«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
.

martedì 20 gennaio 2009

I P.M. di Salerno: “Il Csm è sconcertante”





da TGCOM del 20 gennaio 2009



De Magistris, in 25 scrivono documento


I pm della Procura di Salerno esprimono “sconcerto e preoccupazione” per le decisioni disciplinari prese dal Csm relativamente alla guerra fra procure esplosa sul caso De Magistris.

In una nota firmata da 25 pubblici ministeri, soltanto un magistrato non ha aderito alla iniziativa, si sollecita una assemblea straordinaria per ridiscutere l’autonomia della magistratura italiana.

“La notizia delle decisioni adottate della Sezione Disciplinare del CSM in data 19 gennaio 2009, nei confronti del Procuratore Della Repubblica di Salerno, Luigi Apicella, e dei Sostituti Procuratore Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi - si legge nella nota - ha destato sconcerto e preoccupazione nei magistrati in servizio presso la Procura della Repubblica di Salerno”.

“La gravità e l’urgenza delle sanzioni cautelari adottate nei confronti dei predetti colleghi ha sconvolto non solo l’organizzazione della Procura della Repubblica di Salerno - continuano i magistrati - ma anche le nostre coscienze, considerato che abbiamo potuto apprezzare la indiscutibile professionalità, serietà, onestà e correttezza degli stessi durante i lunghi periodi di lavoro comune”.

Nella nota, indirizzata alla giunta sezionale dell’Anm e al comitato direttivo centrale dell’Associazione, si legge ancora: “Contrariamente a quanto affermato dal presidente dell’Anm, all’indomani di dette decisioni, non ci sentiamo di sostenere con eguale convinzione che nel caso di specie ‘il sistema’ abbia dimostrato di avere adeguati ‘anticorpi’, anche perché gli stessi provvedimenti di perquisizione e sequestro valutati negativamente in sede disciplinare hanno ricevuto, invece, un diverso giudizio in sede di impugnazione dal Tribunale competente che ne ha confermato la legittimità”.

“Ciò premesso - aggiungono i pm - ci chiediamo e vi chiediamo, non solo nella qualità di magistrati della Procura della Repubblica di Salerno, ma anche di cittadini italiani, quali siano gli attuali limiti della autonomia ed indipendenza della magistratura, se provvedimenti giudiziari vengono valutati così diversamente nelle deputate sedi processuali e disciplinari al punto da anticipare alla fase cautelare sanzioni tanto gravi, soprattutto la sospensione dalle funzioni di magistrato di Luigi Apicella, che non hanno certo numerosi precedenti simili nella storia della Sezione Disciplinare del CSM”.

“Non possiamo non esprimere, pertanto - concludono - la nostra preoccupazione non solo per il futuro di questa Procura, ma dell’intera magistratura e quindi, chiediamo che venga al più presto convocata una assemblea urgente e straordinaria per confrontarci e chiarirci tutti insieme sugli attuali e futuri contenuti della autonomia e indipendenza della magistratura italiana”.




40 commenti:

Anonimo ha detto...

innanzitutto complimenti per questo spazio, sono un comune cittadino; credo che di fronte a quanto sta accadendo ora delle persone come voi debbano veramente giocarsi il tutto per tutto finchè si è in tempo. ciò che sta accadendo è sconcertante e preoccupante. se anche il presidente della repubblica si rende complice di questo andamento eversivo della gestione dei poteri dello stato occorre che subito tutte le persone responsabili si attivino immediatamente con tutti i mezzi consentiti. la rete informatica è molto utile per ora. i magistrati puliti come credo siate voi devono fare appello immediato ai gestori degli spazi puliti della rete per fare sentire all'unisono la voce di chi non vuole una svolta drammatica della situazione . bisogna avere il coraggio di rischiare per fare esplodere questo bubbone putrefatto prima che l'organismo si ammali irrimediabilmente. coinvolgete tutti i "sovversivi" per piacere, da grillo in giù. dobbiamo fare qualcosa e scusate se insisto. l'iniziativa dei 25 magistrati di salerno è un buonissimo inizio. buonasera

Anonimo ha detto...

Triste, ma contenta di vedere che qualcosa si muove.
Non avrei credut possibile nemmeno questo, ma che un'intera procura alzi la voce (e la testa) per chiedere conto a chi di dovere sull'esercizio (distorto) del potere (disciplinare, ma pare non solo) è un'altra piccola scheggia impazzita.
Parafrasando Grillo, anche se non è perfetto, non mollate mai: loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.

Silvia.

Anonimo ha detto...

Era quello che speravamo, era quello che attendevamo noi cittadini: che la magistratura reagisse. Bene: ha dato un segnale, un segnale importantissimo, ed è veramente molto bello vedere una intera Procura reagire. Onore ai magistrati di Salerno.
Spero che altri magistrati si aggreghino, anzi spero proprio che qualche magistrato assuma anche qualche provvedimento nei confronti dei responsabili di quanto è accaduto.
Non bisogna lasciarsi prendere dalla tristezza e dallo sconforto, non serve a niente: bisogna tener duro e combattere.
Noi cittadini faremo del nostro meglio per darvi una mano, almeno ci proveremo.

