giovedì 1 gennaio 2009

Rassegna stampa di Gennaio 2009




a cura di Vanna Lora
(Docente di Storia e Filosofia)


La “Rassegna stampa” viene aggiornata quotidianamente.

Per non "intasare" il blog di tanti post tutti simili, la “Rassegna stampa” sta sempre in un solo post al mese, che aggiorniamo ogni volta che Vanna ci manda nuove segnalazioni.

Dunque, anche se il post ha sempre la stessa data, il suo contenuto viene aggiornato anche dopo la sua prima pubblicazione.

I link agli articoli di stampa sono in ordine cronologico: gli articoli più recenti sono in fondo.

Sulla sidebar di destra ci sono un link e un banner che consentono di rintracciare sempre facilmente le pagine della rassegna stampa.

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Francesco La Licata
Borsellino, una dinasty in famiglia
in Stampa, 2 gennaio 2009

Contestano Sgarbi e si sfiora la rissa (VIDEO)
in Stampa multimedia, 1 gennaio 2009

Marco Bellinazzo
Privacy, dossier illeciti sotto tiro
in Sole24ore, 2 gennaio 2009

Marco Bellinazzo
Gazzetta ufficiale soltanto online per gli uffici pubblici
in Sole24ore, 2 gennaio 2009

Giacomo Galeazzi
Intercettazioni, il Vaticano cambia rotta
in Stampa, 2 gennaio 2009

Giusi Fasano
Potenza, il riesame boccia Woodcock “sul petrolio nessun comitato d’affari”
in Corriere della sera, 2 gennaio 2009

Dino Martirano intervista Lanfranco Tenaglia
“Sul carcere decidano tre giudici, non uno”
in Corriere della sera, 2 gennaio 2009

Alessandra Arachi
Idv difende il suo inquisito “Accuse da verificare. Barbato? Dica quel che sa”
in Corriere della sera, 2 gennaio 2009

Conchita Sannino
Romeo e i big della politica “io un agnellino, loro la giungla”
in Repubblica, 2 gennaio 2009

Conchita Sannino
I pm: “In carcere quegli ex assessori”
in Repubblica, 2 gennaio 2009

Fulvio Milone
Romeo: a Napoli e Roma alloggi in cambio di voti
in Stampa, 2 gennaio 2009

F.Sar.
“Avevo quote anche del Riformista”
in Corriere della sera, 2 gennaio 2009

Mariano Maugeri
Rosa e gli assessori, tutte le contraddizioni sul global service
in Sole24ore, 2 gennaio 2009

Carlo Federico Grosso
Riforme e giustizia
in Stampa, 2 gennaio 2009

Adriano Sansa
Per la giustizia, drammatico conto alla rovescia
in Famiglia Cristiana, 2 gennaio 2009

Marzio Breda
La scelta di evitare la “questione morale” e un altolà ai Poli sul suo ruolo di garanzia
in Corriere della sera, 2 gennaio 2009

Angelo Panebianco
Giustizialismo il piccolo imbroglio
in Corriere della sera, 31 dicembre 2008

Marco Travaglio
Risposta a Panebianco…che il Corriere non ha pubblicato
in Voglioscendere, 2 gennaio 2009

Mafia, tra i beni sequestrati un’impresa di pompe funebri
in Stampa, 2 gennaio 2009

Francesco Pardi
Berlusconi al Quirinale: mai
in libera cittadinanza, 2 gennaio 2009

Nadia Urbinati
La lezione di Napolitano
in Repubblica, 3 gennaio 2009

Alessandro De Angelis
Aspettando Mills per ora la riforma è solo un annuncio
in Riformista, 3 gennaio 2009

Mario Coffaro
“Responsabilità per i magistrati che sbagliano”
in Messaggero, 3 gennaio 2009

Dino Martirano
Proposta Tenaglia: sì Pdl, Di Pietro la boccia
in Corriere della sera, 3 gennaio 2009

Amedeo La Mattina
Pd e giustizia avanza l’ala della trattativa
in Stampa, 3 gennaio 2009

C.San.
Il riesame conferma i domiciliari per due assessori del Comune
in Repubblica, 3 gennaio 2009

Fiorenza Sarzanini
Romeo, l’affondo dei pm: un re famelico e onnivoro
in Corriere della sera, 3 gennaio 2009

Giusi Fasano
Woodcock difeso dal capo: l’indagine non è demolita
in Corriere della sera, 3 gennaio 2009

Massimo Solani intervista Guido Calvi
“E’ la corruzione dilagante il problema, non i magistrati”
in Unità, 3 gennaio 2009

A.C. intervista Felice Casson
Casson: “La magistratura ne esce molto male”
in Riformista, 3 gennaio 2009

Giancarla Rondinelli intervista Giulia Bongiorno
Sì al collegio anche per le intercettazioni
in Tempo, 3 gennaio 2009

Elena Romanazzi intervista Niccolò Ghedini
“Tre giudici invece di un solo gip? Bene, ma non basta”
in Mattino, 3 gennaio 2009

M.Lud.
La proposta del Pd: 3 giudici per arresto. Il no dei magistrati
in Sole24ore, 3 gennaio 2009

Valerio Onida
Una giustizia male organizzata
in Sole24ore, 3 gennaio 2009

Marco Travaglio
Interventi e repliche - Carriera dei magistrati: la tesi di Violante
in Corriere della sera, 3 gennaio 2009

Roberto Galullo
Spadaro protetto all’estero in gioco il processo chiave
in Sole24ore, 3 gennaio 2009

Eugenio Scalfari
La guerra e l’etica della morte e della vita
in Repubblica, 4 gennaio 2009

Jacopo Iacoboni
Ma su Hamas anche “Il Manifesto” scarta
in Stampa, 4gennaio 2009

Sandro De Riccardis
Bruciate le bandiere di Israele. Da Milano a Roma bufera sui cortei
in Repubblica, 4 gennaio 2009

Ilaria Carra
Bandiere bruciate, è polemica. "Hanno violato Piazza Duomo"
in Repubblica-ed.Milano, 4 gennaio 2009

Vittorio Grevi
I tre giudici garanzie e dubbi
in Corriere della sera, 4 gennaio 2009

Alberto Custodero
“Grave errore”. “Normale”. I Poli divisi sulla notifica Anm: facciamole via mail
in Repubblica, 4 gennaio 2009

Claudio Rizza intervista Gaetano Amato
Amato: “I pm non costruiscano teoremi, ma c’è un problema di classe dirigente”
in Messaggero, 4 gennaio 2009

Fiorenza Sarzanini
Napoli, Romeo resta in carcere. Il riesame “libera” un ex assessore
in Corriere della sera, 4 gennaio 2009

Conchita Sannino
Napoli, Romeo resta in carcere. In Libertà l’ex assessore Cardillo
in Repubblica, 4 gennaio 2009

Francesco Viviano
Saladino: “Prodi? Lo incontrai solo a convegni”
in Repubblica, 4 gennaio 2009

Marco Mele
Rai, verso il Cda entro febbraio ma Villari “resiste” in vigilanza
in Sole24ore, 4 gennaio 2009

Salvo Palazzolo
“Così i mafiosi recuperano tutti i loro beni sequestrati”
in Repubblica, 4 gennaio 2009

Richard Owen
Fury as Mafia godfahers idolised on Facebook
in The Times, 31 dicembre 2008

Roberto Rizzo
E Facebook non chiude i gruppi a favore del boss Riina
in Corriere della sera, 5 gennaio 2009

Fan dei boss su Facebook, è polemica
in Lastampa.it, 5 gennaio 2009

Salvo Palazzolo
Facebook rifiuta di censurare i gruppi di sostegno a Riina
in Repubblica, 4 gennaio 2009

Cancellare i gruppi che inneggiano ai boss
in Antimafiaduemila, 3 gennaio 2009

25 anni fa l’omicidio di Giuseppe Fava
in Articolo21, 5 gennaio 2009

L’ultima intervista a Giuseppe Fava (VIDEO)
in Antimafiaduemila, 5 gennaio 2009

Claudio Fava
Quello che mi è rimasto di mio padre
in Unità, 5 gennaio 2009

Marco Travaglio
Qualche domanda al Pd
in Unità, 5 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
Il “garantismo” e l’aritmetica
in Corriere della sera, 5 gennaio 2009

Stefano Rodotà
Il Vaticano, le leggi italiane e l’autonomia dello Stato
in Repubblica, 5 gennaio 2009

Davide Carlucci
Milano, ombra di tangenti sul Pirellone-bis
in Repubblica, 5 gennaio 2009

Giuseppe Guastella
Nuova sede della Regione Lombardia da Potenza sospetti sugli appalti
in Corriere della sera, 5 gennaio 2009

Francesco Viviano
E il dirigente onesto si ribellò “Questa volta vi distruggo”
in Repubblica, 5 gennaio 2009

Carlo Federico Grosso
Ma anche questa è giustizia
in Stampa, 5 gennaio 2009

Gianni Lannes
Il gran bazar della privacy
in Stampa, 5 gennaio 2009

In procura arriva Bocchino il 12 l’udienza per lui e Lusetti
in Corriere della sera, 5 gennaio 2009

Claudia Fusani intervista Nadia Urbinati
“Partiti azienda lontani dall’interesse pubblico”
in Unità, 4 gennaio 2009

Ninni Andriolo intervista Felice Casson
“Garantire i cittadini riformare la giustizia deve servire a questo”
in Unità, 4 gennaio 2009

Udo Gumpel intervista Carlo Vulpio
Chi tocca il tasto sbagliato viene trasferito (VIDEO)
in Pandora Tv, 28 dicembre 2008

Francesco La Licata
L’ultimo pentito di Via D’Amelio
in Stampa, 6 gennaio 2009

Rita Borsellino su polemica gruppi dedicati a boss su Facebook
in Antimafiaduemila, 5 gennaio 2009

Patrizia Anastasi
Sì ai profili dei mafiosi. No alle mamme che allattano. Accade su Facebook
in Articolo21, 6 gennaio 2009

Monica Centofante
San Luca-Erfurt solo andata
in Antimafiaduemila, 5 gennaio 2009

Giuseppe Giulietti
Giuseppe Fava, il coraggio della verità
in Micromega.net, 5 gennaio 2009

Giuseppe Fava
Rivolta morale contro la paura, la vergogna e la stupidità
in I Siciliani, febbraio 1983

Paola Orefice
Equiparare partigiani e repubblichini: lo propongono i socialisti, il Pdl ci sta
in Messaggero, 6 gennaio 2009

Abraham B. Yehoshua
Tregua, subito
in Stampa, 6 gennaio 2009

Furio Colombo
Israele: la guerra siamo noi
in Unità, 6 gennaio 2009

Maurizio Caprara
Il Colle: subito una tregua. E critica il ruolo di Hamas
in Corriere della sera, 6 gennaio 2009

Giovanna Vitale
Napolitano: Hamas ha diviso i palestinesi
in Repubblica, 6 gennaio 2009

Barbara Fiammeri
“Fazio e Brambilla presto ministri”
in Sole24ore, 6 gennaio 2009

Gianni Barbacetto
“Le indagini si sgonfiano!” E tutti felici (contro i giudici)
in Societacivile, 4 gennaio 2009

La.Vig.
Bocchino dal Pm: fiducioso tutto chiarito
in Sole24ore, 6 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
Incidenti, stop ai risarcimenti beffa
in Corriere della sera, 6 gennaio 2009

Marco Travaglio
Intercettazioni liberali
in Carta Canta/repubblica.it, 5 gennaio 2009

Gabriele Isman
Bagheria, scontro sullo stadio intestato al fratello del boss
in Repubblica-ed.Palermo, 5 gennaio 2009

Michele Ainis
La libertà di non partecipare
in Stampa, 6 gennaio 2009

Elisabetta Reguitti intervista Antonio Padellaro
Antonio Padellaro scrive un libro e sogna un nuovo giornale
in Articolo21, 6 gennaio 2009

Susanna Marzolla intervista Edmondo Bruti Liberati
"No a soluzioni impraticabili"
in Stampa, 4 gennaio 2009

Monica Ceravolo
Nuova inchiesta sulla strage di Via D’Amelio
in Stampa, 7 gennaio 2009

Chiara Beria Di Argentine
La Boccassini: ecco perché non mi fidavo
in Stampa, 7 gennaio 2009

Attilio Bolzoni
Riina su Facebook, indaga il Pm
in Repubblica, 7 gennaio 2009

Francesco La Licata
L’ultimo picciotto tra verità e depistaggi
in Stampa, 7 gennaio 2009

Claudia Fusani intervista Piero Grasso
“Mafia e politica adottano la stessa logica sul territorio”
in Unità, 7 gennaio 2009

Ninni Andriolo
Il quotidiano “La Sicilia” oscura Claudio Fava che commemora il padre
in Unità, 7 gennaio 2009

Flavia Amabile intervista Francesco Pizzetti
L’ira del garante: “manderò gli ispettori”
in Stampa, 7 gennaio 2009

Guerra e pace in Medioriente, dialogo tra Furio Colombo e Angelo d’Orsi (AUDIO, 46 min.)
in Micromega.net, 7 gennaio 2009

Massimo D’Alema
D’Alema, io, Hamas e la comunità ebraica
in Repubblica, 7 gennaio 2009

C.L.
Dal Pd: “Massimo sbaglia su Hamas”
in Repubblica, 7 gennaio 2009

Renzo Parodi intervista Emanuele Fiano
Integralismo il nemico di Israele
in Secolo XIX, 7 gennaio 2009

Bernard Henry Levy
Ostaggi di Hamas
in Corriere della sera, 7 gennaio 2009

Arrigo Levi
La pace da ritrovare
in Stampa, 7 gennaio 2009

Sandro Viola
La posta in gioco
in Repubblica, 7 gennaio 2009

Gianandrea Gaiani
Tsahal ha ridotto ma non eliminato il lancio dei razzi
in Sole24ore, 7 gennaio 2009

Gad Lerner
La piazza islamica davanti alle chiese
in Repubblica, 7 gennaio 2009

Giampiero Martinotti
Attacchi antisemiti in Europa. Parigi lancia l’allarme “niente guerra in casa nostra”
in Repubblica, 7 gennaio 2009

Giovanni Bianconi intervista Nicola Mancino
“Il Parlamento scelga i reati da perseguire”
in Corriere della sera, 7 gennaio 2009

Carlo Fusi intervista Renato Schifani
“Tavolo comune in Parlamento su giustizia federalismo costituzionale, crisi e infrastrutture”
in Messaggero, 7 gennaio 2009

m.p.m.
Giustizia, pronta la bozza ma l’intesa non c’è
in Mattino, 7 gennaio 2009

Guido Calvi
La giustizia è in crisi? Colpa della politica
in Riformista, 7 gennaio 2009

Giuliano Pisapia
Propongo una bicamerale per riformare la giustizia
in Liberazione, 7 gennaio 2009

Ro.Ve.
Lodo Alfano, oggi in Cassazione le firme per il referendum
in Liberazione, 7 gennaio 2009

Oggi le firme in Cassazione per abrogare il lodo Alfano
in Sole24ore, 7 gennaio 2009

Liana Milella
E in Italia Alfano misura l’efficienza dei magistrati
in Repubblica, 7 gennaio 2009

Laura Viggiano
Ora i giudici ascoltano Fioroni
in Sole24ore, 7 gennaio 2009

Su.Tu.
Scuole-Fondazioni il prossimo attacco all’istruzione pubblica
in Unità, 7 gennaio 2009

Paolo Manzo
“Pena troppo severa” Lula si tiene Battisti
in Stampa, 7 gennaio 2009

Csm, i magistrati contro Mancino "Stupiti da parole che preoccupano"
in Repubblica.it, 7 gennaio 2009

Dino Martirano
Mancino e il “nuovo” Csm, il no della magistratura
in Corriere della sera, 8 gennaio 2009

Giovanni Bianconi
Il vicepresidente: è meglio mettere paletti che fare la corporazione
in Corriere della sera, 8 gennaio 2009

Paolo Passarini
Sulla giustizia i magistrati contro Mancino
in Stampa, 8 gennaio 2009

Francesco La Licata
Pd in ordine sparso “ma si deve cambiare”
in Stampa, 8 gennaio 2009

Liana Milella
Alfano: “Sul Csm ha ragione Mancino”
in Repubblica, 8 gennaio 2009

Referendum sul Lodo Alfano depositato 1 milione di firme
in Corriere della sera, 8 gennaio 2009

Mack Smith e 30 studiosi inglesi firmano contro il lodo Alfano
in Repubblica, 8 gennaio 2009

Guido Ruotolo
Il carcere piega Romeo “pronto a collaborare”
in Stampa, 8 gennaio 2009

R.R. intervista Luciano Violante
Violante: le riforme vanno fatte le toghe accettino di perdere qualcosa
in Corriere della sera, 8 gennaio 2009

Luciano Violante
Sulla crisi Pdl e Pd parlino il linguaggio della responsabilità
in Riformista, 8 gennaio 2009

R.P. intervista Ivan Lo Bello
“Difendersi da soli? Un’ipotesi assurda”
in Mattino, 8 gennaio 2009

Norberto Bobbio
La virtù della giustizia
in Stampa, 8 gennaio 2009

Gea, condannati i Moggi assolti gli altri imputati
in Repubblica.it, 8 gennaio 2009

Matteo Tonelli intervista Giuliano Vassalli
“Nessun riconoscimento ai repubblichini. Erano e restano nemici dello Stato”
in Repubblica, 8 gennaio 2009

Gemma Contin
Partigiani e deportati come le truppe di Salò
in Liberazione, 8 gennaio 2009

Alessandra Ziniti
Scatta l’inchiesta sul suicidio di Maiorana jr
in Repubblica-ed.Palermo, 8 gennaio 2009

Avraham B. Yehoshua
Hamas non ha pietà della sua gente
in Stampa, 8 gennaio 2009

Francesca Caferri intervista Shimon Peres
Il Presidente Peres “Non ci fermiamo se non finisce il terrore”
in Repubblica, 8 gennaio 2009

Boicottaggio dei negozi ebrei a Roma: scoppia la polemica
in Corriere.it, 8 gennaio 2009

Le Crif dénonce “l’amalgame outrancier” de Le Pen
in Nouvel Observateur, 8 gennaio 2009

Gian Guido Vecchi
Il cardinal Martino contro Israele : Gaza, campo di concentramento
in Corriere della sera, 8 gennaio 2009

Giuseppe Lo Bianco/Sandra Rizzo
Mistero Borsellino
in Espresso, 9 gennaio 2009

Per Riina junior si riaprono le porte del carcere
in Corriere.it, 9 gennaio 2009

Palermo, Riina jr ritorna in cella. La Cassazione conferma la condanna
in Repubblica.it, 9 gennaio 2009

Alessandra Ziniti
Riina junior torna in carcere
in Repubblica-ed.Palermo, 9 gennaio 2009

Da Riina e Cutolo alle Brigate Rosse. Su Facebook è boom di nuovi gruppi
in Lastampa.it, 9 gennaio 2009

Francesco La Licata
Padrini su Facebook? E’ solo narcisismo (AUDIO)
in Lastampa.it/multimedia, 9 gennaio 2009

Lirio Abbate
Boss su Facebook bisogna sapere la storia (AUDIO)
in Lastampa.it/multimedia, 9 gennaio 2009

Mario Reggio
Atenei, la riforma Gelmini è legge. Il Pd: tagli di un miliardo di euro
in Repubblica, 9 gennaio 2009

Danilo Paolini
Sulle intercettazioni si parte dal Ddl Alfano
in Avvenire, 9 gennaio 2009

Antonio Di Pietro
L’ex pm: vi spiego tutte le cifre
in Libero, 9 gennaio 2009

Paola Di Caro
“Onorificenza ai repubblichini” insorgono i partigiani
in Corriere della sera, 9 gennaio 2009

Goffredo De Marchis intervista Giulio Andreotti
“Sì, ho qualche segreto di Stato e lo porterò con me in Paradiso”
in Repubblica, 9 gennaio 2009

