«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
.

giovedì 8 maggio 2008

Il Ministro della Giustizia


Vignetta di Molly Bezz.


24 commenti:

Paolo Emilio ha detto...

Ma guarda che strano ! E' ministro da poche ore, e già ...

Strano veramente, o forse no ?

Mi domando, qualora il ministro fosse stato "siculo" MA DELL'ALTRA PARTE, se avremmo visto con tal "tempismo" una simile vignetta ... probabilmente se l'avessimo vista sarebbe stata una "indegna provocazione fascista-leghista-razzista" !

Cordiali saluti.

P.S. - Attenzione: si avvertono i comici-satirici, televisivi e non, che il "mercato" è da oggi ufficialmente riaperto !

P.S. II - L'avviso vale anche per i pochi non milionari ...

"Uguale per tutti" ha detto...

Gentile Paolo Emilio,

Lei continua a essere vanamente (nel senso di "infondatamente" e "inutilmente") sarcastico nei nostri confronti.

Ma non deve pensare che tutti siano come Lei.

Nonostante Lei proprio non lo accetti (dà l'impressione proprio di non riuscire neppure a immaginarlo possibile), i redattori di questo blog non sono di nessuna parte.

Lei è talmente abituato a ragionare nel Suo modo, che riduce tutte le cose del mondo in "di destra" e "di sinistra", da non riuscire neppure a ipotizzare che ci possa essere gente che fa altri tipi di distinguo. Né migliori né peggiori. Proprio "altri".

Per darLe l'ennesima inutile prova della totale infondatezza delle Sue del tutto gratuite accuse, Le segnaliamo che il blog è stato aperto l'11 settembre 2007.

Da quella data a oggi abbiamo avuto due soli Ministri della Giustizia.

Su quello della "parte" per cui dichiara la Sua simpatia ci siamo permessi di mettere questa vignetta, che francamente ci pare "morbidissima" e per nulla aggressiva.

Sul ministro della parte per la quale, secondo i Suoi schemi, noi avremmo dovuto avere simpatia, trova una vignetta a questo link.

In questo blog trova, poi, enne articoli critici nei confronti del Ministro Mastella.

L'ultimo a questo link.

Altrove Lei si è vantato di essere uno che bada ai "fatti". Bisogna dire che purtroppo ciò non sembra per niente vero, dato che a noi pare che finora i "fatti" dimostrino che questo blog, diversamente da Lei, non è fazioso.

Per provare a farLa sorridere in maniera bipartisan, Le suggeriamo il video che trova sempre in questo blog a questo link.

La Redazione

Paolo Emilio ha detto...

Va bene.

Ma nessuno Vi accusa, state tranquilli. Gli è che mi piace polemizzare, peraltro garbatamente, almeno spero.

Capisco, tuttavia, di aver "rotto" (de vulgari eloquentia ... ) abbastanza !

Pertanto, faccio un "fioretto": siccome ho abusato sin troppo della Vostra pazienza, lascio scrivere altri, senza disturbarVi più.

Con simpatia.

Paolo Emilio.

Nick ha detto...

Per questo dico che il Ministero dell Istruzione è il più importante..

Ahi noi, questi persone son da per tutto..

Ti cuciono addosso cose che non dici e, non ti ascoltano nemmeno..

Come moderni allegoristi, ricamano sui discorsi altrui quello che vogliono vedere e criticare..e non ti lasciano parlare..

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Gabriele Di Maio ha detto...

Io non ho dubbi sulla indipendenza dei promotori del blog.
Nonostante questo, sinceramente, non credo che la vignetta colga nel segno.
Non penso che nè il Ministro Mastella nè prima il Ministro Castelli avessero superiore competenza tecnica in materia di Giustizia, e quindi da questo punto di vista non vedo "scandali" da criticare, seppur in chiave garbatamente ironica.
Il fatto che poi si tratti di un Ministro proveniente dalla Sicilia non mi sembra autorizzi generalizzazioni.
Personalmente, attendo i fatti, e, se questi saranno criticabili, ben vengano le critiche.

Anonimo ha detto...

Ma l'errore di ortografia è voluto?

T.

Anonimo ha detto...