3my78 ha detto...

E' vergognoso quello che è successo ai PM di Salerno ed è altrettanto vergognoso il silenzio calata su questa faccenda!

Luciana ha detto...

Mettiamola così, sarei rimasta sconcertata se il CSM avesse preso un'altra decisione, quella giusta.

Il post doveva avere un'altro titolo: "Il CSM è sempre prevedibile".

Lo è dai tempi di Chinnici, e forse anche da prima, visto che da sempre i suoi elementi migliori li lascia a piedi.

Questa constatazione dovrebbe inorgoglirvi.
Il fatto che siate lontani anni luce dai vostri vertici (e noi con voi) è la prova certa che siete degli ottimi magistrati.

Per il resto, qualsiasi iniziativa utile alla divulgazione di quanto accade mi vedrà sempre schierata al vostro fianco.

Non molleremo.

E loro, prima o poi, si pentiranno amaramente di avere insudiciato la toga che indossano e la memoria di chi ha dato la vita per la magistratura e per il paese intero.

Con grandissimo affetto e ammirazione

Luciana

Luigi Morsello ha detto...

Mettiamola così (Tremonti docet !): si può affermare e documentare che il C.S.M. abbia perseguito una politica del merito, piuttosto che dell'appartenenza ad una corrente al suo interno più forte di un'altra ?
E' mai accaduto che una levata di scudi dei sostituti contro un capo dell'Ufficio abbia prodotto un qualche effetto ?
Ed ancora: è mai accaduto che che una levata di scudi A FAVORE di un capo dell'Ufficio abbia sortito un qualche effetto ?
Presso il C.S.M, ovviamente.
Se la rispota dovesse essere sì, allora c'è speranza.
Ma non credo, è meglio essere pessimisti per non incappare in ulteriori brucianti delusioni.

Luciana ha detto...

da http://www.carlovulpio.it

Ieri il tritolo, oggi le carte bollate (e truccate)

Se l’Italia non sarà capace di una ribellione democratica, vuol dire che è un Paese già morto e non lo sa

E’ tutto chiaro, ma così chiaro, che non serve nemmeno spiegare. Il Csm manda via da Salerno i pubblici ministeri Luigi Apicella, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani poiché “colpevoli” di avere rispettato la legge, come hanno confermato tre giudici di un tribunale del Riesame della Repubblica italiana.

E’ come affermare il principio che chi non ha rubato o non ha ucciso deve andare in galera, anche in presenza della sentenza di un tribunale che attesti che quella persona non ha rubato e non ha ucciso...

(continua)

Besugo ha detto...

Se le camere dei rappresentanti eletti, disertano il vincolo della legge fondamentale dello Stato, ovvero operano in modo difforme dai principi fondamentali della DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, l'Impeachment, sono costretti a chiederlo i cittadini, uniti alle residue forze intellettuali del Paese.

Molto sommessamente, ho postatato questi ultimi commenti, poIché non riesco, nel contesto attuale, ad individuare una lecita via d'uscita.
Quando la DEMOCRAZIA appare calpestata o soppressa, i cittadini che aspirano ad essere ancora tali, cosa possono fare?!

Il mio pensiero riconoscente è rivolto ad "Anna" di Palermo.

Con profonda stima,
fraterni saluti.

Stefano
Genova

Anonimo ha detto...

purtroppo, se un padre "orco" si ostina a picchiare i figli minori che si ribellano alle sue indegne azioni e quelli maggiori anziché intervenire, si limitano a constatare che "quando ci vogliono bisogna darle". ai poveri minori non rimane altro da fare che scappare da casa in cerca d'aiuto nella società civile! esiste una società civile? spero che venti anni di propaganda, al soldo degli orchi, non siano riusciti a manipolare in maniera irreversibile le funzioni acquisite dalle cellule cerebrali attraverso secoli di evoluzione della specie umana.
b

Anonimo ha detto...

Complimenti e solidarietà alla Procura di Salerno.

Anonimo ha detto...

L'iniziativa dei 25 PM è un meraviglioso inizio.
Leggo ora ora di un libro "Toghe rosso sangue" la vita e la morte dei magistrati italiani assassinati nel nome della giustizia.di Paride Leporace.
Perchè questi martiri non siano morti invano per noi tutti.
Alessandra

salvatore d'urso ha detto...

Ho cercato di tastare in giro ciò che le persone pensano di questo caso... e almeno nel mio paese a mia sorpresa anche le persone che votano convinte per il PDL hanno detto che quell'azione del CSM è stata vergognosa...

