Con la separazione delle carriere i pubblici ministeri non disturberanno il potere.
Solo uno dei tanti falsi timori contro la riforma agitati dai "no a tutto".
In Inghilterra il ruolo del pubblico ministero (Crown Prosecutor) e del giudice è nettamente separato.
Il Crown Prosecutor, parte del Crown Prosecution Service (CPS), è un avvocato che sostiene l'accusa in tribunale, ma non conduce indagini, affidate alla polizia (come Scotland Yard). Non fa parte della magistratura giudicante e opera con indipendenza operativa dal governo, pur rispondendo all'Attorney General.
I giudici sono selezionati tra avvocati esperti (barristers o solicitors) e garantiscono imparzialità nel processo accusatorio. Non c'è un corpo unico di magistrati: giudici e prosecutor's hanno percorsi professionali distinti dall'origine.
A differenza del sistema italiano, dove PM e giudici provengono dallo stesso corpo con possibile passaggio di funzioni, in Inghilterra (e Galles) vige una separazione totale di carriere e funzioni, basata sulla common law.
Qualcosa di vagamente somigliante alla revisione costituzionale italiana che, tuttavia, sancisce espressamente l'indipendenza del pubblico ministero da ogni diverso potere.
Ebbene, la famiglia reale inglese non è risparmiata dall'onta dell'arresto di un suo membro, nonostante la separazione delle carriere.
La separazione delle carriere non indebolisce l'azione giudiziaria contro nessuno, semmai la rafforza.
Balla sballata.











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