«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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giovedì 10 luglio 2008

Le immunità bizzarre: non ti posso raccomandare ma ti posso violentare

Versione stampabile


di Bruno Tinti
(Procuratore Aggiunto della Repubblica di Torino)


dal blog di Chiarelettere


Dunque le Alte Cariche dello Stato, Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente del Senato, Presidente della Camera, dovrebbero essere immuni dalla legge penale; fino a quando restano in carica, ma comunque, per questo periodo di tempo, immuni.

Così è previsto che succeda secondo un disegno di legge che il ministro Alfano ha accettato di battezzare con il suo nome (si chiama, nella vulgata corrente, lodo Alfano) e che dice che “salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente del Senato, Presidente della Camera sono sospesi … La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione”.

Se uno cerca di tradurre il riferimento agli articoli 90 e 96 della Costituzione in parole intelligibili anche a chi non la conosce o non se la ricorda e non ha sottomano il testo, si scopre che questa sospensione non opera per il Presidente della Repubblica che venga imputato di alto tradimento o di attentato alla Costituzione; cosa di cui i cittadini possono rallegrarsi. E non opera (beh, però la scappatoia è già prevista) per il Presidente del Consiglio che può (ma è troppo bello per essere vero e infatti non lo è) essere processato per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni.

In verità, per processarlo occorre l’autorizzazione del Senato o della Camera dei Deputati; ma si può stare tranquilli perché tutti sanno benissimo che il Parlamento non si fa assolutamente condizionare da criteri di appartenenza politica e che concede o nega le autorizzazioni per sole ragioni di giustizia: tu sei del mio partito ma, abbi pazienza, la coscienza mi obbliga a votare per farti sottoporre a processo …

Insomma, a prescindere da quello che avviene in pratica (il Parlamento autorizzazioni a procedere non ne ha concesse quando erano previste e non le concede ora, nei limitati casi in cui sono previste; ma proprio non se ne parla) sta di fatto che già questa legge prevede una cosa curiosa: se il Presidente del Consiglio dei Ministri promuove una legge che favorisce una sua azienda e la fa approvare dal Consiglio dei Ministri; oppure se, utilizzando il potere che gli dà la sua carica, raccomanda illecitamente ad un ente pubblico controllato dal suo partito e dunque da lui una ballerina; ecco, in questi casi (sempre che il Parlamento dia l’autorizzazione) potrebbe essere processato. Se invece invita una ballerina per un week end al mare e lì la violenta, beh, in questo caso, non può essere processato perché la violenza non è stata commessa nell’esercizio delle sue funzioni.

Chi è proprio favorito sono i Presidenti di Camera e Senato che non possono essere processati mai: né per alto tradimento, né per reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni né per reati commessi fuori dall’esercizio di queste funzioni.

La verità è che sono meglio di 007; licenza assoluta (anche di uccidere, proprio così, non c’è eccezione per nessun reato).

Insomma, questo lodo Alfano è un po’ bizzarro (questa figura retorica gli inglesi la chiamano understatement); il che, tecnicamente, significa che potrebbe essere in contrasto con gli articoli 3 e 24 della Costituzione; perché viola il principio di ragionevolezza (chissà perché alcuni debbono essere più uguali degli altri? E soprattutto perché sono più uguali degli altri per certi reati - quelli commessi come privati cittadini - e meno uguali per altri reati - quelli commessi come Alte Cariche dello Stato?).

E poi anche perché non consente alle vittime dei reati da loro commessi di avere un trattamento uguale: la ballerina che si è vista mettere da parte in favore della collega imposta dal Presidente del Consiglio potrebbe agire in giudizio penale (se il Parlamento autorizza); mentre la ballerina violentata non potrebbe farlo.

Non è che sia finita qui, il lodo Alfano si presta a qualche altro commento; ma il resto alla prossima puntata.


24 commenti:

Anonimo ha detto...

Se il legislatore non prevede che "ti posso violentare" la sua prestazione di opera intellettuale, dovendo adempiere con la diligenza del "buon padre di famiglia" a chi risponde di questa colpa grave? E speriamo che la ballerina violentata non sia figlia sua.
Alessandra

Vincenzo Scavello ha detto...

Quando non avremo più pezze da cucire e quando non tureremo più le falle del Bastimento perchè, esso stesso, è diventato una immensa falla, allora, solo allora, potremo sperare di confezionarci un nuovo vestito ed aprire i cantieri per la costruzione di una nuovissima nave, solida, che sfida le impetuose tempeste e approda maestosa in ogni porto della Storia.

Non c'è ormai più il tempo di rammaricarsi di nulla, c'è solo da attendere una nuova primavera dove saranno scritte che le impunità non devono esistere e che i reati, tutti i reati, meritano essere sansionati perchè la Legge, FINALMENTE, è uguale per tutti!

Avevo 15 anni quando, per stare vicino a mio padre (emigrante), nell'estate 1969, mi trovavo in Svizzera. Io, giovane Calabrese, che non avevo mai visto un cestino per i rifiuti, mentre gustavo una di quelle buonissime cioccolate, buttai l'incartamento per terra. Un gesto per me, fino ad allora naturale. Non ho avuto il tempo di percorrere nemmeno un metro che, assordante, sento il fischietto di un Vigile che mi faceva girare di scatto. Dall'altra parte della strada un signore in divisa mi faceva cenno di raggiungerlo. Io guardando a destra e a sinistra per scansare le macchine mi accinsi ad attraversare la strada. Accidenti! Uno due, tre fischi mi bloccarono li dov'ero! ... Non stavo attraversando sulle strisce! Il Vigile mi raggiunge, comprende che io non conosco la sua lingua, entra in un bar vicino e chiama un giovane sguattero Italiano. Con fare garbato ma severo mi ha fatto capire che la strada si attraversa sulle strisce e che le carte di qualsiasi tipo si buttano nei cestini e me ne indica almeno cinque nello spazio di qualche centinaio di metri. Oggi, quando torno a casa, mi capita di svuotare le tasche da piccole cosette che avrei dovuto buttare e, spesso, per mancanza di cestini non l'ho fatto. Quell'autorevole signore, che poteva anche multarmi e non lo ha fatto, ha inculcato in me, nel volgere di qualche minuto, un forte senso civico che mi porto ancora dietro.

Il nostro vero grande problema è che, in Italia, non è che manchino i fischietti! Manca la fermezza derivante dalla Legge e se caso mai questa fermezza dovesse esserci si fa di tutto per neutralizzarla.

