«Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»(Silvio Berlusconi, 4 settembre 2003)
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martedì 27 gennaio 2009

Giustizia per i magistrati e democrazia per gli italiani






di Sonia Alfano




da www.familiarivittimedimafia.com


In questi giorni, leggendo su internet la notizia che il procuratore di Salerno, Luigi Apicella, è stato sospeso dalle sue funzioni, nonché dallo stipendio, insieme ad altri magistrati, ho provato una sensazione di rabbia e di disgusto.

Ogni volta che accade qualcosa di simile penso che si sia toccato il fondo e invece mi rendo conto che il fondo non esiste, che al peggio non c’è mai fine.

Ho atteso, invano, che esponenti politici o esponenti della magistratura, che ancora abbiano a cuore la loro autonomia, si esprimessero sul piccolo colpo di stato perpetrato con estrema facilità e senza dover ricorrere alla violenza né ad una nuova riforma della giustizia.

Il CSM su ordine di Angelino Alfano, il giovane Ministro conosciuto alle cronache per aver baciato Croce Napoli, boss di Cosa Nostra, ha spazzato via la vita lavorativa, e non solo, di tre onesti magistrati.

L’ANM gongola e afferma soddisfatta che “gli anticorpi delle Istituzioni hanno funzionato”.

Ma quei presunti “anticorpi istituzionali” sono solo le illegittime armi di autodifesa del sistema politico che tutela se stesso dalla giustizia tramite la legge.

La sospensione dei tre magistrati della Procura di Salerno è l’atto conclusivo di un disegno con delle precise finalità: imbavagliare la magistratura ed assoggettarla al potere politico.

Provo rabbia perché ogni volta che guardo il nostro Tricolore identifico il rosso che lo tinge con il colore del sangue dei nostri cari uccisi proprio per difendere i valori che quella bandiera dovrebbe rappresentare.

Pensavamo d’aver dato al nostro paese ciò che di più prezioso possedevamo, la nostra famiglia.

Oggi devo prendere atto che quel sacrificio, compiuto in nome della difesa di uno stato di diritto, è stato vanificato dall’instaurazione di un regime dittatoriale.

Ma non posso rassegnarmi ed è per questo che ho deciso di schierarmi e di prendere una posizione per dimostrare che in questo paese esistono ancora uomini e donne in grado di ribellarsi e di non chinare il capo.

Scendere in piazza a protestare non è per me solo un diritto da esercitare ma un dovere nei confronti di chi per la nostra democrazia ha dato la vita.

Ecco perché con Salvatore Borsellino, Benny Calasanzio, Serenetta Monti, Francesco Saverio Alessio e tanti altri siamo costretti a scendere in piazza; lo faremo il 28 gennaio alle ore 9 a Roma, Piazza della Repubblica, lato Basilica Santa Maria degli Angeli.

E’ necessario che partecipino i cittadini e tutti i movimenti e le associazioni che hanno a cuore i nostri stessi obbiettivi.

Se non mostreremo tutta la nostra indignazione, questo regime, in assenza di qualsiasi reazione, si sentirà autorizzato a continuare a calpestare la nostra dignità.

E ci piacerebbe che chi non potrà essere fisicamente presenta a Roma esponga fuori dalla propria finestra il nostro Tricolore in segno di adesione e per creare tanti piccoli presidi di dignità e ribellione.

Ma l’appello più accorato oggi deve essere rivolto ai tanti magistrati liberi che, voglio credere, non possono assecondare la complicità di sistema assunta in modo bieco e protervo dall’ANM. Da quella ANM oggi essi devono distanziarsi, pena la perdita di ogni credibilità.

E’ ancora lontano il giorno in cui potremo avere il tempo di far rimarginare le nostre ferite ed avere la certezza che tutto il dolore che ci portiamo addosso sia servito per creare un paese sano e democratico ma non è ancora il momento di rassegnarsi e quel momento, per noi, non arriverà mai.


16 commenti:

Gabriele Di Maio ha detto...

Spero che questa posizione riceva quantomeno il rispetto che merita.
Da parte mia, ho come sempre fatto quanto ritenevo coerente con i miei valori e rispondente alla mia coscienza.
Anche per questo, da anni mi sono dimesso dall'ANM.

Anonimo ha detto...

