«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
.

venerdì 18 luglio 2008

Grandi statisti italiani





di Achille


La cosa alla quale sono dediti costantemente i politici è straparlare su ciò che dovrebbero fare i magistrati.

Per puro caso, straparlano di più quando i magistrati hanno la faccia tosta di fare quello che prevede la legge: indagare verso chiunque, senza curarsi se amico di questo o quel ras di turno.

Una delle espressioni che più usano a sproposito è “rispetto dei ruoli”, una delle parole che violentano di più è “istituzioni”.

Oggi uno di questi politici – non uno qualunque, ma proprio un “Capogruppo” – ha dato al Paese un bell’esempio di eleganza, di stile istituzionale, di contegno da statista, di adeguatezza al ruolo, di rispetto per l’istituzione che rappresenta.

Forse aveva avuto un moto di invidia, dopo avere sentito quanto riesce a essere volgare e inappropriato al suo ruolo l’altro senatore che è anche ex Presidente della Repubblica.

O forse era solo stizzito per il fatto che l’inchiesta sul malaffare nella sanità abruzzese non si è rivelata la bufala che tutti gli amici del nostro statista, senza e prima di conoscere gli atti del processo, avevano vaticinato.

Vi riporto, dunque, da Corriere.it le eleganti parole del senatore Maurizio Gasparri.

Sarebbe troppo pretendere che si comporti da Senatore anche nella scelta dei termini che usa con riferimento a un organo di rilevanza costituzionale, quale è il C.S.M.?

E ancora, ma ve li immaginate i Panebianco e tutti gli altri giornalisti, gli pseudointellettuali e simili cosa scriverebbero se parole come quelle usate da Gasparri le avesse usate un magistrato o un altro giornalista non servo del potere o un comico o chiunque?

E infine, ma ve l’immaginate appena statisti di questo livello metteranno definitivamente le mani sulla giustizia!

_________

da Corriere.it


Gasparri: «Il Csm è una cloaca»

Roma - «La cloaca del Csm correntizzato, partitizzato e parcellizzato è uno scandalo che offende gli italiani». Parole pesanti a Radio Radicale il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che fanno esplodere l’ennesima bagarre sul tema già bollente della giustizia.

«Come presidente dei senatori del Pdl - spiega Gasparri - reputo prioritaria una equilibrata riforma della giustizia. L’obbligatorietà dell’azione penale è un feticcio teorico perché poi sono i magistrati a decidere quali processi fare e quali non fare. La separazione delle carriere è un’esigenza prioritaria per restituire maggiore trasparenza alla giustizia, la depoliticizzazione della magistratura è un’emergenza democratica. La magistratura seria e laboriosa composta dalla maggioranza dei magistrati è la prima vittima di quattro guitti che usano le toghe per un’azione di militanza politica, che occupano militarmente il Csm e che non giovano a un’immagine della magistratura fortemente incrinata come si vede dai sondaggi, una reputazione che la magistratura non merita. La riforma deve esaltare la funzione della giustizia e noi la faremo sicuramente».

_________


Non c’è che dire, un vero signore, un vero Senatore della Repubblica, un vero moderato.

Così stando le cose, chissà cosa voleva dire quando ha detto che vuole un riforma della giustizia «equilibrata». Forse che prima di torturare i giudici che si permetteranno di processare i suoi amici, gli faranno una iniezione di Valium per non farli soffrire troppo.

Io a volte sono critico e anche fortemente critico nei confronti dei magistrati e dei Consiglieri del C.S.M.. Ma prima o poi fatalmente accade che accendo la televisione o apro un giornale e, sentendo e leggendo cosa dicono gli statisti che vogliono “riformarci”, mi viene il dubbio che forse quelli che criticavo non erano i peggiori.

E’ rassicurante, comunque, che il Senato sia in mano a persone così adeguate. Diversamente dallo stipendio che diamo ai magistrati, quello che diamo ai Senatori appare speso proprio bene.