Una carta per terra, la pipì per strada, il minorenne che scippa, la macchina fuori dalle strisce, il sacchetto di spazzatura fuori dal cassonetto, la guida senza patente, ecc., ecc., ecc., fino ad arrivare al Lodo Alfano e al sistematico massacro delle REGOLE che stanno troppo strette a tutti noi, o almeno alla maggior parte di tutti noi!

E crollerà, imploderà su se stesso, il PALAZZO! Solo allora, mattone dopo mattone, ricostruiremo (o ricostruiranno) un'altra solida CASA, non importa se modesta, ma che abbia delle solidissime fondamenta.

I Padri della Patria ci avevano provato, quando il fumo delle macerie e l'odore acre dei morti era ancora nell'aria.

Abbiamo dimenticato troppo presto o ce l'hanno fatto dimenticare, che bisognava alimentare, ogni giorno, lo spirito dei Costituenti. Male per noi se, adesso, lo spirito "distruenti" ha preso il sopravvento.

E questo lo constatiamo quando certe VERITA' non devono essere palesate. Se Ella, Egr. Dott. Tinti, volesse solo raccontare qualche scabrosità commessa da altri, sarebbe immediatamente additato come volgare, soltanto per aver osato raccontare cio che altri hanno fatto.

Buon Passaggio a tutti!
(sognando di essere felici)

Anonimo ha detto...

Egregio Scalvello,
mi unisco a quanto Lei ha detto e mi complimento.
Al Dr. Tinti dico: ma, a proposito di autorizzazione a procedere, non Le sembra di stare a descrivere piuttosto una seduta disciplinare del CSM con tutti quei distinguo, i dotti interventi, i rinvii sine die ecc. e, in definitiva, una casta, come quella politica e le altre, che difende se stessa? Saluti.

Elia Banelli ha detto...

Questo è assurdo!
Un hacker ha oscurato il sito di Sabina Guzzanti.
Se la notizia trovasse conferma siamo difronte all'ennesimo incredibile attacco alla libertà di espressione.

http://eliabanelli.blogspot.com/

Wil ha detto...

Buonasera a tutti, scusate se cambio argomento, eventualmente non pubblicate il commento, ma il desiderio di esprimere le considerazioni sulla manifestazione di ieri è tanto.

Mi spiace, ma per la manifestazione di ieri nutrivo speranze diverse. Il solo vedere il continuo sbandierare di insegne comuniste, ha rovinato il 50% del progetto. La manifestazione non doveva avere colore politico, ma un solo fine: urlare ai 4 venti l'indisposizione verso questa politica meschina da parte del cittadino.

Salvo pochissimi interventi, e forse i migliori sono stati quelli fatti da sconosciuti. Troppe volgarità, troppe facili ironie. In questo modo non si conquista la curiosità e l'interesse degli "altri" (non intendo solo le persone di destra o del pdl, ma anche i disinteressati, i centristi, i non consapevoli, etc), ma anzi li si aizza ancora di più contro un progetto che vuol promuovere nient'altro che la Costituzione e la Giustizia.

Ah povera Costituzione, mai tanto maltrattata come in questi anni, dimenticata nelle cantine. I suoi articoli erano inviolabili un tempo, e sull'articolo 3 si basano gran parte delle fondamenta di una democrazia.

Finchè non si ritornerà a puntare in maniera decisa su Istruzione, Cultura, Innovazione e Lavoro, questo paese non avrà il tanto agoniato ricambio dirigenziale.

Le istituzioni sono lo specchio della maggior parte delle persone civili. Scusate, incivili. Ed è difficile un'inversione, perchè coloro che dovrebbero promuovere la Cultura sono i primi ad averla anestetizzata, negli ultimi 20 anni, con monopoli mediatici, campagne scadenti, processi di desensibilizzazione democratica.

Riprendiamo in mano la costituzione, e leggiamola.

A presto, Wil da Udine
nonleggerlo.blogspot.com

Cinzia ha detto...

per Wil

Sono stata anch'io alla manifestazione e ho sentito più di tutto la mancanza di aggregazione, l'unico collante è stato l'antiberlusconismo e non credo sia una colla affidabile per realizzare un progetto che vada almeno un po' più in là di una piazza arrabbiata.
Le bandiere rosse con la falce e martello (atto nostalgico di coloro che non vogliono arrendersi al futuro) non erano più di quelle dell'IdV e d'altronde ognuno ha il diritto di portarsi dietro il vessillo che crede, fosse questo il male. Non concordo sul fatto che il fine ultimo di questo evento fosse gridare ai quattro venti il nostro dissenso e se davvero fosse questo sarebbe stato raggiunto, dato che in un modo o nell'altro è l'unica cosa che è stata fatta. Come non credo che si possa convincere, conquistare o incuriosire qualcuno (quelli che Lei chiama gli "altri") che per altro non è presente. Lei ci andrebbe ad una manifestazione del PdL? Io no. Non ci tengo a farmi venire un attacco di bile!
Quello che credo invece è che certamente abbiamo perso un'occasione per dare una spinta realmente propositiva ad una piazza disgregata e totalmente disomogenea che, secondo me, avrebbe bisogno assoluto di vincere la frustrazione e l'isolamento attraverso nuovi ed innovativi strumenti di lotta ed impegno civile. Chi ha gestito il palco, chi ha portato i propri interventi per lo più ha compiaciuto la piazza (e su questo le do perfettamente ragione, gli interventi non erano all'altezza della gravità politica che stiamo vivendo) cavalcando gli umori di una folla un po' forcaiola, certo non come i leghisti, il retroterra culturale è ben altro, ma se fossimo stati ai tempi della rivoluzione francese e Berlusconi fosse stato re Luigi, avrebbe invocato la ghigliottina.
Demonizzare un uomo come artefice di tutte le nefandezze ravvisabili nel nostro sistema è quasi come santificarlo e comunque è certamente dargli un (de)merito che non è tutto suo. Lui è il frutto nato già marcio da una lunga storia di malapolitica che nel nostro paese viene davvero da lontano e se non capiamo questo, quando lui morirà (perché morirà anche lui come tutti!) ce ne sarà subito pronto e clonato un altro e l'incubo non finirà, mai.
Ora, lungi da me l'idea di difendere il cavaliere, ma sinceramente anch'io mi aspettavo qualcosa di più che le solite critiche oramai trite e ritrite. Invece di assistere allo spettacolo (perché questa è l'impressione che ho avuto) della denuncia, avrei preferito ascoltare proposte reali e realizzabili in cui applicare il mio impegno di cittadina. Tornare a casa dopo aver riso amaramente delle assurdità politiche che questo governo realizza ogni giorno non mi basta, non mi è utile.
Non credo sia stata Guzzanti o Grillo a rovinarci la festa solo perché usano toni che scandalizzano alcuni (tanto i media avrebbero comunque strumentalizzato e disinformato), diciamo che i loro avrebbero potuto essere intermezzi divertenti tra interventi di spessore, così come sono stati ma con altro tono quelli di Camilleri e Celestini, ma la politica è un'altra cosa. Non più seriosa, ma più seria. Il messaggio politico deve avere qualcosa di costruttivo da proporre, deve analizzare tenendo ben attento lo sguardo sul futuro, anche quello più prossimo e quotidiano. Il messaggio politico deve saper interpretare i bisogni della gente e allora qui mi sorge una domanda terribile, ma se davvero avessero dato alla piazza ciò che voleva? e se davvero la gente volesse solo indignarsi e compiacersi della propria indignazione e perseguire il solito obiettivo di delegare e proiettare le proprie responsabilità semplicemente su nuovi(?) leader da osannare?
A questo punto c'ho il mal di stomaco, la questione vista in tale prospettiva mi fa venire i brividi, spero proprio che non sia così...

