«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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giovedì 11 dicembre 2008

Il blog di Carlo Vulpio




E’ online il blog di Carlo Vulpio.




Si trova all’indirizzo www.carlovulpio.it e raccoglie scritti, interventi in audio e video di Carlo Vulpio e molto altro.

In un tempo nel quale sempre più internet diventa un prezioso spazio di libertà e informazione, siamo molto contenti di poter leggere Carlo Vulpio non solo sul Corriere della Sera e di poter trovare in un posto accessibile a tutti ciò che non trova posto sul Corriere della Sera.

A Carlo, come cittadini, siamo profondamente grati per il coraggio e la determinazione con il quale ha raccontato e racconta quello che tanti suoi colleghi sembrano ostinatamente impegnati a nascondere.


5 commenti:

Luigi Morsello ha detto...

Giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra; tutti giù per terra.

Anonimo ha detto...

La Rete li seppellirà!
Anche se per loro sarbbe urgente quella che viene usata per la pesca a strascico!
b

Anonimo ha detto...

gentile dott. Lima,
Le chiedo vivamente di riprendere la stesura del blog con la costanza di pochi mesi fa, perchè non si perda un altro prezioso "spazio di libertà e informazione", portato avanti "con il coraggio e la determinazione che" tanti "sembrano ostinatamente impegnati a nascondere".
Lo faccia (anche attraverso altre forme di collaborazione e di organizzazione) per l'amore di questa nazione che non merita la situazione attuale.
sinceramente

silvia ha detto...

Sono venuta a conoscenza della sospensione di Carlo Vulpio il 9 dicembre scorso e la stessa sera, intorno alle 21,00, dopo aver letto l’ennesimo articolo dal corriere on line sulla “guerra tra procure” e invogliata dalla possibilità di “dire la tua” , ho formulato la mia: Che fine ha fatto Vulpio?
Premesso che i commenti già pubblicati erano parecchi, e anche piuttosto “carichi” (al fine di garantire apparentemente la libertà di opinione) non ho avuto remore, né ripensamenti sul mio testo:
“ Da ormai 2 anni leggo pezzi sul “caso de Magistris” a firma Carlo Vulpio. Non questa volta, …e si nota la differenza. Spero sia solo un caso”.
Il mio commento non è stato pubblicato, né la sera, né il mattino seguente a dispetto di commenti aggiunti successivamente. Che dire!!!!
Sarà per la noticina in fase di registrazione (…sarà pubblicato previa autorizzazione della redazione), sarà per la non pertinenza con la “guerra tra procure”, sarà perché in Italia l’informazione è solo un’illusione, e altrettanto la libertà di opinione; sarà perché fino a quando si useranno toni forti, linguaggi coloriti sempre e solo contro tutti e contro nessuno, fino a quando non si tocca il filo scoperto, allora la libertà di opinione è tale, in questo caso è bene “ignorare” e non dare spiegazioni.
Quanto a Santoro, io mi auguro che la settimana prossima, Carlo sia messo in condizione di parlare e non che altri lo siano a parlare di Carlo. E’ ben diverso, e ancora una volta si avrà la riprova, o la smentita, che ormai nulla è come è, ma tutto è come sembra.

Anonimo ha detto...

mi dispiace per quello che è accaduto..a Vulpio..è l'ennesima prova che la libertà di stampa e di libera informazione in italia è utopia.
Sono pochi quelli che hanno il coraggio di informare e di raccontare la verità e ancora di meno quelli che vogliono sapere, conoscere, capire.
A Vulpio solo il nostro piccolo ma grande attestato di stima per il suo lavoro. Coraggio ...