«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
.

lunedì 19 gennaio 2009

La fine dell’indipendenza dei magistrati e della democrazia costituzionale






di Uguale per Tutti



Oggi è stata scritta una delle pagine più buie della storia della magistratura italiana.

Riportiamo qui sotto la notizia con la freddezza di un lancio di agenzia.

Oggi due magistrati sono stati trasferiti e uno è stato addirittura sospeso dallo stipendio (misura che si comminava prima per condotte – E NON PER PROVVEDIMENTI - gravissime come una ipotesi di corruzione o simili) perché hanno scritto un provvedimento giudiziario che non è piaciuto al potere.

Come questo possa essere ritenuto compatibile con gli articoli 101 («i giudici sono soggetti soltanto alla legge») e 107 («i magistrati sono inamovibili») della Costituzione resta un autentico mistero.

Come una qualunque riforma fatta da Berlusconi possa porre l’indipendenza della magistratura in una condizione peggiore di quella in cui l’ha posta questo C.S.M. è un altro mistero.

L’effetto intimidatorio di questi provvedimenti su tutti i magistrati, che da domani, quando uno dei tanti avvocati/onorevoli in giro per i Tribunali o uno dei tanti capi di uffici giudiziari amici di questo o quel potente uomo politico li minacceranno rispetto al possibile contenuto di questo o quel provvedimento, si vedranno passare davanti l’immagine del Procuratore Apicella privato dello stipendio solo per il contenuto di un atto giudiziario da lui approvato, è evidente.

Cosa abbiano in comune con la maggior parte dei magistrati italiani quelli che stanno al C.S.M. e ai vertici dell’A.N.M. (che hanno applaudito sui giornali all’iniziativa del ministro Alfano) è difficile comprenderlo.

Da oggi, comunque, l’indipendenza dei magistrati, che è sempre stata compressa più di ogni altra cosa, non esiste più neppure formalmente.

Della democrazia in questo Paese non è rimasto più niente. Solo vuote parole per imbonire un popolo di sudditi.

E' una notte profondissima. Abbiamo il cuore a pezzi e un dolore profondo nell'anima.

Non siamo stati capaci di difendere ciò per cui tanti sono morti.

Abbiamo tradito tutti i colleghi assassinati per non essersi piegati all'ingiustizia e Giorgio Ambrosoli e Guido Rossa e Vittorio Bachelet e ogni singolo poliziotto e carabiniere caduto in servizio e ogni onest'uomo che ha sacrificato il proprio interesse a quello di tutti.

Ci hanno consegnato un patrimonio di valori pagato con le loro vite e noi abbiamo permesso che fosse buttato via per le brame di potere di pochi.

La storia si incaricherà, come sempre, di farci pagare a caro prezzo questo tradimento.



da Ansa.it del 19 gennaio 2009

ROMA - E’ contenuto in una ventina di righe il dispositivo della decisione con la quale la sezione disciplinare del Csm ha disposto la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio del procuratore di Salerno Luigi Apicella e il trasferimento dei suoi colleghi Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi, del pg di Catanzaro Enzo Jannelli e del suo sostituto Alfredo Garbati. “La sezione disciplinare del Csm, visti gli articoli 13, secondo comma e 22, primo comma del decreto legislativo 23 febbraio 2006 n. 109, in parziale accoglimento della richiesta del pg presso la Cassazione e del ministro della Giustizia dispone: - la sospensione cautelare facoltativa dalle funzioni e dallo stipendio nonché il collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura del dott. Luigi Apicella, con corresponsione al medesimo di un assegno alimentare nella misura sancita dall’articolo 10, secondo comma del decreto legislativo n. 109 del 2006”; - il trasferimento cautelare provvisorio dei dottori Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi, sostituti procuratori della Repubblica presso il tribunale di Salerno all’attuale sede e dalla funzione requirente; - il trasferimento cautelare e provvisorio dei dottori Enzo Jannelli, procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Catanzaro e Alfredo Garbati, sostituto procuratore generale presso la Corte di appello di Catanzaro, dall’attuale sede e dalla funzione requirente”. La sezione disciplinare inoltre “rigetta la richiesta di trasferimento cautelare provvisorio dei dottori Domenico De Lorenzo, sostituto pg presso la Corte di appello di Catanzaro e Salvatore Curcio, sostituto procuratore presso il tribunale di Catanzaro, applicato alla procura generale presso la Corte di appello di Catanzaro”.



84 commenti:

3my78 ha detto...

Senza parole. Lo aveva annunciato Travaglio... Delusione!

Gennaro ha detto...

Grande amerezza per questa brutta pagina della storia italiana,credo che sia infinitamente più grave delle stragi del 92 e per questo bisogna agire con fermezza ed urgenza a costo di bloccare l'intera macchina governativo/parlamentare/giudiziaria. Max rispetto e solidarietà a tutta la redazione per il vs continuo impegno e abnegazione. Non mollate maiiiiiiiiiiiiii
Il Popolo è con voi

Anonimo ha detto...

Bèh, a quest'ora i commenti saranno già tanti, e del resto non v'è molto da aggiungere, se non ribadire la solidarietà ai colleghi salernitani ed ai loro difensori.
Certo, fino all'ultimo avevamo tutti sperato, contro ogni evidenza, in un esito diverso, magari pensando che, forse, il CSM alla fine ci avrebbe dato un sonoro schiaffo morale, dimostrando all'Italia tutta che, in barba a tutto quanto s'è detto e scritto, esso è davvero un giudice terzo ed imparziale (...)
Invece, ha deciso di non stupirci con gli effetti particolari, e di rimanere nel consolidato binario già tracciato.
A quanto l'apertura del procedimento per i giudici del Riesame di Salerno?
Cmq., forse perché mi ero già avvilito troppo nelle settimane trascorse, accolgo la notizia quasi con tranquillità, oserei quasi dire con fiducia: vi è ormai, infatti, la constatazione matematica ed inconfutabile che la politica del "colpirne uno per educane cento" non ha ancora funzionato e probabilmente non ha alcuna probabilità di aver sucesso, nonostante tutto.

Buon lavoro fin da subito in vista della preparazione della difesa nei passaggi successivi della viceda.

Per ritornare alla tematica che - come si sarà compreso - mi sta più a cuore, in questa vicenda, non posso fare a meno di citare un passo di M. L. King che mi aveva tanto colpito, quando lo trovai riportato in un libro di Nando Dalla Chiesa sulla morte del giudice Livatino: "Non ho paura delle parole dei violenti ma del silenzio degli onesti"
Non aggiungo altro.

Un carissimo e solidale saluto.
Avvilito (ma nonostante tutto resistente)

baron litron ha detto...

come già scrissi tempo addietro, assistiamo a un netto miglioramento delle condizioni (di chi è facilmente immaginabile): un tempo i giudici scomodi li si doveva ammazzare, creando così notevole disagio e un sovrappiù di lavoro per i giudici di cassazione che in ultimo avessero dovuto darsi da fare per sistemare le cose.

oggi, basta un fischio al CSM e il problema è rimosso.

niente da dire, un bel passo avanti, e un notevole risparmio di tempo, forze e denaro.

Nanni64 ha detto...

Il Csm sospende Apicella. Trasferiti altri quattro pm
Sospensione dalla funzioni e dallo stipendio per il procuratore capo di Salerno Luigi Apicella, trasferimento dalla sede e dalle funzioni per il Pg di Catanzaro Enzo Iannelli, il suo sostituto Alfredo Garbati e per i due pm di Salerno Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani. E' la decisione presa dalla sezione disciplinare del Csm nei confronti dei magistrati coinvolti nel caso De Magistris.
La sezione disciplinare ha colto solo in parte la richiesta che era stata avanzata dal ministro della Giustizia Alfano, che oltre alla sospensione di Apicella, aveva sollecitato il trasferimento di tutti i sei pm di Salerno e Catanzaro, protagonisti dello scontro tra le due procure. Il tribunale delle toghe non ha invece trasferito il sostituto pg di Catanzaro Domenico De Lorenzo e il suo collega Salvatore Curcio. La decisione e' stata presa dopo cinque ore di camera di consiglio.

Anche se lo sapevo, mi dispiace enormemente. Per loro, tantissimo. E anche per me e le mie figlie.
Amen.

Luciana ha detto...

Amen??

Che vuol dire "amen"?

Adesso dobbiamo dare ascolto all'appello di De Magistris!
E' adesso che c'è da fare, non da mollare.

Ci saranno altri giudici, sparsi in giro per il paese, che avranno lo stesso coraggio dei giudici del tribunale cel riesame, gli stessi che hanno confermato la bontà del provvedimento della Procura di Salerno.
Allora che si facciano avanti e facciano valere il peso della Legge che rappresentano!

Non pretendo che facciano retate o scoop sensazionali, a volte basta poco, un piccolo granello fuori posto e tutto salta per aria.
E' il principio del domino.

Dobbiamo accontentarci di piccoli passi, ma vanno fatti!

In fin dei conti Al Capone è finito in galera solo per evasione fiscale, ma ci è finito...

Luciana

Anonimo ha detto...

Tutto sommato mi dispiace poichè non sono le regole ad essere applicate ma le logiche di potere.
anche se in quella logica apicella c'era....
comunque mi dispiace
Mathilda

Anonimo ha detto...

Forse si dovrebbe riflettere sull'attuale degrado del nostro paese. Milioni di persone hanno impieghi mal rimunerati e provvisori. Milioni di studenti non sanno se un giorno avranno un lavoro. Alle speranze dei lavoratori e degli studenti di un tempo oggi è subentrato un semplice desiderio di sopravvivenza nelle attuali generazioni e qui mi permetto di citare il disprezzatissimo Manzoni:
"E' cosa notabile che, in un tanto eccesso di stenti, in una tanta varietà di querele, non si vedesse mai un tentativo, non iscappasse mai un grido di sommossa: almeno non se ne trova il minimo cenno. Eppure, tra coloro che vivevano e morivano in quella maniera, c'era un buon numero d'uomini educati a tutt'altro che a tollerare; c'erano a centinaia, di que' medesimi che, il giorno di san Martino, s'erano tanto fatti sentire. Né si può pensare che l'esempio de' quattro disgraziati che n'avevan portata la pena per tutti, fosse quello che ora li tenesse tutti a freno: qual forza poteva avere, non la presenza, ma la memoria de' supplizi sugli animi d'una moltitudine vagabonda e riunita, che si vedeva come condannata a un lento supplizio, che già lo pativa ? Ma noi uomini siam in generale fatti così: ci rivoltiamo sdegnati e furiosi contro i mali mezzani, e ci curviamo in silenzio sotto gli estremi; sopportiamo, non rassegnati ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo chiamato insopportabile."
L'ultima frase spiega molte cose.

