«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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venerdì 30 gennaio 2009

“Difendiamo la democrazia e la legalità costituzionale” – Il video integrale della manifestazione di Roma del 28 gennaio 2009


Riportiamo da Radio Radicale il video integrale della manifestazione di Roma, piazza Farnese, del 28 gennaio scorso.

Vedendolo si potrà constatare come le notizie date dai giornalisti siano false, tendenziose e asservite ai desiderata del potere.

Nel nostro Paese c’è sempre meno legalità e sempre meno informazione. Dunque, sempre meno democrazia.










16 commenti:

Luciana ha detto...

Quello di Piazza Farnese è stato solo l'inizio.

Io auspico che presto si possa dare vita ad un altro incontro e poi ad un altro e ad un altro ancora.
In tante piazze, in tutte le città.

Dobbiamo far arrivare le nostre voci a chi, attraverso i media convenzionali, non può più sentire "il fresco profumo della libertà".

Incontrarci ci costerà tempo, fatica e risorse preziose, ma ne sarà valsa la pena se riusciremo ad aprire gli occhi anche ad una sola persona venuta lì ad scoltare.

La nostra libertà di pensiero fa paura.
Dobbiamo esserne fieri. :)

Luciana

Anonimo ha detto...

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-modello-europeo-era-una-menzogna-italiana/

Per favore, leggete il commento di Warenne e votate il sondaggio a fianco:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/sondaggio-napolitano-custode-della-costituzione/

Luigi Morsello ha detto...

Ecco, avessi visto prima questo post non avrei avuto timore nel precedente post di mettere in imbarazzo la Redazione !
Io la penso come Di Pietro.

Maria Teresa ha detto...

Sono stata in Piazza Farnese dall’inizio alla fine della manifestazione e leggendo i giornali mi sono resa conto che era molto importante diffondere, almeno tramite internet, il più possibile non solo le mie considerazioni ma anche (e soprattutto) le voci di chi è intervenuto per far conoscere la verità e per dare spazio a chi non ha trovato spazio oltre la piazza.
Grazie per aver pubblicato il video.

Anonimo ha detto...

Noi internauti, non contiamo assolutamente nulla per il potere.
Probabilmente siamo considerati una minoranza petulante che esterna buoni principi, ma sotto sotto, pratica vizi insani. Il villaggio virtuale ci consente di tirare il sasso e nascondere la mano. Bene! Lasciamo che si consolino così.

Confido pervicacemente che in occasione delle prossime elezioni europee, ognuno di noi (lasciando un momento da parte ideologie e sentimenti di appartenenza, che nel coacervo generale ci hanno condotto a questo momento bestiale)si affidi all'indicazione di Andrea Camilleri
E poi verificheremo, proveremo a contarci per continuare a sperare nel riscatto della dignità nazionale.

Scusatemi, ma più passa il tempo, e la proposta di Andrea Camilleri mi sembra l'unica scialuppa di salvataggio disponibile.

Come ho già avuto modo di dire, o ci salviamo tutti assieme, oppure non ci salva più nessuno.

Qui possiamo seguire in tempo reale i risultati del sondaggio di Micromega online:Napolitano custode della Costituzione?


Non ha nessun valore, assolutamente nessuno, perché é solo virtuale.
Ma ...!?

Stefano
Genova

Raffaele Simonetti ha detto...

Dall'intervento di Salvatore Borsellino (circa al tempo: 1h 21'):
« … Questo è lo Stato che ha contribuito ad uccidere Paolo Borsellino ed io racconto queste cose non per farvi commuovere, non per farvi piangere perché non è tempo di piangere è tempo di reagire, è tempo di lottare, è tempo di resistenza, è tempo di opporsi a questo governo che ci sta togliendo la libertà, che sta togliendo il futuro ai nostri figli, ai nostri ragazzi, che ci sta consegnando un paese senza futuro e la colpa è nostra che abbiamo permesso che tutto questo succedesse …»

nanni64 ha detto...

Le camere penali denunciano Di Pietro
per le offese al capo dello Stato

ROMA - L'Unione delle camere penali italiane ha depositato oggi presso la Procura della Repubblica di Roma una denuncia contro il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ipotizzando l'accusa di offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica. La denuncia, che fa riferimento a quanto accaduto durante la recente manifestazione di piazza a Roma, è stata firmata dal presidente delle Camere penali Oreste Dominioni e dal vicepresidente Renato Borzone.

Anonimo ha detto...

