"Voltare pagina, ma per davvero” diceva la dirigenza nazionale di Magistratura Indipendente il 22 luglio 2020.
Ecco il passo di interesse.
“Liberare le correnti dal virus delle spartizioni compulsive”, come ha detto Andrea Giorgis, Sottosegretario al Ministero della Giustizia ed esponente del PD, sembra essere l’obiettivo principale del ddl delega sulla riforma elettorale del CSM che nei prossimi giorni dovrebbe approdare al Consiglio dei Ministri.
Una nuova legge elettorale che, nelle intenzioni del Ministro Bonafede e dei suoi più stretti collaboratori, nasce per eliminare le degenerazioni correntizie e ridare credibilità nell’autogoverno della magistratura.
Condividiamo pienamente l’esigenza, sia politica che culturale, di una radicale e definitiva scissione del legame tra le correnti interne alla magistratura e i candidati al CSM, dalla quale non è ormai possibile prescindere se davvero si vuole evitare che i candidati, una volta eletti, rispondano più alle esigenze dei loro gruppi di riferimento che ad un oggettivo e disinteressato esercizio delle funzioni consiliari.
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Ebbene, di fronte al rischio che il rimedio sia addirittura peggiore del male, Magistratura Indipendente ritiene a questo punto che per risolvere alla radice il problema delle degenerazioni correntizie non resti altra strada che introdurre nel meccanismo di elezione un elemento di imprevedibilità, totalmente sottratto al controllo delle correnti, prevedendo che la scelta dei “togati” al CSM avvenga tramite “elezione preceduta dal sorteggio della platea dei candidati”, nel rispetto della rappresentanza di genere."
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Roma, 22 luglio 2020
Magistratura Indipendente
Il Presidente
Mariagrazia Arena











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