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domenica 11 giugno 2023
Castratori di canguri.
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mercoledì 7 giugno 2023
E adesso ve lo spiego io il sistema
La settimana scorsa il quotidiano
“il Dubbio” ha pubblicato una intervista a Marcello Basilico, consigliere togato del Csm nonché capo del
gruppo consiliare della corrente Area all’interno dell’organo di autogoverno
della magistratura.
Alla domanda se il nuovo consiglio della Magistratura abbia “preso le distanze” da quello precedente nelle nomine ai posti direttivi e direttivi il consigliere ha affermato testualmente “E non abbiamo nemmeno elementi per ritenere che quelle nomine siano state frutto di scelte scorrette. Il fatto che Luca Palamara facesse parte del Consiglio in cui sono stati nominati determinati dirigenti non significa che per questo solo motivo queste nomine fossero tutte frutto di logiche spartitorie.”
Davvero divertente questa intervista. Da scompisciarsi dalle risate avrebbe detto Totò.
In sintesi, “tutto bene, Madama La Marchesa!”.
Al CSM, nel Basilico-pensiero, esistono sì le correnti ( bontà sua) … ma non il correntismo.
E già questo basterebbe per sussultare sulla sedia!
Non pago, l’esponente di Area aggiunge che il correntismo consiliare non è mai esistito, neppure nei Consigli precedenti.
E le nomine palamarizzate? Qui addirittura l’intervistato ha anticipato la domanda e subito ci ha tranquillizzato: “tuttapposto”!
Perché, dice, non ci sono le prove dell’illegittimità di quelle nomine…
Ma allora, viene da chiedersi, perché Palamara è stato radiato dalla magistratura ?
Forse per aver realizzato da solo il sistema da lui raccontato nel dettaglio e disvelato dalle chat assurte agli onori delle cronache ?
Eppure il Csm decide collegialmente, come sa anche uno studente al primo anno di giurisprudenza.
Ma se per un attimo, un solo attimo, volessimo anche ritenere verosimile ciò che racconta il dott. Basilico, qualcuno ci potrebbe spiegare che ci stanno a fare le correnti in Consiglio?
Ah già, sì è vero: garantiscono il pluralismo culturale quali motori di idealità !!!!
Perdonate la dimenticanza!
Noi pensavamo anche che non esistessero truffatori senza truffati ma è chiaro che ci sbagliavamo.
E non ci resta che ringraziare il consigliere per averci aperto gli occhi.
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martedì 30 maggio 2023
La sorte è cieca ma la sventura ci vede benissimo.
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domenica 21 maggio 2023
Senza capo … né coda.
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martedì 16 maggio 2023
ANM di lotta e di governo.
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giovedì 4 maggio 2023
L'odiato algoritmo.
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sabato 29 aprile 2023
INAUDITO !
La Quinta Commissione del CSM, che istruisce le pratiche per le nomine dei dirigenti degli uffici giudiziari e formula le proposte di nomina al Plenum, ha udito Giovanni Bombardieri, da anni in contesa con Raffaele Seccia per la nomina a Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria.
Il CSM ha già nominato due volte Bombardieri, incassando altrettante bocciature dal Consiglio di Stato.
Scopo dell’audizione, dopo il secondo annullamento della
nomina all’ambita carica e con la spada di Damocle del Commissario ad acta, che interverrà se il CSM non
provvederà alla nuova nomina entro il prossimo 4 maggio secondo gli stringenti
criteri segnati dal Giudice amministrativo, era quello di accertare il possesso
da parte dell’aspirante Procuratore dei cosiddetti prerequisiti: indipendenza,
imparzialità ed equilibrio.
Al centro dell’audizione la lunga chat tra Bombardieri e Luca
Palamara, allora componente del CSM e “riveritissimo” Presidente proprio della
Quinta.
Il sospetto, indotto dal contenuto di detta chat, è che la
nomina di Bombardieri a Procuratore reggino sia stata il frutto di un orribile
patto: la revoca della domanda a Procuratore aggiunto della Capitale per
lasciare spazio a Giuseppe Cascini di Area in cambio della garanzia alla futura
nomina a Procuratore di Reggio.