Alfano: “Via sette magistrati”. Ma il procuratore capo ricusa il Csm
in Corriere.it, 9 gennaio 2009

Why Not, Alfano chiede i trasferimenti. E Apicella ricusa la prima sezione del Csm
in Repubblica.it, 9 gennaio 2009

Nicola Piccenna
Il ministro Alfano e la deportazione dei magistrati
in Antimafiaduemila, 9 gennaio 2009

Dora Quaranta
Tocca agli investigatori l’ultima parola su Spatuzza
in Antimafiaduemila, 9 gennaio 2009

Csm, dai democratici sì a Mancino: proposta autorevole
in Messaggero, 9 gennaio 2009

Peter Gomez intervista Antonio Ingroia
Cari giudici dobbiamo cambiare
in Espresso, 9 gennaio 2009

Alessandro Bertasi intervista Cosimo Ferri
“Le correnti condizionano troppo il Csm”
in Tempo, 9 gennaio 2009

Errico Novi intervista Giuseppe Cascini
“Non siamo ostaggio di Mancino e Violante”
in Liberal, 9 gennaio 2009

Silvia Mastrantonio intervista Michele Saponara
L’idea di Alfano: giro di vite per le toghe che sbagliano
in Giorno/Resto/Nazione, 9 gennaio 2009

Vittorio Grevi
Giustizia, le riforme possibili
in Corriere della sera, 9 gennaio 2009

Marco Travaglio
Il pm fa l’uomo ladro
in Espresso, 9 gennaio 2009

Massimo Martinelli
Schedato un milione di nomi ecco l’archivio di Why Not
in Messaggero, 9 gennaio 2009

Mario Sconcerti
La piovra che non c’è più
in Corriere della sera, 9 gennaio 2009

Marco Imarisio
Calciatori e omertà. Il pm: quanti silenzi, fanno i loro interessi
in Corriere della sera, 9 gennaio 2009

Lavinia Di Gianvito
Sentenza Gea, condannati solo i due Moggi
in Corriere della sera, 9 gennaio 2009

Gianluca Di Feo
Sicurezza bluff
in Espresso, 9 gennaio 2009

Gianni Barbacetto
Il gioco dell’oca di Silvio
in Societacivile, 8 gennaio 2009

Antonveneta, i furbetti del quartierino diventano uno spettacolo teatrale
in Repubblica-ed.Milano, 9 gennaio 2009

Fabio Scuto intervista Sergio Minerbi
“Il Vaticano non è imparziale mai condannato i razzi di Hamas”
in Repubblica, 9 gennaio 2009

Maria Rosaria Spadaccino
“Boicottare i negozi ebrei”. Un caso a Roma
in Corriere della sera, 9 gennaio 2009

P.G.B. intervista Giuseppe Livoli
“Questo shock ci fa rivivere l’orrore delle leggi razziali”
in Repubblica, 9 gennaio 2009

Maria Loi/Lorenzo Baldo
La forza della verità. Il colonnello Riccio regge l’attacco dei difensori di Mori e Obinu
in Antimafiaduemila, 10 gennaio 2009

Gianfranco Fini
Giustizia, sei punti per cambiare
in Corriere della sera, 10 gennaio 2009

M.Mart. intervista Giuliano Pisapia
Pisapia: indispensabile separare le carriere
in Messaggero, 10 gennaio 2009

Claudio Rizza intervista Lanfranco Tenaglia
Tenaglia: l’azione penale decisa da camere e giudici
in Messaggero, 10 gennaio 2009

Dino Martirano intervista Augusto Barbera
Barbera: più coraggio dai magistrati il Pd sta procedendo a tentoni
in Corriere della sera, 10 gennaio 2009

Bruno Tinti
Il tuo reato ha la precedenza
in Stampa, 10 gennaio 2009

D.Mart.
Alfano al Csm: lite tra procure, trasferite 7 toghe
in Corriere della sera, 10 gennaio 2009

Liana Milella
“A Salerno volevano dimostrare che De Magistris aveva ragione”
in Repubblica, 10 gennaio 2009

L.Mi.
Alfano: “Trasferite quei sette pm”
in Repubblica, 10 gennaio 2009

Guido Ruotolo
Via 7 toghe di Salerno e Catanzaro
in Stampa, 10 gennaio 2009

Inchiesta sui fondi neri Mediaset Confalonieri sarà processato da solo
in Repubblica, 10 gennaio 2009

Il Csm: no alla richiesta di ricusazione del procuratore di Salerno
in Unitaonline, 10 gennaio 2009

Apicella, respinta l’istanza di ricusazione
in Corriere.it, 10 gennaio 2009

Marco Imarisio
Per i poliziotti i reati sono prescritti. Il caso della “Bolzaneto” napoletana
in Corriere della sera, 10 gennaio 2009

Giovanni Bianconi
Calabria, la prima rivolta contro chi impone il pizzo
in Corriere della sera, 10 gennaio 2009

Guglielmo Buccheri intervista Piero Sandulli
“Assolti in aula? Per lo sport restano colpevoli”
in Stampa, 10 gennaio 2009

Svastiche e scritte contro Israele compaiono sui muri e negozi di Roma
in Repubblica.it, 10 gennaio 2009

Nicola Tranfaglia
Equiparare i combattenti della Resistenza a quelli della Repubblica sociale?
in Articolo21, 9 gennaio 2009

Giuseppe D’Avanzo
Uno spirito riformista
in Repubblica, 11 gennaio 2009

Guido Neppi Modona
Giustizia, il realismo di Fini
in Sole24ore, 11 gennaio 2009

D. Mart.
Giustizia, via libera a Fini da Berlusconi a Veltroni
in Corriere della sera, 11 gennaio 2009

Silvio Buzzanca
Giustizia, Veltroni apre a Fini “Si può fare riforma condivisa”
in Repubblica, 11 gennaio 2009

Eu. B.
Plauso bipartisan a Fini via alla riforma il 23
in Sole24ore, 11 gennaio 2009

Mario Stanganelli
Fini: modifiche condivise. Veltroni e Anm: sì al dialogo
in Messaggero, 11 gennaio 2009

Liana Milella intervista Angelino Alfano
Giustizia, si tenta il dialogo
in Repubblica, 11 gennaio 2009

Gianni Barbacetto
Fini e la giustizia
in Societacivile, 10 gennaio 2009

Gian Guido Vecchi
Il Vaticano e i magistrati: vanno evitati i personalismi
in Corriere della sera, 11 gennaio 2009

Giacomo Galeazzi
Bertone ai giudici: no ai personalismi
in Stampa, 11 gennaio 2009

M.Mart.
Tutte le toghe di Why Not convocate dalla disciplinare
in Messaggero, 11 gennaio 2009

Berlusconi: “ la riforma della giustizia anche da soli”
in Corriere.it, 11 gennaio 2009

Alfano:“Sì a intercettazioni anti corruzione”
in Corriere.it, 11 gennaio 2009

Francesco Grignetti
Giustizia, riforma a tappe. Apertura sulle intercettazioni
in Stampa, 11 gennaio 2009

Rino Giacalone
Il racconto ai magistrati del prefetto Fulvio Sodano…”favoreggiatore” dello Stato
in Articolo21, 11 gennaio 2009

Nello Trocchia
Il regalo da evitare – Intervista a Bruno Tinti
in Articolo21, 11 gennaio 2009

Barbara Spinelli
Il fardello dell’uomo israeliano
in Stampa, 11 gennaio 2009

Furio Colombo
“Concorrenza sleale” la nuova ondata
in Unità, 11 gennaio 2009

Marco Travaglio
Dieci piccoli indiani – Passaparola (VIDEO)
in Beppegrillo.it e Voglioscendere, 12 gennaio 2009

Monica Centofante
Le parole che non ti ho detto
in Antimafiaduemila, 12 gennaio 2009

Marco Galluzzo
Berlusconi: la riforma della giustizia si farà
in Corriere della sera, 12 gennaio 2009

Vincenzo La Manna intervista Silvio Berlusconi
“Cambieremo la giustizia. Con o senza il Pd”
in Giornale, 12 gennaio 2009

Fra.Gri.
Intercettazioni, le iniziative per sterilizzarle
in Stampa, 12 gennaio 2009

Giuseppe D’Avanzo
Gli occhi del governo sulla polizia e i pm
in Repubblica, 12 gennaio 2009

Liana Milella intervista Angelino Alfano
Giustizia, si tenta il dialogo
in Repubblica, 12 gennaio 2009

Dino Martirano intervista Luca Palamara
Palamara: bene Fini azione penale da non toccare meglio diminuire i reati
in Corriere della sera, 12 gennaio 2009

Liana Milella intervista Lanfranco Tenaglia
Tenaglia: “Pronti al confronto ma senza bloccare i magistrati”
in Repubblica, 12 gennaio 2009

Gianluca Luzi
Giustizia, ultimatum di Berlusconi “riforma da soli se il Pd non ci sta”
in Repubblica, 12 gennaio 2009

Lanfranco Palazzolo intervista Filippo Berselli
“Continuo ad avere dubbi sull’Anm”
in Tempo, 12 gennaio 2009

Paolo Colonnello intervista Armando Spataro
“Bene il piano di Fini ma senza sconti”
in Stampa, 12 gennaio 2009

Virginio Rognoni
Composizione (e correnti) del Csm – Lettera
in Corriere della sera, 12 gennaio 2009

Claudia Fusani
Il balletto della giustizia e l’ombra del grande blitz
in Unità, 12 gennaio 2009

Marco Travaglio
Il Fini giustifica i mezzi
in Unità, 12 gennaio 2009

Mario Stanganelli intervista Giulio Andreotti
Andreotti: non mi pento di nulla, spero nel Paradiso e…in una proroga
in Messaggero, 12 gennaio 2009

C.Ma.
“Facebook, chiudete le bacheche piene di “amici” di Cosa Nostra”
in Messaggero, 12 gennaio 2009

Carlo Picozza
Mori a processo, bufera in Comune
in Repubblica-ed.Roma, 12 gennaio 2009

Mori a processo, polemica Pd-Pdl
in Messaggero, 12 gennaio 2009

D’Ambrosio: “Finalmente ha letto la sentenza”
in Tempo, 10 gennaio 2009

Franco Cordero
La grammatica violata
in Repubblica, 13 gennaio 2009

Donatella Stasio
Giustizia, il Pd apre al Ddl costituzionale
in Sole24ore, 13 gennaio 2009

Laura Viggiano
I pm: intercettazioni alla Consulta
in Sole24ore, 13 gennaio 2009

Lina Palmerini
Il Pd tenta il dialogo su giustizia e legge elettorale
in Sole24ore, 13 gennaio 2009

Liana Milella
Cancelleria unica, sconcerto al Csm “tenuti all’oscuro, serve confronto”
in Repubblica, 13 gennaio 2009

Giuseppe D’Avanzo intervista Armando Spataro
“Così la libertà dei cittadini è a rischio ciò che è segreto sia tutelato dai pm”
in Repubblica, 13 gennaio 2009

Claudia Terracina intervista Michele Vietti
“Sottrarre al Csm la disciplina delle toghe”
in Messaggero, 13 gennaio 2009

Luca Maurelli intervista Raffaele Cantone
“Nessun veto dai magistrati sul lodo Fini”
in Secolo d’Italia, 13 gennaio 2009

Alberto Custodero intervista Francesco Pizzetti
Garante della privacy in allerta arriva il codice anti-dossier illegali
in Repubblica, 13 gennaio 2009

Giovanni Maria Flick
Quella lezione così attuale
in Messaggero, 13 gennaio 2009

Paolo Passarini
Flick: è ora che la politica torni a decidere
in Stampa, 13 gennaio 2009

Dario Del Porto
Napoli, liberi due ex assessori. Procura all’attacco sui parlamentari
in Repubblica, 13 gennaio 2009

Roberto Galullo
“Why Not? Un ammortizzatore sociale”
in Sole24ore, 13 gennaio 2009

Anna Chimenti
Il lodo Alfano ha già un milione di avversari
in Riformista, 13 gennaio 2009

R.Pol.
Prove di dialogo. E Alfano va a Milano
in Messaggero, 13 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
Errore nei tagli, ora è reato difendersi dagli abusi degli agenti
in Corriere della sera, 13 gennaio 2009

Marco Travaglio
Scappellamento a destra
in Unità, 13 gennaio 2009

Franco Cordero
La grammatica violata
In Repubblica, 13 gennaio 2009

Donatella Stasio
Giustizia, il Pd apre al Ddl costituzionale
in Sole24ore, 13 gennaio 2009

Laura Viggiano
I pm: intercettazioni alla Consulta
in Sole24ore, 13 gennaio 2009

Lina Palmerini
Il Pd tenta il dialogo su giustizia e legge elettorale
in Sole24ore, 13 gennaio 2009

Liana Milella
Cancelleria unica, sconcerto al Csm “tenuti all’oscuro, serve confronto”
in Repubblica, 13 gennaio 2009

Giuseppe D’Avanzo intervista Armando Spataro
“Così la libertà dei cittadini è a rischio ciò che è segreto sia tutelato dai pm”
in Repubblica, 13 gennaio 2009

Claudia Terracina intervista Michele Vietti
“Sottrarre al Csm la disciplina delle toghe”
in Messaggero, 13 gennaio 2009

Luca Maurelli intervista Raffaele Cantone
“Nessun veto dai magistrati sul lodo Fini”
in Secolo d’Italia, 13 gennaio 2009

Alberto Custodero intervista Francesco Pizzetti
Garante della privacy in allerta arriva il codice anti-dossier illegali
in Repubblica, 13 gennaio 2009

Giovanni Maria Flick
Quella lezione così attuale
in Messaggero, 13 gennaio 2009

Paolo Passarini
Flick: è ora che la politica torni a decidere
in Stampa, 13 gennaio 2009

Dario Del Porto
Napoli, liberi due ex assessori. Procura all’attacco sui parlamentari
in Repubblica, 13 gennaio 2009

Roberto Galullo
“Why Not? Un ammortizzatore sociale”
in Sole24ore, 13 gennaio 2009

Anna Chimenti
Il lodo Alfano ha già un milione di avversari
in Riformista, 13 gennaio 2009

R.Pol.
Prove di dialogo. E Alfano va a Milano
in Messaggero, 13 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
Errore nei tagli, ora è reato difendersi dagli abusi degli agenti
in Corriere della sera, 13 gennaio 2009

Marco Travaglio
Scappellamento a destra
in Unità, 13 gennaio 2009

Curzio Maltese
Le guerre indiane del Cavaliere
in Repubblica, 14 gennaio 2009

Maurizio Caprara
“Bandiere bruciate? Più scossi dai bambini uccisi”
in Corriere della sera, 14 gennaio 2009

R.Zuc. intervista Furio Colombo
“No a Massimo da lui paragone sbagliatissimo”
in Corriere della sera, 14 gennaio 2009

Latorre intercettato verso il no all’utilizzo
in Mattino, 14 gennaio 2009

Salò come la Resistenza, no di Ciampi e Scalfaro
in Repubblica, 14 gennaio 2009

Giorgio Bocca
Perché non possiamo rivalutare Salò
in Repubblica, 14 gennaio 2009

D. Mart.
“Nel codice il reato di tortura”
in Corriere della sera, 14 gennaio 2009

Concita De Gregorio/Susanna Turco intervistano Giulio Andreotti
“Delle colpe che ho nessuno mi ha mai chiesto conto”
in Unità, 14 gennaio 2009

Claudio Fava
Andreotti, auguri ma ricordiamo quelle sentenze
in Unità, 14 gennaio 2009

Alfio Sciacca
Tolto il carcere duro allo stragista
in Corriere della sera, 14 gennaio 2009

A.Z. intervista Maria Falcone
“Comandano dalle loro celle quei criminali vanno isolati”
in Repubblica, 14 gennaio 2009

Francesco La Licata
Niente carcere duro al killer di Falcone
in Stampa, 14 gennaio 2009

Giovanni Bianconi
In cella il re del videopoker. I pm: legato alla ‘ndrangheta
in Corriere della sera, 14 gennaio 2009

Giuseppe D’Avanzo
Ben venga il passo indietro
in Repubblica, 14 gennaio 2009

Giorgio La Malfa
Csm, sorteggi contro corrente
in Stampa, 14 gennaio 2009

Gaetano Pecorella
Intercettazioni: sanzioni più efficaci per evitare che vengano pubblicate
in Riformista, 14 gennaio 2009

Alberto Custodero
Cancelleria unica elettronica scende in campo il Csm
in Repubblica, 14 gennaio 2009

Guido Ruotolo
Il sistema Romeo arriva fino a Milano
in Stampa, 14 gennaio 2009

Dario Del Porto
Romeo muto di fronte ai pm. Carte di Woodcock a Napoli
in Repubblica, 14 gennaio 2009

Fulvio Bufi
Napoli, sul caso Romeo un fascicolo di Woodcock
in Corriere della sera, 14 gennaio 2009

Alessandro Calvi
La Consulta sul lodo Alfano per i costituzionalisti è un rebus
in Riformista, 14 gennaio 2009

Gigi Paoli intervista Pier Luigi Vigna
“Rapporto malato fra politica e affari”
in Nazione, 14 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
Le consulenze e la Moratti: il giudice non archivia
in Corriere della sera, 14 gennaio 2009

Cancelliera del tribunale arrestata: forniva dati segreti a un pregiudicato
in Corriere.it, 14 gennaio 2009

Milano, cancelliera arrestata per corruzione
in Repubblica-ed.Milano, 13 gennaio 2009

Il Brasile: “E’ un rifugiato politico” Battisti non sarà estradato
in Corriere.it, 14 gennaio 2009

Il Brasile nega l’estradizione di Battisti “Rifugiato politico, rischia persecuzioni”
in Repubblica.it, 14 gennaio 2009

Mario Caprara intervista Adriano Sabbadin (VIDEO- Radio Capital)
"Una grave ingiustizia"
in Repubblicatv, 14 gennaio 2009

Marco Travaglio
Novant’anni (con la condizionale)
in Unità, 15 gennaio 2009

Gianni Barbacetto
Le tre svolte di Giulio
in Diario, 1 agosto 2003

Giuseppe Giulietti
A quando il diritto di replica per Caselli e i magistrati attaccati a Porta a Porta?
in Articolo21, 15 gennaio 2009

Alberto Custodero intervista Olga D’Antona
“Uno schiaffo dopo la Petrella il guardasigilli è inadeguato”
in Repubblica, 15 gennaio 2009

Giovanni Bianconi
Il ritorno in libertà per una lettera di Cossiga
in Corriere della sera, 15 gennaio 2009

Antonio De Florio
Oltraggio a pubblico ufficiale, carcere fino a tre anni
in Messaggero, 15 gennaio 2009

Elena Doni intervista Giuliano Amato
“E’ un’emergenza ancora più grave di quella mafiosa”
in Unità, 15 gennaio 2009

Gustavo Zagrebelsky
La giustizia - Se l’imperfezione di chi governa ci obbliga a difendere la Costituzione
in Repubblica, 15 gennaio 2009

Felice Lima
Il Csm da garante a carnefice dell’indipendenza dei magistrati
in Micromega.net, 14 gennaio 2009

Luca Fazzo
Alfano: “Grande fratello giudiziario? Menzogne”
in Giornale, 15 gennaio 2009

Dario Del Porto
Castel Volturno, nel paese della strage gli immigrati ringraziano Allah
in Repubblica, 15 gennaio 2009

Il boss Setola: “Avete vinto voi”
in Tempo, 15 gennaio 2009

Conchita Sannino
La resa del boss: avete vinto voi
in Repubblica, 15 gennaio 2009

Salvo Palazzolo
E’ crisi anche per Cosa Nostra ai mafiosi “stipendi” più bassi
in Repubblica, 15 gennaio 2009

Fulvio Milone
Finita la fuga del superboss
in Stampa, 15 gennaio 2009

Lavinia Di Gianvito
Romeo, inchiesta a Roma indagato un ex assessore
in Corriere della sera, 15 gennaio 2009

