lunedì 5 gennaio 2026

Scalate immonde



Vinci un concorso  - non un'elezione - e sei lanciato nella carriera politica in magistratura.

Non sei obbligato, sia chiaro: scrivi sentenze o fai indagini e stop. 

Ma se poco poco  aspiri ad un posto direttivo o semi-direttivo entri, necessariamente,  nel girone dantesco delle correnti. 

L'equazione  è piuttosto banale. 

Il CSM è eletto, cioè votato, quindi politico.

Chi concorre ad un incarico qualsiasi (anche per la corte di cassazione) viene  votato da chi già è stato votato, più o meno senza regole se non quelle rigidissime della spartizione.

Sono, dunque, incarichi politici perché frutto del voto. 

E porre al vertice degli uffici giudiziari dei "politici" mette a rischio la democrazia  ben più di quanto non lo faccia la separazione tra giudicanti ed inquirenti.  

Una montagna di letame  - così  plasticamente raffigurabile l'attuale "carriera" in magistratura -  non si scala, si spala e si spiana. 

Ed il sorteggio del CSM a questo serve, a far capire ai magistrati italiani che sono i servi della legge e delle regole e non i padroni.  
 
Un bene necessario. 

Continua - Leggi tutto l'articolo