Non so in che percentuale in Italia giudicano vergognoso quel provvedimento... ma il 100% delle persone che ho sentito... la maggior parte votanti PDL e poi PD... ma tutti concordi sul fatto che il paese sta scivolando verso qualcosa di brutto... molto brutto...

Tenete duro... e continuate a tenere la schiena dritta e il capo alzato... siete la nostra cavalleria pesante...

Anonimo ha detto...

sta di fatto che tutt'ora nè corriere nè repubblica on line hanno detto una sola parola della vicenda!!!!!!!
Pensate un pò se dobbiamo informarci con Tgcom.....
Non Mollate. E' il momento di tener duro e di lottare.
Gianni

Anonimo ha detto...

..è possibile estendere questa inziativa a tutti i magistrati , giudici o pm d'italia?

è possibile cogliere l'occasione di tutta l'associazione vittime della mafia e altre della giornta del 28 gennaio a roma in modo che il corpo ancora sano , e c'è ancora per fortuna, dei tribunali e delle procure d'italia, manifesti per la prima volta senza altre bandiere, la sua passione civile verso temi che l ariguardano e riguardano tutti noi civili che amano il rispetto delle regole, l'amministrazione vera della cosa pubblica fra cui la giustizia , la civilta ?

è possibile dare una presenza viva del corpo sano cosi martoriato ?

io continuo a sperarci, è da 50 anni che continuo dipseratamente a sperarci
Lupo

Gabriele Di Maio ha detto...

Unisco idealmente la mia sottoscrizione a quella dei magistrati che hanno firmato il documento.

Anonimo ha detto...

Finalmente una buona notizia, attendiamo positivi sviluppi...nel frattempo, grazie e buona fortuna

Vincenzo Scavello ha detto...

Quanto coraggio ci vuole per difendere la Verità, la Giustizia e la Costituzione Italiana!

Lasciamo stare, almeno per un attimo, i Togati del CSM e guardiamo ai "Laici" di spicco: il Presidente Napolitano ed il vice Nicola Mancino. Possiamo dire, in assoluta onestà intellettuale, che stiano lavorando a tutela dell'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA?

Il Buon Sandro Pertini farebbe di più, di meno o la stessa cosa?

Sono stufo, preoccupato, e incazzato più che una bestia, per guardasigilli che ordinano-impongono trasferimenti e sospensioni al CSM che, senza batter ciglio, esegue!

Grazie a quei Magistrati che non si piegano alle logiche - chiarissime - che hanno messo a tacere il Dott. De Magistris, la Dott. Forleo, Il Dott. Apicella e suoi collaboratori, Carlo Vulpio Giornalista, ecc...

Noi saremo, come dice Luciana, al loro fianco, in nome di quei magistrati periti sotto i colpi della Mafia e "lavorati" per bene da un CSM "sempre al servizio della Legge" e sempre "pronto a difendere" le poche Toghe IMPAVIDE del nostro amato Paese.

In questo nostro Paese c'è l'urgente necessità che ognuno incominci a parlare così come pensa, ovunque e con chiunque.

Per esempio in ogni luogo dove è possibile incontrare il buon Angiolino (davanti ad una Chiesa, se va a Messa, presso convegni e manifestazioni varie), per ricordargli, anche sforzando le corde vocali, che: "La Legge è Uguale per TUTTIIII!!!

E se usassimo lo stesso trattamento con tutti i diretti interessati, i protagonisti, cioè, delle più esecrabili ingiustizie di cui stiamo narrando, sarebbe una cosa bellissima.

"Adda passa' 'a nuttata!"

E passerà, accidenti se passerà! - Intanto accendiamo qualche falò, per scaldarla questa lunga notte, per far comprendere a chi vuole dormire sonni tranquilli che, talvolta, per meritarsi la civiltà della Democrazia e della Giustizia, bisogna trascorrere, anche se è Inverno, qualche notte sotto le stelle... proprio come stanno facendo, adesso, i fratelli Magistrati di Salerno.

Eih! ... Pss!!! ... LO STANNO FACENDO ANCHE PER NOI!!!

Un Abbraccio

PS: Grazie al falò di "UgualeperTutti" che con coraggio illumina i tanti aspetti "oscuri" e "perversi" della Giustizia Italiana.

Anonimo ha detto...

Egregio Procuratore Apicella,

non sono riuscita a rintracciare il suo indirizzo e-mail, per cui mi auguro che possa incappare in questo post.
Anche se non è nulla rispetto ai tristi momenti che ora sta vivendo, io vorrei manifestarle tutta la mia solidarietà per quanto Le è accaduto mentre esercitava con onestà e rigore i compiti di cui è stato investito. La mia gratitudine per aver tentato di portare alla luce la verità sul caso De magistris sprezzante dei pericoli in cui poteva incorrere per dovere, per etica o forse per rispetto della toga che Lei porta.
Questo Paese ha dimostrato ancora di non essere pronto ad emergere dal buio. E Lei assieme ai suoi collaboratori ha pagato il prezzo più alto.
Vorrei solo aggiungere che non è stato tutto vano, e che per qualcuno, ad esempio per me e forse per i lettori di questo blog, Lei e i suoi collaboratori rappresenterete nel tempo degli Eroi, forse al pari dei giudici Borsellino e Falcone..
Un grosso inboccallupo per quel che accadrà.
Io non mancherò di sostenerLa
Silvia M.
smargarucci@hotmail.com

Con

Marisa ha detto...

