L'ex ministro Toninelli del Movimento 5 stelle, quando il Movimento era il primo partito d'Italia con oltre il 32% dei voti, dev'essere uno nostalgico.
O, più semplicemente, coerente.
Per lui il sorteggio è ancora una cosa buona, così come pensava tutto il M5S nel 2018.
Nel 2018 il Movimento 5 Stelle (M5S) era favorevole al sorteggio per l'elezione dei membri togati del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), come parte della lotta al correntismo.
Nel programma elettorale del 2018 e nel contratto di governo con la Lega, il M5S proponeva una revisione del sistema elettorale del CSM per eliminare le logiche correntizie. Alfonso Bonafede, allora Ministro della Giustizia, promuoveva un "sorteggio temperato": autocandidature dei magistrati seguite da estrazione a sorte di una rosa di papabili da sottoporre a voto.
106 magistrati presentarono un appello al Ministero per il "sorteggio secco" o preliminare, allineato alle idee M5S espresse nel contratto di governo. Questa posizione mirava a garantire indipendenza da correnti e influenze politiche interne.
Negli anni successivi, il M5S ha cambiato linea, criticando il sorteggio come inadeguato.
E perso molti voti ...











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