«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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giovedì 21 maggio 2009

Berlusconi, gli italiani e la verità





di Achille




Ormai è certo che “la signora” (come la chiama il marito, con disprezzo), ovverossia la signora Veronica Berlusconi ha detto la verità e il marito ha mentito in maniera spudorata: il Presidente del Consiglio, come ha detto la moglie, “frequenta minorenni” per davvero (o almeno ne ha frequentata con certezza una).

Perché lo faccia non tocca a me dirlo, anche se, purtroppo, la spacconeria sessuale di “papi” è tale da indurre ipotesi insieme vergognose e ridicole.

Ma che lo faccia è ormai certo.

All’infinito elenco di prove di questo si aggiunge ora una cena ufficiale organizzata dalla Presidenza del Consiglio a Villa Madama, alla quale Noemi era – da minorenne e senza i genitori – ospite d’onore del Presidente/Papi.

Il tutto è raccontato dal Vicedirettore di Repubblica in un articolo che riporto qui sotto.

Mi sembra ovvio – ma lo preciso per coloro che la luna non riescono a guardarla mai e hanno una autentica passione per le dita che la indicano – che tutta questa storia della signorina Letizia non è di interesse pubblico con riferimento agli aspetti lubrichi, da basso impero, della vicenda.

La cosa su cui si deve riflettere, in sostanza, non è tanto che l’Italia sia rappresentata all’estero da un Presidente del Consiglio che ci tiene tantissimo a recitare la parte del vecchio satiro - ridicolo e bavoso - che riesce a fare sesso con qualunque “femmina” anche per tre ore consecutive a notte (vanteria originale fatta da lui a reti unificate), quanto il fatto che il nostro sia l’unico paese al mondo fra quelli cosiddetti “sviluppati” nel quale il Capo del Governo può mentire spudoratamente con la sua viva voce, davanti a decine di giornalisti e molte telecamere senza che succeda proprio nulla. Se non che il suo agiografo (Vespa) gli “cucia su misura” l’ennesima puntata di una trasmissione pagata con (moltissimo) denaro pubblico.

E non tratto di questa questione per parlare male di Silvio Berlusconi (quindi, per favore, risparmiatemi lo strazio della distinzione – falsa come Giuda – fra c.d. “destra” e c.d. “sinistra”). Non sono minimamente preoccupato o interessato dalla o alla persona di Silvio Berlusconi.

Tratto di questa questione con riferimento al Paese nel quale Silvio Berlusconi vive e opera.

Se il Capo del Governo può mentire spudoratamente, se un telegiornale (Studio Aperto, che potete rivedere a questo link) può dire – mentendo con altrettanta spudoratezza – che “Berlusconi è stato assolto” nel processo Mills, se può succedere tutto quello che ci sta succedendo, la “colpa” non è e non può essere solo del Capo del Governo.

Come dico spesso, Hitler non ha ucciso materialmente sei milioni di ebrei. Forse non ne ha ucciso, materialmente, nessuno.

Sei milioni di ebrei li hanno uccisi tanti “bravi tedeschi”: capicondomini che hanno stilato elenchi di inquilini “non ariani”, conduttori di treni che hanno portato ad Auschwitz treni carichi di esseri umani, idraulici che hanno reso funzionanti docce che spargevano gas invece di acqua, ecc..

Il popolo italiano deve smetterla di credersi un popolo di gente per bene governato male (dalla c.d. “destra”, come dalla c.d. “sinistra”). Deve avere il coraggio di prendere atto di essere un popolo con la stessa dignità e lo stesso valore umano del giornalista che vedete nel video di Studio Aperto che ho citato sopra - tal Luigi Galluzzo -, capace di mentire spudoratamente, sapendo di farlo, davanti a una telecamera che manderà la sua faccia in giro per il mondo mentre mente.

In questo la signora Veronica si è sbagliata: quando ha detto che il marito è una persona malata che ha bisogno di aiuto. Sono gli italiani le “persone malate che hanno bisogno di aiuto”.

Ha scritto Adolf Hitler nel “Mein Kampf”: «La Grande Bugia è una bugia così enorme da far credere alla gente che nessuno potrebbe avere l’impudenza di distorcere la verità in modo così infame».

Ma non è vero. Perché non è affatto vero che «la gente» «crede» alla «grande bugia» perché pensa che nessuno «potrebbe avere l’impudenza di distorcere la verità in modo così infame».

La gente non crede affatto alla «grande bugia», perchè sa benissimo che è una bugia.

La gente FA FINTA di crederci e lo fa perché questa gente che fa finta di crederci è più «infame» della bugia stessa.

Il rapporto fra vittime e carnefici, in questi passaggi della storia di tutti i tempi, non è un rapporto di forza, ma, purtroppo, di complicità.

Inutile dire quale sia l’immagine del nostro Paese nel mondo: basta leggere qualunque sito internet di informazione straniero. Magari questo potrebbe servire a riflettere che le menzogne spudorate “funzionano” solo nell’ambiente nel quale la gente è d’accordo nel fare finta di niente. Fuori da quell’ambiente, e dunque dai confini d’Italia, le menzogne spudorate appaiono ... menzogne spudorate. E non c’è proprio verso di farci nulla.