G.Ru.
Il supertestimone: ecco il tesoro di Romeo
in Stampa, 15 gennaio 2009

Alessia Ripani
Parma, in manette quattro vigili “furono loro a pestare Emmanuel”
in Repubblica, 15 gennaio 2009

Stefano Rodotà
Internet tra sicurezza e normalizzazione
in Repubblica, 15 gennaio 2009

Maurizio Capozzo
Ex comandante del porto sotto inchiesta per un libro
in Mattino, 15 gennaio 2009

Paolo Valentino
Funzionario Usa ammette: “Torture a Guantanamo”
in Corriere della sera, 15 gennaio 2009

Nicola Tranfaglia
Partigiani uguali ai fascisti? Un’offesa
in Unità, 15 gennaio 2009

Guido Ruotolo
“Di Pietro ricattato da Mautone”
in Stampa, 15 gennaio 2009

Moratti indagata, il pm contabile “Colpa grave sullo spoil system”
in Repubblica-ed.Milano, 14 gennaio 2009

Nicola Mancino
Verità su Borsellino
in Espresso, 16 gennaio 2009

Silvia Cordella
Massimo Ciancimino non va a deporre
in Antimafiaduemila, 15 gennaio 2009

Fulvio Bufi
Napoli, Di Pietro junior indagato. Il padre in procura: si faccia luce
in Corriere della sera, 16 gennaio 2009

G.Ruo. intervista Antonio Di Pietro
L’ira di Tonino “Su di me non c’è niente”
in Stampa, 16 gennaio 2009

D.D.P.
Tonino da Poggiolini a Mautone così il super-pm diventò testimone
in Repubblica, 16 gennaio 2009

Alessandro Trocino
Gelo dei democratici “Rispettiamo sempre il lavoro dei magistrati”
in Corriere della sera, 16 gennaio 2009

Fulvio Milone
“Vogliono colpire Tonino”
in Stampa, 16 gennaio 2009

Lorenzo Salvia intervista Marco Travaglio
“Solo raccomandazioni Cristiano non si dimetta”
in Corriere della sera, 16 gennaio 2009

Giovanna Vitale
Romeo al contrattacco a Roma “Ridatemi il maxi appalto o 140 milioni di indennizzo”
in Repubblica, 16 gennaio 2009

Carlo Galli
Parlamento, se i numeri cancellano il dibattito
in Repubblica, 16 gennaio 2009

Chris Bonface
Ronchi accompagna Mieli da Fini
in Italia Oggi, 16 gennaio 2009

Donatella Stasio
An frena, slittano le intercettazioni
in Sole24ore, 16 gennaio 2009

T.C.
Storie di stipendi in salsa ambrosiana
in Stampa, 16 gennaio 2009

Omero Ciai
Battisti, Lula contro l’Italia: rispetti il Brasile
in Repubblica, 16 gennaio 2009

Maria Paola Milanesio intervista Antonio Patrono
“No a meno toghe nel Csm, più poteri di nomina al Quirinale”
in Mattino, 16 gennaio 2009

Marco Bucciantini intervista Gerardo D’Ambrosio
5 risposte da Gerardo D’Ambrosio
in Unità, 16 gennaio 2009

Giancarlo Caselli
Caso Andreotti, l’accusa non è “caduta” – Lettera
in Unità, 16 gennaio 2009

Fabrizio Caccia/Giovanna Cavalli
Lite Annunziata-Santoro. E Lucia se ne va
in Corriere della sera, 16 gennaio 2009

S.F.
“Sei di parte”, Annunziata via da Santoro
in Repubblica, 16 gennaio 2009

Annozero, Fini chiama Petruccioli. Santoro replica: “Questa è censura”
in Corriere.it, 16 gennaio 2009

Annunziata vs Santoro (VIDEO)
in Repubblicatv, 16 gennaio 2009

“Annozero”, Israele protesta. Fini: “Superata ogni decenza”
in Repubblica.it, 16 gennaio 2009

Carlo Bonini
Il blog dei cattivi poliziotti
in Repubblica, 16 gennaio 2009

Marco Travaglio
Cosina nostra
in Unità, 16 gennaio 2009

Goffredo De Marchis
Annozero, Fini contro Santoro “Spettacolo vergognoso su Gaza”
in Repubblica, 17 gennaio 2009

Andrea Carugati
Fini a Petruccioli: Santoro indecente anche Israele contro ‘Annzero’
in Unità, 17 gennaio 2009

Paolo Conti
Gaza, lite ad “Annozero” Fini a Santoro: indecente
in Corriere della sera, 17 gennaio 2009

Francesco Grignetti
Bufera su Santoro, protesta Israele
in Stampa, 17 gennaio 2009

Luca Ricolfi
Annozero, emozioni e sentimento
in Stampa, 17 gennaio 2009

Jacopo Iacoboni
E Michele-chi viene mollato pure dai radical
in Stampa, 17 gennaio 2009

P.Co.
Petruccioli all’attacco “Michele ha sbagliato ne parleremo al Cda”
in Corriere della sera, 17 gennaio 2009

Norma Rangeri
Se indecente non è il massacro di Gaza, ma Annozero...
in Manifesto, 17 gennaio 2009

Alessandro Trocino
Veltroni: diversi da Di Pietro ma ha la nostra solidarietà
in Corriere della sera, 17 gennaio 2009

Liana Milella
Di Pietro: chi è sospettato vada dai pm a Napoli verifiche su suoi parlamentari
in Repubblica, 17 gennaio 2009

Guido Ruotolo
Di Pietro: i media distorcono le notizie io sto collaborando
in Stampa, 17 gennaio 2009

Marco Travaglio
Il Paese dei grimaldelli
in Voglioscendere, 16 gennaio 2009

Marco Travaglio
Quell’incubo chiamato Tonino
in Espresso, 16 gennaio 2009

Conchita Sannino
Le voci shock dei Killer di Gomorra “uccidiamolo e beviamo un caffè”
in Repubblica, 17 gennaio 2009

Il boss fa scena muta davanti al giudice per lui misure ancora più dure del 41 bis
in Repubblica, 17 gennaio 2009

Raphaël Zanotti
Il paese dei tribunali part-time
in Stampa, 17 gennaio 2009

R.Zan.
Niente stanze, i magistrati se ne vanno a casa
in Stampa, 17 gennaio 2009

R.Zan.
Giudici di pace: 277 uffici inutili
in Stampa, 17 gennaio 2009

Giacomo Galeazzi
Hai preso Tangenti? Patteggia con Dio
in Stampa, 17 gennaio 2009

Omero Ciai
Brasile, no della corte suprema bloccata la scarcerazione di Battisti
in Repubblica, 17 gennaio 2009

Stefano Rodotà
Il diritto calpestato
in Repubblica, 17 gennaio 2009

Giuseppe Guastella
Del Turco, revocato l’obbligo di dimora. Resta il divieto di espatrio
in Corriere della sera, 17 gennaio 2009

Gian Antonio Stella
Quell’ “equivoco” a sinistra
in Corriere della sera, 18 gennaio 2009

Gad Lerner
Il pretesto della religione
in Repubblica, 18 gennaio 2009

Barbara Spinelli
Se Obama parlasse con il nemico
in Stampa, 18 gennaio 2009

Fabrizio Caccia
Corteo a Roma, svastiche sulle bandiere israeliane
in Corriere della sera, 18 gennaio 2009

E Berlusconi racconta una barzelletta sui prigionieri di un lager nazista
in Corriere.it, 17 gennaio 2009

Luca Ostellino
Giustizia, altolà di Berlusconi
in Sole24ore, 18 gennaio 2009

Veltroni: sulla giustizia “seguiamo Fini”
Adnkronos, 18 gennaio 2009

Donatella Stasio
Sulla riforma decalogo D’Alema-Udc
in Sole24ore, 18 gennaio 2009

Francesco Grignetti
“Pm a tempo e meno intercettazioni”
in Stampa, 18 gennaio 2009

Roberto Saviano
Nella testa dei killer di Gomorra così l’orrore diventa routine
in Repubblica, 18 gennaio 2009

Viviana Lanza
“Sfida continua, togliamo aria ai latitanti”
in Mattino, 18 gennaio 2009

Giuseppe Giulietti
Contrasteremo la via disciplinare al giornalismo sempre e comunque
in Articolo21, 18 gennaio 2009

Luigi De Magistris
E’ il momento di resistere e di lottare
in Micromega.net, 19 gennaio 2009

Marco Travaglio
Passaparola (VIDEO)
in Beppegrillo.it e voglioscendere, 19 gennaio 2009

Liana Milella
Giustizia, la Lega alza il muro
in Repubblica, 19 gennaio 2009

Francesco Grignetti
La Lega frena “Sulla giustizia non basta una cena”
in Stampa, 19 gennaio 2009

D.Mart.
Giustizia, al seminario di Casini e D’Alema niente inviti ai giudici
in Corriere della sera, 19 gennaio 2009

La riforma D’Alema-Casini solleva un vespaio tra le toghe
in Stampa, 19 gennaio 2009

Toghe critiche su ‘riforma’ D’Alema-Casini
in Ansa, 18 gennaio 2009

Stefano Zan
Csm, eliminare il dilettantismo
in Corriere della sera, 19 gennaio 2009

Marco Travaglio
Pierdalemando
in Unità, 19 gennaio 2009

L.Man.
Oltre quota 200 i posti scoperti negli uffici del pm
in Sole24ore, 19 gennaio 2009

Sebastiano Messina
Il dissenso
in Repubblica, 19 gennaio 2009

A.M.Ca.
Norme-Compatibile con l’ergastolo l’aggravante per mafia
in Sole24ore, 19 gennaio 2009

Giovanni Negri
Norme-Riciclaggio senza tracciabilità
in Sole24ore, 19 gennaio 2009

Mafia, per De Gregorio chiesta l’archiviazione
in Corriere della sera, 19 gennaio 2009

Vittorio Grevi
Perché Napolitano ha ragione
in Corriere della sera, 19 gennaio 2009

Antonello Cherchi
Nel contrasto alla corruzione la fase di passaggio lascia un vuoto
in Sole24ore, 19 gennaio 2009

Michele Ainis
Santa Padrona Chiesa
in Stampa, 19 gennaio 2009

Paola Del Vecchio
Preso in Spagna il boss Zazo, trafficava cocaina per il clan
in Messaggero, 19 gennaio 2009

Mafia: 24 arresti nel clan Madonia
in Corriere.it, 19 gennaio 2009

Mafia, colpo al clan dei Madonia 24 arresti tra Sicilia e Romagna
in Repubblica.it, 19 gennaio 2009

Caltanissetta, maxi-blitz contro il clan dei Madonia
in Repubblica-ed.Palermo, 19 gennaio 2009

Stefano Carli
Mediaset al banchetto del digitale terrestre
in Repubblica-Inserto Affari&Finanza, 19 gennaio 2009

a.farr.
Caso Battisti, l’Italia ricorre alla Ue
in Giorno/Resto/Nazione, 19 gennaio 2009

Omero Ciai
Battisti, il ministro si difende “Voi non ci avete dato Cacciola”
in Repubblica.it, 19 gennaio 2009

Ilaria Carra
Parco Sud, agricoltori in rivolta “No all’asfalto e al cemento”
in Repubblica-ed.Milano, 19 gennaio 2009

Davide Carlucci
Giustizia, primi fondi per la Cittadella ma servirà almeno un miliardo
in Repubblica-ed.Milano, 18 gennaio 2009

Michael Moore
“Americani che avete resistito, siete voi gli eroi di questo giorno”
in Repubblica, 20 gennaio 2009

Rocco Cotroneo
Effetto Battisti, il golpista killer chiede asilo
in Corriere della sera, 20 gennaio 2009

Emilio Gioventù
Ligresti assicura i voli di Stato
in Italia Oggi, 20 gennaio 2009

Felice Manti intervista Elio Veltri
“Io, Travaglio e gli impresentabili Idv”
in Giornale, 20 gennaio 2009

D.Mart.
D’Alema-Casini, sfida al governo sulla giustizia
in Corriere della sera, 20 gennaio 2009

Donatella Stasio
Sulla giustizia asse D’Alema-Casini
in Sole24ore, 20 gennaio 2009

Ecco la bozza –Alfano, limiti all’accusa. Berlusconi: non la farò impallinare
in Messaggero, 20 gennaio 2009

Marco Conti
Intercettazioni, pressing di Berlusconi su Bossi
in Mattino, 20 gennaio 2009

Riccardo Paradisi intervista Luciano Violante
“Autogoverno non è autogestione”
in Liberal, 20 gennaio 2009

Mario Coffaro intervista Annibale Marini
Marini: limitare le intercettazioni, non possono essere la sola fonte di prova
in Messaggero, 20 gennaio 2009

Franco Insardà intervista Antonio Patrono
“Ecco come si può riformare il Csm”
in Liberal, 20 gennaio 2009

Dino Martirano
Lite tra procure, scure del Csm: sospeso Apicella e 4 trasferiti
in Corriere della sera, 20 gennaio 2009

R.Riz.
De Magistris: contro le toghe attacchi mafiosi dalle istituzioni
in Corriere della sera, 20 gennaio 2009

Bruno Tinti
Quando l’opposizione è peggio della maggioranza
in chiarelettereBlog, 20 gennaio 2009

Liana Milella
Il Csm: Apicella sospeso e senza stipendio
in Repubblica, 20 gennaio 2009

Nello Trocchia
Il 41 bis che piace alla mafia
in Articolo21, 20 gennaio 2009

Nello Trocchia intervista Beppe Lumia
AUDIO
in Articolo21, 20 gennaio 2009

Alessandra Ziniti
L’ipermercato e la mafia: condanne a raffica
in Repubblica-ed.Palermo, 20 gennaio 2009

Mills: “Mai stato corrotto, chiedo scusa a Berlusconi”
in Corriere della sera, 20 gennaio 2009

“Shoah, uno sperpero il museo” Storace attacca. Pacifici: ingiurie
in Repubblica, 20 gennaio 2009

Fiducia, primo scivolone del governo: ora è sotto il 50%
in Repubblica, 20 gennaio 2009

Antonello Caporale intervista Riccardo Villari
“Quei due partiti sono nemici su tutto ma sulla Rai c’è l’accordo-miracolo”
in Repubblica, 20 gennaio 2009

Giuseppe Giulietti
Il nuovo editto bulgaro di Berlusconi
in Articolo21, 19 gennaio 2009

Flavia Amabile
Avvocati subito in Spagna
in Lastampa.it, 20 gennaio 2009

Carlo Vulpio
Ieri il tritolo, oggi le carte bollate (e truccate)
in carlovulpio.it, 20 gennaio 2009

Pm Salerno: "Csm è sconcertante"
in Tgcom, 20 gennaio 2009

Barack Obama
Ha vinto la speranza
in Repubblica, 21 gennaio 2009

Alexander Stille
Il Dio di Barack
in Repubblica, 21 gennaio 2009

Barbara Spinelli
Il Presidente ragazzo
in Stampa, 21 gennaio 2009

Furio Colombo
Parola di Presidente: tutti meritano la felicità
in Unità, 21 gennaio 2009

Claudio Tito
Per Berlusconi scoppia la grana referendum. La lega: “Il governo lo bocci o andiamo via”
in Repubblica, 21 gennaio 2009

Dino Martirano
Giustizia, An e Lega al vertice: meno limiti alle intercettazioni
in Corriere della sera, 21 gennaio 2009

Liana Milella
Il premier: basta rinvii sulla giustizia
in Repubblica, 21 gennaio 2009

Donatella Stasio
Giustizia, premier in pressing sugli alleati
in Sole24ore, 21 gennaio 2009

Marco Travaglio
Il gran consiglio dei partiti
in Unità, 21 gennaio 2009

Salerno, 25 pm contro le decisioni del Csm
in Repubblica, 21 gennaio 2009

I pm di Salerno protestano contro il Csm
in Sole24ore, 21 gennaio 2009

Il procuratore Tarfusser alla corte dell’Aia
in Corriere della sera, 21 gennaio 2009

Ugo Magri
Rai, primo affondo di Berlusconi
in Stampa, 21 gennaio 2009

Elena G. Polidori intervista Paolo Romani
“Metteremo mano alla Rai. Basta con i faziosi, i Tg raccontino il paese reale”
in Giorno/Resto/Nazione, 21 gennaio 2009

Francesco Bei
Rai, oggi il Parlamento decide. Il Premier: va ripresa in mano
in Repubblica, 21 gennaio 2009

Europa7, un milione di risarcimento per la televisione senza frequenze
in Repubblica.it, 21 gennaio 2009

Consiglio di Stato: “Un milione di risarcimento per Europa7”
in Corriere.it, 21 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
Mills, scuse al Cavaliere: ho sbagliato
in Corriere della sera, 21 gennaio 2009

Emilio Randacio
Mills tenta di scagionare Berlusconi “Errori miei, non mi ha corrotto”
in Repubblica, 21 gennaio 2009

Luigi Ferrarella/Giuseppe Guastella
L’affare corpi di reato più di duemila euro per custodire un coccio
in Corriere della sera, 21 gennaio 2009

Paolo Manzo
Battisti, colpo di scena: il Brasile non lo libera
in Stampa, 21 gennaio 2009

Gian Antonio Stella
La Calabria brucia nell’indifferenza
in Corriere della sera, 21gennaio 2009

Paolo Rumiz
L’antisemita che vive in mezzo a noi
in Repubblica, 21 gennaio 2009

Senato, medaglia per Andreotti
in Avvenire, 21 gennaio 2009

Schifani consegna medaglia d'oro ad Andreotti
in Lab il socialista, 21 gennaio 2009

Mario Calabresi
Parte l’America di Obama subito stop a Guantanamo
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Maria Serena Natale intervista Dick Marty
“E’ il ritorno allo Stato di diritto ora l’Europa collabori”
in Corriere della sera, 22 gennaio 2009

Paolo Conti
Azzerata la vigilanza, Pdl e Pd: si riparte da Zavoli
in Corriere della sera, 22 gennaio 2009

Marco Castoro
C’è l’ombra di Previti sulla Rai
in Italia Oggi, 22 gennaio 2009

Giovanni Valentini
Passo indietro dei partiti
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Marco Galluzzo
Intercettazioni, Berlusconi apre “Resteranno per la corruzione”
in Corriere della sera, 22 gennaio 2009

Donatella Stasio
Altolà di An sulle intercettazioni
in Sole24ore, 22 gennaio 2009

Liana Milella
Berlusconi: “Intercettazioni per i reati sopra i dieci anni”
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Ugo Magri
Intercettazioni il premier cede agli alleati
in Stampa, 22 gennaio 2009

Francesco Grignetti
Ma ora cambiano i tempi di ascolto
in Stampa, 22 gennaio 2009

Paola Moroni intervista Giuseppe Cascini
Riforma sì, ma con giudizio
in Rinascita della sinistra, 22 gennaio 2009

Claudia Fusani
Intercettazioni il premier cede giustizia: sarà solo un decreto carceri
in Unità, 22 gennaio 2009

Giovanni Russo Spena
Il male oscuro della giustizia non si cura manomettendo la Costituzione
in Liberazione, 22 gennaio 2009

M.L.
Capaldo: nella capitale una pax mafiosa qui ci sono i vertici delle organizzazioni
in Repubblica-ed.Roma, 22 gennaio 2009

Massimo Lugli
E in Italia patto con la mafia per dividersi Roma
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Omero Ciai
“Battisti, pronti a ritirare l’ambasciatore”
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Roberto Zuccolini
“Noi linciati”, Santoro si difende ma Petruccioli: sei stato fazioso e lui: molti ti saranno riconoscenti
in Corriere della sera, 22 gennaio 2009

Paolo G. Brera intervista Renzo Gattegna
Gattegna: “Decisione equilibrata la libertà di pensiero è diventata arbitrio”
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Aldo Fontanarosa
Il Cda bacchetta Santoro: fazioso su Gaza
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Rai, D’Angelo: ho votato contro la multa a Santoro
in Articolo21, 22 gennaio 2009