Cinzia ha detto...

per Elia Banelli

E' tristemente vero... hanno oscurato il sito di Sabina Guzzanti, ma con i moralisti e sedicenti moralizzatori che girano in questo paese, quelli che lei stessa nel suo intervento ha ben descritto nella loro originaria accezione, ti stupisci?
C'è stata gente nella stessa piazza che si è scandalizzata al punto di andarsene, figuramoci cosa hanno potuto architettare quelli che erano fuori (dalla piazza)...
Il morallizzatore non è certo un tipo che sa guardare la trave che ha nell'occhio, ma è sempre molto disturbato dal solletico delle pagliuzze! eh bè, siamo in paese molto poco cristiano, ma ancora troppo bigotto!

Wil ha detto...

Per Cinzia.

Grazie del Commento. Concordo con le tue idee, quando ho detto che la manifestazione doveva essere aperta a tutti i cittadini per "urlare" la nostra disapprovazione non intendevo un inutile grido di disperazione, ma un segnale forte e nuovo, che purtroppo non è avvenuto.

Non sono venuto a Roma, ma ho visto la manifestazione, e ne ho parlato sul mio blog, assieme ad altra gente.

Focalizzarsi ciecamente su Berlusconi non risolverà molte cose, anche se è inevitabile visto il suo trascorso ed il suo presente politico. Ha attentato alla Costituzione, e continua a farlo.

Trovo gravissimo che in Italia ormai ci si sia assuefatti a termini come "Conflitto d'interesse", "Collusioni", "Condanne", "Monopolio Mediatico", etc... non diamo il giusto peso ad eventi che stanno caratterizzando l'abbassamento del nostro livello culturale, la sterilizzazione dei nostri diritti.

Detto questo, così non si va avanti. Sono sempre più dell'idea che per aprire gli occhi sempre più trasversalmente (non sono di sinistra, amo semplicemente la democrazia e la costituzione), a persone ed elettori di ogni tipo, c'è bisogno di CREATIVITA', INTELLIGENZA, INNOVAZIONE, SIMPATIA. Oltre che nelle manifestazioni (che stanno perdendo appeal), anche in nuove forme di dissenso, c'è infatti bisogno di svecchiare persino il modo di vendicare i propri diritti e la mala gestione politica.

Molte bandiere erano bianche, certo hai ragione. Non ce ne dovevano essere, ripeto, l'evento non doveva avere colore politico, mi sarebbe infatti piaciuto moltissimo che magari in piazza fossero andati anche elettori Pdl o An insoddisfatti, chi lo sa.

Per quel che riguarda personaggi come Grillo e Travaglio li seguo da molto tempo, ho condiviso alcune battaglie, altre le ho rifiutate. Ultimamente sento che qualcosa sta cambiando, anche nei loro confronti. Il loro merito però indiscutibile è quello di aver riacceso in molti cittadini pigri un desiderio di giustizia.

Concludendo che ti posso dire, a mio giudizio la rinascita di questo paese può avvenire solo grazie ad un nuovo boom di Istruzione, Cultura, Spirito Civico e Democratico. Le classi dirigenti non possono avere a cuore il colmare tali lacune, perchè se ciò avvenisse, significherebbe la loro fine storica.

Se avessimo a cuore il destino della nostra democrazia, come avviene ad esempio in Francia o Inghilterra, staremmo qui a parlare di altri problemi, ma almeno il ricambio istituzionale avverrebbe costantemente.

A presto, ti aspetto su nonleggerlo.blogspot.com

Wil

Consuelo ha detto...

Cari Cinzia e Will,
non sono del tutto concorde con le vostre idee.

"Sono stata anch'io alla manifestazione e ho sentito più di tutto la mancanza di aggregazione, l'unico collante è stato l'antiberlusconismo e non credo sia una colla affidabile per realizzare un progetto che vada almeno un po' più in là di una piazza arrabbiata."

Mi sembra che la manifestazione servisse proprio per far capire al governo che una parte di italiani sono insoddisfatti delle decisioni che sta prendendo. Proprio perche' in piazza c'erano persone che la pensano in modo diverso e quindi non le si poteva etichettare tutte allo stesso modo dovrebbe far riflettere. Se persone cosi' diverse si sono sentite in dovere di andare a Roma e non solo (c'erano varie manifestazioni in giro per l'Italia una anche in Grecia) quantomeno bisogna portargli rispetto e non liquidarle in quattro e quattr'otto come hanno fatto tutti i politici (destra e sinistra). Infondo sono stati eletti anche da loro.

"La manifestazione non doveva avere colore politico"

Sono d'accordo invece che sarebbe stato bello se oltre le bandiere di partiti di sinistra ci fossero state anche quelle di destra, non credo che in quella piazza ci fossero solo comunisti, ma anche tanti veri cattolici a cui le discriminazioni non piacciono per niente.

"Invece di assistere allo spettacolo (perché questa è l'impressione che ho avuto) della denuncia, avrei preferito ascoltare proposte reali e realizzabili in cui applicare il mio impegno di cittadina."

