mercoledì 23 novembre 2022

No, forse non poteva ...


 

Con sentenza n. 10343/22 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno cassato la decisione della  Sezione Disciplinare del CSM secondo cui interferire sulla vita professionale dei colleghi confabulando coi consiglieri superiori per spingere l'amico (di corrente) e osteggiare il nemico non avrebbe leso il canone della correttezza.


La vicenda - a questo punto una  "saga" - vede dunque schiudersi un nuovo capitolo la cui scrittura è affidata alla Sezione Disciplinare che dovrà comporsi  subito dopo l'insediamento dell'appena  rinnovato CSM. 

Le puntate precedenti sono  leggibili qui e qui.


 

 

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