...è il caso di dire:trattasi di qualunquismo???.
ritengo sia ridicolo,offensivo(per chi lo dice,lo disegna,lo pensa e per chi lo riceve) puntualmente etichettare i siciliani come mafiosi!.
Non voglio essere ripetitiva,ma in Sicilia grazie a Dio non c'è solo la mafia!...poiché però essa sta diventando una "etichetta" (pesante,perché lo scherzo è bello quando dura poco)...allora etichettiamoli tutti!
si potrebbe dire per esempio dei milanesi e dintorni drogati (proprio ieri ad annozero hanno intervistato un ragazzino che a 9 anni ha iniziato a fumare,a 11 fumava spinelli,a13 cocaina e altro...);dei napoletani si potrebbe dire ladri!...
attenzione la mia è solo una provocazione!però da siciliana sono stufa di sentir puntualmente la solita satira...a volte anche inconcludente...come in questo caso!
prima di tutto perché ancora non conosciamo affatto il ministro Alfano e ci si prende però la briga di fare commenti(per quanto ironici) a priori!...ed io questa la chiamerei presunzione!
secondo,personalmente più volte ho sentito parlare in convegni il ministro Alfano e penso sia una persona molta capace e soprattutto intelligente!...
quindi ogni tanto,soprattutto in questo blog,mi piacerebbe leggere commenti,riflessioni,critiche "post-operato"...con dati alla mano!
"non bagnamoci prima che piova"!
cordiali saluti!

ps.ho guardato il video del piccolo paese,piccolo popolo...che tristezza!...commento solo dicendo che "peccato il popolo non si sia accorto di essere tale!"

Anonimo ha detto...

Scusate l'intrusione,
pero' io non ho percepito la vignetta in funzione della derisione di un siciliano o di uno di destra.

Io l'ho letta come una amara constatazione che abbiamo l'ennesimo ministro di giustizia non del tutto limpido.

"Dal punto di vista legale, non ha pendenze. Solo un bacio al boss mafioso di Palma di Montechiaro Croce Napoli, incontrato poco prima che morisse, al matrimonio della figlia. Il video del bacio fu acquisito dalla Procura. Alfano ha sostenuto di non sapere chi stesse baciando e di essere stato invitato dallo sposo."
(tratto da wikipedia)

"In un video (acquisito dalla Procura di Palermo) girato alla festa di nozze della figlia del capomafia di Palma di Montechiaro (Ag) Croce Napoli, morto líanno scorso, si vede il giovane deputato nazionale di Forza Italia Angelino Alfano, baciare il capomafia. Alfano afferma di non avere conosciuto Napoli e di essere andato al matrimonio invitato dallo sposo."
(Tratto da "Narcomafie")

A mio parere sarebbe stato meglio mettere un ministro lontano anni luce da qualsiasi sospetto di ogni genere.

Come possiamo sentirci piu' sicuri e tutelati se poi nutriamo dubbi su chi dovrebbe vigilare?

Forse e' proprio questo il problema: nonostante i dati dicano che siamo un paese sicuro, noi ci sentiamo sempre piu' insicuri. Non dobbiamo discutere sui dati ma sul perche' tra la realta' e la sua percezione ci sia un cosi' ampio divario.

Uno dei motivi, secondo me, e' che vengono "garantite" troppo le persone nel torto e molto poco quelle nel giusto. Ecco perche' il mio cervello ha dato piu' risalto alla parola "garantismo" che a "siculo".

Buona giornata a tutti
Consuelo

Anonimo ha detto...

Ho letto qualcosa sul nuovo Ministro di Giustizia e ho pensato all' Avv.falcetta....chissa' se apprezza la scelta.

Da parte mia spero riesca ad aprire un dialogo con "gli addetti ai lavori" in modo da iniziare un percorso di riforma della giustizia quanto meno accettabile.

Ora una modestissima riflessione che nulla ha a che vedere con il post.( e che ho timore di scrivere)

Da qualche tempo noto che l'atmosfera che da sempre ha caratterizzato questo spazio virtuale, inizia a cambiare( in peggio)

Una persona a me cara disse che , in certe occasioni, e' meglio evitare di innescare un "botta e risposta" perche' si corre il rischio, non solo di allontanarsi da quello che puo' essere l'oggetto di una discussione, ma soprattutto creare un clima tale che, alla fine, essendo stati tutti "duri" non si riconosca piu' chi e' stato corretto e chi no.

Quelle parole per me furono, e sono, un prezioso insegnamento e le ho assunte a regola( di vita).

Ultimamente la sensazione e' quella che, ogni commento sembri la scusa per "punzecchiarsi" a vicenda e questo non fa bene ne al blog ne a voi stessi.
Non voglio "bacchettare" nessuno sia chiaro,ma il desiderio e' quello di veder tutti voi ( nessuno escluso) tornare a parlare serenamente come prima.. forse anche "battaglieri" Ma corretti come del resto, siete sempre stati.