Cari Signori Magistrati degni di questo nome, siate fieri di essere onesti e puliti vista la carenza di tali qualità in chi ci governa.
Chiedete aiuto a tutti i cittadini, vedrete che la voce di coloro che vi somigliano sarà con Voi. Con affetto e stima. Marisa

Gennaro ha detto...

Questo è il primo passo,bisogna coinvolgere tutte le procure di Italia,chi è dentro è dentro chi è fuori,a costo di bloccare tutta la giustizia italiana........
Alzare la testa tutti e mai abbassare la guardia
Grandissimi complimenti per tale iniziativa e cerchiamo di smuovere tutta la opinione pubblica che è troppo addormentata a pensare alle cose inutili che vengono immesse dalla tv spazzatura mediatica e di regime. Buon lavoro a tutti

Mauro Clementi ha detto...

Questo articolo è una boccata di aria fresca in un ambiente ammorbato da miasmi fetidi.
Per molto tempo ho sperato che la magistratura sana (la maggioranza di sicuro) reagisse a questi attacchi del regime dittatoriale imperante e che lo facesse in maniera eclatante.
Spero si organizzino manifestazioni pubbliche nelle quali anche noi, semplici cittadini, si possa dimostrare che stiamo dalla parte della legalità, della uguaglianza e della Costituzione Italiana.
Con grandissima stima,
Mauro Clementi - Roma

Prospero Pirotti ha detto...

Di Sconcertante qui c'è solo la caterva inarrestabile di Anonimi, comuni cittadini, che fanno il tifo,nascosti, mentre ad altri si chiede di rischiare il posto di lavoro.Non è affatto uno spettacolo edificante quello che dà questa bacheca; non si incoraggia, ma si scoraggia; non si incita, ma si conferma nell'eventuale scelta di chinare il capo e tirare a campare. Non si può pretendere dagli altri il rischio, quando nel proprio piccolo ci si nasconde dietro l'anonimato. Non ci sono se nè ma: dove sono le altre Procure dello Stivale?
Perché mai dovrebbe accennare una solididarietà, se quello che si vede nel web è un tifo pauroso, e nel Paese reale, il Vuoto?

Anonimo ha detto...

ciao Prospero, sono l'anonimo sconcertato, il mio nome è massimo unali ed abito a genova (ecco non sono più anonimo). Mi sembra che tu stia scambiando un messaggio di solidarietà nei confronti di chi fa onestamente il proprio lavoro contro mille avversità, offrendo una speranza per tanti, per un atto vile e qualunquista.Comunque mi piacerebbe sapere quali iniziative esplosive stai prendendo tu in qualità di paladino della giustizia. Chi ti dice comunque che io mi limiti solo a questo? Il mio messaggio è apparso come anonimo perchè per la fretta non mi sono registrato. Saluti

Silvio Liotta ha detto...

Non c’è dubbio. E’ l’ora di mostrare,ciascuno, il proprio volto.

“Il sistema” (se si preferisce “O’ sistema”, come si dice a Napoli) ha gettato la propria maschera, mostrando la faccia più gretta dell’impunità. L’ANM dice, in primis ai magistrati tutti ed ai cittadini, che il sistema ha gli anticorpi, che “o’ sistema” (come “amiamo” chiamarlo noi terroni) funziona.

Garantire l’impunità ai componenti delle corporazioni importanti; minimizzare/annullare l’impatto delle inchieste scomode; trasferire di funzioni e di ufficio e licenziare chi si occupa di indagini scottanti; questo è il modo di funzionamento che ci attendiamo dal “sistema”? Nella migliore delle ipotesi questo “sistema” favorisce, oggettivamente, la politica dell’Impunità e il radicamento dell’impunità.

Insomma “o’ sistema” (mi si perdoni il dialetto) sta gettando una pietra tombale su molti dei principi costituzionali su cui la funzione dei magistrati è incardinata.

La sfacciata arroganza messa in scena attraverso: (i) l’urgenza dei provvedimenti proposti dal Pg di Cassazione; (ii) la decisione della sezione disciplinare di “secretare” il dibattimento (affrontando in camera caritatis, e alle spalle dei cittadini e dei magistrati indipendenti, una questione giuridica di enorme impatto sulla società e sul sistema politico); (iii) l’accoglimento delle più pesanti condanne richieste dal Ministro dell’Impunità in luogo di quelle richieste dal PG di Cassazione (chi avrebbe mai sperato, presso il partito dell’Impunità, che un ministro di quel partito ottenesse il licenziamento di un magistrato; nella Milano “ormai bevuta” si fa festa!), dimostra che “l’osceno” oggi va “in scena”. Diventa visibile a tutti.

