di Milena Balsamo - Magistrato
Ora, è indubbiamente vero che, come sostiene il dott. Santalucia, la riforma Cartabia è un assemblaggio di disposizioni tanto generiche quanto pericolose per il modello costituzionale di magistrato e che la forte spinta verticistica di cui essa è intrisa vulnera in modo nemmeno troppo celato il disposto dell'art. 107 della costituzione, anche se ciò sembra non dispiacere a molti.
Provocano però un misto di sconcerto e turbamento le dichiarazioni di Santalucia, secondo le quali ' l’Anm “non è rimasta inerte“ e i magistrati stanno “facendo i conti con gli errori del passato” e gettando le basi per una “più efficace prevenzione delle cadute etiche e che egli non avrebbe visto fare altrettanto ad altre categorie professionali che hanno conosciuto e conoscono simili cadute”.
Perchè queste frasi sembrano profferite da un alieno che ha vissuto
gli ultimi quattro anni su Marte.
E infatti come può il collega
affermare con cotanta sfrontatezza che l'Anm non è rimasta inerte a fronte delle
cadute etiche della Magistratura e della sua istituzione?
Dove mai era Santalucia quando il
Procuratore Generale della Cassazione ha adottato la direttiva autoassolutoria,
quella che ha legittimato tutte le condotte di autopromozione dei magistrati, senza
che l'Anm di cui lui è vertice profferisse una sola parola di biasimo?
E dov'era quando l'Anm ha assolto
tutti i Magistrati coinvolti nelle chat di Luca Palamara: tra chi denigrava i
colleghi per piazzare i 'nostri' perché
ci hanno votato e alla fin fine sono anche bravi, a chi li denigrava per
piazzarsi, a chi addirittura chiedeva di condannare disciplinarmente il collega
troppo indipendente, a chi si raccomandava per non farsi spostare, benché
segnalato dal capo dell'ufficio, “perché tanto qui tutti hanno parenti mafiosi”
(si veda il contenuto della chat pubblicate su molti quotidiani, come quelle di
cui al seguente link: https://www.ilriformista.it/la-gip-di-reggio-accusa-magistrati-imparentati-con-le-cosche-183927/) ?
E dove ancora si trovava
Santalucia quando il Csm - ove si presume egli si trasferirà con altri ora ai vertici dell'Anm alla prossima consiliatura- ha dato loro la benedizione?
Quale altra categoria è
strutturata con un organo di autogoverno le cui decisioni non vengono impugnate
( certamente non dall'interessato nè da chi si trova in probabile situazione di
conflitto) e che ha potuto sottrarsi alla legge?
Medici e docenti per fatti
analoghi sono stati tutti indagati. E’ il caso di ricordarlo a Santalucia che
forse non ha neppure letto i quotidiani.
Quale percorso di palingenesi
etica ha iniziato la Magistratura rispetto alle altre categorie?
Perché nessuno lo ha visto.
E ancora tocca ricordare al
presidente dell’Anm che la riforma Cartabia l'ha voluta l’associazione delle
correnti, da lui presieduta, quelle correnti che hanno tuttora i loro uomini
nei posti chiave, anche del Ministero della Giustizia, dalle cui nobili file, come
è noto, proviene anche il dott. Santalucia.
E a nessuno di quegli uomini né le
correnti né l’Anm hanno mai chiesto le dimissioni, benché - secondo la ricostruzione di
Santalucia- non avrebbero dovuto
tollerare - credo - in un percorso di autoriforma etica- la loro collaborazione a progetti fratricidi.
Quella riforma l'ha voluta l'Anm
che ha proclamato un giorno di sciopero cui nessuno avrebbe mai partecipato
perché reazione intempestiva e risibile.
La Magistratura non vuole essere
messa in riga?
Ma dott. Santalucia, era proprio
quello che volevate!
E lo avete già ottenuto. La
riforma elettorale del Csm è stata anche il premio che avete ottenuto per la
vostra accondiscendenza e che sperate nessuno vi tocchi.
E la riprova che la riforma
Cartabia sia quanto mai gradita all’Anm è testimoniato dal fatto che il dott.
Santalucia si è ben guardato dal rivolgere un attacco così virulento al governo
che quella legge ha partorito.
A questo punto non si comprende
nemmeno che cosa mai pretenda ora l’Anm dal nuovo governo: che non metta mano
alla controriforma cartabiana palesemente incostituzionale????
Se fosse così, dovremmo capire
bene come funziona questa associazione e soprattutto quali sono le sue reali
finalità, palesemente contrarie a quelle statutarie.
3 commenti:
Ritiene che può dire ciò che vuole e che sia impossibile che qualcuno lo possa contraddire. Non si rende conto che non è più così. Che anche se gli eletti non sono cambiati, sono cambiati, e di molto gli elettori.
Sono preso di pena per il dottore Santalucia. Che deve fare, poveretto, "obbligato" com'è nel suo ruolo?
Questo non è il paese delle giorge meloni... è, invece, il paese cui calza a pennello l'aggettivo a lei riferito poi cancellato dallo stesso autore.
Concordo su ogni parola! É stata la mia battaglia per quattro anni al Consiglio insieme a qualche laico ed alcuni togati. Ho fatto tutto quanto fosse possibile, anche criticando aspramente le “ricettine” controproducenti (preordinate a realizzare effetti esattamente opposti a quelli professati), partorite dalle recenti “riformette” ministeriali…Ora siamo ai titoli di coda. Spero che i tanti (quasi tutti) magistrati onesti, per bene e lavoratori riescano un giorno a sradicare le logiche che hanno condotto la magistratura alla quasi totale perdita di credibilità e fiducia da parte dei cittadini. Non se lo merita la Magistratura
e non se lo meritano i cittadini! Continuate a denunciare le storture del Sistema: solo Voi potete cambiare le cose….
Stefano Cavanna, membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura
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