Se la redazione ritiene questa riflessione non appropriata, Mi scuso in anticipo con tutti voi e chiedo io stesso la censura.

Con la stima di sempre

Carmelo

"Uguale per tutti" ha detto...

Carissimo Carmelo,

La Redazione ritiene il Suo commento del tutto appropriato e La ringrazia di cuore per averlo scritto.

Per quel che ci riguarda, faremo tesoro del Suo suggerimento ed eviteremo di rispondere ai commenti polemici.

Grazie a Lei e a tutti della presenza e del contributo di idee e di sentimenti.

Un caro saluto.

La Redazione

Anonimo ha detto...

rispondo a consuelo
chiarendo inoltre che nè prima nè ora la mia è una difesa tout court per Alfano,ma considerzioni.

e l'ennesima considerazione mi porta ad un esempio personalissimo:

abito in un paese siciliano in cui piu dell'80% degli abitanti sono delinquenti e mafiosi!(intorno agli anni '70/'80 sparavano e uccidevano in pieno centro cittadino...e la situazione non è che sia cambiata molto ora)...
bene!io ovviamente conosco e saluto moltissimi miei concittadini...molti dei quali hanno palesemente contatti con questi ambienti malavitosi!...
partendo da ciò ke hai scritto tu...sol perché spesso mi trovo a salutare questa gente,anche io avrei qualche "contatto" con mafiosi o in generale con questi ambiente che non garantiscono serietà,lealtà,legalità,sicurezza...e di conseguenza anche io non sarei una persona garantista al top!
non ti pare che sia un pò riduttivo il tuo come ragionamento?!?...
ma questo non solo per ciò che concerne la politica,ma in tutto!
sol perché magari abbia un cugino drogato che purtroppo frequenta posti e gente losca ed io spesso parli con mio cugino...già solo questo basterebbe a far pensare di me che sia probabilmente come lui/loro?!?!...
attenzione nel dare conclusioni affrettate!
attenzione nel giudicare la gente sulla base di meri comportamenti sporadici!
attenzione perché non sempre ciò che manifestamente avviene è ciò che veramente è!
i troppi se,ma,forse,probabilmente...colpevolizzano inutilmente!...
anche perché senon ricordo male,la
legge dice che "fino a sentenza definitiva una persona si presume innocente"...
cordiali saluti
anonima delle 9.42

Andrea Falcetta ha detto...

Io credo che Carmelo abbia ragione, gli sono grato per avere evidenziato il "pericolo", sia pure ancora potenziale, circa un possibile mutamento del clima e dello spirito che anima il dibattito su questo blog.
Quanto ad Alfano non lo conosco (ho controllato sul sito del CNF e non è iscritto ad alcun Albo Forense, anche se su Google lo si definisce avvocato)...in ogni caso e sarei della stessa opinione di Gabriele Di Maio, ovvero attendere i fatti e valutare da questi.
Certamente come romano "meticcio" (nato a Roma ma orgogliosamente fiero di avere avuto nonni siciliani e napoletani) troverei del tutto sgarbato un pre-giudizio basato sulla "sicilianità" del neo ministro, ma credo che questo sia il sentimento di tutta la redazione (Felice Lima è molto più siciliano di me!!, avrebbe dunque molte più ragioni per risentirsi).
La questione non è dunque la provenienza geografica, quanto piuttosto i due ritagli di stampa riportati da Consuelo, che indubbiamente danno da pensare, e non poco, visto che attengono a comportamenti e non a luoghi di nascita.
Proporrei comunque di procedere così : diamogli la certezza che nessuno ce l'ha con lui per partito preso, e vediamo che idee ha sul modo di rimettere in funzione la macchina ormai ferma della giustizia.
Se poi fosse animato da buone intenzioni, certamente non mancherà di informarsi sui problemi del quotidiano visitando la prima linea, come ci si dovrebbe attendere da ogni ministro di qualsiasi ministero, ragion per cui parlerà con ogni componente del sistema giudiziario, coadiutori di cancelleria compresi.
Se poi non si informa, ci penseremo noi : ho la sincera e profonda convinzione che questo blog possa raggiungere livelli di "ascolto" sempre più alti.
E siccome sono un pò siciliano anche io, riconoscetemi quel pizzico di misteriosa "sensitività" che caratterizza l'anima di noi meridionali.

Andrea Falcetta

Anonimo ha detto...

Per il momento esprimo soddisfazione per questo ministro perchè è un avvocato e, quindi, a differenza di altri predecessori, soprattutto l'ultimo, non è per definizione prono con la magistratura.
Poi in prosieguo si vedrà di cosa sarà capace.
La mia speranza è che continui a mantenere la schiena dritta, anche di fronte ai proclami dell'ANM e del CSM.
Altrimenti significa che non è cambiato nulla.
Poi che sia siciliano, sud tirolese, lombardo o della papuasia non mi frega assolutamente nulla.