Qualcuno ha interpretato tale “ribalta” dell’”osceno” come un segno di debolezza del “sistema”; non sono del tutto d’accordo. Penso piuttosto che l’arroganza che tutti abbiamo visto percolare dalle mura del Palazzo dei Marescialli rappresenta un segnale di forza: chi si arroga privilegi che il nostro ordinamento non prevede, chi si arroga il diritto di godere dell’impunità bruciando con disprezzo la bandiera dell’uguaglianza di tutti di fronte alla legge, non è debole, è forte! Certo la crisi sistemica della politica postmoderna, priva il “sistema” della copertura necessaria a brigare nell’ombra, e allora tronfio dei suoi muscoli d’acciaio, esso si palesa. Ciò non implica meccanicamente che quel sistema venga sconfitto solo perché mostra la propria orrenda faccia. Non è difficile pensare che, se nessuno ostacolerà il “sistema” (per paura, ignavia, pigrizia “sano egoismo” ecc..), alla fine ci troveremo a doverci inchinare, sudditi, al cospetto di quella faccia.

Alla visione di quella faccia che oggi mostra il suo ghigno di ferocia, e che è potente se non altro perché il fronte dell’impunità si è saldato (in pochi eravamo peraltro a denunciare lo scellerato consolidamento di quel fronte favorito dall’augusta firma presidenziale al Lodo Alfano), non si può che alzare la testa, mostrando il volto; il volto del coraggio, il “viso aperto” della denuncia politica di fronte al processo di radicamento del “sistema” dell’Impunità.

Per un sistema politico corrotto, la priorità politica è la strutturazione di un sistema articolato di Impunità, capace di preservare nei posti chiave (ovvero politicamente strategici) i propri adepti. Infatti vediamo nelle nostre istituzioni politiche sempre più radicarsi il principio dell’Impunità: alcune cariche dello Stato godono dell’improcedibilità; i parlamentari godono del fumus persecutionis che rende inefficaci le inchieste che li coinvolgono; i magistrati…….insomma abbiamo visto. Le indagini su Catanzaro “non s’hanno da fare, né domani, né mai” l’illustrissimo signor don Rodrigo-CSM riverisce caramente tutti i magistrati di “giudizio”.

Qual è oggi il volto dei magistrati? La feroce faccia mostrata dal CSM che giustizia chi mette in pericolo il “sistema” di Impunità (la giurisdizione ordinaria, di fronte alla quale tutti i cittadini della Repubblica dovrebbero essere uguali, non può indagare, men che mai, giudicare dei procuratori, questo il messaggio del CSM), o il viso aperto dei tanti Amministratori di giustizia che con la residua parte di dignità, sottratta in un moto d’orgoglio al controllo delle gerarchie, oggi tentano di organizzare la propria indignazione. Ma abbiamo poco tempo, voi magistrati, noi cittadini, abbiamo davvero poco tempo.

Nel particolare momento storico/politico in cui viviamo, gli Amministratori della giustizia che intendono ribellarsi al “sistema” dell’impunità (una semplice ribellione corporativa, dettata dalla paura di finire come Apicella, avrebbe un respiro troppo corto), innanzi tutto dovrebbero pretendere la rimozione di tutti coloro che hanno permesso, sulla base dei loro specifici ruoli, che il CSM come istituzione dello Stato venisse infangato da condotte vergognose e indifendibili che gettano nel discredito il prestigio ed il ruolo della magistratura; una battaglia su tali principi si impone. Inoltre spero che da lunedì 19 gennaio 2009, sia diventato del tutto evidente che l’ANM, come Associazione, non rappresenta alcun magistrato, ma solamente un’accozzaglia di interessi opachi. E allora perché tenerla in piedi? Qui non si tratta di prendere qualche spicciolo in più o in meno; qui si tratta di aprire degli spazi politici per liberare le istituzioni dello Stato da una corruzione sfacciata e cancerosa, destinata al disfacimento totale del “rachide” politico-istituzionale dello Stato.

Occorre che tutti manifestino il proprio dissenso ed agiscano per contrastare il disfacimento dello Stato e della legalità, innervatura dello stato di diritto.

I cittadini, gli Amministratori di giustizia in particolare, devono potersi difendere dall’attacco concentrico del fronte dell’illegalità.