Non sono potuto andare alla manifestazione di oggi a Piazza Farnese ma l'ho seguita da Internet. E' vero che si credeva di aver raggiunto il fondo e ci si accorge ora che il fondo è ancora più in basso. Ma qualche cosa la possiamo fare: gli organizzatori della manifestazione di oggi sono stati bravissimi.

nanni64 ha detto...

Sonia: hai onestà, grinta e coraggio da vendere. Hai saldissimi valori dentro il cuore.
Oggi hai fatto un intervento che ho apprezzato moltissimo, soprattutto perché hai tentato di responsabilizzare ciascuno di noi, e lo hai fatto con grande energia e determinazione.
Io credo che tu abbia ragione. Credo che sia essenziale spronare "gli onesti" a non consentire più con il loro silenzio e la loro inerzia gli scempi cui assistiamo. Ognuno di noi é responsabile, non solo per quello che fa, ma anche per quello che non fa.
Dopo che ti ho ascoltata mi sono chiesta: ma siamo sicuri che in Italia non cia una piccola, grande Obama?
Hai sentito dell'iniziativa di Camilleri ? Una lista fatta da senza partito, affiancata a IDV.
Per non frazionare quel poco di buono che c'é.
Io sono d'accordo. Credo che tutte le briciole sane debbano unirsi.
Riflettici.
Con affetto e infinita stima.

nanni64 ha detto...

P.S. Così ho commentato le "notizie" di oggi:
28 gennaio piazza Farnese. Vilipendio? A voi “giornalisti” dico : “anche se vi sentite assolti, siete lo stesso coinvolti” (F. De Andrè)
post pubblicato in diario, il 28 gennaio 2009

Che vergogna, i nostri giornalisti. Prima censurano ogni notizia sulla manifestazione. poi la distorcono, ancora una volta gridando alla sciagura di una inesistente offesa al Capo dello Stato.

Perché hanno sequestrato uno striscione in cui c’era scritto che il Presidente “dorme”, e Di Pietro ha criticato questa censura, ha ritenuto che questa critica fosse compresa nel diritto costituzionale di libera manifestazione del pensiero ed ha anche condiviso la critica in questione.

O il diritto di critica costituzionalmente garantito é stato abrogato (e nessuno mi ha detto niente) o qualcuno deve spiegarmi quali parole debbano usarsi per esprimere il concetto con il quale si intende criticare il Garante della Costituzione per il mancato intervento di fronte ai numerosi oltraggi alla nostra Costituzione, tra i quali il lodo Alfano e la decapitazione della Procura di Salerno per mancata condivisione del merito di provvedimenti dichiarati legittimi dal giudice competente, da parte del Ministro della Giustizia e del suo Governo, avallato dal CSM e dall’ANM. A chi appellarsi se non al nostro Presidente ? E quali parole usare ?

Dov’é la informazione che fino un minuto prima dell’inizio della manifestazione ha taciuto ? E che ora parla solo per denigrare, senza raccontare nulla né dei motivi per i quali é stata fatta, né di quello che é stato detto ? E che ha taciuto del procedimento ad Apicella, relegandolo nella cronaca, e parlano in modo distorto di Guerra tra Procure invece che di Illegittima Aggressione di una Procura che legittimamente stava indagando da parte dei Procuratori indagati di corruzione?

A voi “giornalisti” dico : “anche se vi sentite assolti, siete lo stesso coinvolti” (F. De Andrè).

nanni64 ha detto...

P.s. ancora. Scusate l'invadenza di oggi: volevo segnalare i commenti sulla "notizia" di repubblica on line relativa alla manifestazione di oggi sono moltissimi (ossia, finora 668) e sono quasi tutti ( comunque moltissimi) di critica accesa sulla disinformazione che c'é stata su tutta la vicenda: che si stia muovendo qualcosa ?
Saluti a tutti. Prometto di non scrivervi più. Per oggi.

Luigi Morsello ha detto...

Rabbia e disgusto anch'io.

Anonimo ha detto...

Oggi c'ero anch'io in Piazza Farnese e devo dire che nanni64 ha PERFETTAMENTE RAGIONE.
I media non hanno parlato del tema della manifestazione (sostegno ai magistrati onesti, come quelli di Salerno........chissà come mai, eh? ), ma hanno sollevato un polverone su una presunta offesa di A. Di Pietro al Capo dello Stato. Insomma, è stato spostato il tiro in maniera ...insopportabile ! Sarà perchè è scomodo dichiarare che i cittadini sono in favore dei magistrati di Salerno ?

Luciana ha detto...