Anonimo ha detto...

A Paolo Emilio se mi legge!
Non abbandonare questo sito, anche io trovo la vignetta non appropriata ma non me la prendo con la Redazione si può dicutere senza offendere e offendersi.
Con Sipatia, bartolo.

Gabriele Di Maio ha detto...

Mi permetterei di osservare che le incombenze del Ministro della giustizia, per definizione, rectius per definizione della Costituzione, non consistono nel soccombere o prevalere rispetto all'ordine giudiziario, ma nel curare "l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia".
Trovo quindi sbagliata l'ottica di chi vede Ministro ed Ordine giudiziario come destinati ad ingaggiare rapporti di forza.
Ognuno ha i suoi compiti, ed è possibile svolgerli con senso di collaborazione istituzionale.
E' questo quello che, istituzionalmente, ci si dovrebbe aspettare, e che io personalmente mi aspetto.

dario forte ha detto...

apprezzo il vostro blog perchè l'apertura di un luogo di discussione è un'iniziativa lodevole.
Stimo inoltre gli organizzatori.
Credo, però, che nella maggior parte degli articoli si colga uno (più o meno celato)schieramento a sinistra e la (a mio avviso inaccettabile) pratica del complesso di superiorità che affligge detta parte politica e ne ha causato la sconfitta.
Basti pensare alla frequenza con la quale ospitate gli indecenti articoli di Travaglio, che dell'antiberlusconismo e del dipietrismo ha fatto una ragione di vita (e di lavoro).
Il soggetto non si esime dal richiamare tutte le sentenze di condanna o addirittura gli avvisi di garanzia per denigrare chicchessia, salvo poi declassare la cassazione a "giurisdizione domestica" quando assolve il giudice Carnevale, che per lui resterà semrpe l'ammazzasentenze. Come dire: si rispettano solo le decisioni che ci piacciono. Un singolare modo di procedere che la dice lunga sull'equilibrio e sulla serenità di giudizio del soggetto e dei suoi adulatori. Eppure un dato è incontestabile: Berlusconi lo ha elettio il popolo italiano, nonostante i sermoni di Travaglio: saremo forse un popolo di delinquenti (tranne Travaglio e Di Pietro, ovviamente!)
Cordialmente

Dario Forte

Anonimo ha detto...

Gentile Redazione,
mi trovo d'accordo con quanto scritto da Dario e pur ritenendomi ideologicamente di sx sono felice che essa perde a favore di Berlusconi, pur ammettendo che provo, per questo, non poca paura.
Per quanto riguarda Paolo Emilio, che io ritengo sia essere simpatizzante della Lega Nord, anche se pungente e provocatore verso di Voi, rappresenta una notevole ricchezza per questo blog. Se devo essere sincero, mi sento di ammettere che, da ospite, non lo avete tollerato abbastanza. Con l'augurio di rileggere i suoi scritti approfitto per RingraziarVi infinitamente e inviare a Tutti Voi Cari Saluti.
bartolo

Anonimo ha detto...

Ho riletto tutti i commenti,
sono veramente entusiasta di questo blog.
Se molti leghisti li leggessero sono sicuro che cambierebbero opinione rispetto al Meridione, da loro conosciuto, soltanto attraverso la nostra classe politica che inadeguatamente ci rappresenta.
bartolo

"Uguale per tutti" ha detto...

Per Bartolo Iamonte, con riferimento al suo commento delle 8.44 e per tutti.

Gentile Bartolo e gentili tutti,

il problema non sta nei termini in cui lo pone Bartolo.

Infatti:

1. Non si tratta di "tollerare" nessuno. Qui tutti sono ospiti graditi e non "tollerati".

2. Abbiamo spiegato in mille lingue diverse che il problema è quello che, perchè si possa avere un vero confronto e si possa evitare che anche questo spazio come la maggior parte degli altri diventi solo un luogo di rissa, è INDISPENSABILE che ognuno dica le sue opinioni in maniera cortese e rispettosa di quelle degli altri.

Per esaminare i due esempi ai quali si riferisce Bartolo, è pacifico che è bello e utile che ognuno dica ciò che pensa - nel bene e nel male, d'accordo o contrario - della vignetta che è stata pubblicata, ma è altrettanto pacifico che è inutile, scortese, non costruttivo e molte altre cose che, invece di esporre le sue idee faccia polemica, insulti (esplicitamente o con sgradevoli espedienti retorici) chi non la pensa come lui o addirittura chi lui pensa che non la pensi come lui.

