sono piuttosto venute da fuori.

Non abbiamo bisogno di questo per migliorare il nostro paese? Perché? Abbiamo bisogno ANCHE di questo! Abbiamo bisogno di essere uniti nella richiesta di giustizia come cittadini, abbiamo bisogno di verità, abbiamo bisogno di impegno quotidiano, ma anche di andare in una piazza a dire la nostra. E questo è prezioso per la democrazia.


“Non parteciperò perché a “difendere” l'ex Pm De Magistris siamo stati lasciati soli, soprattutto dalla cosiddetta “società civile”, che ha espresso più solidarietà virtualmente piuttosto che essere fisicamente accanto a noi quattro gatti che puntualmente, in barba ad ogni condizione metereologica, ci ritrovavamo a Roma davanti al Consiglio Superiore della Magistratura a manifestare il nostro dissenso. Insomma, un'agonia lunga tre mesi, emotiva per tanti, partecipata da pochi.” Aldo Pecora

E cosa vuol dire? Dato che un anno fa eravate soli ed oggi non lo siete più, allora non partecipate?
L’anno scorso, non c’eravate solo voi alle manifestazioni, c’erano anche altri privati cittadini, che non si sono fatti problemi di appartenenza o altro. Hanno solo manifestato, quando hanno potuto e saputo farlo. E da privati cittadini hanno manifestato anche quest’anno, anche essendo quattro gatti ed esponendosi personalmente. Il fatto che quest’anno in piazza ci fossero molte più persone dovrebbe essere una cosa positiva, non negativa. Ma forse non è così?


“Eppure, avrei mille ed un motivo per prendermi domani dal palco di Piazza Farnese la mia buona parte di gratificazione personale, dato che assieme a Rosanna Scopelliti (e pochi altri) credo di aver contribuito non poco a scatenare quel tam-tam che è poi scaturito nell'ormai noto “Caso De Magistris”.”
Non parteciperò, perché forse la mia assenza ed il mio silenzio faranno più rumore.” Aldo Pecora

Non si partecipa ad una manifestazione per avere un palco, per prendersi dei meriti. Se questo è l’obiettivo, è vero, è meglio non partecipare. E poi trovo non è proprio bello dire che l’assenza farà più rumore della presenza.

Non commento oltre le frasi di Aldo Pecora, perché francamente sembrano scritte per non essere capite.
Io credo che le motivazioni di queste assenze non siano dette in queste lettere.
E ritengo inoltre che il momento sia così grave da non consentirci di chiuderci in piccoli distinguo.
L’italietta dei distinguo, del “io sono più bravo degli altri”, del “io partecipo solo se quello non c’è” eccetera, abbiamo visto dove ci sta portando.
Sento fin troppe persone che, volendo distinguersi dagli altri, si rinchiudono nella loro torre d’avorio e screditano chi rimane sul campo di battaglia.

Concludo dicendo che MOLTI semplici cittadini siamo impegnati costantemente, nel silenzio, affinché le cose possano andare meglio. E non lo sa nessuno. E non abbiamo nessuna voce, e non saliamo su nessun palco, e non parliamo da nessuna televisione. E non ci aspettiamo ringraziamenti né fama.
Ma certo, ce ne deriva non poco impegno, rischio e sacrifici.
Non pensiamo di vincere, né valutiamo le cose in base a “se vinceremo o perderemo”. Lo facciamo perché riteniamo sia giusto. Non ne abbiamo un tornaconto personale, se non quello che deriva dal sapere che stiamo provando a costruire una società migliore. Con tutti i mezzi legittimi di cui disponiamo, compresa la piazza.

Quindi si può pure non scendere in piazza, ma bisogna almeno dare spiegazioni chiare, oppure è meglio rimanere in silenzio. E si dovrebbe avere la decenza di non delegittimare chi in piazza invece ci va. Perchè questo non è onesto!


Ripeto, io non contesto la scelta di non partecipare, contesto il fatto che ne siano state date motivazioni poco chiare e che si tenda a delegittimare chi in piazza invece ci è andato. E vista la generale opera di delegittimazione, spero non vogliate mettervi sullo stesso piano di certa politica.


Queste mie parole non vogliono assolutamente mettere in dubbio la stima ed il rispetto per Rosanna Scopelliti, Aldo Pecora, per tutti i giovani e meno giovani che si sono impegnati e si impegnano tanto in questa e in altre vicende, ed anche per Lei, avvocato, e per tutto il lavoro che fa.

Mi sono presa la libertà di esprimere le mie critiche perché il dibattito è il sale della democrazia, e certe cose vanno dette con chiarezza…. almeno fin quando ci sarà libertà di parola e di critica…….

Saluti.

Anonimo ha detto...

Cara A..je,
vorrei tanto abbracciarti...rinuncio...temo di farti male!!!
Anzi ... no ... TI abbraccio!!!

francesco siciliano ha detto...