________

La foto dello statista è tratta da
Calabria.blogosfere.it

22 commenti:

antonia ha detto...

sono daccordo con quanto scritto in merito al ns. caro senatore gasparrri capogruppo per giunta.
se tali parole fossero state usate da un qualuque magistrato lo avrebbero messo alla gogna.
Povero Gasparrrri e un ns. dipendente pagato da noi. Preferirei dare una parte del suo stipendio a Marcore' quel comico eccezzionale che rende il ns. antipatico capogruppo An simpaticissimo e colto.
saluti da Vs estimatrice
antonia roma

Anonimo ha detto...

Al mio commento di oggi delle 10.14 e in relazione a questi soliti "lanzichenecchi" di lungo corso potrei aggiungere :
- Come volevasi dimostrare -
Carmelo Corsaro

Luciana ha detto...

Che dire?
Mai titolo di post fu più azzeccato. 8/

Però anche voi siete fumini eh.
Non vi sfugge niente, nemmeno le sfumature più sottili di una frase innocente e priva di astio...

E che dire della successiva precisazione?
L'illustre statista ha tempestivamente aggiunto che "non aveva intenzione di offendere".

Luciana

P.S.
Qualche volta penso che Neri Marcorè sia troppo buono...

Anonimo ha detto...

Togliete quella foto di Neri Marcorè!!!

salvatore d'urso ha detto...

Importantissimo...

Guardate questo video...

http://it.youtube.com/watch?v=VhCIz0oG_hU

L'inciucio di sempre...

Anonimo ha detto...

Beh, che dire ... almeno lui ha avuto il coraggio di dire esplicitamente quello che pensano in molti nel suo ambiente, e non solo a destra.

Nicola ha detto...

Davvero strano modo di intendere il coraggio, virtù che non si esercita con la contumelia.
Nicola Saracino

Luciana ha detto...

Diciamo che più che di coraggio si tratta di incontinenza.

Non ce l'ha proprio fatta a trattenersi, gli è scappata...


Luciana

lex ha detto...

Non mi meraviglio di questo fraseggio, di un frequente ricorso agli insulti, tipico di chi ha un basso livello culturale e anche una modesta, se non addirittura trascurabile, preparazione di base.
Del resto, se l'offesa alla magistratura è sprezzante e volgare, ricordate quella di un "capo" prima delle penultime elezioni, in piena campagna, del tutto irriguardosa nei confronti di chi non avrebbe votato per il suo partito.
Ogni giorno che passa aumentano le offese verso gli onesti, verso chi lavora in silenzio e umilmente.
Penso che non ci sia bisogno di aggiungere altro per dimostrare il basso, per non dire bassissimo, livello di chi ci rappresenta.

Anonimo ha detto...

Francamente non credo che il Senatore Gasparri sia una persona così sciocca o come dice il precedente post abbia un livello culturale basso, anzi forse è proprio il contrario. La grave anzi, gravissima cosa,
non è tanto ciò che ha dichiarato, ma bensì che la dichiarazione offensiva e pretestuosa sia passata in sortina all'opinione pubblica senza suscitare sdegno o altro sentimento di ribellione a dichiarazioni mortificanti dell'intero tessuto costituzionale.
Stanno addormentando il sentimento politico che ha sempre legato l'italiani all'Italia.

Camaiora B. Parma.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Caro Dottor Saracino e tutti voi "scandalizzati": vogliate aprire gli occhi almeno una volta !

Non sono certo a giustificare chi insulta e lancia gratuite e pesanti offese.

Ma sono fatto così: dovendo scegliere, preferisco chi mi offende direttamente a chi davanti a me si inchina e fa il "ruffiano" con dotte citazioni e belle parole, laddove dietro le mie spalle ne dice, e ne fa, di molto peggio !

Un italiano che crede nella giustizia ha detto...

Grandi statisti italiani - episodio secondo

Ignatiuc Vasile (il moldavo che, andando a 160 km/h a Roma ha ucciso un ragazzo di 20 anni - aveva anche un provvedimento di espulsione e precedenti) era stato arrestato nella zona di Velletri. Il tribunale di Velletri aveva convalidato l'arresto ma lo aveva messo in libertà perché l'uomo aveva detto che la moglie era incinta.