2. Paolo Emilio scrive che il problema è che gli "piace polemizzare".

E' ovvio, però, che un sito come questo non si presta alle polemice, perchè viene distrutto dalle polemiche.

Dunque:

a) a noi interessa moltissimo cosa ha da dire Paolo Emilio;

b) gli siamo molto grati della Sua presenza fra noi;

c) gli abbiamo spiegato in molti modi che polemizzare qui è inutile e dannoso.

Sarebbe bello che Lui ne prendesse in qualche modo atto.

4. Dario Forte parla di "indecenti articoli di Travaglio" e si rivolge a Marco Travaglio apostrofandolo con "Il soggetto".

Cosa accadrebbe se noi - che consideriamo Marco Travaglio un eccellente giornalista e una persona stimabilissima - parlassimo di "indecenti commenti" di Dario Forte o gli rispondessimo dandogli del "soggetto"?

Diventerebbe solo una inutile rissa.

Abbiamo avuto il dubbio di non pubblicare il commento di Dario Forte, perchè scortese e inutilmente offensivo. Lo abbiamo pubblicato proprio perchè pensiamo che una ricchezza del blog sia la presenza di idee diverse.

La questione è che la ricchezza è data da "idee" diverse, non da "insulti molteplici".

Dunque, ve lo chiediamo ancora accoratamente: per favore, esponete le Vostre idee, qualunque esse siano, anche, se vi pare, che Marco Travaglio è un pessimo giornalista, ma fatelo in maniera cortese, così ci sarà posto per tutti. Altrimenti sarà solo rissa.

Se non siete abituati o non siete comunque capaci di esprimere il dissenso in forma cortese (avete notato quanti preziosi commenti di fermo ma cortese dissenso sono arrivati per questo post?!), allenateVi,fateVi aiutare.

Altrimenti accadrà che, per evitare che questo luogo, come temuto da alcuni lettori, "degeneri", non potremo più pubblicare i commenti scortesi, dovendoci così privare del contributo prezioso di idee diverse, che sarebbe invece bellissimo potere continuare a leggere qui.

Quando qualcuno non trovasse pubblicato il Suo commento, ci scriva in privato all'indirizzo della Redazione e gliene spiegheremo le ragioni, sperando così che se ne possa ottenere una versione cortese da pubblicare.

5. Abbiamo già scritto in mille modi che siamo impegnati in mille cose e non ci occupiamo per niente di questa cosa della faida insulsa fra "di destra" e "di sinistra".

Dunque, non ci importa propio di essere o apparire, né che altri siano o appaiano "di destra" o "di sinistra".

Vorremmo aggiungere qui una considerazione.

In ogni caso, comunque la si pensi, essere "di destra" o "di sinistra" non è in sé un crimine.

Dunque, il fatto che alcuni qui usiate l'espressione come se fosse una critica deve farVi riflettere.

Nel fascismo essere "comunisti" era un crimine. Nello stalinismo essere "di destra" era un crimine.

Le dittature usano le etichette per qualificare le persone.

Le dittature producono ragazzi che ammazzano altri ragazzi perchè hanno i capelli lunghi o corti e/o perchè sembrano appartenere a una "tipologia" ritenuta "nemica".

Per favore, non ce lo dite più che Vi sembriamo "di sinistra". Riteniamo di non meritare questa affermazione con quel tono di "accusa", ma in ogni caso non ci poniamo questo problema.

Dividiamo le questioni secondo altri criteri diversi dal "di destra" o "di sinistra".

Chi per vivere ha bisogno di odiare una controparte politica troverà su internet infiniti siti di branchi "di destra" e "di sinistra" nei quali sfogare le sue paranoie.

Rispettiamo quei siti. Qui ci dedichiamo a un'altro tipo di esperienza.

Grati per la pazienza e l'attenzione.

La Redazione

dario forte ha detto...