Frequenze tv non assegnate Europa7 vince la causa
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Francesco Bei
Tg Rai, è derby nel partito unico Fini vuole Mazza al posto di Riotta
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Francesco La Licata
Giulia, la signorina no
in Stampa, 22 gennaio 2009

Csm, censura al premier rinvio in vista
in Corriere della sera, 22 gennaio 2009

Apicella: lascio l’Anm
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Berlusconi denigrò i pm di Napoli
in Sole24ore, 22 gennaio 2009

Csm: Berlusconi sul caso Saccà denigrò i giudici di Napoli
in Unità, 22 gennaio 2009

Vietati gli esposti al Csm con critiche feroci ai giudici
in Italia Oggi, 22 gennaio 2009

Giuseppe Guastella
L’ANM: 59 uffici troppo piccoli, tagliamo
in Corriere della sera, 22 gennaio 2009

Lionello Mancini
Dall’Anm un piano per ridurre i “tribuna lini”, il premier frena
in Sole24ore, 22 gennaio 2009

Luigi Ferrarella intervista Ennio Amodio
“No ad avvocati di provincia e pm a riposo”
in Corriere della sera, 22 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
“Derivati, in Comune i complici della truffa”
in Corriere della sera, 22 gennaio 2009

Il Csm: “Il premier denigrò i pm di Napoli”
in Messaggero, 22 gennaio 2009

Giovanni Negri
Arriva il via libera alle carceri leggere
in Sole24ore, 22 gennaio 2009

L. Fer.
Consorte e l’insider trading annullata la condanna
in Corriere della sera, 22 gennaio 2009

Paolo Colonnello
Annullate le condanne a Consorte e Sacchetti
in Stampa, 22 gennaio 2009

Giuseppe Caruso
La Cassazione annulla la condanna di Consorte
in Unità, 22 gennaio 2009

Walter Galbiati
Unipol, annullata la condanna a Consorte
in Repubblica, 22 gennaio 2009

G.C. intervista Nicola Latorre
Latorre: “Abbiamo superato l’incubo ed è irrilevante chi ha telefonato per primo”
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Lorenzo Baldo
Almerighi diffamato: Andreotti condannato in appello
in Antimafiaduemila, 21 gennaio 2009

Carlo Alberto Bucci intervista Rodolfo Murra
“Truccavamo le carte anche con il Photoshop”
in Repubblica-ed.Roma, 22 gennaio 2009

Conchita Sannino
Gomorra, Spagna
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Alessandro Oppes intervista Alicia Gimenez Bartlett
“Investimenti troppo facili così siamo stati invasi”
in Repubblica, 22 gennaio 2009

Alessandro Capponi
Museo della Shoah: Veltroni ritira le dimissioni dal Cda
in Corriere della sera-ed.Roma, 22 gennaio 2009

Saracinesche incollate e scritte. A Roma nuova azione antisemita
in Repubblica.it, 22 gennaio 2009

Marco Travaglio
Bracardi, in arte Tremonti
in Unità, 20 gennaio 2009

Contrada non tornerà in carcere
in Corriere.it, 23 gennaio 2009

Marco Travaglio
L’addio all’Anm della Pm di Salerno Gabriella Nuzzi, trasferita dal Csm
in Voglioscendere, 22 gennaio 2009

Donatella Stasio
Intercettazioni, Pdl in ordine sparso
in Sole24ore, 23 gennaio 2009

Marco Conti
“Intercettazioni, carcere per pm-talpa e giornalisti”
in Messaggero, 23 gennaio 2009

Dino Martirano
“Intercettazioni, sistema marcio”
in Corriere della sera, 23 gennaio 2009

Liana Milella
Intercettazioni, maggioranza in ordine sparso. Il Quirinale frena il decreto sulle carceri
in Repubblica, 23 gennaio 2009

Giovanni Negri
Sul piano carceri il nodo dei fondi
in Sole24ore, 23 gennaio 2009

Francesco Grignetti
Giustizia, nuovo stop Lega e Pdl divisi
in Stampa, 23 gennaio 2009

Marcella Ciarnelli
Troppi decreti il guardasigilli incassa l’ultimo no
in Unità, 23 gennaio 2009

“Accorpiamo i tribunali più piccoli”
in Lastampa.it, 23 gennaio 2009

Stefano Zurlo intervista Giuliano Pisapia
“Non è stato rispettato il codice ora nelle procure è un verminaio”
in Giornale, 23 gennaio 2009

Giovanni Bianconi
Genchi, raccolti numeri di 007 coperti dal segreto
in Corriere della sera, 23 gennaio 2009

Francesco Viviano
Anche De Gennaro nell’archivio segreto Genchi
in Repubblica, 23 gennaio 2009

M.Mart.
Archivio Genchi, allarme di Rutelli: abusi rilevanti
in Messaggero, 23 gennaio 2009

F.V.
“Mai spiato quel numero riferivo tutto al magistrato”
in Repubblica, 23 gennaio 2009

F.B.
Pisanu a lezione di antimafia
in Espresso, 23 gennaio 2009

Lanfranco Palazzolo intervista Matteo Mecacci
Se il colonnello è un antisemita
in Voce Repubblicana, 23 gennaio 2009

Furio Colombo
Serve ancora?
in Diario, 23 gennaio 2009

Umberto Eco
Le contraddizioni dell’antisemita
in Espresso, 23 gennaio 2009

Renata Mambelli/Laura Serloni
Saracinesche bloccate col silicone. Roma, raid contro i negozi ebraici
in Repubblica, 23 gennaio 2009

Peter Gomez/Marco Travaglio
Memoriale Di Pietro
in Espresso, 23 gennaio 2009

Armando Spataro
Il caso Battisti uccide il diritto
in Corriere della sera, 23 gennaio 2009

Antonio Cassese
Così torna la supremazia del diritto
in Repubblica, 23 gennaio 2009

Natalia Lombardo intervista Pierluigi Celli
“L’Italia si è assuefatta alla corruzione”
in Unità, 23 gennaio 2009

Giorgio Bocca
Corruzione modello Romeo
in Espresso, 23 gennaio 2009

Marco Travaglio
Romeo tra prima e seconda repubblica-L’intervento ad Annozero (VIDEO)
in Annozero.rai.it, 23 gennaio 2009

Toni Jop intervista Francesco Di Stefano
“Il diritto piegato a degli interessi”
in Unità, 23 gennaio 2009

Marco Travaglio
Europa 7 quello strano caso
in Unità, 23 gennaio 2009

Attilio Bolzoni
Il dottore a metà prezzo
in Repubblica, 23 gennaio 2009

Giovanni Negri
Arresto senza il procuratore capo
in Sole24ore, 23 gennaio 2009

Peter Gomez/Claudio Pappaianni
Premiata ditta camorra
in Espresso, 23 gennaio 2009

Marco Travaglio
Il padrone delle parole
in Espresso, 23 gennaio 2009

Carlo Vulpio
Calpestata la legalità costituzionale con la complicità dell’informazione (AUDIO)
in Micromega.net, 24 gennaio 2009

F.Bei.
Archivio Genchi, vertice Procura-Ros “Fatti rilevanti per la democrazia”
in Repubblica, 24 gennaio 2009

D.Mart. intervista Clemente Mastella
Mastella: l’archivio Genchi? Nessuno mi ascoltò
in Corriere della sera, 24 gennaio 2009

Luca Mastrantonio
Battisti non è più una causa giusta. Saviano ritira la firma, e non è il solo
in Riformista, 24 gennaio 2009

Marco Travaglio
Immobiliare Latrin Lover Spa
in Unità, 24 gennaio 2009

Dario Del Porto
Appalti Romeo, indagato un altro deputato Pdl
in Repubblica, 24 gennaio 2009

Giovanni Valentini
Una giustizia a prova di stampa
in Repubblica, 24 gennaio 2009

Liana Milella
Alfano vara il piano per le nuove carceri “Basta indulti, avremo 17 mila posti in più”
in Repubblica, 24 gennaio 2009

Dino Martirano
“Eco-carceri” a energia solare
in Corriere della sera, 24 gennaio 2009

Donatella Stasio
Ma ad aprile le celle saranno già piene
in Sole24ore, 24 gennaio 2009

Giovanni Sartori
L’incudine e il martello
in Corriere della sera, 24 gennaio 2009

Biagio Marsiglia
Nuove Br, insulti a Ichino allontanati dall’aula 5 imputati
in Corriere della sera, 24 gennaio 2009

Francesco Verderami
E Umberto dà il via libera alla riforma della giustizia
in Corriere della sera, 24 gennaio 2009

Elena Loewenthal
Il giorno della memoria come arma
in Stampa, 24 gennaio 2009

Gianni Rossi intervista David Meghnagi e Furio Colombo
Giornata della memoria. Vecchio e nuovo antisemitismo all’ombra degli echi di guerra tra Israele e Gaza
in Articolo21, 24 gennaio 2009

Giacomo Galeazzi
Papa Ratzinger grazie i vescovi lefebvriani. Ebrei in rivolta: Williamson è un negazionista
in Stampa, 24 gennaio 2009

Il Papa revoca la scomunica ai lefebvriani, tra loro c’è anche un negazionista
in Corriere.it, 24 gennaio 2009

La condanna diventa definitiva e il “boss” della Val di Susa muore
in Stampa-ed.Torino, 23 gennaio 2009

Marco Galluzzo
“In migliaia sotto controllo presto un grande scandalo”
in Corriere della sera, 25 gennaio 2009

Giovanna Casadio
Berlusconi: in arrivo uno scandalo enorme
in Repubblica, 25 gennaio 2009

Ugo Magri
“Lo scandalo intercettazioni è enorme”
in Stampa, 25 gennaio 2009

Giovanni Bianconi
Quei tabulati di politici e 007
in Corriere della sera, 25 gennaio 2009

Peppino Caldarola
Lo scandalo Sifar “de noantri”
in Riformista, 25 gennaio 2009

Guido Ruotolo
L’orecchio che ascoltava tutto il potere
in Stampa, 25 gennaio 2009

Bruno Tinti
E poi dicono processi più rapidi
in Stampa, 25 gennaio 2009

Giuseppe D’Avanzo
Tra pubblicità e incompetenza
in Repubblica, 25 gennaio 2009

Barbara Spinelli
Obama e la maestà della legge
in Stampa, 25 gennaio 2009

Bruno Bartoloni
Il Papa perdona i lefebvriani è scontro sul “negazionista”
in Corriere della sera, 25 gennaio 2009

Andrea Tarquini
Il vescovo: l’olocausto non è mai esistito
in Repubblica, 23 gennaio 2009

Attilio Bolzoni
Gli 007 e il mistero Gheddafi
in Repubblica, 25 gennaio 2009

Sky Tg24 intervista Gioacchino Genchi
“Mai fatte intercettazioni” (VIDEO)
in tg24.sky.it, 26 gennaio 2009

Genchi: “Il premier tirato dentro ad arte io non ho nessun archivio segreto”
in Repubblica.it, 26 gennaio 2009

Genchi: “Mai fatto intercettazioni. Berlusconi? Non c’entra nulla”
in Corriere.it, 26 gennaio 2009

Intercettazioni, Genchi: “Non esiste nessun archivio segreto”
in lastampa.it, 26 gennaio 2009

Berlusconi: “Se esce una sola intercettazione su di me lascio l’Italia”
in Adnkronos, 26 gennaio 2009

Caso Mills, giudice era corretto per la Cassazione
in Ansa, 26 gennaio 2009

Emanuele Lauria
Il custode dei tabulati dal suo bunker “So molte cose, anche del Cavaliere”
in Repubblica, 26 gennaio 2009

Gianni Barbacetto
Genchi, l’uomo dei telefoni
in Repubblica/Il Venerdì, 2 novembre 2007

Giuseppe D’Avanzo
Tutti i tabulati del vicequestore l’ultima arma del Cavaliere
in Repubblica, 26 gennaio 2009

Marco Menduni intervista Gioacchino Genchi
Parla Genchi: “Ecco i segreti del mio archivio, niente scandalo”
in SecoloXIX, 26 gennaio 2009

Giancarla Rondinelli intervista Niccolò Ghedini
“Quell’archivio attenta alla sicurezza nazionale”
in Tempo, 26 gennaio 2009

Guido Ruotolo intervista Francesco Cossiga
“Genchi ha fatto solo il suo dovere”
in Stampa, 26 gennaio 2009

Luca Fazzo
Nei tabulati di Genchi i segreti telefonici “rubati” a mezza Italia
in Giornale, 26 gennaio 2009

Marco Travaglio
Io so – Passaparola (VIDEO)
in Beppegrillo.it e voglioscendere, 26 gennaio 2009

Felice Lima
L’assassino al funerale della vittima
in Micromega.net, 26 gennaio 2009

Claudio Tito intervista Silvio Berlusconi
Archivi segreti, il premier accelera “stretta subito sulle intercettazioni”
in Repubblica, 26 gennaio 2009

G.Ru.
“Sulle intercettazioni intesa con Bossi”
in Stampa, 26 gennaio 2009

Claudia Fusani
Manovre e polemiche sull’archivio Genchi. Intercettazioni legge al rush finale
in Unità, 26 gennaio 2009

Marco Travaglio
Tutto quello che leggete è falso
in Unità, 26 gennaio 2009

Roma, manifesti contro vice Presidente Csm Mancino
in Ansa, 26 gennaio 2009

Comunicato stampa del CSM
Mancino: attacco falso e calunnioso contro di me
in Csm.it, 26 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
Il violentatore non se l’è cavata
in Corriere della sera, 26 gennaio 2009

Renato Mannheimer
Sono antisemiti 12 italiani su 100
in Corriere della sera, 26 gennaio 2009

Vito Mancuso
Il Papa che preferisce dimenticare la Shoah
in Repubblica, 26 gennaio 2009

Giuliano Ferrara
E’ urgente che il Vaticano sconfessi il vescovo negazionista
in Foglio, 26 gennaio 2009

L’ira della stampa tedesca
in Unitaonline, 26 gennaio 2009

L'ultima intervista, in inglese, al vescovo Williamson-Youtube
“Camere a gas? Mai esistite”
in Corrieretv, 26 gennaio 2009

Piero Ottone
Come nasce la corruzione
in Repubblica, 26 gennaio 2009

Roberto Morrione
Antimafia, se ci sei batti un colpo
in Articolo21, 26 gennaio 2009

Maria Grazia Buzzone
Rai, Di Pietro alza il prezzo
in Stampa, 26 gennaio 2009

Craxi ricordato a Milano
in Stampa, 26 gennaio 2009

Amedeo La Mattina
E ora sulle intercettazioni il premier minaccia gli alleati
in Stampa, 27 gennaio 2009

Fulvio Bufi
Napoli, Pm alla Consulta per il parlamentari
in Corriere della sera, 27 gennaio 2009

Liana Milella intervista Giulia Bongiorno
“Silvio, non mischiare dossier e riforma le intercettazioni restano indispensabili”
in Repubblica, 27 gennaio 2009

Vittorio Grevi
Per una disciplina delle intercettazioni
in Corriere della sera, 27 gennaio 2009

Alessandro Brignone
Con il Ddl intercettazioni informazione penalizzata
in Sole24ore, 27 gennaio 2009

Virginia Piccolillo
Limiti alle intercettazioni Alfano spinge per l’intesa
in Corriere della sera, 27 gennaio 2009

Barbara Fiammeri
Giustizia, Berlusconi accelera
in Sole24ore, 27 gennaio 2009

Alberto Custodero
“Nessun archivio, Berlusconi non c’entra”
in Repubblica, 27 gennaio 2009

Cla.Sa.
Il Copasir convoca De Magistris e il consulente
in Messaggero, 27 gennaio 2009

Luca Fazzo
Svarioni, amnesie e avvertimenti lo show di Genchi, uomo dei misteri
in Giornale, 27 gennaio 2009

Stefano Sansonetti
Lo spettro di Genchi sui dati fiscali
in Italia Oggi, 27 gennaio 2009

Claudia Fusani intervista Gioacchino Genchi
“Un archivio? Leggenda sono contatti incrociati tra cellulari di servizio”
in Unità, 27 gennaio 2009

Lionello Mancini intervista Ilda Boccassini
“Il problema sono i pm nelle mani dei consulenti”
in Sole24ore, 27 gennaio 2009

Ivan Mazzoletti intervista Emanuele Fiano
“Ho letto dichiarazioni troppo superficiali”
in Discussione, 27 gennaio 2009

Alessandro De Angelis intervista Marco Travaglio
Parla Travaglio “Scendo in piazza anche per Genchi”
in Riformista, 27 gennaio 2009

Maria Berlinguer
Travaglio: un caso montato ad arte
in Agl Gruppo Espresso Quotidiani locali, 27 gennaio 2009

Alessandro Bertasi intervista Gaetano Pecorella
Pecorella: “Si punisca chi detiene tabulati”
in Tempo, 27 gennaio 2009

Federico Orlando
Genchi non è De Lorenzo
in Europa, 27 gennaio 2009

Gianfranco Pasquino
Cominciamo a non candidare gli inquisiti
in Unità, 27 gennaio 2009

Furio Colombo
I tre giorni che sconvolsero il Pd – 2
in Micromega.net, 27 gennaio 2009

Azione giovani contro Mancino e la Meloni chiama per scusarsi
in Repubblica, 27 gennaio 2009

P.D.C.
Azione giovani contro Mancino. Meloni: li perdoni. Ma lui: no, querelo
in Corriere della sera, 27 gennaio 2009

Csm consulenza ampia, il 20 febbraio a giudizio l’ex pm di Catanzaro
in Avvenire, 27 gennaio 2009

La Cassazione ai magistrati: evitare esternazioni eccessive
in Corriere della sera, 27 gennaio 2009

Massimo Calandri
Bolzaneto, lo Stato non vuole risarcire le vittime
in Repubblica, 27 gennaio 2009

Antonio Castaldo
La “maestra di Saviano”: per le mie accuse ai boss ho perso lavoro e amici
in Corriere della sera, 27 gennaio 2009

Arrigo Levi
Non ebrei tocca a voi ricordare
in Stampa, 27 gennaio 2009

Giorno della Memoria
in Lastampa.it, 27 gennaio 2009

Marco Politi
Lefebvre, la protesta degli ebrei “serve un gesto chiaro del Vaticano”
in Repubblica, 27 gennaio 2009

M.Antonietta Calabrò
Le comunità ebraiche: il Vaticano faccia un gesto
in Corriere della sera, 27 gennaio 2009

A.T.
Prelati e fedeli insorgono sconcerto nella Germania di Papa Ratzinger
in Repubblica, 27 gennaio 2009

Franca Giansoldati
La Cei contro Williamson: tesi infondate e immotivate
in Messaggero, 27 gennaio 2009

Paolo Conti intervista Alberto Melloni
“Riassorbire i negazionisti? Così si disorienta la Chiesa”
in Corriere della sera, 27 gennaio 2009

Andrea Tarquini intervista Hans Küng
L’attacco del “teologo ribelle” Küng “nella Chiesa in corso una restaurazione”
in Repubblica, 27 gennaio 2009

Fr.Nu. intervista Riccardo Pacifici
Pacifici: “Ma non dimentichiamo i passi avanti fatti con Ratzinger”
in Messaggero, 27 gennaio 2009

Paola Alagia
Pacifici: “Costruire la cultura del rispetto”
in Discussione, 27 gennaio 2009

Paolo Rodari intervista Francesco Cossiga
Che c’entra il Papa? E’ Williamson che sparla sulla Shoah
in Riformista, 27 gennaio 2009

Umberto De Giovannangeli intervista David Rosen
“Il Vaticano mina la riconciliazione tra Chiesa ed ebrei”
in Unità, 27 gennaio 2009

Adriano Prosperi
Il Concilio cancellato
in Repubblica, 27 gennaio 2009

Aldo Maria Valli
Il rischio di Ratzinger
in Europa, 27 gennaio 2009

I lefebvriani chiedono “perdono” al Papa per il loro vescovo negazionista
in Corriere.it, 27 gennaio 2009