Gianluigi (Giurisprudenza) ha detto...

sono disgustato!
da studente di Giurisprudenza, che ha scelto questo corso di laurea, quando ad 8 anni ha visto esplodere l'auto di Giovaani Falcone, non posso che inorridire dinnanzi a tutto questo!
ma tale considerazione e tale consapevolezza non possono lasciare spazio a piagnistei o recriminazioni!
oggi è il compleanno di Paolo Borsellino, compleanno di un uomo che ci ha insegnato il senso delle parole integerrimo, onesto, dignitoso, leale!
De Magistris ha scritto oggi un articolo ricco di una determinazione ed una fierezza, che mi han ricordato le parole di Paolo e Giovanni.
dobbiamo lottare, dobbiamo resistere!!!
è un nostro dovere!!!
mio di cittadino e vostro di magistrati!

Anonimo ha detto...

Ok prendiamo atto con enorme tristezza. Ma già lo sapevamo.
Vorrei sapere dagli esperti che scenari si aprono ora.
Chi proseguirà l'inchiesta della Procura di Salerno? Ci sarà uno spostamento di competenze territoriali?

Passiamo alla prossima battaglia, sperando di non essere 50 ma 1000 o 10000. La responsabilità ora passa a quelli che se ne stanno a casa a smanettare con la tastiera invece di scendere in piazza a strillare la propria indignazione. Quand'è che vi muovete?

Io penso già alla prossima mobilitazione.

Forza

Vanni Trentalance

Anonimo ha detto...

Era evidente che questo CSM non sarebbe indietreggiato di un millimetro rispetto all'intenzione di punire ad ogni costo chi ha osato tentare di far luce sul verminaio calabro-lucano. E' troppo compromesso.
Non di meno, l'ufficializzazione di questo provvedimento, molto più vicino all'eversione che alla equità, crea vero turbamento in chi sperava ancora che non si potesse portare a compimento un simile scempio della verità e dell'ordinamento costituzionale. Mi chiedo dove stiano gli accademici e gli operatori del diritto più illuminati. Perché questo silenzio sinistro?
Un saluto e ancora un ringraziamento per il preziosissimo lavoro di informazione e documentazione che ci consente di essere informati superando la censura che copre questa vicenda.
E, ovviamente, totale solidarietà al Procuratore Apicella, e ai PM Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani. Il loro lavoro non sarà inutile.

Juri

Anonimo ha detto...

E' ancora vivo quel famoso giudice di Berlino?
spero di sì

Il cane di Jack ha detto...

La mia affranta solidarietà. Noi sappiamo che domani il sole sorgerà, ma oggi c'è un buio impenetrabile e impenetrato dalla morale e dalla ragione.
I.

Exidor ha detto...

SCHEGGE DI GRANA

Beh, che facciamo, ci sorprendiamo di quanto sapevamo già?
Sinceramente, pensate che quello che hanno fatto sia un segno di forza o di debolezza?
Probabilmente le mine disseminate sul percorso dei potenti sono maggiori di quanto possiamo sperare.
Nel 2008 una procura di provincia, quella di santa Maria Capua Vetere, con a capo un magistrato ormai prossimo alla pensione, e quindi con nulla da temere dalle vendette del Sistema, firma provvedimenti che inlcudono tra i destinatari anche la signora Sandra Lonardo in Mastella. L'effetto domino che si è scatenato ha portato alla caduta di un Governo.
Quella Procura è sfuggita al loro controllo.

A Catanzaro un certo magistrato, evidentemente più preoccupato di applicare la Legge che di applicare una targa all'entrata del suo ufficio con un incarico di più elevato grado, rinuncia ad una serena carriera e snocciola dati, cifre e nomi che innescano un sisma con diverse scosse di assestamento nei mesi successivi.
Per affossarlo hanno dovuto inventarsi l'inesistente, l'incongruente, l'"abnorme".
Quell'uomo è sfuggito al loro controllo.

A Salerno, un gruppo di kamikaze sotto il comando di un anziano Procuratore decide di acquisire ex-lege documentazioni inerenti le indagini del giudice di cui sopra e innescano una serie di reazioni che costringono il Sistema a trascinare nel suo perverso istinto di conservazione una congrua parte dell'organismo di più elevato grado nel giudicare l'operato dei giudici.
Quegli uomini sono sfuggiti al loro controllo.

Più che imporre la propria potenza, è un annaspare nella propria incapacità che si concretizza anche nel non saper contrastare efficacemente le "schegge impazzite" che non vogliono saperne di non applicare codici e leggi che il Sistema non è ancora riuscito ad eliminare o modificare.
Scripta manent.

Quale sarà la prossima scheggia che sfuggirà al controllo?
Non è dato saperlo.

Ma sarà bello leggere tutto questo sui libri di storia dei nostri figli, quando tutto sarà stato resettato.

Anonimo ha detto...

Un forte, lungo applauso per Apicella e per tutti i magistrati come lui.
Come ha scritto oggi De Magistris, è il momento di resistere e di lottare ...

Prospero Pirotti ha detto...

"La Giustizia Siamo Noi: Voi non contate un caxxo"
-
Da domani sarà questo il logo nei Tribunali dello Stivale. Stasera è inutile scorrere tutte le TV alla ricerca di un commento preoccupato: solo la laconica notizia. Domani sarà ancora più vana la ricerca nella carta stampata: il popolo italiano è riuscito ad assassinare la Libertà, perché gli è stata regalata.
-
Chi scrive ha stracciato a suo tempo la tessera sindacale: da allora risparmia la "Quota associativa". Così ha fatto con l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti di Sicilia: ha letteralmente scaraventato sul quel tavolo la lettera di invito al pagamento della quota associativa. Faranno così i magistrati italiani con l'ANM? Cosa si aspetta, una Dichiarazione di qualcuno dei politicanti? Che l'America ci liberi ancora una volta? Che la manna arrivi dal cielo?
Chi ha scelto la Magistratura non ha scelto un impiego: ha scelto qualcosa di molto diverso. O ci credi e lotti, o cambi mestiere.
-
www.ricostruire.it

Rosario Gigliotti ha detto...

Sono veramente triste, schifato da questo sistema capace di stravolgere la verità con l'aiuto operoso dei servi (giornalisti, magistrati, politici, alte cariche dello stato... lo stato!) e la connivenza dei tanti cittadini onesti, stanchi, distratti, disinformati.

Il caso De Magistris forse finisce qui. Certo continueremo a lottare, a non abbassare la testa, a non vendere la nostra dignità. Lo faremo singolarmente, insieme ad altri, nelle associazioni, nella strada. Piccole rivoluzioni. Squarci di luce in un mondo fatto a misura di corrotto, di venditori di fumo, di lacché.

In un mondo che ci educa a cercare le scorciatoie, senza principi e senza regole, armi dei vincenti, dei forti. In un mondo in cui puoi aiutare i deboli, ma senza mai chiederti chi li ha resi tali e perché.

Sono triste perché, nonostante tutto, stava emergendo, dentro il sistema, la speranza di una giustizia umana fatta di errori, di soprusi, di violenza, ma anche di uomini onesti e di ideali non traditi. Ma anche questo doveva essere impedito.

Questa speranza doveva essere cancellata per sempre, perché nessuno ci provasse mai più.

Andremo avanti. Non saremo mai servi, mai proni, mai conniventi, mai zitti di fronte all'ingiustizia. Ma oggi siamo tutti un po' più soli. Un po' più tristi.

Bisognerà pensare, da domani, a come far capire che le nostre mani sono strette. Che nessuno mai potrà spezzare questa voglia di riscatto, questa rabbia che vincerà la notte. La verità che vincerà la notte.

Rosario Gigliotti

Anonimo ha detto...

"Chi ha scelto la Magistratura non ha scelto un impiego: ha scelto qualcosa di molto diverso. O ci credi e lotti, o cambi mestiere".

E' senz'altro vero per alcuni, ma c'è anche chi ha scelto la Magistratura perché la Magistratura è parte del POTERE.

Non so, tra queste alternative, quale sia la maggioranza, anzi, non lo vorrei sapere, perché temo fortemente di intuirlo ... ma mento sapendo di mentire (non ne sono capace, perdonatemi) perché so già BENISSIMO che, a parte i soliti quattro gatti, la maggior parte dei magistrati "abbozzerà", non pensando affatto a "cambiar mestiere" ma, al contrario, tenendo ben salda sotto il suo posteriore la SEDIA che ha meritatamente (o meno) acquisito, con tutti gli indubbi - e unici - vantaggi della sua posizione, ancorché, poco igienicamente, seduta!

Cinzia ha detto...

Due link interessanti.

per chi non l'ha visto:

I MISTERI DI VIA D'AMELIO


per chi non l'ha letto:

Menzogne su Borsellino

Stefano ha detto...

Dispiace dirlo, ma ormai la storia questa "brutta pagina" era scritta: le decisioni erano già state prese, alla disciplinare spettava solo metterle in pratica, un po' il lavoro dei plotoni d'esecuzione.
Non c'è bisogno di riforme per attuare il regime: a questo punto, esso si sviluppa da sé, in un quadro istituzionale pressoché immutato dal punto di vista formale. La Costituzione del 1948 è ormai carta straccia, e proprio nei suoi punti-cardine, che ci facevano assomigliare ad una democrazia.

t68 ha detto...