X Nanni64

"A chi appellarsi se non al nostro Presidente ? E quali parole usare ?"

Appelliamoci al Presidente del Burkina Faso.
Sono sicura che pur senza capire le nostre parole (questioni di lingua) presterebbe maggiore attenzione ai nostri appelli.

Quali parole usare per non offendere?

D'ora in avanti diremo che il Presidente non dorme ma "riposa".

E che cappero, è una questione di stile...

Luciana

Anonimo ha detto...

"I quattro gatti" erano mille, e dietro quei mille ce ne sono senz'altro altri mille, e mille, e mille, che hanno capito.
Alessandra

Besugo ha detto...

Il venerando DOTTOR SOTTILE scrisse:

... significa che circola nell’aria una disinformatia che viene spesso dalla contesa politica, dall’articolo scritto per il gusto di scrivere un articolo per titillare una propria platea, un proprio mercato di lettori (questa è anche una responsabilità dei giornalisti, non solo dei politici)...

Ora, a me sembra che si sia giunti all'overdose di disinformatia, per cui Il "buon" Antonio Di Pietro, al contrario, ne risente come una nota marca di caffè, più lo mandi giù e più "si" tira su.

Le informazioni controllate e di prima mano che circolano sulla rete, circa il comportamento e le esternazioni dell’uomo che presiede il C.S.M., ci permettono di assumere una valutazione complessivamente opposta a quella propalata dagli organi d’informazione.

Se la sporca politica inquina in modo così evidente le fonti dell’informazione, chi non vuol perire avvelenato, andrà alla ricerca di una fonte almeno potabile.

Il processo può essere lento e lungo, ma quando si forma la massa critica, diventa irrefrenabile.

Oggi credo di intravvedere l’impegno di alcuni intellettuali e cito per tutti Andrea Camilleri, i quali spronano il risveglio delle coscienze, con la proposta
Una lista della società civile 'affiancata' all'Italia dei valori .

Stefania Tirelli ha detto...

Gent.ma Sig.ra Alfano,

comprendo molto bene il suo stato d’animo: una sorta di rassegnazione nei confronti di una “giustizia” che non esiste più.

Io vivo a Reggio Emilia e Lei sa bene cosa significa; non ho avuto il piacere di incontrarla durante le sue visite (anche se mi sarebbe piaciuto moltissimo), ma non ho perso nemmeno un frammento della sua discussione con il Procuratore Capo della mia città (Italo Materia). I primi tempi tutti i giornali ne parlavano… Ora, come sempre succede in Italia, tutto è stato messo a tacere! Ma il mondo è veramente piccolo a volte… Pensi che proprio lui è il titolare dell’inchiesta che mi riguarda (anche se indirettamente)!

Come i lettori del blog già sanno, sono stata vittima di questo sistema corrotto dai poteri forti e, nonostante io non creda più nella giustizia, spero sempre che un giorno la verità esca ed “illumini” tutti coloro che credono alle falsità scritte dai giornali sul mio conto. A differenza di quanto succedeva anni addietro (suo padre ne è un esempio), ora la mafia non uccide più fisicamente le persone: non ne ha più bisogno! Le annienta psicologicamente, economicamente e moralmente fino a renderle innocue… E’ ciò che hanno cercato di fare anche con me ed in parte ci sono riusciti!
Sono passati quasi quattro anni da allora ed io mi ritrovo sempre più sola a combattere una battaglia più grande di me e delle mie possibilità. Non so nemmeno dove riesco a trovare ancora le forze! Credo però che quando una persona è “pulita dentro” non ci sia ingiustizia che possa scalfirla, se non “momentaneamente e superficialmente”. Per quanto mi riguarda, mi hanno tolto tutto, ma non la mia dignità di persona onesta; a differenza di tutte le altre persone coinvolte (direttamente o indirettamente) in quell’indagine, io non sono fuggita all’estero “rubando” milioni di euro e restando impunita. Sono rimasta al mio posto; sono povera fuori, ma ricca dentro!

Con queste mie parole vorrei solo infonderle coraggio e speranza in un domani migliore, perché capisco che “l’oggi” è veramente sconcertante e disarmante.
Voglio però credere che un giorno qualcosa cambierà e che tutte le persone che si sono adoperate per una giustizia vera, saranno premiate.
Non dimentichiamo che “un grande cuore” è sempre “un grande bersaglio”. Questo è ciò che i vari De Magistris, Apicella, Forleo… sono in realtà: bersagli di un sistema corrotto e, in quanto tali, “persone speciali”.