Ma fare proposte concrete per risolvere i problemi dei cittadini non e' proprio il lavoro del politico?
Non penso che spetti a Camilleri, piuttosto che a Colombo o a qualsiasi altro dare soluzioni ma semplicemente esprimere il proprio parere. Se si danno soluzioni (come secondo me ne sono state date, basti pensare che quando hanno detto che le intercettazioni costano troppo gli e' stato suggerito di aggiungere una clausula al contratto di gestione per averle gratis come avviene in altri stati, e di esempi cosi' ce ne sono tanti) questo e' un di piu', i politici sono pagati per far questo, dobbiamo suggerirglielo noi che facciamo tutt'altro mestiere?
Qualcuno mi potrebbe obbiettare che in piazza c'era anche Di Pietro, non solo anche altri politici di schieramenti diversi. Ha ragione, ma non si faceva un comizio pre-elettorale e secondo me avrebbe stonato se lui avesse usato quel palco per fini politici, in quel momento il palco era dei cittadini. Sarebbe diventata una manifestazione pro IDV e non di dissenso a norme che a molti italiani (di tanti schieramenti diversi) non piacciono.

"Per quel che riguarda personaggi come Grillo e Travaglio li seguo da molto tempo, ho condiviso alcune battaglie, altre le ho rifiutate."

E' proprio questo il bello, loro esprimono la loro opinione, uno puo' condividerla o meno.
Quando Grillo disse di non andare a votare nel suo blog si scateno' un putiferio, c'era chi diceva che era giusto, chi no, insomma si apri' un vero dibattito. La gente si incontrava per parlare e questo e' importantissimo al di la' di cosa poi ognuno di noi abbia poi fatto.
Se siamo arrivati ad avere un'Italia del genere (che non piace alla maggioranza degli italiani) e' perche' non ne abbiamo parlato, discusso, anche e soprattutto con chi la pensa in maniera diversa.
Il continuare a dire 'la politica non la seguo tanto nessuno di quelli al governo mi rappresenta' facilita chi vuole usare lo stato per raggiungere altri fini che non siano quelli di migliorare le condizioni di vita dei cittadini (specifico che non mi sto riferendo a B. lui e' solo uno dei tanti), se noi continuamo a farglielo fare allora loro fanno bene a farlo. Se il tuo capo ti raddoppia lo stipendio, tu che fai, gli dici: no grazie?
Travaglio o Grillo posso condividerli o meno, ma il partito che voto lo devo condividere appieno, altrimenti quando andra' al governo fara' leggi che non mi piacciono.

Insomma l'unico modo per far cambiare le cose e' esprimere il nostro consenso o il nostro dissenso, l'importante e' essere partecipi sempre. Non dobbiamo delegare le nostre responsabilita'.

Buona Giornata
Consuelo

Wil ha detto...

Ciao Consuelo, è vero, forse siamo off topic. Ma è anche vero che discussioni nate spontaneamente e sentite come queste hanno un valore speciale (almeno io la penso così).

Forse mi sono tenuto vago nei confronti di Grillo e Travaglio. A parte il fatto che accomunarli sempre non lo trovo corrento, ma a parte questo devo dire che sono stato molto attirato dalla loro comunicazione, e ho apprezzato moltissimo la loro volontà di esporsi, la loro passione per il lavoro portato avanti.

Come loro esprimono la loro di opinione però, l'ho fatto pure io, e seguendoli da molto ho trovato che in questa manifestazione hanno mancato di originalità e di quel tocco in più che li ha sempre contraddistinti.

Hai ragione, dobbiamo metterci la faccia, guai a delegare responsabilità. Ognuno a proprio modo deve informare ed informarsi, partecipare e progettare.

Vedere bandiere di forza italia nel mezzo di bandiere comuniste sarebbe stato uno spettacolo extraterrestre...un sogno irrealizzabile.

Avrei preferito meno bandiere, in questo modo molti spettatori si sarebbero chiesto che tipo di manifestazione potesse essere, ponendosi quesiti ed aumentando l'attenzione. Sono sicurissimo che molti cittadini, guardando il continuo sventolare rosso, abbiano spento tutto.

Comunque continuiamo su questa strada, sento che un fermento nuovo sta nascendo, senza bandiere, ma con il sogno di una grande democrazia.

Cinzia ha detto...

Cara Consuelo,
forse non mi sono espressa chiaramente, ma quando ho scritto che "...avrei preferito ascoltare proposte reali e realizzabili in cui applicare il mio impegno di cittadina." non intendevo "...fare proposte concrete per risolvere i problemi dei cittadini..." ma fare proposte su "...nuovi ed innovativi strumenti di lotta ed impegno civile."
Questo me lo posso aspettare da chi indice una manifestazione per contrastare l'azione del governo attraverso l'impegno civile?
Concordo con Wil quando dice che le piazze manifestanti hanno perso appeal e magari fosse solo quello, in realtà hanno proprio perso la loro forza di espressione del dissenso. Qui non siamo né in Spagna né in Francia e forse anche la convinzione e determinazione a raggiungere un obiettivo da parte dei cittadini ha un peso e un'espressione diversa. Sono anni ormai che manifestare è diventato solo un rito propiziatorio verso il cambiamento, ma, di fatto, non cambia nulla. Quello che è cambiato invece non è tanto l'atteggiamento dei media che sono sempre stati al servizio del potere politico e quindi hanno sempre demonizzato le piazze, dicevo quello che mi sembra profondamente e pericolosamente cambiato sono le piazze stesse, la gente che le riempie. Voglio ribaltare i ruoli e azzardare a paragonare il governo ad un bambino che percepisce i moniti di un genitore (che in questo caso saremmo noi) non tanto con la logica dell'ascolto razionale, cerebrale, quanto con la pancia. Mi spiego, se tu gli sgridi dicendo che quella data cosa non la deve fare, ma glielo dici con voce poco convinta, sorridendo per tenerezza (ovviamente vale solo per questo esempio la tenerezza;-)) lui non capirà il senso delle parole ma di sicuro saprà interpretare la tua poca convinzione e continuerà a fare ciò che non deve. Se poi peggio tu continui a dirglielo e a dirglielo e a dirglielo... sempre allo stesso modo, lui continuerà a farlo e a farlo e a farlo e così via. Arriva il momento in cui se non alzi la voce in modo fermo e deciso, non vieni ascoltato e credo che basti perché trovo superflue le pene corporali anche le più blande, ma a patto che la tua fermezza sia irremovibile. Ecco fai conto che noi sono anni che abbiamo completamente perso l'autorevolezza di tale fermezza d'intento, questo credo, tanto che le manifestazioni si riducono a riti svuotati di senso pratico, ma diventano un modo in cui il potere ci lascia sfogare la tensione e poi tutti a casa di nuovo davanti alla tv. Non è da sottovalutare un passo dell'intervento (discutibile per alcuni) della Guzzanti che sottolinea come in Messico forme di lotta attiva della cittadinanza hanno il loro risultato pratico, ma sono atti che vanno un po' oltre la semplice manifestazione dove vai ad ascoltare le idee che condividi. E' il caso in cui il cittadino si assume l'onere e la responsabilità della lotta che vuole portare avanti, e stiamo sempre parlando di forme civiche e non violente, sia chiaro. Se un popolo è pronto anche il suo leader sarà pronto, ma come ha detto Sabina noi non abbiamo né un popolo né un leader pronti.
La chiudo qui, anche se ci sarebbe molto altro da dire, perché forse stiamo approfittando dell'ospitalità di un blog e di un post che non si occupa propriamente di questi temi, spero solo di essere stata maggiormente chiara.

