«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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domenica 15 febbraio 2009

Testo di Gelli, musiche di Alfano






di Marco Travaglio
(Giornalista)





da L’Unità del 14 febbraio 2009 e da Voglioscendere


L’ultimo delirio uscito dal Manicomio delle Libertà è il divieto “di pubblicare il nome del magistrato titolare dell’indagine”.

Pena la galera.

Non è l’ennesima vendetta di chi pensa che il problema non siano i criminali, ma il “protagonismo” di certi pm.

E’ molto peggio.

L’idea ha un padre, anzi un maestro, anzi un gran maestro di tutto rispetto: Licio Gelli.

Già il “Piano di rinascita democratica” della loggia P2 (anni ‘70) sollecitava “per decreto” il “divieto di nominare sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari”.

I giudici corrotti o collusi o funzionali al potere lavorano nell’ombra ed è bene che vi rimangano, per seguitare a insabbiare lontano da occhi indiscreti.

Se Carnevale non presiedette il maxiprocesso alla mafia, dunque i boss furono condannati, fu grazie alla campagna di stampa sull’“Ammazzasentenze”.

Invece il magistrato capace e perbene ha un solo scudo contro gli attacchi esterni e interni: la sua credibilità, la sua faccia, il suo nome.

Nessuno saprebbe nulla della cacciata di De Magistris, della Forleo, dei tre pm di Salerno se qualcuno non avesse raccontato chi erano e cosa stavano facendo prima della fucilazione.

Senza contare che i grossi criminali preferiscono collaborare con magistrati di cui si fidano (Buscetta con Falcone, Mutolo con Borsellino, tanti loro epigoni con Caselli, i tangentari con Di Pietro).

A questo, in barba al diritto di cronaca sancito dalla Costituzione, serve il codicillo: a coprire le toghe colluse ed eliminare quelle scomode all’insaputa dei cittadini.

Gli allievi hanno superato il gran maestro.

3 commenti:

Vincenzo Scavello ha detto...

Mercoledì 18 Febbraio,22:04

COSA SUCCEDE AL BLOG? NON RIESCO A LEGGERE LA HOME PAGE.

E' GIA IN VIGORE QUALCHE PAVENTATA LEGGE CHE SIA SFUGGITA A TUTTI NOI O E' UNA RESA?

"POTRANNO AVERE IL MIO SANGUE, FINO ALL'ULTIMA GOCCIA, MA NON UNO, UNO SOLTANTO, DEI MIEI NEURONI!

UN ABBRACCIO

Vincenzo Scavello ha detto...

Tutto OK!
Forse si è trattato di un momentaneo sovraccarico del Server. Accidenti pero! Per un momento ho pensato che si fosse trattato di una "segretazione" di Atti.

In pieno clima Sanremese il buon Travaglio riesce a farci sorridere su cose che, di fatto, indignano.

"Testo di Gelli, musica di Alfano".

E che musica!

Adesso vorrebbero privatizzare le Banche! Ma non erano LIBERISTI?

OPPS, TROVATO: SONO COMUNISTI!

Ecco perchè vanno a braccetto con Putin!

Anonimo ha detto...

Sembra che la nazionalizazione (non la privazazione) della banche sia l'unica opzione, anche se sono liberisti. Varie compagnie nell'USA sono già state nazionalizzate. Sono comunisti che vanno a braccetto con Putin? No,sono pragmatici. Sauve qui peut!!