Ignatiuc Vasile era in attesa di una sentenza, in programma per il 5 settembre prossimo, nel quale il giudice avrebbe deciso se applicare o meno quella norma prevista nel testo unico per l'immigrazione che prevede la possibilità di assistere la moglie fino al sesto mese di vita del neonato. E prima di quella decisione, di fatto, le forze dell'ordine non potevano avere il nullaosta per l'espulsione. Questo anche se il "curriculum" professionale dell'immigrato riferiva di un via vai dal carcere sin dal 2006, anno nel quale si rintraccia il primo precedente penale di Vasile, arrestato per ricettazione a Palestrina, in provincia di Roma. Poi lo scorso 18 maggio altro arresto nella zona del Torrino a Roma, con l'accusa di rissa. Processato per direttissima Ignatiuc Vasile viene rimesso in libertà con la convalida dell'arresto. Il giorno dopo l'Ufficio Immigrazione della questura della capitale, diretto da Maurizio Improta, lo segnala al prefetto per l'espulsione. Il 5 giugno il moldavo viene nuovamente arrestato, a Colleferro, sempre in provincia di Roma, questa volta perché inottemperante al decreto di espulsione. Ma il giudice di Velletri, anzichè rendere esecutivo il provvedimento lo sospende e rinvia la decisione al prossimo 5 settembre accogliendo la richiesta dell'immigrato di potere assistere la moglie incinta.

Felice Lima ha detto...

Per "Italiano che crede nella giustizia".

Eh si! Per fortuna (dal mio punto di vista) e purtroppo (per Lei) nel nostro Paese ancora siamo in uno stato di diritto e le mogli incinte dei moldavi hanno gli stessi diritti delle mogli incinte degli italiani.

Ovviamente, non so se quello che Lei ha scritto sia vero o no.

Quello di cui sono convinto è che questo modo di affrontare le questioni non ha niente di razionale.

E' come se io le raccontassi del malato che chiede una visita all'ospedale, gli fissano la visita per la settimana dopo, ma lui muore il giorno prima.

O come se le raccontassi di quella volta che una persona in pericolo ha chiamato il 113, ma, siccome avevano tutte le volanti impegnate, la volante è arrivata un'ora dopo e la donna nel frattempo era stata violentata.

O come se ...

Mi scusi se glielo dico, ma:

1. non capisco cosa c'entri il Suo racconto con gli insulti al C.S.M.;

2. non capisco (e gliel'ho detto anche un'altra volta) come possa una qualunque persona (Lei nel caso di specie) credere che i magistrati provino un piacere particolare a farvi sfregio lasciando a piede libero chi in ipotesi dovrebbe stare in carcere;

3. non capisco come possa qualunque persona (Lei nel caso di specie) ritenere che il caso del Moldavo dimostri qualcosa, a fronte del fatto che solo pochi mesi fa un romano di buona famiglia incensurato ha pestato la fidanzata ancora di migliore famiglia e poi si è messo a correre come un pazzo per Roma e ha ammazzato due fidanzatini in motorino. Che cosa c'è di razionale nel raccontare un fatto come prova non si sa di che?
Che i Moldavi sono cattivi? Che i giudici sono in combutta con i Moldavi? Che i giudici sono in combutta con i cattivi? Che i giudici prendono mazzette per tenere i Moldavi cattivi in circolazione?

Qual'è la riforma ragionevole che Lei propone?

Lapidazione immediata dei Moldavi?

Sterilizzazione, così non hanno mogli incinte?

Disapplicazione delle garanzie agli stranieri?

Il senatore Gasparri che va in giro a punire i Moldavi?

La chiusura del C.S.M. così i Moldavi guidano più adagio?

La riforma del C.S.M. nei terminiche dice Gasparri: più consiglieri nominati dai politici?