Un saluto

Luciana ha detto...

Scusate se mi infilo nella discussione OT, ma sto discutendo della cosa su un altro sito e vorrei postare anche qui una mia considerazione.

Premetto che il mio ragionamento non vuole difendere Berlusconi, ma solo mettere l'accento su una "sbavatura" che secondo me poteva essere risparmiata a Piazza Navona.

-------

Scusate se vado controcorrente ma devo dire quello che penso.

Io dico che,
proprio perchè si sapeva che TUTTI avrebbero cercato di sviare l'attenzione dal
problema reale, la Guzzanti le sue sparate se le poteva risparmiare.

Che cosa
ha concluso?
Che cosa ha portato a casa?
Cosa ha guadagnato la manifestazione
dal suo intervento?
Un bel niente tondo tondo, anzi, ci ha rimesso.

Ha
regalato un coro di consensi a Berlusconi su un piatto d'argento.

Veramente
qualcuno pensa che ci fosse bisogno del suo intervento per far sì che i media
si buttassero a pesce sull'evento, bollandolo con i peggiori epiteti?

Io non
lo so, davvero a volte penso che certa gente soffra della Sindrome di
Tafazzi.

Certi atteggiamenti livorosi, personalistici, alla gente comune non
interessano.
Cosa me ne importa del gossip volgare della Guzzanti? (perchè a
questo si è limitata, a fare del gossip, chè le cose interessanti le avevano
già dette tutte Travaglio e Grillo)
Un intervento come il suo ha messo
(inutilmente) in ombra tutti i precedenti, che denunciavano invece il nocciolo
del problema.

Ce l'ha col Papa?
E perchè?
Il Papa fa il Papa e dice cose
da Papa.

Piuttosto, bisognerebbe farsi spiegare dai politici, "laici"
e non, riformisti e conservatori, perchè invece che seguire i dettami della
costituzione italiana, seguono la dottrina vaticana.
Sono stati messi lì per
questo?
Sono stati votati per interessarsi di ciò che pensa il Papa?
Sono
seduti su quelle sedie per discutere del sesso degli angeli?

Ma non erano
stati eletti per fare gli interessi del Paese?
Perchè nessuno glielo
rinfaccia?
Forse perchè è più facile attaccare il Papa che ammettere di
avere dato il voto alla persona sbagliata.

Poi stanno ancora lì a chiedersi
perchè non sono riusciti ad entrare in parlamento, nemmeno
all'opposizione.

Eh guarda, ci vuole la laurea per capirlo...

Luciana

Anonimo ha detto...

caro dr tinti sono una mamma 44 enne di tre figli, di 20 14 e 12 anni.ho letto ad alta voce alcune pagine del suo libro toghe rotte. sono spaventata ed ho paura, non possiamo conoscere ci obbligano all'oblio dell'ignoranzA. NON GUARDO la tv da diverso tempo, ma purtroppo pago ancora il canone. questo paese deve rinascere riconoscere la sua libertà. ora sto leggendo il ritorno del principe e anche con questo libro provo a leggerlo ad alta voce in modo che i miei figli mi ascoltino
buon lavoro e grazie di esistere
antonia roma

Lex ha detto...

Egr. Sig. Scavello,
non poteva descrivere meglio l'attuale situazione e i motivi che ci hanno portato a questo stato.
Il senso civico non esiste anche perchè non esistiamo come popolo, tranne per le partite della nazionale.

Cinzia ha detto...

Cara Luciana,
ma se io volessi esprimere proprio tutto ciò che penso, andrei molto più contro corrente di te, perché a me invece l'intervento di Grillo non mi è piaciuto affatto, e quello di Travaglio ancora meno. Non vorrei approfondire questo punto perché tutto sommato lo trovo superfluo, quello che più conta è il nocciolo della situazione e non le sue forme. E il vero nucleo è quello che descrivo nel commento precedente, cioè essere in grado di elaborare nuove forme di dissenso attivo, non violento, legale ma utile, finalizzato e determinato.
Appartengo ad una generazione già fregata dai falsi miti, figuriamoci se dopo essermi salvata da quelli mi vado ad intrigare con questi, che tutto sommato, detto tra noi hanno molto meno spessore e carisma (dico, vogliamo mettere Travaglio o Grillo a confronto del Che, ma anche senza spingersi tanto oltre, neanche con uno pacato, ma umano come Berlinguer si possono confrontare, per come la vedo io).
Ho citato la Guzzanti perché tra le tante cose inutili, e se vuoi anche gratuite, che ha detto, mi è rimasta questa che mi è sembrata importante, per un tipo come me che bada poco alla forma ma tiene molto alla sostanza, e mi è sembrato utile citarla nel discorso che ho fatto semplicemente per spiegare meglio ciò che volevo dire. Dell'intervento di Travaglio invece non mi è rimasto nulla di utile da trattenere in memoria e tantomeno di quello di Grillo.
Per quel che riguarda gli appigli da non lasciare per non essere tacciati di... non ce l'avrebbero fatta passare liscia neanche con la sciolina, neanche se invece della Guzzanti invitavano Ruini, che per altro non sarebbe mai venuto, ma spero intendi ciò che voglio dire.
Neanche quando alle manifestazioni sparavano persino i vigili urbani e uccidevano una ragazzina come Giorgiana Masi riuscivamo ad avere ragione, neanche sul massacro del G8 di Genova riusciamo ad ottener ragione, ma tu davvero credi che se non ci fosse stata Sabina saremmo stati non dico osannati, ma considerati con rispetto e giusto peso dai tg? Davvero ci credi? Io no.
A me non ha scandalizzato il suo intervento solo per quattro parolacce, ho una certa età e sono ben altre le cose che mi scandalizzano. E se questa è una società bigotta che solleva ancora la sua voce indignata per cose di questo tipo è colpa anche nostra che invece di difendere la libertà di essere irriverenti nel rispetto delle regole, stiamo a darci il cilicio addosso per aver turbato l’ipocrisia di qualcuno, come se questo facesse realmente e concretamente la differenza. Non abbiamo mai difeso abbastanza la nostra laicità, perché anche il più laico si porta dentro l’imprinting della colpa con cui ci ha marchiato a fuoco la chiesa cattolica.
Mi ha deluso molto di più e, in senso lato, anche scandalizzato l'intervento di Travaglio che ha riciclato tutti i suoi articoli satirici sul cavaliere, li ha appiccicati insieme ed è venuto a leggerceli. Mi ha stupito ancora di più che la gente lo acclamasse per sentirsi dire cose che ormai sa a memoria.
Mi ha indignato e irritato molto di più un Grillo che tratta le piazze sempre più come fossero un'accozzaglia di dementi che se non arriva lui a salvare e illuminare chissà dove finirebbero.
Uno (ovviamente non lui ma chi per lui) che sul suo sito banna gli interventi che non sono accattivanti alla strategia che porta avanti, possono essere pro o contro, non importa, ma devono avere un certo tono altrimenti gli smosciano l'immagine.
Questioni di stile e di marketing.
Ecco, non lo volevo dire e invece mi sono lasciata trascinare dalla schiettezza ed ora già lo so, attirerò tutte le ire dei fans.
Vabbè, comunque ci sono abituata, ho sempre navigato contro corrente, fuori dalle logiche dei movimenti, delle femministe, dei cd "compagni", figuriamoci se (fermo restando tutto il rispetto per le altrui idee) mi potevo frenare la lingua di fronte ai grillini o ai travaglini!