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Noemi e quella cena a Villa Madama con il Cavaliere e gli imprenditori


di Massimo Giannini
(Giornalista)



da Repubblica.it del 21 maggio 2009

Le testimonianze degli invitati ad una serata ufficiale organizzata dalla presidenza del Consiglio lo scorso novembre. Al tavolo di Berlusconi, insieme a Santo Versace e Ferragamo, era ospitata una bella ragazza che lui ha presentato così: “Si chiama Noemi Letizia e sta facendo uno stage”.

Il presidente del Consiglio continua a non fornire risposte alle dieci domande che Giuseppe D’Avanzo gli ha rivolto su “Repubblica”, una settimana fa.

Berlusconi continua a opporre l’invettiva, o il silenzio. Negando, o fingendo di non vedere, i palesi risvolti pubblici (e quindi politici) di una vicenda solo all’apparenza privata.

Così, nell’indifferenza costante dei media italiani ma nell’attenzione crescente di quelli stranieri, continuano a risultare inevase le cruciali questioni sollevate dalla moglie del presidente Veronica Lario nel colloquio con Dario Cresto-Dina, le numerose contraddizioni nelle quali è incappato con la vicenda delle candidature alle europee e con il caso della giovane Noemi e della sua partecipazione alla festa di Casoria, raccontata su questo giornale da Conchita Sannino.

La storia si condisce ora di un nuovo capitolo, che ripropone e rafforza le ricostruzioni dissonanti fornite da Berlusconi fino ad oggi.

Dopo approfondite verifiche condotte da “Repubblica” presso diverse fonti dirette, risulta quanto segue.

La sera del 19 novembre 2008 il presidente del Consiglio, nella splendida cornice romana di Villa Madama, ha ricevuto i più bei nomi dell’imprenditoria del Paese, per una cena ufficiale tra il governo e le grandi firme del Made in Italy.

Almeno una sessantina gli invitati, che il premier ha intrattenuto insieme a diversi ministri, da Letta a Tremonti, da Bondi a Fitto.

Al suo tavolo da otto, al centro del salone, insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e la moglie, Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia Pucci, il Cavaliere ospitava “una splendida ragazza”, secondo il racconto di chi c’era.

Capelli castano chiari, vestito in lamè. Molto giovane, molto avvenente, sconosciuta a tutti.

Berlusconi, secondo la testimonianza di un industriale che ha partecipato all’evento, l’ha presentata ai commensali come “Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli. Sta facendo uno stage - ha aggiunto il premier - ed è qui per conoscere i grandi protagonisti del mondo della moda”.

La ragazza ha parlato poco, e ascoltato molto. A un certo punto, secondo la ricostruzione di almeno tre fonti diverse invitate alla cena, ha fatto un rapido giro del salone, mentre l’orchestra suonava musiche americane e francesi. E non è passata inosservata.

Uno dei commensali, seduto ad un altro tavolo a fianco all’allora segretario generale della presidenza del Consiglio Mauro Masi, ha chiesto lumi. “Chi è quella ragazza?”.

La risposta è stata la seguente: “È una cara amica napoletana del presidente. Non era previsto che venisse, ma lui l’ha voluta a tutti i costi, e per questo è stato addirittura necessario rivedere il “placement” del tavolo uno ...”. Cioè la distribuzione dei posti al tavolo nel quale era seduto il premier.

A fine cena, secondo il ricordo dei presenti, sarebbe stata vista allontanarsi su un’auto blu, al seguito dell’Audi A8 nera del premier.

Berlusconi, come ha affermato in diverse interviste, ha dichiarato di non aver mai conosciuto personalmente la ragazza di Casoria, e di averla incontrata un paio di volte, sempre al seguito dei suoi familiari.

“Ho avuto occasione di conoscerla tramite i suoi genitori. Questo è tutto”, ha detto ai microfoni di “France 2” il 6 maggio.

“Sono amico del padre. Punto e basta”, ha aggiunto nell’intervista a “La Stampa” il 4 maggio.

Con tutta evidenza, la ricostruzione di quanto accaduto quella sera di novembre sembra quindi aprire un’altra faglia nella linea difensiva costruita dal Cavaliere intorno all’intera vicenda.

Come Repubblica ha accertato, il premier ha incontrato Noemi – sua ospite a tavola senza genitori – almeno in una circostanza.

Alla luce di tutto questo, ci permettiamo di rilanciare al presidente del Consiglio due delle dieci domande che D’Avanzo gli ha già rivolto.

E cioè: “Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?”. E “quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?”. E dopo la scoperta che Noemi l’ha accompagnato da sola quel 19 novembre a Villa Madama, mentre a “France 2” il Cavaliere aveva detto di non averla mai vista da sola, potremmo aggiungere anche un altro interrogativo: perché ha mentito agli italiani (e stavolta persino ai francesi)?



7 commenti:

bartolo ha detto...