E poi? Cosa faranno i consiglieri del C.S.M. nominati da Gasparri? Mi diranno quali Moldavi arrestare e quali no?

Felice Lima

Felice Lima ha detto...

Per Anonimo delle 13.26.

Lei scrive:
"Caro Dottor Saracino e tutti voi "scandalizzati": vogliate aprire gli occhi almeno una volta !"

Le assicuro che io li ho apertissimi.

Aggiunge:
"Non sono certo a giustificare chi insulta e lancia gratuite e pesanti offese".

Bene. Dunque, punto lì.

Ma Lei aggiunge ancora:
"Ma sono fatto così: dovendo scegliere, preferisco chi mi offende direttamente a chi davanti a me si inchina e fa il "ruffiano" con dotte citazioni e belle parole, laddove dietro le mie spalle ne dice, e ne fa, di molto peggio !"

Beh, il problema dell'Italia, ovviamente, non è come è fatto Lei - cosa che, purtroppo, è del tutto irrilevante -, ma come sono fatti i Senatori - cosa, al contrario, di enorme rilievo.

Poi, qualora come è fatto Lei fosse rilevante per la vita del Paese, Lei si accontenta di scegliere fra senatori che offendono direttamente e senatori che, per usare le Sue parole, fanno i "ruffiani".

E dice di avere gli occhi aperti!

Pensi che io credevo che, come cittadino italiano, non dovrei essere costretto a scegliere fra queste due alternative (a proposito, ma Lei da dove lo ricava che siamo costretti a scegliere fra queste alternative) avrei diritto a un terzo tipo di senatore, simile a quelli che hanno tutti i paesi civili.

Un tipo di senatore che né insulta a parolacce né è, come dice Lei, "ruffiano".

E' una cosa tanto impossibile e fuori dal mondo chiedere Senatori che, senza ruffianerie, propongano cose senzate senza fare quello che se lo fecesse qualunque altro cittadino finirebbe davanti al giudice e verrebbe condannato per diversi reati (dalla diffamazione - art. 595 c.p. - all'oltraggio a Corpo giudiziario - art. 342 c.p.)?

Mi permetto, inoltre, di farLe notare come la Sua risposta ha lo stesso senso logico che avrebbe una mia frase del genere: Gentile signore, Lei fra un giudice ignorante e corrotto, ma molto educato e un altro giudice arrogante, maleducato, lavativo, ma molto competente, quale giudice preferirebbe?

Scommetto che Lei mi direbbe: "Ma io ho diritto a un giudice competente, corretto e bene educato".

Sono d'accordo con Lei.

Allora perchè con i Senatori, che hanno anche uno stipendio maggiore dei giudici e fanno un lavoro più importante, mi dovrei accontentare?

Felice Lima

giovanni ha detto...

Sul merito della vicenda forse non c'e' molto di piu' da commentare di quanto riportato dai lettori che mi hanno preceduto, se non che uomini (prima ancora che politici) come questi rappresentano l'Italia in questo momento, e credo non si possa dare un'immagine piu' efficace di questa dell'abisso in cui la repubblica sta precipitando.

A parte questo, vi ringrazio sinceramente per il momento di buonumore che mi avete regalato accostando il titolo del post "Grandi statisti italiani" alla foto del figuro ivi rappresentato !

Un italiano che crede nella giustizia ha detto...

@Felice Lima

Quanto scritto l'ho ripreso da organi di stampa.

Lei ha perfettamente ragione su un punto: non vi deve essere alcuna differenza tra un italiano e uno straniero.

Io, tuttavia, insisto su un altro punto: una persona con precedenti per rissa, ricettazione e con un provvedimento di espulsione deve stare in carcere, non a piede libero, indipendentemente dal fatto che la moglie aspetti otto gemelli, che sia malata o che le carceri siano già piene.

Buone vacanze a tutti!

Nicola ha detto...

Per l'anonimo delle 13,26.

Non mi scandalizza nulla.
Qualcosa, al più, mi rattrista.
Come quei giornalisti di Sky che porgono il microfono a chi sanno che proferirà solo volgarità ed insulti.
Nicola Saracino

Anonimo ha detto...