Da Repubblica online:

Dopo la manifestazione di piazza Farnese, il provvedimento depositato alla Procura di Roma
"Ha oscurato la limpidezza morale e il credito del presidente della Repubblica"
Le camere penali denunciano Di Pietro
per le offese al capo dello Stato

Non ci posso credere. Non ci posso credere. Non ci posso credere.
siu

Francesca ha detto...

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/giustizia-9/camere-penali/camere-penali.html

Questa e' l'ultima.
Gli avvocati penalisti dicono di riferirsi a quanto riportato dalla stampa (e dunque non a quello che e' effettivamente avvenuto verificabile sul web : troppa fatica!) e presentano l'esposto che consentira' di far parlare dell'unico fatto irrilevante di una giornata viceversa rilevante per altri piu' seri aspetti, completamente obliterati.

Io c'ero ed io so.

So che Mancino e' stato nuovamente evocato con forza e rabbia da Salvatore Borsellino, ma ancora una volta ha ritenuto di non fare nulla e nulla replicare, diversamente da quanto ha fatto contro Azione Giovani.

So che Sonia Alfano e' stata molto netta nel giudizio negativo contro coloro che occupano cariche istituzionali senza meritarlo ed anzi consapevolmente lasciando che scenda un doloroso ed ingiusto oblio sul sacrificio di chi, interpretando correttamente il suo ruolo, ha dato la vita per lo Stato; nemmeno di lei si e' parlato.

So che non cercheranno di attaccare queste persone, che sono i piu' severi e documentati censori, per di piu' non coperti da immunita' alcuna, se non quella di essere nel cuore della gente per la dignita' ed il coraggio con cui hanno affrontato la prova estrema della perdita dei familiari e della negazione della giustizia.

So che questa scelta e' una autentica "furbata" perche' il contrario darebbe la stura ad una reazione di sdegno almeno pari a quella che segui' le stragi di Capaci e via D'Amelio, e non se lo possono permettere.

So che cercheranno invece di cavalcare una finta indignazione per le parole mai dette da Di Pietro, perche' questo terreno di scontro e' piu' fertile e soprattutto riscuote consensi trasversali contro chi mette in guardia dalle "porcate" che stanno attuando di comune accordo tutte le forze in Parlamento contro la giustizia ed i giudici onesti.

So che gli avvocati, specialmente i penalisti - e non e' un caso che a muoversi siano stati proprio loro - sono perfettamente consonanti con questo disegno, e la ragione e' cosi' chiara da non meritare spiegazione.

So anche pero' che la gente, benche' assopita da gravi affanni, di cui nessuno sembra preoccuparsi, non e' stupida, se e' vero, come e' vero, che la manfrina e' durata un giorno solo, il tempo utile perche' il resoconto filmato della manifestazione andasse in onda sul web lasciando ai volenterosi di farsi una idea personale divergente dalla menzognera grancassa mediatica, perche' sempre, in ogni tempo, le bugie hanno le gambe corte.

So che faranno passare ancora una volta l'idea che De Magistris sia l'aggressore dei politici e non viceversa (come avvenne ai tempi di Mastella), stravolgendo la cronologia dei fatti a proprio beneficio e dimenticando che chi l'ha convocato al COPASIR sapeva da molto prima che sarebbe stato proprio lui l'estensore del provvedimento del riesame del caso Romeo, e che comunque un provvedimento collegiale e' condiviso dal gruppo di magistrati a prescindere da chi materialmente lo scrive.

So che tenteranno di far passare ancora una volta, come un anno e mezzo fa, Genchi come un eversore, per conseguire il disegno di spegnere, una volta per tutte, le intercettazioni e so anche che non sono affatto preoccupati che l'ascolto delle telefonate possa svelare scappatelle e compromettere la serenita' familiare degli appartenenti alla casta (ci pensano da soli talvolta a mettersi nei guai - ricordate Mele e Sircana?)....

So che il momento e' grave e come Felice Lima penso che la notte sia adesso davvero buia.

Per questo so che a Piazza Farnese l'altro giorno tanti lumicini si sono faticosamente accesi perche' la strada non sia definitivamente smarrita e "loro" sappiano che c'e' qualcuno che veglia ancora, mentre tutto il resto dorme.....

Luigi Morsello ha detto...

Un Brava a Francesca !
Una domanda: ma Oreste Dominioni non è stato a lungo avvocato difensore del premier ?

salvatore d'urso ha detto...

