venerdì 6 marzo 2026

Quelli che ... la Costituzione non si tocca!



Vale a dire i mummificatori che non vogliono che la Costituzione “respiri” l’aria dell’attualità, un modo molto subdolo per ucciderla. 

Dal 1° gennaio 1948 ad oggi la Costituzione italiana è stata modificata da circa 20 leggi costituzionali di revisione, a fronte di un totale di circa 46–48 leggi costituzionali complessive (le altre riguardano soprattutto statuti speciali e altre materie senza incidere sul testo della Carta). 

Un’analisi di sintesi  quantifica in 20 le leggi che hanno riformato la Costituzione, mentre le restanti 26 hanno avuto altre funzioni (statuti regionali speciali, commissioni per le riforme, ecc.). 

Solo una parte delle leggi che hanno modificato la Costituzione è stata sottoposta a referendum, perché il referendum ex art. 138 è eventuale e “a richiesta”. 

L’art. 138 stabilisce che il referendum si può chiedere solo se, in seconda deliberazione, la legge di revisione è approvata a maggioranza assoluta e non dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera. 

Anche in questo caso, il referendum si svolge solo se, entro tre mesi, lo richiedono *un quinto dei membri di una Camera, oppure 500.000 elettori, oppure cinque Consigli regionali*; se nessuno lo chiede, la riforma entra in vigore senza passare dal corpo elettorale. 

Dal 1948 ad oggi ci sono stati *pochi referendum ex art. 138* (ad esempio 2001, 2006, 2016, 2020, 2026 sulla giustizia), a fronte di una ventina di leggi di revisione; ciò significa che la maggioranza delle revisioni non è stata sottoposta a referendum, o per mancanza dei presupposti (2/3 dei voti) o perché nessuno ha presentato richiesta. 

1 commenti:

francesco Grasso ha detto...

Cercando, in modo fraudolento, di impedire l'applicazione dell'art.138 Cost. si viola la Costituzione.