Quando la spartizione preventiva non riesce e quindi il CSM non è unanime, allora si spacca in blocchi correntizi contrapposti.
Uno vince, l'altro perde.
Se ricorre al giudice amministrativo ha buone speranze di fare annullare la nomina.
E' una lotta dalla quale è bene star fuori.
Chi partecipa al "gioco" di solito ha le sue carte, è una guerra tra lottizzati.
Vinca il peggiore.
La stragrande maggioranza dei magistrati a questo CSM politico non chiede niente.











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