Cara Annalisa
io non ho aderito alle spiegazioni di Aldo e Rosanna: ho detto e cercato di sottolineare che in quelle c'era l'impegno a continuare la battaglia. Io personalmente avevo a Piazza Farnese altri compagni viaggio come Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio di cui apprezzo lo stile maggiormente calabrese, forse un pò più simile al mio. Ho cercato, e forse non ci sono riuscito, a guardare all'impegno di Aldo e Rosanna che continua e non ai distinguo. Per quel che mi riguarda non potevo davvero essere presente ma ho apprezzato la manifestazione e il vero messaggio che purtroppo non è passato sui mezzi di informazione: la difesa dei magistrati coraggiosi e il ribadire che la calabria ha bisogno di Magistrati, avvocati, medici, dirigenti, politici, cittadini coraggiosi.
A volte non si è completamente in sintonia ma questo non deve portare ad esaltare le dissonanze quanto, piuttosto, a caercare di limarle.
Spero di essermi spiegato

Vincenzo Scavello ha detto...

Avrei voluto essere anch'io a Piazza Farnese per condividere e ribadire, insieme ai tanti partecipanti, che il silenzio delle Istituzioni sta uccidendo la Giustizia e la memoria delle vittime della Mafia.

Lo so, la presenza di Tonino Di Pietro può apparire "ingombrante"; però in quella Piazza c'erano anche Sonia Alfano e Salvatore Borsellino, Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio, Beppe Grillo e tantissime altre persone per bene.
Non importa se per una volta, perchè non è e non sarà per sempre, i ragazzi di ammazzatecitutti non erano ufficialmente in quella piazza. Contemporaneamente alla manifestazione di Piazza Farnese e al suo delirante Tam Tam sulla stampa, venivano condannati i mandanti e gli assassini di Fortugno e, in questo caso, il contributo di "ammazzatecitutti" credo sia stato davvero determinante. Così come è stato lodevole l'impegno nel denunciare quello che avveniva intorno all'ormai caso De Magistris.

In ogni caso, qualsiasi siano le ragioni che hanno determinato l'assenza di Aldo Pecora, Rosanna Scopelliti e tutti gli altri, c'è da dire che - loro - non possono presidiare tutte le manifestazioni che si organizzano nel nostro stivale. Questi giovani fanno davvero tanto e, più di chiunque altro, sono presenti a decine e decine di manifestazioni che si organizzano contro la Mafia o per ricordare le troppe vittime spesso dimenticate.

Detto questo, piuttosto che ricercare il pretesto per attacare il movimento di "ammazzatecitutti", bisognerebbe registrarne il vuoto dovuto alla loro assenza e dispiacersene. Bisognerebbe cercare di comprenderne le ragioni che, spesso, non sono e/o non possono apparire chiare come vorremmo.

Quello che ha scatenato Di Pietro nell'aspetto formale, no fa una grinza dal punto di vista sostanziale. Abbiamo gritato TUTTI all'innopportunità del Lodo Alfano, attraverso il quale, nel nostro Paese, LA LEGGE NON E' PIU' UGUALE PER TUTTI! Molti hanno sollevato vizi evidenti di incostituzionalità, ma chi è o chi dovrebbe essere il custode-tutore della Costituzione? Abbiamo assistito all'azzeramento della Procura di Salerno e alla demonizzazione dell'operato di Magistrati come De Magistris e Clementina Forleo, con provvedimenti che, nonostante mi sia chiesto mille perchè, non trovano, nella mia capacità di discernimento, alcuna giustificazione.

Ho attraversato la mia gioventù con le note di una nota canzone: "Dio è Morto", senza che a nessuna Camera Penale venisse in mente di denunciare l'Autore per vilipendio alla Religione. Oggi, un Parlamentare, come Tonino di Pietro, non può insinuare il sospetto (cosa che per molti è più che una certezza), che il nostro Presidente non ha proferito parola per far desistere quanti hanno pensato all'immunità per le quattro maggiori cariche dello Stato e quanti hanno fatto di tutto per mandare al macero il lavoro di onorabilissimi Magistrati.

Lo so ... la rozzezza di Di Pietro! Ma quanti, che siedono in Parlamento, con un eloquio forbito, un lessico limpido e un tono pacato dicono le stesse cose di Di Pietro?

Quanti? (NESSUNO?)

Allora, con tutto il rispetto per chi potrebbe sentirsi offeso, io sto con Di Pietro!

Un Abbraccio

Cinzia ha detto...

Ma regione e ragazzi di Locri lasciano soli i familiari in aula
in Repubblica 3 febbraio 2009

Come mai non erano neanche in aula?
Almeno da quello che risulta in questo articolo presente anche nella rassegna stampa del blog.
Che dopo essersi tanto battuti per fare chiarezza su questo omicidio ora si sono dissociati anche dalla sentenza?

Vincenzo Scavello ha detto...

Vero, carissima Cinzia!