Bombardieri effettivamente revocò quella domanda a
Procuratore aggiunto, Cascini fu nominato a quel posto e, successivamente, con
Palamara relatore della pratica, Bombardieri fu nominato all’unanimità
Procuratore di Reggio Calabria.
Bombardieri, dal canto suo, ha negato l’esistenza di un tale
accordo.
Non sembra, però, che il sospetto sia stato pienamente
fugato. Dopo la sua audizione, il togato Andrea Mirenda ha fatto ciò che era
naturale fare: proporre di sentire Palamara.
Ma, apriti cielo: la linearità e la logica al CSM non sono
di casa. Per tutti gli altri componenti della Commissione, infatti, Palamara è
pregiudizialmente inattendibile.
Nun se po’ senti’!
L’affermazione si attaglia al veto su Palamara, il quale,
come chiunque altro potenzialmente nelle condizioni di fornire dati utili
all’istruzione, potrebbe e dovrebbe essere udito.
Ma ci riferiamo al principio espresso dalla Quinta
Commissione del CSM, quella che dovrebbe selezionare i “migliori” magistrati per innalzarli al soglio dirigenziale.
Anche la meno ferrata delle matricole di Giurisprudenza sa
che il giudizio di attendibilità/inattendibilità si compie ex post, dopo la sua audizione, riguarda le dichiarazioni rese e
non è una qualità intrinseca della persona.
Ma in una parte del CSM, evidentemente, oggi come ieri, si (s)ragiona in
base a criteri di convenienza insondabili per i comuni mortali.
Tanto quello di Magistropoli resta territorio franco; lì, a
tutti i livelli, i radar di controllo permangono inattivi o, comunque, se ci
sono, le rilevazioni non destano reazioni.
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venerdì 17 marzo 2023
Il chattismo finalmente all'attenzione del Csm
Dopo quello che fonti ben informate hanno definito come un profondo
e franco confronto, la quinta commissione, ossia quella che si occupa dei
conferimenti degli incarichi direttivi e semi-direttivi, ha deciso - all’unanimità
– di adottare come protocollo di lavoro quello di acquisire sempre, per ciascun
candidato semidirettivo/direttivo, le eventuali chat con Luca Palamara che lo dovessero
riguardare onde valutarne i c.d. prerequisiti (imparzialità, indipendenza,
equilibrio).
Si tratta, per il vero, di dati già presenti presso il CSM che, peraltro, nella
scorsa consiliatura, sono stati usati, quando lo sono stati, asimmetricamente
(studiatamente contro alcuni, sapientemente ignorati per talaltri…).
La commissione ha anche espresso l’intenzione di avviare al più presto una
discussione generale dell’intero Consiglio sui riflessi deontologici del
“chattismo “, nella prospettiva di proporre una circolare che vieti ai
magistrati di intercedere presso i consiglieri - per sè o per altri - ai fini
dell’ ottenimento di incarichi o vantaggi personali.
Se tale circolare dovesse vedere la luce sarà sicuramente lecito per i magistrati segnalare ai consiglieri i problemi del proprio ufficio onde ricevere
sollecite risposte e ausilio dall’istituzione consiliare; ma vietato darsi
alle “auto/etero petulanze”, in conformità, del resto, al progetto di
codice etico dei vari CSM europei della Rete Encj.
Il risultato peraltro sconfesserebbe la famigerata direttiva
dell’ex procuratore generale Salvi che aveva escluso la rilevanza disciplinare
delle autopromozioni, anche se petulanti.
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domenica 5 marzo 2023
Valutazioni non professionali.
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mercoledì 8 febbraio 2023
Aria nuova al C.S.M.
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Tale votazione è stata preceduta da quella di approvazione della delibera della Commissione Verifica titoli che aveva escluso vi fossero condizioni di ineleggibilità per tutti i consiglieri.