Riporto a margine la notizia dell’adesione dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia al comitato promotore della manifestazione, indetta a Roma il 28 gennaio, a sostegno del Procuratore Capo di Salerno, Luigi Apicella. "La sospensione di Apicella - hanno dichiarato i familiari in una nota per voce del presidente Sonia Alfano, di Salvatore Borsellino e di Benny Calasanzio - è l'atto di completamento della distruzione del sistema democratico italiano. La Procura di Salerno - proseguono i familiari nella nota - è stata smantellata dal potere politico senza alcuna motivazione sensata ma solo per aver avuto l'ardire di indagare su politici, imprenditori, amministratori e funzionari corrotti.. La prova definitiva che la nostra democrazia sia ormai moribonda sta nelle dichiarazioni del presidente dell' ANM, Luca Palamara, che considera come "anticorpi" del sistema istituzionale un' arbitraria decisione politica a danno della sacrosanta autonomia della magistratura. Se anche gli organi associativi della magistratura si sono adeguati al piccolo colpo di Stato che la decisione del CSM ha sancito non resta altro da fare che scendere in piazza in prima persona a pretendere che in Italia si re-instauri un sistema democratico".

Annalisa ha detto...

Di fronte a quello che sta succedendo, questa notizia è davvero raccapricciante..

www.repubblica.it 21 gennaio 2009

"Pm di Napoli denigrati e delegittimati"
Commissione Csm contro Berlusconi

ROMA - Con una delibera approvata a maggioranza dalla Prima Commissione, il Csm bacchetta il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per la parole usate in passato contro i pubblici ministeri della Procura di Napoli titolari dell'inchiesta sul suo conto. La delibera, che sarà domani al vaglio del Plenum, afferma che il premier ha delegittimato con espressioni gravi e generiche le toghe napoletane, mentre "tutti" devono rispettare "la professionalità e il prestigio dei magistrati".

Le espressioni contestate a Berlusconi risalgono al dicembre del 2007, quando il premier venne indagato per corruzione e istigazione alla corruzione dalla procura di Napoli per la vicenda di segnalazioni di attrici all'ex direttore generale di Rai Fiction Agostino Saccà, e la presunta compravendita di senatori. "L'armata rossa delle toghe si rimette in movimento", affermò allora Berlusconi. Mentre Paolo Bonaiuti disse che la situazione italiana dopo questa iniziativa giudiziaria era paragonabile "al Cile di Pinochet".

Di fronte a quelle che ritennero "aggressioni verbali" di "carattere gravemente destabilizzante", 18 consiglieri del Csm su 24 chiesero e ottennero l'apertura di una pratica a tutela dei pm di Napoli; pratica di cui la delibera che sarà discussa domani dal plenum rappresenta la conclusione. "Chi è imputato in un processo, chiunque sia, ha il diritto di difendersi nella maniera più ampia", ma "non è manifestazione di tale diritto l'uso di espressioni denigratorie verso il singolo magistrato o l'attività giudiziaria", scrive la Prima Commissione. Ed è quello che "purtroppo" è "accaduto" in questo caso.

Il Csm riafferma quindi "l'esigenza che da tutti siano rispettati la professionalità e il prestigio dei magistrati, giacchè la lesione di tali valori incide direttamente sull'indipendente esercizio delle funzioni giudiziarie". E' alla luce di tutto questo che il Csm "ritiene necessario, tutelare i magistrati a cui sono riferite le espressioni utilizzate dagli onorevoli Berlusconi e Bonaiuti, che, anche in ragione della loro gravità e genericità, appaiono manifestamente idonee a delegittimarne l'operato".

Rosanna ha detto...

Questa è una buona notizia. Non mi ha sorpreso la decisione del CSM era lo stesso copione eseguito per De Magistris magari più frettoloso direi più grezzo. Forse anche spaventato. Condivido il post di Exidor SCHEGGE IMPAZZITE.
Tutti erano quieti e non si aspettavano di veder spuntare magistrati degni onesti e leali sia con i colleghi perseguiti ingiustamnete sia verso noi cittadini cercando di farci sapere la verità su un'indagine che interessa l'intera collettività.
Mi stavo però preoccupando che i magistrati non reagissero soprautto dopo la dichiarazione a dir poco orripilante del Presidente dell'ANM.
Hanno funzionati gli anticorpi????
Quelli che vogliono espellere la parte sana della giustizia???
Quindi esprimo tutta la mia solidarietà al Dott. Apicella e colleghi di Salerno e dico ai trasferiti di Catanzaro che se ci pensano neanche a loro è data giustizia....sarebbe forse l'occasione per ritrovare un pò di orgoglio.
Ancora un saluto al Dott. De Magistris per la sua importante lettera che trasmette una visione serena e una concreta possibilità.
Un bel messaggio per tutti.
Intanto creiamo tante reti di comunicazione sulla verità di questa incredibile storia.
Grazie ancora
Rosanna

Anonimo ha detto...

chi sono i firmatari?

salvatore d'urso ha detto...