Come ti costruisco una notizia che non c’è. E intanto ne copro altre ben più pericolose per lo status quo. Il manuale Capezzone.


Esplode il caso “Antonio Di Pietro insulta Napolitano”. Oggi è su tutti i giornali, ieri i tg riportavano le fibrillazioni delle istituzioni. Tutto l’arco costituzionale ha stigmatizzato le parole del Tonino nazionale. Perfino qualcuno del suo partito ha traballato davanti all’offensiva mediatica. Abbiamo visto di peggio, direte. Vero, verissimo. Però c’è un dettaglio. Un nonnulla. Uno spiffero che rischia di far crollare il castello di titoloni, lanci di agenzia, servizi e dichiarazioni in libertà. Il problema è che Di Pietro non ha attaccato Napolitano.

Andiamo a vedere esattamente quello che ha detto ieri a Piazza Farnese Di Pietro: "Signor Presidente, ancora una volta ci stanno facendo lo scherzo di Piazza Navona. Io penso che in una civile piazza dei cittadini italiani abbiano il diritto manifestare. Si può non essere d’accordo su quel che abbiamo fatto e stiamo facendo... Ma è un nostro diritto, garantito dalla Costituzione, poter dire che ciò che fanno determinate persone non ci convince? E possiamo permetterci, signor Presidente della Repubblica, di accogliere in questa piazza anche qualcuno di noi che non è d’accordo su alcuni suoi silenzi? (applausi e fischi) Possiamo permetterci o no? O siamo degli eversivi? Siamo dei cittadini normali che ci permettiamo di dire a lei, signor Presidente della Repubblica, che dovrebbe essere l’arbitro, che a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzi, lo possiamo dire o no? Noi la rispettiamo, noi abbiamo un senso delle istituzioni, noi vogliamo essere tranquilli". Poi ha proseguito per un minuto sui silenzi dei media e ha pronunciato le seguenti parole: “Perché non c’è possibilità di manifestare, senza bastoni, senza nulla? Stiamo semplicemente dicendo che non siamo d’accordo sul fatto che si lasci passare il lodo Alfano, non siamo d’accordo sul fatto che si criminalizzano le persone che fanno il loro dovere, non siamo d’accordo sull’oblio che le istituzioni hanno sui familiari delle vittime (...) Lo possiamo dire o no? Rispettosamente. Ma il rispetto è una cosa, il silenzio un altro. Il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso”.





Notare, che Di Pietro aveva cambiato interlocutore. E che nel periodo precedente, quello dedicato a Napolitano, non avesse attaccato il Presidente della Repubblica quanto qualche solerte funzionario di Polizia (pare che sia intervenuto addirittura il questore di Roma in persona a dare l’ordine) che aveva fatto rimuovere uno striscione di un gruppo di sostenitori di Grillo che riportava la frase “Napolitano dorme, il popolo insorge”.

Come è evidente dalla trascrizione letterale dei brani dell’intervento incriminati dall’intero panorama dei media nazionali, il caso di fatto non esiste. Eppure è l’apertura di praticamente tutti i media nazionali.

A confezionare il pacchetto a Di Pietro chi è stato? Repubblica, nonostante si sia allineata al coro, una mezza ammissione, un barlume sui retroscena dell’operazione, li fornisce. Leggiamo a pagina 7: “Pochi istanti bastano a Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, che come si sa vive la sua vita collegato al telpress giornalistico per domandare scandalizzato: silenzio mafioso del Quirinale? Da qui la pioggia di riprovazioni". Che Capezzone fosse un abile confezionatore di “versioni probabili”, e un ottimo ufficio stampa, lo avevamo capito da tempo. Qui, però, ha battuto se stesso. Tecnica e tempismo. Capezzone sa che sono fondamentali. Era necessario, per come stava andando il movimento del flusso di informazioni mediatiche della giornata, distogliere l’attenzione.

Soprattutto quando stanno circolando in rete le prime agenzie relative alla manifestazione, le accuse di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso nel 1992, e soprattutto per far scivolare “nelle pagine interne” (distogliere l’attenzione) la vera notizia della giornata, ovvero l’accordo fra Gianni Letta e Walter Veltroni sullo scambio legge elettorale per le europee con sbarramento al 4% in cambio di “una corsia preferenziale” per i ddl del governo (riforma della giustizia, intercettazioni e cda Rai).

Tanto di cappello a Capezzone. Obiettivo raggiunto.

salvatore d'urso ha detto...

