Questa la risposta di un motore di AI alla domanda quali partiti invocano il garantismo contro la custodia cautelare in carcere?
"In Italia, i partiti che più invocano il garantismo contro l'abuso della custodia cautelare in carcere sono principalmente quelli del centrodestra come Forza Italia e la Lega, insieme ai Radicali Italiani. Questi gruppi spingono per limiti temporali (es. massimo 2 mesi), interrogatorio preventivo e misure alternative per evitare che diventi "pena anticipata".
Forza Italia
Propone emendamenti per custodia cautelare a tempo (60 giorni max, poi revoca automatica se non ci sono nuove esigenze) e la limita ai recidivi, come "extrema ratio".
Lega e Ministro Nordio
Il ministro Carlo Nordio (Lega) rilancia riforme per ridurre il carcere preventivo, introducendo interrogatorio di garanzia anticipato e collegialità nelle decisioni cautelari, definendo il garantismo come "presunzione di innocenza effettiva".
Radicali Italiani
Storici promotori di referendum abrogativi sulla custodia cautelare (es. limiti al pericolo di reiterazione), depenalizzazioni e abolizione di ergastolo/41bis, per pene rieducative e non afflittive.
Altri Contributi
Italia Viva e Azione sostengono posizioni garantiste su intercettazioni e pubblicazioni di ordinanze cautelari. Fratelli d'Italia ha proposte simili via viceministro Cirielli. PD e M5S spingono più su misure alternative generiche, ma meno sul garantismo stretto.".
Ebbene oggi si assiste quasi ad una crisi diplomatica contro la decisione della magistratura elvetica di far cessare la custodia in carcere prima del processo che, eventualmente, stabilirà la pena per i proprietari del locale teatro di una tragedia immane la notte di Capodanno.
Garantisti in casa propria e forcaioli in casa altrui, vien da pensare.
E soprattutto irrispettosi della separazione dei poteri, anche all'estero: al processo partecipano i magistrati e l'imputato col suo avvocato, non i governi.
Manca solo la minaccia di dazi sui Rolex e sulla cioccolata.











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