«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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sabato 23 maggio 2009

“Il giudice deve piacere a me”






di Achille





La scomposta reazione del Presidente del Consiglio contro la sentenza pronunciata legittimamente da un Tribunale composto da TRE giudici, consistita nel fare finta che essa sia stata pronunciata da un solo giudice e nel coprire di insulti quest’ultimo dicendo che «da questi giudici lui non si fa processare», perchè sono «komunisti» (??!!), mi ha fatto venire in mente due video tragicomici già pubblicati su questo blog, che vi ripropongo.











3 commenti:

Anonimo ha detto...

A me ha fato venire in mente le affermazioni,che condivido pienamente,di sua moglie Veronica Lario.

Nicola Saracino ha detto...

E' opportuno sgombrare il campo da un equivoco: ove mai rinunciasse al lodo, il Presidente del Consiglio non verrebbe giudicato dagli stessi giudici che hanno condannato Mills, ostandovi proprio il fatto che tali giudici si sono già espressi sulla vicenda, e quindi non sarebbero terzi rispetto alla regiudicanda.
Sarebbe giudicato da giudici necessariamente diversi e allora appare ingiustificata la preoccupazione che impedisce al Presidente del Consiglio di assoggettarsi al processo come un comune imputato. E' come se la ricusazione a suo tempo presentata fosse stata accolta.
Del resto non può dolersi dell'esito di un processo nel quale egli, per sua libera scelta, non si è difeso.
Non essendo legittimato, per questo motivo, a proporre appello, non si comprende come faccia a riporre tanta fiducia nel diverso esito dell'impugnazione dato che, non potendo parteciparvi, neppure quel processo ospiterà le sue argomentazioni difensive.
Nicola Saracino

Anonimo ha detto...

Con un giornalismo così servo e, spiace dirlo, con un bel po' di magistrati incantati dalle sirene del potere, sarà difficile avere ragione di un personaggio come Berlusconi. Costui dileggia e ingiuria i giudici che osano dichiararlo colpevole, mentre dimentica di dire che altri giudici spesso l'hanno mandato assolto grazie al fatto che hanno letto gli atti processuali nella maniera a lui più favorevole. E così fra attenuanti generiche e prescrizioni il nostro se l'è sempre cavata.