Vittorio Foa
Buchenwald. Gli angeli dei bambini
in Repubblica, 27 gennaio 2009

Marco Ansaldo
Buchenwald. Gli angeli dei bambini
in Repubblica, 27 gennaio 2009

Marco Belpoliti
Quel che non c’è sui libri
in Stampa, 27 gennaio 2009

Alessandra Carpegna intervista Primo Levi
“Ad Auschwitz non si pensava al suicidio”
in Stampa, 27 gennaio 2009

Napolitano: vigilare sull’antisemitismo
in Lastampa.it, 27 gennaio 2009

Il Museo di Auschwitz rischia la chiusura (VIDEO)
in Corrieretv, 27 gennaio 2009

Piazza Farnese, piena, risponde all’appello dell’associazione vittime di mafia
L’intervento video di Salvatore Borsellino (VIDEO)
in Antimafiaduemila, 28 gennaio 2009

Collegamento con Tiziana Testa (AUDIO)
Di Pietro attacca Napolitano
in Repubblicatv, 28 gennaio 2009

Scontro tra Di Pietro e il Colle e la folla lo applaude
in Repubblica.it, 28 gennaio 2009

Di Pietro attacca Napolitano “Troppi silenzi, il silenzio è mafioso”
in Corriere.it, 28 gennaio 2009

Di Pietro attacca Napolitano, è bufera
in Lastampa.it, 28 gennaio 2009

Camilleri: alle elezioni europee una alleanza tra “senza partito” e Di Pietro
VIDEO
in Micromega.net, 28 gennaio 2009

Jacopo Iacoboni
Intellettuali, l’esodo “Già Berlinguer l’aveva previsto”
in Stampa, 28 gennaio 2009

Manifestazione a Roma a sostegno di De Magistris
in Unità, 28 gennaio 2009

Giorgio Bongiovanni
Tra l’incudine e il martello
in Antimafiaduemila n° 60

Furio Colombo
I tre giorni che sconvolsero il Pd – 3
in Micromega.net, 28 gennaio 2009

Dino Martirano
“Non mettete Genchi sugli altari” Casson e il Pd avvisano i fan a sinistra
in Corriere della sera, 28 gennaio 2009

E Genchi avverte “sms archiviati per sempre”
in Sole24ore, 28 gennaio 2009

Alessandro De Angelis intervista Pancho Pardi
Pardi: “Ma io non manifesto per Genchi”
in Riformista, 28 gennaio 2009

Attilio Bolzoni intervista Maria Concetta Riina
“La mia vita con un padre che si chiama Totò Riina”
in Repubblica, 28 gennaio 2009

Paolo Garimberti conduce il dibattito in studio (VIDEO)
Con Attilio Bolzoni, Maurizio De Lucia, Girolamo Lo Verso
in Repubblicatv, 28 gennaio 2009

G.G.V.
Lefebvriani, scuse al Papa per il vescovo antisemita
in Corriere della sera, 28 gennaio 2009

Lorenzo Salvia
“Sulle camere a gas non cambio idea”
in Corriere della sera, 28 gennaio 2009

Francesco Bei
Frattini: antisemitismo ad Annozero. Santoro: si scusi. La Rai lo difende
in Repubblica, 28 gennaio 2009

Walter Rauhe
Gli ebrei tedeschi disertano le cerimonie ufficiali: c’è poco rispetto e un’ostilità strisciante
in Messaggero, 28 gennaio 2009

Chris Bonface
Vaticano, sotto accusa Castrillon
in Italia Oggi, 28 gennaio 2009

F.Bei intervista Furio Colombo
“Tesi sbagliate, il ministro pensi alla Libia”
in Repubblica, 28 gennaio 2009

Gian Guido Vecchi intervista Lewy Mordechay
L’ambasciatore: non basta, parlino i vertici vaticani
in Corriere della sera, 28 gennaio 2009

Ali Fegan intervista Richard Williamson
Le parole shock del vescovo “Mai esistite le camere a gas”
in Repubblica, 28 gennaio 2009

Claudio Magris
La Shoah e il trionfo del male stupido
in Corriere della sera, 28 gennaio 2009

Marco Politi
Ora Ratzinger non può tacere
in Repubblica, 28 gennaio 2009

Filippo Gentiloni
Un Vaticano da paura
in Manifesto, 28 gennaio 2009

Bruno Gravagnuolo
Il pasticcio teologico di Ratzinger
in Unità, 28 gennaio 2009

Emilio Carnevali
La sottile linea rossa tra Williamson e Tremonti
in Micromega.net, 28 gennaio 2009

Giorgio Battistini
Napolitano: “Si può criticare Israele non negare il suo diritto di esistere”
in Repubblica, 28 gennaio 2009

Alberto Custodero
E il procuratore attacca “Senza intercettazioni non ce l’avremmo fatta”
in Repubblica, 28 gennaio 2009

Beatrice Magnolfi
Berlusconi e l’oscena gravità delle sue battute
in Europa, 28 gennaio 2009

Liana Milella
Intercettazioni, marcia indietro del premier
in Repubblica, 28 gennaio 2009

Francesco Grignetti/Amedeo La Mattina
Intercettazioni, sì per tutti i reati
in Stampa, 28 gennaio 2009

D.Mart.
Intercettazioni, limiti a tempi e spese pm “senza volto” durante le indagini
in Corriere della sera, 28 gennaio 2009

Donatella Stasio
Intercettazioni, tetto a 60 giorni
in Sole24ore, 28 gennaio 2009

D.St.
“Sorveglierò l’organizzazione degli uffici”
in Sole24ore, 28 gennaio 2009

A.D.A.
Intesa sulle intercettazioni ma Silvio diserta il vertice. Girotondo per Gioacchino
in Riformista, 28 gennaio 2009

Claudia Fusani
Intercettazioni, alt al premier più brevi ma saranno su tutto
in Unità, 28 gennaio 2009

Roberto Zichittella intervista Dick Marty
“L’Italia faccia la sua parte e dica la verità su Abu Omar”
in Riformista, 28 gennaio 2009

N.G. intervista Giampaolo Ganzer
Il capo dei Ros: “La mala è globale”
in Oggi, 28 gennaio 2009

L’Idv Li Gotti “salva” Guzzanti dal processo
in Corriere della sera, 28 gennaio 2009

San Vittore, il j’accuse di Grechi “In quel carcere si esercita tortura”
in Repubblica-ed.Milano, 28 gennaio 2009

Paolo Flores D’Arcais
Le bugie su Di Pietro e la verità di Gramsci
in Micromega.net, 29 gennaio 2009

Antonio Di Pietro
L’intervento a Piazza Farnese (VIDEO)
in Micromega.net, 29 gennaio 2009

Roberto Zuccolini
Di Pietro contro il Colle bufera sul leader Idv
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

Paola Di Caro
La nota del Quirinale “Espressioni offensive” il premier: gesto rozzo
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

Paolo Passarini
“Sono le parole e non i silenzi a dargli fastidio”
in Stampa, 29 novembre 2009

Claudia Fusani intervista Antonio Di Pietro
“Non ho mai accusato il Presidente. Basta giocare con le parole”
in Unità, 29 gennaio 2009

Alessandro Trocino
Veltroni condanna l’attacco e nel Pd: ora devi rompere con lui
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

Massimo Giannini
Il bersaglio sbagliato del tribuno populista
in Repubblica, 29 gennaio 2009

Francesco Bei
Schifani condanna, senatori Idv applaudono “il Colle una garanzia, che errore attaccarlo”
in Repubblica, 29 gennaio 2009

Amedeo La Mattina
La sfida di Di Pietro a Napolitano
in Stampa, 29 gennaio 2009

Antonello Caporale
Ma la piazza di Tonino si ribella “criticare si può, non siamo in Cile”
in Repubblica, 29 gennaio 2009

Marzio Breda intervista Oscar Luigi Scalfaro
Scalfaro: commesso un reato ha infangato le istituzioni
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

Fabrizio Nicotra intervista Luciano Violante
Violante: siamo ai limiti dell’eversione intrecci allarmanti con alcuni pm
in Messaggero, 29 gennaio 2009

Nando Dalla Chiesa
Sulla mafia non si scherza
in Unità, 29 gennaio 2009

Gian Guido Vecchi
“Shoah odio cieco”, il Papa rassicura gli ebrei
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

Giacomo Galeazzi
Il Papa: solidale con i fratelli ebrei
in Stampa, 29 gennaio 2009

G.G.V.
“Contatti solo con Fellay quell’intervista ci era ignota”
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

Gad Lerner
Quel vescovo non è un alieno
in Repubblica, 29 gennaio 2009

Gino Cavallo intervista Amos Luzzatto
“Ma quando chiederà a Williamson di ritrattare?”
in Mattino, 29 gennaio 2009

Arrigo Levi
Un passo al di là del Tevere
in Stampa, 29 gennaio 2009

Prete lefebvriano: “Camere a gas per disinfettare”. Rabbini cancellano l’incontro con i cattolici
in Repubblica.it, 29 gennaio 2009

Lefebvriani e Shoah, nuove polemiche “Camere a gas? Usate per disinfettare”
in Corriere.it, 29 gennaio 2009

Ad Annozero su Priebke (VIDEO)
in Corrieretv, 29 gennaio 2009

Ugo Dinello intervista Amos Luzzatto
“Ci sostituiscono la memoria storica per impiantarci qualcos’altro”
in Articolo21, 29 gennaio 2009

Dino Martirano
Intercettazioni, il Pd apre ipotesi astensione sulla legge
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

D. Mart. intervista Donatella Ferranti
“Genchi non è una vittima, l’Idv lo capisca”
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

Giuseppe D’Avanzo
Intercettazioni, così Berlusconi ha già vinto la partita
in Repubblica, 29 gennaio 2009

Liana Milella
Intercettazioni, l’alt della Consulta “niente censure alla stampa”
in Repubblica, 29 gennaio 2009

Francesco Grignetti/Paolo Colonnello
“Non possiamo diventare invisibili”
in Stampa, 29 gennaio 2009

Marco Rogari
Il decreto aspetta già i ritocchi
in Sole24ore, 29 gennaio 2009

Gemma Contin intervista Mauro Volpi
“Riforma della giustizia? Si faccia ma senza toccare la Costituzione”
in Liberazione, 29 gennaio 2009

Donatella Stasio
Flick: no a censure preventive
in Sole24ore, 29 gennaio 2009

Marco Travaglio
Stupri di Stato
in Unità, 29 gennaio 2009

Marco Castoro
Treccani, Napolitano boccia Pera
in Italia Oggi, 29 gennaio 2009

Marco Bertoncini
Ora il dottor sottile perde il treno per la Corte Costituzionale
in Italia Oggi, 29 gennaio 2009

Franco Bechis
Napolitano silura Pera
in Italia Oggi, 29 gennaio 2009

Fulvio Bufi/Fiorenza Sarzanini
“Lui il governatore” la rete di Romeo secondo De Magistris
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

I pm valutano l’invio degli atti a Milano
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

Conchita Sannino
“Romeo in contatto con Rutelli”
in Repubblica, 29 gennaio 2009

Guido Ruotolo
“Romeo e Rutelli avevano rapporti poco limpidi”
in Stampa, 29 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
“Entro 2 mesi la norma sulle carriere separate”
in Corriere della sera, 29 gennaio 2009

Francesco Anfossi intervista Luigi Ferrarella
Il tesoretto nascosto del sistema giudiziario
in Famiglia Cristiana, 29 gennaio 2009

Gabriele Isman
Intervista alla figlia di Riina, è bufera i familiari delle vittime: indignati
in Repubblica, 29 gennaio 2009

Saverio Lodato intervista Andrea Camilleri
“Una lista di onesti e giovani. Perché la politica cambi”
in Unità, 29 gennaio 2009

Marco Travaglio
Silenzi casalesi
in Unità, 30 gennaio 2009

Carlo Vulpio
Grazie Andrea. Napolitano è sveglio e lotta insieme a noi
in Carlovulpio.it, 30 gennaio 2009

Inaugurato l’anno giudiziario “Intercettazioni indispensabili”
in Repubblica.it, 30 gennaio 2009

L. Mi.
Intercettazioni, arriva la stretta del governo
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Liana Milella intervista Luca Palamara
“Molti colpevoli non saranno scoperti così la magistratura rischia di chiudere”
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Dino Martirano
Intercettazioni, il governo le dimezza. Il Pd: votiamo contro
in Corriere della sera, 30 gennaio 2009

Claudia Fusani
Le intercettazioni restano possibili ma solo se c’è già il colpevole
in Unità, 30 gennaio 2009

C.Fus. intervista Raffaele Cantone
“E la giustizia diventa sempre più complessa”
in Unità, 30 gennaio 2009

Gian Antonio Stella
E i controllori del governo finirono sotto controllo
in Corriere della sera, 30 gennaio 2009

Donatella Stasio
La scure sulle intercettazioni
in Sole24ore, 30 gennaio 2009

Marco Travaglio
Gip, gip, hurrà
in Espresso, 30 gennaio 2009

M.Se.
Il Pd sceglie il “no”, allarme dell’Anm
in Sole24ore, 30 gennaio 2009

Marco Lillo
Indovina chi ti spia
in Espresso, 30 gennaio 2009

Giovanni Bianconi
I doveri di un giudice
in Corriere della sera, 30 gennaio 2009

G.Ru.
I Ros attaccano Genchi “Nessuna autorizzazione a schedare politici”
in Stampa, 30 gennaio 2009

Lionello Mancini intervista Domenico Vulpiani
“Genchi? Meglio utilizzare forze dell’ordine”
in Sole24ore, 30 gennaio 2009

Genchi, il Ros accusa: parlamentari, tutele ignorate
in Corriere della sera, 30 gennaio 2009

Re.Pol.
“Genchi ha spiato il governo, 007 e pm”
in Messaggero, 30 gennaio 2009

Riccardo Bocca
Genchi e il Pm
in Espresso, 30 gennaio 2009

Monica Centofante
De Magistris e Genchi davanti al Copasir: La strategia mediatica
in Antimafiaduemila, 30 gennaio 2009

Totò Cuffaro
Dopo 25 anni di controlli sui miei 31 cellulari
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Luciano Violante
Dall’abuso al divieto di uso
in Riformista, 30 gennaio 2009

Milena Gabanelli intervista Francesco Pazienza
“Io, Gelli e la strage di Bologna”
in Repubblica, 30 gennaio 2009

VIDEO - "Quei lingotti per Solidarnosc"
in Repubblicatv, 30 gennaio 2009

Fiorenza Sarzanini
Rutelli e l’accusa di De Magistris. Fronte bipartisan: provocazione
in Corriere della sera, 30 gennaio 2009

Conchita Sannino
Scotti: da De Magistris troppe allusioni
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Saverio Lodato/Andrea Camilleri
Solo in Italia è concesso a uno più volte inquisito di fare la riforma della giustizia
in Unità, 30 gennaio 2009

R.R.
Caso Di Girolamo, l’aula non fa decadere il senatore
in Avvenire, 30 gennaio 2009

La.Vig.
Roberti Pg a Salerno. Sostituisce Apicella
in Sole24ore, 30 gennaio 2009

Paolo Conti
Amato verso la Treccani. Il governo lascia fuori Pera
in Corriere della sera, 30 gennaio 2009

Simone Collini intervista Claudio Fava
“Nel baratto Pd-Pdl sulla legge elettorale c’è la lotta alla mafia”
in Unità, 30 gennaio 2009

Carlo Bonini
Il catalogo dei latitanti
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Gianluca Di Feo/Giorgio D’Imporzano
Polizia alla carica
in Espresso, 30 gennaio 2009

Francesco Bei
Di Pietro: “Niente di cui pentirmi lo striscione non offendeva Napolitano”
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Fabio Martini
La galassia di Di Pietro si apre ai delusi del Pd
in Stampa, 30 gennaio 2009

Gustavo Zagrebelsky/Barbara Spinelli
La tribù dei capi carismatici
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Massimo Calandri
Diaz, resta a Genova il processo a De Gennaro
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Patrizia Maciocchi
Da Strasburgo un’altra censura per le lentezze giudiziarie italiane
in Sole24ore, 30 gennaio 2009

Marco Politi
Gelo e poi mano tesa del rabbinato “Aspettiamo Benedetto XVI in Israele”
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Andrea Tarquini
Germania, i vescovi criticano il Papa “sul negazionismo posizione infelice”
in Repubblica, 30 gennaio 2009

Alessandra Mangiarotti
Battisti e il mistero della fuga “aiutato dai servizi segreti francesi”
in Corriere della sera, 30 gennaio 2009

La denuncia dei magistrati “Politica, difficile rapporto”
in Corriere.it, 31 gennaio 2009

Jannelli cita Berlinguer: “Le forze politiche non occupino le istituzioni”
in Corriere.it, 31 gennaio 2009

De Magistris, rischio guai disciplinari. Genchi, aperto fascicolo
in Corriere.it, 31 gennaio 2009

Anno giudiziario, l’accusa di Grasso “Intercettazioni strumento indagini”
in Repubblica.it-ed.Palermo, 31 gennaio 2009

Liana Milella
Giustizia, Italia peggiore di Egitto e Angola
in Repubblica, 31 gennaio 2009

Dino Martirano
Intercettazioni, Cassazione divisa. Il Pg: essenziali
in Corriere della sera, 31 gennaio 2009

Ugo Magri
I magistrati insorgono: intercettazioni essenziali
in Stampa, 31 gennaio 2009

M.Cof.
Alfano: “Bisogna frenare la gogna mediatica”
in Messaggero, 31 gennaio 2009

Mario Coffaro
Cassazione, Carbone: “Intercettazioni, vietare proroghe e no a quelle inutili”
in Messaggero, 31 gennaio 2009

Vittorio Grevi
Il servizio che non c’è
in Corriere della sera, 31 gennaio 2009

Valerio Onida
Più efficienza meno influenza
in Sole24ore, 31 gennaio 2009

Gian Antonio Stella
Spezzeremo le reni a Gibuti
in Corriere della sera, 31 gennaio 2009

Amedeo La Mattina
Il Pd si scopre unito “nessun margine per un accordo”
in Stampa, 31 gennaio 2009

Giovanni Negri intervista Francesco Messineo
“Registrazioni meno care con il tariffario nazionale”
in Sole24ore, 31 gennaio 2009

Piero Luigi Vigna
Troppi paletti, è un pasticcio
in Giorno/Resto/Nazione, 31 gennaio 2009

Alessandro Trocino
Il Pd salva Cosentino, caccia ai “colpevoli” Colombo era assente Sposetti rivendica il no
in Corriere della sera, 31 gennaio 2009

Guido Ruotolo
Era spiata anche l’ambasciata Usa
in Stampa, 31 gennaio 2009

Fiorenza Sarzanini
De Magistris scarica Genchi. Lui : lo informavo
in Corriere della sera, 31 gennaio 2009

Alberto Custodero
Genchi: “Interrogato” 7 ore dal Copasir anche De Magistris prende le distanze
in Repubblica, 31 gennaio 2009

Marco Travaglio
Siete ridicoli
in Unità, 31 gennaio 2009

Roberto Zuccolini
Di Pietro, nuovo affondo sul Colle democratici in rivolta: inaccettabile
in Corriere della sera, 31 gennaio 2009

D.Mart. intervista Oreste Dominioni
Le camere penali “lo denunceremo per vilipendio”
in Corriere della sera, 31 gennaio 2009

Di Pietro denunciato per vilipendio
in Corriere.it, 31 gennaio 2009

Le camere penali denunciano Di Pietro per le offese al capo dello Stato
in Repubblica.it, 31 gennaio 2009

Antonio Di Pietro
Il guardaspalle dei carnefici
in Antoniodipietro.com,, 31 gennaio 2009

Carlo Vulpio in Piazza Farnese (VIDEO)
in Carlovulpio.it, 31 gennaio 2009

Luigi Ferrarella
Lettera e risarcimento, pace tra Previti e la Boccassini
in Corriere della sera, 31 gennaio 2009