Vorrei gridare al mondo e soprattutto agli italiani: SVEGLIATEVI!!!!!
La maggior parte della gente non sa nulla di ciò che è accaduto e se i telegiornali ne parlano, abbassano il volume aspettando le notizie di cronaca o peggio ancora di gossip. Nessuno sa che oggi siamo a lutto e non perchè è morto qualcuno ma perchè è stata uccisa definitivamente la democrazia. I valori come uguaglianza, responabilità, giustizia....tutto finito in una GRANDE BOLLA o meglio in UNA GRANDE CASA O ISOLA....
Tiziana

Gennaro ha detto...

Mi domando,ma se vi è anche la sentenza del riesame di salerno che ha rilevato essere giusta tutta l'operazione fatta dalla procura di salerno verso quella di catanzaro,allora quello che è successo ieri al csm come bisogna denominarlo se non un gravissimo atto eversivo e prendere le dovute misure chiedendo che vengano espulsi tutti i partecipanti a questo medesimo ? Ieri persone nel csm hanno preso un provvedimento che non potevano assolutamente prendere visto che vi era la sentenza del tribunale del riesame di salerno : Questa gentaglia va cacciata immediatamente,bisogna che vengano scritti i nomi e cognomi e devono essere tutti mandati via a costo di bloccare l'intera macchina giudiziaria

Anonimo ha detto...

Guardiamo la questione da un punto di vista positivo: Luigi De Magistris, Clementina Forleo, Luigi Apicella, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, solo qualche anno fa sarebbero stati trasferiti presso gli Uffici di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rosario Livatino, ecc. ecc. .
Giuseppe Grasso

Anonimo ha detto...

Scusate ma davvero esco fuori dal coro: ma perchè solo la politica. Forse che nel CSM siedono politici. E Palamara è forse un politico? E tutti quei magistrati che fanno da contorno al CSM e che ruotano attorno all'associazionismo e che hanno plaudito ed anticipato la decisione, sono forse politici?
La politica ha sicuramente le sue responsabilità. Guarda caso però quando si sono incorociati interessi che hanno toccato la sinistra si sono trasferiti i giudici, quando poi gli interessi toccavano la destra e la sinistra si sono sospesi i giudici. Quando si toccavano solo gli interessi della destra, la sinistra acclamava il lavoro dei giudici.
Ora tacciono a destra ed a sinistra.
Siete poi tutti così certi che la colpa è solo della politica?
So bene che qui non si fa politica, e nemmeno io voglio farla. NOn me ne importa nulla delal politica. Quella che ho sottolineato è una chiave di lettura non solo dei fatti successi ieir, ma anche di quelli successi negli ltimi 15 anni nel nostro paese.
Ci lamentiamo dell'attacco alla magistratura ed alla sua indipendenza. Forse che ieri si poteva dire che la magistratura era indipendente?
Non solo la riforma ci vorrebbe. E forse nemmeno l'azzeramento di tutte le istituzione del nostro paese sarebbe sufficiente.
E' un problema storico generazionale.
Adda passà a nuttata

Anonimo ha detto...

“In fin dei conti Al Capone è finito in galera solo per evasione fiscale, ma ci è finito...”

Luciana sono d’accordo ma si trovava in America. Qui in Italia non è possibile!

Qui ci sono stati passi avanti nel senso che oggi De Magistris è vivo a differenza di Borsellino e Falcone ma è stato depredato delle inchieste. L’obiettivo è stato raggiunto. Chi avrà oggi il coraggio di approfondire e continuare?
Annientarne uno per sottometterne 100. La logica della mafia e del potere.

Oggi si è affievolita ulteriormente quella già labile fiammella di giustizia che ci aveva fatto sognare un Paese che aveva ancora una dignità anche se riposta in pochi elementi.

Capisco che per un magistrato è difficile alzare la testa, le intimidazioni sono fortissime, ma per un cittadino che conosce la giustizia perché è stato distrutto dal sistema corrotto ed inefficiente è impossibile!!!! Possiamo solo appoggiare idealmente e con il cuore il vostro coraggio, magistrati onesti!

Schegge impazzite!? Si forse il csm ha paura e si sta esponendo perdendo la testa e non usando la solita discrezione. Oggi sappiamo più di ieri è necessario però trasmettere più possibile. Oggi in effetti esiste uno strumento a nostro favore che ieri non c’era
INTERNET la rete.

Forza allora coraggio! Come dice De Magistris è il momento di agire!
Eleonora

Anonimo ha detto...

Non ci sono piu speranza in questo paese...

Francesco ha detto...

Stamattina un amico mi ha detto: "se ti mandano a fare il giudice in Calabria, per solidarietà vado a fare il giornalista in Russia".
Francesco

Mimma ha detto...

Un grazie di cuore ad Exidor per il suo post "SCHEGGE DI GRANA"!

E` l' unico scritto che da' una speranza e vede il lato non negativo della situazione.

Francamente ormai i "rattristarsi" , gli "amen", le "delusioni" ecc. ecc. non bastano piu`e non servono!
Quello che serve e` una FOLLA che " sfugga al LORO controllo"!
Grazie

Anonimo ha detto...

Esprimo la mia più profonda delusione ed il mio rammarico per la decisione (pur già scritta) presa dal CSM, subito lodata dal Dott. Palamara.
Continuo a non comprendere, dal punto di vista tecnico, le ragioni dell'accanimento del CSM nei confronti del Dott. Apicella e dei suoi sostituti.
Nonostante tutto, confido in una diversa decisione da parte della Corte di Cassazione nel giudizio di impugnazione della sanzione disciplinare.
Nel frattempo, non posso che esprimere la mia solidarietà professionale ed umana ai Dott. Apicella, Nuzzi e Verasani.
Avvocato del Foro di Padova

Anonimo ha detto...

Stamattina molto presto la notizia al giornale radio mi ha riempito di rabbia e fatto capire che giorno mi aspettava. Che lunga notte ci aspetta.
Davanti al computer, gli ultimi due post del nostro "Uguale per tutti" mi hanno fatto salire le lacrime agli occhi.
E tornare in mente le solite domande.
Quanti sono i giornalisti, in Italia? E quanti sono, ad eccezione di Marco Travaglio e Carlo Vulpio, ad aver letto le carte e informato in merito, anzichè ripetere a pappagallo l'unico slogan (insieme titolo, contenuto e conclusione) letto e sentito in queste lunghe settimane, vale a dire "scontro fra Procure" e ancora e solo "scontro fra Procure", unica eventuale variante: "guerra fra Procure"?
Dove sono stati e dove sono, i personaggi di qualche notorietà ancora intelligenti, lucidi, onesti, che hanno a cuore la verità, l'uguaglianza, la giustizia e la libertà in questo Paese, e che grazie alla loro visibilità avrebbero potuto farsi sentire attraverso i media martellando almeno un po' in direzione ostinata e contraria, anzichè avallare con la loro assenza e il loro silenzio l'assurda tragicommedia di questa delittuosa "normalità"?
Una domanda alla quale invece sicuramente qualcuno di questo blog, tutelato spero dal WWF, risponderà, e che ardentemente molti suoi frequentatori insieme a me si stanno ponendo, è: quali passi verranno ora intrapresi, contro questa decisione della sezione disciplinare del CSM?
Tristissima, nera consolazione, la piena conferma delle considerazioni più volte puntualmente espresse e argomentate da parte di Felice Lima, su cosa dovrebbe essere, e cosa è diventato, il CSM, insieme all'ANM.
Per non parlare della Costituzione, ridotta non so se più a carta straccia, o a carta igienica.
Infatti: qual è, la notizia del giorno, oggi in Italia? Che Kakà resta al Milan. Sì. Siamo un Paese di kakà.
siu

Anonimo ha detto...

“Ci lamentiamo dell'attacco alla magistratura ed alla sua indipendenza. Forse che ieri si poteva dire che la magistratura era indipendente?”

Assolutamente no da ben più di 15 anni!!!. Chi, da onesto, ha subito un processo (quando si attacca qualcuno solo per renderlo inoffensivo per i propri interessi utilizzando la magistratura corrotta e la scusa politica) sa sulla propria pelle che quanto hai affermato sulla politica è assolutamente vero.

Per quanto mi riguarda la differenza tra prima e ora è che
con De Magistris si è assistito ad un colpo di reni mediatico che mi ha fatto sperare in una magistratura onesta (gran parte dei magistrati che ho conosciuto mi sembravano miopi e asserviti) ed è per questo che vedo in De Magistris una fiammella che irradia luce contro un sistema tenebroso.
Certo De Magistris non è il solo ma è quello più conosciuto. Ecco perché dico che internet può fare la differenza, tutti gli altri magistrati onesti sono passati in silenzio. Se si conoscono le carte anche noi cittadini comuni possiamo contribuire alla giusta causa.

E per rispondere a Mathilde, è vero che Apicella fa parte del sistema ma per cambiare il sistema si deve cominciare da dentro. Ecco perché condivido totalmente l’opera di De Magistris, ha accettato ciò che il sistema ha imposto. E’ vivo ed è vincente anche se ha meno armi. Aiutiamolo nella battaglia mediatica gli dobbiamo molto!

Eleonora

Anonimo ha detto...

Palamara ... Palamara ... ma chi è costui.
E pensare che lo avete persino difeso dagli attacchi di Cossiga.
La cosa più bella è che anche in questi spazi ci si sforza di essere controllati.
I commenti sono severi ma mai indecenti. L'indecenza non ha mai pagato.
Ma quello che sta accadendo ha in se' anche il minimo riguardo alla decenza.
E mentre da lì si continua a far quel che si vuole, quaggiù, ciascuno continua a svolgere i proprio compitino.
Che fine ha fatto quel magistrato che diceva che lui si sentiva a posto conla coscienza perchè scriveva le sentenze. In nome di quale popolo pensa di poter continuare a scrivere sentenze?
Forse di quello italiano?
Io ho un gommone, magari lo uso per raggiungere la Spagna o il Marocco. Speriamo che quando spiaggio non mi accolgano male. In fondo sono solo italiano di nascita ...

Anonimo ha detto...

Quel che mi sconvolge maggiormente, a parte il silenzio delle associazioni dei magistrati e degli avvocati, la totale indifferenza della società civile, la patente violazione dei diritti, è la lastra tombale, il silenzio pressoché totale dei mezzi di informazione su fatti tanto gravi.
Costernata e solidale con voi.

Irene

Pierluigi Fauzia ha detto...