Ebbene, quest’ultima delibera del
Csm ha avuto un solo voto contrario, quella del consigliere togato dott. Andrea
Mirenda, che si è espresso per l’ineleggibilità del prof. Roberto Romboli.
Il voto del consigliere indipendente
è dipeso dalla considerazione che l’art 104, comma 3, della Costituzione prevede
che i componenti laici del Csm debbano essere scelti dal Parlamento “tra
professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati dopo
quindici anni di esercizio”.
Ebbene, il prof. Romboli è stato
professore ordinario di Diritto costituzionale all’università di Pisa dal 1987
al 2021 e dall’ottobre 2022 è professore emerito presso lo stesso ateneo.
Quindi essendo un professore emerito,
non un ordinario, non avrebbe avuto il requisito previsto.
Del resto, quando i costituenti quando hanno
voluto riferirsi a figure professionali in quiescenza lo hanno detto espressamente.
L’articolo 135 della
Costituzione, per esempio, prevede che i giudici della Corte costituzionale
possano essere scelti “fra i magistrati anche a riposo, i professori ordinari
di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni di
esercizio”.
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sabato 21 gennaio 2023
Ridateci Fofò.
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21.1.23
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mercoledì 23 novembre 2022
No, forse non poteva ...
Con sentenza n. 34380/22 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno cassato la decisione della Sezione Disciplinare del CSM secondo cui interferire sulla vita professionale dei colleghi confabulando coi consiglieri superiori per spingere l'amico (di corrente) e osteggiare il nemico non avrebbe leso il canone della correttezza.
La vicenda - a questo punto una "saga" - vede dunque schiudersi un nuovo capitolo la cui scrittura è affidata alla Sezione Disciplinare che dovrà comporsi subito dopo l'insediamento dell'appena rinnovato CSM.
Le puntate precedenti sono leggibili qui e qui.
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23.11.22
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martedì 22 novembre 2022
Qualche suggerimento per il nuovo Ministro
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AltraProposta
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22.11.22
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sabato 22 ottobre 2022
La salva correnti.
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22.10.22
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sabato 15 ottobre 2022
Un marziano tra noi
di Milena Balsamo - Magistrato
Ora, è indubbiamente vero che, come sostiene il dott. Santalucia, la riforma Cartabia è un assemblaggio di disposizioni tanto generiche quanto pericolose per il modello costituzionale di magistrato e che la forte spinta verticistica di cui essa è intrisa vulnera in modo nemmeno troppo celato il disposto dell'art. 107 della costituzione, anche se ciò sembra non dispiacere a molti.
Provocano però un misto di sconcerto e turbamento le dichiarazioni di Santalucia, secondo le quali ' l’Anm “non è rimasta inerte“ e i magistrati stanno “facendo i conti con gli errori del passato” e gettando le basi per una “più efficace prevenzione delle cadute etiche e che egli non avrebbe visto fare altrettanto ad altre categorie professionali che hanno conosciuto e conoscono simili cadute”.
Perchè queste frasi sembrano profferite da un alieno che ha vissuto
gli ultimi quattro anni su Marte.
E infatti come può il collega
affermare con cotanta sfrontatezza che l'Anm non è rimasta inerte a fronte delle
cadute etiche della Magistratura e della sua istituzione?
Dove mai era Santalucia quando il
Procuratore Generale della Cassazione ha adottato la direttiva autoassolutoria,
quella che ha legittimato tutte le condotte di autopromozione dei magistrati, senza
che l'Anm di cui lui è vertice profferisse una sola parola di biasimo?
E dov'era quando l'Anm ha assolto
tutti i Magistrati coinvolti nelle chat di Luca Palamara: tra chi denigrava i
colleghi per piazzare i 'nostri' perché
ci hanno votato e alla fin fine sono anche bravi, a chi li denigrava per
piazzarsi, a chi addirittura chiedeva di condannare disciplinarmente il collega
troppo indipendente, a chi si raccomandava per non farsi spostare, benché
segnalato dal capo dell'ufficio, “perché tanto qui tutti hanno parenti mafiosi”
(si veda il contenuto della chat pubblicate su molti quotidiani, come quelle di
cui al seguente link: https://www.ilriformista.it/la-gip-di-reggio-accusa-magistrati-imparentati-con-le-cosche-183927/) ?
