sabato 28 febbraio 2026

Trame di palazzi.



Questa è la storia di quattro palazzi. 

Il Colle. 

E’ il 17 febbraio ed il Presidente Mattarella decide di presiedere il plenum ordinario del CSM, cosa mai fatta in precedenza, è evento eccezionale. 

Qualche ora prima il ministro Carlo Nordio si era espresso con toni duri verso il CSM ed il Capo dello Stato ha inteso richiamare al rispetto, reciproco, tra istituzioni. 

Nordio aveva in sostanza ricordato che al CSM talvolta s’intrallazza e lo aveva detto con parole sue.  

Il Palazzo dei Marescialli (oggi intitolato a Vittorio Bachelet)

Non appena Mattarella ha lasciato il CSM,  quello stesso plenum ha deliberato la nomina di un nuovo componente del comitato direttivo della Scuola superiore della magistratura. Lo ha fatto a maggioranza, targatissima, di sinistra. Valutazione attitudinale di natura tecnica compiuta  per  “partito preso”, dunque. Nordio avrà pensato "l'avevo detto io ...".

Palazzi. 

E’ lui il prescelto, Mario, in servizio a Viterbo come procuratore. 

Castelpulci. 

E’ la sede toscana della Scuola dei magistrati. Vi si catapulta Mario Palazzi senza neppure aspettare il salvacondotto del CSM che deve ancora stabilire se il togato può mantenere anche l’incarico di procuratore di Viterbo o se deve invece essere collocato in aspettativa. 

A quanto si apprende il CSM non ha gradito tanta fretta nell’assumere l’incarico. Probabilmente si deve tornare alla casella di partenza, come in un gioco dell’oca piuttosto concitato.  

E’ prossima la seduta del Comitato direttivo nella quale dovrà eleggersi il suo nuovo presidente ed il voto di Palazzi sarebbe stato decisivo e dello stesso colore di quello che lo aveva condotto al nuovo incarico. 

Trame di palazzi, insomma. 

Un triste insegnamento per i giovani magistrati, che sQuola è mai questa? 

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