Riporto due brani tratti da "Elogio dei Giudici scritto da un Avvocato" del Calamandrei.

"Non conosco altro ufficio che,più di quello del giudice,esiga in chi lo esercita forte senso di virile dignità:quel senso che impone di ricercar nella propria coscienza,più che nei comandi altrui,la giustificazione del proprio agire,e di assumerne in pieno,a viso aperto,la responsabilità.
La indipendenza dei giudici,cioè quel principio istituzionale per cui essi al momento in cui giudicano debbono sentirsi svincolati da ogni subordinazione gerarchica,è un duro privilegio che impone a chi ne gode il coraggio di restar solo con se stesso,a tu per tu ,senza nascondersi dietro il comodo schermo dell'ordine del superiore.
Per questo la collegialità, che si suol considerare come garanzia di giustizia per i giudicabili, fu forse prima di tutto escogitata a conforto dei giudici:per dar loro un po di compagnia nela solitudine della loro indipendenza."




"Questionario per un esame di coscienza di un magistrato alla fine della sua carriera:

-Mi è mai accaduto,mentre mi pareva di essere convinto della colpevolezza dell'imputato,di accorgermi a un tratto che cominciavo a ritenerlo innocente dopo aver saputo di chi era figlio?

-Mi è mai accaduto,nel decidere una lite,di non potermi levare di mente le opinioni politiche o la fede religiosa o le parentele o le amicizie della parte che poi ha avuto ragione?

-Mi è mai accaduto nella stessa udienza,per invitare due testimoni a sedersi dinanzi a me,di adoperare per ciascuno di essi una formula diversa:per uno "si accomodi" e per l'altro "sedetevi"?

-Mi è mai accaduto ,nel fare una sentenza,di pensare senza volere alle conseguenze che dal farla in un modo o in un altro potevano derivare alla mia promozione o al mio trasferimento?

Dolce e tranquilla è la vecchiaia del magistrato a riposo che a tutte queste domande può rispondere:
-Mai.-

salvatore d'urso ha detto...

Io non penso affatto che sia finita qua...

temono una rivolta dei magistrati... temono le elezioni ke si terranno per l'ANM e per il CSM... per questo vogliono cambiare il numero dei laici e dei togati...

Se vi sapete organizzare sul serio... potete utilizzare quel coltello usato contro di voi adesso... per fare tagliare invece di netto i fili dei burattini in mano a questo potere dispotico-mafioso... punendo pesantemente quei magistrati davvero collusi e traditori del sistema democratico...

Nessuna pietà per chi non ne ha mai avuta...

Vincenzo Scavello ha detto...

Vedo che l'INGIUSTIZIA raccoglie proseliti e miete vittime, anche se il "grande vecchio" vorrebbe che guardassimo il dito e non la luna!

L'INGIUSTIZIA, DUNQUE, OGGI DOMINA, STRAVOLGE, DETERMINA E SENTENZIA PAROSSISTICI GIUDIZI!

Accidenti a me ed alla mia voglia di capire le cose! Ma nella vicenda SA-CZ chi cavolo ha torto e chi ha ragione?

Che succede al CSM? Stanno già applicando qualche articolo o codicillo della Riforma che ancora non è stata approvata?

In una contesa così forte, come quella che è intervenuta tra la Procura di Salerno e quella di Catanzaro, qualcuno doveva avere torto o ragione e invece ... TUTTI PUNITI! - Per irretire TUTTI e OGNUNO! Per far capire, in modo inequivocabile, che delle inchieste che furono del Dott. De Magistris, NESSUNO SE NE DEVE PIU' OCCUPARE!

E ce lo stanno facendo capire in tutti i modi possibili e senza "botti", per fortuna!.

PERO'! - QUANTE TONNELLATE DI SALE HA SPARSO IL BUON DE MAGISTRIS SULLA CODA DEI NOSTRI MAGNIFICI EROI, DAL MOMENTO CHE SI MUOVONO E SI DIMENANO FINO A COINVOLGERE I MASSIMI LIVELLI DELLO STATO?

PUO' UN GUARDASIGILLI CHIEDERE- ANTICIPARE-ORDINARE COME SI DOVRA' COMPORTARE UNA COMMISSIONE DEL CSM?

POTEVA CHIEDERE, L'AMATO MINISTRO, LA CESSAZIONE DALLE FUNZIONI E DALLO STIPENDIO?

MAMMA!!!!! CHE COSA VUOL DIRE INDIPENDENZA?!!!!????

Prima o poi toccherà anche noi, ingenui detentori dell'"effimera" e quanto mai "inconcludente" libertà di espressione.

Da oggi, in Italia, s'infrange il principio che tra due contendenti vi sia un solo colpevole; da oggi, sappiamo, cosa si dovrà aspettare quel Magistrato che vorrà chiedere conto del "sacco" perpetrato ai danni della Calabria e dei suoi tanti giovani onesti.

La lista delle vittime è ormai troppo lunga e con essa si allungano i tempi! Ah, santa prescrizione!

Qualcuno, in una precedente discussione, ha sentenziato che Apicella ha pagato per l'intera vita [...]

MA ACCIDENTACCIO! IL CSM, L'ANGELO GIUSTIZIERE, NON ERANO MICA ARBITRI DI UN CONCORSO O DI UN PREMIO ALLA CARRIERA!

Un Abbraccio e tanta solidarietà alle vittime reali di "WHY NOT?" ... sinceramente speravo fossero altre!

Claudia - TS ha detto...

Bene, ce l'aspettavamo ,comunque. Non hanno fatto niente per non farsi capire. Il calice va bevuto sino in fondo e adesso si sa di che morte morire. Si favoleggiava del " grande vecchio ". Forse bisogna parlare di vecchiume. Adesso, secondo alcuni magistrati, la parola passa al popolo.Si tratta di scegliere il modo. Sarà questione di tempo.

Gian J Morici ha detto...

Il cerchio comincia a chiudersi.
Non voglio prendere le difese di nessuno, ma non c'è dubbio che qui è in gioco la democrazia del nostro paese.
Dopo i magistrati, i giornalisti, ecc. a chi toccherà adesso?
Qualche blogger ha già pagato lo scotto (es. Carlo Ruta) altri, lo pagheremo...

(il Vostro post, lo trovate qui:
http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/la-fine-dell2019indipendenza-dei-magistrati-e-della-democrazia-costituzionale )

Prospero Pirotti ha detto...

La Perfidia della Cronaca
>
Un quotidiano (non diciamo quale: l’uno vale l’altro) nel riportare l’ultima bravata del CSM, non commenta. Meno male, si dirà, invece ha fatto di peggio che commentare more solito. Scrive:
”La Procura di Salerno ha sequestrato gli Atti (alla Procura di Catanzaro, Ndr) una autentica invasione di campo, come sostiene Alfano”. I pochi che abbiamo ancora tempo e voglia di seguire la Cronaca, sappiamo che è una Patacca colossale per tutti i motivi esposti anche in questo Blog.
Chi scrive ha voluto fare un sondaggio per strada, nel bar: “ Scontro tra Procure: rivalità professionale”. E’ questo il messaggio che è passato in questi mesi.
-
www.ricostruire.it

stefania ha detto...

non riesco ancora a credere che tutto ciò sia vero... non riecso a capire come sia stato possibile . . . ma come la motiveranno questa decisione?!
il collega Apicella sta pagando per un visto su un provvedimento dichiarato legittimo dal giudice competente!?!
magari la cassazione stavolta non potrà evitare di pronunciarsi sul merito!
la Cassazione mi sembra l'ultima speranza . . un pò blanda . . . ma è ciò che ci rimane!

Stefania Barbagallo

Raffaele Simonetti ha detto...

Le parole sono fondamentali ma non bastano, occorrono controinformazione e azioni pubbliche.
Le parole non scalfiranno il regime di fatto - in cui sono dentro tutti: maggioranza, opposizione, "grande stampa" - che da tempo ignora cosa sia la vergogna.
Nei "tanti che sono morti" credo non sia retorico includere quelli che hanno reso possibile gli articoli 101 e 107 della Costituzione.
C'è bisogno di Resistenza e non da oggi.
E di denunciare la complicità del presidente Napolitano, che tra poco supererà in esternazioni irrituali e indebite Cossiga.
E' IL MOMENTO DI RESISTERE E DI LOTTARE

Anonimo ha detto...

Sapete cosa è successo? E’ successo che quello che è accaduto è così grave, così devastante per lo Stato di diritto in cui io ritenevo di vivere fino a non molto tempo fa, che la potenza dell’aggressione contro la Giustizia ha cancellato in un solo istante il sano ed egoistico istinto di conservazione che fino ad ora mi ha portato a scegliere la strada dell’anonimato per i molti interventi che ho inviato a questo blog, come in altri.
Anonimato che per me rappresentava quasi una scelta obbligata, perché io non sono un magistrato “togato”, ma un magistrato onorario, esattamente un giudice di pace. E come tutti i magistrati onorari sono soggetta ogni quattro anni ad una valutazione del CSM del tutto discrezionale, finalizzata a verificare la mia “idoneità” all’esercizio delle funzioni, idoneità che è relativa anche, se non soprattutto, all’equilibrio, al decoro, alla mancata commissione di qualunque comportamento lesivo del prestigio delle funzioni giurisdizionali che rappresento.
Non c’è bisogno per noi onorari di una “incolpazione”: basta soltanto aspettare l’istanza di conferma per negarcela, senza bisogno di motivare alcunché, senza diritto alla difesa e, in radice, senza diritto ad una “incolpazione” dalla quale difendersi.
Siamo praticamente come foglie al vento e la nostra indipendenza e la nostra imparzialità sono rimesse solamente alla nostra coscienza.

IO però una coscienza c’è l’ho. E credo, fortissimamente credo, nella GIUSTIZIA, che non è solo un’esigenza sociale, ma è un valore morale profondo. Credo nella necessità che ci siano delle regole generali e astratte che tutti devono rispettare e che devono essere applicate allo stesso modo per tutti.