E dove ancora si trovava
Santalucia quando il Csm - ove si presume egli si trasferirà con altri ora ai vertici dell'Anm alla prossima consiliatura- ha dato loro la benedizione?
Quale altra categoria è
strutturata con un organo di autogoverno le cui decisioni non vengono impugnate
( certamente non dall'interessato nè da chi si trova in probabile situazione di
conflitto) e che ha potuto sottrarsi alla legge?
Medici e docenti per fatti
analoghi sono stati tutti indagati. E’ il caso di ricordarlo a Santalucia che
forse non ha neppure letto i quotidiani.
Quale percorso di palingenesi
etica ha iniziato la Magistratura rispetto alle altre categorie?
Perché nessuno lo ha visto.
E ancora tocca ricordare al
presidente dell’Anm che la riforma Cartabia l'ha voluta l’associazione delle
correnti, da lui presieduta, quelle correnti che hanno tuttora i loro uomini
nei posti chiave, anche del Ministero della Giustizia, dalle cui nobili file, come
è noto, proviene anche il dott. Santalucia.
E a nessuno di quegli uomini né le
correnti né l’Anm hanno mai chiesto le dimissioni, benché - secondo la ricostruzione di
Santalucia- non avrebbero dovuto
tollerare - credo - in un percorso di autoriforma etica- la loro collaborazione a progetti fratricidi.
Quella riforma l'ha voluta l'Anm
che ha proclamato un giorno di sciopero cui nessuno avrebbe mai partecipato
perché reazione intempestiva e risibile.
La Magistratura non vuole essere
messa in riga?
Ma dott. Santalucia, era proprio
quello che volevate!
E lo avete già ottenuto. La
riforma elettorale del Csm è stata anche il premio che avete ottenuto per la
vostra accondiscendenza e che sperate nessuno vi tocchi.
E la riprova che la riforma
Cartabia sia quanto mai gradita all’Anm è testimoniato dal fatto che il dott.
Santalucia si è ben guardato dal rivolgere un attacco così virulento al governo
che quella legge ha partorito.
A questo punto non si comprende
nemmeno che cosa mai pretenda ora l’Anm dal nuovo governo: che non metta mano
alla controriforma cartabiana palesemente incostituzionale????
Se fosse così, dovremmo capire
bene come funziona questa associazione e soprattutto quali sono le sue reali
finalità, palesemente contrarie a quelle statutarie.
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15.10.22
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mercoledì 28 settembre 2022
ELEZIONI C.S.M. 2022
Il Comitato AltraProposta, nato
per offrire un’alternativa al sistema della selezione correntizia dei
candidati, nel prendere atto del risultato della competizione appena conclusa
in primo luogo ringrazia tutti i
sorteggiati che hanno accettato la candidatura sottoponendosi al giudizio
dell’elettorato.
La loro valorosa scelta ha
consentito di dare corpo all’idea di fondo che ha ispirato la genesi del
Comitato: il sorteggio temperato come metodo di preselezione delle candidature.
Ma ha anche consentito l’elezione
di Andrea Mirenda al CSM, unico sorteggiato ex lege che immediatamente ha
chiesto il collegamento sia con i sorteggiati di AltraProposta che con gli
altri sorteggiati ex lege,
condividendone da sempre
l’impostazione metodologica, come a tutti noto.
Senza voler sconfinare nel campo
dell’analisi politica del voto che esige un'attenta riflessione, in particolare
sulle ragioni della percentuale delle schede bianche e nulle, AltraProposta
rivendica con orgoglio il carattere vincente dell’iniziativa faticosamente
portata a termine, a fronte di una riforma elettorale che ha, nei fatti, come
prevedibile, bocciato ogni altra iniziativa di candidature veramente indipendenti
al Consesso consiliare.