Gentile dott. Lima,
mi scuso per aver definito "indecenti" gli articoli del dott. Travaglio.
Mi scuso anche per aver apostrofato il dott. Travaglio chiamandolo "soggetto".
Le garantisco che non intendevo offendere nessuno; mi sono evidentemente lasciato prendere la mano dalla foga polemica; certo se avessi riletto con maggiore attenzione il mio scritto avrei omesso le espressioni che Ella mi rimprovera di aver usato.
Accetto quindi il richiamo ad una maggiore educazione.
Confermo, però, il mio giudizio; molti articoli del suo blog sottendono una simpatia per idee politiche contrapposte a quelle della coalizione che ha vinto le elezioni e si appresta a governare democraticamente l’Italia.
Ne trovo la conferma proprio nella reazione al mio commento.
Basti osservare che Ella definisce senz’altro "scortese" il mio colorito modo di esprimermi e mi rimprovera perché ho chiamato "soggetto" il dott. Travaglio.
Non mi pare, però, di aver accusato alcuno di aver commesso reati e non mi pare che Ella pretenda la stessa cortesia dal dott. Travaglio, del quale ospita gli articoli senza rimarcarne i toni molto spesso sgarbati con i quali questi apostrofa anche persone che non meriterebbero tali epiteti e che occupano cariche istituzionali di primissimo piano.
Faccio degli esempi: sul sito voglio scendere, che ho conosciuto tramite il banner apposto sul suo blog "link ad amici", ho trovato un articolo sul presidente del Senato nel quale il dott. Travaglio apostrofa il dott. Schifani come uno che "si mette in affari con gente di mafia"; forse, in mancanza di una sentenza di condanna per mafia la seconda carica dello Stato meriterebbe un trattamento più "cortese."
Sul suo blog il dott. Travaglio definisce "ometto" il direttore del TG 1; riferisce che un’intera piazza lo "sfanculava"; gli affibia l’epiteto "Jhonny Raiotta" che – per quanto posso comprendere – non mi sembra un complimento.
Ancora, il dott. Travaglio nello stesso articolo definisce "piccolo sicario con le meches" e "segugio ossigenato" un giornalista del Giornale (quotidiano definito "il giornale della ditta").
Tali toni non hanno provocato alcuna precisazione della redazione.
Non ho letto, poi, una parola nel suo commento al mio intervento, sulla vicenda Carnevale, in relazione alla quale il dott. Travaglio, definendo esempio di giurisdizione domestica una sentenza di assoluzione delle Sezioni Unite della Cassazione e continuando a definire ammazzasentenze il Presidente Carnevale ad onta dell’epilogo delle sue vicende giudiziarie, non mi sembra che usi un atteggiamento "cortese."
Resto dunque della mia opinione: volendo indulgere ad una provocazione potrei dire che i richiami alla "cortesia" e ad evitare le "risse" sul suo blog non sono "uguali per tutti."
Cordialmente
Dario Forte

Felice Lima ha detto...

Gentilissimo Dario Forte,

La ringrazio di cuore per il Suo prezioso contributo, che consente che davvero ci sia qui un prezioso pluralismo di opinioni.

La prego di credere che non mi deve delle scuse (e dunque non accetto :-) quelle che generosamente mi offre) e che non ho alcun problema personale su ciò che ci scriviamo qui, ma che mi sforzo solo - con altri - di provare a fare una cosa non facile, della quale non abbiamo molta esperienza: provare a discutere democraticamente senza che il tutto degeneri, come sempre, in rissa.

Quanto al fatto che Marco Travaglio, negli articoli che scrive utilizza espressioni dure nei confronti di persone che hanno responsabilità istituzionali, la mia modesta opinione - ovviamente esposta al libero confronto e, comunque, suscettibile di essere errata e di potere anche essere da me ripensata - è che:

1. non c'è democrazia se non c'è libertà di critica;

2. chi ricopre cariche pubbliche non solo non deve usare le cariche come "onore" (e dunque come un motivo per essere trattato con più riguardi), ma le deve gestire come "onere", ma deve anche essere oltremodo trasparente e rendere conto di ciò che è e che fa;

3. per queste ragioni (e la giurisprudenza è costante sul punto) mentre un qualunque anonimo privato cittadino ha diritto che non gli si dia del ladro anche se, in ipotesi, lo fosse, chi ricopre incarichi pubblici NON ha questo diritto e deve accettare che gli si dica anche duramente ciò che è vero;

4. fino ad oggi tutto ciò che ha detto Marco Travaglio di coloro che occupano cariche pubbliche è risultato vero e chi gli ha fatto causa l'ha persa;

5. con riferimento alle responsabilità degli uomini pubblici, non ci sono solo quelle che costituiscono reato e sono state accertate con sentenze penali. Ce ne sono anche altre.

Sul punto, consideri ciò che Lei cita come esempio, scrivendo: "sul sito voglio scendere, che ho conosciuto tramite il banner apposto sul suo blog "link ad amici", ho trovato un articolo sul presidente del Senato nel quale il dott. Travaglio apostrofa il dott. Schifani come uno che "si mette in affari con gente di mafia"; forse, in mancanza di una sentenza di condanna per mafia la seconda carica dello Stato meriterebbe un trattamento più "cortese."