Questa GIUSTIZIA in cui io credo è stata aggredita e oltraggiata. E la mia coscienza non mi da tregua. Ho letto tutti i commenti, quasi tutti firmati da anonimi, come ho fatto anche io fino ad ora. Anche il post è collettivo.
C’è gente che ha perso la vita perché credeva nella GIUSTIZIA, c’è gente che è stata trasferita, linciata in tutti i mass-media, perché credeva nella giustizia.
Io non ho il diritto di lagnarmi e di addolorarmi da anonima. Senza rischiare niente. Non me la sento più. Forse non sono un buon giudice (onorario si intende). Forse questa è mancanza di equilibrio. Probabilmente sarò chiamata a pagarne il prezzo.
Ma voglio nel mio piccolo contribuire, mettendo me stessa, la mia firma, sotto il post che sto commentando e anche sotto il post di quel “pazzo” di De Magistris che interamente condivido.
Colpirne uno per educarne cento: in me questa batosta ha avuto l’effetto opposto. Spero che sia avvenuto così anche per altri.
Grazie a Exidor, autore del commento “Schegge di grana”. Grazie a tutti gli autori di questo blog. Grazie a tutti coloro che hanno creduto e credono nella giustizia.

Annamaria Mantegna, giudice di pace di Palermo (solo “Anna” per gli amici, tra cui tutti voi)
P.S. Non sono una vecchietta con pensione, ho 44 anni, due bimbe e nessun diritto alla pensione e alla tutela previdenziale.

Anna

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti.
Mi chiedevo, vista l'eco che ha creato "lo scontro tra procure" (così è stata erroneamente chiamata), sarebbe possibile accentuarla moltiplicando il tutto per tutte le procure, CSM, etc etc, cioè i magistrati "onesti" dovrebbero indagare i colleghi che non lo sono (prove alla mano) e così via in modo da creare uno scompiglio?
Sarebbe possibile?
Se si, che scusa adotterebbe la nostra classe politica per giustificarlo?
grazie
Cristiano Griotti

Anonimo ha detto...

Di certo non sarà sfuggito, ma ove mai lo fosse stato, mi permetto di segnalare anche il sintetico ma chiarissimo articolo apparso sul blog di Carlo Vulpio; contenente, peraltro, un invito al popolo della rete civilmente impegnato ad unirsi contro questo ennesimo episodio sconcertante (non sono i termini esatti da lui usati, ma sto "traducendo" al volo... rubando anch'io tempo tra un provvedimento e l'altro!).
Resistenti saluti.
Avvilito

Anonimo ha detto...

guardate questi 2 documentari e capirete tutto quello che sta succedendo non solo i italia

http://www.zeitgeistmovie.com/

medicus ha detto...

l'inamovibilità dei magistrati, o meglio, la loro non licenziabilità ed il fatto che nella realtà non rispondano degli errori inescusabili che commettono (come tutti gli altri professionisti), non garantisce i cittadini nell'amministrazione della Giustizia, rappresentando per loro soltanto un costo per il mantenimento di molti minus habens.

Luciana ha detto...

X Annamaria Mantegna

Brava!
E' proprio questa la reazione che deve nascere dallo squallore di questi giorni.

Non rassegnazione ma presa di coscienza e partenza per la riscossa.

La sconfitta sonora nostra e della democrazia non deve schiacciarci, anzi, deve servire come una frustata alle nostre coscienze.

Avanti tutta a testa bassa e sempre rispettando la Legge. :)

Luciana

Exidor ha detto...

A Mimma e Anna: grazie a Voi.
E a tutti gli altri.
:)

Pierluigi Fauzia ha detto...

Egregio Giudice Mantegna,

E' per Lei che scrivo.

Per il suo coraggio,per la sua reazione,per la passione civile che trasudano le sue parole,perchè non è la sola a ritenere che la Giustizia possa appartenere a questo mondo,per le sue due bimbe che se sapessero,sarebbero qui a scriverLe al posto mio mosse da orgoglio prima che da amore ,per la valorosa scelta che ha fatto di fronte al bivio reprimi\esprimi.

E' di persone come Lei ,capaci quando ve n'è bisongno di buttare il cuore e la propria dignità oltre l'ostacolo, che questo paese ha bisogno.

"....
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!
.....
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!".

Con grande stima

P.F.

Prospero Pirotti ha detto...

Un Post mi ha colpito
>
E' arrivato da Palermo e reca NomeCognomeQualifica. L'esempio avrà un seguito?
L'ho sempre avuta con l'anonimato del web. Cosa sarebbe questa Privacy, quando si parla di questioni di interesse collettivo? Dov'è scritto che un PM non debba avere anche un Suo vissuto e comunicarlo in un Blog preposto alle questioni della categoria? Non digito questo post per suscitare sterili polemiche. Dico solo che un Blog di anonimi non dà fiducia ed il discorso scivola così sul "Popolo": è "massa" non pensante per le questioni storiche pregresse, oppure perché è ormai rassegnato?
-

Vittorio Ferraro ha detto...

"E' il momento di resistere e di lottare". "La coscienza a posto".

Sono due bellissimi post (articoli) pubblicati da questo sito. Il primo è stato scritto da Luigi De Magistris; il secondo da Italo Calvino.

Li ho riletti alla fine di questa giornata, quando ho avuto un pò di tempo libero. Credo che siano il commento (la risposta) ideale a queste tristi vicende.

Anonimo ha detto...

Mi associo ai vari commenti ed in particolare alla Dott.ssa Annamaria Mantegna della quale riporto questa frase :
“…..IO però una coscienza ce l’ho. E credo, fortissimamente credo, nella GIUSTIZIA, che non è solo un’esigenza sociale, ma è un valore morale profondo. Credo nella necessità che ci siano delle regole generali e astratte che tutti devono rispettare e che devono essere applicate allo stesso modo per tutti….. “.
Di fronte a quanto succede, al silenzio tombale quasi generale sul grave momento che stiamo vivendo per la democrazia in Italia , la voce di Anna, il suo coraggio, sono una testimonianza preziosa, semplice, rispettosa e limpida per tutti , sì proprio per tutti ;
una testimonianza che dà forza , fiducia e speranza che alla fine il bene trionferà sul male, la giustizia sull’ingiustizia . Forse mi illudo o voglio sognare ( come diceva a dicembre il dottor Racheli) ; ma di fronte a tali persone è impossibile non vedere la luce anche in un mondo di tenebre.
Grazie a tutti.
Venturi Tonino – Gatteo (Fc)
P.s. Sono un comune cittadino e padre di famiglia

Maria Teresa Scarlato ha detto...

Per mercoledì 28 gennaio è stata indetta, a Roma, una MANIFESTAZIONE a sostegno del Procuratore Capo di Salerno, Luigi Apicella
L’appuntamento per la manifestazione è alle ore 9, a Roma, in Piazza della Repubblica (lato Basilica S. Maria degli Angeli).
Ha aderito l’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia.

INVITO TUTTI A PARTECIPARE

Comitato promotore della manifestazione:
Sonia Alfano
Benny Calasanzio
Salvatore Borsellino
Chicco Alfano
Serenetta Monti
Francesco Saverio Alessio
Daniele Vignandel
Stefano Cucinelli
Guido De Gennaro
Stefano Franco
Massiiliano Mostardi
Emiliano Morrone
Gabriella Bonino
Valerio Petrucci

Anonimo ha detto...

Cara Anna, Giudice di Pace, consolati, ci sono persone che stanno peggio di te, pur decidendo cause di valore DUECENTO volte superiore alla tua massima competenza: sono i Giudici Onorari di Tribunale, che guadagnano assai meno di te!

WWW.FEDERMOT.IT

Prospero Pirotti ha detto...

Sennò scoppio :))
-
I Peana alla resistenza, fatti da comuni mortali, quanto vale nel silenzio tombale dei divi ?
-
Ecco, ci si metta nei panni di Apicella + altri. Dove sono i loro colleghi?
-

Exidor ha detto...

X FEDERMOT

Penso non sia il caso di trasformare questo magnifico ambiente in un clone di tanti blog in cui, velatamente o palesemente, ci si lancia in polemiche del tutto inutili, e per giunta ancorate a questioni economiche.
Cordialissimi saluti.
Forza e coraggio.

Luigi Morsello ha detto...

AMARISSIMA E LUTTUOSA CONSIDERAZIONE.

Anonimo ha detto...

E' la prima volta che partecipo al blog, pur seguendovi da molto tempo, poichè questa volta non ho letto nessun intervento che rappresenti il mio pensiero sulla c.d. e inesistente "Guerra fra Procure".

Per meglio comprendere il mio personale punto di vista, premetto che sono un Ufficiale di Polizia Giudiziaria, laureato, in servizio da quasi 20 venti anni in una Sezione di Polizia Giudiziaria presso un Tribunale in sede di provincia. In tale veste, oltre che svolgere attività di P.G., collaboro direttamente coi P.M., redigendo spesso anche provvedimenti di competenza dei magistrati (dai decreti più semplici fino alle richieste di misure cautelari ed ai motivi dei ricorsi in appello... come purtroppo usa in ogni Procura), ed ho svolto anche le funzioni di Pubblico Ministero onorario.

Sulla situazione in generale della Giustizia stendo un velo pietoso, poichè tutti i frequentatori del blog sono a diverso titolo esperti della materia, mentre mi preme esprimere un giudizio, forse presuntuoso, ma sentito, sull'opera dei magistrati di Salerno oggetto dei recenti provvedimenti disciplinari.

Ovviamente condivido sostanzialmente il pensiero degli autori del blog, ma per onestà intellettuale, dopo aver letto gli atti giudiziari oggetto di contestazione disciplinare, non posso che esprimere notevoli perplessità sulla loro forma, tanto che, nella mia pur limitata esperienza professionale, posso affermare che personalmente non li avrei mai compilati in quel modo.

Mi meraviglia che magistrati esperti siano stati non professionali e così ingenui, pur conoscendo la delicatezza della vicenda. Per non parlare delle perquisizioni presso la Procura di Catanzaro, inutili ed inopportune con quelle modalità, poichè i documenti ricercati era stati più volte richiesti e quindi l'effetto sorpresa era stato vanificato e gli interessati sicuramente si erano già tutelati.