Un cordiale saluto e perdonatemi la logorrea, ma è un argomento che mi coinvolge molto…
e si sarà capito!!!

Anonimo ha detto...

Come sempre Cinzia,
non sei logorroica, sei te stessa forgiata dalla vita: la cosa più bella che possa accadere ad una persona!
b

Anonimo ha detto...

Se la Guzzanti avesse meno soldi, e non fosse la figlia di Guzzanti del "Giornale", probabilmente per lei, che non deve certo faticare per arrivare alla fine del mese, il problema non sarebbe il Papa!

Mauro C. ha detto...

Giornalisti pigri "bigotti/voyeur/embedded" amano indagare/investigare/scrivere dal chiuso, spiare dal buco della serratura e d' Internet, scrivono "sotto dettatura". roba vecchia fatta passare per "NEW", sensazionale e a tutta pagina, l' OVVIO/RETORICO/RITUALE messaggio del Papa rivolto ai grandi del G8...mentre viene oscurata del tutto l' orribile "rivelazione" (new?) fatta dal pm al processo sul G8 di Genova sul massacro alla Diaz ("macelleria messicana"... "democrazia sospesa....massima violazione dei diritti umani dalla 2° guerra mondiale...scrisse la stampa estera) per le efferatezze della "polizia cilena" (D'Alema, dixit).Ne parlò Walter in marzo perché Fini mise alla gogna il Veltroni/baby pensionato... ma, "scommettiamo che" non sapremo nemmeno, ora più che mai, se Fini (e &) era il regista di quel film-horror? Da giornalisti "tesserati"...per essere meglio controllati...dagli ordini che a loro volta e di volta in volta si adeguano ai tempi e ai poteri "temporali", con risultati del tipo: che si assiste indifferenti al vescovo che mette il giornalista non genuflesso alla porta e la "santa" Rita di Forum che insiste sui bambini rom (spero che dopo la "sanzione" Ue si sia ricreduta) mentre il fratello Nando ha una visione opposta. Si parla di paese spaccato in due (di guerra tra poveri innescate !) ma anche di famiglie, appunto; a meno che Rita e Sabina non recitino, ad arte, la loro "doppia"parte. Fa scandalo la parolaccia del "volgo cafone" e non la serie d'insulti collezionata dall' "inclita" CORTE del ricco politico-imprenditore (laureato?)? ...con qualche presenza di disturbo anche in questo blog per alimentare polemiche sterili! Ma anche l'ipocrito uso del "policatilly correct" a tutti i "costi" ha poi ridotto credibilità e consensi ai media e ai politici! E il linguaggio sfrenato, a volte è un rivoltarsi "soft" a fatti, questi sì, osceni. Mauro C.

Annalisa ha detto...

... non avrei mai osato…. ma visto che parlate della manifestazione… (Bruno Tinti non me ne voglia)
.. mi sembra di tornare ai tempi del G8 di Genova, solo che allora almeno l’opposizione difendeva i manifestanti, adesso ce l’hanno tutti con la piazza… e anche la piazza ce l’ha con se stessa. Dovremo chiamare uno psicanalista.
Anche io c’ero alla manifestazione e posso dire che è stata un’esperienza molto bella, non eravamo per niente gruppi a se stanti, anzi, il bello è stato mettere insieme diverse anime della vita civile. Il fatto che poi non si fosse tutti d’accordo su tutto, mi sembra abbastanza fisiologico. Io stessa ci sono andata con persone che hanno idee diverse dalle mie, e con le quali ho discusso prima, durante e dopo, anzi è da giorni che non facciamo altro che discutere e ho un gran mal di testa.
Però eravamo lì, insieme. Io rivendico assolutamente il diritto di manifestare, di dissentire da chiunque sia al governo e all’opposizione. Ci hanno tolto tutto, ci hanno privato del voto, ma la piazza no! E’ l’unico modo che ci è rimasto di dire qualcosa.
Ho discusso molto e con veemenza sia con i partiti presenti che con i girotondi (ho avuto l’opportunità di confrontarmi con uno dei promotori della manifestazione), perché non posso ovviamente tacere sull’enorme ritardo con cui si sono mossi, sul fatto che l’anno scorso a manifestare per la legge uguale per tutti eravamo 4 gatti, (e bisogna dare atto che se non ci fossero stati i meetup di grillo non ci sarebbero stati neanche quei 4).
Però alla fine alla manifestazione ci sono andata.
Tutte le polemiche di questi giorni avvengono perché l’Italia è il paese dei distinguo. Quello mi sta antipatico, quella bandiera non mi piace, quella cosa non si poteva dire. Sempre lì a puntualizzare, sempre lì a differenziarsi. In Italia, per come siamo fatti, ci dovrebbero essere 56 milioni di partiti. Uno a persona.
Non si può essere tutti d’accordo, ma ci si può dare degli obiettivi comuni e ci si deve rispettare. Diceva Voltaire "Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee".
Cerchiamo di guardare all’obiettivo: batterci per la costituzione, i diritti, la giustizia. Chiedere a chi ci governa di rispettare le leggi. Chiedere all’opposizione di fare l’opposizione. Chiedere a Napolitano di non firmare ogni legge immonda. Ma avremo il diritto di farlo??