Mi permetto di dissentire da Lei.

Il fatto che Travaglio afferma è vero e incontroverso.

Vorrà considerare che non sempre "mettersi in affari con gente di mafia" è reato.

Ma certo resta "mettersi in affari con gente di mafia" e non è per niente bello ed è giusto che i cittadini sappiano che questo ha fatto il Presidente del Senato.

Per farLe un esempio, consideri la telefonata fra Saccà e Berlusconi, così come quelle fra D'Alema e Latorre, le abbiamo sentite tutti e il giudizio che possiamo e dobbiamo dare di esse non necessita che ci sia prima una sentenza di condanna.

Quanto al Presidente Carnevale, Lei saprà certamente, per esempio, che egli è stato condannato dalla Corte di Appello di Palermo con sentenza poi annullata dalla Cassazione che ha ritenuto inutilizzabili le testimonianze rese da magistrati della stessa Cassazione che avevano raccontato cosa era accuaduto in camera di consiglio.

La Corte di Cassazione ha ritenuto che quelle testimonianze fossero inutilizzabile perchè coperte dal segreto della camera di consiglio, ma la cosa è tecnicamente opinabile (nel senso che si può pensare che sia giusta, ma anche il contrario). Pensi, ad esempio, se io in camera di consiglio confessassi un omicidio. I miei colleghi non potrebbero/dovrebbero raccontarlo al giudice?

6. Mi dispiace moltissimo che Marco Travaglio usi espressioni dure nei confronti di un suo collega giornalista, ma Le devo segnalare che quel giornalista ha detto e scritto di Marco Travaglio cose enormemente più gravi e soprattutto assolutamente e documentatamente false (trova le prove del tutto sul sito di Travaglio). Sicché Marco Travaglio si è solo limitato a rispondergli.

D'altra parte, mentre posso utilmente almeno provare a evitare le polemiche su questo blog, nulla posso fare per le polemiche che si svolgono altrove. Né trovo utile perdere il prezioso contributo di verità che viene da uno dei pochi giornalisti che riesce a dare ancora notizie per il fatto che a volte è scortese.

Infine, vorrà convenire con me che ogni professione ha suoi specifici linguaggi.

Dunque, io scrivo senza usare parolacce e senza fare allusioni scurrili, perchè questo non si addice a un magistrato. I cabarettisti, invece, spesso fanno (del tutto legittimamente) l'una e l'altra cosa. Gli avvocati sono giustamente tecnicamente duri e aggressivi nei loro scritti (a volte putroppo lo sono indebitamente in televisione). I giornalisti di denuncia spesso sono polemici. Se sono anche insultati un giorno si e l'altro pure dappertutto e se li minacciano continuamente di licenziarli e zittirli, la cosa ha anche altre legittime spiegazioni.

Ovviamente, altri sono i codici di comunicazione di un giornalista altri quelli di chi scrive - come autore o come ospite - su un blog.

In ogni caso, mi dia atto che lo sforzo di tanti qui è di essere sempre cortesi anche con chi dichiara di pensarla in un altro modo.

Mi scuso fin d'ora se in qualche caso non lo fossi stato e sono pronto a fare più specifica ammenda se mi indicherà la concreta circostanza.

Accetti ancora, La prego, il mio grazie per la Sua presenza e la Sua cortesia.

Quanto all'accusa di essere "di sinistra", mi permetto di rinviare a un mio scritto che ho appena pubblicato a questo link.

Un cordiale saluto.

Felice Lima

P.S. - Il blog non è solo mio. Io ne sono il webmaster.

dario forte ha detto...