Giovanni Bianconi
Pedinamenti virtuali e mappe satellitari così indagava il super-consulente
in Corriere della sera, 31 gennaio 2009

M.Pol.
Williamson; scuse al Papa ma non agli ebrei
in Repubblica, 31 gennaio 2009

Marco Politi intervista Giovanni Battista Re
Monsignor Re: “Un primo passo ma sulla Shoah faccia chiarezza”
in Repubblica, 31 gennaio 2009

In Italia è crollata la fiducia nella Chiesa
in Stampa, 31 gennaio 2009

Processo a Mori maresciallo incriminato per falsa testimonianza
in Unità, 31 gennaio 2009

Armando Zeni
Lo strano caso del dottor Glisenti
in Stampa, 31 gennaio 2009

Sigilli al cantiere di Ligresti
in Vivimilano/corriere.it, 31 gennaio 2009

Claudio Schirinzi
La telenovela dell’Expo, uno spettacolo indecente
in Vivimilano/corriere.it, 31 gennaio 2009

Morti bianche, ragazzo di 24 anni folgorato nell’Agrigentino
in corriere.it, 31 gennaio 2009

La denuncia dei magistrati “Politica, difficile rapporto”
in Corriere.it, 31 gennaio 2009

Emanuele Lauria
Sinistra, il valzer degli addii
in Repubblica-ed.Palermo, 31 gennaio 2009

Davide Carlucci
Un pm hacker viola il tribunale “Ecco come far sparire dati delicati”
in Repubblica-ed.Milano, 31 gennaio 2009




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domenica 28 dicembre 2008

Non so, dunque parlo




di Marco Travaglio
(Giornalista)


da Repubblica.it del 27 dicembre 2008


“Gli arresti domiciliari al sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, e la successiva scarcerazione sono un fatto gravissimo” (Walter Veltroni, 24 dicembre 2008)

“Si tratta di una vicenda grave, e Veltroni ha fatto bene a definirla così. Forse sarebbe stata necessaria più prudenza nell’emettere i provvedimenti di custodia cautelare, anche perché ci sono state conseguenze gravi, come le dimissioni del sindaco di Pescara. Quando prendono questo tipo di decisioni, i magistrati devono agire con prudenza e rispetto delle procedure. Ora ai magistrati chiediamo di fare presto, perché i cittadini hanno diritto di sapere presto quello che è accaduto a Pescara e quale sarà il destino della giunta” (Lanfranco Tenaglia, ministro della Giustizia del governo ombra del Pd, Sky Tg24, 26 dicembre 2008)

“Non sussistevano le ragioni per le quali è stato arrestato il sindaco di Pescara, credo ci voglia molta prudenza perché è caduta una amministrazione per ragioni, a quanto pare, insussistenti. Serve prudenza e una valutazione seria dei dati che va fatta nei confronti di tutta la magistratura” (Luciano Violante, Pd, 26 dicembre 2008)

“Veltroni difende il suo partito, forse un amico, ma dovrebbe farlo anche quando ci sono gli avversari” (Altero Matteoli, Pdl, ministro dei Trasporti, 26 dicembre 2008)

“Con quattordici anni di ritardo, Veltroni forse si è reso conto che esiste un problema tra politica e giustizia” (Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, 26 dicembre 2008)

“In relazione al D’Alfonso, in termini di gravità indiziaria il quadro accusatorio, già integralmente condiviso dal Gip nel momento dell’adozione delle misure cautelari, rimane nel suo complesso confermato (e anzi sotto taluni aspetti rafforzato). Sulle due principali vicende di corruzione e sulla stessa associazione per delinquere. Le acquisizioni successive all’interrogatorio del Sindaco. hanno già in gran parte eliso il valore del costituto difensivo del D’Alfonso in relazione all’aspetto ritenuto più significativo: le ristrutturazioni (di sue abitazioni eseguite gratuitamente da imprenditori vincitori di appalti nel suo Comune, ndr). L’interrogatorio del Paolini (portaborse-autista del sindaco a spese dell’imprenditore privato Carlo Toto, ndr) ha offerto piena conferma dell’impianto accusatorio in relazione all’essere l’indagato (Paolini) una sorta di assistente del Sindaco, stipendiato dal Toto e fornito di autovettura di alta gamma, senza che sia possibile documentare e neppure comprendere quali prestazioni abbia svolto per l’imprenditore. Ribadita la gravità del quadro indiziario, come originariamente ritenuto nell’ordinanza. occorre a questo punto farsi carico delle sopravvenienze intervenute in relazione al pericolo di inquinamento probatorio ascritto al D’Alfonso. Le preannunciate e poi effettivamente eseguite dimissioni. costituiscono un apprezzabile segnale di sensibilità istituzionale. Il previsto commissariamento del Comune determina un ulteriore indebolimento della rete di rapporti intessuti dal D’Alfonso nell’esercizio della propria attività politico-amministrativa e della conseguente capacità di manipolare persone informate e documenti. Quanto alla possibile costituzione di tesi difensive di comodo, va rilevato che esse sono già state in parte disvelate (con riferimento alla vicenda delle ristrutturazioni) e che comunque il dettagliato sviluppo del costituto difensivo del Sindaco (ed i confronti già intervenuti con le altre fonti di prova dichiarativa e documentale), alla luce della notevole mole del materiale documentale acquisito, rende meno probabili ulteriori manipolazioni. Per questi motivi, (il Gip, ndr) revoca la misura in atto (gli arresti domiciliari, ndr) applicata a carico di D’Alfonso”. (dall’ordinanza di scarcerazione firmata dal Gip di Pescara, Luca De Ninis, 24 dicembre 2008) (*)


_____________

(*) Il testo integrale dell’ordinanza può essere letto a questo link.



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giovedì 25 dicembre 2008

Riflettendo per Natale (prima parte)




di Stefano Racheli
(Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Roma)





Cari amici del blog,

noi non ci conosciamo eppure ciò che ci unisce è talora più forte di ciò che accomuna tante persone che si frequentano abitualmente: ci lega infatti una forte passione civile (che, per fortuna, anima anche molti altri che ignorano o comunque non frequentano il nostro blog) la quale continuamente ci sprona, ci interroga, ci anima.

Ho così pensato di inviare a tutti alcuni pensieri che possano portare un qualche contributo ad una meditazione personale sulla giustizia e sulla politica.

E’, per dir così, la mia “lettera di Natale” (definirlo un regalo, mi sembrerebbe in verità eccessivo se non addirittura presuntuoso).

Credo infatti che il Natale, se non vuol essere ridotto al trionfo della paccottiglia, debba essere comunque un momento di meditazione forte: per i credenti essa avrà ad oggetto il Signore che viene; per i laici i tempi che vengono e i compiti che ci attendono. Per gli uni e per gli altri un tempo prezioso di meditazione sulla realtà e di rivisitazione delle proprie idee.

Credo doveroso rimarcare in premessa che (come sarà più chiaro nel seguito del discorso) le argomentazioni che seguono in nessun modo intendono adempiere alla funzione di grillo parlante o di maître à penser: sono solo una delle possibili forme, tra le tante, che può assumere l’impegno politico.

Nessuno è perfetto – tanto meno chi scrive – e dunque bisogna capire che le critiche non sono affatto un presupponente ergersi sugli altri, ma un contributo al corretto funzionamento del sistema democratico, nel quale il “controllo” non assume solo forme istituzionali (magistratura, opposizione parlamentare, etc.), ma anche (ancor di più?) le forme di una pubblica opinione informata e non manipolata.

Dopo questa lunga premessa, vengo al punto, anzi ai punti.

Sempre più spesso vedo qua e là accendersi barlumi di disperazione: a che serve questo nostro parlare? Come possiamo illuderci di cambiare totalmente il sistema?

Rispondo subito che, come diceva Kafka (mi sembra nel “Cacciator Gracco”): “la guarigione è una malattia che si cura a letto”.

Chiunque si illude di poter stravolgere la natura “malata”/“ambigua” delle umane cose, puntando a una piena reintegrazione tutta buona e santa, è destinato a finire male: ha, per l’appunto, una malattia che va curata a letto.

Egli è destinato, sul piano personale, a finire come il dott. Jekil, perché è quella la fine di chi, per dirla con Jung, non integra la sua “ombra”; sul piano politico poi, non potendo che coltivare il “messianesimo politico” o si sfiancherà in attesa del mondo nuovo o seminerà lutti e dolori al fine di costruire il nuovo Eldorado.

Credo più saggio battere un’altra strada: quella, per la precisione, che pensa occorra puntare a un mondo vivibile e – così come accade per le persone il cui impegno etico, restringendo gli spazi ai loro “vizi”, le rende frequentabili – occorra impegnarsi politicamente, poiché questo impegno, restringendo gli spazi all’“ombra” della società, faccia sì che il mondo non sia né perfetto né diabolico, ma, per l’appunto, vivibile.

Dunque nessuna disperazione per quel che capita nel 2008, perché i nostri padri, nel 1938, non è che se la spassassero bellamente e neppure i nostri trisavoli dovevano vivere una vita dorata se è vero, come è vero, che nel 1838 il nostro Gioacchino Belli andava scrivendo:

C’era una volta un re che dal palazzo
manno’ fora a li popoli ‘n’editto:
io so’ io e voi nun sete un cazzo,
sori vassalli buggiaroni e zitto.


Nulla di nuovo sotto il sole: sempre la solita fatica di fare da contrappeso al potere che vuole mandare ai vassalli i suoi editti.

La democrazia non è una stagione necessaria e duratura: può anche non arrivare e può addirittura dissolversi dopo breve tempo.

Non dunque miracoli, ma impegno quotidiano tenace e apparentemente minimale per restringere gli spazi all’ombra.

Già, ma, concretamente, cosa fare?

Vorrei partire dall’art. 49 della nostra Costituzione, il quale recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

Ho l’impressione che questo articolo tradisca una sopravvalutazione dell’attività dei partiti da parte dei padri costituenti.

O meglio una sottovalutazione delle conseguenze che detta attività avrebbe comportato.

Mi spiego. Chi usciva dall’epoca fascista (col partito unico e tutto quel che ne seguiva o che precedeva) era naturalmente portato a identificare partiti con metodo democratico e metodo democratico con determinazione della vita nazionale, sì che, saltando il medio, ne conseguiva che i partiti erano chiamati a determinare la politica nazionale, nel che propriamente consisteva il metodo democratico.

Il che è profondamente vero o profondamente falso, a seconda che si dia per vera o per falsa un’ulteriore affermazione: che il nocciolo della democrazia siano i controlli del potere così come in precedenza ho indicato.

Comunque stessero le cose nella testa dei padri costituenti, fatto è che, nei fatti, la seconda metà del secolo scorso ha visto tutelato più il potere dei partiti che il sistema dei controlli.

Meno che meno si sono adottati i “contrappesi” necessari per bilanciare i meccanismi degenerativi che la spasmodica ricerca del consenso ha necessariamente indotto.

Al grido di “voto non olet”, tutto è stato vissuto nell’ottica della competizione elettorale e tutto, in nome di quest’ultima, è stato ritenuto lecito.

Ne è così derivato non solo che, se non tutti, certo troppi, abbiano cercato di “appartenere” a un partito (per riceverne ombrello protettivo e comunque utilità), ma che il governo più che “guidare” il popolo ha finito per esserne guidato per il tramite del dio-sondaggio.

Lo scambio avviene sulla base della seguente regola: “voi date il potere a me, io do ciò che chiedete a me”.

E’ del tutto ovvio che, essendo l’animo umano quel che è, il bene comune è andato rapidamente a farsi fottere e la stella polare è divenuto il tornaconto dei più.

Ora se questi “più” fossero tutti malvagi, ci sarebbe ben poco da fare (tranne che un’opera educativa difficilissima e dai tempi assai lunghi).

Ma il fatto è che molti tra i più sono manipolati, disinformati, illusi.

Dunque è necessario aprire loro gli occhi non solo e non tanto sulle trame dei “cattivi”, quanto, assai più, sulla complessità dei problemi, sulla “utilità” dei valori, sulla truffaldinità di molti rimedi propalati come miracolosi, e via dicendo.

Chi può compiere questa opera certamente culturale, ma, altrettanto certamente, squisitamente politica?

Non certo chi “appartiene”. Ma qui corre aprire una breve parentesi.

Se è vero che i partiti non sono la panacea, è anche vero che essi sono necessari per il convogliamento del consenso.

E se sono necessari debbono, almeno in certa misura, creare appartenenza e prospettarsi come i migliori, senza macchia e senza paura.

Bisogna accettare che tutto ciò, entro certi limiti, avvenga.

Non sto negando ciò che sopra ho affermato: sto dicendo che lo strumento-partito, per necessario che sia, ha i suoi limiti (che occorre accettare), i quali, se non contenuti, tendono a causare una degenerazione del partito (che occorre combattere risolutamente).

Non bisogna dunque combattere i “partiti” in quanto tali, ma mettere in moto delle tendenze che impediscano non già il loro limite (che esiste necessariamente), ma la loro degenerazione (che ben può essere evitata).

Chiusa la parentesi, torno ad affermare che il contrappeso alla degenerazione è l’impegno di coloro che individuano la loro politica in un impegno senza appartenenza, libero da interessi di parte, pronto alla critica (ma anche all’autocritica).

Mentre chi sceglie (legittimamente e realisticamente) l’impegno nei partiti, realizza il suo scopo con la conquista del consenso e l’esercizio del potere, color che scelgono (altrettanto legittimamente e realisticamente) l’impegno nelle forme della non-appartenenza, realizzano il loro scopo per ciò solo che non appartengono, che rinunziano all’esercizio del potere per poterne liberamente criticare le distorsioni, le ambiguità, le degenerazioni, senza pretesa di infallibilità, ma anche sine spe nec metu.

Cari amici del blog, non chiedetevi dove dovrete mai approdare: siete già arrivati.

Pensate liberamente, riflettete su ciò che fareste se foste carichi di responsabilità, e, come avete liberamente pensato, altrettanto liberamente parlate e diffondete il vostro pensiero e le vostre critiche.

Nel blog o altrove poco conta: non siamo un partito, ma se mai una “rete”.

E’, il nostro, un sogno? Può darsi, ma, come diceva, Magritte, “il mio sogno vi sveglierà”.

Credo che tutti noi si sia molto più realisti di coloro che, proclamandosi realisticissimi e concretissimi, privi di ogni utopia, ci hanno condotto in un mondo invivibile economicamente, ambientalisticamente e moralmente.

Costoro non hanno titolo alcuno per criticare i nostri sogni. Che comincino a sognare per contrapporre, come è giusto, i loro sogni, e non i loro interessi, al nostro discorrere. Che accettino in pace santa le critiche nelle quali si esercita il nostro modo di fare politica.

Già le critiche. Se mai c’è un segno dei tempi, questo è il fastidio e l’irrisione che vengono riservati a chi osa criticare il potere: dal governo all’A.N.M. (se è lecito paragonare le piccole cose alle grandi) chi critica è un comunista, un utopista (leggi: è un fesso), uno squilibrato, uno sfascista, etc etc.

La storia è vecchia: «Rispose loro quell’uomo: “Proprio questo è strano che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi?” (…) Gli replicarono: “Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?” E lo cacciarono fuori» (Vangelo di Giovanni).

Il cieco nato non voleva insegnare nulla a nessuno, anzi per verità non capiva neppure ciò che gli era accaduto. Ma non sapeva mentire e diceva quel che pensava.

Ciò era intollerabile per i farisei costituiti in potere.

Il grado di democraticità di un potere lo si ricava dalla sorte riservata alle critiche.

“Eppure mi ha aperto gli occhi” proclamava il cieco nato; “E pur si muove” ripeteva testardamente Galilei.

L’uno e l’altro proponevano al Potere la “loro” verità, ma questa non fu accolta.

Per “accogliere” qualcuno o qualcosa occorre non essere ingessato nel proprio interesse e accettare il limite altrui.

Se chi sarà oggetto delle nostre critiche non farà prevalere il suo interesse; se non ci sbatterà in faccia il suo “io son chi sono e mi s’ha da portare rispetto”; se, soprattutto, in nome del nostro disinteresse sarà benevolo nei confronti dei nostri limiti e dei nostri errori, vorrà dire che il nostro impegno produrrà un effetto ben maggiore di chi si illude di modificare “dal di dentro” la logica dell’appartenenza.

Se, al contrario, non saremo accolti, state sicuri che i nostri “eppure” faranno, alla lunga, assi più rumore di qualsiasi impegno partitico, perché, come dicevano i medievali, bonum est diffusivum sui: ciò che è bene è, per sua natura, destinato a diffondersi.




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Etica, evitiamo una Caporetto


di Roberto Scarpinato
(Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Palermo)



da Corriere Economia del 22 dicembre 2008


Il discorso pubblico sulla corruzione continua a restare arenato, tranne poche eccezioni, nelle secche dell’abusato clichè della questione morale e degli appelli a una volenterosa autocorrezione.

Eppure la storia mostra come la cosiddetta questione morale italiana si protragga ininterrottamente dagli albori dello Stato unitario.

Ben altri sono i rimedi necessari.

Nel 1893 il famoso crac della Banca romana che coinvolse circa 150 tra parlamentari, ministri, palazzinari, banchieri e giornalisti di grido, mise in luce come l’incapacità di autoregolazione della nomenclatura del tempo potesse innescare il rischio di default del Paese.

In quella circostanza fu necessario correre ai ripari mediante l’istituzione della Banca d’Italia, alla quale, con sano realismo fu assicurato nel tempo uno statuto di indipendenza dalla politica.

Allo stesso rischio il Paese fu esposto quando, dopo il crollo della prima Repubblica, ci si rese conto che la corruzione aveva generato un indebitamento tra i 150 mila e 250 mila miliardi, contribuendo a portare il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo dal 60% del 1980 al 118% del 1992, con un deficit di bilancio all’11 per cento.

Nella costante incapacità di autocorrezione del sistema, fu ancora una volta un’istituzione indipendente, la magistratura, a svolgere una funzione di salvaguardia interna, fermando la folle corsa alla vigilia di una deriva argentina, come attestò pubblicamente il governatore della Banca d’Italia.

In quel clima di emergenza democratica fu il governo tecnico Ciampi a porre le premesse per riagganciare il vagone Italia alla locomotiva Europa.

Tornando ad oggi, i più autorevoli studi economici hanno posto al centro delle loro analisi l’Italia come uno dei casi da analizzare per quantificare gli effetti distorsivi della corruzione sulle dinamiche macroeconomiche: divaricazione progressiva della forbice tra Nord e Sud in relazione al diverso tasso di corruttibilità della governance; percentuale degli interessi sul debito pubblico dovuti all’onere della corruzione; disaffezione di investitori stranieri per i titoli di Stato italiani; sperpero di fondi comunitari; effetto leva della forbice tra ricchi e poveri, tre volte superiore al resto d’Europa, e via di seguito.

Conclusione degli studiosi: nelle fasi di espansione del ciclo economico, il sistema è in grado di assorbire e metabolizzare tali oneri macroeconomici, così come avvenne negli anni del boom.

Nelle fasi di recessione come l’attuale, il costo globale della corruzione incrementa il rischio di collasso economico.

Se questo è il quadro globale, si può comprendere come quel che sta accadendo sia ben di più che una Caporetto dell’etica pubblica; è il segnale di un pericolo di cedimento strutturale della casa comune, che imporrebbe una brusca inversione di rotta rispetto al sistematico indebolimento di tutti gli argini che ha caratterizzato l’ultimo quindicennio della stagione politica, tornando a rafforzare tutti i meccanismi di controllo.

Purtroppo, è desolante dovere prendere atto che l’agenda politica è invece fitta di iniziative di segno contrario.

Basti ricordare, per citare solo quelle più eclatanti, la proposta di sottrarre alla magistratura il potere di avviare le indagini per riservarlo esclusivamente alle Forze di Polizia, la cui progressione in carriera, a differenza che per i magistrati, è sostanzialmente nelle mani di vertici governativi e, quindi, della politica.