Sentenza del Consiglio di Stato sulla decennale vicenda della tv
che pur con una licenza nazionale non ha mai potuto trasmettere
Europa7, un milione di risarcimento
per la televisione senza frequenze
L'emittente aveva avanzato una richiesta di oltre tre miliardi

ROMA - Solo un milione di euro di risarcimento a Europa7. Il Consiglio di Stato ha depositato ieri sera la sentenza sulla vicenda della tv che nel '99 pur essendosi aggiudicata una licenza nazionale per l'emittenza televisiva non aveva potuto iniziare le trasmissioni per mancanza di frequenze. La vicenda era finita anche davanti alla Corte di giustizia europea. Per la mancata assegnazione delle frequenze, l'emittente aveva avanzato una richiesta di risarcimento danni miliardaria.

Di recente il ministero dello Sviluppo economico ha assegnato all'emittente una frequenza che si è liberata grazie alla ricanalizzazione dello spettro chiesta dall'Unione Europea. Restava in piedi la richiesta di risarcimento danni da parte di Europa7: fino a 3,5 miliardi senza assegnazione di frequenze, fino a 2,16 miliardi con le frequenze.

Nel gennaio dello scorso anno, i giudici della Corte di giustizia Ue del Lussemburgo avevano definito il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva "contrario al diritto comunitario". Per la Corte di giustizia Ue il regime italiano "non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati".

Gennaro ha detto...

http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp?id=%7b69F87F37-3632-40F0-908D-0D08BFEFBA16%7d

Magistratura: Apicella lascia l'Anm
21 gen 17:32 CRONACHE

ROMA - Il procuratore di Salerno Luigi Apicella ha reso noto di aver deciso di "lasciare l'Associazione nazionale magistrati". La decisione dopo che il Csm aveva sospeso Apicella dalle funzioni e dallo stipendio, in seguito allo scontro con la procura di Catanzaro sulle inchieste condotte da Luigi De Magistris. "Mi sono accorto che, purtroppo, l' Anm e' cambiata totalmente da quando io, oltre trent'anni fa, ho aderito a Unicost - ha detto Apicella, durante la registrazione della puntata di domani di Annozero - e ormai non ci sono piu' i presupposti per credere nei principi che loro ritengono di perseguire. Annuncio le dimissioni e penso che sia piu' utile devolvere ai bambini di Gaza le quote associative che ogni mese si trattengono''. (Agr)

Anonimo ha detto...

DAL BLOG DEL GRANDE GRILLO:
...Io so che, per queste ragioni, il 28 gennaio 2009 sarò a Roma alle ore 9, in piazza della Repubblica, insieme all’ Associazione dei familiari delle vittime di mafia.
Io so che, per queste ragioni, ogni cittadino italiano dovrebbe testimoniare a Roma con la sua presenza.

Ps. Aderisci su Facebook alla Manifestazione a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella

Anonimo ha detto...

Questa importante e incoraggiante notizia è stata accuratamente nascosta da tutti i giornali on line (tranne TGcom). Ieri notte l'ho cercata anche nei lanci di agenzia che danno le ultimissime news sul Corriere.it e su Repubblica.it. Niente di niente. Non ricordo di aver mai visto all'opera una simile censura.

Juri

Exidor ha detto...

LA GRAZIA E LA GIUSTIZIA

Una toga addosso non è un capo d'abbigliamento qualsiasi.

Va portata con stile, misura, grazia nel portamento, e cade bene sul corpo di chi la indossa soprattutto se non si rinunciano a due fondamentali elementi: schiena dritta e testa alta.

E c'è stato chi, per averla saputa indossare anche troppo bene, se l'è vista appoggiare su di un tricolore, che a sua volta avvolgeva una cassa di mogano che attraversava ali di folla talvolta plaudente, altre volte pronta al linciaggio di coloro che avevano fatto in modo che non fosse più indossata come era stato fatto fino a quel momento.
Io ogni tanto rivedo le immagini del funerale di Paolo Borsellino. Io mi riguardo il volto terreo del Capo della Polizia e di tanti altri potenti tornati sulla Terra, anzi di più, scesi nel profondo delle sue viscere, annichiliti, terrorizzati, difesi a fatica dalla feroce rabbia della gente di Sicilia ancora una volta tradita dalla parte marcia dello Stato, che in qualche modo era responsabile della perdita di pezzi della parte buona dello Stato.

Una toga non è un solo vestiario istituzionale richiesto dai codici, dalla prassi processuale.

Una toga è un segno.

Non vorrei paragonarla alla funzione che hanno i paramenti sacri per un sacerdote, ma non perchè temo di eccedere nel paragone.
Perchè essa è molto di più.

Perchè la fedeltà alla Legge è l'unica religione che non ammette ateismo.
E se è vero che la Giustizia è amministrata nel nome del popolo, sarà bene che nei palazzi si proietti a ciclo continuo quella sequenza girata ai funerali di Paolo Borsellino.
Il committente, al momento, non è molto contento di come viene amministrata la Giustizia in suo nome.