Mi trovavo in Spagna quando il paese si era mobilitato contro Aznar, in particolare contro la guerra in Iraq. Ebbene, gli spagnoli manifestavano ogni giorno, in ogni piazza, con critiche veramente feroci, con una satira che non perdonava, con metodi che da noi definirebbero terroristici (scaricare un camion di letame davanti alla residenza di Aznar). Eppure nessuno si è permesso di screditare e delegittimare la piazza come si fa da noi. Né il governo, né l’opposizione. Hanno mostrato un livello di civiltà e di rispetto reciproco che noi neanche ci sogniamo.

Una sola cosa emerge chiaramente da tutto questo: la gente ha voglia di partecipare, i partiti sono sempre più chiusi in se stessi, e non accettano più alcuna critica, né manifestazioni che escono dalla loro organizzazione.
E noi con i nostri distinguo li stiamo solo aiutando ad escluderci dalla vita politica del paese.

Anonimo ha detto...

Opinione personale: Ancora una volta Veltroni aveva ragione, anche se l'errore di "apparentarsi" con Di Pietro è soltanto suo. E ne pagherà le conseguenze. Però credo che nel tempo la sua scelta si rivelerà la migliore, l'unica idonea a riportare l'Italia nel novero dei paesi civili, lasciandosi alle spalle quella indegna gazzarra di "forcaioli", per giunta pieni, anzi, strapieni ... di soldi.

Luciana ha detto...

X Cinzia


Tu dici:
"quello che più conta è il nocciolo della situazione e non le sue forme."


Io lo so, tu lo sai, più o meno tutti quelli che frequentano questo e altri blog, lo sanno.
Gli altri 59 milioni di italiani non lo sanno.
E nemmeno se lo immaginano.
E non puoi cercare di fargli capire che hai ragione usando quei metodi.
Ti volteranno sicuramente le spalle.


"dissenso attivo, non violento, legale ma utile, finalizzato e determinato."


Brava!
Utile!
L'intervento della Guzzanti è stato inutile e questo non glielo posso perdonare perchè ha gettato discredito su una manifestazione che fino a quel momento era stata perfetta e che aveva l'intento di parlare anche alla gente comune, quella gente che non nutre molte simpatie per chi è sempre lì a contestare qualcosa.
Guarda, io avrei voluto essere con Salvatore Borsellino (era in piazza anche lui ma nessuno si è degnato di dirgli nemmeno "bah"), ma per grossi problemi familiari non mi sono potuta muovere.
Ci ho pianto. perchè per me era importante essere lì per fargli sentire il mio sostegno.
Ma avrei preferito andare a cogliere i fichi d'india senza guanti, piuttosto che esserci, se avessi saputo che c'era anche lei perchè lo sapevo che avrebbe rovinato tutto.

Le cose si possono e si DEVONO dire, ma c'è modo e modo.
Vedi, anche Grillo usa le parolacce, ma lo fa sempre alla fine di un discorso logico, dopo avere illustrato qualche nefandezza immane.
Lei cosa ha scoperto, l'acqua calda?
Ha scoperto che ci sono le raccomandazioni? Che si può salire in alto grazie a "prestazioni particolari"?
Sai la novità, per come l'ha detto, per il livore che c'ha messo, sembrava quasi che se la fosse presa perchè a lei non l'hanno chiesta... (lo so, questa me la potevo risparmiare)


"Appartengo ad una generazione già fregata dai falsi miti, figuriamoci se dopo essermi salvata da quelli mi vado ad intrigare con questi"


Allora io sono più fortunata di te: non ho miti. ;)
Mi limito a vedere come si comportano le persone e mi muovo di conseguenza.
Ma non mi innamoro, chè poi ci si rimane male quando il mito ti mette le corna. O_o


"dico, vogliamo mettere Travaglio o Grillo a confronto del Che"


E tu mica vorrai paragonare l'italico con qualsiasi altro popolo sulla faccia della terra.
Noi siamo italiani, cioè quanto di più levantino l'Europa abbia potuto partorire.
Noi non ce la faremo mai a fare una rivoluzione, a meno che...non ci tolgano il calcio in TV.
Siamo delle amebe.

E comunque i confronti non reggono.
Bene o male il Che era un uomo di stato, Berlinguer un politico di professione.
Grillo è un comico e Travaglio un giornalista.
Nemmeno dovrebbero farlo quello che fanno.

Capisci che è questo il nostro livello?
Noi italiani siamo costretti a fare la rivoluzione con un capo-comico al posto di un capo-popolo perchè di meglio non sappiamo produrre.
Perchè facciamo ridere anche i polli.


"Ho citato la Guzzanti perché tra le tante cose inutili, e se vuoi anche gratuite",


Ma infatti questo non gli perdono, l'eccesso gratuito.
Non è mica una di primo pelo, lo sa dove deve arrivare senza strafare.
Malgrado tutto non si trattiene.
Sembra che ogni volta salga sul palco dopo essersi fumata la cartina della Puglia, scala 1:1


"Dell'intervento di Travaglio invece non mi è rimasto nulla di utile da trattenere in memoria e tantomeno di quello di Grillo."


Invece a me di Grillo è rimasto qualcosa in testa.
L'avvertimento di stare attenti alle banche perchè potrebbero passarsela poco bene in un futuro non molto lontano.
Era solo la conferma a ciò che pensavo.


"Per quel che riguarda gli appigli da non lasciare per non essere tacciati di... non ce l'avrebbero fatta passare liscia neanche con la sciolina,"


Lo so.
Ma il problema non sono gli organi di stampa, perchè tanto lo sapevo che avrebbero trovato la nanoparticella fuori posto.
Il problema è la gente che stava in piazza e che magari si era avvicinata a certi argomenti per la prima volta.
C'erano sicuramente molti cattolici, perchè il dissenso c'è ovunque. C'erano famiglie con bambini e pur non essendo io una puritana nè una bigotta, se avessi avuto un bambino in piazza, me ne sarei andata (come del resto hanno fatto molte persone) perchè sentire degli insulti che non portano a niente annoia e infastidisce.
Capisci che il danno lo ha fatto grosso?
Ha allontanato quelli che avevano provato ad avvicinarsi, pur se con qualche riserva.
No guarda, questa davvero non ha scusanti.


"credi che se non ci fosse stata Sabina saremmo stati non dico osannati, ma considerati con rispetto e giusto peso dai tg? Davvero ci credi? Io no.