Se si tiene conto che i procedimenti in materia di corruzione, come dimostrano anche i casi alla ribalta della cronaca, coinvolgono uomini molto potenti del mondo politico ed economico, si possono coltivare serie perplessità sul futuro riservato a tali indagini.

E ancora si ponga mente alla proposta di vietare le intercettazioni per tutti i reati con pena inferiore ai dieci anni, tra i quali rientrano tutti i casi di corruzione, le truffe ai danni dello Stato e la stragrande maggioranza dei reati di colletti bianchi che determinano gravi ricadute economiche e sociali collettive.

Poiché l’esperienza sul campo dimostra come solo le intercettazioni riescano a penetrare l’omertà blindata e trasversale che permea il mondo della corruzione, si può ben comprendere che rinunciare a tale insostituibile strumento di indagine contribuirebbe al disarmo pressoché totale dello Stato e ad affievolire la speranza che dopo la disfatta di Caporetto vi possa essere la rivincita di Vittorio Veneto.




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lunedì 22 dicembre 2008

Perchè hanno tutta questa urgenza di fermare l'inchiesta di Salerno






Trascrizione:

di Marco Travaglio
(Giornalista)


“Buongiorno a tutti.
Oggi, in questa ultima puntata prima di Natale vorrei ancora soffermarmi sulla vicenda di Salerno e Catanzaro perché continuano ad arrivarmi, giustamente, delle richieste di chiarimento, per quanto riguarda ciò che siamo riusciti a far vedere, credo sia stato molto importante, nella puntata di giovedì sera di Annozero.

Una puntata che sta già terremotando la magistratura fin dalle sue fondamenta.
Chi ha notizie o conosce qualche magistrato può farsi dire che il comportamento del segretario dell’Associazione Magistrati ha lasciato interdetti molti suoi colleghi, soprattutto perché la ricostruzione di Annozero ha mostrato dove stia il marcio tra le procure di Catanzaro e di Salerno.
Il fatto che, invece, il rappresentante ufficiale dell’associazione magistrati abbia continuato a prendersela con Salerno senza dire una parola su quello che è successo a Catanzaro ha lasciato molti interdetti, addirittura c’è chi chiede un cambio al vertice dell’ANM.
Sarebbe opportuna un’autocritica.
Dopo entriamo nel merito delle cose che ancora non abbiamo detto la scorsa settimana, però io penso che quello che sta succedendo, cioè il fatto che magistrati come De Magistris siano stati lasciati soli di fronte ad attacchi politici inauditi - non credo che, a parte i magistrati del pool di Milano nella metà degli anni Novanta, ci sia mai stato nessun pubblico ministero bersagliato da decine e decine di interrogazioni e interpellanze parlamentari, seguite da ispezioni, da una mole enorme di provvedimenti disciplinari, per non parlare della pratica di trasferimento - tutto ciò non sarebbe mai potuto accadere.
Ed è potuto accadere non perché l’ANM abbia voluto prendersela con De Magistris, ma perché ha trascurato colpevolmente il caso Catanzaro per troppi anni.
Ha voluto coprire il CSM che ha trascurato colpevolmente il caso Catanzaro, è stata poi presieduta dal giudice Luerti, il quale si è poi scoperto essere intimo amico del principale indagato di De Magistris, Antonio Saladino, il leader della Compagnia delle Opere in Calabria.
Non solo amico ma, come abbiamo sentito nella ricostruzione sceneggiata da Annozero con attori che leggevano il testo dell’interrogatorio di Luerti davanti alla procura di Salerno, Luerti viveva addirittura in una comunità - e vive in una comunità - prima a Catanzaro e poi a Salerno dei Memores Domini, una confraternita di Comunione e Liberazione.
Di frati di Comunione e Liberazione che fanno voto di povertà, castità e obbedienza.
Il fatto che poi nel decreto di perquisizione scritto da Salerno per andare a Catanzaro a prendere le carte ci sia un accenno a questa parte di interrogatorio, dove si parla del voto di castità di questo magistrato, non significa affatto che i suoi colleghi abbiano voluto sindacare la sua vita privata e affettiva: vuol dire che gli hanno semplicemente posto il problema del fatto che, forse, un magistrato non dovrebbe essere nelle condizioni di imbarazzo che ora derivano a costui dall’essere parte di una confraternita della quale fanno parte anche persone che vengono coinvolte in vicende giudiziarie.
Se fai voto di obbedienza a una confraternita, bisognerà vedere quanto sei obbediente a quella confraternita rispetto a quanto sei obbediente alla legge.
Io penso che questo dottor Luerti sia una persona assolutamente perbene, ma certamente non basta essere persone perbene, bisogna anche sembrare imparziali quando si è magistrati.
Pensate soltanto a quando faceva il magistrato a Catanzaro e viveva nella casa di Saladino che poi si è rivelato essere - non sappiamo se abbia commesso reati o no - una persona piuttosto disinvolta nei rapporti d’affari e politici.
E adesso fa il magistrato a Milano, in una regione che è presieduta da un membro influentissimo di Comunione e Liberazione che per anni ha detto pubblicamente di aver fatto anche lui questo voto di castità, e di essere anche lui membro di questa comunità, di questa confraternita.
Il fatto che questo Luerti presiedesse l’Associazione Magistrati ha sicuramente influenzato la sua posizione quando ha dovuto rilasciare delle dichiarazioni su quello che stavano facendo a De Magistris.
De Magistris è stato esautorato delle sue indagini e l’ANM di fatto non ha preso la posizione che avrebbe dovuto prendere.
Gli sono state avocate, probabilmente in maniera illegale o irregolare, le indagini e l’ANM ha taciuto, e alla fine è stato trascinato davanti al CSM con delle accuse risibili, come abbiamo detto, e pure trasferito in base a quelle accuse risibili che ricordano un po’ quelle in base alle quali adesso vengono crocifissi i magistrati di Salerno.
Avere scritto troppe pagine in un decreto di perquisizione, avere fatto accenni presunti alla vita privata di questo o quel personaggio.
Insomma, stupidaggini mentre dall’altra parte c’è un verminaio - a Catanzaro - con persone che non dovrebbero più poter fare i magistrati.
Allora, visto che l’ANM ha cominciato con il piede sbagliato in questa vicenda, ha proseguito con il piede sbagliato, mentre oggi basterebbe dire: “siamo cambiati, il segretario Luerti non c’è più, ora c’è un nuovo vertice, c’è il dottor Cascini, il dottor Palamara.
Chiediamo scusa per aver sottovalutato il caso. Chiediamo scusa per avere fatto i Ponzio Pilato quando avremmo dovuto schierarci dalla parte giusta.
Adesso, però, viste le carte, alla luce di quello che ci mostra Salerno, vedremo se quelle pagine sono troppe, troppo poche, ma vogliamo far sapere che quello che è successo ai danni del dottor De Magistris lo riteniamo inaccettabile, e che nessuno provi più a fare altrettanto nei confronti di altri magistrati”.
Naturalmente questo non significa che De Magistris abbia sempre ragione, può avere sbagliato come sbagliano tutte le persone.
Gli errori dei magistrati, quando riguardano le loro indagini, vengono corretti da altri magistrati nei ricorsi dei vari gradi di giudizio.
Se qualcuno voleva lamentarsi delle indagini di De Magistris aveva soltanto da rivolgersi al GIP, al Tribunale del Riesame, alla Corte d’Appello, alla Corte di Cassazione e se aveva ragione avrebbe trovato giustizia.
Invece, c’è chi ha ritenuto che gli eventuali errori, tutti da dimostrare, di De Magistris si potessero risolvere levandogli le inchieste.
Questa è una cosa assolutamente inaccettabile, anche perché poi si è scoperto che, secondo la procura di Salerno, le inchieste gli sono state tolte non perché erano sbagliate ma perché erano giuste e quindi bisognava impedirgli di proseguirle.
Perché sia chiaro di cosa stiamo parlando, purtroppo ancora si fa finta di non capire, l’ipotesi accusatoria - noi non sappiamo se sia buona o non buona - è questa, da parte dei magistrati di Salerno nei confronti dei loro colleghi di Catanzaro: questi colleghi si sarebbero praticamente venduti le indagini di De Magistris ai principali imputati, cioè il senatore Pittelli di Forza Italia e il solito Saladino, in cambio di favori.
Assunzioni di parenti, segnalazioni, finanziamenti, eccetera.
L’accusa più grave è quella di corruzione in atti giudiziari.
Voi ricordate che si è parlato molto di corruzione in atti giudiziari ai tempi del caso delle toghe sporche, quando nel 1996 scattarono gli arresti al Tribunale di Roma.
Quando i magistrati di Milano andarono a Roma a prendere i giudici Squillante e Metta, quello che aveva fatto la sentenza del Lodo Mondadori.
All’epoca i magistrati coinvolti erano tre o quattro.
Qui sono addirittura sette, in una procura molto più piccola come quella di Catanzaro.
Stiamo parlando di un intero ufficio giudiziario che viene coinvolto a partire da: ex capo della procura di Catanzaro, Lombardi.
Procuratore aggiunto tutt’ora in funzione a Catanzaro, che per molti mesi ha fatto il procuratore capo facente funzioni quando Lombardi è stato trasferito, e si chiama Salvatore Murone.
Il procuratore generale facente funzione fino a qualche mese fa, Dolcino Favi, e il nuovo procuratore generale che ha preso il posto vacante, Enzo Iannelli.
Più tre sostituti procuratori.
Questa è la formazione. Voi capite che la gravità dell’accusa è spaventosa, stiamo parlando dei vertici.
Quando sono andati a prendere i giudici delle toghe sporche, i magistrati di Milano non hanno colpito così in alto: il più importante era Squillante che era il capo dei GIP di Roma, ma gli altri erano normali giudici di tribunale o Corte d’Appello, ed erano anche meno come numero.
Tanto perché voi abbiate idea, io non sono qui a dire che l’accusa regge o no, non spetta a me: c’è un decreto di sequestro, se uno non lo ritiene fondato si rivolge al Tribunale del Riesame invece che al governo, al Capo dello Stato, al CSM o all’opinione pubblica, come ha fatto Iannelli andando a strillare che quella perquisizione e quel sequestro erano illegittimi e addirittura eversivi.
Capo di imputazione A: corruzione giudiziaria.
Sono accusati il procuratore capo uscente Lombardi, il suo aggiunto Murone e il senatore Pittelli.
Scrivono i magistrati di Salerno che, quando il procuratore Lombardi e il suo aggiunto Murone, hanno revocato a De Magistris l’inchiesta Poseidone, quella sui depuratori mai costruiti perché il solito comitato d’affari si è fregato 800 milioni di euro, ciò è avvenuto dopo che era stato indagato il senatore Pittelli.
Peccato che Pittelli abbia nel suo studio legale, a lavorare, il figlio della convivente e poi seconda moglie del Procuratore Lombardi.
Il quale, infatti, appena è stato iscritto Pittelli si è astenuto dall’occuparsi di quell’indagine, però ha tolto anche De Magistris, con il risultato che l’indagine, scrivono i magistrati, è stagnata per molti mesi, è stata disintegrata dai magistrati che sono stati chiamati a occuparsene dopo e questo naturalmente non è un fatto casuale ma doloso.
Lombardi voleva distruggere quell’indagine per fare un favore al suo amico Pittelli, il quale a sua volta aveva preso nello studio il figlio della seconda moglie di Lombardi.
Il figlio della seconda moglie di Lombardi, che si chiama Pierpaolo Greco, era entrato in una società immobiliare - la Roma9 srl - insieme a Pittelli ed altri avvocati dello studio Pittelli.
Poi Pittelli aveva addirittura difeso il procuratore Lombardi nel giudizio disciplinare alle sezioni riunite della Cassazione, che è una cosa allucinante: un procuratore che si fa difendere da un indagato del suo stesso ufficio in un procedimento davanti alle sezioni unite della Cassazione.
E’ uno che probabilmente non dovrebbe più fare il magistrato, non è che deve essere trasferito come, invece, è accaduto.
Capo di imputazione B: sono accusati il procuratore aggiunto Murone, il procuratore generale facente funzione Favi, l’ex procuratore Lombardi - il solito trio - più i due imputati più famosi, Saladino e Pittelli.
L’accusa è di nuovo corruzione giudiziaria e c’è pure un falso in atto pubblico.
Qui ci si riferisce all’altra inchiesta tolta a De Magistris: la Why Not, sui soldi stanziati dallo Stato e dall’Europa per l’informatizzazione e il lavoro interinale in Calabria che poi sono stati fregati dai comitati d’affari.
Why Not viene tolta dal procuratore generale Dolcino Favi non appena De Magistris indaga Mastella.
La Poseidone appena indaga Pittelli, qui appena indaga Mastella.
Fanno notare i magistrati: De Magistris, poco prima che gli togliessero l’indagine avevano fissato la data, per pochi giorni dopo, di una perquisizione fondamentale.
La perquisizione nel giornale del partito di Mastella, l’Udeur. Il giornale si chiama “Il Campanile”.
Si ipotizzava, e l’abbiamo letto poi sull’Espresso, che la famiglia Mastella usasse per fini domestici parte dei fondi pubblici che andavano al Campanile, i famosi torroncini della signora Sandra, i famosi rimborsi benzina per il figlio che gira sul Porsche Cayenne, le famose polizze assicurative che sempre il figlio di Mastella garantiva al Campanile, compensi a Clemente Mastella per i suoi fondamentali editoriali che apparivano sul Campanile - che andava a ruba naturalmente quando c’erano gli editoriali di Mastella.
Bisognava andare a perquisire la sede del Campanile per acquisire le carte che dimostrassero l’uso buono o non buono di questi fondi pubblici.
Alla vigilia di questa perquisizione, gli levano l’indagine e naturalmente la perquisizione salta.
Dopodiché cosa fa il procuratore Favi? Manda gli atti su Mastella al Tribunale dei Ministri dicendo: “sei un ignorante, De Magistris: i reati commessi da un ministro li giudica il Tribunale dei Ministri di Roma, e tu non sei competente”.
Manda queste carte a Roma, così si viene a sapere che è nel mirino Il Campanile e che sta per essere perquisito.
Immaginate quando fanno la perquisizione a babbo morto cosa possono trovare, visto che al Campanile già sanno che viene qualcuno a prendere le carte.
Come avvertire uno dicendo “vengo a perquisirti, sistema un po’ le cose”.
Il fascicolo viene poi dato ad altri pubblici ministeri che, secondo Salerno, spezzettano il quadro complessivo dell’accusa, lo parcellizzano e lo polverizzano.
Dicono, i magistrati di Salerno, che anche questo atto è stato doloso: l’hanno fatto apposta a levargli l’inchiesta per rovinarla e hanno usato, ecco l’accusa di falso, una motivazione falsa per giustificare una cosa gravissima, come l’avocazione di un inchiesta.
Cioè che, siccome Mastella aveva chiesto al CSM di trasferire De Magistris, allora lui quando l’ha iscritto nel registro degli indagati l’ha fatto per vendicarsi.
Praticamente De Magistris era in conflitto di interessi.
E’ una cosa che ricorda la fiaba del lupo e dell’agnello.
Mastella da mesi sa che De Magistris sta lavorando, tant’è che persino i giornali hanno scritto che ci sono delle telefonate tra Mastella e alcuni imputati, come Saladino, il piduista Visignani, eccetera.
Dopo aver saputo che stanno lavorando sulle sue telefonate, e che quindi è imminente la sua iscrizione nel registro degli indagati, Mastella si precipita al CSM e come ministro della Giustizia chiede di trasferire urgentemente De Magistris, che così perderebbe l’indagine.
A questo punto, il suo procuratore gli leva l’indagine dicendo che De Magistris è in conflitto di interessi con Mastella, e non il contrario!
Come il lupo, stando sopra, accusa l’agnello che sta sotto di intorbidargli l’acqua del ruscello.
Ecco, la fiaba del lupo e dell’agnello entra in un provvedimento giudiziario.
Secondo i magistrati di Salerno non è solo un provvedimento assurdo, è anche un reato perché si è commesso un falso in atto pubblico per espropriare il titolare di un indagine nel momento clou dell’indagine medesima.
Ritardi, poi, nelle indagini fatte dai suoi successori, il blitz al Campanile ormai è un blitz annunciato e va come va.
Mastella viene poi stralciato, come abbiamo detto, e mandato a Roma; se non che il Tribunale dei Ministri restituisce a Catanzaro le carte dicendo: “ma noi non siamo competenti! E’ vero che Mastella è ministro in questo momento, ma non vi siete accorti che negli atti di De Magistris le cose contestate a Mastella risalgono a un periodo precedente di quando è diventato Ministro”.
Quindi è competente Catanzaro, mica il tribunale dei ministri.
Dove sta il dolo in questa avocazione? Scrivono i magistrati di Salerno che uno dei protagonisti di questo esproprio dell’indagine, il procuratore aggiunto Murone, si è visto assumere dei parenti da Saladino, e qui si fanno i nomi di un cugino e un protetto del procuratore Murone che lavorerebbero con la Why Not di Saladino.
Poi, i soliti favori che Pittelli, indagato anche nella Why Not oltre che nella Poseidone, ha fatto - come abbiamo visto prima - al figliastro del procuratore Lombardi.
Terzo capo di imputazione, capo C: abuso, falso e favoreggiamento. C’è la solita triade di magistrati Favi, Murone, Lombardi.
Praticamente, qui si parla del fatto che dopo aver tolto l’indagine a De Magistris hanno anche revocato l’incarico al suo consulente informatico-telefonico, il famoso Genchi, il mago degli incroci dei tabulati telefonici.
Quello che ha fatto scoprire decine e decine di omicidi grazie proprio all’incrocio dei tabulati telefonici e che adotta lo stesso sistema antimafia in queste indagini di pubblica amministrazione.
Dato che è molto bravo e ha scoperto tutti questi legami che dicevamo prima, e dato che rischia - scrivono i magistrati nell’accusa - di essere molto bravo anche se non c’è più De Magistris con i suoi successo, allora gli tolgono l’incarico per evitare che continui a lavorare.
E gli mandano pure il Ros dei Carabinieri a portare via un pezzo del suo archivio, con risultati dannosi per l’inchiesta.
Capo di imputazione D: qui entrano in scena i magistrati che sono subentrati a De Magistris e che sono arrivati dopo la sua revoca.
Infatti, c’è il nuovo procuratore generale Iannelli, ci sono i due PM che si sono occupati dell’inchiesta Poseidone, Garbati e De Lorenzo, e c’è sempre Favi, il procuratore generale facente funzioni di un anno fa.
Sono accusati di abuso, falso e favoreggiamento. Perché?
Perché avrebbero indagato, addirittura, tramite il Ros dei Carabinieri, sul consulente Genchi.
Per indagare su una persona questa deve essere iscritta nel registro degli indagati, perché le indagini possono durare un certo periodo e la persona deve potersi difendere.
Invece, pare che abbiano indagato su di lui, acquisendo lavoro suo e ipotizzando che avesse abusato del suo potere insieme a De Magistris, ma senza iscriverlo nel registro degli indagati.
Indagavano una persona non indagata formalmente per dimostrare, scrivono i magistrati di Salerno, falsamente che Genchi commettesse dei reati nelle sue indagini per conto di De Magistris.
Alla fine, tutto questo sarebbe servito a chiedere l’archiviazione della posizione di Mastella.
Qui stiamo parlando dell’indagine Why Not, che per Mastella viene stralciata e si chiede e ottiene l’archiviazione.
I magistrati di Salerno scoprono che nella richiesta di archiviazione i PM che sono subentrati a De Magistris non ci mettono tutte le carte che c’erano a carico di Mastella: se ne tengono alcune e ne mandano al GIP soltanto una parte.
Così il GIP non ha il quadro complessivo, tant’è che il GIP dice: “beh, se gli elementi erano solo questi non c’erano nemmeno motivi per iscriverlo”.
Così tutti a dire: “ecco! Avete visto? Il GIP ha stabilito che De Magistris ha iscritto Mastella anche se non ce n’erano i presupposti”.
Ma il GIP non aveva il quadro completo delle accuse di De Magistris a Mastella, perché i PM non gliel’hanno dato.
E perché non gliel’hanno dato? Perché hanno stabilito che dato che Genchi, il consulente informatico, aveva raccolto certi dati - dicono loro - illegalmente, quelli non li potevano dare al GIP.
E in realtà erano proprio i dati fondamentali che spiegano per quale motivo Mastella era finito sotto inchiesta.
Quindi anche la richiesta di archiviazione di Mastella sarebbe un atto illegale, insabbiato da questi magistrati. Questa è l’accusa, poi vedremo se è buona o non è buona, ma la racconto perché voi vi rendiate conto di quanto è grave l’ipotesi accusatoria che ha dato origine a questo blitz di Salerno a Catanzaro.
Vado rapidamente alla fine: capo E.
C’è il nuovo procuratore generale Iannelli, ci sono gli stessi due PM Garbati e De Lorenzo, accusati di nuovo di abuso, falso, favoreggiamento e calunnia.
Perché? Perché quando hanno stralciato dal fascicolo Why Not la posizione di Mastella e hanno chiesto l’archiviazione, hanno praticamente tralasciato una serie di indagini che, se approfondite, avrebbero potuto portare la posizione di Mastella in condizioni più critiche rispetto a quelle che già emergevano quando ci stava lavorando De Magistris.
Infatti ci sono tutte le testimonianze dei consulenti: oltre a Genchi c’è anche il consulente contabile, quello che si occupa dei giri di soldi, Sagona i quali dicono: “ma noi a questi magistrati subentrati a De Magistris gli abbiamo chiesto di poter approfondire la pista dei soldi, ma loro non ce le facevano mai fare, queste indagini. Ci dicevano di non farle.
Noi siamo stati praticamente bloccati, anche dopo la perquisizione al Campanile, e alla fine è ovvio che hanno archiviato: non ci hanno lasciato approfondire le indagini... se c’era De Magistris le approfondivamo e vedevi che magari le accuse si rivelavano più che fondate”.
Perché c’è la calunnia, in questo caso, oltre al favoreggiamento a Mastella, il falso e l’abuso? Perché viene contestato a questi magistrati di avere salvato Mastella per l’interesse di Mastella, naturalmente, ma anche per dimostrare che De Magistris era un farabutto, che ce l’aveva con Mastella.
Io do poche carte al GIP, il GIP fa l’archiviazione, scrive che Mastella non andava neppure indagato e così sono riuscito a sputtanare De Magistris e dimostrare che abbiamo fatto bene a buttarlo fuori come un copro estraneo.
Capo F: il solito procuratore generale Iannelli, quello appena arrivato; i pubblici ministeri Garbato e De Lorenzo, quelli che hanno preso le indagini di De Magistris su Why Not; Curcio, quello che ha preso la Poseidone e Murone, procuratore aggiunto, che li sorveglia tutti quanti.
Questi sono accusati di abuso, falso e favoreggiamento nei confronti di tutta una serie di politici e personaggi di livello nazionale che sono usciti da questi fascicoli e sono stati a loro volta archiviati.
Sapete che le indagini di De Magistris sono state dimagrite dai nuovi arrivati, che hanno fatto archiviare e prosciogliere tutti i politici e i personaggi nazionali concentrandosi soltanto su alcune figure locali.
Tutto questo a favore di Pittelli, Bonferroni, Lorenzo Cesa, il generale Cretella, Galati - che all’epoca era nell’UDC e adesso nel Popolo della Libertà - che sono stati stralciati nel procedimento Why Not.
Ancora Cesa, Galati, Chiaravalloti - ex presidente della regione -, il generale Cretella, Papello, il senatore Pittelli e Schettini - segretario di Frattini - che erano indagati in Poseidone: anche loro stralciati verso il proscioglimento.
Con queste richieste di archiviazione si sono separate le varie posizioni, per cui si è perso il quadro d’insieme - questo sostengono i magistrati - mentre invece c’erano elementi che era doveroso approfondire e indagare ancora.
Si è fatto tutto molto in fretta, questa è l’accusa.
Capo G: ci sono ancora il procuratore generale Iannelli, i due nuovi PM di Why Not Garbati e De Lorenzo, accusati di favoreggiamento e rifiuto di atti d’ufficio.
Perché rifiuto di atti d’ufficio? Qui è il problema: quando la procura di Salerno comincia a scoprire che De Magistris ha ragione a denunciare l’insabbiamento delle indagini e la persecuzione nei suoi confronti per isolarlo e per screditarlo, onde dimostrare di aver fatto bene a togliergliele, i magistrati di Salerno cominciano a chiedere al procuratore generale di Catanzaro di esibire copie degli atti di queste indagini, per vedere se è vero che sono state insabbiate.
Vedono che il procuratore generale Iannelli le carte non gliele vuole mandare, non gliele vuole mandare tutte, fa resistenza, manda solo dei pezzi... mentre loro hanno bisogno di vederle tutte.
Perché l’accusa è proprio quella che ne inguantassero una parte per non mandarle magari al GIP e far archiviare qualcuno che, se si fosse visto tutto il quadro d’insieme, non sarebbe stato archiviato.
Allora, l’accusa qui è rifiuto di atti d’ufficio e favoreggiamento nei confronti dei soliti indagati, perché i magistrati suddetti avrebbero rifiutato di trasmettere a Salerno gli atti completi della Why Not.
Peraltro non erano atti coperti da segreto, come dice la procura di Catanzaro: dicono i magistrati di Salerno che erano atti extra investigativi.
A loro interessava soprattutto sapere come e con quali ordini e mandati erano stati date le deleghe delle indagini ai magistrati che hanno sostituito De Magistris, come sono state tolte le consulenze ai Genchi e ai Sagona, oppure sono atti già pubblici perché già finiti davanti al Tribunale dei Riesame, come quelli del caso Mastella che è stato già archiviato.
Quindi, quando dicono di dover proteggere il segreto investigativo o addirittura il segreto di Stato su certe carte del consulente Genchi, secondo Salerno, non è vero niente.
Infatti, c’è scritto persino che Genchi avrebbe raccolto 578.000 richieste anagrafiche di tabulati telefonici mentre, in realtà, Genchi ha smentito e ha detto che sono 700 i telefoni che ho dovuto controllare, in queste gigantesche indagini.
700, se contate che ciascuna persona di questo livello ha di solito una decina di telefoni, fra portatili e fissi, vi rendete conto che è un numero basso.
Ultima accusa: abuso, falso, calunnia e diffamazione a carico di Iannelli, Murone e di un giudice che faceva parte del Consiglio giudiziario di Catanzaro, che era quello che doveva dare i pareri sulla bravura o meno dei magistrati di Catanzaro.
Questi si sarebbero messi d’accordo, o comunque avrebbero agito separatamente, per sputtanare De Magistris, diffondendo notizie false su di lui proprio per coprire le ragioni vere che li avevano indotti a metterlo da parte e a farlo punire dal CSM.
Qui ci sono tutta una serie di dichiarazioni che sono state fatte da questi alti magistrati di Catanzaro, che accusano addirittura De Magistris di assenteismo!
Pensate, dopo averlo accusato di lavorare troppo e di costruire castelli accusatori di fantasia, all’improvviso lo accusano di non lavorare!
Se non avesse lavorato, perché l’avrebbero mandato via? L’avrebbero tenuto lì come tanti altri che non lavorano e non danno fastidio a nessuno.
Ho voluto essere molto tecnico e molto preciso, oggi, perché credo che sentiremo ancora parlare di questa inchiesta.
Anzi, lo spero.
Penso che l’unica speranza per la Calabria e la Basilicata di un po’ di giustizia in certi palazzi di giustizia, sia proprio legata al fatto che i magistrati di Salerno, che abbiano o no esagerato non ci interessa in questo momento, possano concludere la loro inchiesta.
Se potranno concludere la loro inchiesta, potremo ancora dire che in Italia c’è speranza che la legge sia uguale per tutti.
Se dopo De Magistris, saranno bloccati anche loro e se l’ANM non cambierà linea e non ammetterà di essersi sbagliata, vuol dire che l’anno che sta per iniziare inizia sotto i peggiori auspici.
Grazie e passate parola!”