Dopo la vicenda De Magistris si poteva e si doveva essere molto più professionali e cauti, redigendo provvedimenti giudiziari inattaccabili ed effettuando le operazioni di polizia giudiziaria strettamente necessarie.

Il risultato ottenuto dai magistrati di Salerno è paraddossale: da inquisitori sono diventati inquisiti e la loro indagine è irrimediabilmente compromessa.

Siete proprio sicuri che il "merito" di tale disastro sia solo del Governo, del CSM e dell'ANM ?!?

In analogia si potrebbero fare osservazioni similari anche per l'operato del p.m. De Magistris, anche se nel suo caso sfido chiunque in quelle condizioni professionali ed ambientali a non commettere gli errori che purtroppo ha commesso.

Spero che il mio pensiero non venga frainteso: con le mie parole non voglio criticare con presunzione l'operato di magistrati capaci ed onesti, ma solo esprimere un profondo rammarico perchè inconsapevolmente col loro operato hanno di fatto permesso che gli autori di gravissime condotte delittuose si trasformassero (quanto meno per l'opinione pubblica...) da carnefici in vittime!

Felice Lima ha detto...

Ad Anna (commento delle 17.04).

Carissima collega Anna,

grazie di cuore di esserci e di averci regalato un po' di te, della tua rabbia, della tua determinazione.

Un fortissimo abbraccio con tutto il cuore.

Felice Lima

Luigi Morsello ha detto...

Forse all'anonimo ufficiale laureato di P.G., che ha postato un commento alle ore 23,44 del 20 gennaio, è sfuggita la notizia che il Tribunale del Riesame di Salerno ha rigettato i ricorsi contro il provvedimento di perquisione dei P.M. di Salerno, decreto che è pertanto del tutto legittimo.
Oppure il suddetto commentatore ritiene che anche i tre giudici del riesame non sappiano fare il proprio mestiere ?
Inoltre, è davvero singolare lamentare l'assenza dell'elemento sorpresa, come si trattasse di una indagine alle fasi iniziali e di delinquenza comune.
Infine, il decreto in argomento non voleva cogliere di sorpresa nessuno, ma acquire i fascicoli oggetto di indagine per estrarne tutte le copie di atti, reiteramente richieste, richieste protratte per sette mesi e sostanzialmente disattese dalla procura di Catanzaro.
Sarebbe bene evitare invasioni di campo e rendersi conto che questa vicenda è la notte dei lunghi coltelli della politica e di certa magistratura.

Cinzia ha detto...

Caro Anonimo Ufficiale di Polizia Giudiziaria,
il Suo intervento non è affatto presuntuoso dal momento che viene da un addetto ai lavori a pieno titolo, seppure non Magistrato. Quello che però non capisco io da umile profana quale sono, è come sia possibile che Lei si sia formata quest'opinione sul provvedimento in questione quando il Tribunale del Riesame (unico organo preposto a giudicare l'atto di controversia, visto che il ricorso è stato presentato in quella sede) invece lo ha ritenuto ineccepibile respingendo il ricorso di Catanzaro e condannando la procura citata al pagamento delle spese legali.
Di fatto nel suo commento Lei non ci spiega il merito delle Sue perplessità, ma si limita a dirci che non avrebbe fatto allo stesso modo. Lungi da me l'idea di polemizzare, vorrei solo capire meglio il suo punto di vista che, insisto, alla luce della sentenza del TdR non mi sembra possa reggere se non appoggiato da ampie spiegazioni e motivazioni tecniche.
Magari io non le capirò tutte, ma non mi piace privarmi dello sforzo intellettuale di provarci.
Grazie.


Con l'occasione di questo intervento voglio fare i miei complimenti ad Anna per il Suo coraggio e la Sua onestà ed esprimerLe tutta la mia ammirazione, ma soprattutto ringraziarLa per aver nutrito una mia grande speranza con l'esempio del suo gesto:
vedere affiorare, ognuno con la propria identità, tutti coloro che ci leggono in silenzio, in silenzio continuano a soffrire e rimanendo nel silenzio rischiano di far morire uno degli ideali umani più alti e difficilmente raggiungibili, la Giustizia.
Qualcuno(...), nei secoli, ha persino sistematicamente minato un lavoro tanto difficile facendoci credere ch'Essa non sia di questo mondo, per farci abbandonare speranze e lotta. Ma a dispetto di qualunque falso profeta io voglio dire che invece aspirare alla realizzazione di un mondo giusto non è solo un dovere ma anche un piacere!
(alla faccia di chi i piaceri li demonizza!!!)

Grazie Anna.

tullio ha detto...

Gentile Giudice Anna Mantegna
...grazie di esistere, Signora Anna, grazie infinite.
Tutti coloro che hanno la Sua stessa opinione su CSM ed ANM, magari la esprimono indignati, ma non firmano con il proprio nome e cognome, semplicemente non esistono, guardandosi allo specchio preferiscono vedere NESSUNO.
Tullio De Marta, semplice cittadino

Anonimo ha detto...

per ufficiale giudiziario e pubblico ministero:
ben vengano interventi come il suo che arricchiscano la comprensione del caso, per noi profani. considerato il suo ruolo, è veramente encomiabile il suo intervento. la prego però, in questa sede, di volere altrettanto lavare un poco dei vostri panni, intesi come ufficiali di polizia giudiziaria che non poche volte hanno abusato dell'incapacità di pubblici ministeri per farne le veci. certamente lei, anche se persona integerrima, ne conoscerà tanti di questi casi.
grazie se vuole essere così gentile da raccontarci qualcuno
b

baron litron ha detto...

ciò che sconcerta veramente in TUTTA la vicenda Demagistris/Salerno/Catanzaro è l'assenza pressoché totale di una parola che, visto il contesto, dovrebbe comparire scritta col neon lampeggiante: 'ndrangheta (o mafia, o camorra, come preferite).

considerato che il consiglio regionale calabro è completamente controllato dalla malavita (come affermato anche dalla commissione parlamentare antimafia), considerato che la 'ndrangheta ha infiltrato pesantemente anche le altre istituzioni della regione, il fatto che non compaia nemmeno per sbaglio nelle migliaia di righe scritte al proposito fa pensare che il suo potere sia ben più forte di quanto si possa immaginare, e che coinvolga tutti i livelli della società locale e anche nazionale, stampa, magistratura e politica comprese.

quanto al comportamento del CSM, sia esso spontaneo o al servizio di altri poteri meno commendabili, dimostra per l'ennesima volta che uno dei suoi interessi principali è la salvaguardia del buon nome e dell'indipendenza della magistratura in senso astratto, più che la concreta protezione dell'indipendenza e del buon nome di singoli magistrati. tanto che sempre più spesso questi vengono sacrificati ("liquidati", per restare nell'ambito semantico appropriato) in nome di questo principio.

e non è la prima volta, di esempi ce ne sono svariati.

ora, il proteggere la magistratura mutilando i magistrati, oltre che tradire nel profondo il compito istituzionale e costituzionale del CSM, genera anche in molti cittadini il sospetto (occorre vedere quanto infondato) che un certo tipo di difesa di facciata serva in realtà nel profondo interessi illeciti (anche di singoli magistrati) e al contempo protegga persone e organizzazioni che meritano invece un trattamento del tutto diverso.

cattivi pensieri, forse eccessivamente maliziosi, ma interpretare in senso positivo le vicende degli ultimi anni richiede una dose di fiducia nella magistratura che io, sinceramente, ho esaurito da troppo tempo

Anonimo ha detto...

l'anonimo ufficiale di PG ha espresso un punto di vista molto equilibrato che condivido, anche se sono rimasto sconcertato anche io dalla valenza dirompente della pronuncia del CSM che pone veramente ( e non è la prima volta) dubbi atroci per chi fa questo mestiere sul confine fra discrezionalità dell'attività giudiziaria e valutazione disciplinare.
vorrei solo che per un momento si ipotizzasse un decreto di perquisizione di 15 pagine , con la dovuta sintesi e senza scoprire le carte dell'indagine scrivendoci tutto, un sequestro in cui si dicesse chiaro e tondo che era finalizzato all'estrazione di copie ed alla restituzione del fascicolo, ...e qualche verbale in meno con il dr De Magistris, ed a questo punto mi domando se il CSM si sarebbe comportato allo stesso modo con Salermo ( lasciamo perdere Catanzaro chè li non se ne esce dalla abnormità del controsequestro).
VOi mi direte che sarebbe finita male lo stesso, può essere ma voglio continuare a sperare che non sia così
comunque complimenti per il lavoro di comunicazione che fate ...

Anonimo ha detto...

Grazie Anna,
per la sua testimonianza e il suo coraggio.
Eleonora

Anonimo ha detto...

Nella manifestazione romana pro-Apicella e company ho conosciuto persone che avevo incontrato per mezzo di internet. Tinazzi e Vulca conosciuti sul Blog di Grillo, Cinzia, Vanni, Annalisa, Silvio, Raffaele e mi scuso con quel signore di cui non ricordo il nome e che mi ha chiesto se fossi b.
Forse, possono servire le riflessioni sui sentimenti che mi hanno pervaso: non credevo mai di leggere sui loro volti l'assenza di qualsiasi pregiudizio anzi, devo ammettere di essere rimasto stupito dall'espressione di Annalisa che mi ha scrutato mantenendo per quasi tutto il tempo una velata tristezza. A Tinazzi, con il quale avevo scambiato alcune e-mail per informazioni sulle cd liste grilline e che lo avevo messo a conoscenza della mia mafiosità, ho chiesto: “Tinazzi, dimmi la verità, quando ti ho scritto che ero mafioso ti sei impressionato un po!” Ti sbagli, mi ha risposto, mi sono preoccupato per te, invece! Un signore che stava con lui, scherzosamente mi ha suggerito, che ti frega: usa la parte positiva del tuo status e trarrai un sacco di vantaggi! Tu scherzi, ho risposto, e gli ho raccontato il seguente episodio: da trenta anni conosco un facoltoso imprenditore con il quale il mio rapporto era di semplice saluto e buona educazione reciproca. È successo che in un determinato periodo mi sono rivolto a lui per via della attività che svolgeva e di cui ne avevo necessità, è stato molto gentile e mi ha fatto constatare di avermi fatto un prezzo di favore; in cambio, mi ha chiesto una buona parola con i miei associati. Immediatamente, ho espresso in maniera chiara ed inequivocabile di non essere in grado di esaudire la sua richiesta. Alla successiva visita, legata al contratto ancora in essere, a differenza di quelle precedenti che per quanto erano servili mi imbarazzavano, mi ha trattato con evidente maleducazione. Vi risparmio la mia reazione, aggiungendo soltanto che, adesso è uno dei miei migliori amici. Ecco, questo è importante per tutti coloro che dalla sera alla mattina costituiscono associazioni antimafia. Non poche di queste, associate con pezzi delle istituzioni, si ostinano a vedere mafiosi dappertutto all'infuori di coloro che li tengono al guinzaglio. Ha ragione Anna! È ora di uscire dall'anonimato e denunciare chi ci sta privando dei diritti fondamentali costringendo l'Italia all'involuzione. Questo è quello che mi è uscito di getto stamattina. Ma vorrei dire tante cose sulla bontà delle persone conosciute lo scorso 17 gennaio, tante e tutte belle di dentro e di fuori.
b

Anonimo ha detto...