L'assenza più evidente era, però, quella dei politici. Considerando che Fortugno era Vice Presidente del Consiglio Regionale mi sarei aspettato che tutto il Consiglio fosse lì ad accogliere la lettura della Sentenza. Certo si è notata l'assenza dei ragazzi di Locri, ma non vorrei che spostassimo troppo l'asse colpevolista nei loro confronti che, a mio parere, non sono colpevoli di nulla (proprio perchè ragazzi e perchè, senza scorta o protezioni, hanno avuto il coraggio di fare denunce da far tremare i polsi).

Vale la pena ricordare, soltanto per amor di cronaca, che "ammazzatecitutti" ha chiesto la costituzione di parte civile al processo che è stata, sicuramente per validi motivi, rigettata.

Quello che mi lascia perplesso è che il "logo" di "ammazatecitutti" è stato sfruttato mediaticamente da tutti i mezzi d'informazione all'indomani del delitto Fortugno e non ha avuto la stessa eco per la vicenda De Magistris alla quale i ragazzi hanno dedicato tutte le loro energie.

In molti si augurano che sulle note vicende di cui stiamo narrando piombi il silenzio più totale e colpevolizzare, in questo frangente, chiunque si sia speso per la Legalità e la Giustizia, è molto pericoloso. Siamo già troppo pochi per permetterci il lusso di dividere il poco che c'è.

Scandalosa è stata, invece, a piazza Farnese, l'assenza dell'antimafia, dei tanti politici che citano a sproposito Falcone e Borsellino e, con loro, tutte le vittime della Mafia.

Era, quella manifestazione, se non sbaglio, organizzata dall'associazione vittime della Mafia; mi stupisco, perciò, come mai faccia più rumore l'assenza di Aldo Pecora o Rosanna Scopelliti e non quella del Ministro della Giustizia o dei vertici dell'Antimafia.

Non facciamoci del male!

Un abbraccio!

Cinzia ha detto...

Intendiamoci, non è mia intenzione muovere alcuna critica. Non conosco i motivi per i quali hanno deciso di non andare e la mia era precisamente ed esclusivamente una domanda nel merito.

Mi trova in perfetto accordo il commento di Annalisa che, infondo, secondo me racchiude benissimo anche la risposta dell'avv. Siciliano. E' proprio per non esaltare le dissonanze e per non fare inutili e dannosi distinguo che, al di là delle differenze, avrebbero dovuto aderire anche loro.
Io ho l'impressione che ci siano dei motivi che non sono stati detti, niente di misterioso, magari semplici incomprensioni o diversità di vedute che non vengono palesemente espresse per delicatezza.
Forse anche inutili da sindacare proprio per il motivo che sottolinea Vincenzo:
inutile farsi dl male!

Ma questo vale con viabilità di pensiero a doppio senso di marcia.
Voglio dire che loro per primi avrebbero dovuto valutare meglio questa decisione, alla luce di questa semplice e sacrosanta affermazione.

Comunque tornando all'udienza e alla mancata presenza politico-istituzionale, ho letto che tra gli unici politici presenti c'era Lumia, evidentemente agli altri non interessava molto esserci.
D'altronde i recenti fatti di Catanzaro dimostrano che la Calabria è ancora e purtroppo molto lontana dal vedere una luce.
Si sa, nel buio si brancola e trovare l'aula di un tribunale può essere difficile oltre che dannoso.

Anonimo ha detto...

"D'altronde i recenti fatti di Catanzaro dimostrano che la Calabria è ancora e purtroppo molto lontana dal vedere una luce.
Si sa, nel buio si brancola e trovare l'aula di un tribunale può essere difficile oltre che dannoso."
Cara Cinzia,
Paride Leporace, calabrese attualmente direttore del Quotidiano della Basilicata, all'indomani di lasciare la Calabria mi disse: "non c'è futuro per questa regione"! Ho risposto ti sbagli! Ieri sera ho dato la stessa risposta a Francesco Saverio Alessio, calabrese che vive fuori dalla Calabria, che mi ha ribadito la stessa frase di Paride! Tu, mi conforti, invece! Grazie!

francesco siciliano ha detto...

Volevo rispondere a lupo pasolinante per ringraziarlo dell'attenzione. Voglio solo dire che davvero diobbiamo andare avanti con l'entusiasmo della consapevolezza della posta in gioco. Non è stato e non è solo il tempo di sentimenti di stima e apprezzamento ma anche quello di un impegno che non deve diminuire; non è necessario essere eroe l'ho detto e lo ridico l'eroe oggi è l'uomo qualunque che si svegli al mattino per lavorare che fà fatica a pagare tutte le scdenze ( ma lo fà) che si concede ciò che può che cerca di insegnare ai proprio figli il rispetto delle regole e, soprattutto, non pensa mai di dovere oltre che potere sfruttare a suo vantaggio posizioni professionali: insomma quello che non avr mai il posto in prima fila a teatro o alla prima di qualcosa.
E', tuttavia, importante la felicità della propria onestà intellettuale.
"Andiamo avanti"