Nemmeno io, c'ho mica l'anello al naso!
Ma così è peggio, così si è schifata soprattutto la gente comune, che a differenza del G8 o dei fatti ancora più lontani nel tempo, potrà dire "io c'ero e l'ho sentita dire cose che con il motivo della manifestazione non c'entravano niente".
E questo è male perchè è proprio dell'attenzione della gente che la verità ha bisogno.
Loro erano lì per sentire parlare delle leggi truffa e non delle prestazioni sessuali di Berlusconi o del Papa alla Sapienza (ma allora, se il Papa le fa tanto schifo, non ci dovrebbe andare nemmeno lei alla Sapienza, che è una università fondata da un Papa... ;))


A me non ha scandalizzato il suo intervento solo per quattro parolacce, ho una certa età e sono ben altre le cose che mi scandalizzano.


Non sono scandalizzata, sono irritata per il danno di immagine che ne deriva.
Infatti TUTTI, anche gli organizzatori, si sono dissociati da quello che ha detto.
Eppure non mi sembra che tra i promotori della manifestazione ci fossero dei bigotti.


"aver turbato l’ipocrisia di qualcuno, come se questo facesse realmente e concretamente la differenza."


Ma "questo fa" la differenza, agli occhi della gente comune.
Vedrai se non sarà così.
Vedrai che salto indietro che fa fare al consenso.
Secondo me ce l'ha mandata Berlusconi...


"Non abbiamo mai difeso abbastanza la nostra laicità, perché anche il più laico si porta dentro l’imprinting della colpa con cui ci ha marchiato a fuoco la chiesa cattolica."


Ecco perchè dico che andrebbero presi a calci i politici che fanno i baciapile e non i preti che le pile le devono baciare per contratto.


"li ha appiccicati insieme ed è venuto a leggerceli. Mi ha stupito ancora di più che la gente lo acclamasse per sentirsi dire cose che ormai sa a memoria."


Travaglio può piacere o meno, ma bisogna ammettere che sa scrivere e parlare.


"Mi ha indignato e irritato molto di più un Grillo che tratta le piazze sempre più come fossero un'accozzaglia di dementi che se non arriva lui a salvare e illuminare chissà dove finirebbero."


Ma noi siamo così!

Grillo o un altro, sarebbe lo stesso.
Non abbiamo un cervello per pensare in autonomia e ci affidiamo sempre a qualcuno che pensi al posto nostro.



"Ecco, non lo volevo dire e invece mi sono lasciata trascinare dalla schiettezza ed ora già lo so, attirerò tutte le ire dei fans."


Guarda, la mia no di sicuro, io nemmeno ci vado sul blog di Grillo.
Trovo giuste alcune delle cose che dice, altre non le condivido.
Travaglio mi piace quasi sempre...anzi, togliamo pure il "quasi". ;)



"Vabbè, comunque ci sono abituata, ho sempre navigato contro corrente, fuori dalle logiche dei movimenti, delle femministe, dei cd "compagni", figuriamoci se (fermo restando tutto il rispetto per le altrui idee) mi potevo frenare la lingua di fronte ai grillini o ai travaglini!"


Ma nessuno chiede di frenare la lingua, tanto è vero che nemmeno alla Guzzanti l'hanno frenata. e_e

E forse era meglio se lo facevano.

Anonimo ha detto...

Per l’Anonimo delle 19.47
Opinione personalissima:
per me era molto più dignitoso se sceglieva davvero di andare in Africa e meglio ancora, gli avrei fatto un monumento a mie spese se riusciva a portarsi dietro anche tutto l'establishment, D'Alema, Fassino, Bersani, Curzi e pure Rutelli perché no, tutta la bella compagnia. Un po' di vita dedicata agli altri non gli farebbe male per niente ;)
Ma credo anch’io che per lui, questa di rimanere a sacrificarsi per noi, sarà la scelta che lo ri-pagherà meglio. Deve guardarsi da Di Pietro, certo, ma ce la può fare, ha avuto un buon maestro a fargli scuola mentre Di Pietro è un dilettante, un autodidatta…

Cinzia ha detto...

Cara Luciana,

ma a te sembra normale che persone come noi che, a quanto affermi, condividono certe premesse, stiano qui a discutere in questi termini dell'intervento di Guzzanti?
A me sembra tempo sprecato e monopolizzato da una manipolazione mediatica inaccettabile.
Come te stessa hai detto la piazza era piena di diversità e come tali andavano rispettate. Se qualcuno, comunque una minoranza, nella piazza non ha apprezzato il suo intervento, molti lo hanno acclamato ed incitato. Anche solo per questo andava rispettato senza demonizzazioni almeno da chi è venuto a manifestare sapendo di trovarsi in una situazione così disomogenea, altrimenti cadono qui le premesse del radunarsi come cittadini senza specifici colori politici. Chi porta bambini in una manifestazione di gente inc****** se ne assume la propria responsabilità educativa di fronte ai figli e comunque non credo che i bambini che c'erano fossero attratti e attenti agli interventi del palco, mi stupirei vivamente se fosse così. Sono comunque convinta che in televisione vedano cose ben più deplorevoli tutti i giorni, e spesso sotto i nostri occhi, ma a cui abbiamo fatto l'abitudine e che non ci scandalizzano più né sul piano (dis)educativo, né su quello morale.
Sono contenta invece che gli organizzatori abbiano preso chiaramente le sue difese e niente potrà ripagarmi dalla soddisfazione di aver visto persino suo padre, anche se in concreto imbarazzo, schierarsi con lei in linea di principio e non certo condividendone le idee, contro quel ridicolo comunicato del ministero.
E con questo, io la questione Guzzanti vorrei chiuderla qui.
Se poi vogliamo continuare a parlare di argomenti più sostanziali, mi troverai sempre disponibile.

Un caro saluto

Luciana ha detto...

X Cinzia

Cara Cinzia, ho parlato della questione Guzzanti come avrei parlato di qualsiasi altra cosa che mi avesse convinto poco.
Purtroppo, proprio perchè non mi allineo con i modi di pensare più comodi (sarebbe comodo per me urlare "che bello che bello" e poi sussurrare peste e corna, alle spalle) che quando c'è qualcosa che non mi torna lo dico.
Poi è chiaro che in quella piazza poteva parlare chiunque avesse qualcosa da dire, e dei modi in cui espone le proprie idee ognuno si assume la responsabilità e le conseguenze.

Mi spiacerebbe se agli occhi della gente questo episodio contribuisse ad allontanare quelli che faticosamente si erano avvicinati e avevano cominciato a vedere l'abisso di ignoranza e di superficialità che ci sta divorando.

Tutto qui. 8)

P.S.

Allucinante la storia della "conferenza stampa". O_O