Colgo l’occasione per ringraziarla di tutte le battaglie che combatte in nome della verità e della giustizia.

Con profonda stima.

Stefania Tirelli – Reggio Emilia

Luciana ha detto...

Mi chiedo: sono poco informata io oppure tutta quella pletora di persone "in altri momenti presentissime", che si definiscono intellettuali, alcuni anche "quasi" freschi premi Nobel, ultimamente non si vede?

Benigni si sa, s'è dato all'Alta Cultura e quindi, se in piazza non ci porti anche la salma di Dante, lui non ci viene.

Dario Fo.
Non mi sembra di aver più sentito il suo gramlot dai tempi di...boh, ho perso il conto.

Jacopo Fo.
Che fa?

E Moretti?
deve ancora riprendersi dopo le scene bollenti del suo ultimo film?

E Paolo Rossi?

E tutti quei registi e attori che si sono sempre professati "disobbedienti", soprattutto quando dovevano lanciare un nuovo film?

Senza andare a pescare persone che potrebbero farla fuori dall'apposito contenitore, guastando tutto, quelli che ho citato dove sono finiti?

Sono culturalmente attrezzati e posseggono il dono di una parlantina coinvolgente.
Perchè tacciono?
Non dico che dovremmo vederli in TV, perchè sappiamo che lì passa solo quel che al regime piace.
Non dico di trovare loro interviste sui giornali perchè...come sopra.
Ma almeno intervenire agli incontri come quello di ieri!
Anche su Internet non è che le loro tracce siano tanto visibili, al di fuori dei propri blog/siti.

La mia non è una domanda polemica, mi piacerebbe davvero sapere perchè dopo anni di girotondi, cortei e comizi, adesso sono muti.

Luciana

nanni64 ha detto...

Per Luciana.
Secondo me molti sono ancora accanto all'agonizznte PD. Secondo me ancora non riescono a credere che quel progetto, pur bello (per quelli che ci hanno creduto)é stata solo una bolla di sapone. E si chiedono che fare.
Sono in tanti gli orfani della sinistra.
Spero che Camilleri possa convogliarli nel suo progetto.
Ti abbraccio.
Dario Fo non é assente. Ha un blog. E spesso si é espresso in termini chiarissimi.
Comunque hai ragione: capisco il lutto, ma non c'é tempo per piangere. E' tempo di fare.

Anonimo ha detto...

Cara Sonia,
ho letto che l'onorevole Li Gotti, dell'Italia dei Valori, si è alzato in piedi ad applaudire l'intervento di Schifani al Senato in cui esprimeva solidarietà al Capo dello Stato, per l'attacco ricevuto da Di Pitro.... Mi sembra tutto così irreale... come se già fossi nell'altro Mondo!
Ma non era questi un valoroso avvocato di tanti criminali che, dicendosi pentiti, assisteva in migliaia di audizioni innanzi alle Procure d'Italia come se raccontassere verità immacolate? Pazzesco, se si considera che quelle di de Magistris, di dichiarazioni, rese all'Autorità Giudiziaria di Salerno, vengono considerate come sue immaginazioni fuori dalla realtà!
b

Luciana ha detto...

X nanni64

Sarà il caso che diamo una svegliata a questa gente?

Perchè non inondare i loro blog/siti di richieste di partecipazione?

Luciana

nanni64 ha detto...

E perché no ?

Su Di Pietro (post che precede) voglio aggiungere che anche io ho molto riflettuto sull'opportunità della sua partecipazione.

E alla fine sono giunta alla conclusione che ... si! Perché negare all'unico partito che fa della legalità la sua bandiera e che cerca di difendere la democrazia la partecipazione ad una manifestazione per la legalità, la giustizia e la democrazia ?

Tu dici: lo hanno massacrato e hanno massacrato la manifestazione ! Ti rispondo: se lui non avesse partecipato o avrebbero massacrato qualcun altro oppure (e sarebbe stato anche peggio) non ne avrebbero parlato proprio.

Non credo che si possano fare delle scelte sulla base delle possibili conseguenze abnormi di chi ti vuole colpire.

Le scelte si fanno in base a ciò che é giusto o é sbagliato.
Stai tranquilla che il tuo nemico avrà sempre delle ragioni (anche inventate) per attacarti.

Abbraccio te e tutti gli altri amici del blog.

Nanni64