Con sforzo corale e dismissione
di ogni tentazione personalistica, il Comitato ha sperimentato un metodo di
individuazione di candidati senza vincolo di mandato, adattando lo strumento al
meccanismo introdotto dalla recente riforma, in prospettiva dello scopo
perseguito.
Lo strumento utilizzato,
rudimentale e a tratti improvvisato, si presta senza alcun dubbio a future e,
si spera, a più proficue sperimentazioni che possano valorizzare con ancora
maggiore efficacia la spinta riformista dei colleghi che hanno votato per i
candidati sorteggiati.
Lo svolgimento di primarie tra
sorteggiati, precluso di fatto dall’avvicendarsi degli eventi, anche
legislativi, in occasione dell’ultima tornata elettorale, consentirà infatti a
tutti i magistrati di partecipare attivamente alla loro individuazione quali
candidati al CSM.
Nella consapevolezza che il nuovo
sistema elettorale ha premiato principalmente, sia nel maggioritario che nel proporzionale,
quasi esclusivamente i candidati delle correnti più forti, realizzando nei
fatti un bipolarismo quasi perfetto, dobbiamo dare atto che soltanto l’impegno
collettivo di quanti hanno condiviso una visione alternativa al sistema
tradizionale di investitura ha
consentito di raccogliere il risultato proporzionale.
Questo è il metodo che in futuro
ci proponiamo di replicare, perseverando nell’auspicio di una vera modifica
della controriforma elettorale, quale unico antidoto alle gattopardesche spinte
conservative dello status quo.
Nel rinnovare la nostra
riconoscenza a tutti i candidati sorteggiati dal Comitato, formuliamo al neo
eletto Andrea Mirenda l’augurio di poter svolgere il suo mandato con la
serenità che lo ha sempre contraddistinto come magistrato.
Un augurio di buon lavoro a tutti
i nuovi consiglieri.
Il portavoce del
Comitato
Andrea Laurino
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sabato 24 settembre 2022
Consigliere per caso
Andrea, anzi consigliere Mirenda, immaginavi, quando ti è capitato di venire sorteggiato, di poter essere eletto?
Ovviamente non
immaginavo minimamente che un semplice sorteggiato ex lege, figlio della
casualità assoluta, potesse essere eletto.
Confrontarsi a
mani nude con le corazzate correntiste non poteva far sperare in niente di
positivo.
E invece…
Che
significato ha la tua elezione?
I colleghi che
mi hanno votato hanno chiaramente sostenuto la battaglia decennale che conduco unitamente agli amici
del blog “Uguale per Tutti” che invito a
leggere, per contrastare l’affarismo correntizio, prima minaccia interna
all’indipendenza del singolo magistrato.
Una battaglia,
quella del nostro blog, a favore del sorteggio temperato e della rotazione
nella dirigenza giudiziaria, che facciamo non per noi ma per i cittadini,
affinché sia garantito loro un giudice libero da ogni possibile
condizionamento.
Con quali
propositi affronti questo nuovo e, se permetti, anche severo impegno?
Cercherò di indirizzare il mio contributo e il mio voto nel CSM a favore di tutti i
magistrati che - con abnegazione - onorano ogni giorno la toga, dedicandosi al lavoro di scrivania
con passione civile, vero orgoglio e schiena dritta della magistratura.
A loro,
dunque, il mio leale riconoscimento, sempre nel rispetto della legge vigente
Che giudizio
complessivo dai dei risultati di queste elezioni?
Queste
elezioni si sono rivelate un triste plebiscito a favore del sistema
correntizio.
La Legge
Cartabia poco o nulla ha fatto per impedire ciò, anzi…
Pare chiaro,
poi, alla luce dell’esito descritto, come
la questione morale - al nostro
interno - non sia avvertita più di tanto, nonostante il severo monito del Capo
dello Stato a superare la “ modestia etica” che ci avviluppa.
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"Uguale per tutti"
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24.9.22
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sabato 10 settembre 2022
Il cappio politico
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