X EXIDOR:

Penso che come sono stati ospitati diversi soggetti, taluni dei quali del tutto fuori tema, così almeno un soggetto di un'associazione che rappresenta la maggior parte dei Magistrati Onorari di Tribunale italiani possa, almeno una volta, inserirsi in una conversazione, prendendo lo spunto dalla dichiarazione di un Giudice di Pace, per ricordare a tutti che la giustizia in Italia non è amministrata soltanto dai magistrati di professione.

Ad ogni modo, stia tranquillo, non interverrò più sul tema che Lei, evidentemente, ignora.

WWW.FEDERMOT.IT

Gabriele Di Maio ha detto...

La mia personale solidarietà umana ai Dr.i Apicella, Verasani e Nuzzi.

Anonimo ha detto...

Rispondo volentieri alle interessanti osservazioni di Luigi Morsello e Cinzia al mio intervento delle 23.44.

Ero a conoscenza del provvedimento del Tribunale del Riesame di Salerno (anche se non ne ho lette le motivazioni), ma purtroppo nella situazione di fatto in cui questa vicenda è nata e si è sviluppata non è questo ciò che interessa.

Mi spiego meglio: gli operatori della giustizia, come d’altronde ogni cittadino, vivono e lavorano nella realtà sociale, economica e politica del loro tempo e, volenti o nolenti, vi si devono adeguare. Se, come giustamente afferma Luigi Morsello, “… questa vicenda è la notte dei lunghi coltelli della politica e di certa magistratura…” e se soprattutto ne abbiamo avuta una triste anticipazione con i casi De Magistris e Forleo, buon senso e pragmatismo avrebbero dovuto suggerire ai p.m. di Salerno di muoversi con estrema prudenza e cautela.

Come? Prima di tutto non predisponendo un decreto di perquisizione e sequestro abnorme (non mi dilungo sui motivi, ma ci sarà pure una ragione se nessun magistrato redige decreti di perquisizione e sequestro di migliaia di pagine!), ma un semplice decreto di sequestro sinteticamente motivato per l’acquisizione in fotocopia di quanto necessario, anche perché si cercava una cosa determinata (per questo parlavo dell’effetto sorpresa…). E ciò andava fatto non dopo 7 mesi di attesa ma ben prima, dopo aver notiziato la Procura Generale presso la Corte di Cassazione ed il C.S.M. . Avrei proprio voluto vedere cosa avrebbero risposto i p.m. di Catanzaro di fronte alla notifica di un decreto di sequestro!

Nella mia carriera ho avuto la fortuna di conoscere magistrati eccezionali, sotto tutti i punti di vista, che mi hanno fatto crescere personalmente e professionalmente, consentendomi di collaborare nel corso degli anni a centinaia di importanti procedimenti penali, quasi tutti conclusi con la condanna dei responsabili e senza subire procedimenti disciplinari. Non lo scrivo per vantarmi (fra l’altro, avendo scritto come anonimo, sarebbe inutile farlo), perché ho fatto semplicemente il mio dovere, ma solo per ribadire che anche io condivido quasi tutti i punti di vista del blog, ma il mio naturale pragmatismo e la mia limitata cultura giuridica (sono laureato in economia), mi portano a privilegiare i fatti e soprattutto le conseguenze attuali e future delle mie azioni ed omissioni.

Per nostra sfortuna, difatti, pur se le azioni dei magistrati di Salerno, del dr. De Magistris e della dr.ssa Forleo sono state valutate ex-post come giuridicamente corrette, in concreto hanno avuto degli esiti disastrosi per le indagini che seguivano, tanto da consentire ai carnefici di diventare quasi delle vittime, per di più fornendo all’attuale classe politica (sia di governo e sia di opposizione, come raramente era successo in passato) un validissimo alibi per una riforma della giustizia che si preannuncia come la pietra tombale dello Stato di Diritto in Italia.

Come operatore della giustizia e soprattutto come cittadino, ritengo questa conseguenza di una gravità inaudita, che pone in secondo piano tutte le giuste valutazioni giuridiche esposte nel blog. Ed è solo per questo che mi sono permesso di “criticare” l’operato dei magistrati di Salerno, non per quello che è stato ma per quello che ha prodotto, che a mio modesto parere era facilmente prevedibile e prevenibile.

Pur se con grande tristezza e profondo disagio siamo ormai tutti consapevoli di quale sia il livello morale della classe politica e dell’informazione nel nostro paese. Parimenti tutti sappiamo, ma non comprendiamo (soprattutto i magistrati), “cosa” nel tempo siano diventati il C.S.M. e l’A.N.M. . Questa è però una condizione data, che ha avuto mille genesi, ma è per ora incontrovertibile e da cui purtroppo nessuno di noi può prescindere…

Anonimo ha detto...

x baron litron post delle 10.08:

gentile baron litron, (perdonami, mi permetto soltanto per il rispetto che ho per la tua intelligenza) se ti va, sei invitato ad essere mio ospite per tutto il tempo che vuoi, fino al prossimo 21 aprile. se, dopo questo eventuale soggiorno, rimani della stessa idea sulla 'ndrangheta, ammetterò pubblicamente di essere incapace di intendere!
b

Luigi Morsello ha detto...

Ho il sospetto che l'anonimo laureato ufficiale di P.G. (preferirei che si facesse riconoscere) abbia una qualche ruggine nei confronti del procuratore Apicella e dei suoi sostituti.
Ho fatto il direttore di carcere per 40 anni, qualcosa capisco, e mi viene il dubbio che lavori proprio a Salerno.
In ogni caso, la sua analisi è una sottovalutazione della situazione che ha dato origine al terremoto che sta devastando la magistratura italiana e non tiene conto della circostanza che ciò che Apicella e in suoi si apprestavano a fare era qualcosa che non era mai accaduto, come non è mai accaduto che i loro inquisiti, siccome a loro volta magistrati, abbiano messo sotto accusa i loro inquisitori, fregandosene delle regole di procedura penale e che stabiliscono le competenze territoriali degli uffici giudiziari ad indagare altri uffici giudiziari.
Infine, io mi fermo qui, ognuno resti pure della e nella propria opinione.
Io approvo il comportamento della procura della repubblica di Salerno e disapprovo quello della procura generale della repubblica di Catanzaro e quello del C.S.M.

Anonimo ha detto...

Scusatemi ancora, ma prometto che questo è il mio ultimo intervento sull’argomento, qualunque saranno le risposte alle mie parole.

In questo caso mi sento obbligato a rispondere all’ultimo commento di Luigi Morsello, assicurandolo che non ho mai lavorato a Salerno, non ho mai avuto il piacere di conoscere i magistrati di quella sede e non nulla di personale verso di loro.

Anzi, colgo l’occasione per esprimere la mia personale solidarietà ai magistrati di Salerno, che prima di tutto sono delle vittime del Sistema.

Libero di pensarla diversamente, ma sono convinto che nessuno di quelli che utilizza il proprio prezioso tempo libero per scrivere in questo blog lo faccia per fini così abbietti!

A parte questo, quando Luigi Morsello scrive “Io approvo il comportamento della procura della repubblica di Salerno e disapprovo quello della procura generale della repubblica di Catanzaro e quello del C.S.M.” mi dà la conferma che non ha proprio capito nulla di quello che ho scritto e della posta che è in gioco.

Purtroppo in questo momento storico non importa a nessuno della Sua o della mia approvazione o disapprovazione… quello che conta ora sono i contenuti della prossima riforma della Giustizia.

Mi dispiace di non poter firmare i miei scritti, ma io, a differenza di Lei, non sono ancora in pensione (e non so neppure se e quando potrò andarci… ma questo è un altro discorso) e nella mia posizione ritengo non opportuno rendere pubbliche le mie idee sulla giustizia ed i miei orientamenti politici, poiché un pubblico dipendente, soprattutto un operatore della giustizia, oltre ad essere politicamente indipendente e soggetto solo alla Legge, deve anche apparire tale…

E quest’ultima circostanza, spesso ignorata da molti, troppi pubblici dipendenti, magistrati compresi, è una delle cause (e non la minore…) della disastrosa situazione della Giustizia nel nostro paese.

Per la stessa ragione di riservatezza non posso rispondere all’anonimo che mi ha chiesto di fare esempi su abusi presso le Procure: se e quando li avessi riscontrati li avrei di certo segnalati all’Autorità competente.

Ovviamente questa è solo la mia personale ed opinabile, appunto, opinione…

Anonimo ha detto...

caro luigi morsello la sua valutazione nei confronti dell'anonimo ufficiale di pg mi sembra ingenerosa ed addirittura gratuita quanto al riferimento alla realta salernitana.
non facciamoci prendere la mano ed il cervello, era semplicemente un richiamo pacato anche alla misura ed al buon senso che ci si aspetta dalla attività dei magistrati, oltre che alla onestà e professionalità,
anonimo delle 10,54

Anonimo ha detto...