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venerdì 19 dicembre 2008

L'A.N.M. disvelata in diretta TV






di Achille




Ieri (18.12.2008), nella trasmissione televisiva Annozero è stato trattato nuovamente il caso delle inchieste del collega Luigi De Magistris fermate in modo diciamo (eufemisticamente) anomalo (basti, per tutto, l’“impensabile” avocazione disposta dal P.G. Dolcino Favi in assenza di qualunque norma di legge che la consentisse).

La trasmissione è stata molto interessante sotto tanti profili. Ben fatta. Documentata. Coraggiosa.

In particolare, a me pare sia stata di estremo interesse la partecipazione del Segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Cascini.

Le cose dette dal Segretario dell’A.N.M., il modo con cui le ha dette, le cose che ha taciuto, tutto insomma costituisce la migliore (o forse dovrebbe dirsi la peggiore) rappresentazione di ciò a cui l’A.N.M. è ridotta e il più clamoroso disvelamento delle ipocrisie sulle quali la sua azione si fonda.

Nessun discorso, nessun ragionamento potrebbe descrivere le responsabilità dell’A.N.M. meglio dell’intervento del suo Segretario generale ad Annozero di ieri.

Consiglio a tutti di vedere e rivedere quella trasmissione (l’intero video è a questo link).

Riporto qui da Youtube, per maggiore comodità di consultazione, TUTTI gli interventi del Segretario generale dell’A.N.M., nel contesto in cui si sono svolti, divisi in tre brevi video.

Guardandoli si potrà constatare che:

1. Il Segretario dell’A.N.M. parlava con imbarazzo e difficoltà di dire qualunque cosa.

Perché la verità è che, avendo l’Associazione una posizione ambigua e insincera, non è possibile per alcuno esprimerla in maniera chiara e serena.

Il Segretario parlava a fatica, assumendo espressioni imbarazzate e imbarazzanti.

Ha utilizzato argomenti fumosi, sfuggenti e palesemente pretestuosi. Il più ridicolo e retorico di tutti: dire che dopo avere letto il decreto di perquisizione di Salerno aveva capito della storia meno di prima.

Sul punto Di Pietro è arrivato a deriderlo dicendogli: “Cascini, lo ha capito anche mia sorella che ha la quinta elementare, quindi credo siano in grado di capirlo tutti”.

Di Pietro ha avuto anche agio di dirgli: “Cascini tu guardi la forma e in nome della forma uccidi la sostanza”.

A queste osservazioni il Segretario dell’A.N.M. ha reagito con delle smorfie di sofferenza sul viso, ma senza alcuna capacità e possibilità di articolare risposte convincenti.


2. L’unico obiettivo che è sembrato avere, nel merito, e che ha perseguito con ostinata determinazione era denigrare l’indagine di Salerno, dopo avere premesso - con falsa retorica - di non volere entrare nel merito.

Nulla ha ritenuto di dire della inaccettabile illegittimità del comportamento dei magistrati di Catanzaro. Sul punto è dovuto intervenire il prof. Grevi.


3. Di tutte le cose che ha detto resta solo l’evidente “necessità” di “dare copertura” politica a ciò che (di male) è stato fatto a Roma.


Il guaio grave è che il problema che aveva ieri il Segretario generale dell’A.N.M. non era né di metodo né di capacità espositive (nelle quali lui pure, come anche il Presidente dell’A.N.M., non brilla, essendo entrambi vanamente retorici e fastidiosamente fumosi), ma di sostanza.

Ciò che emerge è, a mio parere, che, come ho già detto, Cascini “non poteva” assumere una posizione chiara e convincente perchè aveva l’esigenza “politica” di DARE COPERTURA a una scelta “politica” consistente nel fare fumo e caciara per chiudere una partita vergognosa facendo finta di credere che si sia trattato di una bega di terz’ordine fra singoli magistrati, cacciando brutalmente i quali (alcune osservazioni sul punto sono a questo link) non c’è più nient’altro da dire e da fare.

Sulla falsità e pretestuosità della ricostruzione dei fatti come una “guerra fra procure”, rinvio agli articoli che possono leggersi nel blog ai seguenti link:

Panni immondi

Il dito e la luna

Non consentiamo che la si butti in caciara

Le inchieste di De Magistris e la mistificazione che logora la credibilità dei magistrati

Marco Travaglio: “La guerra tra Procure è una balla”

Cosa sta veramente succedendo a Catanzaro. Lo scontro finale tra politica e magistratura.

Generalia non sunt appiccicatoria: ovvero della posizione assunta dall’A.N.M. nella vicenda di Catanzaro


Ridicolo l’inutile e retorico fervorino finale sulle cose che “interessano di più” il Segretario dell’A.N.M..

In sintesi, direi, penoso e tragico.

E in ogni caso, comunque la si pensi, “politicamente” suicida.

Non a caso, le posizioni di Cascini sono risultate in perfetta sintonia con quelle espresse dall’avv. on. Ghedini. Per chi potesse avere dubbi su tutto il resto, una vera garanzia.

Certo fa molta impressione vedere un esponente di Magistratura democratica (la corrente a cui appartiene Cascini) in così tanta sintonia con il potere. Bisognerà rassegnarsi al fatto che la corrente che ha sempre sostenuto di volere una giustizia vicina ai più deboli oggi è decisamente solidale con i più potenti.

L’A.N.M. può tranquillamente continuare a scrivere comunicati degni dei migliori artifici retorici vetero democristiani, pieni di “convergenze parallele” e altisonanti paroloni pieni solo di fumo e retorica.

Purtroppo i fatti hanno una loro durezza che non sarà possibile scalfire per questa via.

Il “caso Catanzaro” (quello che mistificatoriamente si è cercato di far passare per il “caso De Magistris”) ha questo di terribile: che ha una tale forza dei fatti che la negazione ostinata degli stessi condanna i negatori (praticamente tutti i vertici - istituzionali e associativi - dell’autogoverno della magistratura) al suicidio politico.

Difendendo le posizioni difese obliquamente nel documento dell’A.N.M. e clamorosamente in tv dal suo Segretario generale, i vertici della magistratura restano nudi davanti a tutti e appaiono per ciò che sono.

Una politica di ambiguità e compromessi (politici) cessa di essere praticabile e resta davanti a tutti solo l’evidenza.

Contro quella non basteranno difese corporativo/correntizie come quelle dell’A.N.M. né mille altre uguali.

I correntocrati hanno vissuto e fatto carriera per anni su un “ruolo” politico consistente nel promettere al potere il “controllo” dei magistrati e ai magistrati la difesa dal potere.

Oggi questo “giochino” da politicanti si è infranto per sempre.

Da una parte, i magistrati da oggi sanno che i vertici - istituzionali e associativi – del loro autogoverno stanno con il potere e, al bisogno, contro la loro indipendenza (va in onda in questi giorni la più clamorosa interferenza del potere amministrativo su quello giudiziario, perpetrata da un C.S.M. che di fatto blocca le inchieste valutando come fonte di incompatibilità (?) ex art. 2 delle guarentige il merito delle stesse).

E dall’altra parte il potere non sa più che farsene di “mediatori” come questi.

Dunque, l’autogoverno si avvia alla morte.

Che forse ci sarebbe stata comunque – perché corrisponde a deplorevoli interessi anticostituzionali del potere contemporaneo –, ma sarebbe stata almeno una morte gloriosa, sulle barricate della difesa della giustizia e della indipendenza dei magistrati.

Invece ci sarà e sarà una morte ignominiosa.

E questa, più di tutte, mi pare la responsabilità storica di questi correntocrati.

Gli ultimi ricordi dell’autogoverno saranno le violazioni del segreto da parte di Mancino, le anticipazioni di giudizio a mezzo stampa di Bergamo, le condanne preventive di Vacca, le procedure ex art. 2 in malainterpretazione della legge sulle guarentige, la pioggia di annullamenti del T.A.R. per le più diverse nomine affette dalle più diverse illegittimità. L’unanimità su provvedimenti indifendibili anche solo giuridicamente. L’ipocrisia e le menzogne.



Video 1 - La requisitoria del Segretario dell’A.N.M. contro il decreto di perquisizione di Salerno.






Video 2 – Le chiacchiere e gli espedienti retorici. Come dice Di Pietro: nascondere la sostanza con l’alibi della forma. La sorella di Di Pietro che capisce ciò che sfugge al Segretario dell’A.N.M..






Video 3 – L’inutile fervorino.








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La soluzione sbagliata




di Gian Antonio Stella
(Giornalista)




da Corriere.it del 19 dicembre 2008



«No San Vitur? Ahi ahi ahi ahi!»

Pare passato un secolo da quando Cuore faceva il verso a uno spot televisivo sbeffeggiando chi non era ancora finito a San Vittore e pubblicava il «bollettino dei latitanti» e sparava titoli come «Scatta l’ora legale / Panico tra i socialisti».

Da quando Massimo D’Alema liquidava le parole di Bettino Craxi su Mario Chiesa dicendo che dare del «mariuolo» a qualcuno era «un modo troppo semplice di cavarsela».

Da quando la notizia di un avviso di garanzia all’ex premier Giovanni Goria fu accolta dall’assemblea diessina con un applauso.

Mal comune mezzo gaudio?

Non hanno senso, a destra, certi commenti del tipo «chi di tangenti ferisce, di tangenti perisce».

Sono forse comprensibili, da parte di coloro che per anni sono stati additati come i monopolisti della mala-politica. Ma non hanno senso.

Così come appare insensato quel sollievo a sinistra nel sottolineare che nelle retate e negli scandali di questi giorni, tra tanti esponenti del Pd, è rimasto invischiato anche qualche protagonista della destra, quale ad esempio Italo Bocchino.

Il guaio è che il nodo della corruzione in Italia, al di là delle sorti giudiziarie degli indagati, cui auguriamo di dimostrare un’innocenza cristallina, è rimasto irrisolto dai tempi in cui Silvio Berlusconi racconta che «a Milano non si poteva costruire niente se non ti presentavi con l’assegno in bocca».

Lo dicono decine di processi in tutto il Paese.

Lo confermano gli studi di Grazia Mannozzi e Piercamillo Davigo che esaminando 20 anni di casellari giudiziari hanno accertato che la bustarella non è tramontata mai anche perché le condanne per corruzione (poi ci sono le assoluzioni, le prescrizioni ...) sono nel 98% dei casi inferiori ai due anni.

Lo denuncia la Banca Mondiale, secondo cui se ne vanno in tangenti, in Italia, 50 miliardi di euro l’anno, tutti soldi che poi, a causa dei rincari delle commesse, pesano sulle tasche dei cittadini.

Così come pesano ancora sulle pubbliche casse le mazzette di una volta, che secondo il centro Einaudi di Torino incisero, soltanto negli anni Ottanta, «dal 10 a quasi il 15% del deficit complessivo».

Lo testimoniano infine le classifiche sulla percezione della corruttela elaborate da Transparency: nel 1993, in piena Tangentopoli, eravamo al 30˚posto tra i Paesi virtuosi. Nel 2007 stavamo al 41˚e quest’anno siamo precipitati al 55˚.

Dietro (a parte la Grecia che di questo passo sorpasseremo a ritroso) abbiamo solo Paesi come la Turchia, la Tunisia, la Georgia, la Colombia ...

Davanti abbiamo il Portorico, il Botswana, Cipro ...

Qualcuno obietterà che si tratta di graduatorie da prendere con le pinze. Giusto. Ma certo la nostra reputazione, in questo settore, è pessima.

La tentazione che pare serpeggiare qua e là, a destra e a sinistra, è quella di uscirne dando una regolata alla magistratura: meno inchieste, meno arresti, meno scandali, meno indignazione popolare, meno astensione alle urne.

Ma ammesso che qualche giudice abbia esagerato: sarebbe questa la soluzione?




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