Gentilissimo Achille,
....la Signora Miriam Raffaella Bartolini in ex B.
Sono talmente rari gli italiani cui andar fieri che, quando ne incontriamo, è corretto chiamarli con i propri nomi e cognomi!

Anonimo ha detto...

sono al 100% daccordo il problema non è berlusconi ma quelli che non lo buttano giu. bisognerebbe prendere anche qualche iniziativa per segnalare questa specie di giornalista Galluzzo all'ordine nazionale dei giornalisti affinche non lo espella, mente come diceva il grande Totò sapendo di mentolo

Anonimo ha detto...

Gentile Achielle,
è più grave la menzogna del presidente del consiglio, su una questione strettamente personale peraltro fortunatamente sbugiardato da una serie di giornalisti (pochi italiani e più stranieri) o quella del csm relativamente a De Magistris su questioni di gran lunga più importanti per i cittadini senza trovare nessun "sbugiardatore" se non in questo unico sito ( che non finirò mai di ringraziare per la preziosissima opera di ricerca della verità)!

Suvvia diciamocela tutta la campagna di oggi (per quanto corretta e utile se fosse equivalente) è sempre montata ad arte in periodo elettorale.

Non si può sempre guardare il dito che si afferma pulito quando si dimentica una luna di immondizia!!!!
Un po' di sano ritegno intellettuale.
Che berlusconi sia un corrotto abbia corrotto e sia nel marciume "sistema" non significa che gli altri siano da meno! Forse tutto sommato nonostante controlli tutta la stampa italiana quello che fa lui rimbalza e si conosce quello che hanno fatto i personaggi della vicenda Why not Poseidone, toghe lucane, Unipol etc giacciono dimenticati nel dito!Forse è per quello che trova un grande consenso nonostante abbia molti media contro!
Tanti che oggi parlano ergendosi paladini della giustizia e della verità hanno tramato fino a ieri contro la medesima! Saluti Eleonora

Luce ha detto...

Ci sono stagisti e stRagisti... Gli stagisti di Berlusca vip, con i soldi e famosi e gli stagisti sfigati, neolaureati, a 300 euri al mese. La legge, come insegna il premier, non è uguale per tutti!

Vincenzo Scavello ha detto...

Il Decadentismo di cui il nostro Paese si nutre, dal dopo Tangentopoli, ci regala, quotidianamente, fatti e circostanze indecenti di cui ogni cittadino devrebbe indignarsi.

Il fatto che taluni personaggi vengano osannati e benedetti, in circostanze cui bisognerebbe tributare loro soltanto sputi, è indicativo dell'immoralità diffusa nel nostro Paese.

Tutte le menti "pensanti" dovrebbero prendere le distanze, disertare i salotti, declinare inviti, per delegittimare coloro che per "vergogna" non dovrebbero nemmeno affacciarsi dalla loro finestra di casa.

Da un po' di tempo sono costretto a comprare almeno tre giornali, ogni giorno, alcune volte anche di più, per far vedere alle mie figlie come viene nascosta e manipolata la verità; come alcuni giornali la nascondono e altri la riportano balbettando. Solo qualche giornale racconta la cronaca di ciò che accade e, guarda caso, sono quei giornali che, purtroppo, nessuno compra.

La Rete, finchè dura, è l'unica fonte cui attingere informazioni non distorte e/o pilotate dall'Editore di riferimento che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono le Banche ... le quali ricevono aiuti e CONSIGLI di Stato.

Un decadentismo, dicevo, che colpisce anche l'ANM, che oggi s'indigna, giustamente, per gli attacchi senza riserve al Giudice Dott.ssa Nicoletta Gandus, mentre ha permesso il massacro di De Magistris, Forleo, Apicella, Nunzi, Varesani, ecc...

Siamo ormai un Paese dalle RADICI recise, privo di MEMORIA, dove la DECADENZA ha sottratto il ruolo all'ETICA e alla MORALE, dove la GIUSTIZIA e la LEGALITA' sono state contrabbandate, silenziosamente, anche per Decreto, con L'IMPUNITA'.

Un abbraccio

Vittorio Ferraro ha detto...

Non ho mai creduto alla storia degli "italiani brava gente". O a quell'altra che i governati sono meglio dei governanti.

La storia ci ha insegnato - quando non è stata sottaciuta o peggio negata - che ci siamo macchiati delle peggiori nefandezze: si pensi solo al colonialismo fascista in Libia...

Ci piace "la cultura" del capo, della guida:il messia.
L'artificio costruitoci addosso della meta da raggiungere.

Arlecchino e pulcinella. E' proprio una questione antropologica!

Elias Canetti in Massa e potere scriveva che "chi vuole riuscire ad aggredire il potere deve guardare negli occhi senza timore il comando e trovare i mezzi per sottrargli la sua spina".

bartolo ha detto...

Grazie Eleonora!
Ti Quoto in pieno!
p.s.
scusate mi sembrava di essere sul Blog di Grillo.
Comunque, la sostanza non cambia: Berlusconi è il risultato della ipocrisia della sx e del suo stupido antinaturale giustizialismo!