Caro Dottor Lima,

Non ho parlato della terza ipotesi perché la davo per scontata. Certo che esistono ancora persone per bene, ma quello che mi premeva sottolineare, prendendo lo spunto dall'episodio di Gasparri, era come ci si scandalizzi tanto per una frase esplicita laddove gli ipocriti riescono sempre a farla franca, forse anche per l'ingenuità di chi li ascolta.

Vuol sapere, infine, perché si deve "accontentare" ? Perché i senatori non hanno superato il Suo concorso, ma sono stati eletti dal "popolo italiano" ... è triste, ma è così.

Questa non è la "Repubblica" di Platone, ma è la Repubblica Italiana. Che facciamo, un golpe :) o ce la teniamo ?

Mi sembra infine di ricordare che proprio Platone, nel parlare della Giustizia, affermasse che si ha giustizia quando ognuno cerca di svolgere quello che gli compete, senza assumere ruoli che non gli competono. Non ho sottomano il testo, letto molti anni fa, ma gradirei una Sua conferma, se avesse tempo.

Cordiali saluti.

Gennaro ha detto...

In altre paesi civili determinati personaggi difficilmente avrebbero ricoperto cariche rappresentative per la nazione e quantomeno in casi simili il restante dei parlamentari si sarebbe attivato per una esclusione del soggetto,ma visto che di civile nel nostro paese è rimasto solo il vocabolo la situazione è deficitaria al 100 %
Buon lavoro a tutti

Gabriella ha detto...

Leggendo i commenti dei vari anonimi rassegnati a questo tipo di esternazioni di chi ci governa vorrei fare una piccola considerazione. Ma perchè noi cittadini (così come i magistrati di questo blog) non dovremmo esprimere la nostra rabbia ed il nostro disgusto per un senatore che parla in questi termini del CSM? Io da cittadina italiana ho provato questi sentimenti leggendo quello che ha detto Gasparri e se volete saperlo l'ho anche scritto via e-mail e lui e a tutti i giornali a cui ho potuto. Questo senatore lo paghiamo ogni giorno con le tasse, ci deve rappresentare nello stato e fuori ed è incaricato di fare leggi e prendere decisioni anche per noi; insomma possiamo pretendere che non getti fango su quello Stato di cui facciamo tutti parte?! E non si tratta solo dell'offesa al CSM, se avesse offeso per esempio l'Ufficio Urbanistica di un piccolo comune sarebbe stato uguale. Vogliamo capire che queste persone hanno delle responsabilità per quello che dicono e fanno in quanto nostri rappresentanti e non possono permettersi di fare il dito medio all'inno nazionale o chiamare "metastasi" un'altra parte del nostro Stato?! Io non ce la faccio a restare zitta o a preferire chi dice apertamente certe cose piuttosto che pensarle solamente. Basta! Esercitiamo il diritto di protesta e di indignazione verso chi offende tutti noi! E vi assicuro che nel mio piccolo continuerò a scrivere a politici e giornali (anche a quelli che fanno finta di niente) per protestare.
Scusate lo sfogo. :-)

Anonimo ha detto...

Appena letto della frase incriminata, il primo impulso è stato di indignazione.
Ripensandoci però, mi chiedo quanto scientemente queste "affermazioni" tipo "il CSM, correntizzato, partitizzato e parcellizzato è uno scandalo che offende gli italiani" e aggiunge dopo che delegittima i "bravi" magistrati che fanno il loro dovere.
La Lega che aggiunge "è giusto che la Magistratura sia eletta dal popolo"
Non è che in nome del popolo, per quello che abbiamo visto con le elezioni che non vota proprio nessuno che non sia stato scelto dai partiti,questi messaggi diretti alla "pancia" e non al cervello di chi li sente, sono atti preparatori ad una modifica costituzionale che si è già sentito dire che questa maggioranza è in grado di fare da sola IN NOME DEL POPOLO ITALIANO?
Alessandra