Anonimo ha detto...

solo tre parole
Resistere Resistere Resistere !!!

Anonimo ha detto...

Travaglio, Vulpio, Di Pietro, oltre A Grillo, andranno alla manifestazione.

E' un rincorrersi di voci che si espandono nell'eco,una rete di mani che si toccano, che tuttte insieme abbracciano la nostra bandiera.

E' una piccola luce che per un attimo squarcia le tenebre che stanno per avvolgerci, privandoci di un futuro libero e giusto.

Vorrei tanto che a piazza Indipendenza venissero anche coloro che in questi giorni bui hanno tenuto acceso il lume della verità e della speranza, quel lume che ci ha fatto compagnia e rassicurato.

Con affetto e stima.
Anna

Anonimo ha detto...

EXIDOR delle 18.48:
Sei veramente un Grande!!!
Il tuo elogio alla Toga è da scolpire nella lapide di Borsellino ed in tutti gli ingressi dei palazzi delle istituzioni, oltre che in tutti i Tribunali d'Italia!
b

Anonimo ha detto...

pESCATO IN RETE:

News di Cronaca
CATANZARO: ANM SU CASO DE MAGISTRIS, TOGHE RISPETTINO REGOLE
Roma, 21 gen. (Adnkronos)
''La magistratura e', e pretende di essere, custode della legalita'. Ed e' giusto che a noi si possa e si debba richiedere rispetto assoluto delle regole, di tutte le regole, processuali, etiche e deontologiche''. Lo sottolinea in un documento la Giunta esecutiva centrale dell'Anm, che sulla vicenda dello scontro tra le Procure di Catanzaro e Salerno sul caso De Magistris precisa di aver gia' espresso le proprie riflessioni nel documento approvato il 10 dicembre 2008, sul piano culturale e della professionalita' del magistrato, in merito alle ricadute sulla credibilita' dell'istituzione giudiziaria delle condotte, pur diverse, di entrambi gli uffici coinvolti. ''A tal proposito - si legge nel documento - facciamo nostre anche le valutazioni espresse da ultimo dalla Giunta distrettuale di Salerno''. Sulle iniziative disciplinari adottate dal Procuratore Generale e dal Ministro e le decisioni della sezione disciplinare del Csm, l'Anm ribadisce che al sindacato delle toghe ''non compete esprimere valutazioni di merito. Non si tratta di difendere aprioristicamente le decisioni del Csm - si spiega - ne' di schierarsi comunque in difesa dei colleghi incolpati. Siamo, infatti, convinti che tra i doveri dell'associazione vi sia certamente la difesa dell'autonomia del singolo magistrato, ma senza rinunciare al fondamentale ruolo di promuovere sul piano culturale un modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall'esercizio della giurisdizione''. L'Anm auspica poi che ''la discussione e il dibattito su questa pagina difficile e dolorosa vicenda tenga conto della complessita' delle questioni sottese, senza per questo sottrarci al confronto con il senso di insoddisfazione manifestato da molti colleghi che lamentano, nella complessiva vicenda, carenze, lacune e ritardi del circuito istituzionale. Abbiamo gia' definito - prosegue il documento - la Calabria come 'una terra difficile che per molti versi e' simbolo dei mali del nostro paese'. (segue)

''La magistratura e', e pretende di essere, custode della legalita'. Ed e' giusto che a noi si possa e si debba richiedere rispetto assoluto delle regole, di tutte le regole, processuali, etiche e deontologiche''
APPUNTO....
(Una curiosità: quando sono previste le prossime elezioni dell'ANM?)

M ha detto...

io sono di salerno, credi che qui ci sia stata un minimo di informazione a riguardo? macchè!
Ci tolgono il pavimento di CASA da sotto i piedi e nessuno, nessuno se ne accorge.

Anonimo ha detto...

Caro M,
non sarebbe tanto tragico, fosse solo il pavomento!!!
b

andrea ha detto...

Temevo che votando Berlusconi l'Italia si sarebbe volontariamente messa il cappio al collo, ma che decidesse inerme di farsi lentamente sgozzare in questo modo no. Questi sono assassini della democrazia e bisogna fermarli a tutti i costi. Chi è a Roma il 28 DEVE essere alla manifestazione. Onore ai magistrati onesti!

http://www.sconfini.eu/Politica/dopo-kramer-contro-kramer-alfano-contro-alfano-linchiesta-why-not-non-ha-pace.html

Anonimo ha detto...

Non posso esimermi dal manifestare con rabbia e sdegno x quanto sta accadendo la mia piena solidarietà
ai 25 magistrati che hanno avuto il coraggio di esporsi...
Perchè ormai ci vuole coraggio x stare dalla parte della verità e della giustizia, purtroppo, in un Paese che si avvita ogni giorno di
più in un gorgo di cui non riusciamo a scorgere la fine.....
Alessandro Baccanelli