Il kamikaze Dominioni


Son passati ben tre giorni da Piazza Farnese, giorno in cui fui accusato da media e politici, contrariamente al vero, di aver oltraggiato il Presidente della Repubblica. Quel che dovevo ribattere su questa menzogna l'ho già scritto e detto abbondantemente. Non mi ripeterò.

Invito solo i cittadini a leggere i miei articoli di questi giorni, ma soprattutto a guardare i numerosi video del mio intervento in quella piazza presenti in Rete. Ma il professore Oreste Dominioni, che sostiene di "non essere amico di questo o di quel governo", ma che è anche avvocato di famiglia Berlusconi oltre che Presidente dell'Unione delle camere Penali, non è soddisfatto delle evidenze, ed ha deciso di intentare una causa contro il sottoscritto per vilipendio al Capo dello Stato.

Una mossa puramente politica. Nessun uomo di giustizia preparato, ascoltando il mio discorso, avrebbe proceduto in perfetto stile kamikaze. Ma a Dominioni non interessa vincere, ne a lui ne a chi gli ha chiesto di porre in essere la denuncia. Quel che conta è l'articolo a pagina 14 del Corriere della Sera, per la sentenza poi passeranno anni e gli italiani dimenticheranno.

Sono certo che vincero' la causa per tre buone ragioni. La prima perche' non ho mai accusato il Capo dello Stato di essere mafioso, ne' l'ho mai pensato (la registrazione integrale del mio intervento ne sara' la prova).

La seconda perche' nell'aver rispettosamente sostenuto che, a mio avviso, il Capo dello Stato non sempre si sarebbe dimostrato imparziale, ho esercitato un legittimo diritto di critica che la Carta costituzionale garantisce a tutti i cittadini nei confronti di ogni autorita'.

La terza perche', a prova del predetto diritto di critica, portero' in tribunale una copiosa rassegna stampa, di ben piu' ampio spessore, riguardante numerosi casi di critica nei confronti di altri presidenti della Repubblica (tra questi cito Cossiga, Ciampi e soprattutto Scalfaro), senza che nessuno abbia sollevato tale e tanto clamore come quello scatenatosi nei miei confronti solo perche' non sono allineato al sistema e non mi rassegno ad abbassare la testa.

Una cosa, da subito, posso assicurare al professore Dominioni che non chiedero', in alcun modo, che mi sia riservata l'insindacabilita' delle dichiarazioni rese come parlamentare. Se qualcuno vuole il processo, e' bene che ci sia perche' i principi costituzionali, come la liberta' di pensiero e di espressione, vengano riaffermati.

Inoltre, ricordo che le denunce sono come i cerini: una volta accesi devi essere sicuro di non scottarti.

Anonimo ha detto...

Il silenzio è la totale assenza di suoni e di rumori e di voci umane dopodichè può essere soltanto interpretato e tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Il silenzio è offensivo, inqualificabile,omertoso,imbarazzante,assordante,imbarazzato, E QUANDO SI PROTRAE E' INSPIEGABILE.
Alessandra

Cinzia ha detto...

Questa l'opinione competente dell'avv. Tomanelli sulla vicenda Di Pietro-Napolitano

Rosanna ha detto...

Il Vaticano ritira la scomunica ai lefebvriani. Uno di loro il giorno stesso dichiara che l'olocausto non esiste.
Partono indignate proteste presso il Vaticano e al Papa, dico il Papa. Il Vaticano prima esprime scuse un po generiche. Ad ulteriori critiche anche da parte del Cancelliere Merkel il Vaticano non solo si scusa, riconosce il proprio errore e dice a Williamson o abiuri la tua dichiarazione o ti scomunico di nuovo.
Noi si critica Napolitano come presidente della repubblica e diciamolo anche come presidente del CSM sull'ingiustizia pilatesca attuata nei confronti della procura di Salerno e siamo degli eretici.
Il mondo si è capovolto.
Il Vaticano è laico mentre la nazione Italia ha santificato il Presidente della Repubblica. Se lo si critica si fa al rogo....
Mah

Ho saputo adesso che la Procura di Salerno, che a quanto pare non si fa intidimidire, ha chiesto l'archiviazione nei confronti di De Magistris e ribadiscono la sua correttezza e infondate le accuse.
E ora che accadrà???

Rosanna

UniromaTV ha detto...

Al seguente link potete vedere il servizio realizzato da UniromaTV dal titolo "L'arte per una sana e robusta costituzione"

http://www.uniroma.tv/?id_video=15592

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