Sono molto preoccupata di come stanno andando le cose in materia di Giustizia. Questi provvedimenti, quelli che il Governo sta preparando con buona parte della cosiddetta opposizione o meglio....collusione, e tutto nel silenzio generale.
Ho letto l'articolo di De Magistris e invito i Magistrati di buona volontà ad impegnarsi affinché non sia troppo tardi la difesa della GIUSTIZIA!
Sono una semplice cittadina che crede ancora e che non riesce a rassegnarsi a questa deriva.

Mila Fozzi

baron litron ha detto...

carissimo b, accetterei volentieri l'invito, se solo potessi muovermi da qui....

in ogni caso, non so che idea tu ti sia fatto della mia valutazione della 'ndrangheta: io la considero una fetentissima organizzazione criminale, violenta prepotente ammorbante e pervasiva, che ha appestato non soltanto la natia Calabria ma s'è estesa a tutto lo stivale, e ne sento il lezzo anche qui ai piedi dei monti.

notavo con sbalordita meraviglia che il successivo e via via isterico agitarsi di livelli sempre più alti delle istituzioni in relazione ad un'indagine che voleva accertare dei legami criminali tra la sullodata organizzazione e uomini dell'industria, della politica, della massoneria e della magistratura calabrese faceva pian piano scivolare in sottofondo la questione originale (vale a dire, l'ennesimo sporco caso di convergenze tra delinquenti patentati e delinquenti dissimulati), per lasciare spazio a un clamore infondato quanto fasullo, fino all'epico "scontro tra procure", spartito suonato su tutti i media del reame.

e intanto le 'ndrine se la ridono, mi par di potere sospettare.....

Luigi Morsello ha detto...

Tropo facile dire agli altri che non hanno capito nulla, è una accusa a doppio binario, che si può ritorcere contro, ma non lo faccio.
Ripeto, ognuna si tenga le proprie opinioni, che non hanno a che fare con quello che si è capito o meno (questo è un insulto gratuito), ma con ciò che si pensa per ciò che si è capito: il dialogo verte sui ragionamenti.
Non mi resta altro che invitare sia il mio interlocutore principale che l'anonimo delle ore 10,54 a fare un bel concorso in magistratura, onde dispiegarvi tutte le proprie capacità.
Perdonatemi se non farò altre repliche.

Anonimo ha detto...

L'obiezione di Morsello sarebbe accettabile se fosse accettabile l'obiettività e l'imparzialità nel concorso in magistratura, sul quale i miei dubbi, man mano che passano gli anni, trovano sempre più conferme, purtroppo.

Anonimo ha detto...

Carissimo Baron Litron,
siamo daccordo soltanto sul fatto che gli 'ndranghetisti puzzano!
In quanto al fatto che hanno impestato l'Italia e il mondo e se la ridono, lasciamoglielo dire agli addetti ai lavori: i Super Procuratori Nazionali Antimafia Macrì e Cisterna! E, potremmo aggiungere, il Super Politico Forgione che, sulle balle, ci ha scritto un libro. Abbastanza pubblicizzato a differemza del contenuto del decreto di 1400 pagine di documenti che raccontano la vera storia criminale della Calabria.
L'invito, si rinnova da solo a quando puoi e con immenso piacere!
b

Anonimo ha detto...

Carissimo Baron Litron, (perdonami ma è troppo inerente) se ti preoccupava la circostanza che non si parlasse di mafia, eccoti accontentato!

Basta leggere i giornali calabresi(scusa: i dispacci del Consiglio regionale)!

Oggi, a tutta pagina, giganteggiano tre fotografie e un titolo:

"Un coro di voci per l'antimafia”
“A Catanzaro convegno nazionale sul potere delle 'ndrine e delle altre mafie".


Il convegno, con il patrocinio della Presidenza e dell'Assessorato alla Cultura e all'Istruzione della Regione Calabria, è organizzato dall'Istituto meridionale di storia e scienze sociali. Fondazione costituita dalla Regione Calabria, Comune di Catanzaro e Dipartimento di Economia della Università della Calabria nel 1986 (Hai letto bene, 1986: 23 di formazione culturale e professionale all'indegnità dei rappresentanti dei calabresi nello stesso Consiglio, quasi tutti inquisiti dalla magistratura per reati gravissimi).
b
p.s.
Le gigantografie riportano l'effige delle Sue Eccellenze Forgione Francesco, Macrì Vincenzo e Cisterna Aleberto! Pionieri, da venti anni, della lotta alla 'ndrangheta che, anziché essere sconfitta, è divenuta la più potente organizzazione criminale esistente al mondo (ma non si vergognano, tutti e tre, a fare i relatori?).

Luigi Morsello ha detto...

Non va proprio giù ad alcuni la mia posizione a difesa dei magistrati di Salerno, buon ultimi della filiera.
Anonimo del 21 ore 22,47.
Voglio raccontare un esempio che, in estrema sintesi mi sembra illuminante.
Assunto in servizio nel 1967, nel 1970 già dirigevo un carcere: la Casa di Reclusione di San Gimignano.
In quell'epoca il ministero della Finanze mandava propri ispettori in verifica, specializzati per amministrazione. Uno dei essi era il terrore dei direttori, si chiamava Quarantiello, in gambissima.
Nel 1970 (primo anno di direzione) la mia sede di servizio fu visitata da un altro ispettore di finanza, si chiamava Bartolomeo Firullo, l'ispezione mancava da quasi dieci anni, era il suo tempo, anch'egli in gambissima.
L'ispezione di protrasse per 45 giorni, tutti i giorni lavorativi, mattina e pomeriggio.
Dopo 40 anni i nomi di valenti funzionari non si possono dimenticare.
Il funzionario delegato a gestire le spese passive dello Stato (io lo ero e lo sono stato per tutta la durata del mio servizio) rassegnava rendiconti amministrativi trimestrali (di gestione delle spese passive dello Stato) completi di documentazione ORIGINALE alla Corte dei Conti a Roma.
Poi furono istituite le Ragionerie Regionali dello Stato (ministero delle finanze), i rendiconti amministrativi che intanto erano diventati semestrali, venivano rassegnati a questi organi decentrati, che facevano un controllo contabile modesto una volta l'anno in istituto.
Poi furono istituite le ragionerie provinciali, alle quali dovevano inviarsi i suddetti rendiconti.
Quando sono andato in pensione io nel 2005 era stata introdotta l'ultima novità.
I controlli, che venivano fatti già a campione da un pezzo sui rendiconti rassegnati, dovevano essere fatti sempre a campione ma i rendiconti dovevano restare nella disponibilità dell'istituto penitenziario anzichè essere consegnati alle Ragioneria Provinciali: non ne era stato fatto nemmeno uno, fino ad oggi !
Sono quattro anni che sono in pensione.
In 40 anni la situazione si era così degradata che non arrivano più rilievi da tempo immemorabile, se non per capitoli di spesa modesti.
Se non si controlla più è facile per chi non ha ricevuto un contenuto di saldi principi etico-morali, cadere in peccato, di corruzione o di concussione: non c’è più chi controllava minuziosamente i conti, non c’è più una forte magistratura requirente e giudicante, capace di opporsi al potere politico.
Secondo voi la magistratura doveva costituire un’eccezione ?
Anche nel suo ambito si è verificato un degrado pericolosissimo.
Adesso, se non difendiamo quelle poche isole di eccellenza che rimangono al suo interno (mi riferisco al settore penale), cosa ne resterà del pubblico impiego ?
Di che ci meravigliamo per la corruzione dilagante, molto più che in passato, se i presidi giudiziari preposti alla loro repressione sono stati sempre più indeboliti ?

Anonimo ha detto...

"Se non si controlla più è facile per chi non ha ricevuto un contenuto di saldi principi etico-morali, cadere in peccato, di corruzione o di concussione: non c’è più chi controllava minuziosamente i conti, non c’è più una forte magistratura requirente e giudicante, capace di opporsi al potere politico.
Secondo voi la magistratura doveva costituire un’eccezione ?
Anche nel suo ambito si è verificato un degrado pericolosissimo.
Adesso, se non difendiamo quelle poche isole di eccellenza che rimangono al suo interno (mi riferisco al settore penale), cosa ne resterà del pubblico impiego ?
Di che ci meravigliamo per la corruzione dilagante, molto più che in passato, se i presidi giudiziari preposti alla loro repressione sono stati sempre più indeboliti".

Sono interamente d'accordo, caro Morsello. Lei ha centrato il problema: in generale, ciò di cui ci occupiamo su questo "blog" non è altro che un aspetto di un problema più ampio, quello del MERITO nell'assegnazione degli incarichi, problema che è sempre esistito in Italia, ma che ultimamente, in ragione del degrado della scuola e della istruzione dei ragazzi, si è enormemente aggravato. Perché tempo fa passavano sì i raccomandati, ma almeno un minimo di cultura l'avevano. Oggi, neppure quella. Con il paradosso che tutti, ma proprio tutti, si credono "intelligenti" !

Anonimo ha detto...

Democratici di questo paese sarebbe il caso di renderci conto che i "golpe" non si fanno necessariamente con i carri armati. Dobbiamo difendere questa Costituzione, e tutte le sue prerogative, con la mobilitazione di massa. Hanno sacrificato la vita molte persone che ci hanno donato la libertà e ritengo un dovere morale, oltrechè, civile, doverla salvaguardare da tentativi eversivi ed anti-democratici. Il cacciare magistrati democratici non è che l'applicazione di quello che è previsto nel piano della P2 (con il "Piano di rinascita democratica" SIC!), come quello di stravolgere la nostra Costituzione. Facciamo sentire la nostra voce. Diamo fiato ai democratici e cacciamo dalle istituzioni quei politicanti eversori. Il paese ha bisogno di quei magistrati che fanno il loro lavoro come Forleo, De Magistris, Apicella ecc.
Walter

stefano ha detto...

Io personalmente ritengo indegno il comportamento (palesemente da parte delle Istituzioni) nei confronti di un ottimo magistrato come il dott. Luigi De Magistris vedi in particolarità il diritto di avocare e il diritto chiedere di revocare.
Il ddl sulle intercettazioni si commenta da solo (vergognosi in uno stato di diritto) già segnalato come vergognoso da autorità eccellenti vedi in particolare il Procuratore della Repubblica di Torino e il sostituto procuratore dott. Roberto Scarpinato del tribunale di Palermo