gentile dott. Lima,
continuo a dissentire.
Il problema non è se il dott. Travaglio abbia ragione o torto quando dice delle cose ed esercita la sua incontestabile (ci mancherebbe altro) libertà di espressione.
Ho posto una questione diversa.
Ritengo che anche gli articoli del dott. Travaglio possano essere criticati e/o non condivisi, sia nella forma che nella sostanza.
Però, quando io ho definito "indecenti" gli articoli del Travaglio (muovendo anche appunti specifici, siano essi condivisi o meno) e, in un contesto di "critica" ho definito il giornalista "soggetto", ella è intervenuta censurando le espressioni usate e tacciandomi di scortesia.
Allora, a mio avviso, Ella non può comportarsi diversamente quando l'autore della critica è lo stesso Travaglio.
Insomma, se tutti possiamo criticare, non vedo perchè un giornalista possa usare espressioni forti che, invece, divengono - a suo giudizio - censurabili e "scortesi" solo quando vengono indirizzate al dott. Travaglio (che pure ne usa di peggiori quando critica gli altri).
Questo mi sembra un metro di giudizio ingiustamente diverso seconda del "giudicato."
Quanto, poi, al caso Carnevale, io credo che se le sezioni unite della cassazione hanno ritenuto inutilizzabili certe fonti di prova ed hanno assolto il presidente dall'accusa rivoltagli, sia scorretto ed arbitrario (oltre che lesivo del prestigio dell'ordine giudiziario e non rispettoso delle regole del gioco) continuare a definire ammazzasentenze il dott. Carnevale, atetso che l'essere 2ammazzasentenze" è proprio l'accusa dalla quale è stato assolto.
Insomma, le decisioni giudiziarie vanno rispettate sia quando le condividiamo, sia quando le riteniamo ingiuste.
E tanto vale soprattutto per chi, in senso opposto,invoca anche un'informazione di garanzia od un pettegolezzo (tale è una notizia o una propalazione non confermata da una pronuncia giurisdizionale) per attaccare chiunque.
Certo una sentenza di assoluzione definitiva non vale meno di un avviso di garanzia o di un pettegolezzo o, ancora, di una delazione che è stata valutata in sede giurisdizionale ed ha portato ad una sentenza di assoluzione.
E certo non è corretto definire la Cassazione giurisdizione domestica se non se ne condividono le decisioni: anche i magistrati di cassazione sono giudici, come (e più di) certi procuratori della Repubblica.
Cordialmente

Anonimo ha detto...

Gentile Redazione,
leggendo il post indirizzato a me e a tutti, mi son sentito ripreso come un bambino alle elementari (da bambino, la cosa non mi ha per nulla infastidito). In verità, io provo profonda stima per il Vostro blog e non lo indico ne di dx ne di sx, penso invece, che sia connotato da un pizzico di giustizialismo con riferimento alla questione Meridionale ed al cancro mafioso che permette il persistere delle cause che la rende quale questione, sempre più tragica (vista la storia mafiosa siciliana, il Vostro pizzico di giustizialismo calza a pennello, ma se qualcuno, e mi riferisco a Paolo Emilio, dal suo osservatorio settentrionale percepisce questo sbilanciamento che persiste in una sola direzione, non vedo perché non si possa discutere). La permalosità ad essere etichettati di dx o sx, considerato che entrambi gli schieramenti politici rappresentano l'Anima di qualsiasi Paese democratico, non la capisco. Per quanto mi riguarda, rimango indifferente a qualunque connotazione mi venga attribuita. Eppure, la condizione attuale italiana mi vede totalmente avverso al governo di entrambi gli schieramenti.
Per discutere qualunque tipo di argomento non si può prescindere dalla politica. E quindi, ritengo, che chiunque commenti i vostri post, possa addossarvi simpatie ora verso dx ora verso sx. Nel post di Dario che io ho condiviso, vi si rivolgeva l'”accusa” di pubblicare spesso articoli di Travaglio, in assenza di tesi contrarie. Beh, al di la di alcuni termini un po forzati, la cosa mi pare rientri in una normale dialettica.
Grazie e mi scuso anticipatamente se mi riesce difficile esprimermi con i termini più appropriati, chiedere aiuto mi risulta ancora più difficile.
Saluti, bartolo iamonte

Anonimo ha detto...

Per anonima delle 9.42

Scusa se ti sei offesa ma non era mia intenzione. Seguendo il tuo ragionamento anch'io mi dovrei offendere. Nonostante sia italiana non mi sento mafiosa solo perche' gente superficiale mi considera tale, anzi mi ritengo orgogliosa di essere nata in Italia, non abbasso certo lo sguardo perche' mi sento giudicata negativamente.

Tutto questo discorso non centra niente con quello che avevo scritto. Avevo posto l'attenzione su un persona che mi rappresentera' per i prossimi 5 anni, non e' una persona comune, ma e' una persona che rappresenta tutta l'Italia su un argomento delicatissimo come la giustizia.
Semplicemente avevo scritto che la sua candidatura mi poneva dei dubbi, avrei preferito (mi avrebbe fatto sentire piu' tutelata) una persona lontana da ogni possibile sospeto (direi che in italia ce ne sono tante! non se ne poteva prendere una?), poi se fa bene il suo lavoro ben venga. L'inizio mi lascia interdetta ma non vuol dire che la mia opinione non possa cambiare, dipende solo da lui e da cosa fara' per l'Italia.
Buona giornata
Consuelo